Pubblicato nella 'Economia' Categoria

L’Italia è sull’orlo di un precipizio

Opinione (Mario Monti, Primo Ministro Italiano): “Grazie al contributo delle forze politiche e dei sacrifici del popolo Italiano, siamo indietreggiati dal precipizio – ma il buco si sta allargando e potrebbe inghiottirci. Siamo di nuovo in una crisi.”

Il mio commento: Dal bordo di un precipizio si può cadere, ma si può anche volare…
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Andarsene dalla società di consumo!

Opinione (K. Rogof, professore di economia, Harvard): Tutti i problemi macroeconomici del mondo sono collegati ai pesi di debito di vario tipo. Cosa possono fare i governi, tranne lavarsene le mani? È interessante pensare alla necessità di bilanciare i budget, ma non è tanto facile farlo. Per ora non ci sono soluzioni ai problemi di debito.

La mia risposta: La soluzione c’è, non nei concetti economici e finanziari, ma nel cambio del paradigma, lo sguardo sul mondo, sulla società, sullo scopo della vita. La crisi, invece, ci picchierà, finché non diventeremo più intelligenti ed inizieremo a prendere obbligatoriamente la società futura del consumo ragionevole come società dell’“Ultima generazione”
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La Spagna ha annunciato la guerra all’UE

Messaggio: La crisi in Europa non si è alleggerita nemmeno con 100 miliardi di euro stanziati per l’aiuto della Spagna. Il primo ministro del paese ha accusato la BCE del fatto che non vuole salvare il paese dal fallimento. Gli investitori praticamente hanno rinunciato a dare fiducia anche all’Italia.

Come risposta al grido del primo ministro spagnolo, la Merkel ha annunciato che i paesi “periferici” devono continuare a diminuire le spese. La BCE rinuncia a comprare le obbligazioni dai paesi. Contemporaneamente a questo si è inasprita la crisi in Italia. Nessuno vuole dare crediti all’Italia nemmeno per breve tempo. Il ministro delle finanze tedesco Scheuble ha chiamato gli italiani a risparmiare.

La mia risposta: L’economia non aiuterà, ma aiuterà soltanto una distribuzione ragionevole sia dei guadagni sia delle spese con una continua unione sociale. La crisi – tempo della solidarietà!
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E la paura ha sopraffatto tutti gli esseri viventi …

Nelle notizie (da Global News): “Il presidente Barack Obama ha esortato i leader europei di impedire che l’incombente crisi del debito d’oltremare trascini verso il basso il resto del mondo.

“Lui ha detto che l’Europa deve iniettare denaro nel sistema bancario. …

“Nella sua breve conferenza stampa alla Casa Bianca Obama ha citato anche la Grecia dove le elezioni potrebbero determinare che Atene lasci l’Eurozona, in particolare se con l’anti-piano di salvataggio l’ala sinistra di Syriza diventi il più grande partito in Parlamento.

“Lui ha ammonito la Grecia che ritirandosi dalla zona euro come la 17-nazione avrebbe significato ancora maggiori difficoltà economiche rispetto alle misure di austerità già avviate.

“Nel suo discorso di apertura, Obama ha sottolineato l’importanza di un economia forte nell’Europa, dicendo: ‘Se c’è meno domanda dei nostri prodotti in luoghi come Parigi o Madrid potrebbe significare meno lavoro per i produttori dei luoghi come Pittsburgh o Milwaukee.'”

Il mio commento: Giacché loro non desiderano questo! Ma cosa possono fare se non hanno nessuna soluzione, e la soluzione per superare la crisi che io offro attraverso un cambiamento delle persone e della società umana sembra loro utopica.
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Il ritorno del crollo globale

Opinione (М. Keisy, redattore principale in Dow Jones e al Wall Street Journal): Nell’esperienza annuale mondiale il 2009 è stato l’anno più disastroso. Oggi noi ci troviamo al confine con la stessa cosa, la caduta continua e questo minaccia tutto il mondo.

L’attrito ha trasformato il crollo della zona euro in una probabilità reale. Se si arrivasse fino a questo, allora sarebbe una catastrofe globale. Il sistema bancario internazionale è troppo interconnesso per poter sopravvivere ad un fenomeno del genere, senza grandi perdite e deflussi estremi di capitale.

