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Non sarà possibile correggere il modello economico

L’opinione del prof. di economia Nuriel Roubini (colui che preannuncio la crisi finanziaria globale del – 2008 nel 2011 nel “Wall Street Journal”): Il modello finanziario attuale si è completamente deteriorato e non sarà possibile correggerlo. E’ vero anche per il modello Anglo–Sassone della mancanza di intervento, ed anche del modello europeo di uno stato assistenziale basato sul deficit.

Fino all’anno scorso, i politici sono riusciti sempre ad estrarre un nuovo “coniglio” dal cappello per mantenere il livello precedente della vendita di beni risanando le finanze.

Ora i “conigli” sono finiti. L’economia non si risanerà convergendo ancora somme di danaro alle banche, e neppure aumentando le tasse o facendo intervenire la banca centrale.

Si possono vedere all’orizzonte le lotte per la valuta estera, fallimenti di stati e l’accrescimento delle crisi sociali. Marx non aveva tutti i torti quando sosteneva che la globalizzazione e la mediazione finanziaria possono degenerare fino alla incontrollabilità della situazione ed il capitalismo potrebbe autodistruggersi”.

Il mio commento: Questa previsione comincia ad essere accettata, perchè non c’è una via di fuga alla situazione fallimentare, si preferisce invece, come previdero sempre i grandi saggi che sarebbe accaduto, operare secondo la regola “mangio e bevo perchè domani potrei morire”. Noi invece investiamo tutte le nostre forze per sostenere che la risoluzione non si trova sul piano politico o economico, ma nella modificazione dei rapporti sociali. In questo siamo capaci.

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La burocrazia ci salverà dalla crisi

L’opinione di Philippe Rusler, ministro del tesoro della Germania:” Quello che manca al Mercato Comune Europeo per uscire dalla crisi è un organo particolare che operì permanentemente, e chiamato “il consiglio di stabilità “. Le sue mansioni devono comprendere il controllo della protezione della disciplina finanziaria e budgettaria delle nazioni dell’Unione Europea, del debito massimo consentito, vigilanza dell’uso degli aiuti finnaziari dell’Unione Europea, e il diritto di punire i trasgressori”.

La mia risposta: Non c’è che dire, è adatto al carattere tedesco. Ma vedremo tra non breve la stessa Germania, che senza nessun rapporto con il carico delle nazioni non industrialmente sviluppate, cadere in una crisi profonda, e nesessun ordinamento potrà aiutarla, fino a che non sarà trasfomata la società egoista in una “famiglia”.

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La commissione per la trasformazione economica-sociale

Informazione: La contestazione sociale ritorna all’ordine del giorno: La commissione Trachtenberg si è riunita questa mattina (martedi) nell’istituto Wan Lear a Gerusalemme e per la prima volta si sono incontrati con vari rappresentanti del pubblico per sentire le loro proposte e le loro opinioni circa il mutamento della condizione economica-sociale.

Il prof. Emanuel Trachtenberg ha aperto il dibattito dicendo: “Oggi sono venuto per ascoltare il pubblico e se riusciremo ad agire in modo idoneo, tutte le persone in questa stanza ne traranno profitto. Forse ascolteremo cose che non abbiamo sentito prima.

Siamo convinti che le propste del pubblico sono indispensabili per consolidare i consigli della commissione.”

Ha anche aggiunto: “Sono emozionato dal fatto che una generazione di giovani si è mossa per fare sentire la sua voce, sono emozionato da questo incontro. E’ un’esperimento in tempo reale e chiedo a tutti, dunque, coraggio e fermezza, questo non è un programma di reality questa è la realtà israeliana, la realtà israeliana al suo apice.”

Nel dibattito intercorso è intervenuto anche l’uomo d’affari direttore generale del movimento “Educazione e’ Tutto”, Dov Lautman, che si è espresso in questi termini: “Se c’è un modo per dare una risposta alla disparita della società israeliana e quello di dare maggiore risalto all’educazione accrescerebbe significativamente i fondi e le opportunità”.

Parallelamente al dibattito dei membri della commissione Trachtenberg, si è riunito un “gruppo alternativo” la commissione Spibek, per un dibattito con la partecipazione di esperti in materia sociale. Nel dibattito ha detto uno dei capi della commissione, prof. Yossi Yonah, che la commissione Trachtenberg non ha il mandato”.

