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Poteri Soprannaturali

Domanda: Esistono i poteri soprannaturali nel nostro mondo?

Risposta: Il naturale ed il soprannaturale si valutano in relazione all’uomo, in conformità alla sua natura ed al suo livello di sviluppo. Per esempio, se mostrassimo un aereo ad una persona vissuta 500 anni fa, proverebbe una gran trepidazione nel veder volare questo uccello di metallo a grandi altezze, che neppure muove le ali!

Tuttavia, il soprannaturale, si conserva in funzione di quanto è più potente di me. Proprio adesso c’è qualcosa che mi controlla, però domani, io la controllerò. Il soprannaturale è quello che “è al di sopra della mia natura”, quello che non raggiungerò mai in maniera naturale.

La natura del nostro mondo è completamente egoista. È il desiderio di ricevere piacere da tutto quello che è possibile, di avvicinarmi a quello che mi porta beneficio ed allontanarmi da quello che mi danneggia. La natura opposta, la dazione e l’amore, si trova al di sopra di questo livello.

Le forze della dazione e dell’amore sono più grandi della nostra natura, poiché non hanno le limitazioni che derivano dal percepire tutto soltanto per il piacere dell’individuo. Queste forze possono attivarsi a condizione che si acquisiscano, quando la persona si eleva al di sopra della sua natura, verso la natura opposta. Allora avrà una percezione della realtà diversa, come è scritto “Ho visto un mondo opposto”. Questa realtà non è limitata dal tempo, dallo spazio e dal movimento, è infinita ed armoniosa, senza scontri né frontiere. Una volta raggiunta, esistiamo al suo interno.

Per il momento non sentiamo questa realtà perché le nostre qualità sono opposte ad essa; però coloro che hanno acquisito queste qualità al di sopra della loro natura, la percepiscono. Potremmo dire che la persona, che chiamiamo cabalista, ha poteri soprannaturali.
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(Dal programma “Chiedilo al kabbalista” del 23.06.2010)

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Muoversi al di la della linea rossa verso un Nuovo Mondo

Dal Mondo dell’Infinito, il “1°” stato, ci sviluppiamo (discendiamo) verso il basso in questo mondo, che è chiamato il “2°” stato. Da questo stato dobbiamo elevarci di ritorno al “3°” stato che è identico al “1°”. C’è solo una differenza tra loro: esistiamo nel “3°” stato, essendo coscienti di questo atto. Pertanto, viene considerato “613 volte” più grande del “1°” stato.

Noi abbiamo sviluppato il “2°” stato nel corso di miliardi di anni nelle forme, inanimata, vegetale ed animata. Mentre discendevamo nei mondi di Atzilut, Berià, Yetzirà ed Assiyà, il tempo non esisteva. Questo è apparso quando abbiamo raggiunto questo mondo ed allora ci siamo sviluppati approssimativamente nel corso di 15 miliardi di anni, arrivando così in fine al grado dell’umano.

La differenza tra gli stati “umano” ed inanimato, vegetale ed animato sta nel fatto che l’uomo non esiste in natura! Dal principio, un essere umano è essenzialmente una bestia, sebbene sia più complessa. Essa diventa un uomo solo nel grado in cui si sente globale, un essere sociale.

Cioè, lui non vive più in maniera individuale ed egoista come faceva prima, fino a che raggiunge il nostro stato attuale. Al posto di questo, deve trovare lo sviluppo spirituale e salire i gradini lungo i quali una volta era disceso. Dallo sviluppo generale e sociale dobbiamo passare allo sviluppo spirituale con grande serietà e responsabilità. Questa è l’essenza del nostro lavoro.

Mentre ci sviluppavamo in maniera egoistica, non incontravamo nessun problema perché ci siamo evoluti inconsciamente, in maniera naturale; però da quando siamo arrivati “alla linea rossa”, cioè allo stato attraverso il quale tutto torna ad essere globale ed integralmente interconnesso, è un segnale che dobbiamo assumere un altro modo di vivere che sia in armonia con la natura.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4.02.2011, “Lo studio della saggezza della Kabbalah”)

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Sulla rinascita spirituale della Russia

Domanda: Circa dieci o quindici anni fa, una questione è stata sollevata sulla causa nazionale della Russia, il programma di rinascita. E’ scomparsa in silenzio ed è stata sostituita con un vuoto spirituale. Come vede la causa nazionale della Russia, il programma del suo sviluppo?

