Domanda: Ho terribilmente paura perché sento la minaccia di disastri e guerre nel mondo intero. Cosa posso fare per il Creatore, per il mondo, per evitare i disastri imminenti?
Risposta: Il Creatore è indipendente; Lui non ha bisogno di nulla. Che cosa possiamo dare a lui se Lui è Tutto? Il nostro ruolo è quello di aiutare il mondo. Questo è quello che facciamo. Impariamo ciò che deve essere fatto per il mondo in modo che possiamo scoprire il Creatore.
Non c’è motivo di temere la guerra. Non abbiamo bisogno di lavorare dalla paura, mentre questa è utile, ma la paura deve essere diversa. Non si tratta di cosa accadrà con me e con il mondo, ma che non riesco a svolgere il ruolo per cui sono nato.
Quindi, non devi avere paura. Baal HaSulam scrive che una terza o anche una quarta guerra mondiale è possibile, ma non credo che questo sia più così vero. Ora, ci stiamo avvicinando ad un livello tale in cui tutto sta cambiando. Dobbiamo essere intensamente coinvolti con la divulgazione, non per paura, ma perché questo è veramente il lavoro più necessario per il Creatore.
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Dalla Conversazione al Congresso di Sochi 09.06.2014
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Salmi, 122:8-122:9: Per il bene dei miei fratelli e dei miei compagni, io ora dirò Pace dentro di voi. Per amore della casa del Signore nostro Dio, io chiederò il bene per te.”
Una persona deve giustificare costantemente il Creatore riguardo tutti gli eventi che accadono a lui e ai suoi amici, le persone che sono spiritualmente vicino a lui.
Nella nostra relazione spirituale, dobbiamo pregare che i nostri amici sentano il buon rapporto del Creatore. E per noi stessi, dobbiamo chiedere di sentire il rapporto del Creatore come bene tutto il tempo.
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Dal Congresso di Sochi 10.06.2014, Lezione 2
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Domanda: Qual è la differenza fra cura e servizio? Si dice che dobbiamo attrarre gli stati futuri. Questo non è chiaro perché non esiste veramente all’interno della nostra sensazione.
Risposta: Certo. Quindi, questo non è comprensibile. Comprendiamo solo ciò che ci è dato in sensazione. La materia del mondo, della creazione, è il desiderio. Allora, i sentimenti sono primari. Prima, sentiamo, e dopo cominciamo a capire quello che stiamo sentendo, i motivi, tutti i tipi di connessione e tutto quello che sta accadendo all’interno del desiderio stesso. Capiamo come si è rinforzato e come è possibile recuperarlo, e così via.
È molto importante capire che la cosa principale è il desiderio, significa sentimento.
Che cosa tocca la differenza fra cura e servizio? Allora, “servizio” o “utilizzo ” queste parole non sono buone perché indicano che dobbiamo fare qualcosa senza capire cosa. Questo è quello che ci è stato insegnato, comandato e costretto su di noi. Non sto dicendo che questo sia male. Per esempio, servizio a una nazione è un’altra cosa. Comunque, questo è qualcosa che non ci può essere nel camino spirituale.
Nel camino spirituale, è necessario raggiungere tutto emotivamente all’interno di noi stessi e, dopo di che, esplorare le nostre emozioni. Su quale livello di desideri si sono trovati Shoresh (radice), Aleph (primo), Bet (secondo), Gimel (terzo), e Dalet (quarto)? Il grado di intenzione–Shoresh, Aleph, Bet, Gimel, Dalet—determina la quantità di Luce che si rivela, in altre parole, l’intensità, la forza del sentimento del Creatore che è scoperta in quel desiderio.
Tutti noi dovremo cominciare a sentire un tale grado come quando leggiamo un libro, sperimentiamo e misuriamo i nostri sentimenti nello stesso momento. Il libro deve essere la nostra guida spirituale ed emozionale nel senso pieno della parola affinché possiamo ridere e piangere quando lo leggiamo, perché si sta parlando di attività che devo fare all’interno di me in ogni momento.
La saggezza della Kabbalah è una scienza molto emozionante, ma solo per qualcuno che può già sentire queste emozioni in se stesso, e, se no, allora a lui sembrerà arida.
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Dal Congresso di Sochi del 09.06.2014, Lezione 1
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Accelerazione del cammino
Congresso in Sochi – 09.06.2014
Tutti gli esseri umani sono portatori di una parte particolare dell’anima collettiva: Malchut del mondo dell’infinito. Nel giusto stato di somiglianza e di equivalenza alla Luce, questo si chiama Adamo (da Domeh, che significa simile). Tutti noi siamo in parti frantumate, distanti l’ una dall’altra, in modo che, malgrado il nostro rifiuto naturale chiamato egoismo, possiamo collegarci al di sopra di esso.
