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Prima della nascita spirituale

Domanda: In questi giorni prima del Congresso di Arava, gli amici stanno vivendo forti pressioni e paura dell’ignoto. Come posso aiutarli durante la lezione a focalizzare questa pressione nella giusta direzione?

Risposta: Una persona dovrebbe raggiungere un livello di paura e di pressione come ai piedi del Monte Sinai: “o ci si collega o qui sarà un luogo di sepoltura”. Questo perché una persona dovrebbe seppellire il suo desiderio di ricevere, non identificarsi con esso ed elevarsi al di sopra di esso. Questo è chiamato il ricevimento della Torà. Egli chiede la luce per poter eseguire un’azione che è l’opposto della sepoltura. Ma egli deve vedere che questo è ciò che vuole fare con il suo ego, al fine di connettersi con gli altri per raggiungere la dazione.

Naturalmente, allo stesso tempo egli deve sentire la tensione e la pressione. Non c’è una situazione di tensione più alta in tutta la nostra vita come in questo passaggio. Essa è la nascita e la nascita è il processo più naturale possibile, ma allo stesso tempo, esso è l’evento più pericoloso e drammatico nella vita di una persona.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, Lo Zohar)

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Minimizzare l’ego

Rabash, Shlavei Hasulam (I gradini della scala), “Lo Scopo della Società 2”: Per integrarsi gli uni negli altri, ogni uomo dovrebbe annullarsi davanti agli altri. E questo avviene guardando ai meriti degli amici e non alle loro colpe. Ma colui che pensa di essere appena di poco superiore agli amici non può più unirsi a loro.

Per integrarci gli uni negli altri, ci dobbiamo “annullare”, abbassare la testa (freccia nera), invece che considerarci uguali agli altri. Perché? Infatti, ci dobbiamo unire e cosi dobbiamo essere uguali (freccia verde).

La verità dei fatti è che abbiamo continuamente a che fare con il nostro egoismo, che vuole sempre “metterci su di un piedistallo” (freccia verde). Se resistiamo e minimizziamo l’ego “abbiamo una possibilità di raggiungere l’interconnessione.

Domanda: A questo proposito è necessario fare un lavoro molto sottile: da una parte, vogliamo dare il massimo al gruppo, e dall’altra ci dobbiamo annullare. Una cosa sembra contraddire l’altra.

Risposta: Questo succede perché lavoriamo confrontandoci con il nostro egoismo. Se il nostro atteggiamento verso gli amici fosse neutrale, non avremmo problemi. Invece, siamo “in minoranza” fin dall’inizio, e dobbiamo recuperare.

La molla del nostro egoismo ci spinge sempre in avanti, verso l’auto-considerazione (a). E dunque, per contrastare questa spinta, dobbiamo applicare una forza opposta (b). Allora dall’unione di queste due forze se ne formerà una terza (c). Questo è il modo in cui arriviamo alla formula dell’interconnessione: a¬¬−b=c. Non abbiamo altra scelta.

Domanda: Si applica anche al congresso di Arava?

Risposta: Dobbiamo abbassare sempre il nostro ego davanti al gruppo e ascendere costantemente, risvegliando il gruppo verso lo scopo. Per elevare il gruppo, dobbiamo “arrivare dall’alto”, mentre il nostro lavoro individuale richiede l’auto-annullamento.

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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.02.2012 “Consigli per il Congresso di Arava”)

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Che cosa possiamo dare?

Domanda: Se noi intendiamo ricevere solo per il nostro amore e desideriamo uscire da questa intenzione per la dazione, che cosa possiamo dare? Non abbiamo nulla da dare dato che vogliamo solo ricevere ….

Risposta: Noi possiamo dare il nostro desiderio per la dazione al gruppo. Questo è sufficiente. L’adempimento arriva dal Creatore, e il desiderio di dare proviene da noi. Non ho nulla da dare, nulla per la dazione. Io vi darò ciò che Lui mi darà per dare a voi. In questo modo noi esaminiamo la connessione tra i Partzufim: il superiore, colui che riceve in primo luogo, dà a colui che è l’inferiore quello che ha ricevuto dal suo superiore.