Risposta: Nel corso di questi anni ho incontrato molte persone, membri del governo, mass media, e ho parlato molto. Speravo di trovare una risposta specifica in Russia. Prima di tutto, perché ho viaggiato in tutto il mondo e tramite tutti i miei studenti, di tutto il mondo, mi sento l’ anima di ogni nazione. E non ho mai visto da nessun’altra parte la stessa risposta e aspirazione per la verità, come nella precedente Russia.

C’è stata una causa nazionale. Speravo che questa causa nazionale sarebbe servita come base per mostrare come essa doveva essere realizzata. In altre parole, qualche tempo fa (sto sottolineando qualche tempo fa), il desiderio del popolo russo era di mostrare al mondo intero di avere un’ anima , uno scopo, e che questo scopo era al di sopra del pragmatismo, al di sopra della propria tasca e di altri interessi materialistici, qualcosa che fosse davanti a loro, qualcosa da seguire per il genere umano. E’ stato davvero così fino all’anno 1995 o 2000.

Ultimamente, quando comincio a parlare alla gente di questo, per continuare a sviluppare le stesse idee, purtroppo, le persone sembrano ridere di me e mi parlano come se fossi un bambino. Dicono che tutto questo è il passato e pensano che non ci sia più nulla da discutere qui. Purtroppo, vedo che questa causa è semplicemente morta.

Ma non credo che questo sia possibile. Penso che le persone si siano semplicemente annullate e, infine, sarà possibile farle risorgere, perché la richiesta interna ha bisogno di esistere tra la gente. Mi auguro che si manifesterà. Ma al momento, semplicemente, non c’è nessuno con cui parlare.

Rispetto al passato, ho incontrato anche persone molto influenti e parlato loro delle cose che si possono fare. Io li ho avvertiti. Guardate cosa è scritto nella Kabbalah , una scienza della natura collettiva e il suo sviluppo, guardate dove stiamo andando. In sostanza, tutto ciò che è accaduto, il modo in cui ho detto che sarebbe successo: la crisi finanziaria, e così via.

Io non voglio essere un profeta, ma questo ovviamente e naturalmente deriva dalla curva egoista che regge la via dello sviluppo. Ma ho sentito una risposta molto semplice: “Noi abbiamo i soldi e un esercito. Se riusciamo a cambiare qualcosa con queste due cose, allora siamo pronti ad ascoltare. Non abbiamo niente altro” Dal punto di vista governativo questa è la verità, ogni paese, dice la stessa cosa.

Ma io continuo a pensare che il mondo sia ancora ben scosso, non possiamo evitarlo. E poi tutto ciò che è ora stagnante diverrà agitato, e sarà possibile parlare di riportare indietro questa causa. Ma questa causa deve essere basata sulla somiglianza con la natura, non può essere fatta qualche idea costrittiva sulle persone, come fecero i bolscevichi.

Quando si lavora insieme con la natura, non si commettono errori. Si può andare avanti con essa o cercare di recuperare. Ma quando si va all’unisono, questo diventa il migliore e il più confortevole sviluppo sociale. Ma quando si va con essa si conosce la formula del suo sviluppo, ciò che esige da voi, quindi è il proteggersi completamente da eventuali catastrofi e persino da ogni influenza negativa. In altre parole, non ci saranno tutte le malattie, epidemie di grandi dimensioni, terremoti o incendi, non ci sarà nulla. Sarà semplicemente esistere comodamente.

E improvvisamente cominciate a sentire che tutte le vostre azioni nel mondo si dispongono cinquecento, mille volte più diritte di una prestazione di oggi. Questo è semplicemente perché la natura sembra favorirvi, state correttamente andando con essa. Questa è l’ unica cosa che la Kabbalah rivela: la formula dello sviluppo umano che dobbiamo seguire insieme. In altre parole, si può sviluppare sotto uno schiacciasassi naturale che rotola su di noi e sviluppiamo nonostante il nostro egoismo, o se scegliere di andare con essa, questo sarà un piacevole e facile sviluppo.

