Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 152 “Perché una tangente acceca il Saggio”
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Libro dello Zohar, VaYikahel (Mosè raccolse), Pag. 73, “I Cieli che son sopra il Giardino dell’ Eden”, Punto 352, Lezione 20
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Otto, Punto 89, Lezione 28
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 619, Punto 122, Lezione 53
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, (Inizia con “Al fine di scoprire…”), Lezione 17
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Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

Ciò che gli economisti, i politici, i sociologi e gli scienziati politici oggi chiamano “crisi” in realtà non lo è. La vera crisi arriva quando l’uomo deve trovare una risposta per non morire. I Kabbalisti hanno scritto che a questa condizione arriveremo per dover rivelare il metodo dell’unione e della garanzia mutua per poi portarlo al mondo: il destino del popolo d’Israele.

Ecco perché il mondo intero incolpa gli ebrei per dei suoi problemi. Prima di tutto abbiamo bisogno di spiegare al popolo ebraico che dobbiamo raggiungere la mutua garanzia, che senza questo non risolveremo nemmeno un problema. Non si può esistere in una forma razionale perché questo è possibile solo al di sopra della natura, nella garanzia reciproca. La situazione attuale ci spinge verso questa situazione e la gente sta cominciando a sentirlo.

Non è ancora finita l’ondata di proteste, la quale è una reazione interiore della gente alla necessità di fare qualcosa. Le persone chiedono giustizia sociale, case, salari più alti e tutti i benefici possibili. Ma non è così nella realtà. Non è un caso che il capo della commissione del cambiamento sociale scriva che queste richieste contengono il desiderio di compensazione interna e non di soldi. All’uomo manca qualcosa dentro, infatti in genere egli non si lamenta dei problemi materiali. Alla fine, come ha concluso il capo commissione, alle persone manca l’amore e l’unione.

Ed è vero. Osservando le leggi della natura vedremo che ci viene richiesto proprio questo. La crisi attuale è sia globale che integrale. In altre parole scopriamo di essere collegati l’uno con l’altro, dipendiamo l’uno dall’altro e siamo collegati da innumerevoli legami tecnologici, virtuali, commerciali ecc., e sono così forti che è impossibile romperli. La nostra interdipendenza è diventata veramente totale.

Siamo fusi tra noi, ci odiano a vicenda, ci sentiamo insicuri e impotenti nella massa dei sette miliardi di persone che pretendono gli uni dagli altri, reclamano e mostrano di essere crudeli. Non c’è fine. La Natura “ci comprime” ogni momento di più e non sappiamo dove fuggire, come una coppia sposata che ha iniziato ad odiarsi, ma nel frattempo non può ottenere il divorzio e discute tra quattro mura.

E’ così che sentiamo la realtà di oggi. I Kabbalisti hanno scritto che questo è uno stato meraviglioso, che la necessità di trovare una qualche soluzione al problema si manifesterà definitivamente nella nazione e nel mondo. Prima di tutto ci sarà la soluzione economica, da cui dipende la nostra vita materiale. La natura comincia con i primi elementi spingendoci verso l’unione. Come risultato, dovremo unirci solo per salvare noi stessi, come nei tempi antichi i figli d’Israele dovettero fuggire in Egitto a causa della carestia. Nel nostro tempo sta avvenendo esattamente lo stesso processo.
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(Dalla prima lezione del congresso di Achziv, 1° Settembre 2011)

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Una distribuzione giusta: Niente per nessuno

Domanda: Le persone sono incapaci di arrivare ad un accordo su cosa sia una giusta distribuzione. Ogni persona ha la sua “giustizia”, quindi come è possibile stabilirla?

Risposta: Hai ragione, come è possibile capire cos’è una distribuzione giusta, quando una persona ha bisogno di una libra di pane al giorno ed un’altra ne ha bisogno di cinque? Questo dipende dalle proprie abitudini e dalle qualità innate. Alcune persone sono così veloci e pronte che possono guadagnare in due ore quello che un’altra persona guadagna in una settimana.

Una persona ha capacità così incredibili che ottiene un’eccellente professione e guadagna molto denaro, mentre un’altra resta un semplice lavoratore manuale. Ovunque ci voltiamo vediamo queste grandi differenze perché siamo differenti a causa della nostra natura ed è per questo che non è chiaro cosa debba essere considerata una distribuzione giusta.

