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L’America scopre il significato della vita

L’America ha celebrato il Giorno dell’Espiazione 2011 rivelando il vero significato della vita. Nel Giorno dell’Espiazione, il canale Jewish Life Television (JLTV), uno dei canali televisivi Ebraici più grandi in Nord America, ha messo in onda solo tre programmi, ripetendoli uno dopo l’altro:

  • Una trasmissione in diretta della celebrazione dello Yom Kippur al Tempio delle Arti a Beverly Hills, in California;
  • Uno speciale concerto sinfonico “ Kaddish – Sono Qui” eseguito allo Yad Vashem in memoria delle vittime dell’Olocausto;
  • Diverse puntate di “La Saggezza Autentica della Kabbalah” in cui il mio studente Tony Kosinec spiega Il Sentiero della Sofferenza e il Sentiero della Luce, ed io rispondo a domande sulla forza superiore, l’evoluzione, e lo studio della Kabbalah. Le trasmissioni presentano anche video musicali e brevi filmati ispirati alla Kabbalah.

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Principi del Lavoro Spirituale del 12.09.2011

Una raccolta di Informazioni e Principi del Lavoro Spirituale, studiati durante la lezione quotidiana di Kabbalah.

Tutto dipende dalle mie qualità. Noi non lo capiamo veramente poiché ci siamo abituati alle qualità particolari con le quali siamo nati, cresciuti e con le quali viviamo oggi. Tuttavia, se davvero le cambiamo, trasformeremo completamente la nostra realtà. Comprenderemo un livello più alto e lo percepiremo come eterno, posto al di sopra del tempo, dello spazio e del movimento. Lì, possiamo vivere in condizioni completamente differenti.

Tutto questo può diventare vero, questa abilità è instillata in noi. Noi possiamo influenzare la Luce che riforma, ed in accordo a questo, ci darà diverse qualità. Questo meccanismo è stato usato dai Kabalisti di tutte le generazioni fino ad oggi.

Già oggi ci troviamo in uno stato speciale, nel quale tutta l’umanità acquisisce questa abilità. È nato in noi un impulso per cambiare l’attuale modo di esistere; ci sentiamo continuamente peggio in questo mondo e traiamo sempre meno beneficio dal vivere in esso. Ci stiamo ancora mantenendo in esso a causa della disperazione e della riluttanza a soffrire, ma ci chiediamo sempre con più insistenza “Per che cosa? Perché? Qual è lo scopo dell’esistenza?”.

Le domande e la sofferenza di diversi livelli ci spingono alla ricerca. Allo stesso tempo sviluppiamo l’abilità di controllare la forza che ci ha creati ad un certo punto che noi cambiamo davvero a causa sua. Poi durante questo periodo di tempo, questa vita, nella nostra realtà, saremo capaci di far girare l’ingranaggio dentro di noi e di trovarci in dimensioni completamente differenti.

La crisi risiede nella connessione tra le persone, nelle relazioni negative tra di noi; in relazione a questo, non corrispondiamo alla natura. La natura si mostra come completa, e tutte le forze in essa si uniscono in un meccanismo. Nel frattempo noi, al contrario, siamo separati. Questa è nei fatti la crisi: il nostro scontro con la natura.

Alcune persone studiano la scienza della Kabbalah e si impegnano nelle correzioni perché lo desiderano. Altre sono portate alla Kabbalah da un desiderio per una buona vita materiale. Le persone con un punto nel cuore avanzano a causa del lavoro nel gruppo, degli studi e della divulgazione. Esse appartengono a GAR de Binà. L’altra parte dell’umanità lavora in accordo a Malchut e queste due parti si uniscono nelle 10 Sefirot.

La divulgazione della Saggezza della Kabbalah

C’è bisogno che ci sia una condizione preliminare per rivelare la spiritualità: divulgare la saggezza della Kabbalah in tutto il mondo, il che viene denominato “il richiamo del Messia”. Ho bisogno di rivelare al mondo che c’è qualcosa di buono, piacevole ed onorevole, che rivela tutto. Dovrebbe essere così attraente che anche se adesso non sento nessuna mancanza per niente, all’improvviso sento che manco di qualcos’altro, del mondo superiore.

