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Lezione per ragazzi – 26.12.2010

Lezione per ragazzi
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Educa tuo figlio secondo il suo cammino

La regola “educa tuo figlio in accordo al suo cammino” non implica assolutamente la permissività. Al contrario, è un approccio molto severo.

“In accordo al suo cammino” significa in conformità all’ inclinazione del bambino. Se un bambino ha un talento per la matematica, mettilo in una scuola di matematica ed obbligalo a studiare usando tutti i metodi possibili. Se qualcuno ha un talento per il ballo, permettetegli di prendere lezioni di ballo e che lo faccia seriamente. “In accordo al suo cammino” non significa “quello che il bambino vuole”. Altrimenti, quando “educhi tuo figlio?”.

I bambini devono ricevere solo esempi positivi. Dopotutto nasciamo con la natura egoista, come è detto dal Creatore: “Ho creato l’ inclinazione al male”. Nessuna buona inclinazione è stata creata contro di essa, piuttosto, solo la Luce che riforma può essere attratta dagli studi di Kabbalah.

Pertanto, quando mostriamo ad una persona qualcosa di male e le diciamo che non è bene comportarsi in questo modo, lei non è d’ accordo: “È male però lo voglio!”. Lei non connette le parole con le azioni, dice che è male, però lo fa.

Per questa ragione, non è consigliabile dare ai bambini esempi negativi insieme a quelli positivi affinché possa scegliere. Loro non scelgono mai bene. Seguiranno la loro natura e saranno sempre attratti dagli esempi e dalle azioni negative, malgrado le numerose prediche. Al contrario, vedendo solo esempi positivi e discutendone in diversi modi, facciamo gradualmente il passaggio verso il bene. Con la pratica, diventa una seconda natura.

Cosa può essere considerato come un esempio positivo? Una persona diventa un esempio se rimane fortemente connessa al gruppo, inspirando i suoi amici e lavorando insieme a loro.

I bambini devono sapere come valutare loro stessi rispetto al gruppo ed alle sue azioni. Per questo, hanno bisogno che venga data loro una scala di valutazione, visto che un bambino non sa come valutare i suoi atti. Dare al gruppo, deve avere una forma esterna che possa essere usata come uno strumento di misura.
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(Dalla lezione quotidiana del 03.12.2010, Discorso sull’ educazione)

La base dello sviluppo corretto

Se invece di focalizzarci su ogni bambino individualmente (chi è e cosa fa), cambiamo verso un’ enfasi specifica sulla connessione dei bambini tra di loro e sulle loro relazioni con gli adulti, e se nel processo dell’ educazione facilitiamo la connessione di una persona con il suo ambiente, allora essa si evolverà anche internamente nella maniera corretta.

Di fatto, tutte le nostre qualità interiori, le inclinazioni ed i geni non sono materia di correzione. Ci vengono date solo per essere in contatto con altre persone.

Tutto questo sistema è stato creato completamente opposto al suo stato attuale. Noi siamo stati fusi in un desiderio comune, in modo tale che nessuno di noi fosse notabile o percepito in assoluto. Solo dopo la rottura di questo sistema ci siamo divisi in “io”, “tu” e “lui”.

Pertanto, le nostre personalità non richiedono nessuna correzione; scompariranno nella misura in cui creeremo legami corretti e ci incorporeremo agli altri.

Solo queste connessioni o la loro assenza, definiscono come una persona viene vista dalla società e la maniera nella quale lavora correttamente e si realizza in essa.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.12.2010, “La Libertà”)

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Mamma, voglio andare con loro!

Una persona ha bisogno di un fattore esterno al fine di essere in grado di analizzare se stesso dal esterno. Se egli è incluso nel gruppo, questo svolge il ruolo di tale fattore in modo positivo, portando la persona avanti e sostenendola. Tuttavia, se una persona ha una debole connessione con il gruppo, gli saranno necessari molti problemi interni in modo da spingerlo per uscire all’esterno, perché quando si soffre di egoismo, si vuole fuggire da se stesso.

In un modo o nel altro, il discernimento deve essere fatto dall’esterno. Il modo migliore per farlo è quello di organizzare un ambiente che vorrà sempre tenermi all’interno, che mi aiuterà a sollevarmi, così io sarò in grado di tornare all’analisi corretta nel modo più semplice e veloce.

Uno dovrebbe non affondare nelle sensazioni e i pensieri egoistici, ma guardare sempre dall’alto, dal punto di vista della luce. L’egoismo è molto semplice. Come le auto giocattolo che vengono mosse dalle batterie, l’auto si muove tra gli ostacoli e quando ne urta uno, cambia direzione. Sto sempre cercando il luogo con meno negativi e positivi di più. Le mie azioni sono interamente soggetti a un duplice sistema dove c’è solo “zero” e “uno”.

Tuttavia, se mi arriva un pensiero superiore circa la ragione e lo scopo, vuol dire che sono stato risvegliato dall’alto, dal livello seguente che non appartiene più al desiderio del piacere. Ecco come ricevere una spiegazione nella mia lingua, dicendomi che c’è qualcosa di meglio là fuori, qualcosa di una qualità diversa o una classe superiore.

Ciononostante, io sono una creatura parlante che capisco le parole, “Tu ti sentirai meglio la.”E rispondo, “mi sentirò meglio? Allora lo voglio!” È lo stesso come ci comportiamo con i bambini piccoli, scendendo al loro livello di comprensione. Non c’è nessun altro modo fino a quando acquisiamo la mente superiore del nuovo livello, la logica dei nostri genitori spirituali. E il gruppo ci aiuta a farlo.

