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L’Europa deve sparare sulla crisi

Opinione: (N. Roubini, economista, capo Roubini global economics LLC):
Temo che la situazione possa andare fuori controllo. E’ necessario accorrere in aiuto con non meno di 2 miliardi di Euro, e per questo non possiamo aspettare altri tre mesi, ma dobbiamo farlo nelle prossime settimane.

Il problema non è che la Grecia sia insolvente, ma che la crisi possa avere influenza sulle grandi economie europee come l’Italia e la Spagna che sono paesi troppo grandi per consentire un crollo, ma sono altrettanto grandi per poter essere salvate. L’Italia e la Spagna hanno già perso la fiducia dei mercati per i problemi di liquidità. L’eurozona deve fare una scelta: optare per l’integrazione economica, integrazione finanziaria e politica unita oppure affrontare la disintegrazione.

Ben presto, il mondo affronterà una nuova depressione finanziaria. Questo può portare ad un ulteriore rallentamento della crescita globale. Solo pochi mesi fa ho pensato che una “PERFECT STORM” (tempesta perfetta) sia attesa per l’economia globale nel 2013. Ma ora sta cominciando a prendere slancio la debolezza economica degli Stati Uniti, della zona Euro e del Regno Unito. Pertanto si potrà arrivare ad una nuova recessione ancora prima di questo termine.

Il mio commento: Per arrivare ad una conclusione del futuro bisogna prendere in considerazione tre modi di muoversi:
-Attendere fino a quando l’evento non si manifesti in modo chiaro;
-Un intervento d’aiuto;
-Mancanza d’aiuto.

Anche se il futuro non è chiaro e ci sono diverse opinioni, deve esserci una comprensione delle tendenze nel nostro movimento: lo sviluppo del genere umano giunge alla sua piena integrazione. Anche se questa tendenza verso l’unità è contraria al nostro personale e nazionale egoismo, dobbiamo accettare il fatto che sia necessaria per il miglioramento e prendere le conseguenti decisioni.

L’unità d’Europa è parziale perchè è dovuta alla paura di una guerra e non per un desiderio di integrazione; ma oggi non è solo l’UE, il mondo intero dovrebbe prendere in considerazione la necessità di integrazione, in conformità all’evoluzione della società umana. Siamo di fronte al fatto che l’integrazione dell’umanità stia sorgendo come modello successivo e non si può non prendere in considerazione questo fatto.

Ogni giorno che passa siamo sempre più vicini e siamo obbligati a ricostruire il nostro rapporto su tutti i livelli. In caso contrario, avverrà il crollo di tutta l’umanità, in tutte le sue relazioni e istituzioni. L’Europa dovrebbe essere per noi un esempio.
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Una gara senza vincitore

Domanda: Oltre a tutto, dobbiamo stabilire contatto con gli economisti, ma loro sono guidati da specifici modelli computazionali. Noi non abbiamo ancora sviluppato un nostro modello economico. Su quali assiomi dovrebbe basarsi?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo accettare come dato di fatto che il modello capitalista degli ultimi 70-80 anni sia arrivato alla bancarotta. Per diversi motivi non è più possibile una corsa per i beni di consumo e per i servizi: le risorse sono esaurite, l’ambiente è contaminato e prima di tutto, il sistema non funziona più. Vediamo chiaramente che va contro lo sviluppo della Natura. Non è realistico continuare ad aumentare la produzione e il consumo ; al contrario, la tendenza  delle attività di mercato è in ribasso (movimento verso il basso).

Vogliamo ancora di più, ma questo non funziona. La società umana si sta sviluppando nell’altra direzione, verso l’unità, e assolutamente non nella direzione in cui la nostra guida dovrebbe essere un economista egoista. Non può essere fatto niente, nonostante quello che pensano,  si sta sviluppando tutto in maniera diversa.