Tutto dipende dalla circolazione della saggezza della Kabbalah, sia per quelli che la divulgano e cercano di realizzarla, sia per quelli che non capiscono cosa riguardi, ma sentono un bisogno che tuttavia non possono riempire.

Dobbiamo desiderare la spiritualità noi stessi e solo allora possiamo rivelarla. Questo desiderio deve essere perfetto; dovrebbe raggiungere una piena misura chiamata “Seah” che posso ricevere solo dall’ambiente. Quindi, dovreste capire quanto è importante la divulgazione!

Facendo circolare la Kabbalah noi aggiungiamo conoscenza al mondo, e questo ha un’influenza diretta sulle persone. Dopotutto, se loro fossero vostri figli, esercitereste tutti gli sforzi possibili per fare in modo che raggiungano il successo nonostante le difficoltà.

Proprio nella circolazione della garanzia mutua, si unisce la partecipazione nella prevenzione delle crisi, in tutto quello che non ha a che fare con la scienza della Kabbalah, c’è la completa eguaglianza tra gli uomini e le donne. Quindi, dovremmo usare ogni opportunità ed ogni occasione appropriata per impiegare la forza femminile per far circolare il messaggio della garanzia mutua.
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Fiera del Libro di Francoforte

Cari amici,

Abbiamo bisogno delle vostre idee per il successo nel nostro sforzo di divulgazione alla prossima Fiera del Libro di Francoforte. La fiera avrà luogo il 12-16 ottobre, e più di dieci amici da tutta Europa verranno per aiutarci. All’evento dell’anno scorso abbiamo firmato 10 contratti per i diritti esteri e nel 2011 ne abbiamo firmati più di 20.

Pubblicati nel 2011: in Italia – tre libri, in Spagna – due libri, in Norvegia – un libro, in Brasile – un libro, in Francia – un libro, in Germania – due libri, in Macedonia – un libro, in Cina – un libro, in Svezia – due libri, in Corea del Sud – un libro, in Slovenia – un libro, e in Turchia – cinque libri.

Prego vedete qui sotto alcune copertine dei libri.


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È facile che ritorniamo

Tenendo conto dello stato attuale del mondo, il nostro avanzamento sarà rapido. Potete vedere nelle news quanto si accelerano le cose; attraverseremo questo periodo rapidamente, poiché anche il mondo ha bisogno di noi per avanzare. Per questo dobbiamo mettere tutti i nostri sforzi per mantenerci nel nostro cammino e non uscirne.

Oggi il lavoro che facciamo localmente e la divulgazione di massa sono estremamente importanti. Se stabilisci una connessione con qualcuno col fine di dargli, tutte le fasi necessarie scorreranno rapidamente attraverso di te. Mi rivolgo a tutti i nostri gruppi in Israele e raccomando fortemente a tutti di partecipare al lavoro della divulgazione. Di questo scrivono Baal HaSulam e tutti i kabbalisti, in aggiunta, senza di essa, vediamo che non esiste altro modo. Questa è l’unica maniera attraverso la quale potremo rivelare la realtà superiore.

La correzione dei 613 desideri dalla ricezione alla dazione è il nostro lavoro. Tutto il resto è una maschera, dei costumi che furono necessari nel periodo dell’esilio. Tuttavia, il metodo reale che applicammo inizialmente era quello della correzione interiore. Lo abbiamo applicato fin quando siamo caduti dal grado dell’amore fraterno all’odio infondato dei tempi di Rabbi Akiva. Abbiamo le Reshimot, i geni spirituali che sono rimasti in noi da quei tempi ed è facile che noi ritorneremo.

