Il progresso tecnologico conduce ad una trappola

Nelle notizie (da Nauka (Scienza): “Qubit (Q – bit) è un bit quantistico, un unità informativa, 0 o 1. Ricevendo informazioni in un bit, riduciamo la nostra ignoranza dal nulla (incertezza) a metà.
“Le dimensioni del cervello di un computer hanno raggiunto i confini del mondo quantistico, dove non governano le leggi di probabilità classiche, ma quelle quantistiche.

“A differenza dei classici bit che possono assumere solo i valori di 0 o 1, un qubit prende un numero infinito di stati, una combinazione (sovrapposizione) dei due fondamentali 0 e 1. La sovrapposizione caratterizza la probabilità di trovare un qubit in uno dei due stati principali.

“Ogni numero come questo è costituito da un numero reale e da un numero immaginario, che indica la rotazione nello spazio quantico. I numeri immaginari aiutano a determinare la probabilità di trovare un qubit in uno o in un altro angolo del mondo quantistico.

“Se i gadget elettronici funzionano su chip quantistici, essi diventeranno invisibili e sfuggenti. Non ci saranno segreti per i computer quantistici, essi potranno facilmente decifrare qualsiasi codice, qualsiasi hacker competente sarà in grado di comandare missili nucleari a decollare o causare un reattore nucleare ad esplodere.

“Nessuno sarà in grado di fermare la ricerca in questo settore. La stessa situazione si è verificata durante la corsa atomica. E’ iniziata un altra corsa agli armamenti, questa volta sono i quantum”.

Il mio commento: L’evoluzione dell’egoismo ci porta alla necessità di essere rieducati con il metodo dell’educazione integrale, dai desideri egoistici a quelli altruistici, con la forza – attraverso la sofferenza oppure consapevolmente – in anticipo, prima che la sofferenza ci costringerà.
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Il contatto tra il Manager ed il suo subordinato

Domanda: C’è una questione complicata riguardo al contatto tra chi dirige ed i subordinati. Come è possibile diventare amici dei propri subordinati se sono il loro capo?

Risposta: Prima di tutto prepariamo i lavoratori discutendo con loro come sia possible agire verso il capo come se fosse un amico

In aggiunta il direttore deve rimanere pur sempre un direttore. La vita è costruita secondo una gerarchia. Ma abbiamo bisogno di creare queste relazioni mutue nel sistema collettivo, ovvero da un certo punto di vista, quello del lavoratore, non ci sarà paura del capo per via del fatto che l’assistenza mutua è la garanzia per il lavoro efficace nel nostro impianto.

Supponiamo che tu possa rivolgerti al capo come ad un amico dicendo: “Ascolta, così non funziona. Credo sarebbe meglio agire in questo modo”. E che egli ti accetti, capisca, ascolti i tuoi consigli e apprezzi il tuo consiglio visto che al tuo livello, con il punto di vista di chi deve eseguire una mansione, tu conosci le problematiche meglio di lui.

Un’assistenza mutua di questo tipo non si limiterà a creare una buona atmosfera nella fabbrica ma anche porterà dei benefici economici. Inizieremo a dividere in modo uguale le risorse collettive assegnando una parte dei profitti all’aiuto dei più bisognosi. Qui stiamo parlando dell’eguaglianza fisica tra le persone, tra gli amici. Da un lato, lavorano sotto un direttore e dall’altro sono amici. Ed in questo dobbiamo attirare coloro che partecipano in modo attivo al processo dell’integrazione.

Potrebbe succedere che alcuni ruoli nel sistema collettivo non siano necessari o addirittura siano dannosi. Se una persona non partecipa al sistema integrale e non è di vantaggio per la collettività, non dal punto di vista della sua produzione o da punto di vista della sua collaborazione, allora dovremmo allontanarlo.

Creare un contatto tra il direttore ed i lavoratori che lavorano per lui non è un compito facile. Bisogna cercare di farlo in modo molto cauto con tutti i tipi possibili di gioco. Supponiamo di star giocando con degli amici. Tutti sono identici, diciamo: “Giovanni come stai?” e non Scusi Signor Giovanni Rossi, diciamo soltanto “Giovanni come stai?” E poi giocando al manager ed al lavoratore tutto cambia istantaneamente.

Un gioco è un affare serio. In questo addestriamo le persone a lavorare simultaneamente su due livelli. E’ proprio quello che ci succede con lo studio della saggezza della Kabbalah: C’è una conoscenza e c’è “fede sopra la ragione”. Dobbiamo fare questo in modo tale che questi due livelli siano percepiti senza interferire l’uno con l’altro.

