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Non dare, ma costruire

L’opinione del prof. di economia Muhamed Yunus, Laureato Nobel della Pace:” Dobbiamo modificare il sistema di gestione degli aiuti esterni. Invece di distribuzione di cibo e tende, occorre aiutare le società che lavorano secondo modelli di attività sociali.

Se ricevi la maggior parte delle cose gratis, non istauri un’economia. Dobbiamo passare da un criterio di carità ad uno economico. Il commercio sociale ha maggiori e serie possibilità, ma richiede un serio sviluppo.

“Se la società muterà i suoi modi di vedere ed insegnerà agli studenti che bisogna acquisire un educazione non per arrichirsi nella vita, ma per arrichire la loro vita aiutando gli altri, questo modello commerciale può ridurre in modo drastico la povertà del cento per cento.”

Il mio commento: In ogni parte sarà neccessario fondare un industria indispensabile al ragionevole fabbisogno della società. Inoltre, l’industria non può svilupparsi ancora perché è dannosa socialmente ed ecologicamente parlando. Nel tempo libero dal lavoro, i cittadini dovrebbero occuparsi dell’ educazione d’obbligo integrale e globale, e studiare la trasformazione dell’uomo e della società in piena armonia con la natura.

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Depressione, fatti e stati

Opinione: (Bob Murray PhD e Alicia Fortinberry, MS)

“La depressione è uno dei nostri maggiori problemi e causa di molte morti nei nostri tempi…

“Gli antidepressivi lavorano per il 35/45% nelle persone depresse, anche se recentemente si parla di un 30%. Si è scoperto che gli antidepressivi standard sono seriamente rischiosi e sono collegati a suicidi, violenza, psicosi, sanguinamenti anormali e tumori alla testa…

“I ricoveri a lungo tempo per depressione richiedono ultimamente un indirizzo delle sottostanti relazioni delle cause della depressione, e non semplicemente dei sintomi, come lo sbilanciamento chimico e i pensieri depressivi. Per questo motivo, guarire sia le relazioni ambientali sia tutta la persona è vitale per prevenire una ricaduta…

Statistiche sulla depressione

  • I disordini depressivi riguardano 18.8 milioni di americani adulti o circa il 9.5% della popolazione dai 18 anni in su
  • I ragazzi in età pre-scolare rappresentano il mercato di maggiore crescita di antidepressivi. Per lo meno il 4% per cento dei ragazzi pre-scolari – circa un milione- sono clinicamente depressi
  • Il tasso di aumento dei bambini depressi è un incredibile 23%
  • Il 15% delle popolazioni dei paesi più sviluppati soffre di depressione severa
  • Il 30% delle donne è depresso. Tempo addietro si considerava che la figura maschile fosse la metà, ma recentemente si calcola sia più alta.”

Il mio commento: La depressione crescerà senz’altro, sia in qualità sia in quantità, in tutto il mondo, in tutti. Questo succede perché abbiamo fatto diventare il mondo un posto invivibile. In questo momento, la depressione è un problema urgente da risolvere. La depressione scompare solamente quando creiamo un’atmosfera calda e amorevole nella società.
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Il Presidente della Bielorussia è sostenitore della Tavola Rotonda

Nelle news (di rt.com): “Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha chiamato i suoi oppositori politici, l’Unione Europea e la Russia a sedersi ad una tavola rotonda per discutere sulla situazione attuale nel suo paese e sul suo futuro.

Come attuale capo di stato, suggerisco che tutte le persone di mente sobria che amano il loro paese, indipendentemente dalla loro posizione politica, si riuniscano con noi intorno ad un tavola rotonda, ci guardiamo negli occhi e consideriamo quello che davvero ognuno di noi può fare per migliorare la situazione del paese”, ha detto il presidente della Bielorussia durante una riunione con i funzionari ed ha aggiunto “il nostro obbiettivo è l’unità” ed il futuro deve essere deciso attraverso un dialogo invece di farlo “dalle barricate”.