Non vedo un’ altra forza nel mondo come la forza che il popolo russo ha nel suo carattere, la sua aspirazione ad avere una causa, di vivere per essa, anche soffrire in suo nome, finché si tratta di una causa reale. Ed è per questo che io continuo a pensare che questo movimento viene da dentro, questa richiesta deve ancora nascere e sarà possibile effettuare una corretta realizzazione. E poi sarà possibile davvero diventare insegnanti delle masse che vogliono semplicemente conoscere il mondo in cui vivono. Sarà possibile dire loro a questo proposito, mostrarlo a loro, rivelarlo, e in questo modo raggiungere lo stato in cui il mondo intero sarà gentile come la natura ci impone di essere.

Penso che questo accadrà. Penso che non ci vorrà molto, a giudicare dal tasso di sviluppo, degli eventi in tutto il mondo, che presto verremo ai nostri sensi.
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(Dalla Lezione 3 a Mosca 16.01.2011)

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Una pericolosa inclinazione

Un estratto dalla conversazione del 3° forum mondiale sullo spirito “Cooperazione nel campo della coscienza “ Arosa (Svizzera), 23 gennaio 2006:

Tutte le forze della natura, a parte l’ ego umano, sono in equilibrio. Tutte insieme formano un singolo sistema delle forze della natura e solo l’ uomo disturba la loro armonia. Tutto in natura è interconnesso e aspira al proprio equilibrio e a quello della realtà circostante. La violazione dell’uguaglianza porta alla violazione dell’ equilibrio, al di là del quale l’ organismo incomincia a disintegrarsi. La possibilità di ristabilire l’ equilibrio è la condizione della vita.

Oggi i mezzi di comunicazione ne parlano molto. Tutto si base sull’ equilibrio delle forze. Questo ci è chiaro, ma ancora ci manca la completa comprensione dell’importanza della nostra partecipazione in questo processo. Tutta la natura a tutti i livelli di sviluppo si trova in uno stato molto fragile di equilibrio. E l’ uomo deve rendersi conto di essere l’ ago di questa bilancia. L’ instabilità della natura che ci circonda dipende completamente da noi, e noi siamo il solo elemento nella creazione a non trovarsi in equilibrio.

L’ uomo si trova al centro dell’ equilibrio della natura, e le sue fluttuazioni si riflettono su tutta la natura. Ogni cosa viene automaticamente ed istintivamente equilibrata ai livelli inanimato, vegetativo ed animato; questo è il modo in cui funziona tutta la natura. E solo l’uomo ne mette tutto in discussione. Gli è stato dato il libero arbitrio, e sfortunatamente è esercitato in modo egoistico; “pendiamo” spaventosamente sempre verso il negativo.

Questi sbagli si sono accumulati nel corso di migliaia di anni e noi abbiamo portato piano piano la natura nello stato di squilibrio in un cui si trova. Oggi tutti ne parlano: abbiamo oltrepassato il punto di non ritorno, e a questo punto non c’è niente che possiamo fare usando l’ecologia, la contaminazione degli oceani del mondo, l’effetto serra, e così via. In poche parole, “Lasciate stare, non avete scelta.”

Nella realtà non è così che stanno le cose. Al contrario, la Kabbalah dice che le cose sono in nostro potere. L’ attuale inclinazione è stata causata solamente dall’ uomo. Il problema sta nel rendersene conto. Anche oggi ci sono molti “intellettuali” che dicono: “Niente di tutto questo conta; si tratta di processi della natura che sono ciclici e che quindi ritornano.”

Ovviamente, noi non siamo un gruppo di ecologisti, e non stiamo lottando per la protezione dell’ ambiente. Dobbiamo capire che tutto questo funziona in un modo completamente diverso. In questo modo la natura ci insegna specificamente a superare lo squilibrio e a indirizzare questa inclinazione verso la direzione opposta.

A che serve? Per vivere in un mondo pulito? Per stare nelle nostre famiglie con i nostri figli? Per avere una vita lunga e tranquilla? Assolutamente no. Abbiamo bisogno di cambiare per una ragione completamente diversa. E’ per avere il controllo di noi stessi, dell’ influenza che abbiamo sulla natura ed in questo modo acquisire della natura stessa una percezione esterna, che ci innalza al mondo dell’ uomo: il mondo spirituale, perfetto ed eterno.
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(Dalla 2a. lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Più grande è l’ ego, più grande è la correzione

Domanda: Cosa possiamo imparare dagli attuali stati interiori? Come dobbiamo avvicinarci correttamente ad essi?

