Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

La vita impersonale

Domanda: Come sentiamo la connessione corretta?

Risposta: La connessione corretta è quando noi sentiamo solo la connessione e non sentiamo noi stessi. E’ l’esatto opposto di quello che ci succede ora.

Se tutti noi ci disconnettessimo da noi stessi, noi sentiremo solo la connessione tra noi, che significa il corpo generale che vive ed esiste. Ognuno di noi non sentirà la sua cella individuale, ma che è incluso nell’intero corpo e darà se stesso fino a che non sentirà ma solo il corpo generale. Questo significa che abbiamo raggiunto la connessione.

Allora la sensazione collettiva della vita nel corpo generale che non appartiene a nessuno personalmente ma è un risultato della connessione tra noi, questa sensazione è chiamata Creatore.

Questo vaso è chiamato Adamo (un umano), e il suo riempimento è chiamato Creatore, la Luce della vita, la forza mutua della dazione.
[88654]

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.09.2012, Scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’embrione dell’anima e la sua crescita
Laitman blog: Ressurrezione dalla morte

L’egoismo è la forza che si oppone all’unione

Consideriamo egoismo solamente il caso in cui le persone del gruppo si respingono una rispetto all’altra piuttosto che il caso in cui una persona stia cercando di raggiungere il massimo delle comodità, dei vantaggi, e l’autorevolezza nella società ordinaria. Quest’ ultimo rappresenta il normale egoismo quotidiano.

A questo riguardo intendiamo l’egoismo della società quando uno stato desiderabile è stabilito in modo preciso nel gruppo, quando lo scopo è di avvicinarsi e di elevarsi al di sopra delle proprie qualità e desideri naturali, quando una persona deve elevarsi al di sopra di sé rispetto al desiderio comune ed indivisibile in cui una persona non sarà “Io”, ma “noi” ed il suo “Io” sarà annullato e soppresso da qualche parte nel suo fondo, mentre “noi” sarà coltivato. In uno stato come questo l’opposizione innata della persona rispetto a questa aspirazione si chiama egoismo.

Vale a dire, l’egoismo è la forza che si oppone all’unificazione del gruppo.
[88381]

(Da una conversazione sull’Educazione Integrale 03.04.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Nello specchio del mio stesso Ego
Laitman blog: Che cos’è l’egoismo?

La rivelazione avviene sempre all’improvviso

Domanda: La luce influisce su una persona di più quando essa capisce che cosa sta leggendo oppure quando è totalmente confusa e applica gli sforzi per mantenere l’intenzione?

Risposta: È impossibile saperlo. La luce influenza tutto il tempo, ma la persona non può sentire questo effetto immediatamente, ma solo col passare del tempo. Forse dopo due settimane, o anche in un momento inappropriato, improvvisamente la rivelazione succede. Tu non sai come accadrà perché ci sono tante condizioni interne ed esterne che di conseguenza ti portano a una tale scoperta.
[88299]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.09.2012, Lo zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il metodo che porta alla Luce
Laitman blog: La scienza di nascere dentro la Luce

Quando un profeta salirà sulle cime delle montagne?

Baal HaSulam, “Lo Shofar del Messia”: La rivelazione della Kabbalah a tutte le nazioni è la rivelazione di Eliyahu (Elijah). E di questo compito si parlò a proposito del profeta Eliyahu, poichè alla rivelazione dei segreti della Torà ci si riferisce sempre come a “La rivelazione di Eliyahu.” E’ come essi hanno detto, “Lasciamola in pace finché non venga Elijah,” e anche, “Tishbi risponderà alle domande e ai problemi.” Per questa ragione, essi dissero che tre giorni (un noto annuncio) prima della venuta del Messia, Elijah salirà sulla cima delle colline e soffierà in un grande corno, ecc.

Ciò significa che noi non dovremmo divulgare la saggezza della Kabbalah? Qualcuno verrà, suonerà qualche grande corno, e il mondo intero improvvisamente si sveglierà? Qualche potenza discenderà su tutti? E se noi stiamo facendo qualcosa che non dovremmo? E se ci stiamo corrompendo anziché correggendo?

In realtà, dobbiamo fare del nostro meglio per divulgare. Il suo successo in tutto il mondo si chiama “rivelazione di Eliyahu”. Se la saggezza della Kabbalah si diffonde per il mondo, persino in differenti livelli di comprensione, sarà un segno che avremo raggiunto i “tre giorni prima della venuta del Messia”.

