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Il calcolo perfetto della natura

Domanda: Chi dovrebbe morire di Coronavirus? È tutto predeterminato o si tratta di una casualità?

Risposta: Non esistono le coincidenze. In natura non c’è nulla di accidentale, tutto è assolutamente predeterminato. C’è un calcolo per tutto ciò che è all’interno della natura, che ha inizio dal suo primo atomo e anche prima, e termina con il suo stato finale: un ritorno universale a un sistema singolo e integrale, al quale non siamo ancora arrivati.

Il problema è come possiamo spostarci dallo stato iniziale a quello finale: o sotto l’influenza dei colpi della natura, come il Coronavirus, o sotto l’influenza della nostra aspirazione comune, rapidamente, facilmente, correttamente e consapevolmente. Questa è l’unica differenza. Difatti, lo stato finale è stato determinato all’inizio e in esso non c’è nulla di imprevedibile. Questo è ciò che dice la Kabbalah.
Dobbiamo assicurarci di riconoscere il programma della natura e, in ogni stato, prendere parte attiva in tutti i suoi movimenti.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,  3/05/2020

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Il mondo non è ancora pronto

Domanda: Il mondo è pronto a riconsiderare sia il ruolo che l’essenza dell’umanità?

Risposta: No, il mondo non è pronto. Questo potrà accadere solo quando ognuno di noi avrà un chiaro e conciso quadro del futuro nel quale saremo in equilibrio con la natura e di conseguenza i virus, lo strato dell’ozono, le infezioni provocate dalle acque inquinate o altre sciagure non ci minacceranno più.

Dobbiamo spiegare alle persone la loro missione: creare il giusto sistema globale al di sopra di tutti i governi. Se l’umanità lo vuole, allora accadrà. Per questo non sono necessarie rivoluzioni o guerre. Non stiamo sollecitando niente di tutto questo.

Stiamo sollecitando le persone a capire che hanno bisogno di essere un solo sistema. Quando realizzeranno che sono in conflitto con la natura poi cambierà tutto. Viene dal Creatore non dai governanti.  Abbiamo solo bisogno di voler cambiare realmente.

Nel suo articolo, “La pace nel mondo” Baal HaSulam scrive: “…tutta la difficoltà sta nel cambiare la nostra natura dal desiderio di ricevere per noi stessi al desiderio di dare agli altri, poiché queste due cose si negano l’un l’altra. A prima vista, il piano sembra immaginario come qualcosa che è al di sopra della natura umana. Ma quando ci addentreremo nella questione, capiremo che tutta la contraddizione dalla ricezione per se stessi, alla dazione verso gli altri non è altro che psicologica, perché in realtà noi diamo agli altri senza beneficiare noi stessi.”

Dobbiamo spargere questa conoscenza più e più così che penetri e permei tutti i livelli della società umana. E poi inizierà pian piano ad agire. Salirà dall’inconsapevolezza alla consapevolezza e diverrà il soggetto della comunicazione e dei piani umani.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Conoscere se stessi

Domanda: Qual è il significato dell’autorealizzazione per la maggior parte delle persone? Che potenziale hanno per lo sviluppo morale, culturale e spirituale? Cosa si può fare realmente?

Risposta: In primo luogo, dobbiamo capire che se non lavoriamo con l’uomo, egli si trasformerà di nuovo in un animale, perché è il lavoro che lo ha trasformato da scimmia a uomo. Ed è davvero così.

Ma ai nostri tempi, stiamo andando, per così dire, sulla via del ritorno. Pertanto, dobbiamo creare le condizioni per far sì che la persona si possa sviluppare non solo nella produzione di nuovi oggetti materiali da vendere, comprare e con cui fare qualcosa, ma anche nella produzione di un supplemento spirituale alla propria vita materiale limitata.

Per questo è necessario organizzare tutta l’umanità in gruppi in cui potremmo insegnare e far sviluppare le persone non solo nella cultura, nella musica e nella letteratura, ma anche nella realizzazione di noi stessi e costruire la società, cioè la psicologia umana e la società umana: in che modo possiamo migliorare noi stessi, qual è la migliore condizione per noi e così via.

