Domanda: Quando “siamo colpiti alla testa” e spegniamo tutti i nostri sentimenti, emozioni e pensieri, dove possiamo trovare un punto d’appoggio? Da dove cominciamo la nostra ascesa?
Risposta: Impegnandoci in azioni meccaniche.
Domanda: Diciamo che uno ha paura che il proprio desiderio raggiunga il Machsom e che “si avvera;” allora non ci sarà nulla da aspirare. Può per favore spiegare questa situazione e dire cosa fare?
Risposta: Vuol dire che uno non ha desiderio di dazione.
Domanda: Può rallentare il nostro ingresso nella spiritualità ?
Risposta: Si.
Domanda: Ci può spiegare per favore perché abbiamo bisogno di una famiglia per avanzare spiritualmente? Qual’è la differenza tra uomini e donne sposati e single? Se tutte le mie azioni reali stanno compiendo sforzi per unirmi con il gruppo e la cura di esso (e credo davvero in esso), allora perché ho bisogno di trovare la mia seconda metà nella spiritualità e formare una famiglia?
Risposta: In questo mondo, dovremmo corrispondere al mondo superiore. Ecco perché si dovrebbe avere una famiglia, se è possibile. Con questo, affrettiamo il nostro percorso spirituale, non lo rallentiamo.
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Domanda: Lei dice che è il momento di togliere tutte le limitazioni per i nuovi studenti, e se una persona vuole venire alla lezione non dovremmo proibirlo. Fino ad ora consentivamo alla persona di unirsi gradualmente al gruppo, al metodo.
Risposta: Vorrei permettere alle persone di unirsi a diversi eventi liberamente. Questo perché dobbiamo pensare a come attirare la gente. Questo consente alle persone di partecipare a diversi eventi per poi unirsi al gruppo e partecipare a tutte le attività insieme a tutti gli altri.
Il Maaser (la decima) è un affare molto serio. Quando ogni mese la persona paga, dentro di sé avviene una lotta interiore nella quale deve decidere se farlo oppure no.
Baal HaSulam usava addebitare soldi ad ogni lezione. Sappiamo che non è un problema pagare qualcosa una sola volta: “Dimmi quanto dovrei pagare per un anno intero e pagherò, e non voglio più sentirne parlare”. Ma questo non è quello che dovremmo fare. Ognuno di noi dovrebbe pagare una volta al mese quando arriva il suo stipendio in quanto egli deve “strappare” se stesso da se stesso. Questo è molto difficile e complicato.
Così tu dovresti capire questi amici. Vorrei permettere loro di unirsi al gruppo e sentirlo molto da vicino. Non vorrei nascondere nulla da loro. Credo che dovremmo essere completamente aperti, e solo quando vediamo che questi amici vogliono studiare seriamente seguiranno un certo corso se non l’hanno già fatto. Forse hanno appena finito un corso e sono cresciuti un po’ più deboli ora.
Da ora vorrei farli partecipare a tutte le lezioni e a tutti i congressi senza precondizioni, noi – la massa principale, centrale – abbiamo raggiunto un punto che avrebbe dovuto essere raggiunto al congresso. Ora siamo in grado di consentire a coloro che attiriamo attraverso l’educazione integrale di essere intorno a noi, anche coloro che non appartengono ad essa.
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Domanda: Che cosa devono fare i gruppi delle decine nel quadro della preparazione al congresso?
Risposta: Prima di tutto, avete bisogno di materiale per il congresso in modo da poter creare una connessione con ciò che accadrà lì con tutta la vostra forza.
Domanda: Che tipo di ambiente, che tipo di atmosfera, abbiamo bisogno di creare nel Kli mondiale per aiutare ogni amico ad avere pronto l’accesso al congresso, per innalzarci tutti insieme ad un nuovo livello?
