Sulla soglia dell’infinito

Domanda: Durante la lezione io penso costantemente al prossimo congresso ed è difficile che possa concentrarmi sulla lezione. Mi sto perdendo qualcosa, come risultato di questo?

Risposta: Certamente no. Sentiamo sempre la pressione nel processo di preparazione a questi eventi di massa. Una volta all’anno ci riuniamo in un congresso negli Stati Uniti e dobbiamo vederla come un’opportunità unica per unirci agl’altri. Non c’è altra opportunità per ricevere più Luce Circostante, appoggio e forza per avanzare che l’opportunità che abbiamo in riunioni come questa.

Questo è esattamente quello che io personalmente spero. Ricordo che quando cominciai a studiare con il Rabash, letteralmente, alcuni mesi dopo andammo insieme a Tzfat (Safed). Nel piccolo cortile di una piccola casa, tutti gli studenti del Rabash si riunirono, loro avevano studiato con lui in diversi momenti ed all’improvviso volevano unirsi a noi. Si riunirono all’incirca 40 persone; questo era un gruppo abbastanza grande, prima di portargli i nuovi studenti.

Vidi quanto era emozionato per questo viaggio e per essere lì. Io gli chiesi: “Cosa c’è di così speciale?”. Lui spiegò che queste riunioni sono il mezzo più efficace al mondo per l’avanzamento spirituale, alle quali la persona viene con il fine di unirsi agl’altri, di lavorare per questa causa, di fare degli sforzi e desiderare di ricevere le forze degl’altri per riunirle ed assorbirle nel suo interiore, per bere letteralmente questo potere e questo dipende solo da lei e dalla sua sensibilità.

Se mi preparo al congresso nella maniera corretta, allora quando arrivo lì ricevo tutto quello che posso. Tutto dipende da me; ciò si deve al fatto che siamo in piedi davanti all’Infinito. Posso arrivare al congresso e non ricevere niente, disprezzare gli altri ed uscire da lì ancora più freddo di prima, oppure posso andare lì ed essere impressionato, commosso ed ispirato. Io posso assorbire molta più forza e Luce Circostante di quelle che avrei potuto ricevere nel corso di molti anni di studio. Tutto dipende dalla mia preparazione.

Pertanto, dobbiamo già prepararci al prossimo congresso. Prima di un evento così grande, nel quale la persona ha l’intenzione di connettersi agl’altri, questa deve sperimentare la preoccupazione ed il timore, deve sentire che si trova sulla soglia di grandi cambiamenti interiori. Questa aspettativa piena di pressione e di preparazione si sente anche fisicamente.

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3 Agosto 2011, lo Zohar)

Cosa credono gli scienziati che sia vero ma non lo possono provare

Opinione (di edge.org): Paul Steinhardt, il professor Albert Einstein sulla Scienza, Università di Princeton:

“Credo che il nostro universo non sia casuale, ma non posso provarlo”.

“L’universo è governato da un semplice insieme di leggi fisiche che sono le stesse in tutte le parti e queste leggi derivano da una teoria unificata semplice”.

“Un universo semplice richiede una spiegazione semplice. Perché abbiamo bisogno di postulare un numero infinito di universi con ogni genere di proprietà differenti solo per spiegare il nostro?”.

Carlo Rovelli, fisico, Istituto Universitario di Francia e Università Mediterraneum, Autore della gravità quantica:

“Sono convinto, ma non posso dimostrarlo, che il tempo non esiste”.

“Sono convinto che lo spazio e il tempo sono come la superficie dell’acqua: appropriate approssimazioni macroscopiche, schermi fiacchi ma illusori ed insufficienti che la nostra mente utilizza per organizzare la realtà”.

