Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah è diventata famosa?
Risposta: La saggezza della Kabbalah è una saggezza che deve essere rivelata ai giorni nostri e a tutte le persone del mondo. Mi sono occupato di questo negli ultimi 40 anni. In questi tempi è diventata veramente più famosa e ricercata in tutto il mondo, non perché noi la pubblicizziamo, ma perché il mondo ne ha bisogno.
La saggezza della Kabbalah ci spiega per quale motivo viviamo e come possiamo elevarci dal nostro mondo terreno ad uno stato di eternità e perfezione.
Sempre di più oggi la gente sente il bisogno di svelare il significato della vita perché, nonostante le ampie prospettive del mondo per mezzo delle quali ci guardiamo intorno e vediamo tutto dall’alto al basso, sino all’orizzonte e oltre ad esso, non sappiamo quale sia il significato della nostra vita su questo piccolo pianeta alla fine della galassia. La gente non sa per quale motivo vive.
Dicono che quando guardi la Terra dallo spazio cominci a capire, un pochino. Allora eleviamoci un po’ e guardiamo il nostro piccolo pianeta per capire di cosa ci stiamo occupando, dove stiamo correndo e cosa stiamo facendo. Fermiamoci e guardiamo. Il nostro continuo “non stare mai fermi” ci ruba le cose più importanti.
Non ci prendiamo cura di ciò che di più prezioso possiamo fare in questo nostro mondo che è andare oltre ai suoi confini. Il prossimo mondo esiste ed oggi è aperto a tutti. Viviamo su questo pianeta come se ci trovassimo in una piccola stanza, correndo intorno come bambini, giocando e saltando da un angolo all’altro, ma se solo aprissimo la porta ed uscissimo vedremmo un mondo infinito davanti a noi.
La saggezza della Kabbalah ci consente di fare questo. La gente sente che è ora. Questi desideri emergono nelle persone. Questo è il motivo per cui la saggezza della Kabbalah, che parla dell’appagamento di questi desideri, è molto popolare oggi e io la offro a voi…
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Domanda: In che modo lo sviluppo dell’anima avviene in maniera diversa dalla nascita di una fantasia, ed esattamente, com’è possibile avere riscontri del fatto che mi trovo nel percorso corretto?
Risposta: Lo sviluppo dell’anima avviene all’interno di sistemi molto precisi e ben definiti, cioè quando una persona entra in un gruppo ed inizia a sviluppare la caratteristica della dazione assieme ai membri del gruppo stesso, fino a raggiungere la caratteristica dell’amore e il coinvolgimento dal quale ha origine l’anima. Un’anima non può esistere in una singola persona, ma solo in un’insieme di persone.
La situazione ottimale si verifica quando dieci persone si riuniscono e tramite l’uso corretto dell’ego iniziano a costruire, sopra di esso e fra di loro, la caratteristica per andare al di sopra dell’ego, cioè la connessione che è in opposizione all’ego.
Quando la usano in questo modo succede fra loro un fenomeno molto interessante. Nella misura del loro sforzo, non attraverso la soppressione dell’ego ma attraverso il suo uso corretto, creano su se stessi una caratteristica di amore e connessione.
Iniziano a sentire che manca loro il potere che le può aiutare ad elevarsi al di sopra dell’ego se usato correttamente. Conseguono questo potere dalla profondità della creazione. Nell’unione fra loro scoprono improvvisamente che, al centro della loro connessione, inizia a manifestarsi una forza simile ad un mulinello. Ma non si dirige all’interno, bensì irradia la sua forza all’esterno e la Luce Superiore, il potere della dazione, la connessione reciproca, la bontà dell’amore e la cooperazione crescono da lì.
Quando questa forza completa la connessione corretta fra le persone e le riempie, allora lo stato comune che esse raggiungono si chiama un’anima.