Abbiamo solo bisogno di costruire l’intenzione tra noi, per me, per il desiderio di dare invece di preoccuparci di quello che possiamo dare.
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Il Congresso è per tutti coloro che sono desiderosi di essere inclusi

La Costituzione del Congresso di Arava: fratelli nostri, le condizioni fisiche e spirituali che dovete osservare sono davanti a voi. Prima di raggiungerci, controllate accuratamente: siete pronti, voi capite e sentite l’importanza della fase alla quale vi connettete, capite che la Torà, la Luce che Riforma, vi cambierà nella maniera in cui amate e servite tutti? Volete questo? Dovrebbe esservi chiaro che venite qui non per ricevere, ma per ricevere la forza della dazione.

Persino quando si legge solo la storia della Torà sull’esodo dall’Egitto, vediamo che essa coinvolgeva persone di ogni genere: anziani, giovani, bambini, uomini e donne. Essi si differenziavano, alcuni con un grande desiderio di ricevere, altri con un grande desiderio per la dazione. Tutti loro, incluso Mosè ed Aronne, erano ancora nel desiderio di ricevere; tuttavia, il Creatore fu rivelato loro e noi scopriremo quali rivelazioni ebbero luogo.

Ecco perché noi apriamo il Congresso di Arava a tutti gli uomini, noi non controlliamo se essi partecipano a tutte le nostre attività. Una persona può arrivare al congresso ma non potrà prendere parte pienamente ad esso se non studia durante le lezioni del mattino, se non paga il Maaser (la decima), se non partecipa alla riunione degli amici, alla loro connessione e se non è coinvolta nella divulgazione. Queste sono le quattro condizioni in accordo alle quali una persona è un mio studente e membro di Bnei Baruch, un amico di tutti.

Prima di tutto, noi stiamo parlando di azioni fisiche che sono seguite da livelli più profondi nella misura in cui una persona investe il proprio cuore e vuole davvero impegnarsi per raggiungere lo scopo. Così, ci sono differenti gradazioni.

Comunque, non è mai troppo tardi per iniziare. Noi vediamo che questo mese sempre più persone studiano durante la lezione del mattino di Kabbalah e molte cominciano a pagare il Maaser perché hanno capito che questi fondi sono dedicati alla divulgazione del metodo della Kabbalah nel mondo. In essenza, questa è la nostra correzione. Noi esistiamo a questo scopo: per realizzare il ruolo di Israele nel mondo, per ricevere il metodo dall’alto e passarlo in basso.

Quindi, la comprensione ed il risveglio stanno crescendo nella nostra comunità; finalmente le persone prendono la strada giusta. Tuttavia, non abbiamo bisogno di essere grandi, dobbiamo solo capire le opportunità che ci vengono date. Questo è importante.

Molti tipi di desideri uscirono dall’Egitto: bambini, vecchi, giovani, uomini, schiavi, capre e pecore. Essi erano tutti i livelli: inanimato, vegetale, animato e parlante, ma ogni desiderio voleva partecipare a questo pienamente. Anche un bambino che è completamente pronto a prendervi parte è incluso.

Quindi, noi apriamo il congresso a tutti. Un uomo può dire: “Io guardo le lezioni in TV da molto tempo e cercherò di fare il resto”. Anche lui può venire, noi non allontaniamo nessuno. Nella spiritualità, solo la persona può verificare il suo cuore davanti al Creatore e nessuno può interferire in questo.

Tuttavia noi chiediamo, ed è molto importante, che la gente cerchi almeno di essere con noi durante i giorni del congresso con tutto il suo cuore e l’anima. Ecco perché poniamo termini materiali e condizioni per il lavoro interiore che deve essere seguito.

