Pubblicato nella 'Luce' Categoria

L’etica religiosa è opposta alla kabbalah


La domanda che ho ricevuto: durante le lezioni spesso ci ricordi che l’etica religiosa è completamente differente dalla Kabbalah. Ma quando Baal HaSulàm lo scrisse, non intendeva l’etica secolare, greca o corporale. L’etica o la morale dei saggi non ci è stata passata attraverso la Luce per dirigerci verso la realizzazione del male, così che potessimo sapere cosa chiedere alla Luce e che poi la Luce stessa ci avrebbe riportato alla sorgente?

La mia risposta: Baal HaSulàm usa il termine Musar (etico) per descrivere lo sviluppo opposto che avviene dallo studio della Kabbalah.

materiale correlato:

Kabbalah blog: La differenza tra correzione spirituale e osservanza dei riti liturgici
Kabbalah blog: Differenza tra «legge letterale» e «legge spirituale»
Testi Autentici: Baal HaSulam / L’Essenza della religione ed il suo scopo

La Luce del Creatore è infinita


Ho ricevuto due domande sul Creatore:

Domanda: le anime individuali possono raggiungere il livello di unità con il Creatore o sarà possibile solo con l’aiuto di tutte le altre anime?

La mia risposta: unirsi con il Creatore significa essere simile a Lui. Poiché Lui è il desiderio di dare e di amare, la persona raggiunge l’unione con Lui, nella misura in cui raggiunge lo stesso attributo o desiderio. Il desiderio (o attributo) di dare e di amare che si sviluppa all’interno di una persona si chiama anima.

Domanda: perché il Creatore viene caratterizzato come Luce o piacere? Non lo fa diventare limitato ed incompleto?

La mia risposta: tutte le limitazioni esistono unicamente all’interno del nostro desiderio di ricevere questa Luce, mentre la Luce stessa è infinita.

materiale correlato

laitman Blog: La perfezione sta nell’unificazione della luce e del desiderio
Kabbalah Blog: Chi è il Creatore, chi sono io?
Testi Autentici: L’Albero della vita
Video: “La kabbalah Rivelata” – La Legge dell’equivalenza della forma

A dire il vero la Crisi Economica è la mancanza di Luce Superiore


Quando un uomo si sente schiavizzato dal suo ego, questa sensazione è chiamata “esilio”. L’esilio si ha quando un uomo sente una pressione nella sua vita, quasi come una contrazione di fatica, che succede per andare da questa vita alla Vita Superiore.

Oggi, mentre vediamo tutti i guai che stanno capitando all’umanità, dovremmo capire che questa sensazione di esilio universale si diffonderà presto in tutto il mondo e si esprimerà dentro ogni persona. Questa cosa succederà gradualmente, perché capiterà ad un’enorme quantità di persone, ognuno al suo personale livello di sviluppo e in base alla sua mentalità. Gli uomini potrebbero possedere ogni cosa che volessero avere, ma quando il desiderio egoistico di ricevere piacere cresce in ogni uomo, tutti cominceranno a sperimentare un’orribile depressione, il buio, e l’insoddisfazione nella vita. Nel frattempo, i colpi che ci arriveranno diventeranno sempre più qualitativi.

Tuttavia, questi colpi non ci lasceranno senza lavoro o senza cibo. Al contrario, si presenteranno a livello mentale. Un uomo non avrà mezzi per rianimarsi, e si sentirà continuamente scontento, al limite della disperazione.

Forse ci sembra che tutti i problemi che ci stanno capitando oggi stiano avvenendo a livello materiale. Ma in seguito riveleremo che, in verità, sono dei problemi spirituali. Dopo tutto, lo scopo della Creazione è che tutti avanzino fino ad assomigliare al Creatore.

Se il “punto nel cuore”- il desiderio per la spiritualità ( la dazione, da non confondersi con altre definizioni di “spiritualità”) non si è ancora risvegliato in un uomo, egli comprende ogni cosa che gli succede solo attraverso l’esistenza del suo corpo fisico: cibo, famiglia, lo stato della società, e così via. Dunque, egli non è in grado di riconoscere che questi sono dei problemi spirituali.

Anche se il piacere che manca ad un uomo è spirituale, egli è incapace di comprendere che questo è ciò gli manca. E’ solo quando gli succede qualcosa di brutto nella vita corporale che egli comincia a capire che si sente male perché gli manca la spiritualità. Questo è il modo in cui l’egoismo si sviluppa in noi lungo quattro fasi, in cui la fase animata dà il via a quella spirituale.

