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Decifrando il grande segreto ebraico


Ho ricevuto una domanda: ho letto la sua risposta sulla cospirazione ebrea. Lei conferma che esiste una sorta di cospirazione, però dice che è di natura positiva, poiché tutti sanno che gli ebrei sono il popolo eletto e che aiuteranno tutte le nazioni ad unirsi ed a stabilire un nuovo ordine. La mia domanda è: quali sono i mezzi o i metodi che saranno impiegati per stabilire quest’ordine nuovo? La prego di rispondere, in caso contrario dovrò supporre che lei non ha la risposta o che la stia occultando.

La mia risposta: rispondo alla sua domanda il più velocemente possibile, per assicurarmi di non perdere uno studente o che si disilluda a causa della mia ignoranza. Gli ebrei custodiscono il gran segreto sulle risposte del mondo futuro. Questo riguarda tutte le persone del pianeta per il fatto che tutti, a livello subconscio, odiano gli ebrei, poiché in un certo livello, percepiscono la dipendenza da loro.

Tuttavia, gli ebrei stessi non conoscono il loro segreto, gli unici che lo conoscono sono i cabalisti. Lo conoscevano da secoli, però lo hanno occultato perché nessuno aveva il desiderio di seguire la strada verso il futuro. La ragione è che l’egoismo delle persone ancora non era totalmente sviluppato.

Adesso, comunque, è arrivato il momento in cui ci sono le condizioni per rivelare il segreto a tutti. I segnali sono: la sofferenza globale, la depressione, il collasso dell’ordine precedente e la rivelazione dell’interdipendenza globale. Comunque, anche oggi, non esistono molte persone che abbiano il desiderio di impegnarsi con questo segreto.

D’ora in avanti spetta a lei. Se lei desidera rivelare il segreto, acquisirà una percezione estesa di tutto ciò che esiste intorno a lei, e che adesso non percepisce. La rivelazione accade allo stesso modo, di quando uno scienziato investiga qualcosa che è nascosto (un segreto) oggi e che diventa una rivelazione (conoscenza) domani.

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Le origini del nuovo modello economico

laitman_2009-03_41661Nelle news (di Belta): “Lezioni sulla crisi per mettere in risalto l’ordine del giorno del tredicesimo Forum Economico di San Pietroburgo”. Il 6 Giugno, quello che viene chiamato giorno finanziario, i partecipanti del forum discuteranno l’architettura finanziaria post crisi, le riforme delle istituzioni internazionali finanziarie ed i prospetti per le riserve monetarie.

Il mio commento: quali problemi che non si sono potuti risolvere attraverso il G8 ed il G20, potrebbe risolvere il Forum Economico di San Pietroburgo? Comunque, più discussioni ci saranno, prima riusciremo a capire che la causa della crisi, risiede nelle nostre relazioni e che la soluzione viene dal prendere in esame questa causa. La valanga economica non può essere fermata da norme e leggi. La gente deve connettersi in un desiderio benevolo. Questo è ciò che la Natura ci chiede.

C’è solo un metodo per formare queste relazioni, la stessa forza della Natura che ha creato il nostro egoismo, farà in modo che questo si trasformi in una qualità opposta, ovvero la sensazione che tutti sono parte di un solo sistema. Ciò definisce il nostro destino comune, ed il metodo della Kabbalah mostra come produrre questa realizzazione dentro di noi ed attrarre l’influenza appropriata dall’alto.

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Se tu fossi malato ti siederesti tranquillamente aspettando che la cura arrivi da te?

Due domande che ho ricevuto sulla correzione dell’egoismo:

Domanda: Il mio egoismo non è molto sviluppato. Non aspiro ad avere molto denaro o a studiare per avere una professione. Non ho ambizioni e faccio ogni tipo di lavoro per un salario minimo. Tuttavia, aspiro ad uscire da questo ciclo. Per studiare la Kabbalah devo sviluppare il mio egoismo o posso farne a meno?

La mia risposta: l’unica cosa sulla quale deve focalizzarsi, è correggere l’egoismo che lei ha. In questo modo si renderà conto che lo sta facendo scoppiare! Ciò è dovuto al fatto che tutta la nostra ascesa verso il Creatore, è fondata sulla crescita e la correzione dell’ego.

Domanda: Durante l’ultimo giorno del congresso internazionale di Kabbalah nel 2009, ho deciso di mettere la sveglia sul mio telefono, affinché mi ricordi di prendermi un minuto al giorno, per pensare che tutte le persone della terra sono un Kli. A parte questo, desidero davvero unirmi ad un gruppo, però il mio egoismo mi trattiene. Devo forzarmi per integrarmi in un gruppo o aspettare che accada naturalmente, che la Luce mi spinga a raggiungerne uno?