Risposta: Ricordi come ti sei preparato per la nascita del tuo figlio o per il vostro matrimonio, esternamente e internamente. Comprensibilmente, la cosa principale è la preparazione interiore: “Dove stiamo andando? Verso la connessione. Che altro possiamo fare per riuscire a collegarci e con questa connessione scoprire la Luce, la caratteristica della dazione, che viene scoperta nella misura in cui diventiamo uguali ad essa? “
In definitiva ho bisogno di venire al congresso completamente pronto, senza aspettarmi sorprese tranne una, la nostra connessione, e nulla più. Non ho bisogno di una nuova saggezza, voglio connessione. E con questo sento il testo con una nuova profondità e, in generale, tutto sembrerà nuovo per me, frizzante e luminoso.
E al contrario, se non ci sarà la connessione, di certo mi sentirò come se non mi rimanesse nulla.
Cioè, dobbiamo vedere e capire che tutto dipende dalla connessione e la connessione dipende dalla preparazione.
Domanda: Riguardo alla connessione di cosa dovrei essere più preoccupato, la mia preparazione o quella degli amici del gruppo della decina?
Risposta: Quella degli amici. Se parliamo di spiritualità, prima di tutto ho bisogno di essere preoccupato per le esigenze spirituali degli amici. Questa è chiamata la “preghiera dei molti“, una preghiera per gli amici. Si dice: “Chi prega per il suo amico riceve la risposta per primo.”
Domanda: Che cosa dovremo richiedere al congresso, una transizione verso un urlo interiore completo?
Risposta: La preparazione. In particolare noi non gridiamo perché non siamo preparati, non aggiungiamo un “penny e un altro penny”, in modo che essi si combinino in un unico grande urlo. Al posto di questo noi ci aspettiamo: “Allora, quando la svolta sarà già pronta?” Questo non accadrà mai senza la preparazione.
Domanda: Come possiamo evitare di cadere in una mancanza di partecipazione al congresso?
Risposta: Questo dipende ancora una volta dall’atmosfera e dalla preparazione. Se la persona è pronta, allora lui apparentemente sprofonda in un campo di forza che non lo lascia facilmente andare.
Domanda: Abbiamo bisogno di vedere un passaggio attraverso il “Mar Rosso” al congresso di San Pietroburgo?
Risposta: E anche l’Arvut in piedi d’avanti al “Monte Sinai”.
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Baal HaSulam, Shamati # 127: “La differenza tra Kernel, Essenza, e Abbondanza Aggiuntiva”: … Malchut non ha più di un punto, un punto oscuro che non contiene del bianco.
E se si accetta questo punto come il nucleo e non come qualcosa di superfluo di cui ci si vuole sbarazzare, ma per di più, lo si accetta come ornamento, questo viene chiamato “una bella dimora nel proprio cuore”. Questo avviene perché egli non condanna questa servitù, ma la rende indispensabile per lui. Questo viene chiamato “sollevare la Divinità dalla polvere”. E quando uno sostiene le basi come un qualcosa di essenziale, non può mai cadere dal proprio grado, poiché non vi è alcuna deviazione nell’essenza.
E quando uno prende su di sé un punto oscuro per lavorare, dove anche nella più grande oscurità del mondo, la Sacra Divinità dice: “non c’è posto per nascondersi da voi”. Quindi, “Sono legato con un nodo a Lui”, “e questo non sarà mai sciolto”. A causa di ciò, non si ha una pausa dalla Dvekut (adesione).
Se alla persona si rivela un punto oscuro, che è chiamato il punto nel cuore, allora non le si rivela niente’altro. Il resto si basa sul suo auto-annullamento relativo a questo punto oscuro. Per la persona comincia a splendere una piccola luce, che gioca con lui intorno a questo punto, che viene sentito come la sete di aderire al superiore.
La luce arriva a intermittenza, provocando nella persona alti e bassi che, lavorando su di lui, formano varie qualità in lui da destra e sinistra. Dopo qualche tempo, sente che questo punto è molto importante, che è necessario aggrapparsi a lui, e questo significa auto-annullamento.
