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Un nuovo tipo di noia

Nelle notizie (da The Independent): “Ci sono molti più modi di annoiarsi di quanto si possa pensare, secondo le ultime ricerche, se fossero attendibili.

“La scienza riconosceva fino a poco tempo fa circa quattro tipi di noia, ma un team di scienziati internazionali hanno ormai ricostruito le loro ricerche e hanno scoperto la quinta,” una forma particolarmente sgradevole” della noia.

“Soprannominata ‘la noia apatica,’ suscita un sentimento di impotenza sapiente simile alla depressione.

“Secondo gli scienziati, guidati dal dottor Thomas Goetz dell’Università di Costanza, in Germania, la noia può essere classificata secondo i livelli di eccitazione (che vanno dal ‘calmo’ a ‘irrequieto’), e di quanto la noia viene vissuta in modo positivo o negativo – cioè dalla sua ‘ valenza’.

“Precedentemente, si pensava che la gente potesse soffrire di ‘noia indifferente,’ in cui le persone si sentivano rinchiuse in se stesse ma rilassate; ‘la noia calibrata,’ una sensazione di incertezza in cui le persone sono ricettive, ma non cercano il cambiamento; ‘la noia pressante’, che è inquietudine e distrazione pressante, e ‘la noia reagente,’ in cui le persone sono motivate a lasciare la loro situazione per uno specifico cambiamento.

“Goetz, il suo collega Anne Frenzel, e un team di colleghi ricercatori hanno condotto due studi tra 63 studenti universitari tedeschi e 80 studenti delle scuole superiori tedesche. […]

“La noia apatica è stata segnalata in poco più di un terzo degli studenti delle scuole superiori – un fatto che i ricercatori hanno trovato allarmante.”

Il mio commento: Questo è un periodo di transizione dallo stile di vita egoistico, con la sua energia naturale, la ricerca, e la concorrenza volta ad ottenere a scapito degli altri, allo stile di vita altruistico della società, con la sua energia, esplorazione, e competizione destinato alla dazione verso la società per ottenere il riempimento di tutta la società.
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“Otto nuove malattie mentali da Internet presenti nell’elenco”

Nelle notizie (da TechHive): “Da quando l’internet si è evoluto in una parte onnipresente della vita moderna, stiamo assistendo ad un aumento del numero di differenti disturbi mentali, direttamente legati al nostro uso della tecnologia digitale. Queste afflizioni, che vanno da benigni a distruttivi, non sono stati riconosciuti dalla comunità medica fino a poco tempo fa, e non esistevano prima dell’amministrazione Clinton.

“La sindrome Ringing Phantom (Fantasma che squilla): Si presenta quando il vostro cervello vi spinge continuamente a pensare che il telefono squilla in tasca.

“Avete mai avuto la sensazione che il telefono vibra in tasca per poi rendervi conto che era in silenzio tutto il tempo, oppure più strano ancora, non era nemmeno in tasca? Forse potreste sentirvi un po’ delusi, ma non siete gli unici. […]

“Nomofobia: L’ansia che nasce dal non avere accesso al proprio dispositivo mobile. Il termine ‘Nomofobia’ è l’abbreviazione di ‘no-mobile fobia.’ […]

“Cybersickness: Il disorientamento e le vertigini che sentono alcune persone quando interagiscono con determinati ambienti digitali. […]

“La depressione Facebook: Depressione causata da interazioni sociali, o la loro mancanza, su Facebook.[…] Una possibile ragione è che le persone tendono a pubblicare solo le buone notizie di se stessi su Facebook: vacanze, promozioni, foto di party, ecc. Quindi, è molto facile cadere sotto la falsa convinzione che tutti gli altri stanno conducendo una vita molto più felice e di successo della tua (quando questo non può essere il caso di tutti). […]

“Dipendenza disordinata da Internet: Un bisogno costante e malsano di accedere a Internet. […] Internet Addiction Disorder (a volte indicata come uso problematico di Internet) è l’uso eccessivo dell’Internet che interferisce con la vita quotidiana.