Come risultato ci troviamo in crisi, anche se in realtà non è una crisi ma un punto morto. Il nostro modo di pensare, come un punto morto, ci mette in una situazione senza speranza. Dobbiamo quindi aprire gli occhi e realizzare che la Natura prende un corso diverso ed ha il proprio programma, e non la fermeranno i nostri piani opposti. Un ragazzo ostinato a volte viene lasciato libero di fare quello che vuole, in modo che possa imparare dai propri sbagli e trovarsi davanti ad un punto morto. L’umanità adesso si trova nella stessa situazione.

Noi dobbiamo mostrare l’evidenza supportata dalla Natura stessa: dobbiamo essere in equilibrio con lei, cioè dobbiamo abbassarci al livello dell’economia bilanciata. Dobbiamo  “scendere dall’albero” gradualmente e andare in una direzione completamente diversa, costruire un nuovo paradigma e attraverso questo prisma, vedere la vita, noi stessi, l’istituzione familiare, l’impiego, ecc.

Prima di tutto non c’è nessun bisogno che la gente lavori 8-10 ore il giorno. A cosa serve? Guardate quello che sta succedendo ai nostri ragazzi, per loro è molto meglio rimanere con le proprie madri. E’ stato così in tutti i tempi, e soltanto negli ultimi cento anni le popolazione rurali si sono spostate, sia gli uomini che le donne, verso le città e le fabbriche. Liberate le persone da questo gioco.

Allora i ragazzi avranno una buona educazione supportata da televisione e internet “corretti”. Le madri passeranno finalmente più tempo con loro invece che mandarli a scuola a tempo pieno. È una cosa buona lasciare un bambino di uno o due mesi fuori di casa dalla mattina alla sera? A cosa serve? Quanto fa bene? Chi ne guadagna? Miliardi di guadagni per i ricchi, oltre all’incrementare dei loro conti bancari, per danneggiare tutti e al tempo stesso smettere di darci piacere.

Dobbiamo quindi costruire una nuova percezione del mondo, una nuova prospettiva di vita: tutti lavorano il necessario per l’equilibrio sociale e non per una “prosperità” imposta. La vera prosperità riflette il fiorire delle nostre relazioni, con un sentimento di pienezza della vita e non un’estenuante competizione. Abbiamo avuto abbastanza competizione tra di noi per dei premi immaginari che si sciolgono nelle nostre mani.

È necessario portare tutti “giù per terra” in maniera cosciente e ponderata con l’aiuto dei nuovi bambini, per fargli mettere fermamente i piedi per terra, dopo questo periodo prolungato nel quale abbiamo tenuto le nostre teste in nuvole piene d’illusioni. Se non lo faremo, ci sarà uno scoppio e ci troveremo ad imparare attraverso i problemi e le sofferenze. Perciò è meglio dare inizio ai cambiamenti attraverso l’educazione e cerchiamo di alleviare i colpi che la società dovrà passare.

Non abbiamo altra scelta: la nuova economia ci deve abbassare gradualmente ad un livello di consumo equilibrato.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.10.2011, “Un comandamento”)

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A breve inizierà una crisi colossale nell’UE

Opinione: (V.Belov, coordinatore dell’Istituto europeo RAN-Accademia Russa delle Scienze): Tra pochissimo in Europa inizieranno eventi colossali, collegati alla crisi della zona Euro. Io penso che vedremo questo da subito, saremo testimoni di questi eventi praticamente già da adesso, entro la fine dell’anno. L’Europa non ha più tempo. Eventi importanti toccheranno i rapporti con l’Euro e con la zona Euro.

Guardiamo l’essenza del problema: l’Euro zona è un’economia di diciassette paesi che è composta non solo da varie grandezze, ma anche da diverse realtà produttive e dalla concorrenza economica, questo in essenza fa crollare un’unione del genere. Se per il nord è importante l’esportazione delle merci con un alto valore aggiuntivo del prezzo, per il sud invece è importante l’esportazione dei prodotti alimentari, agricoli, del turismo e degli immobili.

