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Neppure il cielo è un limite

L’economia è l’area più importante per le persone, è un’impronta, una riflessione di tutte le altre aree della vita. É impossibile creare un’economia correta senza prendere in considerazione l’educazione, le relazioni familiari e lo stato d’animo di una nazione. Tutte queste aree hanno un impatto sull’economia.

È simile all’unione spirituale (Zivug) attraverso la quale il Partzuf riempie se stesso. È tutto incluso in quest’unione: tutti i desideri, tutti i pensieri, tutte le proprietà e tutte le interazioni con tutti quanti. E tutto questo insieme entra in contatto con la Luce, con il riempimento. È questo il significato di una corretta economia!

Nella nostra economia attuale separiamo una piccola parte e la trattiamo, siamo semplicemente incapaci di fare un calcolo globale corretto. Nonostante io abbia già sentito che ci sono stati dei tentativi di cambiare da semplici numeri e formule a diverse valutazioni che prendano in considerazione il fattore umano.

Per me la corretta economia è “copulare mentre si colpisce” (Zivug de Hakaa), dove si riesce ad ottenere un riempimento ottimale per il tuo attuale stato, e si apre davanti a te il modo per ottenere un sempre maggiore riempimento, come durante un’elevazione spirituale, non perderai mai ne farai alcun errore, non finirai mai in una crisi.

Si apriranno per te nuove “aree vuote”, le opportunità per il riempimento ed è questo ciò che ha sempre sognato la gente: vogliamo sempre delle nuove opportunità per un  riempimento maggiore, riempirci infinitamente, senza alcun limite, come dicono appunto: “Neppure il cielo è un limite”.

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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 09.10.2011, Gli scritti di Rabash)

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La disoccupazione: C’è la luce alla fine del tunnel?

Opinione (B. Bernanche, capo della FRS Federal Reserve System): Noi supponiamo che un livello alto di disoccupazione negli Stati Uniti bisognerebbe vederlo come una cosa ciclica. I tempi dello sviluppo del settore economico sono deplorevolmente lenti. Oltre al livello della disoccupazione cresce il livello di stratificazione della società dove, al momento attuale, ha raggiunto il massimo per i trentenni e continua a crescere.

Il mio commento: La disoccupazione e la stratificazione della società cresceranno continuamente – finché il sistema capitalistico socio economico non cambierà col sistema di garanzia mutua e con un consumo ragionevole. A questo noi possiamo arrivare con le guerre oppure con un cambiamento cosciente.
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Nel prossimo futuro avrà inizio una grandissima crisi dell’eurozona

Opinione: (Vladislav Belov, Capo dell’Istituto d’Europa, L’Accademia Russa delle Scienze, dal vedomosti.ee): “Nel prossimo futuro avranno inizio grandi eventi in Europa relazionati alla crisi dell’eurozona. Secondo me, ne saremo testimoni subito, entro la fine dell’anno. L’Europa non ha più tempo ed essenzialmente riguarderà l’attitudine verso l’euro e l’eurozona”.

“Diamo un’occhiata alla radice del problema: L’economia dell’eurozona consiste di 17 paesi che si diversificano non solo per dimensione, ma anche per la produttività del lavoro e la competitività economica, ma questa sistemazione sta distruggendo l’unione. Per il Nord è importante esportare beni con un alto valore in eccedenza, mentre il Sud è concentrato sull’esportazione del cibo e del prodotto agricolo, sul mantenimento del turismo e sul tenere a galla i suoi beni immobili”.

Il mio commento: L’unica soluzione è combinare tutte le economie europee e crearne una sola che non riguardi il valore in eccesso, ma piuttosto la soddisfazione delle necessità basilari della popolazione europea e poi del mondo intero. Fino a che non cominceremo a vederci come una sola famiglia piuttosto che come dei concorrenti, non sopporteremo la crisi e ci avvieremo verso la prossima guerra mondiale.
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Che bazar!

Opinione The Business Week L’arcipelago Tuvalu (un governo nell’oceano Pacifico, 11.000 abitanti) ha ricevuto in regalo un lotto di acqua dolce dall’Abhasia, con l’intento di convincerli a riconoscerla.

