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Ricordare la luce

Domanda: Cosa sono le Reshimot?

Risposta: Una Reshimo (registro di informazione) è un’ impressione che si mantiene nel Kli (desiderio) dopo che è partita la Luce che lo ha riempito. Pertanto, le Reshimot, sono Luci contenute nei Kelim (desideri).

Cosa vuol dire che la “Luce parte dal Kli”? Significa che non illumina il Kli come soleva fare, perché non c’è lo schermo, non c’ è contatto tra il Kli e la Luce. Pertanto, la Luce brilla da lontano e per questo si dice che il Kli contiene un poco di Luce.

Le Reshimot sono simili alle reminiscenze del passato. La Luce riempie il mio desiderio di ricevere quando io, con l’ aiuto dello schermo, acquisisco la connessione con la Luce e ci fondiamo, perché lo schermo unisce i due opposti tra loro; ma se non esiste lo schermo, la Luce non è connessa al Kli. Resta nel Kli e non parte da lì, comunque il Kli non può sentirla o fare in modo che brilli. La Luce contenuta viene percepita vagamente e la chiamiamo “Reshimo”.

Si può esprimere semplicemente dicendo che la Luce se ne è andata ed ha lasciato la Reshimo al posto suo. Tuttavia, in realtà, questo non è il caso. La Luce è restata al posto suo e non si è allontanata, ma siccome non la sentiamo, la Luce ed il Kli sono apparentemente disconnessi.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13 Dicembre 2010, Talmud Eser Sefirot)

Come soddisfare i desideri degli altri

Domanda: Come può una persona con il desiderio “Israele” soddisfare i desideri degli altri?

Risposta: Tutto succede nel desiderio. Mentre una persona si corregge, inizia a sentire i desideri degli altri, a collegare l’ intero desiderio dell’ anima collettiva a se stesso. Allora lui lo sente. Chiaramente lui non gira tra le persone chiedendo loro quello di cui hanno bisogno.

In modo similare, entrare in un gruppo significa sentire il desiderio del gruppo nella connessione tra di noi, che esiste all’ interno del gruppo, anche se noi non lo percepiamo. Tuttavia, io voglio partecipare in questa connessione coscienziosamente, la voglio sentire pienamente, apertamente!

Io vedo che siamo separati, ma i Kabbalisti dicono che c’ è un collegamento tra di noi. Ed io voglio rivelarlo chiaramente, connettermi a esso con tutta la mia mente e cuore.

Quando io mi collego al gruppo, quando inizio a lavorare in questo modo e questo livello (di realtà) mi viene rivelato, io scopro all’ improvviso che il mondo funziona nella stessa maniera. Tutt’ un tratto io scopro che tutte le persone sono lavoratori del Creatore, ed io entro in Shechina. Io devo solamente aiutare gli altri a realizzarlo da se. Dopo tutto, il Creatore desidera che questo sia rivelato a tutti!
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In ogni momento c’è un nuovo cielo e una nuova terra!

Domanda: Possiamo dire che il rinnovo è un’ indicazione di avanzamento di una persona? E se egli non è rinnovato, non avanza?

Risposta: Naturalmente! Un nuovo cielo è un nuovo grado di Binà, dazione, e una nuova terra è desiderio, Malchut. Un nuovo firmamento è una nuova schermata. Che è come una persona valuta se stessa. Dopo tutto, noi non possiamo misurare gli sforzi. Noi valutiamo noi stessi solo dalla velocità del rinnovo delle Reshimot (dati informativi).

È scritto che, in ogni momento, Nukva (Malchut del mondo di Atzilut) diventa di nuovo una vergine, vale a dire un nuovo desiderio o Kli. Questo determina la velocità di un avanzamento. Una nuova Reshimot viene rivelata ogni volta, un nuovo Kli o desiderio, e dovete avviare la correzione di esso e così si avanza.

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2010)

La rivelazione può portare soltanto beneficio

Domanda: Cosa pensi a proposito di Wikileaks?

Risposta: Tutto viene dall’ Alto, mentre noi lo percepiamo in base alla nostra equivalenza di forma con la Luce Superiore. Perciò, se nel mondo tutto cambia, sarà solamente in bene. È meglio se le cose cambiano, e meglio se velocemente.

Per cui, questa rivelazione della stupidità umana è solo benefica per tutti quanti. Forse le masse inizieranno a capire che “i cuori dei governanti del mondo sono nelle mani del Creatore”. Cioè, che non sono meno stupidi di qualcun altro e in realtà non stanno facendo niente. Tuttavia, i loro pensieri non vanno al di là dei loro stomaci e portafogli.