Dopo tutto, tutto l’avanzamento spirituale si basa sul fatto che la persona rifiuta il mondo intero che la Luce sta attirando per lui ora, da quello spazio nel suo desiderio di godere che si rivela a lui come le immagini di questo mondo in cui apparentemente vive. È come un sogno, ma appare come vita a causa delle immagini che compaiono nella sua mente.
Poi, comincia a capire che il processo che ha bisogno di attraversare è di fede al di sopra della ragione, cioè, nella dazione al di sopra della ricezione, della ragione, della comprensione, quando l’adesione viene valutata superiore ad ogni altra cosa. Poi, inizia a lavorare metodicamente, passo dopo passo, costruendo se stesso, sulla base di questo punto, del suo mondo spirituale al di sopra di tutte le condizioni che il Creatore stabilisce per lui.
Questo mondo è costruito dallo stesso spazio in cui, precedentemente, lui o gli altri erano i padroni, e ora egli rivela che solo una forza superiore, con la quale è in comunicazione reciproca, regna in quella zona. Il Creatore lavora per tutto il tempo su di lui, inviandogli diversi problemi, difficoltà, ma la persona comincia a capire che solo attribuendo questo al Creatore, oltre cui non esiste nessun altro, e che Egli invia tutti questi problemi apposta affinché la persona Gli presti attenzione. Solo in questo modo si può trasformare tutti i cattivi eventi in buoni, le tenebre in luce.
Tuttavia, è sotto la condizione in cui la persona capisce ed è grata per tutto ciò che accade. Anche lui, lui stesso, sta aspettando il buio prima dell’alba in modo da trasformarla in luce, attribuendola al Creatore, che ha organizzato apposta per dare alla persona la possibilità di superare i suoi sentimenti e giustificare il Creatore, ringraziandolo per tutti gli esercizi. Solo allora potranno diventare compagni, e la persona aderirà al Creatore.
Quindi, il punto oscuro diventa il centro dell’universo. L’universo, le prime nove Sefirot in relazione al punto di Malchut, è lo spazio stesso che la persona ha dato al Creatore di sua iniziativa, in virtù del suo amore. Così, ha costruito il centro dell’universo infinito a partire dal punto nel cuore che si è rivelato in lui all’inizio del suo cammino.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2013)
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Domanda: Ci potresti dire riguardo al tuo primo incontro con la Luce e la tua esperienza nell’ uscire da te stesso. Per favore dimmi che chiarimenti e pensieri hai avuto quel giorno.
Risposta: E’ sucesso quando guidavo, stavo andando a una lezione dal mio maestro. E’ stato sotto la pioggia battente, un muro di pioggia. A metà strada, la mia macchina si è rotta.
Erano le due del mattino in un posto desolato in giro non c’ era nessuno. Chi sarebbe uscito con quel tempo? Mi sono fermato. Non c’èra niente che potevo fare. Sono uscito della macchina, ho aperto il cofano, ma è stato peggio. La pioggia aveva allagato il motore, e il carburatore si era incrinato. Maldicevo me stesso e il mondo intero. Sono tornato in macchina, e tutto ad un tratto sopra a tutta questa disperazione ho sentito il Creatore.
Seriamente!Non sto scherzando. E’ una storia vera. Certamente, prima e dopo tale situazione ho sperimentato varie sensazioni come tutti voi fate. Perchè vi dico questo esempio? E’ perchè questo tipo di incontro di solito accade in un momento in un tempo totalmente inadatto e sembra che non è legato alla nostra condizione interna.
Passiamo attraverso un processo di accumulazione che dura per un periodo piuttosto lungo a seconda della nostra ispirazione, uno stato precedente, e numerose altre condizioni; allora traspare in noi. Come regola, avviene senza alcuna commozione esterna. Per questo, non dobbiamo meditare nè dobbiamo avere alcuna sensazione specifica.
Quando si suppone accada, arriverà. Tuttavia, è necessario continuare a lavorare sistematicamente.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo del 12.07.2013, Lezione 1)
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Quando parliamo della Luce che si avvicina, la caratteristica di dazione e amore, si solleva la questione di come possiamo trovare questo, come possiamo sapere di cosa si tratta?