Lee Smolin, fisico, Perimeter Institute, autore di Tre strade per la gravità quantica:

“Alla fine, quale tempo? Sono stato anche incapace di dare senso a qualcuna delle proposte per eliminare il tempo come aspetto fondamentale della nostra descrizione della natura. Così, credo nel tempo, nel senso della casualità. Dubito anche che il Big Bang sia l’inizio del tempo, ho il forte sospetto che la nostra storia risalga a prima del Big Bang”.

Daniel C. Dennet, filosofo, Università Tufts, Autore di Freedom Evolves:

“Io credo, ma non posso provarlo, che l’acquisizione di un linguaggio umano (un linguaggio orale o dei segni) sia una condizione preliminare necessaria per la coscienza, nel senso profondo dell’esistenza di un soggetto, un io, un “qualcosa che è come qualcosa che sarà”. Da questo si deduce che gli animali non umani ed i bambini prima che parlino, a prescindere dal fatto che possano essere sensibili, attenti, sensibili al dolore ed alla sofferenza e cognitivamente competenti in molti modi, anche nei modi notevoli che superano l’abilità degli adulti umani normali, non sono realmente coscienti (in questo senso profondo): non c’è (ancora) un soggetto organizzato che gioisca o soffra, non è padrone delle esperienze, in contrasto ad un semplice luogo di effetti celebrali”.

Alun Anderson, editore in capo, “New Scientist”:

“Curiosamente, credo che gli scarafaggi siano coscienti … Io credo che molti animali molto semplici siano coscienti, incluso le bestie più attraenti, come le api o le farfalle”.

“Non mi riferisco al fatto che esse siano coscienti anche come gli esseri umani e se fosse certo, il mondo sarebbe un luogo noioso. Anzi, il mondo è pieno di molte coscienze aliene sovrapposte”.

David Buss, psicologo dell’Università del Texas, Austin, autore dell’Evoluzione del desiderio:

“Il vero amore.

Ho trascorso due decadi della mia vita professionale a studiare le coppie umane. In questo momento, ho documentato dei fenomeni che vanno da quello che gli uomini e le donne desiderano all’interno di una coppia, fino alle forme più diaboliche della tradizione sessuale. Ho scoperto la maniera incredibilmente creativa nella quale uomini e donne ingannano e manipolano gli altri … Però, nel corso di questa esplorazione della dimensione oscura dell’accoppiamento umano, mi sono mantenuto fermo nella mia credenza nel vero amore.

Mentre l’amore è comune, l’amore vero è raro e credo che poche persone abbiano la fortuna di viverlo. Le strade dell’amore regolare sono ben viaggiate ed i loro marcatori sono ben conosciuti da molti, l’attrazione ipnotica, l’ossessione ideativa, la brillantezza sessuale, il profondo spirito di sacrificio ed il desiderio di combinare il DNA. Il vero amore, però, prende la sua strada attraverso un territorio sconosciuto. Non conosce limiti, non ha barriere, né frontiere. È difficile da definire, elude le misure moderne e sembra scientificamente confuso; ma so che il vero amore esiste, ma non posso provarlo”.
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Conoscenza, non ordini

Noi guidiamo il processo spirituale, non “imponiamo controlli” alle masse, né diamo ordini a nessuno. Passiamo solo la conoscenza alle persone.

Per qualche ora al giorno studio le relazioni e gli articoli analitici sugli eventi che trapelano nel mondo di oggi. Non prendo tutto per scontato, ma effettuo la mia analisi, formando un mio punto di vista sui fatti che costituiscono la base sulla quale agisco.

Lasciamo alla gente la libertà di opinione esattamente nello stesso modo, e ci limitiamo a passare loro il metodo che la Natura ci “impone”, il quale si basa sulla ricerca scientifica.