Il mio commento: La chiave è cominciare correttamente e dopo restare nel processo. Discutere apertamente sulla base delle leggi della natura reale, le quali impongono la necessità di realizzare il consenso e la garanzia mutua. Non appena avanzeremo almeno un po’ in questo senso, il paese e la società prospereranno, in accordo alla somiglianza con la Natura.
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Il mondo è pronto per sentire

La Kabbalah è un metodo che ci parla sulla necessità dell’unione con gli altri in accordo con il piano della Natura, la singola forza che controlla l’intero universo, tutti noi, tutta la creazione. Fin dai tempi dell’antica Babilonia, questa scienza è stata nascosta dall’umanità. La Kabbalah afferma che questa saggezza sarebbe passata attraverso un piccolo “flusso”, da insegnante a discepolo per migliaia di anni, dall’antica Babilonia, ai giorni nostri, afinché il nostro mondo diventi una moderna Babilonia, cioè che il mondo diventi un insieme, dove tutto è in completa interconnessione, senza prendere in considerazione confini, paesi, continenti, nazioni, razze, gruppi e religioni che sono emersi nel corso della storia. La nostra interdipendenza sarà cosi forte che tutte le barriere saranno eliminate.

Dall’altra parte, il nostro egoismo rimarrà e continuerà a svilupparsi. E proprio per quello ci odieremo sempre di più. Sentiremo una repulsione automatica; penseremo soltanto a noi stessi inconsciamente e istintivamente. Non consideriamo gli altri ma gli usiamo al massimo per nostro beneficio. Le fonti Kabbalistiche hanno detto che la nostra natura sarebbe stata cosi per 3700 anni.

Arriveremo a un enorme egoismo, e questo sarà naturale per noi. Non ci rendiamo conto quanto questo sia speciale, ma soltanto che sia in noi ed è il nostro modo di vivere. Comunque sia, questo egoismo, insieme alla nostra connessione integrale estensiva e la comunicazione che abbiamo sviluppato tra di noi, può riportarci eventualmente in Babilonia.

Inoltre, nell’ultima tappa dello sviluppo, quando questa enorme società egoista diventa globale, esauriremo praticamente tutte le risorse naturali e le fonti di energia, olio, carbone, gas, acqua, minerali e metalli. Tutto sta arrivando alla fine. Anche se vorremo far crescere il nostro potenziale egoismo, ciò non sarà possibile.

La società consumista che si è sviluppata nel ventesimo secolo si è esaurita, svuotando le risorse della Terra, e come risultato, non possiamo continuare in questo modo, nemmeno fisicamente. Siamo arrivati a un tale confronto tra di noi e con l’ambiente, che ci vediamo costretti a fare qualche cosa.

La nostra società diventerà differente –incontrollabile. Recentemente si vedono delle rivoluzioni in diversi paesi; possiamo vedere come la comunicazione e connessione tra le persone incita a chiedere dei cambiamenti sociali. Tuttavia, ancora non riusciamo a comprendere perché accade tutto questo: Adesso è li, domani potrà essere qui o in qualsiasi altra parte. Non sappiamo dove portino questi eventi.

In questo stato di confusione, non riuscendo a vedere il prossimo stato, vediamo la scienza della Kabbalah rivelata di nuovo al mondo. Ricordo quando studiavo con il mio insegnante, viaggiavamo verso luoghi Kabbalistici speciali, ci mettevamo a sedere insieme, uno di fronte all’altro. Durante quelle serate e quelle notti, lui cercava di dirmi sul tempo in cui la Kabbalah sarebbe stata rivelata.

Che cosa significa “rivelata”? “Rivelata”, significa che non sei tu che inizi a parlarci, ma ci sono delle persone che vogliono ascoltare e iniziano ad arrivare. Non dipende da te, ma dalle persone che ascolteranno.

Vediamo che quel tempo è arrivato perché ci sono molte persone di molti paesi, di diversi continenti, di molte lingue che vogliono sentire quello che la natura, il Creatore, ci sta chiedendo. Vogliono sapere come dovremmo essere, perché dobbiamo cambiare noi stessi, a quale livello salire, come entrare in una dimensione completamente diversa, come percepire il livello generale della natura, eternità e perfezione, e di sentire questo adesso e nel nostro mondo. Nella scienza della Kabbalah è stato detto che queste persone sarebbero apparse alla fine del ventesimo secolo.

In realtà io non ci ho creduto: non vedevo le condizioni. Tuttavia, alla fine del secolo scorso, migliaia di persone si sono interessate alla Kabbalah, inconsciamente e istintivamente sentendo questo stimolo grazie ai loro desideri che si sono evoluti hanno raggiunto la maturità. Nel prossimo stato è concepita una nuova dimensione in questo desiderio egoista finalmente maturato.
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(Dalla prima lezione della Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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I racconti non salveranno l’economia!

