La Torah, porzione settimanale del 04.10.2012

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Vezot-Habracha”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.10.2012

Preparazione alla Lezione Kabbalah per tutti
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 21 “Nel tempo in cui l’uomo si sente nella distinzione di ascesa”
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Il Libro dello Zohar, Aharei-Mot (Dopo la morte), Punto 211, Lezione 16
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TES, Volume 3, Parte 8, Punto 20, Lezione 10
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KFS, Pagina 403, “Occultamento e Rivelazione del Volto del Creatore”, Lezione 3
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Un giubbotto salvavita per coloro che stanno annegando nel mare dell’egoismo

Domanda: Ultimamente ho perso ogni interesse e desiderio spirituale. Sono diventato distante dal gruppo, ma il gruppo non si è dimenticato di me e ha continuato a prendersi cura di me con amore costante. Questo è il perché, nonostante tutto, ho deciso di venire al congresso di Roma e ho fatto enormi sforzi per farlo. E ora qui, sento vergogna davanti ai miei amici che ancora una volta mi hanno preso in braccio, e ho sperimentato l’amore dei miei amici con forza in questi due giorni. Ma cosa devo fare per assicurarmi di non diventare distante nuovamente dopo il Congresso? Temo molto questo.

Risposta: Mi dispiace per tutto quello che hai dovuto sperimentare. Ma non c’è nessun altra via, solo accettare il fatto che tutto proviene da una sola fonte a cui dobbiamo essere grati per le cose buone e per le cose cattive. Io sono molto grato ai tuoi amici che hanno lavorato così duramente e che sono stati in grado di riportarti indietro. Spero che da questo giorno in avanti, tutti voi vedrete solo la bontà e la misericordia, l’amore e il calore che vi aspettano.

Ancora una volta, non importa cosa succede, dovete necessariamente mantenervi nel gruppo con tutta la vostra forza perché è il vostro giubbotto salvavita buttato in mare per coloro che stanno annegando. Non abbiamo niente altro a cui aggrapparci.

E credetemi, vedrete anche l’intero paese aggrapparsi al vostro gruppo come se fosse il loro giubbotto salvavita. Così diventerete più forti, aiutandovi a vicenda continuamente. Vi auguro successo!
[89293]

(Dal quinto pasto del congresso di Roma, 20.09.2012)

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Kabbalah per Tutti – 03.10.2012

Kabbalah per tutti
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I miei cerchi nella rete spirituale

Ci sono diversi cerchi che condividono lo stesso centro: Lì dentro c’è un piccolo gruppo nel quale lavoro, poi c’é il gruppo mondiale e poi tutta l’umanità.

Nel complesso, la Luce è dappertutto nell’intero volume. Lei non va via e non scompare. Quando diciamo che la Luce si rivela, noi ci riferiamo a qualcosa che si sviluppa come un film. La Luce è semplicemente celata a noi ai livelli più profondi. Il nostro anelare all’unità invoca e rivela la Luce superiore dall’interno.

Prima io lavoro nel mio gruppo (1) dal momento che è più vicino a me. Non c’è null’altro che possiamo fare, questa è la maniera in cui siamo strutturati: io sento le persone che posso vedere, ascoltare e sentire fisicamente e con loro lavoro più intensamente.

Poi c’è il gruppo mondiale (2). Noi ci congiungiamo virtualmente nelle riunioni cercando di connetterci il più intensamente possibile. Così noi ci aiutiamo dal fatto che la Luce superiore ha creato un sistema separato in diverse parti, in diversi livelli. Quindi il mio sforzo al 100% nel gruppo è come il 50% di sforzo dell’intero gruppo mondiale; è come se noi avessimo fatto il 100% di sforzo, in quanto il livello del nostro occultamento l’uno all’altro è preso in considerazione: su questo livello noi non possiamo cooperare più intensamente.

Anche se sentissimo le altre persone che vivono in altre nazioni, in altri continenti, distanti da noi, se noi provassimo a connetterci con loro, se noi formassimo mutue connessioni e tenessimo congressi, ecc, sarebbe abbastanza.

Allo stesso tempo, noi non possiamo raggiungere una connessione nella quale il gruppo interno e quello esterno siano identici. E’ impossibile. Può succedere solo alla fine della correzione. Ancora, gli sforzi costanti sono abbastanza per invocare la Luce superiore. Quindi, noi non dovremmo scusarci se dimentichiamo il gruppo esterno, è naturale.

Infine c’è l’umanità, e se pensassimo solo a questo un pochino e divulgassimo, crea differenti forme di comunicazione e opera attraverso tutti i canali mediatici, sarebbe anche abbastanza che, allora, in questi cerchi di propagazione d’onda, noi mostreremo i nostri sforzi alla Luce superiore, il nostro ricercare la connessione e unità, fino all’estensione che sia possibile in aree differenti.