Proposte del genere sono state fatte ad altri quattordici paesi. Anche la Russia ha pagato dieci milioni di dollari a Nauru, un governo nel dell’oceano Pacifico che ha riconosciuto l’Abhasia e l’Ossetia del sud nell’anno 2009 e adesso Tuvalu si aspetta l’aiuto della Russia. I governi insulari dell’oceano Pacifico sono abituati a cambiare i riconoscimenti diplomatici di altri paesi per ottenere gli aiuti umanitari. Prima si approfittavano della concorrenza della Cina con Taiwan. L’Australia, che è vicina alla Nuova Zelanda, è un grande paese donatore della regione, che convince la Russia a trattenersi dal comprare i governi del Pacifico per promuovere i suoi interessi.

Il mio commento: Così si comprano i “riconoscimenti” internazionali!
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L’UN avverte sul considerevole aumento del malessere sociale

Nelle News (da Info Wars): “Una prominente agenzia UN avverte che il globo sta precipitando verso una lunga recessione, mancanza di lavoro per 40 milioni di persone in tutto il mondo e un incremento a larga scala del malessere sociale”.

“Sottolineando che il globo si stia affacciando ad una ‘nuova e più profonda recessione lavorativa’, il Rapporto 2011 sul Lavoro nel Mondo è stato intitolato: “Fare mercati di lavoro per l’impiego”, e avverte che la creazione di posto di lavoro sta rallentando e la disoccupazione mondiale ha toccato il record di 200 milioni di disoccupati”.

“Secondo l’ILO il risultato della mancanza di occupazione così massiva, porterà ad un maggiore disagio sociale in 45 nazioni”.

“Il Rapporto dice che sarà il caso delle economie avanzate, come gli Stati Uniti, le regioni Arabe, e ad un livello più basso l’Asia”.

“Il rapporto localizza il rischio maggiore di malessere sociale in Grecia, Portogallo, Spagna, Estonia, Francia, Slovenia e Irlanda.”

“Il rapporto aggiunge che, senza contro misure, la crisi probabilmente libererà una recessione che potrebbe durare una decade o anche di più”.

Il mio commento: Ovviamente i “capi” non comprendono il piano e il corso della natura, che cerca di portare l’umanità all’uguaglianza ed equilibrio con lei, stabilire cioè un equilibrio tra ricevere e dare, come in qualsiasi sistema bilanciato. Abbiamo squilibrato il sistema della natura e adesso dobbiamo riportarlo con sforzi coscienziosi in piena armonia, e solo allora comprenderemo il piano della natura e saliremo al prossimo livello del nostro sviluppo (evoluzione).
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Come ci proteggiamo dalla Natura?

Abbiamo qualcosa da dire alle persone che vogliono ascoltare delle spiegazioni. Mettiamo le nostre carte sul tavolo e valutiamo la situazione realisticamente. Per prima cosa, siamo guidati dalla natura ed esistiamo nel suo sistema. Potete vedere da soli che malgrado i nostri vani tentativi, non controlliamo il mondo, poiché è guidato da un certo programma che opera secondo determinate forze: siamo sotto il suo controllo.

In secondo luogo, se ci muoviamo in questo modo, non sappiamo dove finiremo, allora come decifriamo il programma del nostro sviluppo? Come lo controlliamo? Forse addolcendolo un po’? Per esempio oggi i leader Europei sono incapaci di addolcire le pillole amare prescritte all’eurozona e sono ancora inclini a considerare il mercato comune come un errore, ma di quale errore possiamo parlare se fa parte del programma? Quello che è successo è successo e non può essere fatto niente a riguardo ed è stupido rammaricarsi per il passato.

L’uomo è stato creato in modo tale che, prima che possa davvero unirsi ad una forza operativa, sia incapace di capire che invece di rappresentare la funzione, rappresenta la conseguenza, l’azione. L’umanità sta scoprendo la sua impotenza a causa dei problemi attuali; ma il vero collasso non è ancora iniziato. La crisi ha molteplici livelli e la sua maggiore caratteristica non è né il debito irrecuperabile, né la disoccupazione.

