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Ripensare agli assiomi educativi

Opinione (Boris Wolfson, storico, professore dell’Academia di Educazione Russa, portalus.ru): Dalle enormi conquiste scientifiche, l’uomo non è ancora penetrato nei misteri della coscienziosità – il più profondo dono che gli è stato donato dalla natura. La maggior parte della reale essenza umana rimane un mistero…”

“Nessuna delle teorie filosofiche o pedagogiche sono capaci di determinare gli obiettivi basici e i mezzi dell’educazione…”

“Sta diventando sempre più evidente che per superare la crisi dello sviluppo umano, il nostro ruolo primario non è la trasformazione delle strutture sociali…ma una sfida in più: cambiamenti profondi nella coscienziosità e comportamento dell’uomo moderno che possa nobilitare il suo mondo interiore e colmare le sue aspirazioni con un nuovo contenuto, ideali sociali ed estetici, e nozioni del bene e il male. La sfida è di creare di proposito una coscienziosità umanistica negli individui, gruppi, società, e l’intera umanità…”.

“L’umanesimo non è radicato nella struttura biologica dell’uomo, non è insito in lui dalla nascita. Ogni individuo deve re-imparare alcune nozioni basiche dei valori umani. Quindi, richiede molto più sforzo da parte degli insegnanti, cambiamenti significativi nel sistema educativo, cosi comò una re-valutazione dei provvedimenti fondamentali che sembravano assiomatici poco tempo fa”.
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Vivere per il piacere del momento

Il mondo, com’è adesso, sta affondando rapidamente. Stiamo distruggendo la natura esaurendo le sue risorse e stiamo rovinando la società umana in tutte le aree della vita. Per giunta, non possiamo fermarci. Non importa come, ma stiamo ancora cercando di andare avanti nella stessa direzione egoista.

Se non hai il punto nel cuore, se non attiri la luce Superiore, non hai l’opportunità di compararti con essa per vedere quello che non va bene in te. Funzioni come una macchina con un solo filo elettrico inserito. Un coniglio meccanico continua a saltellare in maniera similare, totalmente ovvio del fatto che ogni volta che salta cadrà. Se non c’è una forza che mi mostri il male, io non me ne accorgerò: “Va bene; non è successo oggi, ma può darsi che domani succeda”.

Questo è il problema dei “riformatori del mondo” di cui scriveva Baal HaSulam. Stiamo parlando di un concetto spirituale che deriva dall’idea che il piacere, la Luce, non rimanga mai nel nostro desiderio egoista. Lottiamo costantemente per questo, facendo degli sforzi, ma non è possibile. E non lo sarà mai dato che siamo opposti alla Luce e non sentiamo niente di questo.

Appena toccato il desiderio, il piacere scompare immediatamente, ed io devo continuare a scavare per averlo ancora, per un attimo di contatto tra la Luce e il desiderio. Vivo solo per questo momento. Se solo potessimo vedere questo processo dall’esterno: desiderio, una goccia di piacere, desiderio, una goccia di piacere. Per attingere a questo, io devo “premere costantemente il pulsante” come una cavia, senza libera scelta. È cosi la nostra vita, che non ci ha insegnato niente nel corso di migliaia di anni di evoluzione.

Quindi, “ i riformatori del mondo” è una nozione filosofica molto profonda. È la corretta, egoistica, unica forma di sviluppo. È una proprietà impiantata nella nostra natura, e non c’è un luogo per nascondersi da questo. Solamente se il punto nel cuore emerge in una persona e lui o lei inizia a svilupparsi correttamente, condotto da un nuovo desiderio, uno può acquisire una forza che si oppone alla meccanica del piacere e il desiderio: la forza della Luce. La Luce fa sentire a una persona che gli manca un terzo elemento: l’intenzione, il calcolo, lo schermo.