In realtà questo è ciò a cui dovremmo aspirare, ma dipende dalla nostra unione, da quanto è forte la connessione tra noi. Dobbiamo veicolare il messaggio al mondo intero attraverso i fili che si estendono tra le anime e attraverso i mezzi esterni.

Non importa come le persone la ricevono, se in modo buono o no. La cosa principale è divulgare cosicché la gente sappia che il popolo di Israele possiede una speciale saggezza che è intesa per la correzione del mondo. Alla fine, sarà accettata.

Domanda: Allora, perchè esitiamo e non usciamo con forza con il messaggio chiaro riguardo all’unico rimedio di cui il mondo ha bisogno? La spiegazione graduale e parziale allunga solamente i tempi e può complicare la transizione alla conoscenza Kabbalistica. Perché dovremmo temporeggiare quando non c’è più tempo?

Risposta: Vero. Perché non ci dovremmo rivolgere direttamente ai Giudei? Amici, noi apparteniamo alla nazione di Israele, che significa che noi aneliamo dritti al Creatore, Yashar El.

Dobbiamo connettere le “nazioni del mondo” con il Creatore—coloro che non sanno nulla e che non desiderano sapere e non troveranno nulla in un luogo lontano. Perciò, lasciate voi stessi e prendetevi cura di loro!

Tuttavia chi veramente si prenderà cura di loro? E’ una buona domanda dal momento che c’è bisogno di pensare prima di agire. Desidero portare compiacimento al Creatore conducendo le nazioni del mondo più vicine a Lui perché Lui vuole dare loro anzitutto il metodo della correzione.

Tuttavia abbiamo bisogno del potere per condurli più vicino a Lui. Noi siamo messaggeri; noi siamo un collegamento. Perciò, come possiamo adempiere la nostra missione? Per compiere ciò abbiamo bisogno di una forza spirituale, allora, prima di tutto, dobbiamo connetterci.

Dobbiamo essere grati ogni volta che il Creatore ci permette di farlo, di connetterci per compiere la nostra missione e portare le nazioni del mondo più vicine a Lui. E’ attraverso ciò che Gli rechiamo soddisfazione.

Questo è un ossimoro: Lui ci ama per il nostro ruolo, e ama le nazioni per la loro vicinanza. Loro sono i veri vasi per ricevere l’abbondanza. Noi siamo più vicini al Creatore solo durante il tempo dell’adempimento della nostra missione, mentre, alla fine della correzione, quando ogni cosa diviene un tutt’uno, i vasi più grandi e crudeli delle nazioni del mondo riveleranno l’immensa Luce e conseguiremo l’adesione più potente.
[87991]

(Dalla parte 4 della Lezione quotidiana 9.09.12, “Lo Shofar del Messia”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Abbiamo bisogno di un nuovo inizio!
Laitman blog: La fame spirituale

Sintonizzati sull’onda dell’infinito

Domanda: Visto che la Kabbalah parla del mondo spirituale, questo significa che non riconosce la realtà del nostro corpo materiale?

Risposta: Questi sentimenti che provi adesso sono veri. Se non ci credi prova a darti un pizzicotto, e vedrai che sentirai immediatamente che stai vivendo in un corpo. Comunque, attraverso delle azioni specifiche che ti aiutano a correggere le tue percezioni, puoi sentire la tua esistenza in uno stato completamente differente.

La tua immagine del mondo è molto relativa e dipende dalle tue sensazioni. Addirittura percepisci l’esistenza del tuo corpo attraverso le sensazioni, attraverso il senso del tatto. Questo comprende gli organi interni e tutto quello che tocchi.

Nel complesso possiamo immaginare di essere all’interno di un certo meccanismo sensoriale accordato secondo una certa tonalità, ed allora proviamo ad ampliare questa estensione. Estendiamo la profondità ed i limiti dei nostri sensi per quanto è possibile.

Se fai questo, il tuo mondo cambierà e percepirai te stesso in un modo diverso. Ogni cosa dipende dalle sensazioni e la Kabbalah ci insegna a spostare i sensi verso una modalità illimitata di percezione, che viene chiamato il mondo dell’infinito.

