Gli emblemi ricamati sulle quattro bandiere principali sono conformi alle quattro creature terrestri che circondavano il Trono di gloria celeste.
1. L’immagine umana in basso al Trono corrisponde alla bandiera Ruben ricamata con piante che hanno le radici che recano una somiglianza esterna con un essere umano;
2. L’esterno del leone sotto il Trono replica la bandiera di Yehuda con un leone raffigurato su di essa;
3. La bandiera di Efraim ricamata con un toro corrisponde all’immagine celeste del toro;
4. L’aquila ricamata sulla bandiera di Dan somiglia all’immagine dell’aquila al Trono.
La spiritualità è un mondo di forze. Così i quattro emblemi sugli striscioni rappresentano le qualità spirituali: Hesed, Gevura, Tifferet, e Yesod.
Quando queste forze interagiscono e influenzano l’ego, ognuno di loro dimostra le sue determinate proprietà. L’egoismo di per sé non ha forma, né desidera altro che ricezione. Mentre, quando la qualità di dazione e amore lo influenza, l’ego manifesta i suoi impulsi egoistici.
Pertanto, l’immagine di un leone o la faccia di un’aquila, ecc., indicano gli stati che si possono ottenere se una persona è pronta a diventare uno strumento per la manifestazione delle proprietà del Creatore.
Questo denota un elevato livello qualitativo perché la faccia della bestia diventa il volto di un umano–Adamo (cioè simile al Creatore).
Il volto di un uomo, come la faccia del sole, emana energia quando raggiunge lo stato di “dare in assoluto”.
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Domanda: Ci sono state persone nel passato che hanno trovato la propria anima? Se è così, dove sono le anime di quelle persone?
Risposta: In tutte le generazioni, ci sono stati tanti Kabbalisti. Il primo di loro era Adam HaRishon (il primo Adamo) seguito da venti generazioni di Kabbalisti fino ad Abramo, dopo di lui è apparso Isacco, Giacobbe, Mosè, ecc …. fino al nostro tempo.
Tutti questi Kabbalisti hanno raggiunto una condizione straordinaria, un vaso speciale chiamato “anima” nel quale era rivelato un potere più alto e la vita eterna. Anche noi dobbiamo raggiungere questa condizione speciale.
Domanda: Dove sono le loro anime adesso?
Risposta: Qui affrontiamo la domanda: Che significa: “dove sta l’anima?” significa, per esempio, c’è un luogo dove dimora l’anima? Quando percepiamo la spiritualità, cominciamo a capire che non esiste una cosa come un luogo. Oggi, anche i fisici quantistici affermano che non ci sono cose come spazio, tempo, o movimento. Tutti questi parametri sono relativi; non vi è nulla di tangibile o reale in loro.
Quando smettiamo di assorbire nel nostro ego, andando al di fuori del nostro egoismo verso il nostro prossimo, cominciamo a sentire la realtà esterna oltre ai confini del nostro ego. Poi, tutta questa convenzione di tempo, movimento e spazio spariscono.
Domanda: Se moriamo prima di ottenere questo stato? Dopo tutto, tutti questi Kabbalisti che hai menzionato hanno vissuto mille anni fa.
Risposta: Muore il corpo, il livello animale, piuttosto che qualcosa che appartiene all’anima. Se durante la vita una persona raggiunge il livello di dazione al prossimo, si percepisce l’anima, questa sensazione dell’ anima viene acquisita. Questa parte di noi non muore mai.
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Dalle ultime notizie: (karpochoff.com): “Quando un bambino viene al mondo ci sono 100 miliardi di neuroni nel suo cervello. I neuroni sono le cellule che sono responsabili della capacità di pensare, vedere, sentire ed è molto difficile rigenerarle durante la nostra vita.
“I Neuroni possono collegarsi gli uni con gli altri attraverso delle piccole componenti del cervello che sono chiamate sinapsi. I neuroni che sono collegati alle sinapsi costruiscono dei sistemi che sono responsabili per tutte le attività del cervello. Durante i primi otto mesi della nostra vita i neuroni creano sino a 1000 trilioni di sinapsi. Ma le sinapsi funzionano secondo il principio “o le usi o le perdi’.