La mia risposta: se una persona fosse ammalata e si sedesse, aspettando di sentire il desiderio di prendere la medicina, di farsi un’iniezione o di farsi operare, starebbe facendo la cosa giusta?

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Siamo alle soglie di una nuova civilizzazione

laitman_2006_chille_005_wp1La nostra civilizzazione ha attraversato molte transizioni, da un’intelaiatura socioculturale ad un’altra, però tutte queste transizioni sono avvenute nel livello animato, nel livello dell’egoismo umano. È per questo che le intelaiature socioculturali hanno subito lievi cambiamenti, però mai tali da modificarsi. La ragione è che tutti si sono basati sull’egoismo, attraverso il quale, lo scopo della gente, era di “ricavare il maggiore guadagno”. A causa del fatto che una persona ricava “il maggiore profitto” a spese degli altri, tutte le istituzioni che esistono, sono fondate sull’unico scopo di schiacciare le persone, affinché non si annientino a vicenda.

A lungo termine, tutte le istituzioni si trasformeranno naturalmente nel loro opposto, perché la gente cambierà dentro. Una volta trasformate, queste ci appoggeranno in maniera tale, da permetterci di completarci reciprocamente, dandoci amore e pienezza l’un l’altro.

Tuttavia nessuno di questi cambiamenti verrà effettuato “dall’alto”, dalle autorità, piuttosto avverranno perché ogni individuo attraverserà una trasformazione interiore. Si svilupperanno nuove forme di relazioni interpersonali, dal basso verso l’alto, così come ha fatto la nostra civilizzazione; questo accadrà in conformità alle rigide leggi della Natura, guidate dallo sviluppo dei dati informativi o geni : Reshimot.
La scienza della Kabbalah dice che, in una maniera o nell’altra, arriveremo allo stato finale. Ci dice: “Arriverete ad uno stato nel quale sarete in armonia con la Natura e simili al Creatore. Tuttavia, il vostro cammino può essere buono e veloce oppure potrete arrivare alla meta, attraverso la sofferenza ed i colpi del destino”.

È la stessa cosa del trattamento che viene riservato ad un bambino: se è intelligente, comprende ciò che gli si chiede e capisce che non ha altra strada che diventare un essere umano ed imparare. In questo momento si sforza di riuscirci. Però se non riconosce la necessità di cambiare, allora sarà forzato a farlo per mezzo dei “colpi”. In un modo o nell’altro, dovrà cambiare. Di conseguenza, la crisi attuale è la maniera in cui la Natura ci spinge ad avanzare e diventare umani.

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la sofferenza globale può essere evitata:

Parliamo tutti il linguaggio della dazione e dell’Amore


Quando l’egoismo divampò nell’antica Babilonia e ci fermammo nel comprenderci gli uni con gli altri nel livello dell’interiorità, questo causò la comparsa di diversi linguaggi parlati, perché le persone si fermarono nel comprendersi le une con le altre. I differenti linguaggi vennero dall’antica Babilonia, dove ogni persona cominciò ad odiare l’altra. Tu parli ma io non voglio capirti! Perché dovrei aver cura di te?

Questo perché tu iniziasti a parlare un linguaggio e io un altro differente! All’interno noi non vogliamo capirci, e questo è la sorgente dei differenti linguaggi. Appena desidereremo di comprenderci, scopriremo immediatamente che un unico linguaggio prenderà forma: “Il linguaggio della donazione”. E poi questo diventerà espresso esteriormente tanto bene, e il mondo intero inizierà a parlare una sola lingua.

( dalla terza parte della lezione del mattino del 8 settembre 2009 )

Il piacere Infinito è proprio davanti a te (avanzato)

michael-laitman_16Ho ricevuto una domanda: Quando una persona attraversa il Machson, dove percepisce questo conseguimento?

La mia risposta: Ogni cosa è percepita internamente. È molto simile a come tu percepisci te stesso in questo mondo. Senti sempre ogni piacere o sofferenza al tuo interno. Nello stesso modo sentirai la Spiritualità.