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Quando c’è la corretta connessione di tutte le parti della singola anima, esse risultano unite e incorporate in un tutt’uno, e lì circoleranno la conoscenza comune, l’opinione comune, la fede comune, e il “cibo” comune che sono la dazione e la ricezione gli uni dagli altri. Quest’ unico sistema di cuori (desideri) e di intenzioni (mente) funzionerà correttamente, e tutte le parti percepiranno l’intero sistema.
Quando siamo connessi insieme in questo sistema, ciascuno attraverso l’intero, che è connesso a tutti, ognuno di noi sente che non è solo una piccola parte del sistema, ma è il sistema stesso, Adam. In altre parole, tutto è incluso in questo sistema e tutto ciò che è stato creato sono io.
Io sento che il Creatore mi ha creato personalmente, perché quando mi connetto ad ogni pezzo dell’anima, la sento e da lei ricevo. Ne consegue che la mia inclusione nella dazione e nella ricezione è assolutamente unica e individuale, perché io sono quello che la mette in pratica. Ed è la stessa cosa da parte di tutti noi.
Ognuno si sente come un intero. Vi è un singolo Creatore che ha un contatto aperto e completo con la singola creazione, cioè con ciascuno dei seicentomila pezzi che compongono l’anima.
Sentire il pieno contatto con il Creatore è il grado spirituale di umano. Nel nostro mondo è simile al modo in cui una donna vuole che il suo uomo le appartenga completamente, senza lasciare nulla per se stesso: né la vita, né il lavoro, né il pensiero e né la mente. Lei, istintivamente, vuole assorbirlo completamente.
In linea di principio, lo stesso desiderio si rivela in una persona rispetto al Creatore; dopo tutto, la persona è considerata una femmina, (ricevente) cioè la parte connessa a Lui. Questo è il metodo in cui tutto funziona; noi dobbiamo raggiungere questo stato. Esso si manifesta solo al livello spirituale e non funziona in altri livelli.
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Domanda: Sono una persona normale e voglio ricevere solo per me stesso. Che cosa significa “ricevere al fine di dare”?
Risposta: In effetti, una persona normale riceve solo per se stessa. Ma la saggezza della Kabbalah ci insegna che, come risultato del nostro sviluppo evolutivo, la ricezione per il proprio beneficio non può funzionare.
Oggi il mondo è in un tale stato che ricevere solo per se stessi non è più possibile perché stiamo girando in tondo, come il gatto che si morde la coda. Noi comprendiamo che, quando stiamo regredendo fino al livello della “bestia”, rubiamo a noi stessi. Non possiamo acquisire il senso della vita che si trova al di fuori dei confini della nostra esistenza fisica.
In questa vita giochiamo con tutta sorta di “giocattoli” tecnologici e alla moda, e con tutte quelle cose che la società produce per riempire la nostra esistenza, o almeno ci prova perché, in realtà, essa è completamente vuota. Se una persona dovesse calcolare la quantità di piacere che ottiene nella sua vita rispetto all’energia e alla forza impiegate, nonché alla sofferenza che ha provato per ricevere quel piacere, si renderebbe ovviamente conto che sarebbe stato meglio non inseguire quel piacere.
Dobbiamo capire che nella vita ci sono calcoli completamente diversi e che noi non siamo stati creati per vivere contro la nostra volontà. Se scopriamo il suo significato, vedremo che possiamo anche essere felici in questa vita e vivere anche infinitamente al di fuori dei suoi confini.
Il metodo per raggiungere questa felicità si chiama la saggezza della Kabbalah, la saggezza di come realizzare il vero piacere, non solo nella nostra vita terrena e fugace, finché esiste il nostro corpo, ma anche e oltre l’esistenza del corpo, nella vita eterna, che possiamo raggiungere mentre viviamo ancora in questo mondo. Questo è ciò che viene chiamato riceve al fine di dare. In questo stato, io continuo ad esistere al di fuori del mio corpo.