Il mio commento: La salvezza si trova solo nel portare tutte le economie verso un’unica forma, un’economia basata sulla produzione ragionevole e di consumo, sulla quale non ci sia un’aggiunta di prezzo, ma che tutto venga calcolato soltanto su ciò che riguarda la necessità basilare della popolazione europea e poi anche di tutto il mondo. Finché non cambieremo i nostri rapporti come se fossimo un’unica famiglia, invece di pensare a farci concorrenza, non usciremo dalla crisi e ci avvicineremo alla guerra mondiale.

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La rivelazione della Luce è la soluzione alla Crisi

Domanda: In che modo connettiamo la struttura dell’universo che stiamo studiando con lo sviluppo dell’attuale crisi?

Risposta: La Malchut del mondo dell’Infinito si è divisa in un enorme numero di pezzi egoistici separati, che ora devono acquisire la loro struttura comune.

Come? Noi non conosciamo e non possiamo conoscere questa struttura che è molto complicata ma ci verrà rivelata alla fine. Ma tra noi c’è un enorme numero di connessioni e le dobbiamo “ripristinare”. Le ristabiliamo quando lavoriamo l’uno con l’altro, quando divulghiamo e ci uniamo.

La Saggezza della Kabbalah parla di questo, che è esattamente ciò che dobbiamo fare,  il nostro obiettivo.

La crisi attuale da una parte è la rivelazione del sistema di interconnessione comune (colorato in rosso nel disegno), ma dall’altra parte è la dimostrazione del fatto che siamo degli egoisti e non desideriamo affatto essere connessi l’un all’altro. Ciascuno di noi è un egoista a sé stante.

Allora cosa facciamo? La crisi arriva perché siamo degli egoisti separati mentre il sistema attuale è altruistico. Dove possiamo nasconderci gli uni dagli altri? In nessun posto. Nessun sostegno ci aiuterà ora a risolvere la crisi, persino se in Europa continuassero a pensare intensamente a come trovare una soluzione, non sono in grado di pensare a nulla perché la sola cosa che può essere fatta è ripristinare un sistema integrato di connessione tra noi, e senza ristabilirlo non saremo in grado di ottenere nulla.

Tutto il problema è che la Luce superiore comincia a operare tra noi e possiamo aprirle la strada attraverso noi stessi gli uni verso gli altri. Questo è chiamato garanzia reciproca. Io rivelo la Luce per te e tu la riveli per me, e così la riveliamo reciprocamente, finché la Luce riempirà tutto il volume del mondo dell’Infinito.

Oggi ci troviamo all’inizio del percorso e tutto ciò lo dobbiamo fare  insieme. E’ per questo che esiste la Saggezza della Kabbalah, ed è il motivo per cui andiamo nelle strade e cerchiamo di spiegarlo alle persone.

Liberare tutto il fogliame e aprire le valvole per percorrere più velocemente il sentiero della Luce superiore sarà più facile nella misura in cui loro si uniranno a noi.

Spero che in questo modo ci avvicineremo velocemente a risolvere la crisi. Abbiamo una medicina, un rimedio per questo, abbiamo semplicemente bisogno di rivelarlo pienamente a noi e agli altri e iniziare ad usarlo.

Buona fortuna a te in questo. Io spero che, invece di vedere la luce in fondo al tunnel, noi la sentiremo attraversandolo.
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(Da la Serie della Lezione Virtuale della Domenica 16.10.2011)

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Il Sistema Superiore ci sta mettendo alle strette

Siamo stati creati con delle qualità che non ci permettono di creare una società sana e bilanciata. Non importa quanto ci sforziamo, la nostra attuale essenza non ci da quest’opportunità.