Oltre a questo, se le persone sono interessate ad alcune scienze esatte, allora facciamo in modo che studino questo. Pertanto, la formazione dovrebbe essere la nostra principale occupazione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Disoccupazione nel Post Coronavirus”, 30/05/2020

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Pensiamo a ciò che è bene per noi

Domanda: Cosa c’è di sbagliato nel viaggiare per il mondo e godersi la vita?

Risposta: Non penso ci sia nulla di sbagliato, ma considero questo modo di viaggiare fine a se stesso. Ognuno di noi deve valutare cosa questo gli dà. Ho visitato dozzine di paesi in Europa, Asia, Nord e Sud America e mi sono fatto un’idea generale in merito. Ma se una persona sfrutta i benefici dei propri viaggi solo per se stessa, allora queste sono solo escursioni che non le daranno nulla.

Stiamo parlando di come rendere il nostro mondo un posto migliore, sicuro e corretto, per noi e per i nostri bambini in modo da goderci ogni secondo, respirare aria pulita e non inquinata, mangiare cibi normali non contaminati da pesticidi, bere acqua normale, non trattata e avvelenata. Facciamo in modo che il nostro sia un mondo normale.

Allora perché dobbiamo lavorare dalla mattina alla sera mentre i nostri bambini gironzolano in giardino o giocano attorno a casa? Perché non possiamo organizzare le cose in modo che una donna possa stare a casa, o almeno in parte ridurre la propria giornata lavorativa? Credo che tutto ciò abbia il diritto a un approccio equilibrato.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Sorgono dubbi

Domanda: Da oltre due mesi è stata allentata la quarantena, la gente è uscita per le strade: ristoranti, parrucchieri e negozi sono sempre pieni. Tutto è rimasto uguale a prima, non è cambiato nulla. Allora, perché è stato necessario il virus?

Risposta: Penso che non possiamo cambiare la prima volta. Tuttavia, abbiamo iniziato a dubitare del fatto che potremmo aver vissuto in modo sbagliato. Tutto viene svelato attraverso il confronto, ma è improbabile che la prima volta saremo in grado di trarre conclusioni. Inoltre, non siamo ancora tornati al passato e non abbiamo analizzato ciò che è successo. Abbiamo considerato la nostra permanenza a casa come una detenzione, una prigionia.

E ora, tornati al lavoro, vedremo a poco a poco che il ritorno alle abitudini consumistiche ci apparirà come qualcosa di negativo. Allora sapremo cosa fare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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Il dovere delle persone

Domanda: La ragione di tutti i nostri problemi, dalle catastrofi naturali al Coronavirus, sta nella mancanza di equilibrio tra il desiderio di ricevere e il desiderio di dare nella società?

Risposta: Sì, la società umana viola se stessa e tutto ciò che la circonda. Se fossimo davvero in equilibrio gli uni con gli altri, corretti, non egoisti, se bilanciassimo l’egoismo con la connessione e l’amore, vedremmo che tutta la natura ci seguirebbe.

Domanda: Bilanciare queste due tendenze nell’uomo è una scienza. Una cosa simile sta nel potere dell’uomo?

Risposta: Questo è il dovere delle persone. Esse devono rivelare tutte le proprie leggi e quelle della natura circostante e portare tutto questo a un’interazione assoluta, integrale, completa. Questo è il compito degli esseri umani non solo qui e ora, ma in generale, un compito cosmico.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 16/04/2020

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Come si neutralizza l’egoismo?

Domanda: Lei dice sempre che non ne abbiamo bisogno ma che non possiamo neutralizzare il nostro egoismo. Basta bilanciarlo con una forza positiva della natura. Qual è questa forza positiva? Da dove viene?

Risposta: Si tratta della forza spirituale.

Nel nostro mondo, siamo al livello della natura inanimata, vegetale e animale. Qui l’uomo è come un animale. Se ha un comportamento antisociale, può essere corretto solo se lo portiamo ad un livello superiore, il livello di interazione spirituale, “Ama il tuo prossimo”.

Allora vedremo l’immagine integrale corretta di tutta la natura e di noi stessi al suo interno. L’umanità capirà che può esistere senza problemi, anche senza la morte.

Domanda: Come possiamo evocare la forza che neutralizza il nostro egoismo e lo bilancia?

