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La vita è un’ascesa verso il Creatore

Ho ricevuto tre domande su delle situazioni familiari difficili:

Domanda: Come fa una persona a riconciliarsi con il suo passato? Un passato piagato da una vita di malattie e di “abusi infantili” in tenera età, culminato con una dichiarazione, durante una riunione familiare davanti ai miei nonni, in cui mia madre esprimeva il suo desiderio che io fossi morto e mio fratello vivo. Come può una persona sbarazzarsi o chiarire i propri pensieri? Sto ricevendo l’informazione scorrettamente oppure non vedo ciò che mi sta di fronte?

La mia risposta: Deve perdonarli! Questo è il modo in cui il Creatore risolve un altro problema attraverso di lei. Presto tutto ciò le sarà chiaro.

Domanda: Mio padre ha lasciato quasi tutto il suo denaro ad uno dei suoi figli, e molto poco al resto di noi. Inutile dire che questo ha provocato molti attriti. Cosa mi suggerisce di fare, poiché la mia collera va aumentando fino al punto in cui desidererei rovinare mio fratello ed ho i mezzi per riuscirci facilmente? Non mi importa più neanche del denaro, è soltanto per principio.

La mia risposta: Lei deve obbedire alla volontà di suo padre, suo fratello non ha nessuna colpa. Non cambi niente ma sia semplicemente d’accordo su tutto. Il Creatore ha originato questa situazione per lei, attraverso suo padre e gli altri parenti. Invece di focalizzarsi su tutti gli altri sentimenti, si riempia con l’aspirazione per Lui.

Domanda: Sono un uomo giovane, però ho già dovuto sopportare troppe perdite di miei parenti che erano davvero brave persone ed ora mio padre è in ospedale in attesa di un intervento chirurgico, dopo aver avuto un attacco cardiaco nella ricorrenza della morte di mio nonno. D’altra parte, forse quest’intervento arriva dall’Alto per prevenire qualcosa di ancora più grave. Tuttavia, mi chiedo perché non ricevo protezione contro questo problema, come posso alzarmi ogni volta e continuare a credere?

La mia risposta: la nostra vita non deve essere una scappatoia dalla sofferenza, ma un’ascesa al di sopra della sofferenza con il fine di connettersi con la nostra fonte: il Creatore.

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Quali nomi dovremmo dare ai bambini?

Ho ricevuto delle domande sulle nostre lezioni, sui simboli usati nei matrimoni e sui nomi:

Domanda: ho seguito una serie di lezioni che hai tenuto sulla “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah.” L’ultima lezione, tenuta il 21 novembre 2008, si è conclusa con il paragrafo 121. Continuerai a tenere delle lezioni su questo argomento?

La mia risposta: lo studio regolare della “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah” finisce qui perché da questo punto in poi è meglio continuare a studiare la Kabbalah usando il libro, “Introduzione al Talmud delle dieci Sefirot“. Il materiale comincia ad essere estremamente fitto a questo punto – puoi verificarlo da solo. Inoltre, questa era l’abitudine del mio maestro.

Domanda: per favore puoi spiegare il significato Kabbalistico dei simboli utilizzati nei riti matrimoniali ebraici: l’Huppah (il letto nuziale), il bicchiere di vino, l’anello, i soldi per l’anello e per la sposa, la rottura del bicchiere, il Ketuba (il contratto matrimoniale) e così via.

La mia risposta: sono tutti simboli dell’unione del desiderio (vaso) con la giusta intenzione (schermo) per la ricezione della Luce (adesione al Creatore). L’Huppah è lo schermo, il vino è la Luce di Hochma, l’anello e i soldi sono lo sforzo di creare lo schermo, la sposa è il desiderio, il Ketuba è la condizione per l’adesione e la rottura del vaso o del bicchiere significa che la correzione e l’unione iniziano con la rivelazione della rottura dei desideri egoistici. E la vita dell’intera famiglia è la correzione del vaso.

Domanda: hai scritto che la Torah contiene tutti i nomi che hanno delle radici spirituali e che questi sono tutti nomi di forze spirituali, sia sacri che malvagi. Dovremmo scegliere tra quelli “sacri” i nomi da dare ai nostri figli. Come faccio a sapere quali nomi sono sacri?

La mia risposta: usa i nomi che sono stati dati ai bambini nel corso dei secoli.

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La differenza fra egoismo e Klipa (buccia) – (Avanzati)

Ho ricevuto due domande sull’ego e sulla Klipa:

Domanda: Sono confuso. L’ego e la Klipa sono delle forze separate, o sono una cosa sola?

La mia risposta: L’ego è il desiderio di provare piacere o ricevere l’appagamento. Se un uomo fa qualcosa per avere un appagamento, allora questo desiderio è chiamato egoistico. Ma se un uomo fa qualcosa per soddisfare un altro uomo, allora il desiderio è chiamato altruistico. La Klipa è il desiderio di essere colmati dal Creatore, ricevendo da Lui invece che donando a Lui.

Domanda: Le Klipot possono ingannarci imitando il governo della Forza Superiore? Possono le Klipot interagire con la nostra realtà o influenzarla nello stesso modo che fa la Forza Superiore quando il Suo governo è reso evidente?

La mia risposta: Questo è esattamente ciò che fanno le Klipot, poiché esse sono opposte al Creatore in qualunque modo.

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Gli angeli

Domanda: Salve Rav Laitman, io comunico con gli angeli e ricevo messaggi da loro. Sento che lo scopo della mia vita ed il mio destino sono di aiutare la gente passando loro questi messaggi. Ora sono interessata ad iniziare lo studio della Kabbalah e seguo ogni mattino le sue lezioni. Vorrei però sapere, la Kabbalah crede nella capacità che permette di comunicare con gli angeli? Lo considera un atto positivo?

Risposta: Gli angeli sono forze, come qualunque altra forza esistente nel nostro mondo, come la forza di gravità, le pressioni atmosferiche, le radiazioni, ecc., non sono figure.

Trovarsi nel livello di queste forze, significa essere in uno stato di elevazione spirituale sul livello dei Mondi di Ietzirà e Berià, ed acquistare adeguatamente la Forza di Ashpaà; significa non voler solo percepire, come succede nel tuo caso, te stessa… e solo leggendo l’introduzione al libro de Lo Zohar, lettera 48, puoi intuire fino a che punto questa cosa non è affatto semplice come possa apparire.

Il mio consiglio è: o smetti d’ingannarti, o smetti di studiare la Saggezza della Kabbalah, che è una scienza per l’auto-correzione.

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