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Il segreto della longevità

Domanda: Come facciamo a raggiungere la qualità della dazione nello spazio ridotto di una vita?

Risposta: La tua vita dipende da quanto ti avvicini alla qualità della dazione. Se ti avvicini, la tua vita sarà più estesa per permetterti di raggiungere tale stato. Se non lo fai, perché soffrire senza motivo? Dovrai nascere di nuovo un’altra volta e forse sarai più fortunato.

È per questo motivo che si dice: “Sei stato creato contro il tuo desiderio, sei nato contro il tuo desiderio, vivi contro il tuo desiderio e morirai contro il tuo desiderio”, cioè non di tua scelta. Tuttavia se sei stato invitato a salire al livello seguente, al castello del Creatore, cerca di realizzarlo.
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(Dalla serie di lezioni virtuali della domenica del 06.11.2011)

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Il pulsante nascosto

Domanda: Gli sforzi interiori causano sofferenza. Possiamo dire il contrario, cioè che questi dolori provengono direttamente dalla natura in forma di uragani e altri disastri naturali?

Risposta: Nel complesso, la risposta è sì. Invece di ricostruire le case che sono state distrutte dall’uragano e ricevere colpi ancora più terribili, possiamo muoverci internamente a lavorare e fare sforzi mentali. Questi sforzi dovrebbero essere qualitativi, sebbene la natura ci obbliga a muoverci verso sforzi quantitativi.

Questa differenza tra la qualità e la quantità è enorme. Lo sappiamo dalle leggi della piramide, che è divisa in quattro livelli: l’inanimato (s), il vegetativo (v), l’animale (a) e l’umano (h). Nel livello dell’essere umano noi facciamo degli sforzi mirati a uno scopo.

Ma le altre persone sono a un livello più basso. Pensate agli sforzi che devono fare per l’intera larghezza della base della piramide! Che grande area di desiderio ricoprono, quante tonnellate di cemento e ferro, quante ore di lavoro consumate, quante malattie attraversate e quale grande mancanza viene risentita!

Noi siamo al di sopra di questo livello e possiamo cambiare le difficoltà e le sofferenze di miliardi di persone per molti anni con un clic su un pulsante.

Ma non credo che spingere questo pulsante sia più facile che un migliaio di anni di lavori forzati. Non è per caso che il popolo di Israele gridò nel deserto e che era disposto a tornare al duro lavoro in Egitto, a lavorare di nuovo per il faraone, solo per evitare di spingere questo pulsante.

Questa è l’essenza della decisione che una persona deve prendere, così che il nostro mondo non scompaia fino alla fine della correzione.

Premendo questo pulsante tu devi essere consapevole e realizzare ciò che dovrà succedere, non puoi fare clic ed essere sorpreso dall’esito; nella spiritualità tu premi il pulsante solo quando sei a conoscenza di tutte le azioni che succederanno dopo. In altre parole la forma della redenzione esiste già in esilio.

Devi immaginare il processo; altrimenti non hai scelta, perché scegliere significa comprendere il futuro ed è per questo che lo scegli.

Qualitativamente, questo lavoro è molto più difficile rispetto al lavoro ordinario. Quindi anche se avrebbero potuto farlo, loro gridarono: “Lasciaci tornare indietro! Lasciaci cambiare questo lavoro con il precedente tipo di lavoro!”

Domanda: Allora perché i kabbalisti sostengono che il percorso della Torà è più facile rispetto al percorso delle sofferenze?

Risposta: Cerca di pesare due cose diverse con la stessa scala: un quantum di luce con miliardi di tonnellate di rocce. Possono essere paragonati? L’energia della luce interiore è miliardi di volte maggiore del peso fisico delle rocce. Ma queste cose sono incomparabili nella tua percezione egoistica, nei tuoi sensi immaginari. Prima dobbiamo cambiare la nostra scala di valori. È scritto: “il giusto è il fondamento del mondo”. La sua potenza e valore sono molto più grandi di tutta l’umanità. Senza di lui la gente non può fare nulla, loro non esistono affatto nella spiritualità. Quindi non si possono pesare i due tipi di sforzi dallo stesso strumento.

Domanda: Allora tutti dovranno spingere quel tasto alla fine?

Risposta: No, nemmeno tutti i figli di Israele, il che significa tutti coloro che anelano direttamente al Creatore. Tutti partecipano nel premere il pulsante, ma è difficile dire chi avrà il ruolo di protagonista nel futuro.