La mia risposta: Fin tanto che la commissione ascolta e segna le rimostranze ed i problemi, le proposte e le risoluzioni- va tutto bene…

Ma come intende proseguire? Poichè se non condurremo la società alla consapevolezza della necessità di una garanzia mutua, non si arriverà a nessuna risoluzione e nemmeno ad una giustizia sociale!

Dov Lautman ha ragione, bisogna iniziare con il sistema educativo, che deve veramente dare maggior risalto non solo all’ istruzione. L’educazione non riguarda solo i bambini ma anche i grandi.

Bisognerebbe istituire dei corsi educativi (sul tema della garanzia mutua): nei posti di lavoro, nei media – e così, verso la fine della raccolta delle proposte, si potrà arrivare ad un’equa soluzione, ad una giustizia sociale collettiva comunemente accettata da tutti.

Altrimenti, il risultato della commissione causerà solo risentimenti e cosa ancor più grave, contestazioni con sommosse!

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Qualcuno dirige l’economia mondiale?

L’opinione di David Deficze, Prof. di Economia all’ università di Harvard:

Quando capi di governo in Europa torneranno ai loro ministeri dopo le vacanze, capiranno che non sapranno più come ovviare alla crisi economica; a Washington, a Bruxelles ed a Tokio i capi si scontrano senza dar peso alla minaccia globale.

L’America che cerca di ridurre il debito pubblico, la reazione debole del Merato Comune Europeo alla crisi sempre più impellente, i debiti, il bilancio commerciale e la svalutazione dello Yen- tutto ciò indica la pericolosa crisi diretta dalla globalizzazione.

Negli Stati Uniti numerosi politici hanno portato la nazione al fallimento e solo in extremis hanno optato per il compromesso.

La reazione esitante dei capi non ristabilirà certo la fiducia nel mercato, l’Euro in bilico, il debito pubblico in confronto al prodotto lordo del Giappone è di 200%, Cina è riuscita ad aumentare il suo affidamento con dubbie speculazioni. Indonesia, Russia e Brasile si affidano al loro materale grezzo, ma il prezzo del petrolio è sceso del 15%.

I capi di stato e l'”elite” dell’economia non trovano soluzioni chiari ai problemi, i capi delle nazioni leader nel mondo non si rendono conto che siamo tutti nella stessa barca”.

La mia risposta: Cosa resta più ad un capo di stato se non simulare che le cose sono sotto controllo. Effettivamente, non si possono più usare i vecchi sistemi. La cosa è già chiara per tutti. Viviamo in un mondo integrale, caratterizzato da mutui rapporti con scambievoli legami di dipendenza uno dall’altro, perciò sentiamo forte questa crisi, vale a dire, che sentiamo in qualche modo che viviamo in modo opposto ai valori del mondo naturale, globale ed integrale nel quale regna l’equilibrio, l’armonia ed al quale dovremmo ispirarci.

Non riusciremo a sanare le cose fino a che non ci saremo modificati – creando rapporti reciproci di solidarietà, assistenza, garanzia e di amore. La natura ce lo sta insegnando con ogni mezzo e se non capiremo che dovremo modificarci, lo impareremo a nostre spese…

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L’ingarbugliamento delle tasse

Domanda: Molti economisti suggeriscono di svoltare a sinistra verso il socialismo e di aumentare contemporaneamente le tasse sui capitali in tutto il mondo. Quanto può essere realistico uno scenario come questo?

Risposta: Non servirà. Qualunque azione che non faciliti l’unione tra gli uomini si trasformerà in qualcosa di distruttivo. Sarà facile vederne gli effetti negativi. La sola azione che può essere vantaggiosa è quella che conduce all’unione.

Oggi, per compiere una riforma economica o politica, c’è bisogno di considerare le leggi del sistema integrale. Si deve spingere e tirare il mondo verso la completezza, verso l’unione. Questo è il solo modo in cui ce la possiamo fare. In caso contrario, niente funzionerà.

Non si tratta di una questione di tasse e di leggi, ma di approccio. Prendendo i soldi ai ricchi per darli ai poveri, si rafforza veramente l’unione? Mettiamo di distribuire tutto il capitale in modo uguale in modo che anche il ricco ne rimanga contento. Tuttavia, proprio il giorno successivo, vedremo che quello che abbiamo raggiunto è un completo fallimento. A livello materiale, la nostra riforma è stata su larga scala e molto significativa, ma il suo effetto spirituale è rimasto zero. Questo zero ci ritornerà in un forma negativa.

Oggi, il mondo ha bisogno soltanto di unione. Deve diventare uguale al Creatore. Lo abbiamo aiutato a percorrere il cammino dell’unione? Questo è tutto ciò a cui si riferisce la domanda.