Le persone che entrano nella terra del Congresso di Arava sono obbligate ad osservare la Costituzione. Vengono date loro tutte le condizioni per partecipare. Se non prendono parte allo sforzo comune, esse danneggiano tutti e questo causerà loro molti danni.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, “Consigli per il Congresso di Arava”)

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Congresso nel Deserto di Arava – 23/25.02.2012

Congresso di Arava – Lezione 1
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Congresso di Arava – Lezione 2
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Congresso di Arava – Lezione 3
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Congresso di Arava – Lezione 4
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Congresso di Arava – Lezione 5
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Congresso di Arava – Lezione 6
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Congresso di Arava – Lezione 7
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Rivolgetevi agli amici con un sorriso

Rabash, Shlavei Hasulam (I gradini della scala), “Essi hanno aiutato tutti il proprio amico”: infatti, è un uomo che può aiutare un altro uomo vedendo che il proprio amico è indietro. E’scritto, “Un uomo non libera se stesso dalla prigionia”. Infatti, è l’amico che può sollevare il suo spirito.

Ciò significa che l’amico lo eleva dallo stato in cui si trova in uno da stato di vivacità. Allora, l’uomo incomincia di nuovo ad acquisire forza e fiducia nella vita e nel benessere, e ricomincia come se l’obbiettivo fosse adesso vicino a lui.

Rabash, Lettera 34: Ci si mette al servizio del proprio amico. Non si pensa a se stessi – se si è o no dell’umore giusto – ma si deve prendere parte alla gioia dell’amico. Non si deve essere imbronciati, ma si deve mostrare un viso felice.

Un uomo deve vedere gli amici come se già percepissero l’unione. E se costruisce una cerchia di amici, se cerca la connessione con il gruppo, se vuole farne parte, allora egli acquisirà gioia e forze, sia negative che positive. Tutto gli giungerà con la necessaria forza e nella quantità corretta in modo che possa rivelare il Creatore nell’interconnessione con gli amici.

L’unione con gli amici è una condizione necessaria per ricevere aiuto. Ma non è corretto pensare che gli amici debbano venire da me sa soli. Primo (a) io mi indirizzo verso di loro, e poi riceverò la forza da loro (b):

a- inclusione nel gruppo;
b- ricezione della forza.

 

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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.02.2012 “Consigli per il Congresso di Arava”)

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Un’occasione unica nella vita

Domanda: Il prossimo congresso mi spaventa e sono troppo sotto pressione. Non sento la felicità e l’amore, ma solo istruzioni ed avvertimenti. Non mi sento più come se stessi andando al congresso. Perché ho raggiunto questo stato?

Risposta: Questo è dovuto al fatto che non hai mai pensato che un Congresso non è una scampagnata. Vieni sempre ai nostri congressi come se fosse una manifestazione piena di lezioni, performance, danze, e pasti… Se una persona si risveglia interiormente grazie a queste attività, esse sono serie e benefiche per lei. Ma se non è così allora questo tale sta semplicemente divertendosi senza avvicinarsi alle cose importanti.

Anche nel passato le persone erano abituate a venire al Tempio perché c’era sempre carne fresca e buon vino. Mentre altri venivano per pensieri piuttosto diversi.

Oggi stiamo facendo capire alle persone dove sono.Tutti devono capire ed essere d’accordo con questo, tutti dovrebbero provare una grande paura. La Torà descrive persino i segni esterni di questo stato, come la terra che trema, i tuoni e così via. E’ veramente così.

Contemporaneamente questa situazione così importante dovrebbe evocare la felicità dentro di noi. Voi siete in Gevurot (forza), ma il livello superiore vi è rivelato, se ovviamente lo meritate. Altrimenti questa sarà la vostra tomba. Ecco come dovreste decidere se venire o meno.

La qualità dei partecipanti è più importante della quantità. La diffusione di massa del principio di mutua garanzia è una cosa, l’ascesa spirituale nel deserto è qualcos’altro.