Il punto di questa ricerca è che punta contro i “correttori del mondo” all’interno di una persona. Come descrive Baal HaSulam, tutti aspettano che gli altri ammettano che l’altro è nel giusto e loro sbagliano. Ma non accadrà mai, e tutti continueranno a insistere sulle loro opinioni. L’umanità prenderà questo percorso: Le parti contrarie continueranno a litigare fino alla fine. E non c’è via d’uscita, questo ci porterà alle guerre e all’auto-distruzione.

Se non contrattacchiamo questo processo con la disseminazione della Kabbalah, le lotte non finiranno mai. L’unica domanda è questa: Ci ascolteranno prima che la distruzione inizi o dopo, quando sarà rimasta solamente una piccola parte dell’umanità?

La correzione accadrà d’accordo al metodo della Kabbalah, ma arriverà con le catastrofi, perdita di milioni di persone, e condizioni di estrema difficoltà per il rimanente dell’umanità che inizierà a sentire il metodo e a iniziare ad attualizzarlo, spinti da sofferenze atroci? Oppure riusciremmo a spiegare al mondo questo metodo prima di arrivare agli estremi?
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 04.05.2011, Pace nel mondo)

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Portare a termine il lavoro di Abramo

Oggigiorno stiamo portando a termine quello che iniziò Abramo quando insegnava ai figli delle sue concubine diverse pratiche spirituali che precedono lo stato spirituale attuale con il fine di dazione. Lui le ha conficcate nelle fondamenta di sistemi di credenze e le ha portato all’esterno, in terre occidentali. Più tardi, lo stesso lavoro di Abramo si è materializzato nelle persone d’Israele, le quali dopo la distruzione del Tempio sono cadute dal livello spirituale causando la nascita di diverse religioni.

Quindi, le credenze che ebbero inizio ai tempi di Abramo, e le religioni, che sono sorte ai tempi della distruzione del Tempio, rappresentano essenzialmente le tappe dell’inclusione del metodo d’Israele alle nazioni del nostro mondo. Il Giudaismo, il Cristianesimo e l’Islam, tra gli altri hanno fatto avanzare l’umanità verso la comprensione della devozione. Le persone sarebbero rimaste dei barbari senza di esse.

Ai nostri giorni, dopo migliaia di anni di sviluppo, è impossibile per noi concepire una persona che non consideri queste cose e i mondi futuri, il Creatore, o il bene e il male. Se non ci fossero le religioni, non avremmo avuto una cultura, un’educazione e la società umana nella sua moderna comprensione.

Semplicemente non siamo consci del ruolo che hanno avuto le religioni nel far progredire l’umanità. Le università sono sorte grazie alle religioni. Dovuto al desiderio di espandere le religioni, le persone hanno scoperto continenti, si sono stabiliti in nuovi posti, e hanno iniziato ad aspettarsi qualcosa dal futuro.

In questa maniera, il messaggio spirituale è diventato parte dell’egoismo del mondo e raggiunto persone che non avevano connessione con il Creatore e nemmeno un desiderio di Lui dovuto alla mancanza del punto nel cuore. Tuttavia, adesso hanno un nuovo impulso, appartenenza e paura del mondo futuro, un possibile castigo, e qualcosa sopra questa vita.

Hanno il sentimento di qualche cosa di più grande e si aspettano di vedere certe cose. E anche se nella loro immaginazione appaiono delle cose corporali, anche se questo è idolatria, comunque, qualcosa di umano inizia a crescere da “l’animale superiore”. Pensano già a cose alle quali gli animali non s’interessano.

Anteriormente, le persone non pensavano oltre un cerchio chiuso di rendita, alimenti, riproduzione e morte. Semplicemente non ci rendiamo conto del contributo che le religioni hanno avuto nella cultura umana e nell’arte.

Tuttavia, adesso il nostro sviluppo sta arrivando alla fine, e la crisi globale facendo presa su tutta l’umanità, ne è la prova. La religione non è il problema: Semplicemente non possiamo continuare a sostenere una società egoista che vive in base alla legge dell’amor proprio.

Il nostro egoismo ci ha portati al suo componente spirituale. I soldi sono diventati un “valore spirituale” per le persone, forzandole a soffiare incredibili bolle d’aria nell’economia nel vendersi l’aria l’uno all’altro nella forma di affari virtuali.