Nell’ipotesi peggiore, se non ci sarà altra via d’uscita, gli uomini saranno portati all’unione per mezzo delle disgrazie e delle catastrofi. Durante le guerre, tutti si uniscono. Lo sappiamo bene. Se non vogliamo farlo con le buone, saremo costretti a farlo con le cattive.

Questo è ciò che richiedono le forze della natura: oggi, dobbiamo essere più uniti con gli altri di quanto lo eravamo ieri. Non ci siamo uniti? Bene, allora saremo spinti a farlo nella stessa misura. Questa pressione si potrà presentare sotto forma di povertà o, forse, di guerre, epidemie, e altri disastri.

La crescita quotidiana è definita dal livello di unione che abbiamo raggiunto. Questo è il solo criterio. Le azioni in se stesse non sono importanti. L’azione potrebbe anche sembrare negativa ma, se porta all’unione, il suo risultato darà dei vantaggi che ci faranno raggiungere una maggiore corrispondenza con la natura.

La natura ci incoraggia verso l’unione sia attraverso la sofferenza che attraverso un cammino piacevole, siamo noi a volerlo. La chiave è di appoggiare la garanzia mutua e di costruire i nostri calcoli nello stesso modo in cui viene fatto in una famiglia. Abbiamo bisogno di una reciproca attenzione per il benessere della casa e del mondo. Allora, tutto sarà in ordine.

Questo significa che, prima di tutto, abbiamo bisogno di raggiungere il consenso in tutta la nazione di coloro che sono interessati all’esistenza nel paese, inclusi i ricchi e i poveri. Ci possiamo muovere in avanti solamente per mezzo dell’educazione, senza alcuna spinta o costrizione.

C’è spazio per tutto: religione, credenze, punti di vista opposti. Lasciamo che ognuno rimanga con il proprio “bagaglio”. Ogni uomo deve accettare solamente un unico principio: siamo tutti una sola famiglia, un’unica nazione, nessuno può programmare di uccidere nessuno.

Possiamo avere un punto di vista diverso da quello degli altri, ma continuiamo a vivere in un’unica casa, ed abbiamo solamente un’unica “torta” per tutti quanti. Quindi, dividiamola con il massimo vantaggio per tutti.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 08.08.2011 “La pace”)

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Esempio a tutto il mondo

Se decidiamo di guardare tutti gli altri come ad un’unica famiglia, potremo modificare i rapporti reciproci fra le parti del popolo. Sono mutazioni molto serie, interiori e dolorose. In verità, non siamo strutturati in questo modo, non è naturale per noi di pensare a tutti, fino al punto di fare delle rinuncie e addirittura aspirare di unirsi agli altri.

Ma nessuno deve cambiare o rinunciare alle sue vedute, dovrebbe solo far posto a tutte le opinioni e convinzioni, e dovrebbe pure ricordare che siamo tutti un’unica famiglia, capire che in essa c’è posto anche per l’ “altro”, e preoccuparsi di raggiungere l’integralità.

In definitiva, dobbiamo raggiungere un mutuo accordo fra noi, dove ognuno possa capirlo, riconoscerlo ed accettarlo pienamente. Tutto il popolo deve acconsentire a ciò e comprendere che questo è proprio il giusto e corretto comportamento, e tutto ciò dovrebbe scaturire da sentimenti di cooperazione e di amore.

Questo è  il dibattito della nostra vita. Il “lavoro del tavolo rotondo” che deve continuare senza tregua. In funzione dei mutamenti che avvengono ogni giorno, dobbiamo sempre dibattere sui nostri problemi, soppesarli, classificarli secondo la scala delle priorità, e decidere le vie di assistenza e il trasferimento dei mezzi. Questo tavolo tondo deve illustrare e chiarire a tutto il popolo come veramente ci si può trasformare in un’unica famiglia. Questo spirito interiore deve manfestarsi in ognuno, altrimenti non riusciremo.

Dopo che avremo inziato a prendere decisioni intorno a questo tavolo tondo, dovremo progredire di giorno in giorno secondo il principio di garanzia mutua.

E’ logico che nei primi tempi ci saranno problemi e controversie. Questa graduale ed inarrestabile realizzazione continuerà fino a che arriveremo ad un vero e totale consenso. Allora potremo dimostrare a tutto il mondo un’ esempio nuovo come prendere decisioni. Non e’ soltanto un dibattito aperto, questo e’ un’ azione educativa su scala nazinale e mondiale. E’ una cosa che non era mai successa fino adora.