Questo metodo è molto semplice. Imparerai che cosa sono piacere e sofferenza, come li senti attualmente e come puoi cominciare a interagire con essi, apprezzarli e controllarli.
Dopo tutto, noi siamo desiderio di ricevere piacere e il Creatore è il piacere che si rivela all’interno di questo desiderio insieme con la Sorgente del desiderio. Questo è il motivo per cui non c’è niente oltre il Kelim e il perché percepirai il Mondo Spirituale nello stesso modo in cui percepisci quello corporeo. Non pensare che la Spiritualità si trovi lontana da te o fuori da qualche parte nello spazio. Nella Kabbalah stai imparando in modo preciso cosa accade dentro di te in questo momento, così come ciò che accadrà in te nel futuro.

Tuttavia, c’è una grande differenza nella Spiritualità. Oggi, io percepisco la mia vita e la mia esistenza dentro il mio piccolo Kli. Infatti, è così piccolo e limitato che le nostre vite non possono essere considerate delle vite vere. Non appena espanderemo il nostro Kli, tuttavia, cominceremo a sentire che la nostra reale esistenza si poggia su di una condizione, cioè il voler utilizzare le nostre vite come mezzo che ci aiuti a passare il piacere agli altri, a scoprire la dazione, la capacità di amare e a venire fuori da noi stessi. D’altra parte, se il Kli rimane egoistico, è impossibile provare questo piacere al suo interno.

In altre parole: anche in questo momento tu sei riempito con la Luce Infinita, ma la neutralizzi con il tuo egoismo, perché quando la Luce dell’Infinito raggiunge un desiderio egoistico viene immediatamente spenta come se si creasse un corto circuito tra due poli opposti privi di una resistenza fra di loro. Devi usare il tuo egoismo come una resistenza, altrimenti non percepirai il piacere infinito. Ciò che ci resta è questa minucola vita corporea dove percepiamo giusto una scintilla di Luce per avere qualcosa a cui aggrapparci.
Ma il piacere che è sopra la tua testa è bilioni di volte più grande. Non c’è ostacolo per ottenere questo piacere, devi solo espandere il tuo Kli. Ogni cosa dipende da te. Tutto ciò che ti serve è il Kli, ma il piacere infinito si trova esattamente di fronte a te.

Cosa significa infinito e come può essere infinito il Kli? Quando il tuo Kli raggiunge la dimensione che si prefiggeva inzialmente il Creatore, percepisce un piacere illimitato. Questo è un Kli infinito.

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Come possiamo superare la paura?


Due domande che ho ricevuto per superare le nostre paure:

Domanda: in una tua lezione sul libro di Shamati hai parlato della paura e hai detto che, quando una persona ha paura, dovrebbe immediatamente connettersi al Creatore. Puoi dirci di più? Che cosa dovrei fare quando mi sento gelato fino alle ossa dall’ansia per chi amo?

La mia risposta: dovresti collegare ogni cosa che è accaduta con il Creatore, con te stesso e con il mondo intero, in modo che ognuno di questi aspetti si unirà in un tutt’uno e non ci sarà differenza tra loro. Tutti i tuoi dubbi e le tue paure dovrebbero svanire con questa unione. E se non succede, allora è anche meglio! Allora puoi chiedere al Creatore di aiutarti.

A dire il vero, se apri il Libro dello Zohar, scoprirai che la prima correzione, Pkuda Kadma (in Aramaico) c’è quando una persona giunge a delle vere paure. Infatti, la paura ossessiona sempre chiunque ed ogni cosa: al livello inanimato della natura, c’è la paura per mantenere la propria struttura, al livello vegetale ed animale c’è la paura di non potersi riempire con ciò che è necessario e per spingere lontano ciò che è dannoso. Tutto questo vale anche per l’uomo.
L’unica differenza fra questi diversi tipi di paura è lo scopo con cui uno usa la paura. Vale a dire che ciascuno la utilizza con l’intento di realizzare la profondità al proprio interno o, in altre parole, nella misura dello sviluppo egoistico di ciascuno. Una persona ordinaria di questo mondo ha due tipi di paure: paure per questo mondo (circa la qualità della vita, la salute, i bambini, ecc.) e paura dell’aldilà (assicurarsi di andare in paradiso anziché all’inferno).

Tuttavia, con lo sviluppo dell’egoismo, una persona attraversa questi tipi di paure e giunge ad un terzo tipo, cioè la vera paura. Allora chiede: «Sarò capace di essere come il Creatore? Otterrò la qualità della dazione per tutte le persone e per Lui?» Quando una persona sente la necessità di ottenere la qualità della dazione e dell’amore, allora la paura lo spinge in avanti e lo porta verso il Machsom e fa ritorno al Creatore senza paura, agitazione o ansia (Tshuva mi Iraa).