Per questa ragione ci si presentano delle esigenze, per questo tutto il mondo ci sta pressando. Loro ancora non sanno cosa sia, ma sentono che il problema risiede precisamente all’interno di ognuno di noi. Pertanto, dobbiamo agire il più presto possibile, poiché in questo modo possiamo evitare tutti i mali che ci arrivano. I nostri vicini verranno in nostro aiuto invece di bombardarci con dei proiettili. È così che stanno esattamente le cose ed i kabbalisti scrivono riguardo a questo. In essenza i nostri nemici combaciano nell’aiutarci, pressandoci affinché riflettiamo sulla vita.

Dobbiamo ricordare che tutto proviene da una Forza, che non esiste nessuno a parte Lui, e dobbiamo reagire a quello che sta succedendo in accordo a questo. Perché usare le grida e le lotte? Dove è la correzione in questo? La nostra unica correzione è di unirci e diventare la “Luce per le nazioni”, di illuminare il cammino di tutto il mondo verso la correzione.

Oggi tutto il mondo è indifeso e le menti più brillanti non sanno cosa fare; vuol dire che oggi è arrivato il nostro momento. Terminando il nostro lavoro, meritiamo la gratitudine ed il rispetto universale. Pertanto, dobbiamo divulgare di più, spiegare di più e predicare con l’esempio. Stiamo entrando in un periodo di Kabbalah pratica, la cui essenza totale è la correzione dell’umanità.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.09. 2011, “La Nazione”)

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Qualunque persona è capace di questo

Rav Kook: “Le grandi domande spirituali che vengono risolte solamente dalla gente grande ed eccellente, adesso devono essere risolte nei differenti livelli di tutta la nazione. Col fine di abbassare le cose grandi ed elevate dall’altezza della loro grandezza fino alla profondità del livello delle masse, è necessaria un’immensa ricchezza di spirito, così come una costante attività sociale che diventi un’abitudine. Solamente allora la conoscenza si amplierà ed il linguaggio apparirà, permettendo che le cose più profonde siano espresse in uno stile facile, popolare, in questo modo restituiamo le anime afflitte”.

La scienza della Kabbalah è realmente molto nascosta e distante dalla gente, a prescindere dal fatto che tutto sia in un “luogo”: i mondi e le anime, le Sefirot, i Partzufim, i cerchi e le linee. Tutto quello che studiamo nella scienza della Kabbalah è in un luogo, in uno stato. Tuttavia, nella percezione dei riceventi, questa comincia ad essere rivelata in accordo alla legge dell’equivalenza della forma. Le nostre attuali qualità determinano quale parte della realtà perfetta siamo capaci di percepire.

Oggigiorno le nostre qualità sono egoistiche, estremamente limitate e ristrette. Pertanto percepiamo solamente una parte minuscola dell’enorme mondo nel quale siamo e la percepiamo attraverso la percezione fisica, la quale è confinata nei limiti del tempo, del movimento e dello spazio. Tutto questo ci limita enormemente.

Nel corso di tutta la storia, le creature umane sono state in questo stato e solamente alcuni individui sono stati capaci di percepire la vera realtà, nella quale “percepire” significa viverla per esistere nella stessa qualità. È così perché io vivo in concordanza con le qualità che sono capace di sviluppare internamente. Se sono al di sopra del tempo, allora io sono eterno e se esse sono immerse nel tempo, allora la mia esistenza è temporale. Se le mie qualità sono al di sopra dello spazio io sento tutta la realtà da un estremo all’altro, ma se esse sono chiuse in qualche minuscolo frammento, allora io sono dentro di esso e percepisco me stesso come limitato in quanto a volume all’interno di questo sistema di coordinate tridimensionali. Sono anche limitato nel movimento, cambiando in base all’asse fisico prima che all’asse del tempo.

In sintesi, ci sono molte limitazioni ed in questo senso tutto dipende dalle mie qualità. Noi non capiamo davvero questo, perché siamo abituati a certe qualità con le quali nasciamo, cresciamo e adesso viviamo. Tuttavia, se noi le cambiamo, allora trasformeremo la nostra realtà completamente. Percependo uno strato superiore di questa, la sperimenteremo come infinita, ubicata al di là del tempo, dello spazio e del movimento. Lì noi possiamo vivere in condizioni completamente differenti.