Oggi sei limitato dalla percezione di una realtà limitata. Tu percepisci questo mondo, te stesso al suo interno,e gli altri sette miliardi di persone, gli animali le piante e così via. Questi sono i tuoi limiti.

Inoltre sei, limitato dal fatto che non riesci a vedere le cause, le conseguenze e le forze attive, proprio come un bambino che vede i pezzi di un puzzle e che non riesce a vedere la logica e le interconnessioni tra i pezzi. Gli svaligiatori di banca spruzzano un gas speciale nell’aria per poter vedere i raggi laser dell’allarme.

Anche noi possiamo desiderare di vedere i legami che tirano il mondo spirituale.

Una volta che comprendi queste interconnessioni, sarai capace di fissare la tua vita, almeno all’inizio in questo mondo, ma non è ancora tutto. Il tuo corpo è “disegnato” dai sensi. Cambiali, accordali alla nuova onda, e possibilmente anche il corpo cambierà, prenderà una nuova forma eterna.

Tutto dipende su cosa sono accordati i tuoi sensi. Puoi innalzarli al livello dei loro equivalenti spirituali, che sono chiamati Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut . Allora, invece di lavorare per ricevere, per assorbire, lavoreranno per dare, e diventeranno eterni.

Quindi la percezione della realtà è una cosa importante. C’è un motivo se vogliamo che per prima cosa i bambini diventino familiari con il mondo in cui vivono. Prima di fare l’esperienza della vita lasciamo che prima trovino quel che è pericoloso e quanto invece è di benefico, verso cosa dovrebbero tendere e da cosa stare alla larga. Li poniamo noi nella giusta posizione prima che lo faccia l’ambiente.

Questo mi permette di capire chiaramente come agire. E’ meglio per me rivelare questa vera realtà e posizionarmi correttamente in relazione alle forze che vi operano. Oggi, sono come un neonato che dimena le braccia e le gambe senza la capacità di vedere o sentire nulla, questo è il motivo per cui devo acquisire dei nuovi sensi.
[87227]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 31.08.2012, “Corpo e Anima”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Un velo sul volto dell’Infinito
Laitman blog: La formula della realtà con una variabile conosciuta

La Formula per la Luce che Riforma

Domanda: Come possiamo arrivare a una preghiera reciproca prima di ogni lezione sullo Zohar?

Risposta: Stiamo imparando come sintonizzarci insieme. In realtà, l’unica cosa che esiste è il desiderio della persona e di come sintonizza questo desiderio verso la correzione, cioè, la Luce che Riforma.

Per poter avvicinarci alla Luce, dobbiamo unirci. Inoltre, se comprendiamo che dobbiamo unirci nonostante il nostro egoismo, allora chiediamo alla Luce di unirci. Qui risiede l’intero metodo.

La cosa più importante è mantenere l’intenzione. Tu fai appello alla Luce in modo che ti influenzi, e questa è la vera preghiera. Se studi e porti avanti tutte le azioni con un solo scopo, che è quello di arrivare alla vera preghiera, allora queste saranno le azioni più efficaci.

Questo significherà che o sei già in possesso della corretta intenzione oppure ti stai preparando per questa preghiera e appello. L’unica formula con la quale dovremmo agire è chiedere la Luce che Riforma, che ci aiuterà a ottenere la qualità di dazione e portare piacere al Creatore.

Ogni persona deve lottare per creare un singolo e omogeneo corpo dal gruppo, senza distinzione delle sue parti, e cercare di sentire gli amici come un singolo organismo. Questa sarà la propria preghiera personale. Quando queste preghiere individuali si uniscono, saranno a un livello superiore, un livello d’intenzioni connesse dove si forma la preghiera mutua.
[87039]

(Tratto dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.08.2012, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Questo non è il vuoto, ma un foglio bianco
Laitman blog: La mente non da’ istruzioni all’ego

Il connettore tra l’uomo e la donna

Domanda: Nel nostro gruppo esiste un comitato spirituale. Durante la settimana vengono eletti tre uomini per innalzare l’importanza dello scopo. Tu dici che la presenza delle donne è sempre un aiuto addizionale. E’ possibile avere tre donne che partecipino per la parte femminile a questa commissione?

