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L’Europa riuscirà a superare la crisi?


Dalla Stampa(dal The New York Times ): “L’amplairsi della crisi economica mette a rischio l’idea di un’Europa unificata” L’Unione Europea sta lottando con le diffcioltà che la crisi ha inevitabilmente prodotto fra i 27 paesi con livelli diseguali di sviluppo. Il tradizionale concetto di “solidarietà” viene messo in pericolo. Una richiesta di supporto urgente proveniente dall’Ungheria per i nuovi membri dell’Europa dell’Est è stata sfacciatamente rifutata dall’economia più forte del continente, la Germania, ed ha ricevuto un minimo supporto da parte degli altri paesi.

Il mio commento: Ciò servirà solo ad accellerare la crisi ed aiuterà le persone a superarla più rapidamente, perché l’egoismo della Vecchia Europa nei confronti della Nuova Europa sarà rivelato più velocemente.

Dalla stampa (fonte BBC News): “Il regno unito abbassa i tassi di interesse al 0.5%” La Banca di Inghilterra ha comunicato che espanderà la massa monetaria per un importo pari a 150 miliardi di sterline. La banca comprerà dei titoli – quali titolo del tesoro (gilts) e obbligazioni societarie… Ian McCafferty, capo economo della CBI, ha affermato che i continui tagli del tasso di interesse stanno diventando un mezzo sempre meno efficace per lo stimolo dell’economia.”

Il mio commento: Adesso ci sono più soldi, ma meno pane. Recentemente ho sentito dire da una persona molto rispettata che “sta arrivando Armageddon”. Questa battuta amara riflette i sentimenti delle persone che si sentono senza protezione rispetto al futuro, e ciò avviene a causa della mancanza di informazioni in merito all’unica soluzione alla crisi, che in verità è molto semplice!

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Le previsioni finanziarie non risolveranno la crisi


Notizie (da The Financial Times): “In che modo la scienza può prevenire la prossima bolla finanziaria”. Ci sono state molte richieste per la costituzione di un servizio di previsione finanziaria. Lo scopo è di predisporre un’agenzia indipendente, che usi in pieno internet e la rete informatica per fornire i necessari avvertimenti quando una tempesta finanziaria sta per alzarsi. Abbiamo bisogno di scavare più a fondo e seguire le tracce del groviglio delle interazioni nei mercati finanziari, raccogliendo ed analizzando i dati che i mercati sputano fuori in continuazione. Questo offrirà un sistema di allarme tempestivo circa i pericolosi squilibri tra i prezzi e i premi assicurativi.

Il mio commento: le persone non hanno ancora capito che la radice della crisi è la nostra condotta, scorretta, individualista ed egoista in un mondo che è globale, completo, unito e assolutamente interdipendente. Non ci sarà di aiuto avere una maggiore conoscenza su cosa sta succedendo, perché siamo noi che dobbiamo diventare uguali al mondo nel quale viviamo.

Il mondo ha cominciato ad essere quello che è oggi circa 100 anni fa. Infatti, 70 anni fa Baal HaSulam scrisse che l’umanità era già diventata una famiglia. Oggi, proprio come insegniamo ai nostri figli come vivere in questo mondo, dobbiamo anche insegnare loro a vivere nelle nuove condizioni di totale interdipendenza gli uni con gli altri.

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Alla ricerca della stabilità nel mercato del lavoro


Nelle notizie (da The Huffington Post): “700 domande per un lavoro da bidello in una scuola dell’Ohio” Una scuola dell’Ohio ha ricevuto quasi 700 domande per la posizione di bidello, una risposta che è andata oltre le aspettative di una richiesta che è durata solo una settimana. La posizione a tempo pieno viene pagata dai 15 ai 16 dollari all’ora più degli incentivi. Molte delle richieste riguardano persone che hanno perso il lavoro e che hanno alle spalle delle storie molto drammatiche per via del difficile momento economico.

La mia risposta: Posso capirli, poiché questo è un lavoro in un posto che con ogni probabilità sarà l’ultimo a chiudere.

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The Financial Times, “La qualità delle relazioni umane è la fonte più importante della felicità”


Nelle notizie (da The Financial Times): “Questo è il momento per un capitalismo meno egoista”. Che cos’è il progresso? L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha posto questa domanda per un po’ di tempo e l’attuale crisi rende urgentissima la necessità di trovare una risposta. Secondo l’Illuminismo Anglo-sassone, il progresso significa riduzione della miseria e aumento della felicità. Non significa creazioni o innovazioni utili al benessere materiale, che sono a volte strumenti vantaggiosi, ma non sono mai lo scopo finale.