In un momento giocano come se fossero tutti uguali, rivolgendosi al capo in modo amichevole, senza essere rudi, ma in modo amichevole. E poi in un modo simile, sempre in modo amichevole, giocando al manager ed al lavoratore a lui sottoposto, ci esprimiamo da un lato portando le lamentele al capo sul posto di lavoro e secondo un altro proponendo i nostri consigli per creare una buona atmosfera collettiva visto che questo dipende anche dal management.

In questo modo si portano dei suggerimenti adatti a far si che la compagnia diventi integrale sia nei risultati sia nell’atmosfera generale basandosi su questi due parametri. Inizieranno a discuterne sia come pari che in termini di direttori e lavoratori.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 23.09.2013)

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I costosi capricci della natura

Notizie (da RBC Daily): “Un cambiamento inaspettato delle normali condizioni climatiche, un raffreddamento brusco o il riscaldamento, porta alle imprese maggiori perdite rispetto a calamità naturali più gravi.

“Il danno annuale dei capricci del meteo costa alle imprese dell’UE oltre 400 miliardi di euro. Solo nel 2012 le perdite dovute a circa 900 catastrofi naturali sono state di 126 miliardi di euro”.

Il mio commento: L’ampiezza dei cambiamenti climatici aumenterà, le perdite cresceranno, e poi inizieranno i problemi a livello di inanimato, vegetale, e animato. E non ci sarà alcuna protezione da loro… La salvezza è solo nella somiglianza dell’essere umano con la natura, raggiungendo la proprietà della dazione, e la connessione. Ciò può essere ottenuto solo mediante l’attuazione del metodo dell’educazione integrale per la popolazione generale.
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Difficoltà globali a causa di una prospettiva ristretta

Domanda: Perché sentiamo ostacoli nella nostra divulgazione ad un pubblico più vasto? Non sono più dei chiarimenti personali dei nostri stessi attributi? Come ci avvicinano al Creatore?

Risposta: Una persona è un piccolo mondo. Tutto ciò che esiste nel mondo in realtà si trova all’interno della persona. Tutti i mondi sono incorporati in lui. Tutto quello che vedo intorno a me è una replica dei miei attributi interiori. Non c’è nulla al di fuori, è solo l’immagine della mia realtà interiore.

Ciò significa che dentro di me ci sono sette miliardi di desideri sul livello del parlante, e desideri infiniti sui livelli di inanimato, vegetale e animato, tutti questi attributi sono dentro di me.

Se dovessi studiarli dentro di me, allora non sarei in grado di chiarire e distinguere tutte le stelle, le galassie, ogni fiore e insetto nel bosco, tutte le montagne, e le persone che vivono in tutto il mondo. Tutti questi sono una replica della mia interiorità. Quando cambiamo la nostra percezione e acquisiamo una prospettiva integrale, allora scopriamo che è tutto molto semplice.

Ora il mondo sembra molto complesso. Questo avviene perché lo guardiamo da una prospettiva ristretta in cui vediamo solo gli elementi separati che non sono collegati in alcun modo. Nulla è chiaro e tu potresti semplicemente impazzire. Ma se tu installi un software diverso con un approccio globale al suo interno, allora tutto funziona immediatamente.

Tutto ciò che si trova intorno a me appartiene a me e alla mia correzione dato che è me. Quindi non c’è da stupirsi se devo sentire un legame più forte con tutte le parti della realtà, sia negative che positive. Mentre avanzo verso la spiritualità, di conseguenza la loro influenza è maggiore su di me, perché io comincio a correggere me stesso.

L’unica cosa che può sviluppare e salvare me è la correzione della mia percezione della realtà in una più corretta. Così come io avanzo, chiedo al Creatore la Luce che Riforma ad ogni livello, e di corregge i miei attributi di ricezione in attributi di dazione. Il mio desiderio che era allo scopo di ricevere comincia a lavorare con l’intenzione di dare. In questo desiderio corretto vedo già la realtà che prima era esterna a me come la mia realtà interiore, quindi non è difficile.

Di conseguenza, io continuo ad avanzare correggendo una parte del mondo esteriore. I cani che abbaiano restano al di fuori di me, ma io so già come andare d’accordo con loro, so che essi mi aiutano.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Gli antibiotici non funzionano più

Nelle Notizie (da Finmarket): “Alexander Fleming, il creatore della penicillina, già nel 1940 avvisò che l’effetto della sua scoperta non avrebbe durato per sempre, che i microbi si sarebbero adattati ai medicinali. Più diventarono disponibili i medicinali, e più i microbi si svilupparono velocemente in modo da proteggersi contro di essi.

“Gli antibiotici stanno perdendo le loro proprietà così velocemente che diventa non redditizio per le aziende svilupparle. Questo fa si che un solo farmaco venga a costare miliardi di dollari, e questi costi non hanno tempo di essere redditizi prima che i microbi si adattino a essi. Presto, piccole infezioni diventeranno di nuovo fatali.