Se potessimo “scannerizzare” una persona e creare una mappa completa e precisa di lei, mostrando che tipo di riempimento richiede, allora potremmo soddisfare ogni persona. Se avessimo questo dispositivo e queste capacità, chi potrebbe stare meglio? Allora ogni persona sarebbe sicura di essersi riempita in maniera equa. Anche se non fossero pienamente soddisfatti, ma solo un 50-80%, anche così tutti avrebbero lo stesso grado di riempimento.

Tuttavia, non abbiamo questa capacità! Così risulta che diamo ad una persona di più che ad un’altra, ma in base a cosa? Perché lui ha guadagnato di più? Ma la natura forse lo ha creato con il talento e non vediamo o sentiamo questa giustizia.

Se parliamo di uguaglianza, allora ci riferiamo a condizioni esterne uguali per tutti, ma questo è scorretto! Quindi ne risulta che è impossibile stabilire l’uguaglianza e la giustizia sociale. Queste possono essere solo relative, ma col fine di stabilire questa proporzione, devo essere alla fine della correzione, nella quale sono incluso in tutti e conosco le preoccupazioni di ogni anima, sperimentandole come mie.

Allora sarò capace di vedere tutte le anime davanti a me, attraverso tutte le epoche ed in tutti gli stati e di dare ad ognuna il riempimento nell’unica maniera di cui necessita in quel momento. Ovvero, anche se un momento fa hai ricevuto una cosa e nel momento successivo, un’altra, e lo stesso succede anche con tutti gli altri. Dentro questo sistema, tutto cambia costantemente, come in una pentola bollente, pertanto è possibile arrivare qui ad una distribuzione giusta?

Ma guarda cosa fa il Creatore! Prima di tutto chiude il rubinetto e dice: “Nessuno di voi riceverà niente! Se volete, darò una piccola parte a ciascuno di voi, solo il giusto affinché viviate e non moriate. Riceverete tutto il resto solo a condizione che cominciate ad amarvi gli uni con gli altri, cioè prima di tutto dovete neutralizzare le differenze che Io ho creato in voi”.

L’amore coprirà tutti i peccati ed allora non ci sarà nessuna differenza tra di noi. Se io amo gli altri, allora non mi importa se loro ricevono qualcosa al posto mio. Lascia che tutti siano riempiti all’infinito. Non mi sento male per questo! Non riesamino quanto ha una persona e non abbordo gli altri con una misura egoistica, con invidio e odio.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, “La Nazione”)

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Un nuovo libro di Kabbalah in Macedone

Il mio secondo libro sulla Kabbalah sta per essere pubblicato in Macedonia. Il primo libro, “La Kabbalah rivelata”, è stato pubblicato dalla casa editrice leader nel paese e presentato presso una delle fiere più importanti del libro, Matica Club. Molto popolare e con un vasto pubblico.
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Hillary Clinton: Una nuova crisi minaccia il mondo

Nelle news (di cnsnews.com): “La Segretaria di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, [Venerdì 6 Maggio 2011] ha avvisato che una scarsità di cibo e la spirale dei prezzi minacciano una destabilizzazione estesa ed esorta ad un’azione immediata per prevenire che si ripetano le crisi del 2007 e 2008 che portarono disturbi a dozzine di paesi in tutto il mondo sviluppato.

“Clinton, in una riunione della FAO, uno degli organi dell’ONU, ha detto che c’è bisogno di passi urgenti per abbassare i costi e stimolare la produzione agricola, mentre i prezzi degli alimenti continuano a salire”.

“L’ONU stima che 44 milioni di persone sono state spinte alla povertà dal Giugno scorso, a causa dell’incremento dei prezzi degli alimenti, il che può portare ad una ristrettezza disperata e ai disturbi”.

Il mio commento: Certamente ci sono abbastanza cibo e risorse al mondo per rendere felici le persone. Noi dobbiamo solo desiderarlo seriamente; a questo dobbiamo pensare Signora Clinton!
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Il Creatore concluderà il nostro lavoro per noi

Non c’è nulla da temere. Non dovreste avere paura di confondersi o di non sapere qualcosa. Infatti, questo lavoro non è mai stato rivelato a nessuno nella storia di questo mondo. Non abbiamo nessun esempio poiché tutto accade per la prima volta.

Dobbiamo quindi nutrire il ruolo che ci siamo assegnati. Non sappiamo ancora come ce lo siamo meritati, e possiamo solo essere orgogliosi di questo fatto ed esercitare il massimo sforzo per diffondere e spiegare la conoscenza del mondo globale in tutte le lingue. In tal modo Invochiamo cambiamenti sempre più maggiori sopra dopo di che, come è scritto, “il Creatore concluderà il nostro lavoro per noi.”