I governi avrebbero dovuto lasciare da parte i loro compiti interni ed occuparsi di azioni di coordinamento, liberalizzare il mercato, coordinare la politica sociale di moneta, sviluppare un sistema centrale di conservazione delle riserve valutarie, per far perdere al dollaro il suo dominio insano.

Il mio commento: Le soluzioni proposte possono essere presenti solo sulla carta, in quanto non appena si passa all’azione di cambiamento, tutti minacciano di crollare completamente. Proprio con questo si può spiegare la mancanza di azioni da parte dei governanti dell’UE.
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La fine si sta avvicinando

Opinione (Robert Zoellick, Presidente della Banca Mondiale): “Attenzione al ritorno del Grande Panico del 2008″: Il Presidente della Banca Mondiale avverte l’Europa che sta andando verso una “zona pericolosa” mentre i mercati del mondo hanno sofferto fino ad oggi i giorni più bui dell’anno..

“Mr. Zoellick…non ‘era‘ per niente chiaro che i capi dell’eurozona si fossero fatti forza contro l’inevitabile catastrofe tra i timori di un’uscita della Grecia dalla moneta unica ed il tracollo della Spagna.

“Il flusso di denaro nei cosiddetti ‘paradisi-sicuri’ verso i titoli di stato di Regno Unito, Germania e Stati Uniti si è trasformata ieri in una fuga precipitosa …

“Ci sono state un sacco di brutte notizie economiche che sono arrivate da tutto il mondo, con una decisa discesa della produzione manifatturiera in Gran Bretagna e in Europa, con l’impennata della disoccupazione nell’eurozona e in America, e le economie che stanno emergendo con forza come il Brasile e la Cina che mostrano segni di indebolimento.”

Il mio commento: Bene, finalmente sentiamo delle dichiarazioni vere, e non della pubblicità. Non è più possibile nascondere il collasso del sistema consumistico. C’è una sola possibile via d’uscita – cambiarlo. Ma ancora nessuno parla della sola ed unica soluzione. Quindi, la crisi continuerà fino a quando gli uomini testardi non cadranno a terra. Ma quante miserie, privazioni e quanta fame dovranno soffrire gli uomini a causa della miopia e della testardaggine dei finanzieri?
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L’economia non è una famiglia, sprofondata nei debiti

Opinione (Paul Krugman, economista americano, Nobel per l’economia): L’economia non è come una famiglia che si infanga nei debiti. Il nostro debito sono i soldi che noi dobbiamo l’uno all’altro, ed il nostro profitto sono i soldi della vendita di qualcosa tra l’uno e l’altro. Le vostre spese sono i miei profitti e le mie spese sono i vostri debiti.

Se ciascuno di noi tagliasse le spese allora il profitto di ognuno di noi diminuirebbe. In conclusione i nostri profitti scendono ed il problema del debito peggiora soltanto. La stessa cosa succede con la diminuzione delle spese del governo e la chiusura dei vari programmi di governo. Il risanamento dell’economia non è mai stato lo scopo principale e la crisi stessa viene usata come motivo per l’imposizione di un’economia rigida e non come ostacolo da superare.

Il mio commento: Perché è l’egoismo personale e non la connessione generale che ha lo scopo per l’uscita dalla crisi, poiché usa il potere dei patrimoni per il raggiungimento degli interessi personali che sono mantenersi nella posizione e di ottenere risorse.
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Un’intervista irremovibile

Opinione (Christine Lagarde, presidente del FMI, The Guardian): “‘Sto pensando molto ai bambini di una scuola in un piccolo villaggio del Niger che ricevono un’educazione per due ore al giorno, si dividono una seggiola in tre, e che hanno una gran voglia di ricevere un’educazione. Ho sempre in mente questi bambini. Perché penso abbiano bisogno di più aiuto del popolo di Atene’ …

“‘Sapete una cosa? Per quanto riguarda Atene, penso anche a tutta la gente che tenta sempre di non pagare le tasse. A tutta la gente in Grecia che tenta di non pagare le tasse’…

“‘Penso a questa gente nella stessa misura. E penso anche che dovrebbero aiutarsi tutti insieme. ‘Pagando tutti le tasse.’ …