“La dipendenza del Gioco Online: Un bisogno malsano di accedere a giochi multiplayer online. […]

“Cybercondria: La tendenza a credere di avere delle malattie leggendo i sintomi di queste online. Questo è il tipo di pensiero che gira nella testa di Cybercondriaci – una spirale di fattori medici legati insieme per giungere alle conclusioni peggiori possibili. Ed è tutt’altro che raro. Uno studio del 2008 ha rilevato che il motore di ricerca-soccorso e auto-diagnosi di Microsoft in genere ha portato i ricercatori tormentati a concludere il peggior risultato possibile. […]

“L’Effetto Google: La tendenza della mente umana di conservare meno informazioni perché sa che tutte le risposte si trovano solo con pochi clic. Grazie ad Internet, un singolo individuo può accedere facilmente a quasi tutte le informazioni che l’intera civiltà ha accumulato dall’inizio dei tempi. E a quanto pare, questa capacità può alterare il vero modo in cui funzionano i nostri cervelli “.

Il mio commento: Il nostro egoismo è in continua evoluzione e alla ricerca di nuove fonti di appagamento, che corrispondono al suo sviluppo. Pertanto, tutte queste attrazioni temporanei dell’Internet passeranno e saranno sostituite da nuove aspirazioni: la rivelazione del segreto della nostra esistenza.
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Cibo senza pensiero

Nelle Notizie (tratto da l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura): La perdita della strabiliante quantità di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo l’anno non solo causa gravi perdite economiche, ma anche grava in modo insostenibile sulle risorse naturali dalle quali gli esseri umani dipendono per nutrirsi, denuncia un nuovo rapporto FAO …

Il rapporto evidenzia che: Ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga in Russia, ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra nell’atmosfera del pianeta .

Oltre a questo impatto ambientale, le conseguenze economiche dirette di questi sprechi (esclusi pesci e frutti di mare), si aggirano intorno ai 750 miliardi di dollari l’anno secondo il rapporto FAO …

“Semplicemente non possiamo permettere che un terzo di tutto il cibo che viene prodotto nel mondo vada sprecati o perduto per via di pratiche non appropriate, quando vi sono 870 milioni di persone che soffrono la fame quotidianamente”, ha aggiunto il Direttore Generale della FAO, Graziano da Silva.

Dove viene sperperato il cibo:

Secondo lo studio FAO, il 54 per cento degli sprechi alimentari si verificano “a monte”, in fase di produzione, raccolto e immagazzinaggio. Il 46 per cento avviene invece “a valle”, nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.

In linea generale, nei paesi in via di sviluppo le perdite di cibo avvengono maggiormente nella fase produttiva, mentre gli sprechi alimentari a livello di dettagliante o di consumatore tendono ad essere più elevati nelle regioni a medio e alto reddito – dove rappresentano il 31/39 per cento del totale – rispetto alle regioni a basso reddito (4/16 per cento).

Il rapporto fa notare che più avanti lungo la catena alimentare un prodotto va perduto, maggiori sono le conseguenze ambientali, dal momento che i costi ambientali sostenuti durante la lavorazione, il trasporto, lo stoccaggio ed il consumo devono essere aggiunti ai costi di produzione iniziali.”

Il mio commento: Tutto questo ci indica una cosa sola: Fino a quando non cambiamo noi stessi, la nostra natura egoistica, non cesseremo di soffrire la fame e di distruggerci tra di noi. Dobbiamo capire dove si trova la radice del male e cercare modi per risolverlo – questo ci porterà alla realizzazione del bisogno di utilizzare metodi dell’ educazione integrale.

È possibile portare l’educazione integrale all’intero pianeta attraverso i mezzi moderni di comunicazione e tecnologia. Dopotutto stiamo parlando di salvare l’umanità. Baal HaSulam scrive che se non lo facciamo arriveremo a guerre e distruzione, dopo di che un numero ridotto di persone arriveranno all’unione e all’uguaglianza, diventando simile alla natura e andando verso la prossima fase di sviluppo.
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Sulla questione del Comunismo

Nelle notizie (da Novaya Gazeta): “L’ideologia del nuovo ordine della vita: tutti hanno diritto ad aver garantita un’entrata mensile. La raccolta di firme per questo scopo (referendum) ha avuto luogo in Svizzera.