Da un lato, una persona non può avanzare senza un leader. In ogni generazione ci deve essere qualcuno che tira in avanti e trascina gli altri. D’altra parte, può esserci qualcosa di simile al Sinedrio, un gruppo di persone che sono pronte e in grado di trovare la forza generale che condurrà il popolo dalla connessione fra loro. Non credo che c’è qualcuno  in grado di fornire una chiara prognosi, ma non importa. La cosa principale è che noi stiamo avanzando. Ciò che è necessario è che questo dovrà accadere. La mancanza di conoscenza in questo caso non è un problema.

In un modo o nell’altro, tutti parteciperanno nel processo fino alla fine della correzione, fino all’ultimo clic, tutti saremo nella piramide. Solo la luce della fine della correzione trasformerà la linea in un cerchio. I livelli della scala spirituale non cambiano, e solo quando in tutti i Malchut entrerà la correzione e raggiungeranno il Keter diventando uguali ad esso, succederà che tutte le forme scompariranno, fatta eccezione per il cerchio.

Domanda: Quele tasto è l’amore per gli altri?

Risposta: Sì, ma attraverso l’amore per gli altri, aneliamo all’amore del Creatore, dobbiamo ricordare questo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah,  04.11.2012, Matan Torà, (Il dono della Torà))

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La questione che riguarda tutti

Nel suo articolo “Corpo e AnimaBaal HaSulam chiarisce una confusione molto comune riguardo al corpo e all’anima. L’argomento riguarda tutti. Chi sono “io” in questo regno? Cosa mi succederà dopo che sarò morto?

Gli animali non si preoccupano di queste cose. Non hanno mai pensieri come questo poiché non percepiscono il tempo al di fuori della loro natura, né mai si elevano al di sopra della loro natura, mentre in cima alle sensazioni umane della vita c’è una percezione aggiuntiva di distacco che suscita le domande. Cosa accade fuori da questa vita?

Infatti noi apparteniamo all’eternità e in base al grado della nostra personale connessione con l’eternità, solleviamo diversi tipi di domande La nostra ricerca varia in intensità e forza, ma tutti abbiamo a che fare con queste domande in un modo o nell’altro.

Come risultato di questa ricerca, le persone sono arrivate a molteplici teorie e concetti. Esistono diverse migliaia di religioni, credenze, usanze e così via che Baal HaSulam divide nelle seguenti categorie:

  • Qualcuno pensa che non ci sia anima di qualche tipo e che il corpo sia una macchina, un sacco di combinazioni chimiche, e che sia guidato da impulsi elettrici.
  • Altri pensano ad un corpo come a qualcosa che possiede un’anima che entra in un corpo al tempo della nascita e ne esce alla morte.
  • Qualcuno pensa che, sebbene un’anima esista, pure il corpo possa vivere senza di essa. Noi sappiamo come collegare parti del corpo che sono state dilaniate e abbiamo imparato a trapiantare organi nuovi, a volte persino artificiali. Nel futuro forse creeremo i nostri corpi da un insieme di parti del corpo.

Per farla breve, le persone sono molto confuse riguardo a questo argomento. C’è o non c’è un’anima? È dentro o fuori dal corpo? Nessuno conosce la risposta precisa, né qualcuno ha qualche spiegazione scientifica di questa questione.

Perciò le persone scelgono teorie in base ai propri gusti. Nell’ultimo secolo sono state create numerose ipotesi che hanno portato un sacco di soldi ai loro autori. Comunque, finora, nessuna di quelle teorie fornisce una vera risposta al problema dal momento che non svelano l’argomento per intero.

Qui, interviene la saggezza della Kabbalah. Essa rivela la realtà fino alla sua completa portata: il Creatore, l’anima, e così via—in altre parole, tutto! Nulla è nascosto a noi qui.

Questo è il motivo per cui la Kabbalah è chiamata una “saggezza segreta”. Studia cose che sono a noi nascoste e le rende evidenti a coloro che studiano questa scienza. Certo uno deve investire un grande sforzo, ma verrà ricompensato in accordo al suo impegno. È un luogo dove si può scoprire la veracità, sebbene dobbiamo ricordare che la rivelazione nella Kabbalah è condizionata dai cambiamenti interiori dello studente.