La natura ci costringe ad arrivare a tutto ciò. Vi sono numerosi indagini che indicano che il mondo si è trasformato divenendo scambievole e connesso. Ci congiunge tutti insieme. E se non ci adegueremo alla natura raggiungendo l’armonia con essa, attireremo su di noi avversità.

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Il movimento della “Garanzia Mutua” acquista slancio

La notte scorsa, il 6 agosto hanno avuto luogo delle dimostrazioni massicce in Israele chiedendo giustizia sociale. L’evento principale ha avuto luogo a Tel Aviv, dove migliaia di persone si sono radunate per le strade.

Stendardi del movimento della “Garanzia Mutua” erano visibili in quasi tutte le foto e video pubblicati dalle agenzie e trasmessi dai notiziari. Questi stendardi, portati da migliaia di partecipanti facevano appello alla giustizia e all’unificazione senza dare importanza al proprio credo politico. Loro proclamavano la garanzia mutua come il più alto valore.

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Questo evento è stato trasmesso in diretta via radio e internet.

Il movimento “Garanzia Mutua” è stato fondato dal movimento “Kabbalah L’Am. Il loro obiettivo è di unificare la nazione, in conformità alle richieste della nuova era, come parte del processo dell’umanità di diventare un tutto, unico ed integrale. Oggigiorno, il tema della garanzia mutua che noi proclamiamo è discusso vigorosamente nei media israeliani e ascoltati da una vasta udienza.

La “Garanzia Mutua” acquista slancio!
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Sette miliardi di persone

Vogliamo solo indicare le vere realtà del mondo integrale, che oggi non si può ignorare. Da queste realtà progrediremo nella trasformazione della natura umana. Infatti ora, mediante l’educazione all’integralità, l’uomo inzia a pensare in termini di “Sistemi Integrali“.Una volta, l’uomo vedeva e capiva tutto attraverso gli occhiali del suo egoismo : “io e gli altri”.

Mentre ora l’uomo inizia a percepire il mondo differentemente. Indirizza tutto non a proprio beneficio, ma a beneficio di tutta l’umanità. Il suo punto di vista è divenuto un aspetto generale (universale), la sua mente ha un nuovo modo di pensare, la sua percezione passa attraverso tutti gli altri.

Si puo prendere come esempio una casalinga che si occupa dei bambini, del marito, della casa, e si proccupa che tutto proceda al meglio. Guarda il mondo ed il futuro senza prendere in considerazione se stessa, ma solo i propri famigliari. Vede la realtà odierna e futura non attraverso se stessa, ma attraverso loro.

Se l’uomo inizia gradualmente a guardare al mondo in questo modo, eleva se stesso ad un nuovo livello. Si sviluppa in lui un nuovo sistema di percezione della realtà. Non avverte più la realtà in se stesso, in modo egoista e individualista, ma la vede come tutti gli altri la recepiscono.

Questo in verità è la regola dell’amore reciproco. L’uomo arriva gradualmente alla condizione che non solo crea un legame con gli altri, ma inizia a sentirsi immerso in questa “pentola”, proprio all’interno dell’umanità, dentro il sistema generale.

Allora si trasforma la sua percezione , la sua mente , il suo punto di vista, il suo modo di sentire.
Tutta la sua realtà si trasforma. Egli per così dire esce fuori da se stesso e scopre una nuova realtà, che prima non aveva rilevato. Scopre nella sua nuova intuizione una dimensione diversa, modificata.

Se l’umanità progredisse in questo senso, potrebbe arrivare a ciò che possiamo chiamare ” la realtà superiore”. Questo é giusto un sopranome, si tratta in realtà di un cambiamento di percezione: invece di ricevere esclusivamente a proprio beneficio sceglie – il dare in senso assoluto.

Anche il “dare” non è inteso nel suo senso comune. Se io sento il legame fra noi, e non mi preoccupo degli altri, e ovvio che a me pure, non rimane niente. Oggi cominciamo a capire ciò, malgrado avvenga tutto a ritmo lento. Questo ci costerà molto sangue, sudore e lacrime, ma se inizieremo ad infiltrare l’educazione globale, la gente comincerà talvolta a prestare orecchio ai diversi esempi dei film, delle commedie teatrali, dei romanzi, programmi televisivi ed a tutti i racconti che dimostrano che il bene ed il male sono valutati solo in rapporto alla società.