Questo ci ha condotto al bisogno di un cambiamento. Siamo di fronte a un vero lavoro spirituale a fine di dazione.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 1.05.2011, “L’articolo sulla saggezza” di Ramchal)

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La rottura dell’egoismo

Baal HaSulam, “Arvut” (Garanzia Mutua): Se una parte della nazione non vuole mantenere l’Arvut, ma sceglie di ostinarsi nell’amor proprio, fa si che il resto della nazione resti immersa nella sua sporcizia e bassezza, senza trovare mai un modo di uscire dalla sua immondizia.

Domanda: Come posso correggere il mio desiderio per la sporcizia e la bassezza?

Risposta: Io agisco in relazione ai miei amici, e questi agiscono in relazione a me. Ciò significa che questi mi correggono? Si, loro così lo fanno. Ed io posso correggerli? Si, posso. Come posso correggermi io? Io mi correggo correggendo loro.

Questa è la garanzia mutua. Nessuno lo fa senza gli altri e lui dipende dagli altri in tutte le sue azioni nel senso positivo e negativo, nell’allegria e la tristezza. Lui dipende dalle loro azioni buone e malvagie, e loro dipendono dalle sue azioni buone e malvagie.

Ad oggi, questa sta diventando una realtà che si manifesterà nel nostro mondo in una maniera molto sgradevole. Se succede qualcosa di male in un paese, gli altri paesi lo sentiranno immediatamente. D’altro canto, se si realizza qualcosa di buono in qualche luogo, anche gli altri cambieranno per il meglio.

Questa è la rottura reale del mio egoismo. Voglio che gli altri si sentano male ed io, paragonato a loro, voglio sentirmi bene per essere un vincitore. Io voglio il peggio per loro più che per me e questo mi rallegra il cuore; però adesso, vediamo in che modo l’integrità della natura ci obbliga a pensare in maniera differente. Ci insegna che nessuno può beneficiarsi da solo. Se è bene per qualcuno, sarà bene anche per gli altri. Non esiste una situazione tale in cui sia buona per alcuni e cattiva per altri.

Ci stiamo avvicinando gradualmente a questa immagine del mondo. Guarda cosa sta succedendo nei paesi sviluppati. Se c’è un bradisismo in uno, il resto dei paesi non sa che fare e cade dopo di esso. Siamo arrivati ad un ordine economico, cioè ad un egoismo tale che il mondo dipende da tutti. Si tratta della garanzia mutua ed è così che si manifesta.

Non pensavo che sarei dipeso, diciamo … dalla Francia. Cos’ho a che fare con la Francia? Tuttavia, adesso devo fare attenzione che lì non ci sia nessun problema. Se la Francia si dichiara in bancarotta, allora, senza dubbio, influenzerà le mie tasche due giorni dopo; per di più lo farà negativamente. Se ho ottenuto qualche beneficio da questo, potrei lasciarla andare in bancarotta, ma non funziona in questa maniera, anche io mi comprometterei.

Inoltre, precedentemente, i problemi degli altri portavano dei benefici. Prima che il mondo fosse connesso ad un sistema integrale, tutto il mondo agiva per il proprio interesse, senza considerare gli altri. Ogni paese si preoccupava solo del proprio beneficio. Ogni volta, facevamo dei calcoli salutari ed egoistici per guadagnare a spese degli altri. Anche se questo richiedeva iniziare una guerra contro di loro e distruggere l’altro lato della terra, per me era meglio.

Oggigiorno, ci piacerebbe continuare sulla stessa linea, ma non possiamo. Molto presto, scopriremo che la guerra non può essere iniziata. Dipendiamo gli uni dagli altri a tal punto che non posso garantirmi niente da solo. Mancherei di tutto quello che distruggo agli altri.

A questo siamo arrivati: a desiderare il bene per noi, per la nostra nazione, per il nostro paese con la sua struttura e le istituzioni, io devo curarmi di tutti. Solo allora ci sarà il benessere per me.