Risposta: No, non è possibile. Quando gli uomini parlano dei loro problemi spirituali, devono chiarificarsi spiritualmente. Tu dovrai trovare un altro posto per risolvere alcuni problemi insieme, ma non durante il tempo designato al fine del raduno strettamente maschile. Non puoi farlo! Questo non funzionerebbe!

Noi, parlando di umanità, siamo separati di proposito in due parti nettamente definite: donne e uomini. Questa distinzione e separazione viene dall’alto verso il basso, come il Creatore e la creazione. Questi sono due mondi. E’ impossibile connettere e paragonarli in alcun modo.

L’unione tra l’uomo e la donna avviene solo attraverso il Creatore, altrimenti, questa unione non esisterebbe. Di conseguenza, noi vediamo dove questo ci sta portando nel nostro mondo. Con tutto ciò che ci accade attorno noi possiamo bilanciarlo solo attraverso il Creatore. In egual maniera, noi possiamo bilanciare le nostre famiglie, ma solo se accettiamo la condizione necessaria che detiene il Creatore tra noi, come tra me e i miei amici, e anche tra me e il mio coniuge. Se Lui non è là, allora non ci sarà nessuna connessione tra noi. Alla fine, questo è quanto ci accingiamo a raggiungere.

Comunque, devono tenersi riunioni con uomini e donne insieme e anche riunioni con uomini e donne separatamente. E le donne hanno bisogno di pensare a come devono cercare di unirsi tra loro e come aiutare gli uomini.
[86362]

(Dal Congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” del 18.08.2012, Lezione 4)

Materiale correlato:

Laitman blog: “Donna” e “Uomo” sono due forze che conducono al Creatore
Laitman blog: “I maschi sono di marte e le donne sono di venere”

L’uomo nella persona

Domanda: Come cresce il “punto nel cuore”? Di che cosa è composto? Di che cosa è composto l’uomo in una persona?

Risposta: Il “punto nel cuore” è il punto di lancio da dove inizia la nascita dell’Essere Umano, come da una goccia di seme. Tutto il resto, che lui prende dall’ambiente, dagli amici, si unisce a questo punto nel cuore.

Domanda: Che cosa prendiamo dall’ambiente?

Risposta: Uno ha bisogno solamente di prendere gli attributi positivi. Poiché L’Arvut (La garanzia mutua) è stata creata per poter prendere dall’ambiente tutto ciò di positivo che c’è lì dentro.

Domanda: Come può una persona misurare il proprio punto e vedere che c’è già un microscopico uomo dentro di se che sta già crescendo?

Risposta: È in base a quanto lui si connette con il gruppo e quanto lavora con loro per la connessione e l’unione. Alla fine, tutto ciò che accade nella connessione raggiunge il suo punto nel cuore.

Domanda: Lei ha detto che il Creatore da forze, che Lui prende forze, e l’uomo si sente come uno straccio che ondeggia al vento.

Risposta: La Luce da’ e prende forze in base alle azioni dell’uomo. Se l’uomo si sente come uno straccio, allora va già bene. Vuol dire che da quel momento in poi, sarà capace di essere qualcosa di diverso di uno straccio.

All’inizio c’è il riconoscimento del male, cioè l’ego che lo dirige. Più tardi un altro grado del riconoscimento del male accade quando lui comprende che se lui è un egoista, allora è mosso dall’Alto e sbattuto fino a che tutto lo sporco dello straccio viene liberato. E più tardi lui inizia a comprendere cosa appartiene a cosa, e poi acquisisce la libera scelta e cerca di risolvere questo problema insieme alla società.
[86972]

(Tratto dalla lezione nr.7 del Congresso di Kharkov, 19.08.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Non scappare dal riconoscimento del male
Laitman blog: Faccia a faccia con il Punto nel Cuore

La cosa più importante é un’aspirazione interiore

Domanda: Tu hai detto che dobbiamo giocare attivamente l’uno di fronte all’altro del fatto che siamo al livello successivo, di modo che gli altri siano invidiosi e ci seguano. Come può essere espresso questo? Dovremmo essere semplicemente buoni, gentili, generosi, sorridenti e questo emozionerà e attirerà gli amici? O dovremmo essere fermi in relazione allo scopo? Come dovrei mostrare questo al fine di causare la massima invidia?

Risposta: Noi siamo nel mondo dell’Infinito, la piena connessione tra noi. L’unico problema è che non lo percepiamo. Siamo come gattini ciechi. Noi dobbiamo cominciare a sentire dove siamo nella realtà attraverso le nostre proprietà.