Per questo la Kabbalah viene chiamata scienza della ricezione, perché con il suo aiuto noi possiamo ricevere o percepire una realtà completamente differente. Noi acquisiamo un certo “regolatore” per mezzo del quale possiamo cambiare l’asse del tempo, dello spazio e del movimento, cambiando verso altre dimensioni e tempi, con un leggero spostamento delle qualità interne.

Tutto questo è autentico. Questa capacità è presente dentro di noi e noi possiamo influenzare questa Luce che ci forma e di conseguenza, questa ci doterà di diverse qualità. Questo meccanismo è stato utilizzato dai kabbalisti di tutte le generazioni fino ai giorni nostri.

Tuttavia, oggi ci troviamo in uno stato speciale nel quale tutta l’umanità sta acquisendo questa capacità. Un impulso che nasce in noi per cambiare la forma attuale dell’esistenza. Stiamo cominciando a sentirci male e peggio in questo mondo e stiamo trovando sempre meno benefici nella vita. Tuttavia ci stiamo aggrappando a questo a causa del fatto che non abbiamo nessun’altra scelta, per la riluttanza a soffrire, ma stiamo cominciando ad essere più persistenti, ponendoci le domande: “A che scopo? Perché? Qual è il significato di questa esistenza?”.

Le domande e le sofferenze di differenti livelli ci stanno spingendo alla ricerca ed allo stesso tempo, stiamo rivelando una capacità interna di controllare la forza che ci ha creato a tal punto che realmente cambieremo con il suo aiuto. Allora, in questo lasso di tempo, in questa vita, nella nostra realtà, noi saremo capaci di girare le piccole ruote dentro di noi e di trovarci in dimensioni completamente differenti.

Questo è quanto scrive il Rav Kook: “Le grandi domande spirituali che sono risolte dalla gente grande ed eccellente, adesso devono essere risolte nei differenti livelli di tutta la nazione”. Qualunque persona è capace di questo.

(Dalla 2° lettura di New York, del 12 Settembre 2011)

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Facciamo dell’Anno 2012 un buon punto di cambio

Domanda: Esiste una connessione tra l’accelerazione del tempo che lei descrive e l’anno 2012?

Risposta: Le persone mi chiedono dell’anno 2012 in ogni conferenza che faccio. Non c’è niente di scritto al riguardo nella scienza della Kabbalah; però, francamente, i tempi stanno davvero comprimendosi ed eventualmente si concentreranno.

L’anno 2012 può diventare di fatto un anno nefasto, segnando un cambiamento significativo nel mondo, però non credo che si tratti di un cambiamento verso il peggio. Credo che con il tempo, il mondo farà un giro per migliorare. Credo che sistemeremo le cose per rivelare il metodo completo della correzione senza problemi e sofferenze.

I problemi e le sofferenze devono essere rivelati all’interno della persona, perché tutto quello che dobbiamo sentire è che c’è qualcosa che manca nelle nostre vite e questo sentimento può venire anche nel migliore stato possibile, quando tutto nella mia vita va bene, ma non vedo qual è il proposito della vita e pertanto desidero rivelarlo.
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(Dalla 2° lettura di New York, del 12.09.2011)

Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Nell’anno 1940, Baal HaSulam pubblicò il giornale “La Nazione” come un ultimo tentativo per arrivare a qualsiasi tipo di azioni pratiche prima dell’Olocausto e di fronte ai problemi che avvolgevano la Palestina di quei tempi. Voleva in qualche maniera spingere la nazione il più vicino all’unità e fece tutto il possibile per ottenerlo. Tuttavia, appena il giornale fu pubblicato, i suoi nemici si sollevarono e denunciarono il giornale alle autorità britanniche, che chiusero il giornale con l’accusa di agitazione socialista.

Oggigiorno non abbiamo nessun’altra soluzione oltre a prender il percorso offerto da Baal HaSulam – il percorso verso l’unità. La situazione sollevata in Israele e nel mondo non è più minacciosa di quella presentata ai suoi giorni. Ma le condizioni adesso sono molto diverse, incomparabilmente più favorevoli.