Questo meccanismo lavora sulla dazione tra i Partzufim, tra le persone e tra la persona ed il Creatore. Devo prendere il desiderio del mio prossimo, con l’obbiettivo di riempirlo e mettere il mio desiderio al suo servizio. Solo a condizione di riempirlo e di aver cura di lui, tutta l’abbondanza scorrerà attraverso di me e mi sarà rivelata 620 volte più grande.

Il mondo ancora non capisce in quale sistema stiamo entrando. Per far si che funzioni, dobbiamo raccontare alle persone di questo non appena possibile. Al contrario, la loro disperazione le porterà alla guerra. Loro, semplicemente, non avranno altra scelta.
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[Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.07.2011, “Arvut (Garanzia Mutua)”]

Quando i problemi non vengono risolti uno alla volta

Domanda: Quando un uomo incomincia ad ascoltarci, in modo naturale gli viene di chiederci: cosa dovrei fare?

Risposta: Si devono ricevere sempre più informazioni sul fatto che il benessere del mondo dipende dalla giusta connessione tra gli uomini. Ed in modo principale dipende proprio da questo. I soldi, il posto di lavoro, la pensione, le vacanze, la salute, l’ecologia, il clima, l’educazione, le relazioni materiali – e tutto quello che possiamo immaginare non può essere costruito o corretto “di testa”.

Ma che cos’è un problema? Se ci troviamo in una crisi finanziaria, allora stampiamo più soldi e lo distribuiamo a chiunque dobbiamo. Abbiamo un problema con la Libia? Allora facciamo pressione sulla Libia. Tutto questo non ha senso, ma non del genere di cui si può riderne. E’ un nonsenso molto amaro.

Non importa quale sia il problema, oggi è impossibile trovare una soluzione di tesa, direttamente, anche se questo è il modo in cui ci siamo comportati in passato. Tutto era molto facile: qualcosa succedeva qui, allora lo correggevamo qui, qualcosa succedeva là e allora lo correggevamo là. Ma questo sistema non funzionerà più. Adesso è impossibile continuare così.

Siamo finiti in un sistema chiuso, e mentre cerchiamo di aggiustare una delle sue parti, un’altra si rompe. Oggi dobbiamo conoscere tutto il sistema. Oggi dobbiamo includere questo sistema dentro di noi, pensare in modo globale come fa questo sistema, e percepirlo in modo globale. Questo è il solo modo in cui possiamo farcela.

Perché le riunioni del G7, 8 o 20 sono inutili? Perché non un solo programma governativo per uscire dalla crisi riesce a funzionare? Qui sta tutta la ragione.

Dobbiamo comprendere che la garanzia mutua è la soluzione ed il giusto approccio a qualunque problema.

(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.07.2011, L’Arvut)

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Siamo immersi in un vortice di recessione

Opinione: (Andrey Kobyakov, professore di Economia dell’Università Statale di Mosca e coautore della Decadenza dell’Impero del Dollaro e la fine della Pace Americana, insieme a Mikhail Khazin, globoscope.ru): “Questa crisi non si restringerà e non si limiterà più alla sfera finanziaria. Al momento, contiamo su un mucchio di cifre e dati che indicano che ha influenzato seriamente l’economia reale anche …”

“A differenza delle crisi di sovrapproduzione, descritte da Karl Marx ed altri autori classici, la crisi moderna nasce nel 90% dei casi nell’ambito finanziario, estendendosi all’economia reale. Oggigiorno, viviamo in una realtà economica invertita. Nel sistema analizzato e descritto da Karl Marx, l’economia reale è servita come base della formazione socio-economica, mentre la sfera finanziaria realizzava la funzione di fornitura di servizi; ma questo progetto è cambiato … i tentacoli finanziari sono diventati autosufficienti …”

“Adesso siamo davanti alla tentazione di accelerare la ricerca scientifica e la riattivazione industriale per le tecnologie militari. Alcuni autori credono che le imprese industriali militari inizino deliberatamente delle guerre per disfarsi dell’armamento obsoleto ed ottenere contratti per nuove tecnologie”

Il mio commento: la Kabbalah non nega che possa nascere un nuovo mondo per mezzo di una guerra. Tuttavia, vogliamo inviare un avvertimento, poiché sarebbe impossibile contenere localmente una guerra, dato che qualsiasi guerra può diventare una guerra globale.
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Globalizzazione: Siamo tutti nello stesso cerchio

Le persone ancora non capiscono che la nostra salvezza risiede nell’unità. L’unità è una vera forza: il nostro scudo e la nostra spada. Dobbiamo andare avanti con questo.