Per esempio, molte delle cose che ho letto oggi mi sono familiari dai miei studi sui sistemi delle leggi e della Cibernetica. La Cibernetica è una scienza che studia i sistemi e la loro regolamentazione in differenti diapason: biologico, meccanico, naturale, ecologico e così via. Certi livelli di controllo sono descritti da numerose formule: l’ingresso, l’uscita e lo stato ricercato. Ci si può riferire al lancio dei missili, al movimento a determinate condizioni e così via…

Supponiamo che un treno debba raggiungere il punto B dal punto A utilizzando la minor quantità di carburante, con minima usura e rottura dei meccanismi, andando ad una velocità minima e massima in corrispondenza dei nodi ferroviari, senza brusca frenata o accelerazione. Realizzazione ottimale di, diciamo, venti condizioni simili è uno dei problemi della corretta regolazione. Secondo lo stesso principio, migliaia di parametri nel nostro organismo si equilibrano tra loro e si riducono a una formula unica chiamata “vita”.

Così oggi dobbiamo spiegare a tutte le persone che cosa accadrà se non soddisferanno la formula della garanzia mutua, nella misura in cui ci è stata rivelata oggi. In realtà stiamo parlando della Malchut corretta ed equilibrata del mondo dell’Infinito, ma siamo guidati dal momento in corso. Ignorando la formula della garanzia mutua subiremo una perdita, invece dobbiamo semplicemente imparare a conformarci ai suoi parametri.

Il nostro approccio è informativo, proprio come viene insegnato agli studenti in una università, in modo che in seguito possano applicare nella vita le conoscenze ricevute. L’uomo ha bisogno di imparare la reciprocità nelle sue interrelazioni con gli altri e deve farlo da solo, senza ricevere volantini da noi.

Oggi non ci sono professioni virtuali che non richiedano all’uomo l’intelligenza. Dopo tutto non è un animale. Lasciategli scavare una buca, e anche per questa attività avrà bisogno della testa oltre che alla forza fisica.

Educando le persone ad interagire correttamente, presentiamo loro un campo d’azione per la mente e per i sentimenti. Non li lasciamo al livello animato dalla garanzia mutua poichè che si riferisce al livello umano: l’uomo dentro di me si interroga su come convivere con gli altri. Stiamo parlando di uno sviluppo interno e sensoriale.

Non è un caso che oggi le persone siano alla ricerca dell’ interconnessione, che vadano alle manifestazioni, e domandino la giustizia sociale e l’unificazione universale. E’ quello che manca, e spieghiamo che questo è il dettame della Natura, e in base ad esso noi stessi dobbiamo stabilire una connessione tra di noi. La comunicazione reciproca, la garanzia mutua, è la legge del sistema integrale che rappresentiamo.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah “La Nazione” del 4.09.2011).

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http://www.youtube.com/watch?v=XKyujxRBtUY&feature=player_embedded

Muoversi velocemente attraverso lo stato di occultamento

Un principiante è inclinato a lottare contro gli ostacoli e a cercare di spostarli dal cammino. Lui è incapace di connettersi ancora con il Creatore attraverso questi ostacoli e di vedere che tutto quello che avviene nella sua vita viene da Lui.

Per questo motivo lui spinge li ostacoli fuori dal cammino nel suo egoismo e si arrabbia con gli altri, mentre cerca di avere una bella e facile vita per se stesso, com’è abituale tra la gente del nostro mondo che ancora non sente la connessione con il Creatore. Questi sono i passi iniziali del nostro lavoro.

Ma dopo che una persona ha fatto degli sforzi per entrare nel gruppo, per connettersi con l’insegnante e i libri, la Luce inizia a colpirlo con più forza. E anche se lui non la sente, si rende conto del suo cambiamento interiore. Infatti, lui inizia ad accorgersi della connessione con la forza che governa, la causa di tutto quello che accade intorno, la forza che esiste da qualche parte nella natura, dentro di lui, e gli evoca desideri e pensieri.