“Le connessioni tra i neuroni devono essere mantenute attraverso l’esercizio quotidiano e con opportuni stimoli in modo che rimangano attive per un lungo periodo. Questo è il motivo per cui la comunicazione tra i genitori ed il bambino è così importante. Di solito solo metà delle sinapsi rimangono attive. La forma più semplice di comunicazione con un bambino può realmente determinare la creazione di connessioni nel cervello.
“I bambini umani sono nati imperfetti se paragonati agli altri animali e hanno bisogno di circa un anno per iniziare a camminare, mentre gli animali iniziano a camminare dopo alcune ore dal parto. Se un bambino umano nascesse con un cervello già sviluppato, la sua testa sarebbe troppo grande e non sarebbe in grado di attraversare il passaggio nel momento della nascita.
Questo significa che lo sviluppo del cervello di un bambino dipende direttamente dall’ambiente in cui nasce e specialmente dal suo ambiente sociale. Un bambino umano non è del tutto completo: viene al mondo pronto affinché gli adulti lo programmino. Le sinapsi che sono usate spesso diventano forti mentre quelle che lo sono meno muoiono.
“Se i parenti guardano il bimbo con amore ed affetto il cervello del bambino associa l’aspetto amorevole ed affettuoso con le attenzioni dei suoi genitori e le sinapsi collegate a questa lezione diventano più forti. Il cervello è costruito su questa base. La corteccia frontale è una delle regioni responsabili per i sentimenti e questa regione si sviluppa più in fretta in un bimbo sino all’età di tre anni.”
“Una corteccia frontale meno sviluppata indica che una persona trova più difficile comprendere i sentimenti delle altre persone. Questo porta a mancanza di empatia, che è una delle ragioni per la violenza o per il comportamento capriccioso o violento in condizioni di stress.
Il mio commento: Tutto è determinato dall’educazione, ma chi si occupa di educare i genitori? Chi gli insegna come stabilire le giuste connessioni tra di loro e con i bambini … vedi “La saggezza della Connessione (Educazione integrale)”
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Nei Notiziari (da news.israelinfo): “PRC (Il Palestinian Return Center), un’organizzazione che appartiene ad Hamas e che ha base a Londra, sta diventando sempre più forte ed ultimamente ha ricevuto lo status di osservatore alle Nazioni Unite.
“Il colmo dell’assurdo è che allo stesso incontro le Nazioni Unite hanno respinto una simile richiesta avanzata da un’organizzazione Israeliana la ZAKA – un’organizzazione per l’identificazione delle vittime in caso di disastri, si tratta di un’organizzazione di volontariato del Giudaismo Ortodosso che aiuta la Polizia Israeliana e le forze di emergenza in occasione di disastri o attacchi terroristici in Israele ed in tutto il mondo”.
Il mio commento: Non siamo ancora al massimo e non è nemmeno il culmine e neanche l’inizio del globale incitamento generale contro Israele, ed il suo essere boicottato ed escluso da ogni organizzazione internazionale è solo il principio. Tutto questo sta avvenendo affinché gli Ebrei si rendano conto che il mondo li odia e provino a capire le ragioni di questo odio. Coloro che comprendono le ragioni dell’odio verso gli Ebrei devono fare tutto quello che possono affinché gli Ebrei riconoscano l’odio che il mondo sente per loro. Solamente la ri-organizzazione della consapevolezza degli Ebrei porterà a dei cambiamenti in tutto il mondo.
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Domanda: Come possiamo far crescere un nuovo Einstein?
Risposta: Questo non dipende da noi, ed è improbabile che ne abbiamo bisogno. Einstein non ha fatto nulla di buono per noi; inoltre, ha aiutato a costruire la bomba atomica e ci ha detto che ci sono proprietà nel nostro mondo che non possiamo capire.
Sarebbe stato meglio se lui e il resto dei fisici nucleari non avessero fatto niente. Noi potevamo sopravvivere benissimo senza il nucleare e certamente senza la bomba atomica. Pertanto, non abbiamo bisogno di un Einstein o di una generazione di leader spirituali.