La saggezza della Kabbalah non ha a che fare con attività esteriori come rituali, amuleti o cerimonie segrete. In modo molto accurato e chiaro richiede che una persona cambi interiormente.

La richiesta è molto rigida. Essendo controllati dal nostro desiderio di ricevere noi pensiamo sempre a prenderci cura di noi stessi. Questo ci rende “animali egoistici”. Pensate a questo, controllate, realizzate la vostra inclinazione al male, e trasformatela nel suo opposto: l’intenzione per la dazione. C’è una forza speciale che realizza la correzione quando lavoriamo nel gruppo.

In un modo o nell’altro l’attuazione dei principi della Kabbalah dovrebbero essere molto chiari per chiunque li voglia conoscere. Il problema risiede, diciamo, nell’essere pigri. Per questo, non ci sono troppe persone che sono riuscite a rivelare la verità finora.

La saggezza della Kabbalah afferma che non c’è anima che dimori nel corpo. C’è un vaso dell’anima anche chiamato “corpo dell’anima” un desiderio di ricevere che è totalmente orientato verso la dazione. È un vaso corretto per l’anima, cioè per la Luce che lo riempie in accordo alla legge della somiglianza delle proprietà e che è chiamata la “Luce dell’anima”.

Così, se la persona trasforma se stesso in un vaso che riceve la Luce, allora la Luce entra in lui. Dopo di che, uno ottiene un’anima che gli appartiene e che riflette il livello dei desideri con cui lui ha lavorato.
Ci sono cinque livelli della Luce dell’anima: Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, e Yechida. In genere, una persona deve realizzare una grande anima comune e riconoscere il suo conseguimento spirituale in ogni cosa intorno a lui.

In quanto ai valori materiali, essi scompaiono, cessano di esistere, dal momento che i sensi materiali sono immaginari. Ci furono dati temporaneamente in modo che fuggiamo da questa realtà e ce ne andiamo nella spiritualità.
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(Dalla parte 4 della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.09.2012“Corpo e anima”)

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L’insegnante struttura lo studente

Domanda: Come la Luce Ritornante espande Malchut?

Risposta: Il vaso di Malchut è un minuscolo chicco. È il desiderio più piccolo, una particella elementare con le Reshimot (geni informativi) all’interno. È come un seme senza vita che possiede solo la speranza di essere vivificato e questo è tutto.

Ma quando Malchut dentro questo minuscolo chicco, quando il “microprocessore” inizia a calcolare come reagire nei confronti del Creatore, creando la Luce Ritornante in esso, la sua reazione al Creatore, e nella Luce Ritornante, esso comincia a percepire il Creatore Stesso. Il Creatore viene rivelato dentro questa reazione.

Allora questa Luce Ritornante, l’attitudine dell’essere creato verso il Creatore, insieme con l’attitudine del Creatore verso di lui, che è ora rivelata sopra questo chicco, ritorna dentro il chicco e lo espande. Perciò Malchut si espande, e non solo si espande, ma prende anche la forma del Creatore. Questa forma è rivestita nell’attitudine dell’essere creato nei confronti del Creatore. Le due forme che sono rivestite nel desiderio lo espandono e conferiscono al desiderio la forma chiamata adesione.

Così quando uno studente desidera porre una domanda a suo modo e sta in questo ricevendo una risposta, funziona bene in una normale università dove il professore fa lezione dal podio. Potete o meno concordare con il suo metodo d’insegnamento, potete accettarlo oppure no, ma nello studio della saggezza della Kabbalah non funziona, perché l’insegnante “formatta” lo studente. Lo studente assume la forma dell’insegnante, proprio come io l’ho ricevuta dal mio insegnante. Questo è lo studio santo.

Potete essere d’accordo con ciò oppure no, ma non avanzerete se non la riceverete da me, persino se non vi piace ora e vi sembra cattiva e distorta. Tutto quel che voi ricevete da me può essere solo nella mia forma e deve essere rivestito in voi. Questa è la natura del mondo spirituale, e non c’è nulla che possiamo fare al riguardo; una forma è rivestita in un’altra. Questo è il motivo per cui io insisto che i miei studenti pongano domande a modo mio.

È la “formattazione” dell’anima; è il lavoro mutuo dell’insegnante e dello studente con l’aiuto dall’alto.
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(Dalla parte 3 della Lezione quotidiana di Kabbalah 3.09.12, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Rimanere concentrati

Domanda: Può un desiderio fisico, ad esempio, il desiderio sessuale, restare sulla mia strada verso il cammino spirituale?