Il nostro lavoro è solo nel desiderare e esercitare gli sforzi, come i bambini che crescono in questo modo — e i cambiamenti verranno.
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Global Yeshivat Haverim – 18.09.11

Global Yeshivat Haverim
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Il piccolo mondo perso

Domanda: Cosa dobbiamo fare per connetterci ai desideri delle altre persone? È sufficiente volerlo semplicemente?

Risposta: Necessitiamo di azioni concrete per spiegare per lo meno ad ogni persona perché si sente male. È simile alla maniera in cui ci comportiamo con i bambini piccoli. Se un bambino si lamenta e piange, in primo luogo dobbiamo spiegargli la ragione di quello che è successo affinché la prossima volta si tenga lontano da questa situazione. Dopo, dobbiamo spiegargli come correggere quello che è successo e come raggiungere il successo specificamente grazie a questi errori.

Adesso tutto il mondo si trova in una situazione peculiare mediante la quale gli si rivela il campo di forza superiore, la connessione tra tutti noi. Intanto, l’umanità non è preparata a questo; non corrisponde alle sue stesse qualità. Pertanto, la rete che si estende su di noi ci ricorda la sensazione della frammentazione, dei disastri e della crisi e non funziona niente per noi, niente è chiaro, tutto è come nelle tenebre, in uno stato di confusione.

Così, in primo luogo, dobbiamo spiegare al piccolo bambino perso perché succedono tutte queste cose, così come tutto il processo. Alcuni cominceranno a capire prima, altri dopo. In generale, questo si chiama riconoscimento del male, la prima tappa della correzione. Alla persona è stato detto: “Guarda, per questo ti senti male!”.

Adesso esamineremo cosa dobbiamo fare per sentirci bene. Se resti nel tuo stato attuale e non fai nessuno sforzo per arrivare ad avere la corrispondenza con la rete che ci si rivela, non arriverai ad avere una buona vita.

Qui il metodo, la saggezza della Kabbalah viene alla luce, questa spiega alla persona la ragione del male e come evitarlo. Poco a poco cominciamo a renderci conto che dipende dalla connessione corretta e buona tra tutte le persone, in quella che viene ben chiamata garanzia mutua perché così noi arriviamo ad avere la corrispondenza con questa rete.

Quanto più la faremo coincidere, meglio ci sentiremo. Almeno, da una cattiva sensazione, poco a poco cominceremo ad avvicinarci ad una buona.

Se avanziamo ancora di più, allora probabilmente ci prepareremo così bene per la rivelazione di questa rete che andremo di successo in successo. Tutto dipende dalla nostra preparazione.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.08.2011, Shamati 110)

“Noi siamo per il Mondo” – Congresso 2011 in Toronto – 16/17/18.09.11

Congresso 2011 in Toronto, Lezione 1
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 2
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 3
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 4
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 5
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 6
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Congresso 2011 in Toronto, Lezione 7
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Aspira a rivelare la perfezione

Domanda: Lei o il suo maestro o qualche altro kabbalista ha creduto che forse era più saggio ed era più facile distruggere questa creazione ed in qualche modo costruirne una nuova e migliorata, che sia più vicina e con umiltà, possa vivere nella natura? In una maniera o nell’altra, questo mondo, così come è, va verso la sua fine, attraverso lo spargimento di sangue e la distruzione.

Forse Hitler era sulla strada giusta quando desiderava la creazione di un’umanità nuova, ma il suo punto di riferimento ed i mezzi che utilizzò per farlo furono ovviamente disumani. Tuttavia, quando fu umana la rottura della civiltà attraverso il successivo livello?

C’è davvero speranza che questa specie sopravviva di fronte agli incontrollabili disastri naturali, alla fame nera, alle crisi finanziarie, alle malattie fisiche e mentali, alle relazioni rotte ed alle quantità di manifestazioni del maniaco ego vestite come “democrazia”? È l’inferno sulla Terra e nessuno sta dando un pollice di amore all’altro come per se stesso. L’annientamento per la nuova creazione non è una speranza realista per il livello successivo?

Risposta: Quando rivelerai tutta la mappa della creazione, scoprirai che tutto è stato creato in maniera perfetta e per il nostro bene. Intanto, aspira a questa rivelazione costantemente!
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Laitman blog: Dobbiamo svelare la mappa della nostra connessione
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