Risposta: L’ approccio corretto è di non centrarsi su nessuno di essi. La chiave è continuare a crescere andando avanti. Una persona non può valutare uno stato interiore nel quale si trova. Fin quando non arriveremo alla fine della correzione, non sapremo assolutamente se abbiamo conseguito qualcosa.

Di fatto, sei sottoposto ad un processo di correzione senza sosta; d’ altro canto, più avanzi, più ti senti corrotto. Dopo esserti ripreso ed aver assorbito le proprietà superiori ad un certo grado, con il loro aiuto, puoi vedere quanto sei lontano dagli altri livelli ai quali stai per ascendere.

Il grado finale, Yesod, include tutto. Devi assorbire tutto quello che c’ è ed arrivare alla correzione finale di Yesod. Solo allora riceverai l’ illuminazione dello Shabbat e comincerai a sentire che sei in piedi sulla soglia della correzione finale.

Per tanto, speriamo solo di continuare nel cammino senza focalizzarci sul fatto che ogni volta è sempre più difficile. Le tappe più difficili sono considerate come i “segni del Messia”, poiché è lì che il nostro Aviut (spessore del desiderio) si incrementa.

Per questo, in confronto ai nostri patriarchi, i nostri stati sono più pesanti, ma grazie a questo, siamo disposti, siamo capaci e meritiamo di attrarre maggiore Luce. A prescindere dal fatto che essa si vesta nei patriarchi, siamo comunque noi che la evochiamo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6.02.2011, Scritti del Rabash)

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Adesso è tempo per il lavoro indipendente

Tutto è composto da due triangoli: quello superiore con la Luce Diretta e quello inferiore con la Luce Riflessa, Ritornante. Il triangolo con la Luce Superiore si restringe verso il basso a causa del fatto che discende dai mondi Superiori verso il basso, per dare alla creatura il luogo dell’ esistenza nel quale si può realizzare la dazione elevando la Luce Riflessa.

Noi possiamo fare una sezione in ogni livello e possiamo vedere così questi triangoli: in funzione di quanto è stretta la Luce Diretta, la creatura è capace di elevare la Luce Riflessa. Quanto più in alto ci eleviamo, più grandi sono la Luce Diretta e quella Riflessa.

Ci sembra di vivere in determinati mondi, ma in realtà non c’ è niente a parte il desiderio e la Luce e così realizziamo il lavoro del Creatore, che lo vogliamo o no, che ce ne accorgiamo o no, che ne siamo coscienti o no, che siamo d’ accordo o no. Tu lavori sempre con il Creatore, l’unica differenza è se lo desideri oppure no.

I livelli della natura, inanimato, vegetale ed animato, operano senza rendersene conto, solo per istinto naturale; ma nel grado del parlante, dobbiamo comprendere, raggiungere la radice ed essere d’accordo con essa e solo allora agire in maniera corretta.

Pertanto, mentre ci sviluppavamo come “persone primitive” essendo rimaste così per migliaia di anni fino a poco tempo fa (ad eccezione dei kabbalisti che rivelarono i mondi superiori, cominciando con il primo “uomo” Adam HaRishon), abbiamo avanzato sotto la pressione del nostro desiderio egoista, che ci ha spinto ad evolvere.

Abbiamo fatto molti sforzi nel corso della storia. Abbiamo lavorato duro coltivando la terra, abbiamo realizzato diverse cose e prodotti, abbiamo combattuto, inventato macchine e nuove tecnologie, costruito case solo per poi distruggerle, fatto rivoluzioni in tutte le aree e livelli della vita. In sintesi, abbiamo fatto sforzi per esistere, per ricevere la Luce Diretta. Questi sforzi sono stati la nostra “Luce Riflessa” nei mondi spirituali.

Questa è stata l’ essenza del nostro sviluppo materiale. Materiale perché ha avuto luogo all’ interno del nostro desiderio egoista.

