Le notizie sono buone come rivelazione del vuoto

Nelle notizie (da The Guardian): “Le Notizie sono tossiche per il vostro corpo. Innescano continuamente il sistema limbico. Le storie di panico stimolano il rilascio di cascate di glucocorticoidi (cortisolo). Questo deregolamenta il sistema immunitario e inibisce il rilascio di ormoni della crescita. In altre parole, il vostro corpo si trova in uno stato di stress cronico. Gli alti livelli di glucocorticoidi causano cattiva digestione, mancanza di crescita (cellule, capelli, ossa), nervosismo e suscettibilità alle infezioni. Gli altri effetti collaterali potenziali includono paura, aggressività, tunnel-visione e desensibilizzazione.

“Le notizie inibiscono il pensiero. Pensare richiede concentrazione. La concentrazione richiede tempo ininterrotto. Le notizie spezzate sono specificamente progettati per interromperla. Sono come i virus che rubano l’attenzione per i propri scopi. Le notizie ci rendono pensatori poco profondi. Ma è anche peggio di così. Le notizie colpiscono gravemente la memoria.[…]

“Le notizie funzionano come una droga. Quando si sviluppano le storie, vogliamo sapere come continuano. Con centinaia di storie arbitrarie nella nostra testa, questo desiderio è sempre più avvincente e difficile da ignorare. Gli scienziati usano pensare che la densità delle connessioni formate tra i 100 miliardi di neuroni all’interno dei nostri crani vengono in gran parte risolti nel tempo del raggiungimento dell’età adulta.

Oggi sappiamo che questo non è così. Le cellule nervose rompono abitualmente i vecchi legami e ne creano sempre di nuovi. Più notizie consumiamo, più esercitiamo i circuiti neurali dedicati alla scrematura e al multitasking, ignorando quelli utilizzati per la lettura profonda e per pensare con profonda attenzione. La maggior parte dei consumatori di notizie – anche se prima erano abitualmente accaniti lettori di libri – hanno perso la capacità di assorbire i lunghi articoli o i libri. Dopo quattro, cinque pagine si stancano, la loro concentrazione svanisce, diventano irrequieti. Non è perché sono diventati più vecchi o i loro programmi sono diventati più onerosi. È perché la struttura fisica del loro cervello è cambiata.

“La società ha bisogno di giornalismo – ma in un modo diverso. Il giornalismo investigativo è sempre attuale. Abbiamo bisogno di reporter che scoprono la verità sulle nostre istituzioni politiche. Ma i risultati importanti non devono arrivare sotto forma di notizia. Sono desiderabili invece lunghi articoli di riviste e la profondità dei libri. “

Il mio commento: I media non possono essere e non sono mai stati obiettivi perché, in linea di principio, non vi è alcuna oggettività nella natura. I media eseguono gli ordini di coloro che li pagano. È necessario il supporto per garantire che le persone sono in contatto con il mondo intero per rivelare la sua vacuità, finitezza, e la limitazione prima possibile – per arrivare poi necessariamente alla sua successiva correzione.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.05.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 22
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Histaklut Pnimit, Volume 1, Parte 1, Punto 15, Lezione 11
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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “La Rosa”, Punto 2, Lezione 5
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace”, Lezione 12
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 19
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione a Pri Hacham
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I disturbi possono essere differenti

Domanda: Quando io devo sostenere un esame o trovare un lavoro, io prendo automaticamente un’appassionata preghiera, un desiderio ardente per il desiderio voluto. Perché non succede lo stesso nel cammino verso il Creatore?

Risposta: Mettendolo in maniera diversa, quando otterrai finalmente un reale motivo per girarti verso il Creatore?

Diciamo che ti sia accaduta qualche cosa di veramente sgradevole. Per esempio, qualcuno ti ha insultato seriamente, in modo talmente pesante che tu sei pronto per sparire dal posto in maniera che altri non vengano a saperlo. Allo stesso tempo, non c’è niente che tu possa fare. Ed è qui, in questo stato di completa impotenza che tu ricevi “un regalo dall’alto”, tu inizi a sentire che non c’è niente tranne Lui e che il Creatore t’invia questo con uno scopo specifico; tu devi unicamente girarti verso Lui e chiedergli che sarebbe meglio se questo non stesse accadendo.

Ti giri verso Lui e te ne penti subito: “Che cosa voglio? Evitare la sfortuna? O essere con il Creatore? Lasciamo che la paura e la vergogna rimangono se solo attraverso questo io posso mantenere una connessione con Lui”.

È cosi che andiamo avanti: Abbiamo bisogno della paura, che non possiamo maneggiare, che viene dai nostri desideri egoisti, e allora noi veramente avremmo bisogno dell’aiuto del Creatore.
Sei pronto per questo? Vuoi che succeda questo? Senza riserve e concessioni?