Dobbiamo assumerci la responsabilità e realizzarla. Siamo capaci di farlo. Abbiamo le basi preparatorie per questo, le opportunità, e le condizioni sia interiori sia esteriori. Tutto si sta costruendo in maniera che noi possiamo organizzarci correttamente, e quando lo faremmo, il successo arriverà molto presto.

Lasciamoci impregnare dallo spirito che Baal HaSulam voleva trasmetterci, e che noi, i suoi discepoli, portiamo in vita oggi.

Abbiamo molti gruppi in tutto il mondo. E a questo riguardo, è molto importante che noi comprendiamo che tutti quelli che sono personalmente connessi con la correzione del mondo, che hanno ricevuto un punto nel cuore, sono chiamati “Israele”. Sono loro che stanno conducendo il mondo avanti mentre vivono e agiscono nelle rispettive nazioni, è similare al modo in cui il gruppo centrale d’Israele sta aiutando l’intera nazione ebraica a comprendere e a realizzare il bisogno della garanzia mutua. Ogni gruppo in ogni nazione è nelle stesse condizioni.

Le nazioni del mondo sono come organi di un corpo comune, appartenendo a differenti sistemi della vita per supportarlo. Perciò i nostri gruppi possono trasmettere delle forze vitali alle rispettive nazioni in qualsiasi parte del mondo. Ogni parte del nostro movimento nel mondo, ogni gruppo ha la stessa relazione con la propria nazione come abbiamo noi qui con la nazione d’Israele.

Perciò, le parole di Baal HaSulam possono essere trasmesse a qualsiasi gruppo, cosi come tutti i gruppi insieme e la loro relazione con il mondo perché, come noi sappiamo, dalla scienza della Kabbalah, il particolare e il generale sono uguali.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, La Nazione)

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In che maniera siamo differenti?

Domanda: Senza menzionare la scienza della Kabbalah nella nostra divulgazione, stiamo semplicemente dicendo alla gente che la garanzia mutua le fornirà una buona vita. In questo caso, come ci diversifichiamo da altre organizzazioni che sostengono simili promesse?

Risposta: E’ male che tu non senta la differenza.

L’uomo moderno sta sperimentando una crisi globale, integrale. In questa maniera il Creatore gli sta mostrando che è connesso agli altri per mezzo del cammino sbagliato e che deve arrivare alla garanzia mutua. C’è un metodo che lo aiuterà ad unirsi agli altri correttamente ed a cominciare a vivere una buona vita. Questo metodo funziona mediante la creazione di un’atmosfera adeguata, di una “conchiglia” che lo separa dall’ambiente, che da alla persona la spiegazione su come vivere uniti e condurre una vita buona, sana e sicura.

La persona lo ascolta e capisce che non c’è altra soluzione. Altri ascoltano la stessa cosa, cosicché è più facile che questo avvenga congiuntamente, insieme a loro. La persona impara ad unirsi agli altri in maniera corretta e durante il processo attrae la Luce che riforma. Questa è la stessa cosa che fanno i bambini mentre giocano, diventando sempre più grandi ed intelligenti nel corso del processo.

Così, quando la persona si trova in una situazione difficile, utilizza gli altri per attrarre la Luce e poco a poco, comincia a valorizzare la forza della dazione. Lei ne ha un’alta stima e diventano per lei il valore più grande. All’improvviso comincia a rispettarli tanto che anche quando tutto nella sua vita va bene, non abbandona la dazione, con il desiderio di praticarla indipendentemente dalle sue sensazioni. Ciò si deve al fatto che attribuisce a questo un’importanza primaria.

È così che una persona diventa spirituale, passando dall’intenzione egoista, Lo Lishmà, a quella altruista, Lishmà. Quindi non c’è possibilità che il 99% della popolazione raggiunga la correzione in altro modo. Puoi raccomandare qualcos’altro a parte la Torà?