L’opinione di un economista americano prof. Dan Arieli:” Raramente l’intuizione ci conduce a buoni risultati, perché la sviluppiamo su basi ripetitive, che portano a deduzioni immediate. Ed in questo modo non è possibile esaminare i mercati, perché i comportamenti sono influenzati da troppi fattori.”

Generalmente dopo un qualsiasi avvenimento, la stampa intervista diversi esperti che spiegano cosa ed il perché dei fatti avvenuti. Durante un esperimento che abbiamo eseguito, abbiamo creato un programma sul computer con falsi “esperti”, che dovevano spiegare perché sono crollate le azioni di IBM.

Abbiamo constatato, che per i consumatori di infomazioni non conta se gli esperti danno interpretazioni positive o negative. Quello che risulta importante per loro e’ il fatto stesso di ricevere i loro commenti. Questa è la natura umana: vogliamo produrre, sentire, riportare il racconto che spiega quello che succede.”

Il mio commento: Vale a dire , che non è importante per noi la causa dei fatti, ma il racconto dei fatti. Non conta l’attendibilità, ma la serenità che si può trarre dal racconto. Come con i bambini che è importante per loro il racconto, perché e raccontato dalla madre. Di fatto cerchiamo la tranquillità e non la spiegazione. Ma così non correggeremo l’economia!

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Mostri minacciano l’Europa

L’opinione di Mario Soares Presidente del Portogallo: “L’ Unione Europea attraversa ora una fortissima crisi. I mercati sono completamente confusi e sono diretti da “mostri”. Nessuno sa da dove provengono e cosa cercano di ottenere. Vogliono denaro, indebolire l’Euro, far vacillare l’economia della Grecia, Irlanda, Portogallo ed altri paesi. Questo è molto pericoloso, quando all’Europa manca l’unione. Se i paesi ricchi pensano di poter dominare sul resto dell’Europa e riformarla di nuovo secondo lo stile tedesco, sbagliano di grosso.

Se le cose si svilupperanno in questo senso, la gente iniziera ad agire: il popolo si ribellerà. Potremmo assistere ad una grande inserruzione popolare in seno all’Europa. L’Europa è un luogo per il dialogo, per una prosperità sociale nel reciproco rispetto.”

Il mio commento: Quello che ci salverà sarà solo la consapevolezza che ci troviamo in un nuovo mondo, integrale, nel quale siamo reciprocamente legati, e perciò siamo costretti a prendere in considerazione il fatto che siamo parte di una sola unità completa, e dobbiamo relazionarci agli altri come fossero nostri famigliari. La saggezza ci insegna che tutto il mondo è una grande famiglia, e se non inzieremo a rapportarci ad esso in questo modo, potremmo arrivare negli anni futuri ad una guerra mondiale, come è già successo.

Oggi si sta verificando la stessa identica condizione che da capo si ripete. Solo che i tempi si sono accorciati e la guerra mondiale potrebbe scoppiare anche fra qualche mese. Possiamo evitarla solo se modificheremo la tendenza mondiale- un mutuo legame, il riconoscimento della necessità di abolire il protezionismo e quindi di elevarci al di sopra dell’egoismo privato, pensare come si pensa in famiglia, a tutti, cominciando a risolvere i problemi, iniziando da quelli piu ardui fino a quelli meno. Come in famiglia: in primo luogo si pensa ai bambini, ai malati, e solo in seguito a coloro che possono ancora attendere alla risoluzione dei loro problemi.

Nel momento in cui cambieremo il nostro atteggiamento, riscontreremo immediatamente un’ attitudine, un rapporto diverso da parte della natura verso di noi, perché diventeremo come lei (in omeostasi, in equilibrio, in armonia), e tutti i nostri atti, volti in questa direzione, ci apporteranno prosperità! Su, impariamo dalla natura!

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Gli Stati Uniti D’America al bivio

Opinione: (Joe Nocera, nytimes.com): “Infliggere più dolore ai compatrioti non disturba tanto i repubblicani, come hanno provato ripetutamente. Ciò che è incredibile è che tanto il Presidente, quanto la Camera dei Rappresentanti affermino che l’accordo aiuterà l’economia. Loro sperano davvero che noi ci crediamo? Tutti abbiamo sentito quello che è successo nell’anno 1937, quando Franklin Roosvelt, credendo che la depressione fosse finita, cercò di controllare la spesa federale. La riduzione della spesa in spirale mise il paese di nuovo nella Grande Depressione, nella quale rimase fino al pacchetto di stimolo conosciuto come la Seconda Guerra Mondiale”.