Il secondo punto è che sarà rivelato che il mondo è assolutamente interconnesso nella sua crisi globale e nella involontaria unità egoista tra le persone che si odiano una con l’ altra. Non c’è via d’uscita e non si può cambiare la natura. Spaventa il fatto di logorarci uno con l’altro, perché invece di logorare te stesso non logori qualcun altro, lo faranno a te?

Perciò, ci rimane soltanto una soluzione: cercare una risposta a come far fronte al fatto di vivere insieme. Inoltre, in un mondo globale il compito non è semplicemente quello di coesistere, ma di trovare la formula per una completa ed aperta interazione come un unico organismo! Altrimenti è impossibile sopravivere! È cosi che la Natura ci porterà la felicità con la bacchetta.

Il terzo punto è che è impossibile fermare questo processo. La rivelazione del Mondo Superiore implica la piena rivelazione di ognuno di noi e tutti noi insieme a tutti e ad ogni persona. Lasciamo che tutta la base di egoismo venga allo scoperto e allora potremo cominciare a trovare la via per venir fuori da questo letamaio.

Allora lasceremo dietro tutto il nostro orgoglio, narcisismo, lamentele e rabbia mettendo il Traguardo Superiore che è determinato dall’ Alto su tutte le altre cose. Allora non andremo avanti forzatamente, ma coscienziosamente.
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Un mondo senza frontiere

Domanda: Quando la pace sarà stabilita nel mondo, il livello di vita sarà lo stesso ovunque? Al momento, le persone si muovono in tutto il mondo in cerca di occupazione; saranno tutti in grado di rimanere nel proprio paese e avere una vita decente?

Risposta: Quando la pace sarà stabilita nel mondo, il mondo scomparirà. Come sappiamo, “mondo” (Olam) significa “occultamento”, e quando non ci sarà più, tutti potranno salire a vivere nel mondo dell’ Infinito. La nostra percezione della realtà attuale scomparirà.

Ma mentre siamo in una fase di correzione e di percezione di noi stessi su come vivere nel “mondo” o nell’ occultamento, in una realtà corrotta, il divario nel tenore di vita delle persone rimarrà, in quanto il nostro mondo è una proiezione del mondo superiore. Nella misura in cui si istigano le correzioni nel mondo superiore, che sono le aderenze (Zivugim ) con la Luce, sperimenteremo i risultati nel mondo corporeo: sia dolore che gioia.

Se nel mondo di Atzilut noi instilliamo solo processi positivi, solo discernimenti, il processo di correzione ticchetterà come un orologio corretto, allora ci sentiremo altrettanto buoni nel nostro mondo. Ma non abbiamo ancora finito di correggerci, di conseguenza, questo mondo esiste ancora nella nostra percezione, e non tutte le sue parti sono uguali.

Quando la pace regola il mondo, una persona non dipende più dal luogo di residenza. Il mondo sarà così unificato, il tutto in un solo pensiero, complimentandosi l’ uno con l’ altro, tanto che tutti saranno in grado di trovare il posto che più gli si addice, in accordo con le forze spirituali superiori che disciplineranno le varie parti del globo.

Dopo tutto, la terra è il risultato di forze superiori benefiche al lavoro. Sentirò improvvisamente quale luogo si adatterà meglio a me e mi sposterò lì perché corrisponderà esattamente con la radice della mia anima, a seconda della geografia spirituale.

Nel tempo, nel gesto e nello spazio, eseguirò azioni solo dettate a me dalla forza superiore che porta la mia trasformazione. Questo è ciò che chiamiamo pace e perfezione. Quando ci avvicineremo alla correzione spirituale, non avremo bisogno di guerre per ottenere alcuni territori in più! Ognuno saprà dove si sente il più comodo e felice!

Tutti i confini scompariranno, e ogni persona vivrà in sincronia con la radice della sua anima, come un elettrone nel campo elettrico, che aderisce al luogo in cui è in equilibrio.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.12.2010 , “La Pace”)

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Le concessioni per portare la pace nel Mondo e nella Famiglia

Domanda: E’ necessario che ognuno di noi conceda, al fine di raggiungere la pace nel mondo?

Risposta: La domanda è: Che cosa siamo disposti a sacrificare? Noi dobbiamo sacrificare il nostro egoismo, odio e risentimento. Concedere è come superare un ostacolo. Solo in questo caso, ho superato le mie qualità interiori, la mia natura, e la resa per la mia connessione con qualcun altro.

Rabash ha ripetutamente detto che l’ amore non è una sensazione animata che nasce in noi naturalmente, sotto la pressione di ormoni. L’ amore spirituale è qualcosa che noi stessi creiamo dal momento che non esiste a priori . E’ costruita sulla base delle concessioni.