Esiste un fattore governante dentro di lui, e la persona inizia a stabilire un contatto con esso, mentre si domanda perché Lui stia facendo tutto questo, per quale scopo, e in quale maniera lui sia tenuto a rispondere a questo. Una persona vive molto tempo finché arriva alla sensazione che tutto quanto sia scatenato da alcune forze interiori stillate dal Creatore. E allora, lui capisce che deve mettere un certo impegno nel gruppo, nella divulgazione e negli studi, per passare al più presto da questo stato di occultamento.

E quando non si dimentica più che tutto quanto proviene dalla forza interiore che lo risveglia e guida, il suo lavoro diventa più cosciente, preciso e pratico. Quindi, lui accumula gradualmente il desiderio necessario per rivelare Lui, che sistema il mondo attorno a noi, affinché questa connessione occulta sia finalmente rivelata.

Ma c’è ancora lavoro dopo questo, che continua fino alla fine della correzione a base di ostacoli. L’unica domanda da fare questa: Quanto velocemente una persona inizierà a riconoscerli e a utilizzarli per arrivare alla connessione, all’adesione con il Creatore?

Dopotutto, la Luce illumina il nostro desiderio incorretto, rivelando i suoi più profondi strati interni con ogni nuovo livello. Questa è l’unica causa del nostro dolore. Ma il dolore è un sintomo di malattia, lo spiegamento dell’egoismo, corruzione! Soltanto allora noi riceviamo l’opportunità di correggere noi stessi e il mondo alla scala dei meriti.

Quindi, è necessario lavorare su se stessi per giustificare qualsiasi stato che iniziamo a sentire più profondo, forte e irritante. Più una persona progredisce, più grandi e profondi saranno gli ostacoli che gli saranno presentati, e anche i colpi saranno più forti. Ma allo stesso tempo, lui inizia a capire quello che sta succedendo, perfino se anche i giusti possono cadere e diventare “peccatori” in modo che possano rialzarsi e tornare a essere giusti.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 06.05.2011, Gli scriti di Rabash)

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“Noi siamo per il Mondo” – Congresso 2011 in Toronto – 16.09.11

Congresso 2011 in Toronto, Preparazione alla lezione
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Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

Nelle News (discorso del Presidente Obama al Congresso): … La questione è se, di fronte a una crisi nazionale in corso, possiamo fermare il circo politico ed effettivamente fare qualcosa per aiutare l’economia. In definitiva, il nostro recupero sarà guidato non da Washington, ma dalle imprese e i nostri operai. …

Sto trasmettendo a questo Congresso, un piano che è necessario passare subito. Si chiama Jobs Act americano. …

Lo scopo dell’American Jobs Act è semplice: mettere più persone al lavoro e più soldi nelle tasche di coloro che stanno lavorando. … Fornire una pausa fiscale alle aziende che assumono nuovi operai, e tagliare le imposte sui salari a metà per ogni lavoratore americano e ogni piccola impresa. Essa fornirà una scossa a un’economia che è in stallo ….

Commento: Se questo è ciò che realmente pensa Sig. Presidente, è sbagliato alla radice. È necessario modificare il proprio atteggiamento al mondo, per visualizzare un esempio di un paese che ha sostituito il potere politico economico con una politica ed economia dell’unità.

E per realizzare questo, è necessario avviare un ampio sistema in tutto il mondo, educazione integrale nello spirito di “garanzia mutua” e secondo la comprensione dei nuovi collegamenti nella società, per creare l’economia del nuovo mondo – l’economia di garanzia mutua.

Solo questo ci aiuterà a uscire dalla crisi!
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Versione Audio

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HaVaYaH: Le fasi della crescita della mente e del cuore

Tutte le differenze e tutte le parti della creazione in generale sono contenute nella divisione in quattro livelli: inanimato, vegetale, animato ed umano. Questa divisione deriva dalle quattro fasi dell’espansione della Luce Diretta, HaVaYaH, l’apice della lettera “Yud” e “Yud, Hey, Vav, Hey”, le fasi dello sviluppo del desiderio, chiamate Keter, Chokhmà, Bina, Zeir Anpin e Malchut.