“Così quando studia i fogli dei bilanci greci e richiede delle misure che sa che potrebbero volere dire che le donne non avranno accesso alle cure ospedaliere quando partoriranno, e che i pazienti potrebbero non avere i farmaci salva vita, e che le persone anziane potrebbero morire solo per mancanza di cure – ferma tutto e guarda alle conseguenze? …

“Quando saranno scritti i libri di storia sulla crisi finanziaria, si dirà che è iniziata nel 2008. E quale data segnerà la fine? ‘Hmm, dopo il trattino? Dopo il 2008? Duemila’ dice con decisione. Che strano, penso – il suo inglese è perfetto, ma non deve aver capito la domanda. Glielo chiedo di nuovo, ma lei ride. Aveva capito bene.

“’Beh, sono sicura delle prime due cifre: 20. Ma non sono sicura delle ultime due.’”

Il mio commento: Sembra che l’alternanza dell’insicurezza e della diffusione del panico interno sta incominciando a penetrare a tutti i livelli di coloro che governano nel mondo. Non c’è via d’uscita, nessun futuro, le istituzioni create sono inutili; la natura si rivolta contro l’uomo, e l’uscita dalla crisi si farà aspettare per molti decenni.
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La classe media greca in coda per la carità di una zuppa

Nelle notizie (dal DailyMail): “’All’inizio c’erano gli immigrati e i fuorilegge. Ora si sono aggiunti i giovani, i professionisti, la classe media. E ogni giorno arrivano più persone…”

“Noi li stiamo osservando sempre più giovani,” [Dimitria Kollia, un volontario]. “E anche le coppie di professionisti che hanno perso il lavoro. In tre mesi la coda è cambiata, e questo è molto minaccioso per il nostro futuro.”

“…Un quarto delle aziende greche sono fallite in tre anni; la disoccupazione è al 22% ed è in aumento; le nuove tasse hanno colpito tutti, anche quelli con i salari maggiori, pensioni e assistenza sociale. …

“Silenziosamente, ogni giorno, almeno 4000 persone, e la cifra è in aumento, sono nutrite dai gruppi caritatevoli della città [Atene], dalle chiese e dalle comunità individuali. Qualcuno dice che la cifra è una sottostima. Nelle scuole vengono portati dei pasti extra per i bambini che sono svenuti dalla fame.”

Il mio commento: Non è possibile alimentare gli affamati in questa maniera; ce ne sarà fino al 50% di loro e più. Tutte le produttività e i servizi sono stati ridotti a un limite ragionevole, l’economia del consumo ragionevole. Noi dovremo accettare l’aumento della disoccupazione come un fatto, come una tendenza più che come un fenomeno repentino e temporaneo, creare un nuovo approccio al nuovo mondo – per questo motivo è stato creato un nuovo programma di educazione e formazione integrale.
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Europa è bloccata in una crisi per il decennio

Messaggio: Nonostante la necessità di ridurre i costi e affrontare i deficit di bilancio, l’avarizia e l’economia tedesca stanno ottenendo meno popolarità tra i leader europei, perché limita la crescita economica. Sembra che la crisi europea si prolunga.

Se prima gli esperti avevano previsto la fine nella prima metà del 2012 e si aspettavano l`inizio della crescita nel secondo semestre, ora le stime sono più pessimiste. Per risolvere i problemi della zona euro ci vorrà qualche anno, non mesi. Mentre il cancelliere tedesco Merkel ha detto che, secondo le previsioni ottimistiche, la crisi può essere superata in 10 anni, niente di meno.

Il mio commento: Quando abbiamo parlato della crisi agli inizi del secolo, nessuno ha reagito. Come abbiamo sostenuto che è eterno, cioè incorreggibile con i nostri mezzi convenzionali, anche questo non è compreso ancora. Ma ora vengono le conferme che concordano con la mancanza di soluzione della crisi con metodi convenzionali. Resta solo da capire la metodologia delle nostre soluzioni- e di salvare tutta l’umanità dalla caduta.

Questa è la fase più delicata, considerando che è necessario riconoscere la correzione con il metodo di unione della società al di sopra di tutte le sue contraddizioni che condividono. Sembra impossibile – ma si manifesta nell’unione la forza integrata della prossima fase del nostro sviluppo, è in grado di trasformarsi in una forma uguale alla natura, e di farci diventare una comunità integrale.
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