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L’errore degli europei

Nelle notizie (da Euronews): “Il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso ha risposto alle domande fatte a lui direttamente dai cittadini dell’UE.

“In un’edizione speciale della conversazione tenuta in un ‘ritrovo’ interattivo di Google, ha parlato su questioni che ricoprono i problemi del debito e dell’occupazione degli europei, della democrazia all’interno dell’UE e dell’ulteriore integrazione europea.

“Ha spiegato che voleva vedere l’Europa svilupparsi in una Federazione di Stati-nazione, mentre allo stesso tempo potesse avvenire una condivisione di sovranità tra gli Stati membri dell’UE. Ha parlato anche della necessità di concentrarsi sulla crescita per portare occupazione sostenibile, soprattutto per i giovani. “

Il mio commento: Stimolare la crescita significa creare bolle; nulla di buono verrà da questo, ad eccezione di un approfondimento della crisi. Inoltre, la crisi non finirà fino a quando non avremo capito che abbiamo bisogno di trasformare la comunità mondiale non in competitiva, ma in sostegno reciproco. E per questo è necessario cambiare la natura dell’uomo per il quale abbiamo bisogno del metodo dell’educazione integrale. Questo è l’unico modo per salvare il mondo dal cadere nella barbarie.
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Perché le persone di Israele non possono essere come tutte le altre?

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Come risultato di migliaia di anni di sviluppo, l’umanità è a un punto di svolta. Oggigiorno, il mondo non conosce dove andare ancora, deve elevarsi a un nuovo livello.

La crisi globale segna un processo speciale. Non è solo un cambiamento di un paradigma economico – non c’è nulla con cui sostituirlo. Nessuno può o sarà capace di inventare alcuna cosa. Per un momento noi continueremo a sopravvivere nelle fondamenta decadenti; comunque, la teoria di Adam Smith, colui che sostiene le origini del capitalismo moderno, è vicina alla fine. La distribuzione socialista dei beni essenziali aiuterà a ritardare l’inevitabile, ma basicamente, la classe media sta scomparendo e gli standard di vita occidentali falliranno molto velocemente.

Non c’è una risposta reale. E qui arriva il turno delle persone di Israele, in nome delle quali parlerò. Oggi noi dobbiamo dire al mondo intero riguardo alla garanzia reciproca, all’unità e all’umanità globale in un mondo globale. E’ l’imperativo della natura, ed è giunto il momento che ci rendiamo conto che le sue leggi sono vincolanti. Il tempo è giunto e noi abbiamo la chiave. Dopo tutto, solo noi abbiamo la conoscenza della Kabbalah.

Non riguarda il successo di questa o quell’altra operazione militare. Noi dobbiamo arrivare alla radice del problema e unirci attorno al problema. E’ nelle nostre mani. Proviamo a ricostruire correttamente; e non appena cominciamo a unirci, si notano subito risultati positivi. Non è un semplice gioco psicologico – così noi evochiamo le forze interne incorporate in noi. Noi improvvisamente diventeremo imbevuti con un sentimento speciale verso le persone, lo stato, la sicurezza e noi stessi e sarà un sentimento molto profondo, fondamentale e forte di cui non abbiamo mai fatto esperienza precedentemente.

Le persone di Israele non saranno mai in grado di diventare come le altre nazioni. Non importa quanto ci proviamo, non ne verrà fuori nulla da questo. Al contrario con il loro approccio verso di noi, le nazioni mostrano costantemente che noi non siamo come loro. Nel complesso, ci sono due possibilità: o loro controllano noi o noi controlliamo loro. Israele non verrà mai trattato equamente.

Proviamo a vedere le cose in maniera semplice: Noi siamo il centro ideologico del mondo. Noi abbiamo steso le fondamenta delle religioni e l’approccio alla vita, che può essere visto dagli esempi di filosofi antichi e medievali che scrivono che tutto è stato originato dalla saggezza della Kabbalah, dal nostro insegnamento. Subconsciamente, il mondo ci ha sempre trattato come una specie di base. E’ cominciato dai tempi di Abramo, benché noi non sentiamo questo filone storico.