Una persona supera se stessa, riceve gli attributi dal Creatore, e nel farlo, inizia a rendersi conto che egli sta per connettersi. Questo è come l’amore per qualcuno che è nato attraverso di Lui.

Nella misura in cui una persona ama il Creatore, ama l’ amico in quanto solo con l’ aiuto dell’ amico egli può realizzare il suo amore per il Creatore. E’ simile all’ amore che è costruito sul compromesso reciproco in famiglia. Uno non dovrebbe sposarsi perché lui o lei ” è innamorato”, dato che non è amore, ma l’inganno che non durerà.

Ma se due persone capiscono che dovrebbero formare una unione per il bene di un obiettivo molto elevato, essi si concederanno l’uno all’ altra. Questo farà parte del loro lavoro spirituale poiché saranno legati per lo scopo, e quindi si creerà l’ amore tra loro.

Questo sarà vero amore che li porterà all’ amore per il Creatore. Dopo tutto, è il Creatore che li obbliga a cedere a vicenda e a stabilire la connessione reciproca di amore.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.12.2010 , “La Pace”)

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L’ oscurità è un fuoco forte

Domanda: Come può la Luce benevola diventare un fuoco crudele?

Risposta: Tu sei nel giusto; molte persone mi hanno chiesto questo, quando il fuoco si è scatenato in Israele. La Luce viene dall’ Alto, ma noi la trasformiamo in fuoco con le nostre proprietà ed azioni opposte ad essa. Questo è quanto dice lo Zohar al riguardo (ci sono molti luoghi come questo nel libro).

Il Libro dello Zohar, Capitolo Bereshit (Genesi), articolo 17, “La Terra era vuota”: L’ oscurità è un fuoco forte. E questa oscurità copre il vuoto, governando su questi residui e si corregge a partire da essi. In questa maniera, l’ oscurità non è semplicemente l’ assenza della Luce, che significa vuoto, ma una categoria di un’ azione di svuotamento. Ciò che è simile ad un forte fuoco che brucia e distrugge ogni essenza. Il fuoco lo tocca e lascia il luogo vuoto.

Pertanto, è detto che l’ oscurità è il più forte di tutti i fuochi che brucia e distrugge tutto. In questo modo l’ oscurità elimina e sopprime la Luce ed il suo spazio, e questa oscurità copre questo vuoto. È chiamata oscurità e non fuoco perché la forza di bruciare che porta con sé non si origina da esso, ma a partire dal fatto che essa governa sul residuo chiamato vuoto e riceve da esso.

Per questo è l’ inclusione della proprietà del giudizio all’ interno della proprietà della misericordia. Malchut si eleva al luogo di Binà per ottenere lì la correzione con la categoria dello schermo in essa. E poiché Binà non contiene alcun giudizio o fuoco affinché Malchut sia corretta allo stesso modo in cui venne corretto il caos, questa oscurità governa sul vuoto, il luogo del fuoco che trasformò la sua impurità in residuo e vuoto.

Da lì, l’ oscurità riceve la forza di bruciare con il fuoco, che rappresenta un forte desiderio nel vuoto. L’ oscurità copre il vuoto, governa su questo residuo e si corregge da esso, per la qual cosa riceve dal vuoto la forza di un fuoco forte ed ardente.
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Dove andrà L’ Europa?

Una domanda dalla Germania: Come dobbiamo elevare il MAN correttamente in vista del grande congresso di Berlino?

Risposta: Dal 28 al 30 Gennaio 2011 avremo il congresso europeo di Kabbalah a Berlino. Dobbiamo prepararci per questo congresso più che mai, perché l’ Europa è il continente più problematico, è la fonte di tutte le guerre e problemi del mondo. È stato così nel corso della storia e continua ad esserlo.

Pertanto, se aiutiamo affinché la gente cominci a pensare alla vera unione e non alla collaborazione reciprocamente vantaggiosa del Mercato Comune, potrebbe essere un passo molto grande in avanti per tutto il mondo. In caso contrario, da questo continente proverranno eventi molto sgradevoli.

Penso che la popolazione dell’ Europa cominci già a sentire alcuni sintomi di questi cambiamenti.

Allora dobbiamo cercare di lavorare uniti su questa buona influenza in Europa.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, Talmud Eser Sefirot)

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Il pianto di Rabbi Shimon

Domanda: E’ scritto che Rabbi Shimon pianse scrivendo il Libro dello Zohar, perché ebbe paura di rivelare il segreto. “Ai, se lo dico! E, ai se non lo faccio! Se non lo faccio, allora i peccatori impareranno a lavorare per il loro padrone. E se no, allora gli amici perderanno questo grande vantaggio”. Quale è il grande segreto nascosto nel Libro dello Zohar a causa del quale Rabbi Shimon pianse?