Nella nostra percezione della realtà ci sembrava di creare nella società relazioni concrete e raffinate, raccoglievamo, ma essenzialmente, abbiamo prodotto la Luce Riflessa ed al suo interno, abbiamo ricevuto la Luce Diretta. Intanto ci sembrava di lavorare nel mondo materiale, circondati dalle nostre macchine, dalle fabbriche, dalle case, dai campi e dai prodotti.

Così è sembrato al nostro desiderio egoista, mentre in realtà, i desideri (Kelim) con lo schermo e le Luci nei gradi, inanimato, vegetale ed animato stavano lavorando. Tutti noi ci comportavamo come bambini obbedienti, realizzando tutto quello che il Creatore voleva. Nessuno può sfuggire a questo, visto che è così che lavorano il desiderio di ricevere piacere e la Luce che agisce su di esso.

Quando raggiungeremo il grado del parlante, le considerazioni diventeranno completamente differenti. È per questo che non abbiamo più le forze … Il Creatore ci dice: “Fallo per conto tuo, da solo!”, ed io sono perso: “Farlo da solo? Mentre nessuno mi forza a farlo?” …

Il Creatore mi risveglia solo occasionalmente ed aspetta da me la Luce Riflessa. Adesso Lui vuole che lo faccia per conto mio. Questo è il lavoro che dobbiamo completare.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.02.2011, “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Roviniamo le nostre stesse vite

Nel Mondo Superiore ci sono solo amore ed unità, ma per il momento questi arrivano nel nostro mondo nella maniera contraria perché il nostro mondo è opposto a quello spirituale. L’ amore assoluto discende a noi dall’ alto, dal Creatore, però qui, con i nostri occhi, vediamo il peggio dei mondi! Le azioni sante della dazione nel mondo superiore, influenzano il desiderio egoista qui, in questo mondo, evocando reazioni opposte ad esso; però le forze stesse sono meravigliose!

È come se io venissi da te con amore e regali dal profondo del mio cuore, desiderando condividere tutto il mio tesoro con te, ma vedendo quanto ti amo, sei felice perché puoi usare questa cosa e succhiarmi tutto. Tu pensi, “Quanto è meraviglioso che lui sia così buono perché adesso posso rubargli anche le ossa e distruggerlo!”.

L’ amore ed un’ attitudine gentile escono da me, ma le ricevi e le usi in maniera completamente opposta. È così che il Creatore ci da tutte le opportunità e la bontà, ma noi usiamo la sua buona attitudine attivando il nostro egoismo. Attiviamo tutta la sua forza e facciamo tutto al contrario!

Il Creatore è buono, perfetto ed immutabile. Questa è l’ unica forza che governa tutto l’ universo; però, dentro di noi, questo bene si rivela per mezzo delle azioni e della forma nelle quali siamo incapaci di percepire la Sua bontà. È per questo che nel nostro mondo vediamo la gente che si ammazza a vicenda e vediamo che viviamo in un mondo che non può essere peggiore!

Tuttavia, se cambio la mia visione, allora vedrò il perfetto Mondo dell’ Infinito, la Luce superiore che riempie l’ intero universo, la Santa Shechinà. In realtà però nulla è cambiato, ho semplicemente comprato un nuovo cannocchiale.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.02.2011, “L’essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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La vita sembrerà meravigliosa

Nel mondo spirituale il movimento è chiaro, sequenziale e graduale. Se non avverto la sensazione della fame, del desiderio per il livello successivo, allora non ho il Kli (il vaso o la qualità) per poter sentire questo desiderio, e quindi non lo avverto.

E’ richiesta una linea da superare. Devo salire dal mio stato attuale, dal desiderio n° 1, verso lo stato successivo, il desiderio n° 2. Se sono salito al livello successivo, al desiderio n° 2, allora incomincio a percepire la fonte della Luce che si trova lì.

Ma se ancora non ho conseguito questo desiderio e mi trovo da qualche parte a metà strada, in uno dei 10 livelli intermedi (chiamati le 10 Sefirot), allora non percepisco il livello successivo. Devo raggiungere proprio l’ ultimo livello, e solo dopo che lo avrò oltrepassato incomincerò a percepire quello successivo. Si tratta di un preciso metodo corpuscolare dove tutto viene distribuito attraverso dei livelli proprio come lo sono le particelle quantistiche in un atomo. E noi non possiamo farci niente.