Quindi, la scelta è semplice:

  • O le altre persone ci comandano perché noi abbiamo perso le nostre fondamenta e noi non abbiamo niente da dargli;
  • Oppure gli diamo la piattaforma base, il cammino e lo scopo – ovviamente, solo nella sfera ideologica – e poi la nostra idea governa il mondo.

Questa “regola” delle persone di Israele significa che le nazioni adottano questo messaggio di unità, specialmente ora, quando il tempo è arrivato a implementare il metodo della correzione, unità e garanzia reciproca in tutto il mondo.

E’ scritto: ”Chiunque Mi conoscerà, dal più giovane al più vecchio,” “la mia casa dovrebbe essere chiamata una casa di preghiera per tutte le persone,” “ e tutte le nazioni dovrebbero seguirci all’interno.” Oggigiorno, quando osserviamo la crisi generale, la soluzione deve anche essere universale. E il bisogno per questo sarà focalizzato attorno a noi sempre più.

In accordo a ciò, se noi non ci eleviamo con la nostra soluzione al di sopra di tutti gli altri, loro arriveranno e ci obbligheranno con la forza. Ovviamente, questo avviene nell’inconscio, come conseguenza dello sviluppo umano e inevitabile evoluzione e nessuno comprende la natura dei processi. Ma in ogni caso, o loro ci faranno completare il nostro scopo con il percorso della sofferenza, o noi ci eleveremo e mostreremo, spiegando a tutti il da farsi. Non c’è nulla da aver paura perché proprio questa forza ci porterà al successo.
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La soluzione si trova dentro di noi, non nella guerra contro i nemici

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La gente comincia a chiedersi le ragioni di ciò che sta accadendo. “Perché devo vivere sotto il fuoco?”

Le persone si sentono infelici e questo dovrebbe incoraggiarle a trovare una soluzione. In caso contrario, la pressione non potrà che aumentare, ed i nemici guadagnare forza, che non avevano prima.

La via d’uscita è quella di trasformare la rete di forze che ci collegano e raggiungere l’armonia, l’amore reciproco. La soluzione si trova dentro di noi, e non nella guerra contro i nemici. Fino a quando non ci uniremo, saremo sempre più sotto la pressione di guai e problemi, come noci in un sacchetto.
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Le banche spagnole provocano suicidi

Notizie (tratte da The Wall Street Journal): “I leader del governo Spagnolo e l’opposizione si stanno muovendo verso un accordo per allentare le centenarie leggi su preclusione all’alloggiamento, in mezzo al gran tumulto provocato dal suicidio di due proprietari di case che stavano affrontando lo sfratto. […]

“I pignoramenti delle case sono uno dei drammi umani più visibili della crisi economica in Spagna, con un numero di sfratti decisi dai tribunali che aumenta costantemente sin dal crollo della grande bolla immobiliare del 2008. L’aumento della disoccupazione, che ora supera il 25%, aggrava le difficoltà dei proprietari di abitazioni nella restituzione del mutuo.

“I tribunali spagnoli hanno autorizzato quasi 19.000 sfratti durante il secondo trimestre del 2012, rispetto ai 5.614 nel primo trimestre del 2008, secondo il Consiglio generale della magistratura di Spagna.”

Il mio commento: Da qui, si è vicino a una ribellione e alla guerra civile. Solo l’introduzione di massa dell’educazione integrale è in grado di calmare e organizzare la vita, perché essa spiega alle persone la causa e il significato di ciò che sta succedendo e come agire in questo caso: nella comunità integrale creata tutti hanno bisogno di cambiare il loro atteggiamento, dall’ odio reciproco alla garanzia reciproca ed amore.

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La visione pessimistica del futuro

Opinione (E. Greyrts, amministratore di GoldSwitzerland): Entriamo nel periodo più frenetico di tutti i millenni della storia. Vedremo una svolta lunga ed estremamente pesante della situazione economica mondiale. Vedremo un collasso economico che porterà ad un aumento di agitazione sociale e questo porterà alle guerre, ad una emissione illimitata di denaro, al crollo delle obbligazioni e all’ aumento dei tassi di interesse, al crollo del mercato azionario.