Quando lo sviluppo arriva all’ultimo passo, a Malchut, essa comincia a reagire di fronte a tutti gli stati localizzati davanti ad essa. Se Malchut non sente niente e non prende coscienza di niente, allora quello che succede viene chiamata tappa zero, nella quale riceve soltanto e comincia a percepire che consiste interamente del desiderio di ricevere. È la prima tappa, il livello inanimato.

Se essa sente che è nel desiderio di ricevere, ma non è d’accordo con ciò, questo è già il livello vegetale. Una pianta ha già la sua scelta, sta superando qualcosa, vuole vivere la sua vita; però non può ancora realizzare i suoi movimenti e non capisce i suoi impulsi interni.

Quando comincia a realizzare dei movimenti in relazione all’ambiente, cercando di non dipendere da esso e di svilupparsi in una direzione, in accordo al suo carattere individuale, questo è già chiamato livello animato. Questa persona differisce molto dal suo ambiente.

Il livello successivo si ha quando comincia ad usare attivamente il suo desiderio di ricevere ed allora vuole essere individualista, come se il livello vegetale non fosse semplicemente d’accordo ad obbedire agli ordini della sua natura e cerca qualcosa di più nella vita. Vuole uscire dal governo dell’ambiente e liberarsi da esso, come nel livello animato; inoltre vuole uscire dal controllo del Creatore ed arriva ad essere simile a Lui. Allora significa che è arrivato al livello umano.

Tuttavia, è possibile vedere lo sviluppo delle fasi di HaVaYaH da un altro punto di vista, dalla forma nella quale il governo superiore viene rivelato alla persona al di sopra di lei.

Se una persona è sotto il completo controllo del Creatore, significa che sta dando completamente, solo che non se ne accorge. Ogni persona del mondo sta lavorando al 100% per la dazione e sta lavorando per il Creatore. Non è opposta a niente e non sa neppure che può esistere, sta agendo sotto il controllo del Creatore, cioè è nella dazione completa.

Dopo, il suo egoismo cresce e comincia a prendere coscienza di questo ed allora capisce che è opposta al Creatore; e quanto più la persona si sviluppa, più cresce il suo egoismo, è come se fosse uscita dal controllo del Creatore e comincia ad essere in disaccordo con Lui. Certamente, sta ancora realizzando tutti gli ordini dall’alto, ma il fatto è: quanto capisce di questo, di quanto si rende conto e quanto è d’accordo.

Risulta che tutto il nostro gioco non sta nelle azioni in sé e nemmeno nella maniera in cui disponiamo le nostre vite, ma da quanto siamo d’accordo oppure no con le azioni dell’Anfitrione al di sopra di noi.

Quanto più disaccordo si risveglia nella persona, quanti più reclami ha per il Creatore riguardo al suo governo, più grande è la crescita dell’egoismo e simultaneamente, essendole stata rivelata questa opposizione, ha bisogno di volersi correggere per essere d’accordo con Lui ancora una volta.

È per questo che “quanto più grande è la persona, più grande è il suo egoismo”. D’altra parte, sta già realizzando le azioni di una persona matura e si dirige alla similitudine con il Creatore e verso l’accordo con Lui, dandosi completamente al controllo del Creatore, a prescindere da ogni resistenza del suo egoismo.

Queste fasi dello sviluppo possono essere viste nel nostro desiderio di ricevere e nel desiderio di dare: l’HaVaYaH diretto e quello opposto, cioè nel desiderio e nell’intenzione, nella mente e nel cuore. È così che i livelli dello sviluppo si sviluppano in una persona.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26.08.2011, Shamati)

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I Kabbalisti sul lavoro spirituale nel gruppo, Parte 16

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La condotta corretta dell’Assemblea degli Amici

Dobbiamo sapere che “due è il plurale minimo”. Questo significa che se due amici si siedono insieme ed osservano come aumentare l’importanza del Creatore, loro hanno già la forza necessaria per ricevere l’aumento della grandezza del Creatore.