“Questa è la strada sulla quale ci troviamo adesso. I nostri nemici non potevano aver progettato un piano migliore per indebolire l’economia americana di questo affare del tetto del debito”.
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L’amarezza della disuguaglianza

Domanda: Come possiamo spiegare alla gente il vero significato della giustizia sociale?

Risposta: Insieme alle richieste esterne, la gente sente dentro di sé l’amarezza della disuguaglianza, dell’ingiustizia sociale e nazionale, di diverse differenze. La persona si valuta non per quello che è, ma in comparazione agli altri. Non lo avevamo mai vissuto prima come oggi, ma quando guardiamo gli altri, ci sentiamo male.

Certamente, ci sono persone che vivono davvero “di assegno in assegno” ed il loro livello di vita deve essere elevato immediatamente al livello minimo. Comunque, tutti gli altri squilibri devono essere riempiti principalmente per mezzo dell’unione reciproca.

La “distribuzione giusta” non aiuterà qui, ma aggraverà solamente i conflitti. Qualunque aggiunta a qualcuno può risvegliare rumori e critiche, malcontento e risentimento. Cerca di aumentare i salari in uno dei settori e questo sarà odiato. Anche se non si fa a spese mie ed anche se non si suppone che io ottenga di più, continuo a chiedere perché il denaro è stato dato a loro e non a me.

In quale caso sarò felice del fatto che ad una persona venga dato un aumento di salario? Solo se sono connesso a lei per mezzo di legami. Così, in primo luogo, mi devono insegnare l’attitudine corretta affinché io la prenda in considerazione. Per cominciare, anche prima di arrivare alla garanzia mutua, dobbiamo capire che dipendiamo completamente dagli altri.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.08.2011, “La Nazione”)

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Foro Economico Mondiale, Relazione sui rischi globali 2011

Relazione: Rischi Globali 2011. La Mappa di interconnessione dei rischi illustra le interconnessioni tra i seguenti fattori: la liquidità/contrazione del credito, la decellerazione dell’economia cinese, la riduzione della globalizzazione, gli squilibri globali e la mutevolezza della valuta, il collasso dei prezzi degli attivi, l’estrema mutevolezza dei prezzi, l’estrema mutevolezza dei prezzi dell’energia, la crisi fiscale, l’estrema mutevolezza dei prezzi ai consumatori, i difetti della regolazione, il commercio illecito, la corruzione, il crimine organizzato, la fragilità degli stati, il terrorismo, i conflitti geopolitici, la mancanza di governabilità globale, le armi di distruzione di massa, la sicurezza spaziale, la sicurezza dell’informazione dei dati in linea, la scomposizione delle infrastrutture di informazione critica, i trattati della nuova tecnologia, la fragilità dell’infrastruttura, la disparità economica, i cambiamenti demografici, la migrazione, la sicurezza alimentare, la sicurezza dell’acqua, le malattie infettive, le malattie croniche, i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità, la contaminazione dell’aria, le inondazioni, le tormente ed i cicloni, la governabilità oceanica, i terremoti e le eruzioni vulcaniche.

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Lascia andare il mio popolo!

Domanda: Fino a dove deve andare l’umanità per rendersi conto che il vero problema è l’ego?

Risposta: Dovremo andare fino alla fine e già vedo che gli economisti cominciano a dire le parole della Kabbalah e comparano il nostro ego ad un tumore cancerogeno.

Qual è il limite che il mondo deve raggiungere prima di arrivare a questa coscienza? Vicino alla completa autodistruzione, poiché è così che funziona il nostro ego. È come la storia del Faraone: immagina una terra grande e bella, una vera oasi nel mezzo del vecchio mondo miserabile, che si rovina completamente dopo le dieci piaghe d’Egitto e l’unica ragione è che il nostro ego testardo insiste nel mantenersi sulla sua posizione.

È incapace di fare altro perché non sente o capisce che c’è una soluzione. Possiamo utilizzare questo esempio per vedere che dobbiamo andare sempre dall’ego e chiedere: “Lascia andare il mio popolo!”.
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