Alla fine- l’iperinflazione. Il 2013 sarà l’inizio di un disastro in tutto il mondo. La stampa del denaro non avrà molto effetto con una crescente disperazione e il silenzio dei governi, l’oro raggiungerà vertici inimmaginabili . La disoccupazione in Grecia tra i giovani é il 58%, in Spagna il 54%, in tutto il mondo la disoccupazione giovenile sarà del 25-50%, avranno bisogno degli alimenti, e cominceranno a ribellarsi.

Il mio commento: Il futuro è ottimistico, luminoso, felice, senza limiti! Solo il percorso è duplice: con la sofferenza o con la mente arriveremo ad una decisione, la necessità di rispettare la legge fondamentale della natura – la legge di equilibrio che viola solo l’umanità.

La natura ci richiede di rispettare la sua proprietà principale – la concatenazione di tutte le sue parti. Per questo, è necessario controllare il proprio ego per iniziare tutti i buoni rapporti con gli altri. Ciò si ottiene con la rieducazione integrale dell’umanità. Non abbiamo altro modo – dice la nostra natura.
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Cosa manca al popolo d’Israele?

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Oggi al popolo ebraico manca l’unione nel livello umano di sviluppo. Questo è l’ “esilio egiziano”- nel quale una persona soffre del suo egoismo. In un primo momento, sembra un buon “re”, ma col tempo diventa chiaro che egli succhia tutto il succo del pianeta e di noi stessi.

Attraverso il volere di questo “Faraone,” abbiamo inquinato quasi tutto ciò che è possibile, in natura, così come nei rapporti fra di noi. C’è una crisi, ciò che viene chiama i “sette anni di vacche magre”, quando ci rendiamo conto che il nostro ego ci sta letteralmente uccidendo. Vogliamo usare gli altri, invece di essere un garante per loro.
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Noi non temiamo nessuna data

Domanda: Attualmente l’intero Internet pullula di prognosi su alcuni eventi spiacevoli che si svolgeranno nel mese di dicembre 2012. Che cosa ha da dire su questo la Kabbalah? Si prega di rassicurare il mondo

Risposta: Come posso calmarti?

Io credo che tutto dipenda da noi, tu compreso. Io non intendo calmarti, ma l’esatto contrario, perché in realtà noi esistiamo in una forte libertà di scelta e Dicembre e l’intero anno prossimo dipende da noi. Inoltre, questi stati, che dobbiamo attraversare, sono determinati solo dal nostro gruppo mondiale e da nessun altro.

Quindi, io non calmerò nessuno di voi. Al contrario, voi dovete sentire chiaramente che l’intero mondo dipende da voi. Bisogna rendersi conto di questo, che significa che dobbiamo prendere seriamente il nostro compito, una costante aspirazione reciproca nei vostri cuori.

Senti come i nostri cuori si stanno raccogliendo sempre di più in una sfera? Solo questo può salvare la nostra situazione e renderlo meraviglioso. Sarà meraviglioso, nel senso che ci ricorderemo che dobbiamo essere più vicini e più uniti fino ad arrivare tutti in un unico cuore insieme. Allora non avremo paura di nessun calendario.
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(Dal congresso di Georgia 06.11.2012, Lezione 3)

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Il mondo chiede la propria correzione

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele:

Dobbiamo volerci unire. La striscia di Gaza non è la questione principale. La questione principale è l’unione tra di noi. E’ la soluzione di tutti gli altri problemi. Oggi gli uomini invitano “quelli del sud” a stare dalla loro parte, e questa è una bella cosa, ma finirà. Mentre dobbiamo ricostruire la nazione, vogliamo che l’unione continui. Questo è ciò che ci rende un popolo. L’amore reciproco deve diventare un istinto.

