Il tentativo della Francia di combattere l’Antisemitismo ed il razzismo

Dr. Michael LaitmanNotizie (da www.unian.net): “La Francia spenderà 100 milioni di euro per combattere il razzismo e l’Anti-Semitismo. La notizia è stata data dal Primo Ministro Manuel Valls. “Il razzismo e l’Anti-Semitismo, l’odio verso i musulmani, gli stranieri e l’omofobia stanno aumentando enormemente”, ha detto.

“Una delle proposte per combattere questi fenomeni sta nel rendere il razzismo e l’anti-Semitismo circostanza aggravante di tutti i crimini o reati.

“Altre proposte riguardano principalmente Internet – con la creazione di un apparato statale che tenga sotto controllo il linguaggio dell’odio, e anche con la creazione di specifiche attività educative nelle scuole”.

Il mio commento: La manifestazione dell’odio costringerà ad una lotta contro questo fenomeno, che sarà inutile. Perché il problema non sta nello sradicamento dell’odio, che non può essere eliminato, ma sta nella costruzione di un livello di rispetto e di unione al di sopra di esso verso il vero amore, in base al principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “l’amore copre tutte le trasgressioni”.

Il male non scomparirà; invece il suo superamento avverrà con una connessione ancora più grande. Costruiremo questo comportamento gradualmente, insieme, attraverso la Luce Superiore, la Luce Circostante. La saggezza della Kabbalah spiega come lo si realizzerà. Tutti gli altri sforzi falliranno.
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Pace”. “La Necessità di avere cautela con le leggi della natura”
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Le dodici tribù dell’anima comune

Dr. Michael LaitmanLa Luce emana da Est, perché è da lì che sorge il sole. Da lì arriva il vento dell’est, il più dannoso di tutti i venti. Da ovest arriva la neve, la grandine, il caldo, il gelo e la pioggia torrenziale.

Il sud è la fonte della pioggia e della rugiada benedette. Da Nord vengono mandate l'”oscurità” e le forze malevole.

(La Torà, “Bamidbar”)

Il posizionamento degli stendardi degli accampamenti dei Giudei corrisponde ai quattro lati della Luce.

Il sistema unificato chiamato l’anima comune è composto da dodici parti (le dodici tribù) che si rapportano e che sono collegate tra di loro in base ai quattro punti cardinali del mondo, i quali indicano le quattro parti-

Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut

E le insegne devono porsi l’una contro l’altra:

Bina – Hochma

Malchut – Zeir Anpin

Ogni parte è composta da 3 linee, con un totale di 12 parti (le 12 tribù). Il loro posizionamento rappresenta l’unione del vaso e dell’anima comune.

La Torà specifica sotto quale posizionamento devono stare. Lo stendardo indica lo scopo proprio di ogni campo che ha le sue qualità e caratteristiche. Perciò, lo scopo comune unico è espresso in essa attraverso un focus che è leggermente diverso, che ha una diversa angolazione.

Come esempio, diciamo che il corpo umano è composto da vari organi. Ognuno percepisce a proprio modo i movimenti, gli aiuti e tutto il resto che riguarda il corpo. Allo stesso modo, grazie alla varietà delle caratteristiche e al modo in cui si connettono tra di loro, si mostrano le qualità della forza generale, il Creatore.

La proprietà della dazione si mostra come conseguenza di enormi differenze egoistiche. La dazione è assoluta come l’amore di una madre: fa quello che vuoi; io ti amo comunque.

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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 24.12.2014

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Studi compulsivi per tutti

Dr. Michael LaitmanNei notiziari (da World Crisis): “Oggi anche gli stipendi minimi che teoricamente dovrebbero bastare per vivere una vita modesta non permettono ad una persona di rompere il cerchio della povertà. I salari minimi di un lavoro a tempo pieno, 40 ore alla settimana, non consentono ad una persona di superare la linea della povertà”.

“I democratici cercano di aumentare i salari minimi… I repubblicani contestano che questo avrebbe un effetto negativo, perché porterebbe ad una riduzione in termini di posti di occupazione e ad un aumento della disoccupazione – il peso è distribuito tra i lavoratori, che non sono stati licenziati.