Domanda: Allora non c’è maniera di scappare dai disturbi?

Risposta: Unisciti a un gruppo, e insieme agli amici volerai come un razzo. Perché allora, al posto della vergogna e altri problemi “animali”, riceverai altri disturbi causati dall’inabilità di amare i tuoi amici e di unirti a loro. Tu fai degli sforzi ma sei incapace di raggiungere questo.

Ad ogni modo, i disturbi sono necessari dato che non ti volti verso il Creatore se vedi la più piccola possibilità di correggerti in un’altra maniera. Solo la completa impotenza fa alzare la tua richiesta verso di Lui. E questo significa che tu devi accrescere il tuo desiderio, lottando per l’unità ed elevandola sopra tutti gli altri. Allora scoprirai che puoi ottenere tutto tranne questo. E la breccia tra il desiderato e la realtà evocherà un urlo al Creatore.

Domanda: Che cosa deve succedere esattamente in un gruppo in modo che la situazione possa ottenere la scalata necessaria?

Risposta: Compiere tutti gli sforzi possibili e obbligare il gruppo a influenzarti. Questo è precisamente ciò che chiamiamo “garanzia mutua”.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.05.2012, l’Arvut (La garanzia mutua)

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La corrente del pensiero

Domanda: Ultimamente spesso ci dici che abbiamo bisogno dell’influenza positiva del potere della nostra mente l’uno sull’altro. E’ possibile trasmettere la grandezza dello scopo e del Creatore con il potere della nostra mente?

Risposta: E’ possibile solo se si è “inclusi” uno nell’altro. Nel nostro livello corporale siamo in grado di trasmettere pensieri e sensazioni corporee. Questo non è solo telepatia, ma in realtà è spiegata da un elevata sensibilità che permette ad una persona di sentirsi un altro o di entrare nella sua natura.

Nella spiritualità, tuttavia, si viene a contatto l’uno con l’altro in un desiderio generale collettivo, in comuni attributi collegati, e quindi fluisce naturalmente da persona a persona. Questo è l’attributo di ascesa da un livello a un altro quando GE dell’ inferiore si collega con l’AHP del superiore, che è quello che la saggezza della Kabbalah ci insegna.

(Dalla lezione virtuale del 17.03.2013)

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Tutto Scorre, Tutto Cambia…

Domanda: La situazione del mondo sta cambiando ad una velocità molto alta. Anche il metodo dell’educazione integrale sta cambiando di conseguenza?

Risposta: Nel mondo tutto cambia, ma non per noi. La questione è che tutte le componenti della materia si stanno muovendo molto rapidamente verso la connessione e l’unità, tranne che l’essere umano, il livello massimo che esiste nella creazione. E questo mette tutta l’umanità ed ognuno di noi, come parte inseparabile di essa, in una posizione sgradevole.

La principale legge della natura è la legge dell’equilibrio di tutte le sue parti, e se noi non siamo in equilibrio, di conseguenza soffriamo. La sofferenza è distribuita su parecchi livelli. Ci sono i problemi ecologici che si percepiscono sempre più seriamente: eruzioni dei vulcani, tifoni, ecc. C’è anche il problema globale del freddo che si sta avvicinando e sta già colpendo sia la Russia che l’Europa, a giudicare da quello che sta succedendo con il clima. Ci sono anche i problemi politici e, naturalmente, soprattutto i problemi economici.

Ma tutto questo può essere risolto solamente con un metodo: l’equilibrio dell’umanità con il mondo circostante, con l’intero sistema della natura.

Ne abbiamo già parlato molte volte: se incominceremo a connetterci ed unirci a diversi livelli, ognuno nella propria famiglia, nel proprio posto di lavoro, dentro i propri spazi, nelle città, nei paesi, e tra  gli stati; se smetteremo di “perdere tempo” su internet ed inizieremo ad usarlo seriamente come uno strumento per la nostra connessione, per la reciproca comprensione, allora eviteremo tutti questi problemi e arriveremo veramente ad un buon livello di esistenza.

Insieme a tutto questo, i livelli inanimato, vegetativo ed animato della natura possono arrivare velocemente all’ordine perfetto in base al nostro avanzamento. Attraverso la nostra condotta, la nostra reciproca unione, lo ricostruiremo e lo aggiusteremo. Tutto dipende solamente da noi.