Nella misura in cui possiamo cominciare ad anelare ad avvicinarci l’un l’altro, il desiderio frantumato che è in noi gradualmente comincerà a scoprirsi sempre più, e verremo egoisticamente respinti l’un l’altro sempre più.
Tramite la nostra opposizione al rifiuto reciproco e costruendo una connessione reciproca sopra di esso, aumentiamo l’intensità del vaso nell’anima collettiva che si compone di due forze opposte: repulsione e attrazione. Di conseguenza, con il nostro desiderio al di sopra dell’ego, si scopre una Luce sempre maggiore: la caratteristica della dazione.
Come scritto, (Proverbi 10:12) “L’ amore copre tutte le trasgressioni.” Pertanto, sono necessarie, e il grado del divario tra il crimine e l’amore determina il volume del vaso in cui si rivela la caratteristica di dazione e amore. Un piccolo vaso (un contrasto piccolo tra odio e amore) diventa sempre maggiore finché il contrasto diventa infinito, e questo è il mondo dell’Infinito.
Andiamo avanti in questo modo. Tutto dipende dell’intensità del nostro lavoro. Se costruiamo noi stessi nel modo giusto, noi non fuggiamo dalle opportunità di connessione che appaiono in noi in tutti i tipi di condizioni fisiche, come lo studio e la divulgazione, ove possibile. Questa condizione è necessaria, con il suo aiuto ci affrettiamo e acceleriamo il nostro percorso.
Con questo, l’atteggiamento verso un amico e il mondo intero deve essere come il rapporto con il Creatore perché questa è la sua scoperta. Ecco come Lui si rivela a me. Se provo ad avvicinarmi a Lui, devo dire che tutto ciò che sta succedendo viene da Lui. In questo caso, già sto giustificando tutto ciò che è intorno a me.
Questo perché, dall’inizio, tutto è determinato da Lui, proprio come tutte le caratteristiche e tutti i tipi di movimenti all’interno di me. Il Creatore si trova in tutto (sia dentro di me e in quello che è fuori di me), e il rapporto fra l’interno e l’esterno è il terzo medio di Tifferet, là dove la persona sente la libera scelta.
Perciò, tale giusta intenzione accelera il nostro cammino.
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Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1
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Domanda: In quale forma dobbiamo condurre un primo incontro con il pubblico esterno per lasciargli una sensazione di calore?
Risposta: Pensare a ciò che è possibile, non fa differenza. Potrebbe essere che si tratterà di un workshop sotto forma di gioco.
La cosa principale per una persona è scoprire questo quando ci connettiamo e uniamo, quindi una specie di forza interiore, di calore, una “sfera di lamponi,” che appare tra di noi. Non importa come lo chiami. “Wow! Quanto è buono questo!” Ecco, non occorre niente di più. Solo questo sentimento dovrebbe rimanere con loro. Questa è la conclusione del primo incontro!
Tuttavia, è necessario che questo risultato venga registrato: noi siamo venuti insieme in un cerchio e nessuno ha pensato a se stesso, ma a come stare insieme a tutti nel centro del cerchio in cui sono riunite tutte le nostre aspirazioni in avanti e tutto ciò che è personale è rimasto al di fuori di esso, poi, all’interno del cerchio, scopriamo qualcosa di nuovo e piacevole, il nostro bambino comune, il nostro sentimento comune, e questo era così buono, così caldo, che quando ci siamo guardati l’un l’altro abbiamo sentito che tutti noi eravamo vicini, e questo sentimento si rivela solo quando ci connettiamo in questo modo.
Credo che il risultato del primo turno di workshop o semplicemente del primo incontro dovrebbe essere una sfera di lamponi. Dobbiamo portare la gente a uno stato nel quale possa sentire che attraverso la connessione tra loro si scopre una qualche proprietà speciale che da’ loro calore, speranza, fiducia, e che trasforma l’anima.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)
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Un Workshop è un discorso da cuore a cuore
Domanda: Come è possibile estrarre le carenze del 99% dell’ umanità integralmente e correttamente?
Risposta: Se lavoriamo con il grande pubblico correttamente, inizieremo a sentire una tale mancanza da loro che noi non possiamo stare fermi, così tanto che ci pugnala da tutti i lati. Sarà sgradevole, scomodo, a volte spaventoso e a volte come vergogna. Queste sono sensazioni terribili che ci appariranno quando si utilizzerà sistematicamente il pubblico esterno. Mi auguro che il gruppo metterà a confronto ed esamini il suo desiderio di radunare attorno a sé la sua più grande opportunità e contemporaneamente stare attenti a quanto è grande la mancanza delle masse, quanto ci capiscono e sono impressionati da questo.
Quindi abbiamo bisogno di preparare un opuscolo molto comprensibile e semplice per loro che renda chiaro e comprensibile che all’interno del nostro metodo è nascosta una verità che li aiuterà a ricostruire la famiglia, le relazioni con i bambini, i rapporti di lavoro, li renderà sani, chiarirà una moltitudine di problemi, ecc. Mi piacerebbe davvero che noi avessimo questa brochure che equilibrerà sempre le nostre influenze, i nostri incontri con il pubblico più ampio.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)
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L’uomo si sveglierà e si troverà in un nuovo mondo
Domanda: Come si deve rispondere alla domanda sul perché è necessario amare il tuo amico come te stesso?