Questa è la ragione per cui il mondo intero si trova in uno stato di crisi economica. Perché la crisi è in particolare economica? Perché tutti noi dobbiamo avere a che fare con l’economia? Il fatto è che questo è precisamente il linguaggio che tutti noi comprendiamo. Ma in realtà, è una mancanza di Luce.

materiale correlato:

laitmn blog:la crisi finanziaria – un analisi
laitman blog:è giunto il momento di eseguire un aggiornamento su di noi
laitman blog:la crisi continuerà finchè non grideremo: ” Basta con l’ Egoismo! “

La Crisi è la Rivelazione delle Nostre Connessioni Spezzate

Stiamo vivendo un momento molto speciale, che si sta presentando per la prima volta nella storia dell’umanità. Oggi l’egoismo umano viene rivelato su scala globale e anche la connessione che c’è tra di noi sta venendo rivelata. Questo ci mostra quanto interdipendenti siamo e come il desiderio di ricevere riempia l’intero “spazio” tra di noi, portandoci ad una crisi in ogni area della nostra vita: culturale, economica, dell’educazione, della scienza, della vita familiare, e dell’atteggiamento verso noi stessi e gli altri.

Tutte le connessioni che ci uniscono in un solo sistema di anime ci stanno venendo rivelate nella loro forma egoistica, che non è adatta all’uso e che ci causa della sofferenza. Questa cosa sta avvenendo per costringere tutta l’umanità a sollevarsi al livello successivo- il livello spirituale. A causa della disperazione, gli uomini desidereranno cambiare le loro relazioni da egoistiche in altruistiche. Perciò, la Natura stessa ci sta rivelando che la connessione egoistica che c’è tra di noi è il male, e che distrugge le nostre vite e che minaccia addirittura la nostra esistenza.

Il livello spirituale sta venendo oggi rivelato nel mondo. Nonostante questo però, noi lo stiamo vedendo dal suo lato opposto. Ciò che ci manca è il riconoscimento del nostro male per attirare la Luce che correggerà i nostri desideri egoistici in desideri di dazione per il nostro prossimo. Per fa sì che questo accada, dobbiamo scoprire che siamo in esilio. La Shechina è in esilio- la riunione di tutte le anime, all’interno delle quali il Creatore, la Forza Superiore che ci unisce tra di noi, è rivelata. Dobbiamo sollevare la Shechina dalla polvere per far sì che i nostri desideri si uniscano in un unico desiderio comune, come un solo uomo con un solo cuore. Questa è chiamata la rivelazione della Shechina e la sua uscita dall’esilio.

materiale correlato:

l’ egitto e il serpente sono il nostro egoismo

solo la luce superiore può darti l’ importanza del gruppo
shamati 2 – il fatto della skhinà in esilio

Attraverso la Kabbalah ci è possibile soffrire con consapevolezza e amore

laitman_2009-05-28_8354_wHo ricevuto alcune domande sull’influenza della Luce e le difficoltà sperimentate mentre si studia la Kabbalah.

Domanda: è possibile che la Luce ci influenzi anche se non siamo coscienti della Kabbalah e tuttavia ci sentiamo attratti da essa? Forse, inconsciamente, o  a causa di cicli di vita anteriori, nei quali siamo stati coinvolti  intensamente nello studio della Kabbalah,  si risveglia il desiderio, e provoca in noi la ricerca della Kabbalah?

La mia risposta: Il risveglio di una persona verso lo studio della Kabbalah, è il risultato della nascita di un Reshimò. Forse è la prima volta che questo le succede, o forse si tratta della continuazione, in questa vita, di ciò che si è iniziato anteriormente. La sequenza di Reshimot è rivelata una alla volta, guidandoci alla Kabbalah, anche se non sappiamo niente riguardo ad essa.

Domanda: le difficoltà che sperimentiamo quando studiamo la Kabbalah, che sono brevi sofferenze  condensate, ci si dovrebbero presentare, se non studiassimo la Kabbalah?

La mia risposta: certamente. Tuttavia , quando studiamo la Kabbalah soffriamo, non nella realtà, ma nella mente con comprensione ed amore.

Domanda: la forza che agisce su di noi, come risultato del nostro desiderio di avanzare spiritualmente, si chiama “Luce” perché “illumina” l’oscurità, cioè l’inconscio. Dopo diventa conscio?