“In generale, si tratta di un nuovo principio della vita, un’altra opzione dello sviluppo umano, una diversa economia, un diverso stato. Dietro l’idea degli attivisti c’è la rete internazionale di BIEN (Basic Income Earth Network), che comprende 17 organizzazioni nazionali dell’Austria, Australia, Olanda, America, Inghilterra e Germania.

“La guida dell’organizzazione è composta da professori delle migliori università del mondo (prossimo convengo – Estate 2014).

“BIEN sviluppa l’ideologia di un nuovo ordine della vita, secondo il quale tutti avranno diritto ad aver garantita un’entrata mensile”.

“Mentre il mondo sta cambiando, sia lo schiavo Romano che il lavoratore moderno sono incatenati ad un lavoro per la vita, a cui danno gli anni migliori della loro vita; lavorano perché non sarebbero in grado di sopravvivere diversamente, e vivono nella paura della punizione (licenziamento); sono schiavi a vita del mercato del lavoro.

“E’ possibile abolire la schiavitù solamente fornendo ad una persona un’entrata garantita che gli darà il diritto di scegliere la propria strada, della propria sola ed unica vita. Il denaro dovrebbe essere corrisposto a tutti – indipendentemente dalle inclinazioni, vedute, e dalla posizione nella vita. Non si tratta di sostenere gli strati deboli della società, ma del diritto di tutti ad una entrata minima”.

Il mio commento: Tutto questo funzionerebbe bene solamente ad una condizione: tutti i cittadini dovrebbero dedicare tutto il loro tempo libero all’educazione e alla crescita integrali. In caso contrario non dovrebbero ricevere alcun sostegno. Se questa regola non fosse osservata, i membri della società si trasformerebbero in animali in breve tempo. Non c’è niente di più dannoso per gli umani dell’ozio, e ancora di più, dell’ozio collettivo.
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E sufficiente pregare per una crescita economica

Nelle notizie (da Slate): “La chiamato per fermare la crescita economica risuonava già nel rapporto del Club di Roma nel 1972”. La mitologia della crescita economica implica che un incremento del PIL porta ad una riduzione della disoccupazione.

“Si propone di spostarsi dall’equazione Crescita Economica = occupazione = benessere, a lasciare la “religione della crescita economica” con l’enfasi sullo sviluppo della produzione.

“Il declino dell’attività economica dovrebbe mirare a proteggere l’ambiente dal razziare, al desiderio di porre le fondamenta per una società amichevole.

“Si propone di introdurre una fornitura a vita per tutti i membri del pubblico di ogni cosa necessaria per una vita semplice ma decente (abitazione, cibo, vestiti, acqua, energia, cure mediche…), vale a dire, dare a tutti accesso gratuito misurato alle risorse vitali, accompagnato da un importo insignificante per le “spese speciali”

Il mio commento: Queste provviste faranno sì che il lavoro non sarà più il nostro obiettivo principale, l’unica base per le relazioni pubbliche, e l’unica maniera per assicurarsi una vita decente, la produzione di cose inutili sarà annientato; la gente sarà libera per lo sviluppo integrale; questo metterà fine alla disoccupazione, formerà un uscita per il capitalismo e per il dogma del mercato lasciando il posto ad un settore di riorganizzazione della società, un sistema di metodi di consumo, produzione, e la determinazione dei nostri bisogni reali.

I metodi per la distribuzione gratuita delle risorse dovrebbe essere discusso in classi di educazione integrale, oltre alla partecipazione obbligatoria ai lavori pubblici. Durante i workshop ci saranno discussioni sui compiti e i metodi per la loro realizzazione.

La debolezza del programma è l’assenza di figure e la non-accettazione dell’economia integrale che permette agli scettici di rifiutare la proposta. La distribuzione è possibile con l’approvazione di un’entrata accettabile e soluzioni ai problemi di alloggio. Solo se le persone apprendono l’educazione integrale ci potrà essere un graduale transito verso un nuovo sistema di tutte le parti della società, dal più basso secondo il livello di entrate, al più alto.