-Rabash, Gli Scritti Sociali, “L’ordine di seduta della società”

Una persona può ottenere il desiderio di dare solo annullando il suo egoismo nel gruppo e dall’amore per gli amici, una persona può arrivare all’amore per il Creatore, cioè, volendo dare gioia al Creatore. Risulta che solo in questo una persona ottiene la necessità e la comprensione che dare è importante e necessario e questo le arriva attraverso l’amore degli amici.

-Rabash, Gli Scritti Sociali, “L’amore degli amici”
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Trascinarsi fuori dal buco nero

I Kabbalisti ci consigliano di praticare nella nostra piccola “stanza da gioco”, nella “bolla” di questo mondo finché capiremo che non funziona niente. Chi ci ha dato questa sensazione? È la forza superiore che risiede fuori dalla nostra percezione, oltre il nostro mondo.

Questo è quello che ci fa “inciampare”. Questo è quello che ci conduce al fallimento invece che al successo. Perché? È per irritarci, per svegliarci. Il Creatore amoreggia con noi per farci iniziare a volerLo sempre di più e a svilupparci, per migliorare la nostra abilità, un vero bisogno della dazione che risiede fuori dalla nostra natura.

Mentre formiamo il desiderio di fare un passo fuori dal nostro angolo familiare egoista, iniziamo a realizzare quanto esso sia piccolo e circoscritto. È similare a un buco nero che non permette alla luce di entrare a causa dell’impassibile forza di gravità. Anche noi risiediamo in un “buco nero”, incapaci di uscirne. Dall’altro canto, possiamo coltivare la necessità di liberarci, “di desiderare senza desiderio”. Quello, lo possiamo fare.

Perché questo? Questo succede perché se noi lo sistemiamo correttamente, il gruppo lega tutti. Cosi succede nella vita quotidiana. Ovunque io vada, mi sono offerte delle cose che io non avrei scelto di volere.

Mi è detto che le pillole per il mal di testa è quello di cui ho bisogno, ma cosa succede se mi sento bene, se nella mia vita è tutto a posto? Allora mi è detto: “Ma come? Ti mancano le cose essenziali! Guarda il tuo vicino le ha già comprate. Abbiamo un assortimento che non puoi immaginare!”.

Infatti, non ho mai pensato a quei piaceri, ed io sono spinto inesorabilmente a provarli e a vedere da me. In altre parole, loro formano il desiderio in me, puntando su quello in cui io non ho nessun desiderio. E cosi succede, una volta dopo l’altra. È quello l’impatto della società.

Anche noi dovremmo creare un’agenzia di annunci del mondo spirituale, che lavorerebbe costantemente su di noi, formando una necessità di un desiderio del quale non abbiamo bisogno. In quest’agenzia, il mio lavoro si baserebbe nel sapere che a causa di esso, per mezzo di azioni esterne, io lavoro su di me.

Non importa se voglio manipolarmi per comprare un prodotto spirituale. Io metto il desiderio attraverso il gruppo, attraverso i loro desideri, e questo torna in me in modo irriconoscibile. Come risultato, io divengo ispirato, e letteralmente privo di necessità lotto verso il riempimento spirituale.

Quello che passa attraverso gli altri non è più mio. Il mio messaggio iniziale è stato saturato dal desiderio degli amici, e ora l’intero gruppo rimane agganciato a questa bugia: “Sai, è cosi interessante nella spiritualità! Confrontato con il nostro mondo, è come il cielo in terra!”.

Mi fanno il lavaggio di cervello con messaggi cui non credono. Vogliono vendermi un prodotto e trarne un profitto essendone gli inserzionisti per esso, mentre io prendo sul serio le loro parole facendo dei grossi sforzi per acquistare il mondo spirituale per me.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.04.2011, Gli scritti di Rabash)

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