Quindi dovremmo smettere di adorare il denaro e creare una società fondata sul principio della qualità dell’esperienza umana. Considerato che ci ripaghiamo in accordo con la nostra produttività, possiamo scegliere quale stile di vita sia meglio per la qualità della nostra vita. E che cosa dovrebbe comprendere questo nuovo stile di vita?

Il punto di partenza è che, nonostante la creazione massiccia di benessere materiale, la felicità non è in aumento dagli anni ‘50 negli Usa o in Gran Bretgana o (in un periodo minore) nella Germania occidentale. Nessun ricercatore si è mai fatto delle domande a questo riguardo. Quindi la crescita accelerata dell’economia non è l’obbiettivo per il quale dovremmo fare dei grossi sacrifici. In particolare, non dovremmo sacrificare la più importante fonte della felicità, che è la qualità delle relazioni umane a casa, al lavoro e nella società. Abbiamo sacrificato troppe di queste cose nel nome dell’efficienza e della crescita produttiva.

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Altruismo

“Perché il Socialismo?”- Un saggio di Albert Einstein


Quello che segue è l’estratto di un saggio di Albert Eistein “Perché il socialismo?” (dalla Monthly Review): Questo saggio fu originariamente pubblicato nel primo numero della Monthly Review, nel maggio del 1949. Negli Stati Uniti d’America è oggi il giornale più vecchio e più diffuso sul Marxismo.

Ho raggiunto oggi il punto in cui posso indicare brevemente in cosa consiste per me l’essenza della crisi del nostro tempo. Riguarda la relazione dell’individuo con la società. L’individuo è diventato più conscio che mai della sua dipendenza dalla società. Ma non vive questa dipendenza come un valore positivo, come un legame organico, come una forza proattiva, ma piuttosto come una minaccia ai suoi diritti naturali, o persino alla sua esistenza economica.

In più, la sua posizione nella società è tale che gli impulsi egoistici della sua formazione si accentuano costantemente, mentre i suoi impulsi sociali, che sono per natura più deboli, si deteriorano progressivamente. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro posizione nella società, soffrono per questo processo di deterioramento. Prigionieri inconsapevoli del loro stesso egoismo, si sentono insicuri, soli, e privati di quel godimento naturale, semplice, e genuino della vita. L’uomo può trovare il significato della vita, breve e problematica come è, solo dedicando se stesso alla società.

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La Crisi Finanziaria ha fatto tornare di moda Karl Marx in Europa

rav2News Report (tradotto da RB.ru): La crisi finanziaria globale che ha portato fallimenti e innumerevoli perdite di posti di lavoro, ha rianimato l’interesse degli europei verso le idee di Karl Marx, il fondatore del comunismo scientifico. Gli editori di Berlino dicono che Il Capitale, il lavoro più importante di Marx, è diventato un best-seller.

Il presidente francese, Nicholas Sarkozy, è stato visto, di recente, mentre leggeva questo libro. Il ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbrueck, parla positivamente di questo libro, e anche il Papa a Roma, prega per una sua analisi più approfondita. Più a lungo dura la crisi finanziaria, e più confuse sono le persone. Si stanno chiedendo: “Perché è capitato questo proprio a me?”.

La mia risposta: Spero che arriveranno all’idea della Kaballah il prima possibile. L’uguaglianza universale, l’idea che ognuno è degno di ricevere ciò di cui ha bisogno e si aspetta di dare a seconda delle proprie capacità naturali, l’idea di una garanzia e fratellanza reciproca, tutte queste cose sono buone, ma soltanto come mezzi non come obiettivi. Dovrebbero essere considerati mezzi per renderci simili al Creatore, diventare più vicini a Lui, e ottenere l’adesione con Lui.

Naturalmente queste idee, nel modo in cui sono utilizzate normalmente, porteranno ancora una volta a regimi di terrore e alla guerra mondiale.
Il portare le idee comuniste nella vita è un fallimento, perché in teoria ogni cosa è bella e vera, ma, in pratica, è impossibile trasformare la natura egoistica dell’uomo in quella altruistica (vedi il giornale di Baal HaSulàm “HaUma (La Nazione)” . É proprio in questo che tutta l’umanità “inciamperà”. La crisi e la globalizzazione ci riveleranno che siamo strettamente interconnessi e che, quindi, dobbiamo osservare la regola “Ama il tuo amico come te stesso”. Tuttavia, la nostra natura non ci permetterà di fare questo. Siamo pronti a distruggerci l’uno con l’altro, a distruggere il mondo intero, perché non possiamo vivere nella garanzia reciproca (vedi l’articolo “L’Arvut  (la Garanzia reciproca) “.