In ogni caso, siamo obbligati a scegliere tra una recessione consapevole verso un livello razionale e l’inevitabile recessione ingestibile.
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USA: Ragioni di pessimismo

Nelle notizie (dal Freelance Bureau of International Investigation): “Il futuro di un paese non è solo la ricchezza nazionale accumulata, il livello di sviluppo industriale o le riserve di minerali. Prima di tutto, le prospettive di stato sono definite dal livello di supporto che lo Stato dà ai suoi giovani cittadini. In questo senso, le prospettive statunitensi sembrano deludenti.

“Perché i giovani in America sono così frustrati oggi, si chiede The Economic Collapse. Andiamo a scoprirlo insieme. La maggior parte dei giovani adulti all’inizio avevano fiducia nel sistema. Avevano lavorato sodo, e ottenuto buoni voti, sono stati fuori dai guai e molti di loro sono andati al college. Ma quando la loro istruzione è finita, hanno scoperto che i buoni posti di lavoro che gli erano stati promessi non li stavano aspettando alla fine dell’arcobaleno. Anche nel bel mezzo di questa cosiddetta ‘ripresa economica’, il tasso di occupazione a tempo pieno per gli americani di età inferiore ai 30 anni continua scendere. E i redditi per quel gruppo di età continuano a diminuire. Allo stesso tempo, i giovani adulti come faranno con i livelli record di debiti e prestiti per studente. Come risultato, sempre più giovani americani stentano a sposarsi e avere famiglie, e molti di loro tornano a vivere di nuovo con i loro genitori. “

Il mio commento: Gli Stati Uniti sono stati costruiti e sviluppati sotto l’impresa privata, il paese è cresciuto come un’opportunità per tutti di competere e superare tutti gli altri.

Non essendo uniti da alcun legame, come le nazioni di Europa o di qualsiasi altro paese, non appena c’è stata la crisi di un ulteriore arricchimento che è il sogno americano di tutti, il Paese è diventato “lacero” su tanti livelli, e regioni, immerso nel pessimismo. Non solo è diventato un giocattolo in mano ai bambini, ma è svanito anche il suo futuro.

Se gli americani non vedranno la luce, non si renderanno conto dove li porta il loro naturale sviluppo, quindi non potranno fermarlo perché le leggi della natura sono inflessibili, e a quel punto saremo presto testimoni del loro tragico crollo.
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La benevolenza – Un segno dell’intelletto

Opinione: (Matthieu Ricard, accademico francese che è diventato un monaco buddista, l’interprete francese del Dalai Lama, autore di bestseller internazionale ): “L’altruismo, l’empatia, la compassione – queste parole oggi sono sempre più sentite nella ricerca psicologica, neurobiologica, e anche economica.

“Con l’avvento della globalizzazione, possiamo chiaramente sentire che siamo tutti nella stessa barca. Di fronte a problemi ambientali globali, guardando il divario approfondito tra i ricchi e poveri, tra il Nord e il Sud, si capisce che il tempo delle gare è andato, e ora abbiamo bisogno di cooperazione.

“Senza di essa, saremo tutti perdenti. Siamo ben consapevoli che il famigerato individualismo e l’egoismo ci portano sfortuna. Ci sentiamo soli a causa loro, e scavando fin troppo in noi stessi ci fanno cadere in uno stato di depressione.”

Il mio commento: Ma il problema degli psicologi è che il metodo di correzione della natura umana è solo nelle mani dei Kabbalisti – e i Kabbalisti sono disposti a condividerlo con il mondo intero, solo che il mondo non vuole sentirne parlare. Forse vi è la necessità di uno sforzo congiunto di molti esperti in modo che tutti possiamo trasmettere l’opportunità di superare la crisi della civiltà nelle menti delle masse.
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La povertà della generazione

Opinione (Dr. Erich Fromm, Psicologo sociale, psicoanalista, sociologo, filosofo umanistico tedesco):

WALLACE: Recentemente, il Dr. Fromm ha detto: “Non c’è mai stata un società migliore di quella degli Stati Uniti nel 1958, ma…’Egli ha aggiunto, ‘se gli Stati Uniti continuano nella direzione che hanno preso, si mettono nel serio pericolo di distruggersi.” Scopriremo il perché tra un momento.