Io credo che il problema sia un malinteso elementare su come correggere l’AHP. Sapevamo in che modo correggere Galgalta ve Eynaim dai tempi di Babilonia, ma questo è l’unico mezzo che abbiamo per correggere l’AHP.

(Dalla 2° lettura di New York del 12.09.2011)

Il fine della diarchia

In questo momento un “secondo potere”, una forza esterna, si sta rivelando a noi e saremo felici se cerchiamo di discernerla correttamente; però, se non cerchiamo di capirla correttamente, ci colpirà, col fine di poterla apprezzare e trattare con rispetto, affinché capiamo chi è il capo.

È doloroso imparare sotto l’azione di un bastone, a meno che non siamo capaci di convertire questo bastone in dolci; però, questo è possibile solo a condizione che io ci corra dietro, che cerchi di verificare quello che questo potere esterno vuole e che sono disposto ad abbassarmi davanti ad esso. Questo si chiama “disperazione del lavoro e clamore del Creatore”.

Tutto il mondo si sta avvicinando di più a questo lavoro, consciamente o inconsciamente. Tutti noi siamo i “lavoratori del Creatore” e tutti viviamo già nello stato finale corretto, solo che non lo sappiamo, né lo sentiamo. Stiamo lavorando per rivelare ed essere d’accordo con tutti gli stati che passano per raggiungere la rivelazione dell’Infinito. Esistiamo in questa Luce infinita anche adesso, solo che non siamo in accordo con Lui ed è per questo che Lui si occulta completamente da noi.

Questa è la ragione per la quale tutta l’umanità lavora insieme. Alcuni partecipano inconsciamente, mentre altri vogliono capire questo lavoro e lo fanno in base alla loro stessa volontà. Tuttavia, le stesse tappe, vengono rivelate ad ogni persona e la confusione che l’umanità sta sperimentando adesso è simile alla confusione che una persona sperimenta nel suo lavoro interiore chiarendo il suo prossimo passo. Così tutto il mondo, essendo nello stato di confusione, di nuvolosità e debolezza, ha cominciato ad esaminare il suo grado superiore, quello spirituale.

Tuttavia, ogni persona lavorerà in accordo al suo posto nel sistema. Per alcuni sarà una realizzazione evidente, ma per altri la realizzazione sarà strettamente pratica e deriverà dalla connessione, dalla garanzia mutua, il che è sufficiente affinché loro raggiungano il sistema comune e sentano che sono parte di esso.

Alcune persone affrontano un lavoro e dei chiarimenti più difficili per rivelare lo stesso sistema nel livello della sua “testa” e non del “corpo”. Ogni parte del corpo ha anche il suo “cervello” ed il suo “cuore” che sono responsabili delle sensazioni e delle intenzioni. Dopotutto, ogni parte riceve ordini dal cervello centrale e deve processarli per fare il vero lavoro.

Le parti sentono la sua influenza ed inviano la loro risposta al cervello. Per questa ragione, anche il corpo ha “il midollo osseo”, la parte che ha la conoscenza, la comprensione e la percezione di tutto il sistema. Alla fine, ognuno si connette in tal modo che si mescolano ed integrano gli uni con gli altri.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, Shamati 10)


L’indifferenza uccide silenziosamente, come un astuto serpente

La forza dell’inerzia ci evita costantemente di fare dei cambiamenti per nostra iniziativa, di svegliarci ed avvicinarci al Creatore invece della pressione della sofferenza e colloca una nube su di noi chiamata “Amalek. In generale, lavora contro l’importanza dello scopo ed è la causa di tutti i fallimenti.

Non sembra fare niente in particolare. Debilita semplicemente la persona, le toglie il suo desiderio e la tranquillizza, suggerendole che non c’è niente da temere: “Continua soltanto e tutto andrà bene”. È molto pronta ed è pertanto la più forte; ci infetta con l’indifferenza e pertanto questa forza “Amalek” è considerata il nostro principale nemico in questo cammino.