Oggigiorno, quando le persone che protestano fanno delle dimostrazioni, stanno cercando di rompere l’egoismo dei governi con il proprio egoismo. Non sto dicendo che le persone fanno male a fare le loro richieste ma nel nostro mondo moderno questo tipo di approccio non è più efficace. Il mondo di oggi è guidato da una forza “rotonda” di un sistema integrale chiuso. Quando entri in questo cerchio insieme con gli altri, tu diventi similare alla natura integrale, e allora raggiungi il successo. Se, tuttavia, tu non sei nel cerchio comune, porti la distruzione a te e agli altri finché tutto si separa completamente.

Vedi quello che succede negli Stati Uniti. Tutto il mondo sta guardando gli americani, ma come dei bambini piccoli, sono incapaci di arrivare a un accordo sul tetto del debito nazionale. Questo tetto è già stato rialzato diverse volte, ma all’improvviso sembra che siano rimasti inceppati, come se qualche cosa gli stia bloccando. Tutti stanno chiedendo: “Alzatelo! Continuate a stampare dei dollari, ne abbiamo bisogno, ne faremo una scorta come sottaceti in un barile. Dopotutto, senza di loro semplicemente non sappiamo vivere. Non privateci di questa corrente verde, perché altrimenti rimarremo senza niente!”.

Ma gli americani sono incapaci di arrivare a una decisione perché non hanno preso una forma “rotonda”. E lo stesso problema si solleverà in ogni sfera. Una nazione che era ricca e di successo soltanto ieri, si trova all’improvviso in un disastro. Come un castello di sabbia, che una volta raggiunta una certa altezza, si sgretola, sotterrando se stesso dal proprio peso.
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(Dalla quinta lezione quotidiana di Kabbalah del 28.07.2011, “La Pace”)

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L’Eurozona si separerà nel giro di due anni

Nelle NEWS: (Centro per le ricerche di affari ed economiche(CERB)) “Nuovi pronostici rilasciati oggi segnalano che sia quasi sicuro che l’Eurozona si spaccherà nel giro dei prossimi cinque anni, e probabilmente nel 2013.

La combinazione di pacchetti di austerità, le esportazioni effettuate con il valore globale dell’euro e l’impatto strutturale di esportazioni di bassa tecnologia per affrontare la competizione massiccia dell’est asiatico significa che le prospettive di crescita del sud europeo dell’Eurozona sono pallide”.

Il mio commento: Allora l’Eurozona non è una comunità, ma un bazar, una farsa, per cosi dire, ma non una confederazione. Anche se la Comunità Europea non è che un’unione di egoisti, rafforzando se stessi contro tutto il mondo, il loro collasso condurrà alla degradazione di tutti gli stati membri poiché ogni distacco è contro le forze della natura.

Sarà similare all’Antica Babilonia, che ha cessato di esistere durante la divisione della società in parti separate al tempo di Abramo e Nimrod 3700 anni fa.

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Il denaro non può comperare la felicità

Opinione (Robert Skidelsky, membro della British House of Lords, Professore emerito di politica economica all’univerità di Warwick, da English.aljazeera.net): “La civiltà occidentale è sempre più insoddisfatta, imbrigliata in un sistema di incentivi che sono necessari per accumulare ricchezza, ma che sminuiscono la nostra capacità di goderne. Il capitalismo può essere prossimo all’esaurimento della propria capacità di creare una vita migliore – almeno nei paesi ricchi del mondo…

“I guadagni materiali possono continuare, sebbene abbiamo prova che non possono rendere le persone più felici…

“Non dico questo per denigrare il capitalismo. E’ stato, ed è, un sistema superbo per superare la povertà e le penurie. Organizzando la produzione in modo efficiente, ed indirizzandola verso la conquista del benessere invece che del potere, il capitalismo ha tirato fuori dalla povertà una grande parte del mondo.