“Indipendentemente da chi abbia ragione in questa situazione, c’è un fatto inequivocabile: oggi, molte famiglie dipendono dagli aiuti del governo. In altre parole, il salario minimo per un lavoro a tempo pieno non è sufficiente a superare la linea della povertà.

“A dire il vero, un nuovo studio dell’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica dimostra che in 21 stati su 26, che offrono salari minimi, con un lavoro di 40 ore alla settimana, il salario non è adeguato affinché le famiglie possano reperire i mezzi sufficienti alla loro sussistenza. Nei 34 paesi che appartengono al OECD, il salario minimo non permette di far fronte alla povertà. In Spagna, si deve lavorare più di 72 ore alla settimana per evitare la povertà. Ne consegue che questa si è rivelata come essere la norma, non l’eccezione”.

Il mio commento: Il mondo deve abbandonare il vecchio approccio al lavoro, ai salari, alle pensioni, e ai servizi sociali. Dobbiamo iniziare a rapportarci alla società come un’entità complessiva e, in ogni caso, fornire tutte le condizioni necessarie per un’esistenza che sia al di fuori del principio “chi non lavora non mangia”.

E’ necessario collegare la ricetta dei benefici alla partecipazione ad un corso sulla saggezza della connessione. La partecipazione al corso sarà considerata un lavoro obbligatorio per tutti.

Per quanto riguarda le persone che lavorano per provvedere ai bisogni della società, la società sceglierà delle specifiche persone per questi lavori. Dobbiamo scollegare i benefici che si ricevono dal lavoro e legarli alla partecipazione di una persona alla saggezza della connessione.
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L’uomo in un mondo globale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è il mondo globale?

Risposta: Questo è il nostro mondo in tutti i suoi possibili tipi di connessioni con se stesso. Dobbiamo indagarlo per sentire la sua natura universale globale, sentirci come una parte di esso, diventare come esso, e trasformare in creatura i suoi componenti utili.

Domanda: Per cosa una persona semplice avrebbe bisogno di questo?

Risposta: Per diventare parte del mondo. Senza questo, tu non puoi svolgere la tua missione, tuttavia, prima o poi le leggi severe della natura ti porteranno a questo per la via della sofferenza.

In primo luogo, è necessario essere utili alla società, perché tu sei una parte di essa, e non puoi sfuggire. Nella società deve prevalere la piena comprensione che è integrale e tutti all’interno dipendono assolutamente da tutti. Quindi, questo obbliga tutti ad essere coinvolti nell’educazione integrale, nella saggezza della connessione, perché altrimenti non sarà possibile per te ottenere nulla dalla società.

Inoltre, se tu non vorrai partecipare a questo, potrai andare al di fuori del quadro della società. Potrai fare quello che vuoi, ma nessuno ti servirà e nessuno ti aiuterà con nulla. Attraverso la tua mancanza di partecipazione, avrai attaccata un’etichetta di rifiuto di te stesso.

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Da Kab.TV “Conversazioni con Michael Laitman” 13.05.2015

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Il boicottaggio di Israele

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (mignews): “Il personale del ministero israeliano degli Affari Esteri teme che il paese non sarà in grado di resistere ad una campagna di delegittimazione e di boicottaggio. Un alto rappresentante del ministero ha detto: ‘Non abbiamo gli strumenti per affrontare un’ intifada politica”.

Il mio commento: Tutto accade secondo i piani, e loro colpiranno e odieranno Israele fino a quando non capiranno che cosa l’umanità richiede da noi. E nel momento in cui avremo capito e sentito le voci dei KaBbalisti, noi inizieremo a eseguire le loro istruzioni per la connessione e l’unione, e allora le minacce e le pressioni, la delegittimazione e il boicottaggio si fermeranno immediatamente!
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La differenza tra l’approccio secolare e quello religioso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra l’approccio laico e quello religioso alla vita? Per esempio, io mi considero una persona laica, ma ho sempre dentro di me un conflitto, ed è difficile stabilire dove finisce la persona laica e dove comincia quella religiosa. La stessa divisione esiste nell’intera società Israeliana.

Secondo un ultimissimo sondaggio il 50% della popolazione Israeliana è completamente laica, il 17% della popolazione osserva le tradizioni ma non si considera religiosa, il 12% è religiosa e l’8% è di religione Ortodossa.