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Dalla Torah, (Deuteronomio 13:2 – 13:4): “E in effetti avvenga il segno o il portento di cui ti aveva parlato, dicendo: ‘Camminiamo dietro ad altri dèi, che non hai conosciuto, e serviamoli,’ non devi ascoltare le parole di quel profeta o il sognatore di quel sogno, perché il Signore tuo Dio ti mette alla prova per sapere se ami il signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima. Dietro al Signore tuo Dio devi camminare, e lui devi temere, e i suoi comandamenti devi osservare, e la sua voce devi ascoltare, e devi servire lui e a lui devi tenerti stretto”.
Il Creatore ha dato vita a tutto ciò che esiste in questo mondo. E lui è molto geloso. Egli ci manda continuamente ogni tipo di tentazione in modo che possiamo dimostrare che Gli siamo ancora fedeli. Inoltre, le tentazioni ci vengono mandate in modo tale da essere sicuri che stiamo facendo tutto nella maniera giusta e che non possiamo non essere d’accordo con loro.
Ad esempio, mi è stato detto, “Cosa c’è di sbagliato in te? Come puoi agire in questo modo?! Non può essere che il Creatore abbia fatto questo! Guarda, abbiamo le prove che Lui ci da! Come possiamo ascoltarti? Ci dispiace, ma noi preferiamo ascoltare noi stessi.”
E che significa questo? Non sono neanche degli estranei che mi dicono questo, ma le mie qualità interiori. A questo punto, esattamente queste qualità e forze hanno il potere e l’autorità che mi portano su una via laterale. Mi sembra che questo non sia l’egoismo ma, in apparenza, dei desideri corretti.
Le persone sapevano forse che stavano andando sulla via dell’egoismo durante la distruzione del Primo e del Secondo Tempio?! Ora noi stiamo leggendo di questo nei documenti storici, ma loro pensavano di agire nel modo corretto, che non c’era altro modo di fare, e che in questo “modo corretto” sarebbero andati sempre più vicino al Creatore! Erano su un alto livello spirituale e sono state chiamate la parte militante della società.
Dobbiamo capire che il Creatore gioca con noi sul serio, e dobbiamo cercare di ottenere in anticipo il sostegno esterno.
Ma oggi ci troviamo in una situazione diversa. La tendenza al tempo di entrambi i Templi era di portare le persone alla frammentazione, alla dissipazione e ad un’integrazione con il resto delle nazioni del mondo. Ora, al contrario, si raccolgono e si modellano le persone in un unico sistema e si sta distribuendo la forza della connessione da esso verso l’esterno. La connessione a poco a poco comincia ad emanare e a diffondersi al resto delle nazioni del mondo.
Tutti noi insieme e ognuno di noi personalmente deve cambiare la direzione, il paradigma, e correggere molte cose. Questa è la scelta del cammino spirituale invece dell’esistenza terrena egoistica.
Commento: Siamo abituati a prove dirette, esperimenti, e alla scienza che ci mostra risultati reali.
Risposta: Ora, grazie a questa stessa scienza, stiamo raggiungendo un punto morto, ci troviamo di fronte a un muro. La scienza alza le mani e non sa cosa fare. E questo avverrà su tutti i livelli.
L’ingegneria agricola, la zoologia, la biologia e le altre scienze basilari della terra nelle quali sono impegnate le persone, improvvisamente smetteranno di funzionare. Ci ritroveremo in un mondo dove non solo perderemo a poco a poco le redini del controllo, ma anche la comprensione di dove ci troviamo e di ciò che vogliamo controllare.
Prima di tutto, vedremo che non abbiamo le redini nelle nostre mani, e in secondo luogo non ci sono “cavalli” da governare, cioè il sistema che abbiamo usato per il controllo. Non c’è nessuno, noi non lo vediamo; qualcosa gira intorno, ma tutto è come in un sogno.
Solo nella saggezza della Kabbalah possiamo trovare una risposta alla domanda su ciò che ci sta accadendo e su cosa dovremmo fare, in modo di prendere davvero il controllo della situazione nelle nostre mani e diventare il Creatore del nostro destino e della meta alla quale dobbiamo arrivare.
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