Nel prossimo futuro (possibilmente uno o due anni da adesso, se il processo accelererà) vedremo che il mondo non può continuare ad esistere. I disastri naturali, i problemi economici ed industriali ci porteranno sull’orlo di un precipizio. Le nazioni non saranno capaci di gestire i numeri enormi della disoccupazione e noi semplicemente non abbiamo un sistema che sia capace di resistere a qualcosa del genere ed allora i disastri forzeranno le persone ad ascoltarci.

In terzo luogo, dovremmo chiederci perché l’evoluzione ci abbia sottoposto a dei colpi così forti. Nelle nostre condizioni attuali, si stanno semplicemente estinguendo i differenti tipi di livelli della natura vegetale e di quella animata come i dinosauri. Anche noi forse scompariremo dalla faccia della terra sotto la lama di questa ghigliottina?

In questo caso non abbiamo altra soluzione che trovare una terza forza che lavori contro la natura, in altre parole, contro il Creatore, non importa come lo chiamiamo.

I film di Hollywood dipingono le minacce globali anche sotto forma di asteroidi che volano verso la Terra, capaci di distruggerci nel giro di pochi secondi, e come sempre i protagonisti dei film riescono a salvare l’umanità.

Abbiamo bisogno di rivolgerci all’umanità con una richiesta di protezione e dobbiamo trovare la forza protettiva per resistere alla natura, che ci sta portando alla morte. Noi siamo parte del suo programma e se “la natura cieca” ha programmato di finirci con una serie di cataclismi, allora come troveremo un potere alternativo per un ulteriore sviluppo? Come possiamo cambiare il programma?

Prima di tutto, dobbiamo elevarci ad un nuovo grado, acquisire saggezza e capire cosa comporta il programma comune. Questo ci porta alla quarta fase in cui dobbiamo finalmente capire che la nostra essenza, il desiderio egoistico, è la fonte di tutti i disastri. Se non fosse per l’ego, non staremmo distruggendo la società umana, l’istituzione famigliare, il sistema educativo, le relazioni tra le persone, i paesi e le religioni; non staremmo creando le barriere artificiali che ci separano ed alla fine portano solo alla distruzione reciproca.

Una volta realizzato il male, penseremo a quello che chiamiamo bene ed allora impareremo dalla natura, nella quale opera il meccanismo integrato dell’unità e della reciprocità. Siamo capaci di immaginare questo ed osservarlo con i nostri stessi occhi, allora, di cosa manchiamo? Solo della capacità di elevarci al di sopra della nostra essenza.

Saremo capaci di cambiare il corso del nostro sviluppo se ci eleviamo al di sopra di noi stessi, oppure la natura è ancora più forte di noi? No, non è più forte. Perché no? Perché la natura ci controlla attraverso il nostro egoismo, ma se noi ci supportiamo reciprocamente e ci rinforziamo reciprocamente, se costruiamo un sistema comune e ci vogliamo unire costi quel che costi, le forze della natura ci svilupperanno in una buona maniera.

Il nostro egoismo non vuole più continuare a crescere perché la crescita gli causa solo maggiori problemi. Noi possiamo acquisire alla fine l’opportunità di controllarlo e di usarlo inoltre per avanzare sulla buona strada, ma solo se impariamo ad usarlo per l’unità. L’essenza di tutto il male è che ci sviluppiamo danneggiandoci a vicenda, mentre l’essenza del bene è di svilupparci unendoci.

Guidata dalla necessità, l’umanità ha completamente cambiato la sua attitudine nei confronti della vita, dell’ambiente, della società, della crescita dei bambini e dell’educazione. Abbiamo bisogno di costruire ogni cosa intorno a noi in modo tale da permetterci di essere circondati dal calore, come i bambini. Cerchiamo di mettere i bambini in una società esemplare in modo tale che imparino a comportarsi bene, ad avere cura di loro e degli altri, e così via. Vorrei mettere mio figlio nel giorno della più grande attenzione, fargli imparare la reciprocità, i linguaggi e farlo essere un bravo ragazzo o una brava ragazza.