Risposta: i desideri fisici per il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, l’onore, il potere e la conoscenza, non possono rimanere nell’avanzamento spirituale di una persona. Non dobbiamo avere a che fare con ciò che appartiene al corpo in maniera separata.

Dovremmo essere preoccupati dell’odio che proviamo verso gli amici e poi verso il mondo intero.

Se vuoi mangiare cinque porzioni invece di una, è dannoso per il corpo, ma non interferisce con il percorso spirituale. Lo stesso vale per il sesso.

Quindi, pensa solo alla connessione con il Creatore attraverso gli amici, e in questo modo puoi smettere di preoccuparti di tutto il resto.
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(Dal Congresso di Brasile del 06.05.2012, Lezione 5)

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Gli insegnanti formano gli studenti

Domanda: Come la Luce che Ritorna si espande in Malchut?

Risposta: Il vaso di Malchut è un fine grano nel quale non c’é niente. E’ il più piccolo desiderio, una particella elementare con Reshimot (gene informazionale) all’interno. E’ come un seme senza vita che possiede solo la speranza di prendere vita e questo è tutto.

Ma quando Malchut è all’interno del suo grano fine, quando il “microprocessore” comincia a calcolare come reagire al Creatore, creando la Luce che Ritorna in esso, nella Luce (che Ritorna) comincia a sentirsi il Creatore.

Poi la Luce che Ritorna, l’attitudine della creatura verso il Creatore, assieme all’attitudine del Creatore verso di lui, che ora è rivelata al di sopra del grano, ritorna nel grano e si espande in esso. Così Malchut si espande e non solo, ma prende anche la forma del Creatore. Questa forma è vestita nell’attitudine della creatura verso il Creatore. Le due forme che sono vestite nel desiderio si espandono in esso e danno al desiderio la forma chiamata adesione.

Quindi quando uno studente vuole chiedere una domanda alla sua maniera e resta con essa aspettando risposta, questo funziona bene come in un’università ordinaria dove il professore insegna dal podio. Tu potresti essere d’accordo oppure no con il suo metodo d’insegnamento, potresti accettarlo oppure no, ma nello studio della saggezza della Kabbalah non funziona così, perché l’insegnante “forma” gli studenti. Lo studente prende la forma dell’insegnante, appena come l’ha ricevuta dal professore. Questo è il sacro studio.

Puoi essere d’accordo con questo oppure no, ma non avanzerai fino a che non riceverai questo da me, anche se non ti piace ora e sembra cattivo e distorto ai tuoi occhi. Tutto quello che ricevi da me può essere solo nella mia forma e deve essere vestito su di te. Questa è la natura del mondo spirituale, e non c’é niente che possiamo fare riguardo a ciò; una forma è vestita in un’altra. Questo perché io insisto che i miei studenti facciano domande alla mia maniera.

E’ la formattazione dell’anima; è il lavoro reciproco dell’insegnante e delllo studente con l’aiuto superiore.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03.09.2012,, “Lo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Un’alleanza di anime connesse

Domanda: Ancora non è chiaro come una persona moderna che non vuole avere dei figli possa avere all’improvviso questo desiderio.

Risposta: È grazie al fatto che iniziamo a connetterci reciprocamente in tutto il mondo. Formando connessioni basate sull’amore oltre la repulsione e la sgradevolezza, noi iniziamo a comprendere il potere interiore che è occulto in queste relazioni. Noi vedremo fino a che punto la dazione sugli altri possa riempirci.

Allora la donna vorrebbe essere in questo tipo di relazione con il proprio marito, con un certo marito e non con un partner casuale, come vediamo ai nostri giorni. Allora saremo capaci di stabilire una relazione reciproca e a costruire una famiglia, ma non al livello biologico, al livello sessuale, ma al livello della connessione spirituale. In questo tipo di famiglia vedrebbero che è possibile espandere la relazione, soddisfacendola attraverso i figli. Questo è tutto il risultato di una persona che impara a connettersi con il mondo.

Abbiamo sempre vissuto in maniera egoistica. Abbiamo donato e ricevuto in maniera egoistica, ma adesso tutto il mondo arriverà a una connessione altruista. Prima è nella forma di donare per donare, e dopo nella forma di ricevere per donare. Noi comprenderemo che vale la pena arrivare a questa forma di ricevere per poter incrementare la nostra dazione.