“Senza gli antibiotici le persone non sarebbero in grado di trattare tumori, o fare trapianti d’organi perché queste procedure non sono possibili senza sopprimere il sistema immunitario. Qualsiasi trattamento che richiede iniettare farmaci nel corpo umano, per esempio la dialisi dei reni, diventerà impossibile.

Dovremo dimenticare gli impianti. Questo implica anche la chirurgia plastica e interventi cardiaci. Il parto diventerà pericoloso come cento anni fa, quando cinque su mille donne incinta morivano”

Il mio commento: Il problema è il cibo: lo sviluppo di nuove varietà, impianti di processo, e carne allevata con gli antibiotici. Ci arriva una quantità enorme di prodotti alimentari contenenti sostanze dannose. Le obiezioni di solito si limitano alla nozione che questo è sempre meglio della fame. Ma se avessimo un atteggiamento di preoccupazione reciproca, allora distribuiremmo i beni in maniera corretta, e non dovremmo coltivare piante e allevare animali con pesticidi, antibiotici ecc.
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Per la prima volta nella storia

Domanda: Sento che stando nel centro del gruppo otteniamo le impressioni più grandi. Potrebbe verificarsi che un amico cerchi modi diversi per passare al gruppo centrale? Il fatto che i piccoli gruppi siano distanti è utile al loro avanzamento?

Risposta: Siamo il primo sistema al mondo che si sta ricostruendo dopo aver subito tutte le precedenti fasi storiche dello sviluppo spirituale dell’umanità. Tutto sta accadendo per la prima volta. Non abbiamo alcuna esperienza precedente, quindi non sappiamo cosa dobbiamo fare esattamente e come rispondere a tutto ciò che accade.

Da un lato, naturalmente, potrebbe essere molto positivo se il nostro gruppo centrale diventasse più forte. Non c’è dubbio che se fosse più forte e più grande, questo rifletterebbe su tutti gli altri gruppi del mondo.

D’altra parte, però, ora dobbiamo impegnarci nella divulgazione in tutto il mondo. Quindi abbiamo bisogno di sostenere tutti i gruppi e svilupparli in tutto il mondo. Il fatto che essi al momento non siano sufficientemente stabili è il punto. Ci sono alcuni gruppi piuttosto deboli, così come ci sono gruppi molto forti, ma dobbiamo ancora continuare il nostro sviluppo.

Capisco i dubbi che hanno le persone che vivono lontano e il loro desiderio di essere nel gruppo centrale e di passare qui.

Personalmente, mi piacerebbe vederli tutti accanto a me, come una madre che vuole che tutti i suoi figli siano al suo fianco, non importa se sono grandi o piccoli.

Tuttavia, anche in Israele, la gente non può muoversi da altre città del nostro gruppo a causa di diverse circostanze. Inoltre, vedono dei vantaggi nel vivere lontano dal gruppo centrale, una certa indipendenza.

Se, tuttavia, una persona decide di muoversi, e sappiamo che si tratta di uno studente serio che è stato con noi per un po’, noi non lo rifiutiamo in alcun modo. Egli è il nostro amico, e il suo posto è con noi.
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Una società piacevole

Nelle notizie ( dalla Biblioteca dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ): “Ogni persona aspira ad una vita buona. Ma cosa significa ‘un bene o di una vita migliore’? La seconda edizione del giornale “Com’è la vita?” fornisce un aggiornamento sugli aspetti più importanti che formano la vita delle persone e il loro benessere: il reddito, il lavoro, la casa, la salute, l’equilibrio vita-lavoro, l’istruzione, le connessioni sociali, l’impegno civico e la governance, l’ambiente, la sicurezza personale e il benessere soggettivo. Così si dipinge un quadro completo del benessere nei paesi OCSE e nelle altre principali economie, guardando alle condizioni materiali di vita delle persone e alla qualità della vita di tutta la popolazione.

“Gli esseri umani sono creature sociali. La frequenza del nostro contatto con gli altri e la qualità dei nostri rapporti personali sono quindi determinanti e cruciali per il nostro benessere. Aiutare gli altri può altrettanto farvi felici. Le persone che fanno volontariato tendono ad essere più soddisfatte della loro vita rispetto a quelle che non lo fanno. Il tempo dedicato al volontariato contribuisce anche alla sanificazione della società civile”. Source: OCSE Australia.

Il mio commento: Tutto il tempo le persone determinato il loro stato in relazione al loro ambiente. Ma e stato sempre diverso per ciascuno di noi e non c’è mai stata la piena soddisfazione.