Anche se tutta l’umanità desidera veramente mettere tutto in ordine di proprio conto, il nostro difetto iniziale distruggerebbe tutto. Possiamo passare un milione di anni girando intorno all’idea dell’unità, ma non saremmo capaci di realizzarla. Soltanto la Luce Superiore può farlo. Le nostre “iniziative” possono creare solamente problemi.

Siamo sette miliardi, e il nostro egoismo ha continuato a crescere nel corso della storia. Siamo arrivati finalmente a un sistema “rotondo” che il nostro egoismo ha unito. Oggigiorno vediamo le viti stringere questo sistema. Lo vediamo compresso, più stretto e vediamo che rivela nuove connessioni tra di noi.

Questa interconnessione non si era manifestata prima, ma adesso sta venendo fuori. Possiamo marcare l’inizio di questo processo nel 1995, anche se negli anni quaranta Baal HaSulam scrisse che il mondo era diventato una famiglia.

Il 2012 arriverà tra poco, e il sistema si sta consolidando sotto i nostri occhi. Stanno venendo fuori nuovi fili continui di connessione reciproca. La reciprocità è garanzia mutua, non importa come si manifesti, se in maniera positiva o negativa.

In questa maniera la Natura ci costringe a unirci, e continueremo ad agire in modo tempestivo attraverso la sofferenza. La domanda è di quale tipo di compressione e pressione avremo bisogno per dire: “Basta, è arrivato il momento per fare qualche cosa con la società”. Comunque, per ora, siamo stretti nella morsa in maniera molto leggera.

In un modo o nell’altro soltanto la Luce che Riforma potrà darci la pace. Solo essa ci potrà rivelare la vera interconnessione e riuscirà a cambiarci in modo che vogliamo unirci, o, per essere più preciso, di accettare quello che già esiste.

Dopo tutto, siamo connessi, ma contro la nostra volontà. È da lì che viene la crisi. La crisi mondiale è la manifestazione della distanza del desiderato e dell’attuale. L’interconnessione universale è un dato di fatto. I professionali e i ricercatori lo attestano, e Baal HaSulam scrive su questo. È reale, ma indesiderata. Soltanto la Luce Superiore ci darà il desiderio necessario. Nient’altro aiuterà l’uomo a cambiare la propria natura.
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È fallito il capitalismo occidentale?, Parte 2

Opinione: (Lord Desai, Membro della casa dei Lord, emerito professore della Scuola di Economia di Londra): “Il capitalismo è vivo e sta bene, ma non nelle regioni occidentali – è emigrato a est.”

“Il capitalismo russo è qualcosa di vecchio e ha bisogno di una riparazione urgente, ma lo spirito del capitalismo – prendersi dei rischi, risparmiare, investire e duro lavoro – tutte quelle virtù sono emigrate e vivono felicemente e al riparo in Cina, India, Indonesia, Korea e Giappone – le nazioni che non hanno mai pensato di poter uscire dalla povertà.”

“Il capitalismo occidentale ha avuto probabilmente mezzo secolo di sovrastimata indulgenza –prosperità continua, alta occupazione, crescita quasi assicurata – e quello a sua volta ha significato che i nostri costi siano andati in su e la manifattura industriale sia emigrata fuori, mentre la finanza ha provato a essere un’amicizia incostante.”

“Dobbiamo ripensare il nostro modello, i nostri valori, dobbiamo acquisire virtù fuori moda, poiché il capitalismo non andrà più veloce.”

“Se l’Asia ha un capitalismo energico e vigoroso e noi abbiamo un capitalismo stanco e vecchio finiremo per pagare un prezzo molto alto e commerceremo la nostra prosperità con la loro .”

“Cambia la sua forma, emigra, è totalmente globale. Adesso comprendiamo finalmente cosa significa globalizzazione – significa che siamo semplicemente importanti come tutti quanti. Se non lavoriamo duro, perderemo la nostra importanza.”

“Questa è la lezione del mondo contemporaneo.”

“Il capitalismo vive attraverso la crisi. È cosi che si rinnova e rinvigorisce se stesso.”