Risposta: Nella natura, oltre all’egoismo, esiste anche una forza benevola e altruistica che può dare, donare e non pensare a se stessa, ma solo agli altri. Ci manca questa forza opposta alla nostra forza egoistica, che in nessun modo tiene conto dei desideri degli altri, viceversa: più si oppone ai desideri degli altri, più prova piacere e soddisfazione. Dobbiamo bilanciare queste due forze.

Domanda: Intende dire che il bilanciamento di questa buona forza è causato da buone azioni e dal fatto che ne parliamo?

Risposta: Sì. Deve essere sviluppata quando sei nell’ambiente corretto e nel gruppo giusto. È causata da pensieri e azioni perché le azioni sono seguite da pensieri.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 23/4/2020

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L’incontro con la natura

Domanda: Che passi dovremmo fare per incontrare la natura a metà strada?

Risposta: Per prima cosa dobbiamo unirci e comprendere che l’intera umanità è un’unica famiglia. Infatti: la natura inanimata, vegetale, e animale, insieme all’uomo, formano un unico organismo.

In secondo luogo, noi, come parte di questo unico organismo, dovremmo cercare di essere il più possibile vicini gli uni agli altri, capirci reciprocamente, agire coscientemente con una preoccupazione comune per la natura, e pensare a come rendere le nostre connessioni integrali e globali.

Praticamente, ogni cosa dovrebbe mirare ad “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Certo, questo è un obiettivo molto distante, ma il perseguimento di questo obiettivo, già consente alla natura di reagire positivamente.

Ammorbidirà il nostro enorme egoismo universale e in qualche modo lo bilancerà. Non cadremo più in crescenti livelli di egoismo in cui siamo indifferenti a tutto ciò che accade a noi e agli altri.

Dobbiamo definitivamente invocare su di noi il potere positivo della natura. E per questo dobbiamo unirci.

Se migliaia di persone si uniscono, se capiscono la logica del disegno globale della natura, in quale modo siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri e dalla natura stessa, in che modo una persona può iniziare a muoversi verso l’altra, si darà luogo ad una forza positiva comune che trasformerà tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Un incontro con la Kabbalah: Victoria Bonya”, 29/03/2020

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Un’iniezione universale

Domanda: Perché il Coronavirus si diffonde principalmente tra le persone più anziane?

Risposta: In linea di massima, il virus si diffonde verso tutti. Solo che le persone giovani lo tollerano così facilmente che non lo notiamo nemmeno. Comunque, la sua prossima modificazione sarà chiaramente evidente anche su di loro.

Il fatto è che il virus è trasportato da tutti: sia dagli animali che da noi. Ci sono persone che sperimentano il disagio quasi impercettibilmente. Ci sono coloro che sentono un lieve disturbo nella forma di brividi o raffreddori e quelli che li sentono di più e ci sono persone che muoiono anche.

Come per i bambini, più giovane è la loro età, più facilmente è tollerato il virus. Comunque, tuttavia, li colpisce. In ogni caso dovrebbe colpire tutti! Come risultato non vedresti una singola persona nel mondo attraverso la quale non sia passato questo virus.

Ora è il momento in cui dovremmo ricevere una iniezione universale. Questo non è né buono né cattivo, dobbiamo solo capire cosa ci chiede la natura. Se lo capiamo, poi ci comporteremo correttamente e ci godremo la vita e non avremo nessuna perdita.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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L’uomo è un essere controllabile

Commento: Cosa devo fare se voglio spiegare e mostrare alle persone le menzogne che le circondano e che la parte del leone giocata dai media non è attendibile? Alla gente non interessa, è pronta ad accettare la parte della vittima. Provano solo paura, impotenza e si sentono in pericolo.

La mia risposta: No, questo non può accadere. E’ necessario capire che c’è un confine al di là del quale non possiamo più sopportare la sofferenza e dobbiamo cercare di trovare una soluzione.

Dopotutto, se qualcosa mi ferisce, posso dire: “Ahi!” E se si tratta di un dolore insopportabile, allora cercherò una cura, l’opportunità di lenirlo in qualche modo. E se, inoltre, questo vale anche per i miei figli, la mia famiglia, i parenti, lo stato e il mondo, in tal caso lo faremo tutti insieme.

Non andremo da nessuna parte finché sentiremo dolore e gioia. Per questo siamo molto facili da gestire.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/05/2020

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