Potrebbe sembrare un linguaggio elevato, ma in base al passo del nostro sviluppo, questo futuro è molto vicino. Senz’altro è molto difficile comprendere questo; finché la persona non cambia. Ma cambiando gradualmente, noi iniziamo a comprendere il livello nel quale ci troviamo e un poco sopra di esso.

Io penso, che più una persona corregge se stessa, diventando sempre più integrale e interconnessa con gli altri, trattando gli altri con amore, dazione, interesse, comprensione reciproca e garanzia mutua, la sua attitudine verso l’altro sesso, verso il proprio partner, anche quello cambierà, cosi come la sua attitudine verso i legami familiari e con i bambini.

Dopo tutto, non abbiamo mai sentito che cos’è l’amore. Abbiamo agito in base agli istinti naturali e scelto le giuste spose di conseguenza. Ma adesso le nostre relazioni ravvicinate si baseranno su un sentimento interiore una volta che avremo imparato a vivere oltre il nostro ego.

La Natura ci costringe a stabilire questo tipo di relazioni globali nel mondo. Allora non vedremmo all’altro sesso nel livello fisico e bestiale, dove le famiglie sono già collassate. Noi creeremo un’alleanza familiare a un livello spirituale superiore, e stabiliremo relazioni di dazione reciproca.

Da questa dazione reciproca io inizierò a vedere in maniera diversa mia moglie, e lei sentirà la stessa cosa di me, e allora ci sarà una nuova connessione tra di noi, com’è detto: “Un uomo e una donna, se sono stati assegnati, la Divinità è tra di loro”, che significa una connessione speciale. Grazie a questa connessione, noi inizieremo a pensare ai bambini. Sarà una famiglia totalmente diversa, non ritorneremo a ciò che era in passato, ma piuttosto innalzeremo la nostra connessione dal livello fisico corporale al livello delle anime, al livello spirituale.

La famiglia avrà la stessa forma: un uomo, una donna, dei bambini, ma il significato e il traguardo saranno totalmente diversi.
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(Tratto da “Una conversazione del Programma “Una nuova vita”, n.19, 02.02.2012)

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Il matrimonio in accordo ai calcoli spirituali

Se io potessi sbirciare fuori dal mio piccolo involucro e osservare dove mi trovo in questo mondo globale, come tratto tutta l’umanità, che come una sola anima attraversa stati differenti, per avvicinarsi al suo stadio perfetto, io percepirei la mia vita in maniera diversa. Non potrei osservare la mia vita personale, una vita che è tanto piccola come la vita di una formica, di cui non si dovrebbe tener conto in assoluto.

Se ti includessi nel grande processo globale assieme agli altri, sentiresti che stai nel fluido infinito della vita. Intanto dovremmo apprendere cosa fare al fine di percepire l’eternità della natura ed esserne inclusi. Allora da quest’altezza sarai in grado di risolvere tutti i tuoi problemi personali.

Ma se noi trattiamo di risolverli al livello corporale ordinario, non saremo capaci di risolvere niente. L’evidenza di ciò sono tutti i vani tentativi di correggere l’attuale situazione che hanno i governi in carica. Non ci sono altre vie per correggere il nostro stato personale, con l’eccezione dell’educazione e della formazione integrale.

Inoltre, una donna che si sente molto male perché non riesce a trovare un partner con cui costruire una famiglia ed avere figli, dovrebbe capire che è così che la natura vuole obbligarla a restare inclusa nell’intero mondo come una donna.

Come risultato di essere inclusa nel mondo, che è il risultato dell’educazione integrale, lei comincia a capire la connessione che dovrebbe tenere con gli altri. Comincia a sentire quanto buona è questa connessione reciproca con il mondo.

Allora lei conoscerà l’uomo adeguato e loro cominceranno a capire come possono sostenersi tra loro, l’uno con l’altro, al fine di elevarsi al livello spirituale e cominciare ad essere uno, nonostante il fatto che possano rimanere differenti e restare ognuno con il proprio ego.

La percezione personale cambia all’istante, tutto funzionerà nell’immediato. Loro vorrebbero essere maggiormente connessi e avere figli in modo che la connessione mutua possa essere implementata spiritualmente. Questo spirito li obbligherà a formare una famiglia.
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(Tratto da una conversazione del programma “Una nuova vita” n.19, 02.02.2012)

Restare concentrati

Domanda: Un desiderio fisico, ad esempio, il desiderio sessuale, può stare sulla mia strada nel percorso spirituale?