FROMM: Io direi, volendo generalizzare, che nel nostro entusiasmo di dominare la natura e di produrre più beni materiali – prodotti – abbiamo trasformato i mezzi nel fine. Abbiamo voluto produrre di più nel 19° secolo e nel 20° secolo per dare all’uomo la possibilità di avere una vita più dignitosa; ma in sostanza ciò che è successo è che la produzione ed il consumo sono diventati i mezzi – hanno cessato di essere i mezzi e sono diventati il fine, e ci ritroviamo nella produzione e nel consumo pazzo….

Credo che il lavoro dell’uomo sia, su larga scala, senza senso, perché non si relaziona ad esso. Egli è sempre di più parte di una grossa macchina, di una macchina sociale, dominata da una grossa burocrazia…ed io penso che l’uomo americano molto spesso odia inconsciamente il suo lavoro, perché si sente messo in trappola…imprigionato dal lavoro…perché sente che sta usando la maggior parte delle sue energie per qualcosa che di per sé non ha significato.

WALLACE: Scrivendo sugli uomini in America, frequentemente ha detto – ne ha parlato spesso – di quello che lei chiama “l’orientamento del marketing”. Cosa intende con “l’orientamento del marketing,” Dr. Fromm?

FROMM: Intendo che il nostro modo principale di relazionarci con gli altri avviene nel modo in cui le cose si relazionano con le altre cose in un mercato. Noi vogliamo scambiare la nostra stessa personalità – o come dice talvolta qualcuno, il nostro “pacchetto personalità” – per qualcosa…

WALLACE: Quindi, la sensazione che l’uomo ha del proprio valore, perciò, dipende da ciò che il mercato, in questa sensazione, è disposto a pagare per questo valore…

FROMM: Esattamente, proprio come una borsetta, che non può essere venduta perché non c’è sufficiente domanda, è, economicamente parlando, inutile. E se la borsetta potesse parlare, avrebbe una terribile sensazione di inferiorità, perché, non essendo stata comperata, si sentirebbe inutile. Così succede all’uomo che si considera come una cosa e se non riesce a vendersi, si sente come un fallimento…

WALLACE: Parliamo di un uomo in relazione al suo amore, al suo matrimonio.

FROMM: Bene, direi che l’amore è qualcosa di cui tutti parlano, ed il bisogno di amare è uno dei bisogni primari dell’uomo, nel senso dell’esperienza dell’unione con un altro essere umano – diventare una cosa sola con un altro essere umano. E tuttavia, direi che l’amore oggi è un fenomeno relativamente raro, abbiamo una grande questione legata ai sentimenti; c’è una grande illusione che circonda l’amore, nel senso di… di qualcosa in cui qualcuno cade. Ma la questione è che un uomo non può scivolare, cadere, nell’amore, veramente; un uomo deve innamorarsi, essere dentro l’amore. E questo significa che amare diventa, e la capacità di amare, diventa una delle cose più importanti nella vita.

WALLACE: Perché è così difficile per noi innamorarsi, come esseri umani? Da come vediamo le nostre vite, cosa c’è che non va in noi?

FROMM: Perché siamo occupati dalle cose. Ci preoccupiamo del successo. Siamo presi dal denaro. Siamo presi dalle cose strumentali. E le cose più importanti di cui parliamo la domenica sono le cose alle quali prestiamo poca attenzione…

Direi che le nostre relazioni sociali sono relativamente superficiali. Di fatto abbiamo paura dell’intimità con le persone – molte persone hanno questo problema con i rispettivi coniugi. E sostituiamo, o perfino nascondiamo, questa paura della vera intimità con generi di amicizie superficiali, che sono molto carine, ma comunque molto superficiali….

Penso che se domandassimo agli uomini qual è la loro idea di Paradiso, se fossero onesti, essi direbbero che è una specie di grandissimo negozio con cose nuove ogni settimana, e con sufficiente denaro per comperare qualcosa di nuovo…La felicità dovrebbe essere qualcosa che deriva da una creativa, genuina, ed intensa relazione – consapevolezza, rispondenza, a tutto ciò che c’è nella vita – l’uomo, e la natura.