L’evoluzione stessa ha impiantato in noi l’attitudine parentale, che ci abilita a capire come trattare gli altri. Non è una coincidenza che siamo divisi in maschi e femmine, che insieme creano posteriorità, il prossimo grado. Questo ci fa vedere come costruire per noi stessi un ambiente corretto. La nostra attenzione naturale per i figli ed i nipoti ci spinge verso la stessa cosa, ed ecco perché oggi dobbiamo creare un giorno universale per l’attenzione verso tutti. Siano benvenuti tutti quelli che vogliono essere insegnanti.

Generalmente parlando, il solo problema dell’umanità è l’educazione e per essere più preciso, il problema è capire che questo è il problema più grande. Ecco perché spieghiamo al mondo che il potere che dobbiamo risvegliare si trova già dentro di noi, nell’unità tra di noi.

La scienza conferma che quando le persone si riuniscono e si uniscono, esse generano un nuovo, speciale potere integrato che esiste di per sé. Per esempio, questo potere unisce una nazione mantenendo un approccio comune, un carattere ed un potenziale nelle persone. Il potere che unisce e che appare nel corso di anni di mutua convivenza ed interazione non viene dall’Alto, ma esiste tra noi in accordo alla specifica forma della nostra unità.

Allo stesso modo, quando oggi ci uniamo, generiamo questo nuovo potere integrato dell’unità mondiale che diventerà la nostra protezione, più potente della natura, del clima, dell’ecologia o di qualsiasi altra cosa. Dopotutto, questo potere è molto più alto, appartiene al grado umano e l’uomo svetta su tutti gli altri livelli della natura e per questa ragione, questo potere ci aiuterà definitivamente ad addolcire il nostro sviluppo, invece di tremare come dei conigli che vengono portati da qualche parte sconosciuta. Noi controlleremo il processo in azione.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.11.2011, “Matan Torah (La Dazione della Torah”)

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La Terra sta cominciando a liberarsi dell’umanità

Nelle Notizie: (da utro.ru): “Un gruppo non governativo di esperti sui cambi climatici ha spiegato come il riscaldamento globale minacci l’umanità. Secondo il rapporto, nel prossimo futuro, la nostra civiltà sperimenterà piogge devastanti e gravi siccità. L’impatto del clima sarà così forte che molte regioni diverranno inabitabili, e dopo perturbazioni estreme, sarà inevitabile un’esplosione sociale. Il cambio climatico colpirà prima le latitudini medie: Europa, Cina e Nord America”.

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L’indice di disoccupazione della Spagna sale al 21,5%

Nelle Notizie: (da expert.ru): “In Spagna la percentuale di disoccupazione è la più alta tra i paesi sviluppati, più del doppio della media europea del 9,3 %. Persino in Grecia è il 17,6 %. La disoccupazione tra i giovani spagnoli è il 45,8 % e non si prevede che si riduca; molte persone stanno finendo il periodo di tre anni di indennità di disoccupazione.

“Si sta dileguando il fondo per la disoccupazione a lungo termine; una famiglia con due figli riceve 1400 euro al mese. La tensione sociale sta crescendo perché sta salendo la disoccupazione e questo ha dato vita al movimento di protesta della Spagna ‘los indignados’ (gli indignati).”

Il mio commento: Non c’è altra scelta che organizzare l’istruzione e l’educazione per preparare le masse a interagire nel nuovo mondo, con cooperazione ed equilibrio nella società e con la natura. Questo produrrà forze positive, che gradualmente porteranno equilibrio nella società, se non lo facciamo la crescente tensione sociale condurrà di nuovo ad una guerra civile . . .

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Alcune citazioni sulla Crisi incombente

L’Opinione (da theeconomiccollapseblog.com):George Soros: ‘I mercati finanziari stanno guidando il mondo verso un’altra Grande Depressione, con conseguenze politiche incalcolabili. Le autorità, in Europa particolarmente, hanno perso il controllo della situazione’”.

“Il Direttore Generale di PIMCO, Mohammed El-Erian: ‘Questi sono tutti segni di una corsa istituzionale alle banche francesi e se persisterà, non avranno altra scelta che consegnare il loro stato patrimoniale in un modo molto catastrofico e disordinato. I piccoli correntisti diventeranno nervosi e saranno tentati di seguire il commercio e i clienti istituzionali dalla porta d’uscita. L’Europa sarebbe così gettata in una crisi bancaria su vasta scala che aggraverebbe la trappola del debito sovrano, renderebbe certa un’altra recessione economica, e peggiorerebbe significativamente le previsioni dell’economia globale’”.