Risposta: I desideri fisici per il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, l’onore, il potere e la conoscenza non possono stare nell’avanzamento spirituale di una persona. Non dobbiamo avere a che fare con ciò che appartiene al corpo separatamente.

Dovremmo essere preoccupati dell’odio che proviamo verso gli amici e poi del mondo intero.

Se vuoi mangiare cinque porzioni al posto di una, è dannoso per il corpo, ma non interferisce con il percorso spirituale. Lo stesso vale per il sesso.

Quindi, pensa solo alla connessione con il Creatore attraverso gli amici, e puoi smettere di preoccuparti di tutto il resto.
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(Dal Congresso di Brasile 6.05.2012, Lezione 5)

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I livelli dell’ascesa

Non importa quanti ostacoli incontriamo lungo la strada, quanta disperazione, sconforto, idee diverse, pensieri e sentimenti egoistici e cattivi, pena, indifferenza, tutto questo crescerà piano piano e creerà un enorme desiderio che è chiamato la sensazione dell’ “esilio in Egitto”. Solo scoprendone la totale grandezza, saremo in grado di intravvedere la redenzione dalle sue oscure profondità.

Dunque, il pensiero della redenzione si aggiunge alla sensazione dell’esilio e ci porta alla libertà. L’oscurità che sentiamo trovandoci davanti al Faraone e la fuga da questa oscurità, sono tutti importanti chiarimenti dentro la Luce che è rivelata ad un uomo che lavora per uscire dall’esilio.

La Luce gli fa sentire un’oscurità che cresce sempre di più ed ha paura del posto in cui si trova, delle sue stesse qualità. La cosa principale a questo riguardo è non torturarci e non lasciarci andare, ma capire che dobbiamo attraversare fino in fondo la sensazione dell’esilio. Infatti, questa è la rivelazione della natura della creazione, della quale è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male”. Adesso il nostro lavoro consiste solamente nel chiedere la Luce che Corregge.

Quando tutta questa situazione sarà completamente chiarita nella percezione di un uomo, egli capirà che i cambiamenti non avvengono a livello fisico, ma al livello delle caratteristiche che rivelano la relazione tra di loro. Esiste un sistema generale e tutte le sue parti sono interconnesse in totale interdipendenza. Questo è il modo in cui tutta la creazione è stata creata.

Ma, poiché questa connessione arriva dall’Alto, ne viene rivelata solamente la Luce più debole, la Luce di Nefesh, e allora la forza della repulsione e dell’odio, l’ego, viene rivelato tra tutte le parti separate e lentamente cresce. Questa era già la creazione reale che era stata creata al di fuori del precedente stato perfetto. L’essere creato fu frantumato e adesso dobbiamo lavorare per rimetterlo insieme.

Non cambia niente nel mondo fisico. Dobbiamo immaginare un quadro nel quale le qualità interiori delle cose cambiano, le relazioni, che sono totalmente staccate dalle forme fisiche del tempo, movimento e spazio. Questo sarebbe molto di aiuto.

Dovremmo capire che un uomo non ha alcuna connessione con la Luce in cui si trova, se non desidera connettersi con gli altri. Solamente se fa degli sforzi per connettersi con gli altri al di sopra del naturale sentimento di rifiuto, richiama e attira su di sé la Luce che lo circonda.

D’altra parte, possiamo dire che un uomo si connette al Creatore solamente attraverso il sistema generale. Nella misura in cui l’uomo compie questa connessione, egli realizza un contatto con la Luce superiore.

Non ci sono altri mezzi per avvicinarsi al Creatore, alla Luce, se non attraverso il sistema generale. Se un uomo è parzialmente connesso al sistema delle anime, allora la sua connessione alla Luce non sarà allo stesso modo completa. L’ordine dei livelli spirituali è determinato da questo. Se io mi connetto con gli altri al 20%, allora mi connetto al Creatore al 20% e mi elevo all’altezza del 20% sulla scala dei livelli spirituali. Tutto viene misurato in relazione ai desideri. Quindi, il nostro lavoro è di intensificare le connessioni con tutta l’umanità, con tutta la realtà, e allora saremo in grado di stabilire un contatto con il Creatore.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26.04.2012, Gli scritti di Baal HaSulam)

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