Il mio commento: E’ scritto magnificamente, sotto forma di appello, ma non viene data la soluzione. L’unica soluzione è di cambiare la natura umana. Però, poiché non è nelle nostre mani – sebbene molti capiscano che questa è l’unica soluzione – nessuno ne parla. La mancanza della possibilità di cambiare l’essere umano è accettata in silenzio. Ma quando la sofferenza aumenterà, e non solo la sofferenza della schiavitù egoistica, ma inizieranno le piaghe dell’Egitto, allora gli uomini si metteranno d’accordo per verificare la soluzione proposta dalla Kabbalah: l’educazione integrale.
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Cadere sul fondo

Nelle notizie (da ITAR-TASS): “Nel prossimo futuro, milioni di persone in tutto il mondo saranno in condizioni di estrema povertà, provvedendo appena per la loro sopravvivenza fisica. La classe media viene erosa dal fatto che vi è una maggiore stratificazione tra ricchi e poveri. Quest’anno, il tasso di disoccupazione raggiungerà un livello record di 200 milioni di persone. […]

“Gli scienziati sottolineano che la povertà cronica è caratterizzata da un punto di non ritorno, dopo il quale le speranze di cambiamenti in meglio vengono perse. Di solito, ci vogliono circa tre anni trascorsi in circostanze estremamente difficili. Negli ultimi dieci anni, il numero dei poveri che mostrano estrema passività rispetto alla vita è aumentato drammaticamente. Essi accettano la loro condizione e non credono di poter cambiare le cose in meglio, non vogliono nemmeno cercare qualche tipo di lavoro.

“La situazione sembra senza speranza per i segmenti poveri della società, e non sono pronti a risalire internamente.”

Il mio commento: Questo è il motivo per cui l’educazione integrale, che può dare sollievo alle masse attraverso l’unità, è particolarmente appropriata per loro. Come ha scritto Marx e Baal HaSulam ha enfatizzato, quando si è rivolto non alla borghesia, ma alle masse oppresse, chiedendo di cambiare se stessi, per cambiare la società (vedi Baal HaSulam “L’ultima Generazione“).

Ma loro distorti dalla religione, hanno sostituito il comandamento “Ama il tuo prossimo”, con la preoccupazione esterna svolta meccanicamente (vedi Baal HaSulam, “L’Essenza della religione ed il suo scopo“), quindi hanno ignorato il messaggio di Marx su come cambiare la società, cambiando l’essere umano, pensando che fosse possibile costringere le persone ad essere altruiste con la forza e la pressione del KGB. Dobbiamo portare il metodo dell’educazione integrale alle masse, e procedere al cambiamento di se stessi, in questo modo loro potranno ricostruire le relazioni pubbliche.
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La natura scuote il pianeta

Nelle notizie (da InoPressa): “Addirittura quattro anni fa le Nazioni Unite hanno avvertito che l’umanità sta entrando in un’era di eventi meteorologici estremi. Eventi che di solito si registravano una volta ogni 100 o 200 anni ultimamente si ripetono ogni pochi anni.

“La comunità mondiale ha l’opportunità di discutere le questioni pressanti nella conferenza sul clima, che si apre a Varsavia. Ma non ci si dovrebbero aspettare eventuali decisioni radicali. Gli scienziati ritengono che la razza umana sarà in grado di superare l’aumento della temperatura globale di due gradi Celsius, che è considerato essere il limite, oltre il quale ci troveremo ad affrontare un disastro.

“Ma due gradi è la media per tutto il pianeta, però va notato che in Europa l’aumento di temperatura può essere fino a 6 gradi, e un tale estate, come l’estate del 2003, quando il calore ha causato la morte di decine di migliaia di persone, verrà ripetuto annualmente. L’era delle esibizioni estremi è iniziata per tutti. “

Il mio commento: Anche se smettiamo di inquinare l’atmosfera, la terra, gli oceani, e anche se saremo in grado di rimuovere tutto ciò che avevamo contaminato, tornando allo stato dell’ambiente del secolo scorso, dovremmo sperimentare ancora colpi da parte della natura, probabilmente in una forma diversa. Questo atteggiamento della natura verso di noi scaturisce dalla nostra opposizione alla sua integralità, l’interdipendenza e collettività. Fino a quando non guariremo noi stessi, non smetteremo di essere un tumore cancerigeno nel corpo della natura, quindi non potremo fermare l’aumento dei colpi dei suoi elementi.
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