Se una persona và al congresso come se fosse un picnic, egli si farà molto male. Egli diminuirà il nostro potere e ci disturberà con i suoi pensieri alieni e desideri, e sarà punito per questo nel futuro. Tale persona non dovrebbe venire. In questo congresso c’è posto solo per quelli che sono molto seri.

Capirò le persone che decideranno di starsene a casa. In ultima analisi questo sarà un atteggiamento serio. Una persona è spaventata non di certo per se stessa, essa capisce la propria debolezza interiore.

Bhe, allora forse avrai un’altra possibilità tra duemila anni?
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalahdel 20.02. 12, “Un consiglio per il congresso di Arava”)

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Il necessario ed il sufficiente

Domanda: Faccio parte di un gruppo virtuale. Se per partecipare al congresso è necessaria la testimonianza di due amici, chi può firmare per me?

Risposta: Per ora occupati di questo.

Oltre agli uomini che uscirono dall’Egitto, c’erano anche donne, bambini ed anziani. Capisci che stai andando al congresso come “donna”, “bambino” od “anziano”? Capisci che la tua missione è cancellare te stesso il più possibile? Tu non sai come collegarti con gli amici perché una donna non può connettersi. Ma tu desideri veramente che questo succeda perché una donna deve supportare quest’unione in ogni modo possibile.

E forse tu sei uno “schiavo,” ovvero obbedisci al tuo egoismo ma hai intenzione di servire ed aiutare in qualunque modo sia necessario. Stai cercando un vantaggio personale e non puoi interrompere i tuoi interessi egoistici per la tua sola buona sorte. Comunque sei al corrente di questo e capisci che sei uno schiavo dell’amore per se stessi, e desideri di unirti all’attacco spirituale.

Uno “schiavo” è sotto un potere esterno; Faraone od il Creatore comandano su di lui, il che è lo stesso visto che Faraone è uno dei mezzi del Creatore. E se ancora vuoi partecipare, allora vieni al Congresso consapevole del tuo grado e compi tutti i tuoi sforzi per essere con gli amici.

In tutti i casi, stai facendo tutti gli sforzi e le tue possibilità non dipendono da te – Esse sono categorizzate secondo il grado. Se tu ti sei sforzato un poco, sei un “bambino”, se un po’ di più sei uno “schiavo”, ancora di più “un anziano”, di più “una donna” e ancora di più, un “uomo”. Ti viene data forza dall’Alto ma devi usarla completamente per cercare di tenere il passo, di diventare coinvolto. Non è il tuo livello ad essere importante. Una persona che sta facendo del suo meglio per stare con noi, come un bambino che imita gli adulti, non interferisce per nulla, anzi aiuta. Quindi, chiunque tu sia, vieni.

Domanda: A quali condizioni un uomo partecipa al congresso come un “uomo”?

Risposta: Se una persona partecipa a tutte le lezioni del mattino, paga il Maaser (decima), partecipa alle riunioni degli amici, a tutte le attività del gruppo, ed è completamente coinvolto nella disseminazione di massa, allora egli segue il consiglio dei Kabbalisti. Queste sono le condizioni fisiche minime, non ancora correlate al lavoro spirituale. Questo è necessario.

Ed oltre a quello, lui sta veramente cancellandosi dentro la sua anima di fronte al gruppo per poter sentire la necessità dell’unione? Questo bisogno dovrebbe innalzarsi dalla sua supplica di aiuto, al quale la luce superiore risponderà.

Quindi, le condizioni esteriori non ci dicono nulla del livello spirituale; esse sono necessarie ma non sono sufficienti. Esse possono essere osservate indipendentemente dallo stato spirituale. Ed oltre a quello, ci sono condizioni sufficienti che devi eseguire interiormente.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.02.2012, Costituzione del congresso di Arava)

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Un desiderio potente completo

Tutti i congressi devono essere permeati da una singola idea. Questa è abbastanza semplice. La Luce superiore esiste in uno stato di assoluto riposo, senza nessun cambiamento. Essa esiste nella dazione totale e non ci sono restrizioni da parte sua. Tutte le restrizioni nel ricevere la Luce vengono da noi nella misura della nostra opposizione ad essa.