Il sostegno reciproco dovrebbe essere nutrito. Non vedremo la pace senza di esso. Fino a quando non ci uniremo saremo come delle noci in un sacco. Infatti, non abbiamo un altro posto dove vivere. Ci troveremmo davanti lo stesso problema ovunque: non stiamo adempiendo alla nostra missione. L’attuale crisi non è soltanto un brutto momento. Oggi l’umanità deve diventare “rotonda”, integrale, e siamo noi che dobbiamo fornire tutto questo con il metodo appropriato.

Ogni Giudeo ha questa responsabilità. E sebbene lui o lei potrebbe non avere alcuna idea della motivo per cui sono odiati dalla gente, in realtà, il mondo ci richiede una cosa essenziale: la correzione della società umana. Presto o tardi, eseguiremo questo compito, ed il punto è di “salvarci” dalla sofferenza. E non appena ci metteremo al lavoro, l’atteggiamento del mondo verso di noi cambierà. I mezzi di informazione parleranno in modo diverso, e nessuno dirà che Israele non ha diritto di esistere. Noi siamo speciali; lo siamo sempre stati, e dobbiamo capire quale soluzione ci oggi richiesta.
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La nostra unica scelta è l’unione

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La nostra nazione è divisa. Le persone nella parte meridionale di Israele si sentono discriminate, e malgrado molte persone esprimano la loro volontà di dare ospitalità ai “rifugiati provenienti dal sud”, in verità non tutti comprendono cosa loro stanno passando. Sia i bambini che gli adulti trovano difficile affrontare i bombardamenti. La nostra società deve offrire supporto reale a coloro che fanno esperienza dei colpi.

Ci dovrebbe essere calore e empatia reciproca sopra a tutte le interferenze. Non ci sono missili o soldi che ci aiuteranno oggi.

Il collasso delle vaste risorse dei super poteri deve ancora a venire. Di fatto siamo tutti sullo stesso “piccolo pianeta”, nella stessa “sfera” tutti interconnessi. Senza equilibrio globale, senza omeostasi arriveremo al collasso totale.

Comunque, persino oggi, attraverso la garanzia reciproca tra noi, possiamo dare un esempio per il mondo intero e aiutare a risolvere la crisi. Dopotutto la crisi non finisce nel terrore con l’economia o la finanza. I disastri naturali, per esempio possono essere peggio delle guerre. Oggigiorno il mondo ha disperatamente bisogno della garanzia mutua che veicola l’armonia tra noi e l’armonia con la Natura.

L’Unità è la legge della natura. Ma dove possiamo trovare la forza per fare persino il primo passo per essere più vicini gli uni agli altri? Oggi tutte le “soluzioni” sono sforzi temporanei per ritardare il collasso. Tutti comprendono questo molto bene. Semplicemente non c’è altra scelta oltre a connettersi. La nazione di Israele può essere un esempio eccellente di questo; non è per caso che non siamo considerati una nazione e che il nostro stato è visto come ancora “nel processo di creazione”. Questo è proprio vero, dal momento che non siamo ancora una nazione unita; non abbiamo ancora soddisfatto la condizione che ci fu data tanto tempo fa. Tutto è nelle nostre mani.
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La gente in città vive sola

Statistiche: La solitudine è una caratteristica comune della civiltà occidentale, cresce il numero di persone che vivono da sole, si espande il segmento delle case progettate per uso singolo. E l’isolamento è caratteristica sia degli anziani che dei giovani. I legami familiari diventano più fragili. Sullo sfondo di un numero di matrimoni in declino, cresce il numero delle famiglie i cui membri sono costretti per qualsiasi motivo a vivere separatamente.

Il mio commento: Sembra che sia un paradosso – la città non raccoglie ma divide la gente. Quindi c’è una sostituzione di comunicazione diretta attraverso i mezzi di comunicazione. La crescita dell’egoismo non sopporta la comunicazione immediata. Questo porterà a tutti i tipi di problemi psicologici e sociali. Ma penso che la crisi sta crescendo più rapidamente e costringere ad accettare la necessità di introdurre l’educazione integrale. Essa già cambierà il rapporto tra le persone. La qualità di questi collegamenti determina il nostro futuro.
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