Perciò, c’ è uno stato intermedio tra il mio desiderio iniziale  (nel quale ho sentito un certo tipo di appagamento che mi è sembrato come un sole che brilla) ed il mio secondo desiderio.

Questo stato intermedio è percepito in pratica come vuoto, fame e sofferenza. Ma se mi renderò conto di stare avanzando, e che questo è un processo cumulativo che terminerà e che raggiungerò la felicità e l’appagamento, allora anche questo processo mi sembrerà necessario per farmi conseguire un nuovo desiderio, e quindi mi guiderà in avanti nel modo corretto.

Le sensazioni degli stati negativi, della confusione, dell’ oscurità, e del vuoto, mi guidano in avanti, e mi aiutano ad avanzare più velocemente. Se sentissi qualche forma di piacere o di appagamento in questi stati, allora verrei spinto lontano da questi stessi stati contro la mia volontà e sarebbe per me molto difficile avanzare. Non mi sentirei invogliato ad andare avanti dal bene e da tutte le cose belle perché il mio egoismo mi costringerebbe immediatamente a sedermi e a rilassarmi.

Perciò, dobbiamo relazionarci alla sofferenza nel modo giusto, comprendere la natura dello scopo che intende conseguire, e sapere come usarla correttamente. Non appena la connetto al giusto scopo, questa sofferenza si trasforma in un anticipo del meraviglioso appagamento che sta per arrivare.

Se imparo questo metodo, la vita sembrerà meravigliosa.
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(Dalla 1a. lezione al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Russia ed Europa in cammino verso la spiritualità

Per essere in equilibrio con la natura, è necessario consumare in modo intelligente, cioè nella misura in cui ci serve, in base ai bisogni di ognuno di noi. Baal HaSulam ne scrive nel suo articolo “La pace nel mondo” ed in altri articoli.

Questo modo di comportarsi non può comunque essere imposto con il terrore. Lo si può fare solamente attraverso l’ educazione! Tuttavia, ai loro tempi, i rivoluzionari russi presero un strada diversa, staccandosi dal principio dell’ educazione.

Inoltre, loro agivano in un paese sottosviluppato, con la popolazione più sottosviluppata che c’era e che fino ad oggi è stata abituata a vivere in condizioni praticamente feudali. Oggi, la popolazione della Russia, che è di buon cuore e gentile, si trova bene con le condizioni feudali nelle quali il paese si trova. Non è un paese capitalista, ma un paese feudale con i suoi costumi, la sua struttura, la sua corruzione, e tutte le sue relazioni sociali. Si tratta di un regime feudale.

Noi potremmo dire, “Ma come può essere? Questo regime in una società moderna? Non è passato da un po’? Nell’ occidente, il feudalismo non è esitito per 300 anni?”. Vero, in occidente è esistito per 300 anni, ma in Russia esiste ancora. Vale a dire, ad ogni persona va bene così. Gli uomini non si sono ancora sviluppati al di sopra di quel livello.

Solo una piccola parte della popolazione, circa il 10-20% non riesce a tollerare queste condizioni, mentre per tutti gli altri la vita va bene così. A questi ultimi non importa di avere un padrone, di doversi sottomettere a qualcuno senza una legge o un ordine, che ogni cosa possa essere comperata e venduta, e che i ricchi siano potenti ed abbiano ragione. Alla gente va bene così! Questa è la ragione per cui la popolazione è vista ancora al livello sociale feudale di sviluppo.

Marx non aveva assolutamente previsto che questo paese avrebbe provato a mettere in pratica questa idea. Egli sviluppò i principi della Kabbalah sotto forma di leggi economiche. Ma l’ egoismo della società post-sovietica è completamente diverso. Questo egoismo è ancora feudale e non è ancora pronto per un serio sviluppo.

Ad ogni modo, quando lavoriamo in Russia con ogni persona individualmente o con dei gruppi, vediamo dei risultati sorprendenti perché gli uomini hanno il punto nel cuore. Sono molto recettivi e sanno cosa vogliono raggiungere.