Quindi, la sola cosa che abbiamo bisogno di fare è cambiare noi stessi ed in qualche grado, diventare simili alla Luce. La Luce dà amore, connessione ed equilibrio, quindi noi dobbiamo essere in possesso di queste qualità almeno in qualche grado. Ottenendo queste qualità, potremo sentire la Luce Superiore, la qualità dell’amore e della dazione in noi.

Questa qualità, questa sensazione è chiamata Luce o Creatore. Quando otteniamo le qualità della Luce, la Luce comincia a dimorare in noi e la sentiremo ed esisteremo in essa. Osserveremo noi stessi ed il mondo dall’interno di questa qualità perché esisteremo nel prossimo grado chiamato mondo superiore. Questo è ciò che abbiamo bisogno di raggiungere.

Questa realizzazione può arrivare solo con l’aiuto della Luce superiore perché essa deve influenzarci e correggerci; ma come possiamo evocare la sua influenza se la Luce esiste in uno stato di assoluto riposo? Noi dobbiamo desiderarlo e la Luce ci correggerà. La Luce può solo influenzarci nella misura del nostro desiderio ed in accordo alle descrizioni di cosa desideriamo.

Se desideriamo ricevere solo per noi stessi ed usare il nostro mondo egoisticamente, la Luce ci influenza di conseguenza: essa ci estranea, peggiorando per questo la nostra posizione. Tuttavia, se desideriamo diventare simili alla Luce ed avvicinarci ad essa, allora in accordo al nostro desiderio, la Luce ci attira più vicini. Essenzialmente tutto dipende dalla Luce superiore, da come essa eserciterà la sua influenza in relazione al nostro appello ad essa.

Quindi, tutto quello che è richiesto ad una persona è il desiderio per l’amore e la dazione ed allora la Luce ci influenzerà, ci darà il desiderio di dare ed amare, che diventerà la nostra Luce. In altre parole, la Luce superiore rappresenta un’aspirazione verso la dazione, una qualità dell’amore. Questo è ciò che viene chiamato la misura del riempimento del vaso spirituale.

Così, noi dobbiamo avere un grande desiderio per la dazione, l’amore e l’unità. Quest’aspirazione per la Luce ci renderà amorosi e datori e ci permetterà di esistere nel prossimo grado, nella qualità della dazione, nel mondo superiore.
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(Dalla Conferenza dello Unity Day “Acquisire un Desiderio per la Dazione” del 29.01.2012)

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Il desiderio per una mancanza

Per Poter acquisire l’attributo dell’amore e della dazione, dobbiamo attraversare una certa preparazione. Dobbiamo trovarci assieme per influenzare, incoraggiare ed incoraggiarci l’un l’altro verso l’attività che è fare qualunque cosa affinché la Luce inizi a svegliarci secondo quanto ci svegliamo l’un l’altro. E’ possibile.

E per questo abbiamo bisogno di una grande mancanza per la dazione, per l’amore. Ci deve essere una brama per esso, ovvero il desiderio per una mancanza. Questo è chiamato “una preghiera prima della preghiera”.

E’ un po’ incompreso nel nostro mondo visto che di solito noi bramare per la soddisfazione mentre in questo caso la soddisfazione è una mancanza. Questo significa che se voglio dare ed amare questo è sufficiente per me.

Immagina di amare qualcuno. Cosa ti porta soddisfazione? E’ la tua relazione con l’amato, e quello ti è sufficiente, ti riempie. E questo è l’attributo del mondo spirituale, l’attributo della dazione, l’attributo dell’amore. Quindi il desiderio per ottenere una mancanza per la dazione, il desiderio per ottenere una mancanza per l’amore è infatti la nostra preparazione per il congresso.
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