In questo modo, il nostro problema principale è di spiegare alle persone il significato del sistema chiuso nel quale esistono, ed in che modo lo possono influenzare. Dobbiamo farlo nel modo più veloce ed efficiente per non compiere dei movimenti inutili e dannosi e per iniziare, il più velocemente possibile, con il percorso più breve ed efficace, a realizzare nella pratica la correzione dell’uomo, della società, del mondo.
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(Dalla lezione virtuale del 07.04.2013)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 02.05.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam, Articolo 31, Lezione 2
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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “La Rosa”, Punto 1, Lezione 4
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Histaklut Pnimit, Volume 3, Parte 10, Punto 64, Lezione 41
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Garanzia Mutua”, Lezione 7
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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La possibilità di scegliere ha trasformato l’uomo in un consumatore passivo e inquieto

Opinione (R. Salekl, sociologo, avvocato): La costante necessità di scegliere ha portato al fatto che l’uomo è sempre in uno stato di ansia e frustrazione. Una vasta scelta provoca l’ansia. Quando si ha un’ideologia di scelta dominante in ogni aspetto della vita, e si perde il lavoro, in questo caso si da’ la colpa a se stessi e non all’organizzazione che ci ha licenziato.

È inoltre ci si vergogna della povertà. Abbiamo paura che la gente rida delle nostre scelte, riconosciamo la necessità di una pubblica opinione nei nostri confronti.

Noi non facciamo mai una scelta solo per noi stessi – in isolamento dalla società. Scegliamo ciò che scelgono gli altri. Così, la scelta è una categoria sociale, ed è proprio questa sua caratteristica che porta ad una sensazione di ansia.

Un altro motivo – è un tentativo di fare la scelta giusta – come risultato, le persone cambiano gli operatori di comunicazioni o i partner, ma restano sempre insoddisfatti.

La terza ragione – la scelta comprende inevitabilmente una perdita, la possibilità di seguire un percorso diverso, che oggi provoca il massimo disagio. La perdita principale – in cui non abbiamo scelta – è la morte. Ma anche in questo caso stiamo cercando di pianificarla, di ritardarla e di ottenere il controllo sulla morte.

L’ideologia del mondo moderno si basa sul fatto che chiunque può ottenere tutto. L’idea era quella di un uomo che ha fatto il proprio lavoro, è stata al centro di questa ideologia. Chiunque può diventare una celebrità. Chiunque può avere successo – questo credo domina la società. In passato, la gente voleva glorificarsi con qualcosa: con le scoperte, con un talento speciale. Ora tutti vogliono diventare famosi per la fama.

Perché non avvengono dei cambiamenti sociali? – A causa della paura del cambiamento, della paura della perdita.

Le caratteristiche determinate diventano auto-critica, un senso di colpa per il proprio fallimento, l’ansia di fronte alla scelta – l’ideologia della scelta non è ottimista, e quindi previene i cambiamenti sociali. La paura del cambiamento è associata alla paura della perdita. Quando si ha anche solo un po’, si ha paura di perdere anche questo e si preferisce non provocare i cambiamenti sociali, la gente diventa passiva, critica se stessa, invece di organizzarsi e dare uno sguardo critico alla società moderna in cui vive.

Il mio commento: In realtà, l’uomo non ha possibilità di scegliere, perché la società è governata secondo il piano della Natura, e l’uomo è completamente subordinato alla società e all’ambiente. La scelta è quella di scegliere l’ambiente, e poi esso sarà riluttante a subordinarsi a questo ambiente.

Ma se l’uomo sceglie il giusto ambiente – corrispondente alla Natura Superiore (al Creatore), cosi si assicura un avanzamento rapido e facile verso lo scopo della creazione, ed evita ogni tipo di problema.
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Il lavoro straordinario dell’adattatore spirituale

Nella spiritualità un essere umano è la parte che fa da coordinamento tra il Creatore e gli esseri creati. Egli è anche chiamato “Israele“, che significa diritto al Creatore (Yashar-El). E’ detto: “Tu sarai chiamato Adamo (Umano) e non le nazioni del mondo”. Infatti, il Masach (schermo) che Io fornisco all’umanità è il vero “me”, l’essere umano in me”. Io prendo l’Aviut (la grossezza) dalle “nazioni del mondo”, la Luce dal Creatore, e devo costruire un Masach in relazioni ad esse.

Lo scopo di ogni Partzuf superiore è quello di essere effettivamente un “adattatore”, un “connettore”, il passaggio che non ha nulla di suo tranne che l’adattamento alle necessità degli altri. Questo è il mio lavoro, il mio compito. Chiunque abbia il punto nel cuore deve farlo, questa è la ragione per cui studiamo.

Domanda: Cosa superiamo comportandoci così?

Risposta: Dobbiamo superare le interruzioni che ci impediscono di aiutare il mondo e quindi di portare gioia al Creatore. Proprio come si racconta, Egli voleva davvero donare la Torah, che significa il metodo della correzione, alle “nazioni del mondo”, e la nazione di Israele l’ha ricevuta solamente come punto di passaggio, come un adattatore e un connettore. Le nazioni del mondo hanno i vasi, le Luci sono sopra, e la nazione di Israele, coloro che hanno il punto nel cuore, devono fare da adattatori tra di loro. Ne consegue quindi che noi siamo il Partzuf superiore, l’adattatore o, in altre parole, il Masach e la Luce che Ritorna.