Io credo che la scienza del 20° secolo non ha beneficiato l’umanità, ma non per negare le sue realizzazioni, la scienza ha fatto tanto. Tuttavia, in realtà, quasi tutto si è rivolto contro di noi. Naturalmente, non stiamo lavorando così duramente come prima. Abbiamo lavatrici per sostituire il pesante lavoro delle lavandaie. Aziende enormi fabbricano prodotti semilavorati, e siamo pronti a comprare del cibo che ha solo bisogno di essere riscaldato nel forno a microonde.
Questo è chiaro, ma cosa ci danno? Cosa ne facciamo del tempo rimanente che abbiamo? Riempiamo noi stessi con ancora più preoccupazioni, e di conseguenza stiamo esaurendo la terra delle sue risorse naturali.
Non vedo che le persone sono diventate più felici nel nostro secolo. C’è chi era abituato ad ascoltare musica, andare a teatro, alcuni erano interessati alla letteratura e leggevano romanzi di spessore. Oggi, una persona è in grado di leggere solo due righe e non può leggere di più. Se i primi due minuti di un film non catturano il suo interesse, spegne la televisione.
Come si è arrivati a questo? In che modo una persona è più felice oggi di quanto non fosse un secolo fa? Del fatto che ora non lavora così duramente? Ma cos’è che lo solleva dal lavoro?
Ne risulta che gli “Einstein” non ci hanno portato altro che male, anche se erano brave persone.
Nonostante il fatto che io amo la scienza e ne sono fortemente a favore, non posso dire che la scienza si unisce all’ egoismo dell’uomo. Einstein ha sfornato una bomba che non è buona. Pertanto, dobbiamo correggere l’uomo in primo luogo, e poi sviluppare la scienza. In caso contrario, si svilupperà a nostro discapito.
Mi sarebbe piaciuto tornare indietro 100 anni e invece di scienza, introdurre obbligatoria l’educazione integrale per tutti. Solo nella misura in cui potrebbero aiutare l’umanità dovrebbe essere permesso alle persone di sviluppare la scienza. Allora la scienza potrebbe beneficiare l’umanità. Come risultato dell’educazione integrale, una persona deve arrivare a sentire tutto il mondo e che questo è una singola unità. Allora la sua ricerca non porterebbe mai alla creazione di una bomba. Lui semplicemente non potrebbe fare nulla di dannoso per noi, allo stesso modo come ogni uomo che aspira a fare ciò che è utile.
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Domanda: Cosa succede a una persona dopo la sua morte? Che succede all’ anima?
Risposta: Coloro che sono capaci di percepire la loro anima, questa vive dentro di loro perché essa non è collegata con la morte del corpo.
E per coloro che non hanno mai ottenuto la loro anima, resta solo una Reshimot (dall’ebraico “roshem” – un ricordo), che è un pezzo di informazione simile al DNA, un codice preciso che include tutto ciò di cui una persona consisteva.
Quando il corpo muore, questa parte informativa (Reshimot) deve connettersi con un corpo nuovo in questo mondo e ricominciare da capo. Ogni persona ha una Reshimot, che è la particella da cui eventualmente può sviluppare un’ anima.
Commento: Lei ha detto che le persone che hanno un’anima sono solo coloro che la costruiscono.
Risposta: Si è vero. Costruiscono dai loro desideri egoistici che sono basati sulle Reshimot, alcune particelle d’informazione che lavorano dentro il desiderio costringendo le persone a costruire l’anima.
Domanda: Che cosa ho? Che manca? Cosa dovrei costruire?
Risposta: Il nostro desiderio egoistico di ricevere è tutto quello che abbiamo. Però può essere che all’ improvviso un desiderio speciale si illumini in noi. Questo è il desiderio di percepire la nostra anima e capire perché viviamo, qual è lo scopo della nostra esistenza e la fonte della vita.
Significa che una Reshimot, quella piccola scintilla, il cosiddetto punto nel cuore, si sveglia dentro di noi. In questo momento, cominciamo a contemplare che cosa dovremo fare dopo, poiché quest’ aspirazione fa pressione su di noi e non ci lascia soli.
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