Attila Szalay-Berzeviczy, capo globale dei servizi di sicurezza alla UniCredit Spa (la più grande banca d’Italia): ‘La sola domanda rimasta è quanti giorni può tenere su gli spiriti della Grecia l’azione di retroguardia senza speranza dei governi europei e della Banca Centrale Europea’”.

Stefan Homburg, il capo dell’Istituto tedesco per la Finanza Pubblica: ‘L’Euro si sta avvicinando ad una brutta fine. Il collasso dell’unione monetaria appare ora inevitabile’”.

“Il Membro del Parlamento Europeo Nigel Farage: ‘Penso che il peggio nel sistema finanziario debba ancora venire, un possibile cataclisma, se ciò accadesse il prezzo dell’oro potrebbe salire ad una cifra che semplicemente ora non possiamo neppure immaginare’”.

Carl Weinberg, L’economista capo all’Economia di Alta Frequenza: ‘A questo punto il nostro caso fondamentale è che la Grecia fallirà nel giro di poche settimane’”.

Alan Brazil stratega della Goldman Sachs: “Risolvere un problema di debito con un maggiore debito non ha risolto il problema di fondo. Negli Stati Uniti la crescita del debito del Tesoro ha finanziato i consumatori statunitensi ma non ha avuto un impatto sufficiente sulla crescita del lavoro. Possono gli Stati Uniti continuare a deprezzare la valuta base del mondo?’”

Juan Somavia direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro recentemente ha affermato che entro la fine del 2012 la disoccupazione totale potrebbe ‘aumentare da circa 20 milioni fino a un totale di 40 milioni nei paesi del G20’”.

Josef Ackerman Direttore Generale della Deutsche Bank: ‘E’ un segreto di Pulcinella che numerose banche europee non sopravvivrebbero dovendo rivalutare il debito sovrano tenuto sui conti correnti a livelli di mercato.’”

Alasti Newton, uno stratega per Nomura Securities a Londra: ‘Crediamo di essere prossimi ad entrare in un periodo critico per l’eurozona e che la minaccia di qualche rottura, tra adesso e la fine dell’anno, sia maggiore di quel che non sia mai stata prima a partire dall’inizio della crisi’”.

Ann Barnhardt, capo della Barnhardt Capital Management, Inc. : ‘E’ finita e non vi è ritorno. La sola cosa che può accadere è un collasso completo e totale di TUTTO quello che abbiamo conosciuto fino ad ora, l’umanità comincia da zero, e se voi pensate che questo collasso stia per svilupparsi senza l’inferno di una grande guerra, vi state purtroppo, sfortunatamente sbagliando’”.

Lakshman Achuthan dell’ECRI: ‘Quando annuncio una recessione …significa che il processo sta iniziando ad alimentare se stesso, che significa che potete urlare e gridare e potete emettere un grande assegno, ma non si fermerà.’”
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Opinione (D. Soros, finanziere, Le Monde): Nei prossimi sei mesi per le banche diventerà un grande problema l’ennesima strettoia creditizia. L’Euro zona e la valuta unica europea sono in pericolo, il loro crollo diventerebbe una catastrofe per i paesi EU e di tutto il mondo.

L’Europa arriverà alle Euro obbligazioni, alla maggiore integrazione economica ed al coordinamento delle tasse. È necessario dare un nuovo impulso all’idea di un’Europa unita! Noi siamo i testimoni della nascita dell’atteggiamento ostile verso l’Europa e che le soluzioni puramente nazionali porteranno alla dissolvenza dell’idea europea.

Il mio commento: I finanzieri propongono, ma la natura agisce a modo suo e con il suo piano e muove tutto verso l’integrazione, cioè non unendo i capitalisti, ma unendo obbligatoriamente le persone in un unico organismo. La crisi obbligherà tutta l’umanità ad unirsi, e non per un guadagno materiale, ma per una vita equilibrata, nei limiti del consumo ragionevole nella società umana.
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