La domanda è: sarà capace la società di capire che si deve unire, però non con le leggi che sono state prodotte dal regime Sovietico? L’ unione deve avvenire attraverso delle leggi dove tutti gli uomini siano riconosciuti uguali, consapevoli, e consapevolmente vogliano unirsi. Il popolo della Russia non è abituato ad unirsi consapevolmente. Ci arriveranno, lo sapranno fare? Questa, in fondo, è la domanda.

Perciò, i nostri gruppi in Russia ci sono molto cari. Io conosco personalmente questa nazione molto bene poiché sono cresciuto là e la mia lingua madre è il russo. Ma possiamo guardare alla Russia come al paese che avrà la capacità di mettere in pratica i principi della Kabbalah? Questo è qualcosa che non so.

Invece in Europa, nonostante il fatto che gli uomini sono molto diversi dai Russi, tutto quello che devono fare è superare una certa opposizione esterna, una specie di involucro o di guscio. Dopo di che, non appena questa idea penetra nei pensieri degli uomini, essi si rendono conto che è vero e capiscono di essere in grado di metterla in pratica dentro di loro attraverso il loro sviluppo.

In Russia è facile avvicinarsi ad una persona. Mentre in Europa è molto più difficile! Tuttavia penso che se penetriamo negli uomini in Europa, essi troveranno dentro loro stessi la forza e la capacità di sé per unirsi. La coscienza del loro collettivismo si manifesterà.

Invece, in Russia, il collettivismo non si manifesta nonostante questo. Qui la società non è sviluppata in senso collettivo. Penso che non sia ancora in grado di farlo.

Ad ogni modo, anche in presenza di tutte queste supposizioni, noi dobbiamo sviluppare la Kabbalah e divulgarla ovunque. Naturalmente, c’ è un grande limite nei paesi che un tempo erano comunisti. Ma questo non ci deve fermare. Non dovremmo mai pensare a dove può essere più facile e dove più difficile, al perché e al come. Dobbiamo lavorare, e questo è tutto.

Io non faccio mai dei calcoli. Noi non sappiamo cosa sia meglio e cosa peggio, e come il tutto succede.
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(Dalla Terza lezione tenuta al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Non lasciatevi andare agli eccessi

Domanda: Quale ruolo gioca l’ ascetismo nello sviluppo umano?

Risposta: La Kabbalah ha un’ opinione molto negativa di varie forme di restrizione. La Kabbalah non chiede nulla all’ uomo della sua vita terrena. In linea di principio, si può fare qualsiasi cosa si voglia fare.

La questione è diversa quando ci si lascia dominare dagli idoli della vita terrena che ci portano ad assumere abitudini o manie diverse. Vivete normalmente. Se vi piace lo Yoga, allora praticatela. Se vi piace correre al mattino, allora correte. Se una certa dieta vi fa bene ed un’ altra no, allora seguite quella giusta. La Kabbalah non si occupa di niente di tutto questo. La cosa più importante è di non trasformare niente in un culto.

La Kabbalah tratta ogni persona in modo assolutamente normale. Non si interessa di come un uomo vive, di quali sono le sue abitudini, i suoi costumi, le sue convinzioni religiose, e le sue inclinazioni. Quello che è nella sua vita terrena non interessa neanche un po’.

In questo modo ritorniamo ancora una volta all’ essenza: l’ egoismo cresce dentro di noi affinché lo neutralizziamo elevandoci al di sopra di noi stessi. Questa è la ragione per cui non importa neanche un po’ come siamo. Limitarci nel cibo o applicarci in ogni genere di metodo: niente di tutto questo servirà. Niente servirà.

Invece, un uomo che compie certi esercizi fisici o si pone delle limitazioni severe pensa di essere già andato avanti, di aver raggiunto qualche livello, di essere giusto e così via.

Tutto questo può soltanto confondere le persone. Perciò, vivete normalmente, in pace, mangiate bene, e pensate alla vostra salute e al vostro lavoro. Prendete parte a tutte le cose che interessano la società in cui vivete.

E oltre a questo, studiate la Kabbalah. Questo stato normale ed equilibrato è quello che si deve preferire di più. Il destino vi ha posti in questo ambiente, quindi andate dietro alla corrente. Allora vedrete che nella realtà, tutto ciò che avete intorno si trova in uno stato ideale, a parte voi.

Il segno meno è compensato dall’ esatto segno più.
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(Dalla seconda lezione al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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