Perciò, soltanto il metodo della correzione della natura umana da egoistica ad altruistica, cioè la Kabbalah, ci aiuterà a sopravvivere.
Questo perché la Kabbalah attira la Luce Superiore su una persona, la stessa Luce che ci ha creato e la sola cosa capace di cambiarci.
La Kabbalah cambierà l’uomo, come si è visto in pratica, e saremo capaci di osservare la legge della società fraterna, all’interno del chiuso sistema globale dell’umanità.
Questo è il motivo per cui è naturale per la gente interessarsi a Marx, ma le sue teorie non possono essere messe in pratica. Per farlo, abbiamo bisogno della Forza Superiore che corregge l’uomo, e soltanto la Kabbalah può fornircela.
Spero che le persone lo realizzino molto presto e che desiderino attuarlo nel modo corretto, invece che infliggere ulteriori sofferenze a sé stesse.

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Notizie ( da The Times Online ): La relazione speciale sta diventando globale

Gli storici guarderanno indietro e diranno che questo è stato un periodo di cambiamento globale che non si è mai visto prima. L’ascesa e la velocità della crisi globale delle banche è stata a volte quasi travolgente. Ovunque le persone che contavano sulle loro banche per i propri risparmi si sono sentiti impotenti e impauriti.

Ma è quando i tempi si fanno più difficili e le sfide più grandi che i paesi devono mostrare la capacità di vedere oltre, la propria autorità, e il proprio coraggio … e noi possiamo anche lavorare insieme di più intenzionalmente. Quindi adesso è il momento che i capi di ogni paese del mondo lavorino insieme per accordarsi sull’azione che ci porterà fuori dalla crisi e che ci assicurerà di esserne usciti più forti.

Il mondo intero sta affrontando una nuova quantità di sfide, le quali rappresentano il bisogno di creare un gruppo che raggiunga lo scopo nel quale tutto il mondo intero deve essere coinvolto. La ricostruzione della stabilità finanziaria globale è una sfida globale che ha bisogno di soluzioni globali.

Tuttavia, la instabilità finanziaria non è altro che una delle sfide che ha portato la globalizzazione. Il nostro compito, nel lavoro che dobbiamo fare insieme, è di assicurare un alto livello di crescita e il recupero del carbonio impoverito prendendo seriamente la sfida globale del cambiamento del clima. E i nostri sforzi devono concretizzarsi nel lavoro per un mondo sempre più stabile, dove sia sconfitto non solo il terrorismo internazionale ma anche la povertà globale, la fame e le malattie.

La globalizzazione ha procurato notevoli avanzamenti, portando milioni di persone fuori dalla povertà come risultato della crescita economica e dei traffici commerciali. Ma ha causato anche nuove insicurezze…La globalizzazione non è una opzione, è un fatto, quindi la domanda è se la sappiamo trattare nel modo giusto o sbagliato.

Vedo questa nuova situazione come un punto di incontro in cui ogni continente inserisce delle risorse nell’economia. Credo che la centralità di questi nuovi investimenti stia nel fatto che ogni paese ritorni ad un recupero dell’ecologia per il futuro, che ogni paese che desidera partecipare nel sistema finanziario internazionale accetti dei principi comuni per la regolazione della finanza, che siano coordinati a livello internazionale.

E’ una situazione globale nuova alla cui base ci sono le fondamenta non solo per il recupero di una economia sostenibile, ma anche per una nuova era di relazioni internazionali nella quale tutti i paesi hanno un ruolo da giocare. Questo programma di azioni coordinate a livello internazionale include sei elementi:

Primo, un’azione universale per prevenire la diffusione della crisi, per stimolare l’economia globale e per aiutare a ridurre la gravità e la lunghezza della recessione globale.

Secondo, dare il via ad un azione di prestiti così che le famiglie e gli uomini d’affari possano prendere ancora del denaro a prestito.

Terzo, tutti i paesi rinuncino al protezionismo, con un meccanismo trasparente per monitorare gli impegni.