La mia risposta: Si, è così, nella misura della nostra equivalenza con Essa.

materiale correlato:

laitman blog:perchè la kabbalah è l’ unico rimedio alla sofferenza
laitman blog: tutta la luce è gia dentro di noi
introduzione al talmud delle dieci sefirot – articolo 155
la storia è la rivelazione delle reshimot dentro di noi

La Ricetta per la Vita Eterna

Solo a noi sembra che ci siano la vita e la morte, perché questo è ciò che i nostri sensi percepiscono. In verità, il desiderio di ricevere non nasce e non muore, ma attraversa solo dei cambiamenti del suo stato. Un uomo che si sforza di lasciare il desiderio di ricevere e di raggiungere il desiderio di donare, riceve un appagamento completo ed eterno. Egli sente poi di stare vivendo una vita eterna e perfetta. Egli rifiuta la precedente forma dell’egoismo entro il raggiungimento dei vent’ anni appena, invece che dei quaranta. Guardate a come molti uomini concludono le loro vite o a come si abbandonano nelle droghe, sperando di disconnettersi dalla vita.

Ad ogni modo, se un uomo rompe i lacci dell’egoismo, che gli provoca disperazione, delusioni, devastazione, e morte, ed acquisisce nuovi desideri- di donare agli altri, allora egli sente un piacere eterno. La Luce non se ne va, ma colma l’uomo costantemente. Svanisce solo momentaneamente, per metterlo in grado di ricevere un appagamento ancora più grande mentre sale lungo i livelli spirituali.

E’ come se egli sentisse una fame o un appetito e poi l’immediato appagamento. E questo movimento non cessa mai. Anche quando l’uomo è affamato, egli è felice che presto potrà appagarsi. E non appena egli si appaga, rivela immediatamente la fame e l’appetito per un livello più alto ed è in grado di ricevere un nuovo appagamento.

Questo è l’avanzamento che avviene attraverso la Luce eterna. L’uomo ha la Luce Circostante durante la fame e la Luce Interiore durante l’appagamento. Dunque, egli ottiene una vita eterna e spirituale, invece che una vita fisica che finisce.

Egli percepisce la morte del suo corpo fisico come assolutamente esterna, poiché il suo enorme desiderio spirituale non percepisce alcuna perdita. Quando il suo corpo muore, egli si connette a dei nuovi desideri più forti, invece della percezione che aveva attraverso il suo corpo e la vita materiale. Questa è la ricetta per la vita eterna e per la salvezza dall’angelo della morte.

materiale correlato:

risvegliare l’ angelo della vita e abbattere l’ angelo della morte
laitman blog:la morte
laitman blog:la dazione può soddisfarci molto più di qualsiasi altra cosa
laitman blog:a proposita della vita della morte e dell’ anima

Riconosciamo il Bene in quello che ci sembra Malvagio

Una persona pensa sempre che è giusta. Spera che gli succedano solo cose buone e mai cose sgradevoli. Oggi giorno, tutta l’umanità percepisce la vita in questo modo. Il mondo sta soffrendo di una crisi dietro l’altra, ci affliggono, ogni volta, problemi più grandi, però nessuno si ferma a considerare che forse c’è un proposito. Tutti pensano che gli avvenimenti sono accidentali.

In altre parole non stiamo imparando dalla nostra esperienza. Non stiamo prendendo coscienza, che siamo la stessa ragione di tutto ciò che succede.

Nel nostro stato attuale questo problema si rivela ogni volta più vivamente: a partire da questo punto, l’unica strada per progredire, è unirci come un tutt’uno.

Ciò è possibile solamente attraendo la Forza Superiore, il Creatore. Per questo è così importante divulgare la conoscenza, che permetta di utilizzare questa forza superiore della Natura. Solamente allora, ogni persona potrà riconoscere il bene in ciò che sembra essere male.

materiale correlato:

invece di cambiare il sistema dovremmo attirare su di noi la luce che corregge
laitman blog:l’ umanità è un sistema chiuso
laitman blog:perchè la kabbalah è l’ unico rimedio alla sofferenza
laitman blog:come far entrare la luce dentro di noi

la sofferenza globale puo’ essere evitata:

Possiamo smettere di imbrogliarci tra di noi costruendo un reticolato per la Luce

La domanda che ho ricevuto: Se il mio egoismo è diventato globale, ciò significa che dipendo da ogni altra persona?

La mia risposta: La tua dipendenza dagli altri significa che se non agisci per il bene di tutti, non avrai mai successo. Supponi che io sia un taxista. Raccolgo un passeggero, lo porto dove deve andare, gli faccio pagare il doppio di quello che dovrei prendere, non gli faccio la ricevuta fiscale e metto questi soldi diritti nella mia tasca. È tutto mio! Ma alla fine, vedo che per qualche ragione non mi rimane niente di questi soldi! Non so dove siano andati o perché, ma è quello che succede.