Noi non dobbiamo dimenticarci questo in qualsiasi circostanza. La Luce è collettiva e riempie l’intero spazio. Anche noi dobbiamo incorporare questo intero spazio dentro di noi, in un livello differente, proporzionatamente a quanto ci è vicino.
[85856]

(Dal Congresso di Kharkov “Unirsi per ascendere” 17.08.2012, lezione 1)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.10.2012

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 13 “Il Melograno”
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Il Libro dello Zohar, Aharei-Mot (Dopo la morte), Punto 202, Lezione 15
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TES, Volume 3, Parte 8, Punto 19, Lezione 9
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KFS, Pagina 403, “Occultamento e Rivelazione del Volto del Creatore”
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“La democrazia è sempre temporanea in natura”

Opinione (Alexander Tyler, professore in storia scozzese presso l’Università di Edimburgo, 1887): “La democrazia è sempre temporanea in natura; semplicemente non può esistere una forma permanente di governo.

“La democrazia continuerà ad esistere fino al momento che gli elettori scopriranno che possono votare per loro stessi doni generosi dal Ministero del tesoro pubblico.

“Da quel momento, la maggior parte di loro voterà sempre per i candidati che promettono più benefici dal Ministero del tesoro pubblico, con il risultato che la democrazia arriverà infine al collasso dopo l’allentamento della politica fiscale, (che è) seguita sempre da una dittatura.

“L’età media delle più grandi civiltà del mondo dall’inizio della storia, è stato di circa 200 anni.

“Durante i 200 anni, queste nazioni hanno progredito sempre attraverso questa sequenza:

Dalla schiavitù alla fede spirituale;
Dalla fede spirituale al grande coraggio;
Dal coraggio alla libertà;
Dalla libertà all’abbondanza;
Dall’abbondanza all’autocompiacimento;
Dall’autocompiacimento all’apatia;
Dall’apatia alla dipendenza;
Dalla dipendenza indietro alla schiavitù.”
[89173]

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Dall’interno all’esterno

L’umanità può essere divisa in cerchi che hanno il centro in comune.

Il cerchio interno, la sorgente, è composto dagli studenti di Abramo che lasciarono l’antica Babele e a cui si unirono molti altri uomini di altre nazioni e di diverse parti del mondo. Oggi, dopo quattro esilii, alle soglie della quarta redenzione, il cerchio di “coloro che hanno lasciato l’attuale Babele” è formata da tutta l’umanità. Questi uomini vogliono conseguire lo stesso traguardo ed insieme, in base al loro desiderio, sono chiamati “Israele”, che significa diritto al Creatore.

Oltre a questo, c’è un’altra parte che appartiene alla categoria di “Israele”, che è composta da coloro nei quali gli stessi Reshimot (i ricordi), gli stessi “segni” che sono rimasti dal passato al punto in cui erano nella loro ascesa spirituale, hanno la loro radice. Le tre linee sono nascoste alla loro base; costoro hanno affrontato ascese e discese attraverso una serie di reincarnazioni, e devono correggersi nel nostro mondo poiché appartengono agli studenti di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Ci sono quindi tre categorie di uomini che oggi appartengono al gruppo di “Israele”:

  • Al centro c’è Bnei Baruch (BB).
  • Intorno ci sono i nostri amici delle nazioni del mondo, di tutto il mondo.
  • All’esterno, Ci sono coloro che sono chiamati i Giudei, che sono divisi in due parti: i religiosi e i non religiosi.

Tutti quanti devono conseguire la correzione sia che lo vogliano oppure no. Alcuni vengono risvegliati oggi; costoro sono i nostri amici, il mondo del Kli (il rosso). Ma nel complesso, tutti sono obbligati a fare in questo modo.

All’esterno c’è tutto il mondo, tutta l’umanità, o le nazioni del mondo che ci circondano.

[86080]

(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.08.2012, Gli scritti di Baal HaSulam “La Nazione”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 02.10.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Articolo 11
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Il Libro dello Zohar, Aharei-Mot, Punto 190, Lezione 14
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TES, Volume 3, Parte 8, Punto 17, Lezione 8
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo: “Il Creatore”
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Seminario di Unità
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Congresso in Italia – 28-30.09.2012

Congresso in Italia, Primo Giorno, Lezione 1, “Amore degli Amici”
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Congresso in Italia, Terzo Giorno, Lezione 2
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Congresso in Italia, Primo Giorno, Workshop 1
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Congresso in Italia, Primo Giorno, Workshop 2
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Congresso in Italia, Secondo Giorno, Workshop 3
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Congresso in Italia, Secondo Giorno, Workshop 4
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Congresso in Italia, Primo Giorno, Pasto 1
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Congresso in Italia, Secondo Giorno, Pasto 2
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Congresso in Italia, Secondo Giorno, Pasto 3
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Congresso in Italia, Secondo Giorno, Pasto 4
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