Risposta: Perché il mondo è integrale e la connessione integrale reciproca tra tutti in linguaggio umano è chiamato “amore“, amore reciproco per l’altro, come le cellule in un solo corpo. Questo è chiamato, “E tu amerai il tuo amico come te stesso.” Questo significa che ci deve essere una connessione tra le persone come c’è tra tutte le altre parti della creazione.
In natura tutto è nella giusta connessione ed unione tra di loro, tranne che per gli esseri umani. Le persone violano questa unità e distorcono la natura inanimata, vegetale, e animale. Appena le persone inizieranno a correggere se stesse, la natura inizierà automaticamente a cambiare.
Natura inizia a salire quanto tutte le parti della creazione sono incluse in ogni altra, ma in particolare a quel livello chiamato Adam (umano). Quindi, “Ama il tuo amico” compie la legge fondamentale della creazione, la connessione tra tutte le sue parti.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)
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Amare il tuo prossimo
Una persona che aspira a scoprire il vero mondo, che vuole sapere per cosa e perché vive sulla faccia di questa terra e, in generale, cosa succede qui, vede se stesso come uno studioso che impara a conoscere il mondo, in modo da poterlo capire e sentire. Ma questo, in effetti, non è il giusto atteggiamento, perché la forza superiore si trova al centro del mondo e non dentro di noi. Essa anima e determina tutto. E se vogliamo studiare il mondo, allora dobbiamo sempre aderire a questa forza superiore.
Per poter scoprire la vera immagine del mondo, è necessario, innanzitutto, vedere la fonte di tutta la realtà e di tutto ciò che in essa accade. Ho bisogno di sapere che tutto discende da un’unica forza. E tutte le creature, incluso me stesso, i livelli inanimato, vegetale, animale ed umano, tutto ciò che esiste in questo mondo, ciò che conosciamo e ciò che ancora ci è sconosciuto, proviene da questa forza superiore.
Io devo concentrare la mia attenzione specificatamente su questo, sul Creatore. Ciò significa che tutti gli eventi che coinvolgono me e gli altri, tutti i nostri sentimenti, il passato, il presente, il futuro, tutto proviene dal Creatore e per un unico scopo, per condurci a Lui.
Ma per poter giungere a Lui, dobbiamo ricevere ogni genere di attenzione da parte Sua, non conta che sia negativa o positiva. Dobbiamo stare sempre tra queste esperienze e queste attenzioni, così Lo conosceremo man mano sempre più a fondo.
Questi livelli di avanzamento verso il Creatore sono chiamati “cinque mondi” (Olamot che deriva dalla parola “Alama” – occultamento): Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut, Adam Kadmon, dopodiché si giunge al mondo dell’Infinito, dove ci fondiamo col Creatore come un tutt’uno. Così passo dopo passo ci avviciniamo a Lui, diciamo del 20% ad ogni livello, finché raggiungiamo il 100% di somiglianza ed equivalenza, comprensione e percezione del Creatore.
Ne consegue che io non attribuisco le sensazioni interiori del corpo e le esperienze personali alle persone attorno a me, che paiono esserne la causa, piuttosto le attribuisco al Creatore. Tutte le persone, tutto il mondo, compresi il mio corpo e me stesso, sono animati da Lui. Quindi io devo solo sapere come relazionarmi correttamente con tutto ciò che accade. Prima di tutto devo ricordare che ogni cosa proviene dal Creatore e poi che tutto avviene per insegnarmi a conoscere Lui.
Ciò significa che io devo trarre delle conclusioni da tutti questi stati che attraverso e vedere un segnale positivo in quello che provo. Questo perché il Creatore non ha creato nulla di malvagio e se sono diretto verso di Lui, allora non posso provare nulla di negativo. Ma se sono diretto da qualche altra parte, allora ciò che provo sarà negativo per me. Dato che io continuo a seguire, come un radar, questa visione del mondo e tutto ciò che avviene, io assorbo l’atteggiamento del Creatore, cioè io vedo che tutto proviene da Lui per dirigermi verso di Lui e solo verso ciò che è buono.
Quindi è scritto (Salmi 97:10): Voi che amate il Signore, odiate il male. Iniziamo a scoprire che quando siamo diretti verso la direzione giusta, verso il Creatore, tutto ciò che è opposto alla dazione è rivelato come male. Questo perché essere diretti verso di Lui comporta il fatto di essere come Lui. Questo è ciò che dobbiamo sapere ogni secondo della nostra vita.
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(Dal congresso in Francia, “Uno per tutti e tutti per Uno”, 10.05.2014)
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