“Per nostra sfortuna, il capitalismo si è rinnovato emigrando a est. Siamo agli sgoccioli e dobbiamo fare qualche cosa per tirarci fuori dalla crisi, ma quello deve essere nello spirito del capitalismo, e non contro di esso.”

Il mio commento: Qui l’economista non vede la fine del precedente stadio dello sviluppo, non soltanto dell’economia, ma della società nel suo insieme, ma vede piuttosto una crisi temporanea. La causa di questo sbaglio è che le persone non sono familiarizzate con il piano generale della natura, che può essere rivelato totalmente unicamente attraverso la saggezza della Kabbalah. È per questo che la Kabbalah ha tanti oppositori, ma gradualmente, mentre la società si sviluppa, loro vedranno la luce.
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La Crisi Finanziaria ha prosciugato la forza del mondo

Nelle Notizie (tratto da World Economic Forum’s Global Risks 2011, Sesta Edizione): “La crisi finanziaria ha prosciugato la capacità del mondo di affrontare gli shock. La frequenza e la gravità dei rischi per la stabilità globale si sono amplificate, mentre l’abilità dei sistemi di governo globale di affrontarli non l’ha fatto. Queste sono le conclusioni del Rischi Globali 2011 del World Economic Forum, lanciato [il 12 gennaio 2011] . . .

“Il Rischi Globali 2011 conclude che tre gruppi chiave di rischio stanno creando significative passività per il decennio a venire:

Rischi macroeconomici: la crisi finanziaria globale fu costruita su debolezze strutturali di più lungo termine nell’economia globale. Squilibri macroeconomici, crisi fiscali nelle economie sviluppate, enormi debiti sociali privi di fondi e mercati finanziari deboli formano un nodo complesso di rischio economico.

“L’economia illegale: più numerosi stati falliti e fragili, livelli crescenti di commercio illecito, crimine organizzato e corruzione formano un legame di rischio criminalità. Un mondo collegato in rete, errori nel governo e disparità economica creano opportunità per il prosperare dell’illegalità.

“Limiti delle risorse per la crescita: il mondo affronta difficili limiti al più basilare livello in termini di acqua, cibo e energia. L’aumento delle popolazioni e dei consumi e il cambio del clima guidano questa sfida, mentre l’interconnessione tra questi problemi rende difficile la risposta.

“ ‘I sistemi del Ventesimo secolo stanno fallendo nel gestire i rischi del Ventunesimo secolo; abbiamo bisogno di nuovi sistemi di rete per identificare e affrontare i rischi globali prima che essi diventino crisi globali.’, ha detto Robert Greenhill, Amministratore Delegato e Chief Business Officer al World Economic Forum.

“L’interconnessione e la complessità dei problemi significa che abbondano conseguenze inattese, e che i tradizionali meccanismi di risposta al rischio spesso spostano semplicemente il rischio su altri azionisti o parti della società.”

Il mio commento: Gli studi mostrano che noi esistiamo nel nuovo sistema delle relazioni sociali. Noi non siamo capaci di comprendere questo sistema, figuriamoci gestirlo. Ma in questo caso, il nostro futuro è imprevedibile, e noi non sappiamo cosa fare in ogni momento. Ecco perché è meglio per noi non agire del tutto finché non impariamo questo sistema .

Tuttavia, durante il periodo che si è esteso dall’inizio della crisi (il Club di Roma ne divenne consapevole negli anni Sessanta), noi non abbiamo compreso la natura dei cambiamenti nel nostro mondo e nella nostra società. Noi ci sentiamo sempre più come ciechi in uno spazio sconosciuto. Ci mancano i sensi per comprendere la nuova rete di relazioni tra parti del mondo e della società differenti.

Definiamo questo nuovo sistema di relazioni come globale e interconnesso, ma noi stessi non siamo stati creati in un tale sistema e non vi siamo adattati internamente. La ragione è che non siamo in grado di comprendere il nuovo mondo, figuriamoci governarlo.