Risposta: Il segreto del Libro dello Zohar è che, relazionandosi con esso nella maniera corretta, è possibile attrarre da esso la Luce Superiore, che ci riporta alla fonte. Questa Luce può diventare per noi l’ elisir della vita, così come un veleno mortale, in funzione della nostra attitudine verso lo Zohar e la Torà in generale.

Comunque, vediamo che non esiste proibizione di studiare il Pentateuco o il Talmud, a prescindere dal fatto che anche furono scritti dai kabbalisti. Solo lo Zohar fu nascosto e proibito per molti anni e questo perché c’ è una Luce molto potente nascosta in questo libro, che noi siamo capaci di attrarre. Certamente, anche la Torà contiene la Luce, ma è quasi inaccessibile per la sua suprema elevatezza.

La Luce dello Zohar è più vicina a noi, ma se una persona si trova ancora nel suo ego, vorrà utilizzarla in maniera egoistica. Allora, questa Luce, diventerà per lei un veleno mortale.

Se voglio raggiungere la dazione, allora questa Luce sarà per me l’ elisir della vita e mi aiuterà a riuscirci. Tuttavia, se una persona studia la Torà senza l’ intenzione di acquisire la dazione, allora diventa ancora più egoista e comincia a considerare se stessa speciale, più grande degli altri e giusta. La Torà diventa un veleno per lei ed aumenta il suo ego. Invece di sminuire se stessa e sentire che è più piccola degli altri, comincia a sentire il contrario, l’ orgoglio.

La maggior parte di tutto questo avvenne recentemente, durante il secolo scorso, quando l’ egoismo raggiunse un nuovo livello. È per questo che i kabbalisti temevano anche che la gente cominciasse a studiare la scienza della Kabbalah egoisticamente, essendo orgogliosi di essa e trasformandola in un negozio che vende “rimedi magici”, come fili rossi, acqua benedetta e benedizioni.

Questo confonde le persone e le allontana dalla correzione, facendo loro perdere molti cicli di vita, fino a che alla fine si rivela che questo approccio è un inganno ed una menzogna; ma quanto tempo e sofferenza prenderà loro per arrivarci!
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2010, “Una serva che eredita dalla sua padrona”)

La realtà sotto l’ anestesia dell’ anima

Domanda: Mi sento minacciato quando leggiamo questi testi. Io non li capisco. Come posso lavorare appropriatamente con questo sentimento?

Risposta: Forse è una buona sensazione. Noi esistiamo in una realtà che si sta sviluppando solo dentro di noi. In questo momento, sto parlando “con te”, una parte della mia anima e con altre persone in tutto il mondo, ma tutti loro vivono dentro di me; ed a fianco a me c’ è solo la forza Superiore frammentata in diverse parti.

Devo ordinare tutti i miei desideri col fine di connetterli gli uni con gli altri, di incorporare dentro di me tutti quelli che sembrano estranei ed amarli come me stesso. Devo combinarli con tutta la realtà e trasformarli in un tutt’ uno con essa. Allora, vedrò che tutto questo è mio e c’ è solo una Luce che riempie un desiderio.

Fino ad allora, naturalmente, mi confondo e attraverso diversi stati molto oscuri; ma non mi minacciano. Devo percepire la realtà correttamente, il che significa che devo cominciare a sentire che tutto questo sta succedendo dentro di me. È il mio “io”, ed è solo a causa della mia divisione interna che percepisco erroneamente le mie stesse parti come se fossero al di fuori di me.

Per esempio, ebbi un intervento in anestesia locale. Non sentii niente, ma allo specchio, vidi ciò che i chirurghi stavano facendo, ovvero inserendo un ago e tagliando una parte della carne che sembrava non appartenermi. Io non la sentivo come mia a causa dell’ anestesia. Tuttavia, quando ero ancora cosciente che era una parte mia, a prescindere dal fatto che non la sentivo sotto anestesia locale, fu interessante per me vedere ciò che le stavano facendo.

In essenza, siamo proprio in una realtà; ma non appena questa “anestesia”, la nebbia, si dissipa, cominci a sperimentare e sentire la realtà come la tua e tutto è differente! Allora, vedi che stai trattando soltanto con il Creatore, il “Buono e Benefattore”.

Risulta che la tua abilità di sentire il “Buono e Benefattore” invece di una minaccia, di sentire l’ eternità, la perfezione e l’ armonia, invece del tuo stato attuale, dipende da come connetti tutti questi desideri, apparentemente estranei a te.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13 Dicembre 2010, Beit Shaar HaKavanot)

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