A volte un bambino rifiuta assolutamente di andare da qualche parte. Ma improvvisamente, egli vede altri ragazzi felicemente andando in questa direzione. Quindi segue loro perché se ne stanno andando là, ciò significa che c’è qualcosa di buono là. La natura ha reso questo approccio insito in noi dalla rottura dei Kelim, dalla nostra connessione gli uni agli altri. Anche se noi non ascoltiamo la nostra mamma (il livello superiore), ascoltiamo i nostri amici del gruppo.

Tuttavia, questo non è solo un gruppo perché la forza superiore risiede all’interno di esso, essendo la mente e la sensazione del livello dei genitori. Non solo fa partecipare un sacco di ragazzi del vicinato, ma io mi annullo davanti al gruppo e, quindi, all’interno di quel auto-rigetto, trovo il creatore.
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Come possiamo influenzare i nostri bambini?

Domanda: Cosa significa “elevare un bambino con la Torà ed i comandamenti e con l’intenzione di dare al Creatore, invece dell’amore per se stesso?

Risposta: I comandamenti sono le fasi della correzione del nostro desiderio egoistico, il desiderio di ricevere piacere che viene rivelato di più in ogni fase siccome ostacola l’amore fra di noi. Tuttavia, quando correggiamo questo egoismo che ci separa e lo trasformiamo in dazione, l’amore si manifesta proprio in esso, cioè, esso diventa il nostro alleato. Questo è ciò che chiamiamo la Torà ed i comandamenti.

La Torà è la Luce che Riforma, l’amore e la dazione, ed i comandamenti sono le azioni della correzione dei desideri umani in amore e dazione. La Torà è il metodo che ci permette di raggiungere l’amore, l’unione e la dazione perché essa contiene la Luce, la forza della correzione. Questa Luce ha creato il desiderio, e solo la Luce lo può correggere. Tuttavia, c’è una condizione: dobbiamo desiderare la correzione, dobbiamo fare in modo che la Luce agisca. Questo è il ruolo dell’uomo.

I bambini non vengono elevati né dai loro padri né dalle loro madri, e neppure dal loro insegnante a scuola. Anche se tu fossi il più grande dei kabbalisti, non potresti elevare un bambino; solo la società corretta può farlo. Non importa quanto i genitori mettano nei loro figli, i bambini non prendono niente dai loro genitori, piuttosto cadono sotto l’influenza del loro ambiente della strada o della scuola e lì, ricevono tutti i loro modelli di comportamento ed i valori della vita.

Loro percepiscono i loro padri e le madri come un sistema e non come il loro ambiente. L’ambiente è qualcosa che è vicino al bambino; parla un linguaggio che il bambino capisce ed anche esso li capisce. Sono su un solo livello. Il bisogno per l’ambiente nasce all’incirca all’età di tre o quattro anni ed è necessario posizionare i giusti confini intorno a loro.

Nella saggezza della Kabbalah, impariamo che percepiamo o il Partzuf che è uguale a noi, oppure uno più elevato che è disceso fino a noi. Noi non percepiamo oltre il livello uguale al nostro. Ecco perché un bambino percepisce il padre e la madre come quelli che lo devono servire.

Ecco perché è possibile educarli solo attraverso l’ambiente; create un ambiente corretto per i vostri figli. Allora, potrete influenzarli.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/10/2010. L’amore del Creatore e l’amore degli esseri creati)
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Agente segreto del creatore a scuola

Domanda: Come dovrebbe essere adeguato l’ambiente ad un bambino?

Risposta: Un bambino crescerà sempre come il suo ambiente. Per questa ragione, la salvaguardia dell’ambiente è la stessa cosa con prendersi cura del bambino.

Pensare ai modi per influenzare il suo ambiente è come controllarlo indirettamente, dandoli giochi, libri e video che contengono le informazioni che hai scelto per lui, ma che gli vengono presentate in un modo interessante. Insegnare ai bambini a proteggersi dalla maligna influenza esterna e mostrare loro come opporsi da soli; dare loro il potere di sostenere i loro principi. Dopo tutto, il sistema di valori è costruito sull’opposizione del bene e del male.

Non c’è nessun problema nel costruire un buon ambiente per i bambini, se i genitori sono disposti a farlo. È facile corrompere un bambino con giochi e dolci e, gradualmente, connetterlo all’ambiente necessario. Quindi, a sua volta questo inizierà ad influenzarlo.

Inoltre, l’insegnante deve avere la possibilità di scendere al livello del bambino, in modo che il bambino non senta che l’insegnante è più grande. Egli dovrebbe sedersi con i bambini, giocare con loro e parlare come loro. Egli deve invadere il loro ambiente come un agente segreto e lavorare con loro. Quindi, sarà in grado di passare il suo spirito su di loro e farli salire gradualmente. Tuttavia, se l’insegnante supera loro, i bambini lo percepiranno come un mobile. I bambini vengono tra le gambe degli adulti e li spingono in modo che gli adulti si fermano a preoccuparsi di loro. Essi hanno il loro mondo.

In altre parole, tutto deve essere organizzato per il raggiungimento di uno scopo: per sviluppare l’amore per gli altri bambini al fine di raggiungere l’amore per il creatore attraverso di essi. Questa è l’intenzione che un bambino deve avere dall’inizio della sua vita e al fine di ogni azione. È specificatamente a questa età giovane che è possibile e relativamente facile. Se si instillasse l’amore per gli altri nel bambino sin dalla tenera età, si andrebbe a garantire il massimo grado di sicurezza e di successo per lui nella vita.
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