Davanti a noi c’è un laboratorio molto semplice, noi stessi, recisi uno dall’altro dal nostro ego e nella stessa situazione di come la Luce sta rispetto alla sostanza, cioè in opposizione. Se voglio capire come relazionarmi alla Luce, è mia responsabilità’ capire come avvicinarmi ad ogni persona, agli altri, ed evidentemente esiste lo stesso rapporto fra le persone come tra noi e la Luce.
Allora, se chiedo come posso avvicinare la Luce prima che mi spinga con l’aiuto di un bastone, devo mantenere la condizione della Torà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Nient’altro è richiesto.
Ci sono tante persone vicino a me con le quali posso provare a sistemare rapporti come questi, e forse posso anche trovare persone che mi capiscono in modo da poterci aiutare a vicenda. Noi possiamo ottenere l’aiuto reciproco fra noi. Siamo in grado di suggerire a vicenda come potersi avvicinare nonostante l’ego che esiste fra noi. Così impariamo.
Nella misura in cui vogliamo avvicinarci l’ un l’altro, si giocherà ad essere buono, simpatico, ad essere in dazione, e amorevole. Ci avviciniamo alla Luce. Attraverso quest’approccio attraiamo molta altra Sua attenzione verso noi stessi.
L’incremento del flusso della Luce mi cambierà, ma non negativamente. Essa non risveglierà più nuovi desideri egoistici in me. Piuttosto, cambierà le mie caratteristiche. Le giuste intenzioni appariranno in me. E’ chiaro che sto giocando con le intenzioni di dazione e amore per un altro, che in realtà non ho. Comunque, provo a fare questo meccanicamente come se mi sto avvicinando alla Luce, che comincia a influenzarmi, inizia a risvegliare l’intenzione giusta in me. Questo succede, gradualmente.
Come la Luce compie qualche tipo di cambiamento positivo, avanzerò; allo stesso tempo, risveglia caratteristiche negative in me, ciò significa che scoprirò parti addizionali con le quali devo lavorare.
In ultima analisi, diventerà chiaro che sto prendendo la responsabilità’ del mio sviluppo personale nelle mie mani, non sono lasciato completamente privo di struttura, ciecamente controllato dalla natura. Invece, io controllo il mio avanzamento.
Malgrado questo, devo capire che tutto dipende dall’ambiente che scelgo, dai miei tentativi a connettermi con i miei amici nel lavoro spirituale, nella costruzione di un laboratorio di noi stessi per correggere insieme la natura umana. Tutte le condizioni, tutte le regole, che impariamo nella saggezza della Kabbalah sono derivate da questo. In linea di principio, questo è tutto il nostro metodo.
E’ chiaro che ci sono tante condizioni e addizioni varie: come possiamo cambiare noi stessi, come siamo in grado d’ispirare un amico per influenzarci positivamente e portarci avanti, che cosa si può fare per influenzarlo di più, e come possiamo aiutarci l’un l’altro a salire sopra la nostra natura.
Tutto il nostro approccio è il metodo di brama per la Luce. Non abbiamo bisogno di aspettare invano che la Luce abbia effetto su di noi, obbligandoci a fare qualcosa tramite le sue influenze negative.
Allora, si organizzano gruppi e studenti, e proviamo a organizzare grandi congressi con specifiche preparazioni dove sia molto importante capire che tutto dipende da me, da noi, dalla somma delle nostre intenzioni. Tutto dipende da tutti, uomini e donne che sono nell’ apprendimento già da qualche tempo e da coloro che sono arrivati da poco ma che già hanno delle comprensioni chiare in loro, che hanno più o meno cristallizzato, in modo che l’intenzione giusta porterà la nostra essenza più vicino alla forza maggiore.