Improvvisamente, mi trovo pieno di problemi: la banca mi truffa, qualcosa con mia moglie e i miei figli non funziona, la mia salute va male, e ogni altra cosa va peggio. Mi ritrovo con migliaia di problemi e di seccature diverse. Qualsiasi cosa faccia, e non importa quanti soldi mi passino tra le mani, niente va per il verso giusto.

Dunque, gli uomini devono capire che continuando ad agire come fanno, si uccideranno. E non è facile da spiegare agli uomini che non importa cosa facciano, ma in ogni cosa devono considerare sempre anche gli altri. Questo perché siamo entrati in un nuovo mondo, dove non possiamo continuare ad imbrogliare nel modo in cui eravamo abituati ad imbrogliare le autorità del fisco o i passeggeri di un taxi, come nell’esempio che ho fatto. Allora vedremo che ciò che dobbiamo imbrogliare sono i nostri corpi egoistici, perché essi non ci permettono di agire tenendo in considerazione gli altri.

Puoi immaginare quale enorme fase di passaggio dobbiamo attraversare tutti noi? Può essere realizzata solo per mezzo dell’educazione, che spiegherà che stiamo vivendo in un nuovo mondo e che ci dobbiamo conformare a questa nuova legge. E se non lo faremo, condanniamo noi stessi, le nostre famiglie, i nostri parenti e il mondo intero alla sofferenza.

Perciò, la società deve iniziare a creare questi sistemi di educazione. Possono apparire come dei meri sistemi di educazione, intesi a spiegare questi concetti, ma di fatto, essi saranno collegati alla Luce – la sola forza che è in grado di correggere i nostri desideri. Sono i nostri desideri non corretti che ci fanno continuamente tornare indietro ai nostri vecchi metodi, facendoci agire in questo modo con l’inganno anche quando vogliamo già essere diversi, per donare agli altri. Al fine di correggere questi desideri, abbiamo bisogno di una metodologia che sia collegata alla Luce e che ci permetta di convogliare questa Luce verso gli altri. È come realizzare un reticolato elettrico che permetta all’elettricità di arrivare ai consumatori, dentro ogni singola casa.

Materiale correlato:

Laitman blog: Lo Scopo Dell’Universo
Laitman blog: Lo Scopo della Nostra Dipendenza e Alienazione
Laitman blog: La celebrazione mondiale del “Giorno dell’Indipendenza” dovrebbe essere sostituita da quella per il “Giorno della Dipendenza Globale”?

Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”


Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

materiale correlato:

a proposito della vita e della morte dell’ anima
la rivelazione del creatore sta avvenendo qui e ora
le sensazioni prima e dopo il machsom
l’ io corretto
scoprire la nostra connessione con la forza superiore

Potremmo imparare molto dalla “Giornata Internazionale per l’odio verso i vostri figli”


Il mondo ha recentemente celebrato la Giornata internazionale della Terra. Forse la gente dovrebbe organizzare una giornata internazionale in cui prova ad odiare, mentire e utilizzare i propri figli allo stesso modo in cui odia, inganna e sfrutta gli altri. Questo aiuterebbe le persone a capire quanto debbano cambiare, e al tempo stesso, che è impossibile per loro cambiare ognuno per conto proprio.

Quindi, le strategie attualmente utilizzate dai leader del G-20 per uscire dalla crisi non saranno più necessarie. La gente smetterà con i tentativi di realizzare tali piani, perché si renderà conto che sta solo peggiorando la situazione. La gente allora capirà che si trova in un punto di non ritorno e che non può venire fuori da questa situazione utilizzando le vecchie tattiche. Tuttavia, le persone non hanno un nuovo metodo per sostituire quello vecchio.

Se la gente capirà la ragione della crisi attuale, smetterà di avere questi comportamenti che stanno provocando ulteriori sofferenze solo a sé stessi. Vale a dire, dobbiamo smettere di provocare queste reazioni negative dalla Natura. Ma se la gente non si rende conto che la causa della condizione attuale del mondo è la natura egoistica dell’uomo, rimarrà in questa situazione.

Inoltre, le persone devono rendersi conto che non sono in grado di correggere la loro natura, perché la correzione può avvenire solo tramite la Forza Superiore. Altrimenti, come Baal HaSulam spiega nell’articolo 70 della “Introduzione al libro dello Zohar,” la nostra sofferenza peggiorerà ancora.

materiale correlato:

non cercate la correzione attraverso le privazioni usate la luce
io mi sforzo di amare ma che posso fare con gli altri

il mondo degli affari quando saremo tutti fratelli