Tramite la forza d’inerzia, noi vogliamo applicare le leggi del vecchio mondo al nuovo mondo.

Le leggi del nuovo mondo sono le leggi della garanzia reciproca. Noi le conosciamo dalla Kabbalah. Questo è il motivo per cui viene rivelato nei nostri tempi. Finché il mondo non familiarizza con queste leggi, la crisi va avanti…
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Sul capitalismo oggi

Opinione: (Chandran Nair, fondatore e capo esecutivo dell’Istituto Globale per il domani di Hong Kong): “E’ importante capire che i principi fondamentali del capitalismo –che gli esseri umani sono razionali e che i mercati si comportano razionalmente, e che i mercati assegneranno i prezzi – si sono incrinati. È altresì importante capire le radici del capitalismo moderno.”

“Si potrebbe argomentare che la schiavitù sia stato il primo tentativo per avere risorse sottovalutate. Quando la schiavitù fini, ci fu il colonialismo, che a sua volta fu ancora un tentativo del modello capitalista per avere risorse economiche. Con la fine delle colonie, abbiamo la globalizzazione, argomento di crescita economica e dopo, la globalizzazione della finanza.”

“Quello che abbiamo bisogno di riconoscere oggi, è che adesso il mondo è un luogo molto diverso a quello che era 100 anni fa, quando c’erano due miliardi di persone.”

“Quel gioco è finito e abbiamo bisogno di una ristrutturazione fondamentale – essenzialmente su come devono vivere le persone, e dobbiamo spostarci oltre nozioni semplici sulla crescita verso discussioni più sofisticate e sfumate sul progresso umano.”

“Questo non è possibile ed è qui dove il capitalismo ha essenzialmente battuto contro il muro, e una conversazione molto diversa deve essere fatta.”

Il mio commento: La mancanza di risorse nel mondo, da una parte, e la naturale aspirazione di crescita dall’altra, ci lasciano soltanto l’opportunità di un riempimento illimitato: la soddisfazione senza acquisizioni materiali. È possibile suscitare questo desiderio attraverso la corretta educazione dei cittadini. Il sogno di tutti diverrà vero attraverso il riempimento non materiale.
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Esigere pane ed educazione

Il nostro obiettivo principale immediatamente non è cancellare le differenze tra gli strati più ricchi e più poveri della popolazione . Questo è l’obiettivo per il futuro.

Attualmente affrontiamo due questioni urgenti: la prima è innalzare lo standard di vita di ciascuno al di sopra della soglia di povertà, e la seconda è obbligare tutti a conoscere la garanzia reciproca, il nuovo mondo, la nuova economia, le nuove relazioni tra le persone, e i cambiamenti che la natura ci sta obbligando a fare. Un’Università che insegna queste cose deve essere costruita, e studiarvi deve essere obbligatorio, proprio come è obbligatorio per i ragazzi ottenere l’istruzione scolastica secondaria.

Considero queste due condizioni essere essenziali. Dopo tutto è scritto: “Se non c’è farina non c’è Torà.” Ma d’altra parte, se non c’è Torà (la conoscenza del nuovo mondo), non c’è farina. Per questa ragione, la gente deve essere educata e ricevere la farina, cioè il reddito necessario. Per ora, questo è tutto ciò che è necessario che venga fatto.

Mi si chiede spesso che consiglio pratico posso dare a una persona che ha sofferto abbastanza ed è pronta ad accettare la garanzia reciproca. Come una tale persona può entrare nel nuovo mondo? Ciò è possibile solo educando gradualmente una persona.

Non possiamo svegliarci proprio domani e, per qualche miracolo, essere in un nuovo mondo. Ogni cosa comincia con la correzione interiore di una persona.. Deve imparare a cambiare per mezzo dello studio e attraverso il suo ambiente. Se molte persone studiano, arriveranno a questo stato tramite la propria correzione e influenzandosi l’un l’altro.