Così, dal nostro desiderio, avanziamo velocemente a uno stato dove cominceremo a sentire la Luce che ci influenza; perché se io la desidero, allora sono il primo e lei è la seconda, e così dal grado di avanzamento verso di Lei, io sentirò la Sua influenza su di me e comincerò a scoprirla. Questo è il modo in cui lavoriamo.
Assieme a questo, la realtà è cambiata. Comincio a scoprire la forza della natura in natura –come agisce dentro una sostanza dell’inanimato, vegetale e animale dentro di noi e come si collega tutto questo in un complesso, intero globale– e poi comincio a capire l’essenza di ciò. Le masse di esseri umani e di tutto ciò che esiste sono permeati da un unico potere all’interno di una rete di forze, questo mi è rivelato secondo la mia intenzione.
Pertanto, siamo riuniti qui per provare a lavorare seriamente fra noi con un’intenzione, uno scopo, che è quello di sentire la connessione fra noi, questa rete di forze che passa tramite l’intero universo, una rete che gestisce e da vita a tutto ciò che esiste, e quando si comincia a scoprirla, inizieremo a rivelare le sue leggi, le vere leggi naturali di tutta la creazione. Cominciamo a impararle.
Questo ci aiuta a rinforzare le nostre intenzioni ancora di più, per capire meglio la natura della Luce, la potenza superiore della natura. Possiamo perfezionare i rapporti fra noi e i nostri rapporti con la natura, con La Luce, ancora di più. Vedremo che i rapporti fra noi, quali desideri, capacità e caratteristiche sono più utili ed ottimali.
In questa maniera, cominceremo a scegliere nuovi modi per noi stessi: come dare, come manovrare all’interno delle nostre caratteristiche egoistiche, come cambiarle gradualmente, cominciando da una caratteristica, e a seguire cambiando il resto con l’aiuto delle peculiarità che abbiamo corretto precedentemente, e così via. Questo per dire, cominciamo a imparare una psicologia interiore, personale e profonda.
L’integrazione interna della persona, dopo che lui comincia a sentire tutte queste caratteristiche dentro di sé e come può controllarle, sarà scoperta fra noi sempre più. E più importante, ci sentiremo l’un l’altro più chiaramente, e improvvisamente sentiremo come siamo tutti incollati in una rete unica. La cooperazione in questo modo fra noi sarà così forte che, con l’intenzione giusta dentro di noi, connetteremo tutta la nostra materia, che assorbirà e sarà riempita con le caratteristiche di dazione e amore, con le caratteristiche della Luce, nell’unica rassomiglianza ad Adam (l’Uomo).
Questo è il nostro scopo prioritario, e lo scopo minimo è di cominciare ad agire in questo modo fra noi, per assomigliare alla Luce quanto più possibile con tutto il potere a nostra disposizione. Questo è abbastanza. Se noi realizziamo questo scopo, sia quantitativamente che qualitativamente, con quello che abbiamo accumulato dentro di noi, anche per un breve momento, se siamo in grado di scoprire un po’ della nostra equivalenza della forma con la Luce, allora La scopriremo dentro di noi.
Esiste solo una precisa legge della fisica qui, la legge dell’equivalenza della forma. Questo è lo stato che tutti noi vogliamo raggiungere dopo il congresso. Spero che ci riusciremo. Tutto dipende da ciascuno dei partecipanti, coloro che sono qui oggi e quelli che arriveranno domani, e inizierà il nostro congresso insieme.
Abbiamo trovato adesso un posto speciale. In questa città, hanno provato spesso a fare connessioni varie, rivoluzioni, e cambiamenti durante il corso della storia umana, e penso che ora tutto dipende da noi. Vogliamo fare una rivoluzione interna dentro di noi, per diventare dispensatori, amatori, come le religioni e le leggi della natura ci hanno richiesto e che in sostanza sono la stessa cosa.
Mi auguro che ognuno si relazionerà in modo responsabile al compito che sta davanti a noi, e lo faremo.
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(Dalla Lezione Preparatoria del Congresso a San Pietroburgo 11.07.2013)
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