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La radice spirituale della divulgazione della saggezza della Kabbalah

Domanda: Qual è la radice spirituale della divulgazione e perché è così importante?

La mia risposta: La radice della divulgazione, la diffusione della saggezza della Kabbalah, risiede nella connessione tra le anime. Dopo la frammentazione dei vasi e la separazione dovuta al comune egoismo, le anime si devono riunire. È un “puzzle” che noi dobbiamo assemblare; in questo modo noi riusciremo a conoscere il Creatore dell’anima comune.

Domanda: Perché anche le religioni e le altre credenze vogliono divulgare?

La mia risposta: Tutte loro vogliono diffondere la loro influenza e la loro forza; vogliono essere più forti, più potenti e ricchi ed assorbire più seguaci dagli altri sistemi religiosi. È un naturale desiderio egoistico di ogni insegnamento.

Domanda: Allora quale è la differenza tra la Kabbalah e gli insegnamenti egoistici?

La mia risposta: Noi non reclutiamo nessuno. Non ne abbiamo bisogno. Noi perseguiamo solo lo scopo: che una persona conosca il proposito della sua esistenza ed il modo di rendere la sua vita migliore, eterna e perfetta. Ecco tutto! Come definiresti una persona simile? Non si dovrebbe definire in nessun modo, né un Ebreo, né un Cristiano o un Musulmano, neppure un seguace di qualcuno o qualcosa. Egli sarà semplicemente benevolo ed amorevole verso tutti.

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Chi dovrebbe essere salvato per primo?

Una domanda che ho ricevuto: Ho sentito che siete più coinvolti nella divulgazione interna e nel lavoro sulla costruzione di un sistema di connessione virtuale (Internet) che permetterà a quelli che aspirano alla crescita spirituale di essere connessi, di svilupparsi e di ricevere promemoria e programmi per il loro sviluppo spirituale.

Che ne pensa delle altre persone che non hanno mai sentito niente sulla possibilità di salvezza e non si sono mai abbandonate all’idea che la sofferenza è qui per aiutare a correggere noi stessi e raggiungere la Luce e la felicità? Non li state tagliando fuori?

La mia risposta: Non stiamo rallentando il passo della divulgazione esterna; ma consideri il seguente esempio: siamo a bordo di un aereo ed un’assistente di volo annuncia un atterraggio di emergenza. Lei per prima cosa, ci ricorda di mettere le nostre maschere per l’ossigeno prima di metterle ai nostri figli, la qual cosa potrebbe essere interpretata come una crudele necessità.

Qui siamo in “una situazione da catastrofe aerea” e dobbiamo metterci le maschere per l’ossigeno prima che i nostri figli possano prendere un respiro d’aria (Luce). Invece di fare ciò, proviamo a mettere le maschere per l’ossigeno prima ai bambini e a non pensare alla nostra morte imminente; ma i nostri figli resteranno vivi se noi collassiamo per primi? Non c’è possibilità. Essi posso sopravvivere solo insieme a noi.

Baal HaSulam scrive nella “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articoli 66-71 che la divulgazione della Kabbalah dovrebbe irradiarsi come onde dal centro, da coloro che sono interessati alla Kabbalah a coloro i quali le sono completamente indifferenti. Tutte le persone sono connesse nell’anima unica di Adamo. Se quelli che hanno il punto nel cuore (coloro che sono interessati alla rivelazione del Creatore) costruiscono la connessione spirituale tra loro e scoprono il Creatore in essa, allora tutti cominceranno a sentire che abbiamo acquisito la Forza Superiore e la saggezza. Dopo, questo li attrarrà a noi e alla Fonte.

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Baal HaSulam, “La Futura Generazione”, Prefazione (accorciata): C’è una leggenda su un gruppo di persone che si perse nel deserto e soffrì per la fame e la sete. Uno di loro trovò un luogo abitato pieno di abbondanza e cominciò a gridare e soffiare nel suo corno in modo che i suoi amici meno fortunati potessero sentirlo e raggiungerlo il quel luogo pieno di abbondanza.

Tutta l’umanità è persa in un orribile deserto, ma noi abbiamo scoperto i libri di Kabbalah, una fonte che può riempire le nostre anime di vita. Ricordiamoci dei nostri amici che sono ancora persi nel deserto, e quindi, soffiamo nel corno sperando che essi possano udirci, avvicinarsi a noi e diventare felici come lo siamo noi.

In questo mondo, la conoscenza ci aiuta a provvedere ai nostri bisogni fisici. A parte ciò, ci sviluppiamo attraverso le avversità e l’afflizione, cercando disperatamente di prevenire il dolore e la sofferenza. Immaginate che ci sia un libro che descriva il modo di raggiungere l’ordine, la fiducia e la tranquillità, un libro che garantisca la pace nel mondo e nella nostra vita quotidiana. Con esso, abbiamo una chance di correggere il nostro futuro.

L’ appello a studiare la Kabbalah
Non mi considero una persona speciale, così se io sono riuscito a trovare qualcosa di cui ho bisogno per la felicità in questi libri, allora lo potete fare anche voi.

Perché “Soffio nel corno”?
Prendo tutto ciò che accade e l’opportunità che ci si è presentata adesso è così vicina al mio cuore che io non posso semplicemente esitare ancora. Ho deciso di divulgare la via per raggiungere la felicità. Così ho raggiunto la gente ed ho soffiato nel corno perché, a mio parere, vale la pensa di farlo in modo da riunire assieme tutti “gli eletti”, i quali, studiando e comprendendo questi libri, porteranno se stessi ed il mondo intero sul piatto dei meriti.