Vediamo che tutti gli altri nemici che vogliono impedirtelo, gridano, si mostrano e rivelano le loro qualità, interferiscono, ma Amalek non è così: lui vive agli argini, come un astuto serpente. Esistono persone così, loro sanno in che modo essere invisibili, ma non si dimenticano mai di se stesse ed operano sempre segretamente, di nascosto, per portare tutto a loro vantaggio. Queste persone sono quelle che fanno più danni.

È detto che dobbiamo cancellare anche la memoria di Amalek. Questo è il lavoro dell’importanza della rivelazione del Creatore rispetto alle azioni che stiamo realizzando a questo scopo e rispetto alle nostre speranze che questo succeda dall’Alto.

Siamo nel mondo delle azioni e quindi, finché non possiamo realizzare delle azioni nella pratica, non succederà niente. Sembrerebbe che le azioni non decidano niente perché la cosa principale è l’intenzione; però l’autentica intenzione è in Alto, nella Luce e noi siamo nel desiderio.

È per questo che, fintanto che non si è presentata dal basso l’opportunità di compiere delle azioni di connessione o avvicinamento reciproco, la saggezza della Kabbalah non è stata rivelata e non è uscita dall’occultamento. Dopotutto, non si poteva fare niente prima che ci fosse stata l’opportunità di compiere qualche correzione nella pratica.

Le nostre intenzioni sono sempre egoistiche, ma le cose potrebbero portare a dei cambiamenti, come è detto: il cuore segue le opere. È per questo che quando il mondo cambia tanto perché il Creatore si avvicina a noi, possiamo realizzare le stesse azioni andando verso di Lui e anche se queste azioni non hanno l’intenzione corretta, anche così cambieranno e purificheranno i nostri desideri, cioè saranno di aiuto.

Pertanto, la saggezza della Kabbalah si sta rivelando e possiamo lavorare e produrre dei cambiamenti in noi attraverso le nostre intenzioni di unirci e per mezzo della divulgazione di questo messaggio in tutto il mondo. Spieghiamo il futuro al quale deve arrivare l’umanità e che ci aspetta tutti. Spieghiamo in che modo dobbiamo agire affinché la rivelazione del Creatore sia gentile e non la evitiamo in tutte le manieri possibili, ma desideriamo vivere in accordo a questo nuovo approccio.

Una nuova organizzazione, un nuovo potere si è stabilito nel mondo: una nuova rete di forze che adesso governa il mondo è stata rivelata e dobbiamo capirla e sentirla, arrivare ad essere in obbedienza verso di essa. Se facciamo tutto il possibile per riuscirci, cancelliamo la memoria di Amalek, perché Amalek lavora principalmente per abbassare l’importanza del Creatore, la proprietà della dazione reciproca che è la completa essenza della nuova amministrazione, del nuovo governo che sta arrivando sulla nostra Terra e ci sta coprendo come una nube.

La ragione della crisi è che il Creatore si sta avvicinando; la sua qualità della dazione sta arrivando a noi e cominciamo a sentirla tra di noi sempre più forte. “Cancelliamo la memoria di Amalek” con le nostre spiegazioni nella pratica, in questo mondo, dal basso, ed allora il Creatore, la forza superiore, finirà quest’azione dall’Alto, con la Luce che Riforma.

Se cerchiamo di realizzare queste azioni anche nella nostra antica natura egoista, ma nell’insieme, con tutto il mondo, in qualsiasi luogo possibile, spiegando ed attraendo le persone all’avvicinamento al Creatore, attraiamo la Luce della correzione e cominciamo a cambiare. Cioè, per prima cosa cancelliamo la memoria di Amalek in basso ed in accordo a questo, il Creatore più tardi cancella la sua memoria in Alto.

Così diventeremo suoi alleati, lottando contro un nemico che si frappone tra di noi e ci separa dal Creatore e da noi stessi. In questa misura, la nube nebbiosa diventa un potente campo di connessione, nel quale scopriamo il nostro nuovo vaso (desiderio) e lì scopriamo la proprietà della dazione, che è chiamata rivelazione del Creatore agli esseri creati.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 2.09.2011, Scritti del Rabash)

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