Giustamente ci troviamo in un sistema globale in mezzo ad un processo globale, accompagnato da trasformazioni che possiamo realizzare a condizione che si inizi a lavorare sull’educazione. Io ne ho parlato già nel forum spirituale internazionale ad Arosa nell’anno 2005. Malgrado ciò, vediamo come molte persone non sono ancora pronte, sono incapaci, scappano da cio’, anche se ci troviamo già sul bordo del precipizio.

Per esempio, qualche mese fa il debito pubblico degli Stati Uniti è salito superando le risorse in loro potere. In altre parole, anche se venderanno tutto ciò che possiedono, non potranno pagare il loro debito. E se ammetteranno il crollo ed il fallimento, allora il mondo intero crollerà di conseguenza. Percio’ il mondo pretende: “continuate a giocare, a stampare banconote, come se possedeste le dovute coperture”.

Ma nei i giochi che conduciamo non si tratta più dell’economia di una volta, quella classica – avanziamo semplicemente ad occhi chiusi, contando sulla fortuna, invece di inziare le correzioni.

Se non l’educazione integrale , non abbiamo allora, altra via. Oggi tutto cio’ ci è palese. Daltronde l’economia esprime le relazioni egoiste che intercorrono fra noi, dato che l’economia e’ l’essenza del rapporto egoista fra di noi.

Costruiamo questo rapporto secondo determinate regole, secondo il quale possiamo sopravvivere.
Perciò, proprio questo sistema è il primo nel quale avvertiamo la crisi. Infatti i rapporti egoisti hanno raggiunto il loro limite massimo, e non è più possibile proseguire e vivere in questo modo.

Perciò, nelle condizioni attuali, mi rivolgo a voi come una semplice persona preoccupata del futuro dell’umanità. Non mi occorre nulla, voglio solo stimolare la gente a guardare cosa abbiamo davanti a noi, davanti a tutti noi ed in equa misura. Non intendo dare consigli, ne esporre teorie caserecce, non propongo una nuova e particolare scienza. Ma prima di tutto, dico, cominciamo a comportarci secondo i dettami della scienza, sappiamo che e’ accettata ugualmente da tutti.

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Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!

Laureato Nobel in economia Prof. Israel Oman: “Nataniau deve continuare il suo percorso economico”. Spiega in un intervista speciale a Walla (Internet israeliano), perchè appoggia la politica del Primo Ministro, perche il grande problema israeliano é la concentrazione economica, perche’ il prezzo degli studi negli istituti superiori deve essere di 120 mila Shekel annue”?

Dimostrazioni di massa a Wall Street

Nelle News (da examiner.com): “Degli attivisti hanno tenuto una dimostrazione al Bowling Green vicino Wall Street contro i tagli proposti al budget che riguardano i programmi sociali come i sussidi per i pasti. Anche le banche e le istituzioni finanziarie sono state prese di mira.

La manifestazione è stata etichettata come ‘la grande riunione della gente’, ed è stata programmata dal gruppo bloombergville, che aveva già organizzato una protesta presso l’ufficio del sindaco nel giugno di quest’anno.

Dal sito di Bloombergville: ‘L’attuale livello di depressione della crisi non è dovuto alla mancanza di entrate e di redditi. E’ dovuta ai ladri. Le migliaia di miliardi sui quali le banche stanno sedute proprio in questo momento? Sono i nostri soldi. Che siano tasse, o il saccheggio delle pensioni o dei contributi di assistenza sociale; o che sia il benessere che abbiamo creato con la nostra fatica – tutto questo appartiene a noi.'”

‘’Qui abbiamo tutti la sensazione che il movimento della gente sua necessario per reagire verso tutti gli apparati di governo, in modo che potremo prendere il controllo delle cose che influenzano le nostre vite,’ ha detto Larry Hales, uno dei dimostranti.” (Fonte: euronews.net)

Il mio commento: Mentre nel mondo si sviluppa sempre di più l’integrazione, l’unione, e l’interconnessione, il potere dei governi diminuisce, ed il potere delle masse “per strada” diventa più evidente, perché gli uomini sono più vicini e più simili alla natura integrata.

L’obbiettivo è corretto: per prendere il controllo sulla propria vita, per farlo, è necessario conoscere le leggi che sono all’opera nel mondo oggi. A causa dell’ignoranza di queste leggi, i governi e coloro che verranno dopo commetteranno ancora dei terribili errori. La Kabbalah parla di questo (ascoltate la lezione n.3 che ho tenuto a Bremen, Germania).

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