Risposta: Le persone laiche credono che il mondo sia governato dalle leggi della natura e che non ci sia altro tranne ciò che si vede e che si scopre con la scienza. L’approccio secolare alla vita significa che il mondo dovrebbe essere preso così com’è, in base alle proprie sensazioni, senza basarsi su nessuna forza superiore, sul destino, sulla vita dopo la morte. Ogni fenomeno inspiegato non è niente di più che un parto della nostra immaginazione e fantasia.

L’approccio laico è il vero approccio. Dentro ci sono molte varietà che definiscono la relazione dell’uomo con se stesso e la società, ma non sono al livello della differenza tra l’approccio religioso e quello laico.

L’approccio religioso si basa sulla credenza nella forza superiore che ha creato il mondo e che ci ha messo nelle condizioni che noi dobbiamo osservare. Se realizzeremo tutti i desideri della forza superiore, meriteremo un premio, se non lo faremo, saremo puniti.

Ci sono diversi tipi di relazioni con la forza superiore, di inclinazioni alla ricompensa e alla punizione, per la partecipazione di una persona a questi rapporti e alla propria libertà di scelta. Ma il punto è che le persone religiose prendono in considerazione l’esistenza della forza superiore, di un disegno superiore, di un programma, dello scopo della creazione. In questo modo, il centro della creazione non è più l’essere umano, ma la Forza Superiore, il Creatore.

Poiché le persone credono che il Creatore faccia funzionare ed organizzi ogni cosa in risposta al comportamento di ciascuno, queste persone devono rapportare continuamente la loro vita con la Forza Superiore. Vale a dire, pensano che l’uomo non dipenda dalle cieche leggi della natura, ma da una Volontà Superiore. Perciò, è necessario pregare Colui che è Superiore, chiedere, vergognarsi, pentirsi delle proprie azioni del passato.

Molte diverse religioni e credenze che esistevano una volta sono svanite o sono comunque ancora presenti oggi. La religione ha una grande influenza sul mondo e sull’umanità. Durante gli scorsi 2000 anni, l’umanità si è evoluta sotto l’influenza della religione; prima, dopo la distruzione del Secondo Tempio, si è sviluppato il Giudaismo, e poi da esso è arrivato il Cristianesimo e l’Islam.

Tutte queste religioni si combattono tra di loro, e ci sono dei rapporti veramente molto complessi tra loro. Ogni religione ha molti movimenti: Cattolici, Protestanti, e Cristiani Ortodossi; Sciiti e Sunniti nell’Islam, e molte correnti del Giudaismo.

Ogni Sinagoga in Israele è in qualche modo diversa dalle altre. Per non parlare del conflitto tra i secolari e i religiosi che non sono in grado di condurre le loro vite senza interferire gli uni con gli altri, ma vogliono imporre ognuno la propria visione delle cose sugli altri.

Io non voglio giudicare chi abbia ragione o torto. Ma un simile conflitto esiste solamente in Israele. Per esempio, negli Usa o in Europa non c’è alcun conflitto tra le persone religiose e quelle laiche. Se sei Ebreo, nessuno si preoccupa se entri nella Sinagoga i giorni di Sabato o solamente per le principali festività.

Gli Ebrei all’estero sentono di appartenere ad una sola nazione. In Israele, c’è un conflitto perché la religione non è separata dallo Stato ed è coinvolta nella lotta al potere. In questo modo, si presenta nell’ambito dell’interesse generale, dove i nostri interessi si scontrano. Nel corso degli anni, questo conflitto è aumentato perché ognuno crede che la parte opposta voglia prendersi un pezzo della sua parte.

Questo confronto nella società sta guadagnando forza, portandoci all’odio e alla divisione, che non sono mai esistiti tra il popolo di Israele. E non penso che sia il risultato di un diverso approccio al mondo. E’ solamente una lotta per il potere nella nostra vita – i desideri che alcuni hanno di controllare gli altri e lo Stato in modo che possano essere utili ai loro interessi, sia che si tratti della comunità secolare o religiosa.

La lotta è per lo Stato, per il potere, per la tesoreria dello Stato, e per usare tutto questo a proprio vantaggio.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.05.2015

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