Per questa ragione i 125 gradini spirituali sono chiamati i pioli della rivelazione, la rivelazione di quello in cui esisti. Ma tu sei sottosviluppato e non lo senti. Qui ora, come se fosse nello stesso spazio (benché non nello stesso spazio ma in altre dimensioni), ci sono una grande varietà di fenomeni, oggetti, relazioni e azioni. Non ne sentiamo nemmeno una di questa; è fuori dai nostri sensi.

Qualche persona, inclusi i fisici, la sentono un pochino. Infatti è così. I beduini che vivono in Israele sentono quello che sta accadendo a 100 miglia da loro in accordo a svariate manifestazioni della natura. Ma tutto questo è al livello del nostro mondo. Fisici come Wolf Messing sentono un pochino in più ovviamente, fuori dal tempo, perché il prossimo gradino va al di sopra del tempo, eccetera…

Cioè, noi giochiamo nel nostro livello successivo, così vogliamo attrarre le forze della natura verso di noi di modo che ci portino attraverso di esso. Noi facciamo la stessa cosa nelle nostre vite; le persone giocano: io voglio essere come qualcun’altro, per esempio, come uno scienziato o un musicista, faccio esercizi e così mi avvicino a loro.

Perché gli esercizi mi portano attraverso questo? Perché sto attraendo la stessa Luce Superiore, solo al nostro livello egoistico. Questa è una legge fisica; se io aspiro a qualcosa, queste forze di aspirazione realizzano qualsiasi cosa. Di conseguenza, dobbiamo diventare ispirati per giocare.

Ma più importante, noi dobbiamo desiderare questo dentro noi stessi perché inizialmente noi siamo connessi l’uno all’altro, e se io voglio qualcosa, i nostri desideri concentrati insieme e diretti allo stesso stato ci porteranno a questo.

Questo è perché ci sono persone che stanno danzando di fronte a te con un’armonica e ispirano gli altri e ci sono quelli che stanno in maniera umile in parte e non riescono ad aggiungersi al cerchio o cantare insieme a qualcun altro; ci sono persone differenti, non importa. Esternamente, noi dobbiamo anche mostrarlo ai nostri amici al fine di ispirarli insieme. Ma la cosa più importante è un’aspirazione interiore.
[85917]

(Dal Congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” del 17.08.2012, Lezione 2)

Materiale correlato:

Laitman blog: 125 Gradi di attrazione della Luce
Laitman blog: Pregate per il potere interno della dazione

Nello specchio del mio stesso Ego

Domanda: Gli amici nel gruppo mi hanno detto il perché ho bisogno del mio ego. Perché ho bisogno dell’ego che sento fuori nelle strade?

Risposta: Questa è parte della tua anima! Malchut, l’anima, o l’umanità chiamala come vuoi, tutte sono realmente te stesso. Quindi, chi sono tutti gli altri? Loro sono parti di te, riguardano solo te.

Questo significa che questa è una struttura multi-strato di sette miliardi dove tutte le anime individuali si connettono, e invece di un piano, il risultato è una sfera. Conseguentemente, un cinico, con attitudine irrispettosa verso chiunque in questo mondo, si oppone seriamente al tuo avanzamento spirituale.

Infatti, tu devi raggiungere uno stato dove percepisci tutte le persone nel mondo, quelle totalmente negative e quelle positive, le più vicine, come parti inseparabili di te stesso. Loro in realtà non sono nessuno. Per quanto ti riguarda, loro sono marionette, e operano solo al fine di provvedere al migliore scenario per farti arrivare più vicino al Creatore.

Domanda: Io non sopporto il mio ego. Non ho scelta; è una parte insita in me, ma non posso scappare dall’ego altrui o condurre gli altri altrove?

Risposta: Dove vedi l’ego altrui? Se lo puoi sentire all’interno del tuo ego, come ti senti realmente? E’ il tuo stesso ego. Sembra che il mondo sia diviso in una moltitudine di persone ma, ancora adesso, tu stai parlando con te stesso.
[85949]

(Dal Congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” 17.08.2012, Lezione 2)

Materiale correlato:

Laitman blog: Lo specchio dei nostri desideri
Laitman blog: La chiave dalla Sacra Porta verso me stesso