E’ compito del governo, innanzitutto, fornire alla nazione la farina e l’educazione. La nazione deve esigere che il governo innalzi tutti sopra la soglia di povertà e che educhi tutti nello spirito della garanzia reciproca. Senza queste due cose noi non saremo in grado di andare avanti.

Non so dove il governo troverà i fondi necessari. Il governo potrebbe prenderli dai ricchi o iniziare a risparmiarli tagliando i suoi funzionari governativi, sta a loro. Calcoliamo quanti soldi occorrono. Non può essere una somma così grande. In un modo o nell’altro il governo deve fornite le cose necessarie alla nazione. Non potrà giocare con le persone come è stato fatto nel passato, così sarebbe meglio cominciare a pianificare in anticipo.

Non credo che dovrebbe essere una somma di denaro non realistica. Dovrebbero calcolarla e capire quali tasse dovrebbero essere aumentate e quali ridotte. Potrebbe esserci il bisogno di introdurre una nuova tassa per tutti, eccetto che per quelli sotto la soglia di povertà. Questo deve essere fatto. Come può essere che c’è gente che non ha abbastanza cibo?

E’ necessario anche insegnare alle persone, tramite programmi televisivi e seminari, come gestire il bilancio familiare. Non importa quali sono i loro redditi, le persone non possono vivere senza riflettere e fare qualunque cosa vogliano. Le persone devono imparare ad amministrare i loro mezzi. Molto spesso la gente non sa come farlo.

Ci sono specialisti, scienziati, economisti, e psicologi che possono spiegare come amministrare correttamente i soldi. Se uno ha una certa somma di denaro per una famiglia con cui vivere per un mese, questi specialisti possono calcolare quanto può essere speso e per cosa. Esiste tutta una disciplina accademica chiamata scienze della famiglia e del consumo.

La gente ascolterà e gradualmente diverrà ispirata; Improvvisamente raggiungeranno un’attitudine diversa verso la vita. Dopo tutto la gente non pensa troppo a quel che succederà loro domani. Noi non lo percepiamo e non ci viene insegnato. Le nostre scuole sono così lontane rispetto alla vita reale che non insegnano le cose necessarie come trattare le persone, i loro futuri mariti, mogli e figli o come gestire una famiglia in modo che ci siano soldi abbastanza per il mese. Tutte queste cose devono essere imparate.
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(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.10.2011, Shamati #219)

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Quando la moda va fuori moda

Domanda: Oggigiorno molti prodotti superflui sono indirizzati alle donne: vestiti alla moda, gioielli, cosmetici, cibi dietetici, e così via. Veramente le donne rinunceranno a tutte queste cose?

Risposta: Se noi seguiamo i veri desideri delle persone, tutto accadrà semplicemente e senza difficoltà. La moda di oggi ci viene imposta da coloro che ne ricavano soldi. Veramente, non c’è nulla di realmente bello e utile nella moda. Stiamo parlando di un desiderio artificiale che viene imposto al pubblico. La moda è artificiosa; non deriva dalla natura umana.

Sicuramente, una donna desidera essere bella e indossare gioielli. E’ stato così per anni, ma senza la follia che l’accompagna oggi. Ora nuove regole sono costantemente dettateci, forzandoci a competere, cosa che alla fine ci porta solo più vicino al collasso.

Noi siamo comperati e venduti; loro ci stanno facendo diventare matti con tutte queste mode diverse. E’ andata troppo oltre, e non è per caso che la giovane generazione non la prende più molto sul serio, sebbene l’industria della moda e dei cosmetici facciano ancora miliardi di dollari.

Lasciate lavorare la Luce, e vedrete come la moda diverrà irrilevante, proprio come molte altre forme di egoismo.
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(Dalla parte 5 della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.10.2011 “La Pace nel Mondo”)