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L’importanza della divulgazione della scienza della Kabbalah, parte 1

Baal HaSulam, La prefazione al libro Panim Meirot:

La nostra liberazione dalle sofferenze e l’arrivo del Messia significano la rivelazione del Creatore, come è detto: “E non verrà insegnato di più ad un uno rispetto ad un altro riguardo al Creatore perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”.

Quando i figli di Israele troveranno la ragione perfetta si riempiranno con essa e la diffonderanno a tutti i popoli del mondo attraverso le frontiere di Israele, come è detto: “Si riempirà la terra con la conoscenza del Creatore e fluiranno al Creatore ed ai suoi beni”.

Per questo è detto nel libro dello Zohar: “Grazie a questo libro, usciranno i figli di Israele dall’esilio”. Allora otterremo la liberazione definitiva solo attraverso la divulgazione di massa della scienza della Kabbalah. È detto dai saggi: “La Sua Luce riporta alla Fonte”; cioè, solamente la Luce contenuta nel libro è capace di riportare la persona alla sua Fonte.

Per questo, per prima cosa, dobbiamo diffondere la scienza della Kabbalah alle masse affinché arrivi il Messia, il Liberatore. La divulgazione della scienza della Kabbalah e l’arrivo del Messia dipendono l’una dall’altro. Per questo dobbiamo fondare scuole e scrivere libri, per accelerare la divulgazione della scienza al popolo.

Le azioni del Creatore sono le leggi della Natura e non possono essere un inganno. Per questo i saggi hanno detto: “Se non ci riescono da soli, le sofferenze li aiuteranno”. Il che non lo farà la ragione, lo farà il tempo; cioè, esiste un cammino di sofferenze che li aiuta a separarsi dal vassoio del cibo animale, per salire lungo la scala della perfezione.

La professione più importante per il futuro


Il 5% dell’umanità sarà forse responsabile della fornitura “necessaria per l’esistenza” di tutto il mondo, mentre il compito di tutti gli altri sarà quello di pubblicizzare l’importanza della spiritualità. Oppure il 100% farà la correzione, e lavorerà per un’ora al giorno per ciò che è “necessario per l’esistenza”. Il lavoro per lo sviluppo delle relazioni spirituali tra tutte le anime è continuo. Il Creatore deve essere rivelato attraverso l’impressione che suscitate nel mondo con il vostro desiderio spirituale, la sua importanza, e in risposta tutto questo deve ispirare voi.

In questo modo si desidera saper stare insieme.

Noi oggi, con la divulgazione della Kabbalah, siamo soltanto nella fase iniziale di questo lavoro. La divulgazione non è semplicemente la diffusione del sapere (libri, internet, TV), ma collegare ogni persona con tutte le altre, cioè la realizzazione della correzione.

Tutti dovranno lavorare per realizzare questo collegamento, perché il Creatore viene svelato nel sistema dei collegamenti nel kli generale, dove si trova il mondo spirituale.

La divulgazione è la possibilità per ciascuno di integrarsi nella correzione del sistema.

Per questo dobbiamo riconoscere che la divulgazione della Kabbalah non è un obbligo ma è di per sé un’azione di correzione (il collegamento dell’uomo con il mondo).

Bnei Baruch condivide la Kabbalah con il mondo

Un gruppo molto grande, a livello mondiale, si unisce volontariamente per portarvi il messaggio della Kabbalah.

E’ on-line il n.7 de “La Voce della Kabbalah” il giornale in lingua spagnola


L’edizione numero 7 della pubblicazione in Spagnolo “La Voz de la Cabalá”  è disponibile:

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I principi su cui si fonda la divulgazione della Kabbalah

Domanda: Quali sono i principi sui quali si basa la divulgazione della Kabbalah?

Risposta: Baal HaSulam elenca qualche principio relativo alla divulgazione della Kabbalah: si tratta della crescita del desiderio di scoprire ciò che è occultato. Il desiderio, attraverso la divulgazione del Creatore, porta la conoscenza del Creatore, l’immortalità dell’anima, le ricompense in un mondo futuro, l’onore personale, l’onore del gruppo. Nell’era della bomba atomica il mondo non può sopravvivere senza la rivelazione dell’esistenza del Creatore. Gli scienziati che riconosceranno nella Kabbalah l’ultima possibilità di salvezza per l’umanità, convinceranno i governi a creare un sistema d’educazione.

Ė fondamentale che inizi il coinvolgimento delle persone nella divulgazione dei principi della Kabbalah nella società. Baal HaSulam elenca così, brevemente, i principi della divulgazione della Kabbalah. Ma, in generale, qui c’entra tutto, perché abbiamo a che fare con la divulgazione di ciò che ci circonda veramente, di cui l’uomo non ha consapevolezza e per questo non può controllare il proprio destino, capire i propri obiettivi e le proprie potenzialità.

Domanda: Nelle ultime lezioni e, soprattutto, durante le lezioni per il Congresso a St.Louis, mi sono reso conto che le condizioni e gli scopi della divulgazione sono cambiati. Se, in passato, a contatto con le persone, ho cercato solo di lasciare l’indirizzo del sito, ora riesco a spiegare di più. Come posso evitare le descrizioni dei possibili miei problemi personali e parlare agli altri in modo più ottimistico?

Risposta: Tutti i nostri stati sono definiti dalla porzione della Luce che scende su di noi. Di solito, questa è la scintilla che viene assegnata a tutto il mondo, che lo crea e che lo muove. La Kabbalah permette a questa Luce (ner dakik = la piccola candela) di crescere. Questo rende positivo il presente e ci sviluppa in modo positivo per prepararci al nostro futuro predeterminato. Se non parliamo assolutamente delle disgrazie, queste scompariranno!

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