Però, cosa succede a questo sistema quando la penuria diventa abbondanza? Va avanti producendo sempre di più delle stesse cose, stimolando insaziabili appetiti con nuovi gadgets, invenzioni, ed entusiasmi? Per quanto si potrà continuare così?…

“Tutto questo ha ispirato il modo di vivere degli americani, per i quali il denaro ha sempre il suo valore. La fine del capitalismo significa semplicemente la fine del bisogno urgente di ascoltarlo. Gli uomini dovrebbero iniziare a godere di quello che hanno, invece di volere sempre di più…

“I servizi finanziari si dovrebbero ridurre, perché il ricco non dovrebbe voler diventare più ricco….

“La vergogna dell’avidità si avrebbe probabilmente solo in quei paesi i cui cittadini hanno già più di quello che serve loro. E anche qui, molte persone hanno già meno di quello di cui hanno bisogno. Questa valutazione suggerisce che le economie dovrebbero essere più sicure e i cittadini più felici, se il benessere e le entrate fossero distribuite più equamente”

Il mio commento: Nessuno aveva previsto che la nostra natura, l’egoismo, avrebbe smesso di svilupparsi e, improvvisamente, per la prima volta nella storia, avrebbe iniziato a cambiare passando da un egoismo individuale ad un egoismo che è generale, interconnesso, e dipendente dal globalismo, e che gli uomini avrebbero percepito il vuoto nell’appagamento egoistico individuale del passato. Coloro che ancora inseguono l’equazione “soldi=felicità” si renderanno conto velocemente che i sistemi di un tempo per conquistare questa “felicità” non funzionano più, perché il mondo è diventato globale ed interconnesso.
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Riconoscere l’oscurità nel punto nero

Il Dono della Torà, il metodo della correzione, è impossibile senza la garanzia mutua, che rappresenta il modello, la messa in pratica di questo metodo. Si rivela la Torà, si lavora con Essa, e si mette in pratica questo insegnamento solo nella garanzia mutua.

Oggi, leggendo l’articolo di Baal HaSulam “La garanzia mutua”, cerchiamo di trovare sempre più vie per realizzare lo scopo della creazione. Noi ci troviamo nel desiderio egoistico e dobbiamo convertirlo nella forma della dazione che assume l’aspetto di un accresciuto desiderio di ricevere; dobbiamo arrivare a comprendere la negatività di questa forma.

La realizzazione del male può giungere attraverso dei problemi o attraverso la mente. E’ possibile anche una combinazione variata delle due possibilità. Questo dipende da quanto riusciamo ad impegnare la nostra mente ad aumentare la consapevolezza del male, senza aspettare che siano i problemi a farlo per noi. I problemi non fanno che allungare il tempo e ci spingono alle guerre e alle casualità attraverso il cammino della sofferenza, attraverso cioè delle condizioni veramente tragiche.

In un modo o nell’altro, dobbiamo comprendere il male in tutto il suo significato per arrivare a renderci conto che siamo nell’egoismo, nel desiderio di ricevere, e che tutti cerchiamo solamente il nostro vantaggio a danno degli altri uomini. Se non lo capiamo adesso, immaginiamo quanto più dovremo lavorare nella realizzazione del male soltanto.

Quanti altri colpi devo provare per vedere e comprendere che tutti i miei desideri sono egoistici? Sono talmente egoistici che io non considero nessuno, compresi i miei parenti, coloro che mi sono vicini, e i miei figli.

Si tratta di una condizione spaventosa. E’ scritto nelle Scritture: “Le mani delle donne misericordiose hanno bollito i loro stessi figli.” Questo è ciò a cui arriva il riconoscimento del male. Ma noi non sappiamo cosa sia.