Abbiamo solamente bisogno di sforzare noi stessi e di nient’ altro oltre a questo. Il nostro desiderio è piccolo paragonato al desiderio delle nazioni del mondo, e quindi è scritto, “Voi siete pochi tra le nazioni”. Noi siamo pochi non quantitativamente ma rispetto al desiderio di ricevere, poiché il nostro Aviut appartiene al livello di Bina e noi abbiamo acquisito tutte le aggiunte dopo la frantumazione. Il nostro solo compito è di servire Malchut, che significa i desideri delle nazioni del mondo, e di costruire il Terzo Tempio da essi. Dovremo adempiere a tutti i desideri e a tutte le passioni spirituali che saranno rivelati in essi.

Per cui è scritto: “La saggezza nelle nazioni del mondo – credete, la Torà nelle nazioni del mondo- non credete”. I loro vasi devono ricevere la Luce di Hochma, e la Torà è il metodo di correzione che esiste solamente nella nazione di Israele che ha il compito di evocare la Luce che Corregge, per correggersi essa stessa, per calcolare le cose rispetto al Masach, e per portare alle nazioni del mondo la Luce di Hochma. Noi costituiamo la connessione ed il sistema e le nazioni del mondo ci forniranno i desideri.

Domanda: Questa missione non sembra molto difficile. Dobbiamo solamente trasmettere qualcosa alle nazioni del mondo come fanno i messaggeri; cosa c’è di così difficile nel lavoro di questo “adattatore”?

Risposta: In principio, a livello dei progenitori siamo stati staccati dai vasi di AHP, cioè, abbiamo lasciato Babilonia dopo aver corretto i nostri vasi che appartengono a GE. Poi, a livello dei figli abbiamo corretto il nostro AHP attraverso gli esilii, soprattutto nell’esilio in Egitto, ed abbiamo acquisito un vaso completo, ma le sue due parti sono nostre poiché appartengono al livello di Bina e questo non è abbastanza. Quindi, dopo l’Esodo dall’Egitto, la conquista della Terra di Israele, e la costruzione del Tempio, tutto il nostro vaso si è frantumato ed è caduto al livello delle nazioni del mondo, al quarto e ultimo esilio.

Ora dobbiamo incominciare a correggere le cose, ma non la correzione che c’era prima. Allora non siamo passati attraverso la frantumazione, e oggi dobbiamo tirare fuori i nostri “vasi” dalle “nazioni del mondo”. Si tratta di un lavoro molto impegnativo. In aggiunta a questo, anche i rappresentanti delle nazioni del mondo si aggiungono a noi.

Per prima cosa dobbiamo ricostruirci come un unico vaso come eravamo soliti essere e poi iniziare a lavorare con le “nazioni del mondo”, poiché la connessione esiste già dai giorni dell’esilio. Quindi, anche se iniziamo la nostra auto-correzione adesso, è già passata a loro, e, in questo modo, non riedifichiamo solamente noi stessi, ma includiamo anche tutti gli altri nella correzione e ci eleviamo insieme ad essi a livelli molto più superiori.

Quando Israele si rialzerà di nuovo, le nazioni del mondo lo seguiranno immediatamente e avranno qualcuno a cui chiedere il vero AHP e non l’AHP non sviluppato di Bina.

Quindi, il ruolo di “Israele” è di prendere le mancanze delle “nazioni del mondo” e con esse elevarsi al Creatore e preparare il vaso della Shechina (Divinità) per esse. Il vaso è costruito con i diversi desideri delle nazioni del mondo, non importa se siano già pronti. La cosa principale è che sentano che l’appagamento dall’alto passi attraverso noi. Allora, saranno in grado di aderire a noi e ricevere il vaso.

In questo modo facciamo felice il Creatore. Poiché è a loro che Egli ha promesso di dare la Torà, ai veri vasi della ricezione, e noi siamo solamente il mezzo per la correzione di questi vasi.

E’ dunque chiaro quanto sia importante la divulgazione in tutto il mondo. La “Torà” è un sistema generale ed indivisibile che viene rivelato ovunque. Ne consegue che siamo collegati in una rete e non possiamo separarcene e fuggire. Questa rete, la connessione tra gli uomini, è la “Torà“. Questa rete esiste in tutti i livelli dal principio fino alla completa connessione in cui tutti gli uomini diventeranno “come un solo uomo con un solo cuore”. La Torà è il vaso generale e la Luce generale in essa è chiamata “Il Creatore”. Oggi dobbiamo correggere il desiderio di ricevere al fine di connetterci al di sopra di esso nella reciproca dazione al Creatore.
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(Dalla 2.a parte delle Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.04.2013, Lo Zohar)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.05.2013

Preparazione alla Lezione
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