Quarto, riformare la regolamentazione per eliminare i vuoti legislativi, così che le banche non abbiano più posti dove nascondere i conti fantasma.

Quinto, riforma delle nostre istituzioni finanziarie internazionali e la creazione di un sistema d’allarme immediato.

E infine, un’azione coordinata a livello internazionale per costruire oggi il domani- mettere l’economia del mondo su di un percorso verso la crescita futura e la ripresa che sia sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale.

Voglio che la speranza di trovare la tranquillità, con l’impegno di tutti noi, ci porti insieme a fare del 21° secolo il primo secolo di una vera società globale.


L’arte cambierà con noi


Domanda: Considero spesso i miei pensieri e i miei sentimenti come un pubblico con differenti desideri. Un grande gruppo di desideri sono i “nemici” della Kabbalah, chi dice, “Noi non possiamo immaginare la vita senza un ampio raggio di sentimenti, incluso il dolore, la sofferenza, e le emozioni negative! Cosa succederà all’arte, alla musica, al teatro, e al cinema?

La nostra esistenza è fondata sulla comparazione, sulla critica e sulla competizione. Cosa potrebbe esserci di meglio? La pace, l’eternità e la beatitudine sono così assurde e noiose! Noi vogliamo solo una piccola parte di questa “felicità”, ma non la vogliamo per tutti o per sempre. Come potrebbe vivere la gente senza le lacrime e il dramma?

La mia risposta: Tu immagini la spiritualità come un posto senza movimento e il paradiso come qualcosa di assurdo o di noioso. Tuttavia, il vero dramma accade solo quando la nostra natura è in disaccordo con il Creatore. Ogni altra cosa, al di fuori di questa, è solo “un gioco da bambini”, perché per il momento non possiamo nemmeno comprendere dove siamo.

Siamo come dei bambini appena nati, che piangono per dei piccoli dispetti e che se la godono con dei piccoli piaceri. Noi supereremo questa fase e arriveremo a comprendere come sono limitate le nostre attuali forme di arte, che esprimono solo il nostro minuscolo egoismo e i suoi “drammi”. Questi “drammi” sono falsi, e ti senti legato ad essi perché ancora non li hai superati, o perché ti è stato insegnato “di soffrire” attraverso di essi.
L’arte è in crisi come qualsiasi altra cosa. Dovrai trovare dei nuovi mezzi per esprimere la sofferenza dell’umanità di oggi; le vecchie classi non possono farci nulla. L’arte descrive il mondo interiore di ogni generazione e perciò, cambierà.

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Dai giornali (dalla Gallup International): “Voice of the People 2008” il sondaggio internazionale Voice of the PeopleTM della Gallup, condotto in 56 paesi, ha rilevato che i due terzi degli abitanti del mondo (62%), affermano di prendere la vita così come viene, mentre un terzo (33%) tende ad essere molto preoccupata. L’Africa è la regione dove la stragrande magioranza degli intervistati ha affermato di prendere la vita così come viene: questo è stato dichiarato da tre quarti degli (75%). E’ interessante notare che oltre la metà della popolazione intervistata in Africa (53%) ha dichiarato di essere molto felice, cosa che implice una proporzione significativamente più alta di quelle di altre regioni.

Il mio commento: Cosa hai da dire in merito, Europa!?

Dai Giornali: (da Bloomberg):Brown, Berlusconi dicono che la fiducia è il fattore chiave per l’economia” Il Primo Ministro inglese Gordon Brown ed il Primo Ministro Italiano Silvio Berlusconi hanno affermato che il ripristino della fiducia e delle normative fiscali più stringenti aiuteranno il mondo a superare le recessione.

Il mio commento: Questa affermazione è assolutamente coretta. Ma in che senso? Sono già in possesso del metodo di correzione?

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Pensare agli altri è la chiave per porre fine alla crisi


Una domanda che ho ricevuto: Si sta costantemente posticipando la fini della crisi. Prima le persone dicevano che sarebbe finita in un paio di mesi, poi un paio d’anni, e oggi dicono che potrebbero volerci dieci anni. Come possiamo sopravvivere per così tanti anni senza benefici, pensioni, riserve di cibo, e senza poter pagare per il riscaldamento e l’elettricità? Quando finirà la crisi secondo la Kabbalah?

La mia risposta: Finirà quando ogni persona inizierà a pensare a tutti gli altri invece che a se stessa.

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