Per non spingerci fino agli estremi, per risparmiare tempo, e salvarci da grandi sofferenze, possiamo usare la scienza della Kabbalah, la Luce che Corregge, ed il lavoro nel gruppo. Questa è la ragione per cui ci sono stati dati questi strumenti. E allora, nell’unione combinata della sofferenza con la Luce che Corregge, comprenderemo più in fretta il male.

Non abbiamo bisogno di altro tranne che di questa consapevolezza. Baal HaSulam ne scrive nel suo articolo “L’essenza della Kabbalah ed il suo scopo”. Perché abbiamo ricevuto questo articolo? Lo abbiamo ricevuto per accelerare la nostra realizzazione del male. Se useremo il suo potere correttamente in ogni possibile occasione, saremo in grado di fare questa analisi e di trarre le conclusioni, anche se dovremo affrontare delle sofferenze per avanzare verso lo stato che ci renderà capaci di compiere questa analisi.

Baal HaSulam scrive che stiamo vivendo l’epoca del Messia e perciò, considerando le opportunità che abbiamo, dobbiamo andare avanti, ed iniziare ad agire. Tutto dipende da noi, nella misura in cui attiriamo la Luce che Corregge.

Tuttavia, per prima cosa, questa analisi ci deve condurre al riconoscimento del male. E fare la conoscenza del nostro stesso ego non è piacevole. Abbiamo bisogno del sostegno dell’ambiente e dobbiamo studiare; dobbiamo diventare più forti internamente per rivelare a noi stessi questo ego. La chiave è nella rivelazione e attraverso di essa, senza alcun dubbio mi muoverò in avanti verso lo scopo. Se rifiuterò la rivelazione dell’ego perché mi risulterà spiacevole, allora questa consapevolezza ritornerà dalla “porta sul retro”, portandomi a vivere in condizioni veramente tragiche.

L’umanità può avanzare percorrendo un meraviglioso cammino, sperimentando soltanto pochissimo male. Da una goccia di veleno, da un piccolo quantitativo del male, potrò costruire un’enorme struttura per la mia analisi. Vedrò come questo male mi impedisce di connettermi con gli amici nel gruppo. Se userò completamente una piccola porzione del male, non avrò bisogno di altro. Un unico punto nero è sufficiente, ed io sono già in grado di comprenderne il significato.

Possiamo arrivare a tutto questo solamente con la forza della garanzia mutua, quando vorremo costruire insieme un sistema di garanzia mutua, per unirci come un solo uomo con un solo cuore, e così aiutarci a vicenda.

Adesso, immaginiamo che il mondo riconosca un poco di male oggi. Guardiamo agli sviluppi: rivoluzioni, dimostrazioni e rivolte. Giorno dopo giorno, la situazione sta peggiorando e ci avvicina ad Israele. Nessun altro paese si trova sotto una tale pressione esterna. Tuttavia, anche la pressione interna diventerà presto nota.

Perciò, dobbiamo capire che la garanzia mutua, l’unione, e l’analisi che ci portano al riconoscimento del male sono una questione di vita e di morte per noi. Non abbiamo bisogno di altro tranne che del riconoscimento del male perché, tanto grande sarà il nostro riconoscimento del male, tanto grande sarà la nostra volontà di liberarcene e non ci dimenticheremo più della Luce che corregge. Siamo come delle persone che hanno una malattia seria e pensano ad un rimedio che possa salvarle. La realizzazione del male ci eviterà di usarlo e ci spinge a trovare il giusto utilizzo.

Se oggi, i paesi e tutte le forme di organizzazioni riconoscessero il male, trasformerebbero il mondo nel Giardino dell’Eden in questo preciso istante. Perché gli uomini si sono inventati quelle sciocchezze che fanno oggi? Gli eventi del mondo di oggi ci fanno capire chiaramente che ci stiamo avvicinando ad una fase critica.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.07.2011, “L’ Arvut (la garanzia mutua)

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