La ragione di questo è la sensazione di realizzazione: Se si verifica nel desiderio egoistico per se stessi, allora non c’è limite in questo, e se c’è nel desiderio di riempire l’altro, l’amore per l’altro, allora la soddisfazione si ottiene sentendo la propria azione, la reciprocità, e non dipende dalla misura del riempimento. Solo nella società corretta una persona sarà in grado di sentirsi sicura e soddisfatta.
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Sul declino del progresso

Baal HaSulam “L’Amore per il Creatore e L’Amore per gli esseri creati”: E’ difficile capire come tale dichiarazione (“Ama il tuo amico come te stesso”) può contenere la somma totale di tutte le Mitzvot nella Torà.

E detto che il comandamento “Ama i tuoi amici come te stesso” è la regola più grande nella Torà. In altre parole, è il programma che governa tutta la realtà, è il programma chiamato “amore”. Include l’inanimato (S), vegetale (V), animato (A) e parlante (S). Cosi, tutto e tutti sono soggetti all’influenza della forza dell’ amore e progrediscono in conformità con essa sia volontariamente o meno.

L’amore agisce come una madre affettuosa e premurosa ed espande costantemente il desiderio di ricevere. Questo è quello che fa la Luce: nutre il desiderio di ricevere.

Comunque, mentre l’intero sistema cresce, le sue sofferenze aumentano poiché avanza egoisticamente. Da una parte, voglio “ingoiare” il mondo intero, dall’altra, chi me lo permette?

Allora, si scopre che soffro di più malgrado le nuove “occasioni”ottenute. Ci viene data più scelta; ogni giorno sentiamo parlare di nuove fonti di piacere. Possiamo anche “toccarle” e “odorarle”, ma non possiamo immergerci completamente in esse. Ogni volta osserviamo il piacere di lato e alla fine, basta aggiungerlo alla nostra frustrazione.

Questo è come il progresso si è dispiegato per migliaia di anni fino ad oggi. Coltiviamo le scienze, le tecnologie, la cultura, e l’educazione rimane ancora “vacante”. Ci sono tantissimi vasi che sono pronti a ricevere, ma allora?

Prendiamo per esempio uno smart phone. Quando lo tengo nella mia mano, ora tengo il mondo intero nel mio palmo. Ho l’opportunità di parlare con chiunque voglio, per conoscere cosa succede nei posti più remoti del mondo… Ma che cosa faccio esattamente? Chiacchiero su sciocchezze o ammazzo il tempo giocando a giochi virtuali. Nel lungo periodo, rimango vuoto. La generazione più giovane rimane per tutto il tempo così, sacrificano il loro futuro potenziale e si sopraffanno loro stessi con un vuoto. Reagiamo come se fossimo piccoli bambini.

Significa che la Luce ci ha portato ad appassire e alla degradazione, al degrado e all’indifferenza. A noi era totalmente inconcepibile che sarebbe andata a finire in questo modo.

I piaceri non stimolano più le speranze. Al contrario, siamo delusi in loro e oggi, vogliamo soltanto riposare. Ci siamo resi conto che non potremo mai ottenere quello che vogliamo in ogni caso, quindi diciamo solo “fumo e dimentico tutto”. Non è un caso che le droghe recentemente sono state legalizzate. La gente deve essere “calmata” in qualche modo.

Allora, che cosa ci ha portato il progresso a lungo termine? Niente! Abbiamo voluto diventare più forti e più potenti, e ora preferiamo ridurre le nostre richieste ed essere soddisfatti con il meno possibile così possiamo essere riempiti dalla calma indolente alla quale aspiriamo.

Abbiamo capitolato. Abbiamo alzato le nostre mani e ci arrendiamo. Per non aver seguito il principio di “Ama il tuo amico come te stesso” abbiamo moltiplicato la nostra sofferenza.

Il nostro problema è nascosto qui. L’amore è generalmente una legge universale che abbraccia tutta la realtà. Non possiamo scappare da essa. Più ci atteniamo ad essa, più guadagniamo successo, e viceversa. Costantemente sperimentiamo fallimenti perché non abbiamo neanche provato a implementare questo nella vita. Siamo indifferenti a questo principio, non realizziamo quanto perdiamo e quanto si può ottenere da essa.

Intanto “amare il tuo prossimo tuo come te stesso” è una legge generale per tutte le correzioni. In altre parole, tutte le parti dell’inanimato, vegetale, animato e la natura parlante sono unite insieme in un rapporto chiamato “amore”. Non possiamo cambiare questa regola. Sarà sempre così.

Il metodo di correzione ci spiega come correggere il nostro “territorio”, significa l’unità insieme con gli altri livelli della natura, in modo che tutti diventino simili in proprietà alla forza più alta, al Creatore. In definitiva, dobbiamo soltanto rispettare la legge dell’amore. E per questo, dobbiamo interpretare correttamente che cos’è l’amore, che tipo di legge è, a quanta distanza siamo da esso in questo momento, e come possiamo seguirlo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.10.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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