Domanda: Lo studio della Kabbalah può aiutare ciascuno a sbarazzarsi delle proprie paure, per esempio la paura di essere in scena o di esprimere le proprie opinioni?

La mia risposta: si, perché studiando la Kabbalah sviluppi la percezione dell’unità fra ogni cosa dell’intero universo. Questo sostituisce le paure terrene di ciascuno con la vera paura, cioè il bisogno di realizzare il Creatore.

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Video: Shamati 38
Testi Autentici: Baal HaSulam /Libro di Shamati /Shamati 138

Vediamo solo quello che vogliamo vedere

michael-laitman_06Nelle news (News Bureau): le incertezze delle nostre idee sono più resistenti delle opinioni degli altri”. Navighiamo in un mare di informazioni, ma filtriamo la maggior parte di ciò che vediamo o ascoltiamo. Questo studio, citato questo mese sullo Psychological Bulletin, pubblicato dall’Associazione Americana di Psicologia, è stato condotto dai ricercatori dell’università dell’Illinois e della Florida, e riporta i dati relativi a 91 studi, riguardanti quasi 8000 partecipanti. I ricercatori hanno riscontrato che le persone tendono a selezionare le informazioni che incoraggiano i loro punti di vista (67%), invece di prendere in considerazione le idee opposte (37%). I ricercatori hanno ugualmente riscontrato, e non è una sorpresa, che le persone sono più reticenti verso le nuove idee, quando le loro sono legate alla politica, ai valori religiosi ed etici.

Il mio commento: la maggior parte delle persone, capirà sempre ciò che vuol capire e non avete bisogno di fare ricerche costose per scoprire ciò. In effetti la nostra natura è fondata sull’egoismo o sul desiderio di soddisfare i nostri desideri, che siano di gloria, prestigio, potere, ricchezza o conoscenza. Questo determina ciò che siamo capaci di sentire, vedere, provare e comprendere.

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La crisi è il punto di svolta dalla schiavitù alla libertà


Quando arriviamo ad una vera crisi, ci rendiamo poi conto che siamo completamente controllati. Questo aspetto ha già iniziato a venire in superficie. La scienza, la cultura, l’educazione, la famiglia e tutti gli altri aspetti della nostra vita saranno sottoposti ad una seria verifica ed ad una rivalutazione.

Come risultato, arriveremo alla conclusione che non sappiamo nulla del nostro mondo, che non abbiamo la più pallida idea di che cosa ci stia accadendo e che siamo completamente controllati. Insieme a questo, sperimenteremo la necessità di elevarci al di sopra di questa condizione di schiavitù. Questo è lo stato esatto che viene chiamato “Schiavitù in Egitto.” Si tratta di una schiavitù interiore, perché una persona che percepisce di essere schiava della sua natura egoistica, che la intrappola e fa con lei ciò che vuole, avvantaggiandosi del fatto che essa è obbligata ad obbedire a tutti i capricci del proprio egoismo.

Questo accade quando la persona sente la necessità di venire fuori da sotto al giogo della propria natura, e quindi riceve una forza spirituale per opporsi alla forza del suo corpo. Ed è nel mezzo dell’influenza delle due forze che trova il suo libero arbitrio.

La crisi è un punto di svolta, quando smettiamo di essere degli animali e diventiamo liberi. Dopo tutto, gli animali sono completamente controllati, quindi noi siamo ancora animali, dove non c’è né ricompensa né punizione. Tutto il nostro sviluppo ha avuto il solo scopo di condurci alla realizzazione della nostra stessa inutilità e che siamo schiavi della nostra natura. Quando realizzeremo questo, grideremo per uscire fuori dalla schiavitù verso il livello “dell’Uomo”.

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La depressione può iniziare persino in seconda elementare


Nelle news (dell’Università di Washington): “Il rilevamento di sintomi di depressione infantile, potrebbe avvenire a partire dalla seconda classe”. Nuove ricerche indicano che il rilevamento di sintomi di depressione infantile, uno dei disordini mentali più comuni negli Stati Uniti, potrebbe cominciare molto prima del previsto: a partire da bambini che frequentano la seconda classe.

Il mio commento: il numero di persone depresse aumenterà ancora di più, perché il loro egoismo crescerà, ma non allo stesso modo le possibilità di soddisfarlo. La domanda importante che conduce alla depressione è “Perché”?
È sempre più difficile per la gente, trovare qualcosa che sembri attrattivo per i bambini, nel nostro mondo. Così, si rifugiano nel loro mondo.

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