La Kabbalah e le superstizioni

Domanda: Cosa dice la Kabbalah riguardo all’essere superstiziosi?

Risposta: La superstizione è un’invenzione psicologica del nostro mondo e niente altro.
La Kabbalah è completamente libera da ogni tipo di credenza, superstizione e da ogni cosa legata al misticismo, cioè, da ogni cosa che si trova in questo mondo.

Lascia perdere tutto questo, dedicati a rivelare il mondo superiore e il Creatore e tu vedrai che Egli sostituirà ogni cosa per te. Tu riceverai le risposte a tutte le domande e, come se non bastasse, esplicite e chiare risposte; allora comincerai a lavorare con la tua anima.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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New Life n.221 – La felicità è un fenomeno collettivo

New Life n.221 – La felicità è un fenomeno collettivo

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Le nostre relazioni sono una componente chiave della qualità della nostra vita. Come progettiamo uno stato d’animo nell’ambiente e come creeremo la felicità intorno a noi?
Le persone si “infettano” l’una con l’altra con le ricerche, le passioni e i desideri. Veniamo “costruiti” dall’ambiente che ci circonda poiché siamo tutti collegati in una rete di tubi invisibili. L’ambiente può influenzare tutti con il buon umore, compresi quelli che devono affrontare la morte. Al fine di migliorare l’umore degli altri, progettiamo la gioia e la sicurezza. Quando influenziamo qualcuno in modo che sia di buon umore, riceviamo il doppio della felicità!
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.221 – La felicità è un fenomeno collettivo”, 13/08/2013

Non sarà la prigione a rieducare uno stupratore

Domanda: I tuoi lettori di Instagram chiedono: “Come possiamo accettare il male?” Tu rispondi: “Il male non esiste. Il male indica semplicemente ad una persona che non ha raggiunto la perfezione nel bene.

Cioè, il bene nascosto viene percepito come malvagità. Viene percepito acutamente in modo che l’individuo presterà attenzione a quali altre possibilità esistono per lui per correggere questa proprietà e trasformarla in bene”.

Uno dei tuoi lettori chiede: “Che mi dici dello stupro? Comportamento deplorevole nelle nostre connessioni…”

Risposta: Questo è egoismo, un eccesso. Certo, questo può essere definito malvagità, ma è l’egoismo che deve essere corretto e allora non ci sarà il male. Cioè, questo è un atteggiamento scorretto nei confronti delle altre persone. L’intenzione verso gli altri è solo intenzione…..se essa acquisisce una forma positiva o negativa, allora noi dobbiamo discernere e correggere il “negativo” trasformandolo in “positivo”. Ma l’intenzione stessa non può essere cambiata. In altre parole, noi non possiamo castrare uno stupratore; dobbiamo rieducarlo.

Domanda: Come?

Risposta: Come farlo è un’altra questione. Le azioni non cambieranno il mondo. Dobbiamo scavare sino alla radice del problema, per arrivare sino al motivo a causa del quale alcune persone trattano le altre persone in questo modo e correggere quella direzione, o in altre parole, la loro intenzione. Questo è ciò che affronta la scienza della Kabbalah.

Domanda: Supponiamo che un individuo commetta violenze contro altri individui. Cosa significa correggere la sua intenzione, in modo che le stesse azioni dello stesso individuo siano benefiche per gli altri?

Risposta: Intendeva ferire gli altri? No, voleva solo soddisfare se stesso. Quindi facciamo in modo che questo individuo possa provare piacere attraverso un altro tipo di azioni, e cioé atti di gentilezza verso gli altri. Lui ha bisogno di essere corretto, riformato ed educato in modo diverso.

Riceverà quindi lo stesso piacere, e forse anche molto più grande di quello che avrebbe provato mentre perpetrava la violenza. La Kabbalah può dargli un piacere che è 620 volte più grande. Invece di atti di violenza, si tratterà di atti di gentilezza verso un altro individuo, poiché quell’individuo si divertirà insieme a lui.

Domanda: Come si spiega questa trasformazione in un individuo?

Risposta: Attraverso la forza superiore, la luce superiore. Questa non è una questione semplice da spiegare. Lo stupratore non può fare molto a riguardo. L’individuo deve essere cambiato, rieducato.

Domanda: E cosa si può fare?

Risposta: Sicuramente non metterlo in prigione. Secondo la Torah, non esiste il concetto di prigione. Non esiste il concetto di “isolare una persona dalla società”. Anticamente, per l’isolamento, esistevano sei città rifugio. È lì che le persone venivano rieducate.

Domanda: Cosa succede ad un individuo quando cambia la sua intenzione, quando cambia il suo atteggiamento nei confronti degli altri? A che livello avviene questo cambiamento? Chimico o psicologico?

Risposta: Nel livello spirituale. Nel livello più alto, più interiore. Lui deve cambiare il suo atteggiamento, la sua comprensione su dove si trova: in una società, nel mondo, il suo atteggiamento verso la vita e la morte, verso l’intero universo, dentro di lui deve cambiare tutto. Questa correzione avviene sotto l’influenza della luce superiore.

Domanda: Supponiamo che uno stupratore voglia cambiare il suo atteggiamento …

Risposta: Anche se lui non vuole cambiare, noi lo influenzeremo gradualmente in modo tale da voler cambiare se stesso e lui cambierà.

Domanda: Cosa significa influenzarlo in modo tale che cambierà?

Risposta: Attraverso gli esempi, l’educazione. È un sistema educativo che deve influenzarlo per un lungo periodo di tempo. Le persone che venivano condannate alle città rifugio non potevano andarsene. Se un individuo uccideva o danneggiava qualcuno, poteva trovare un rifugio lì, consegnarsi e ammettere il suo crimine, e allora la società nelle città rifugio poteva lavorare su di lui.

Egli veniva influenzato in modo tale che la luce superiore potesse lavorare su di lui. Bisogna mettersi sotto l’influenza della luce superiore. Un individuo non può farlo da solo dato che è completamente corrotto. Pertanto, ogni criminale dev’essere aiutato in modo tale che la luce superiore cominci a influenzarlo.

Come viene realizzato questo? Con l’inclusione nella società. La collettività lavora per attrarre la luce superiore, e un individuo, trovandosi nella società, che gli piaccia o meno, riceve una parte della luce superiore attraverso di essa, e la luce superiore lo riforma.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2019

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New Life n.227 – Felicità e famiglia

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

La famiglia rappresenta un fattore importante nella nostra percezione della felicità e le connessioni al suo interno ci influenzano positivamente. Solo nella famiglia io sento che ho qualcuno da amare e che da loro vengo amato senza calcoli, così come sono. La connessione reciproca tra le persone porta alla felicità. Quando ognuno è completamente immerso nella gioia e nel dolore dell’altro, noi diventiamo un tutt’uno. La forza speciale e calorosa di una coppia si diffonde ai bambini. Stare insieme significa che ogni membro della famiglia contribuisce con l’intenzione che tutti possano ricevere piacere.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.227 – Felicità e famiglia”, 08/09/2013

 

Cosa è predeterminato per ognuno di noi?

Domanda: E’ possibile che la sofferenza o la punizione siano predeterminate e che si possano cancellare con l’aiuto della luce della saggezza della Kabbalah?

Risposta: Non sono la sofferenza e la punizione ad essere predeterminate, ma la via specifica da seguire, che arriva dal punto nel cuore della nostra anima. Questa via può essere sia buona che cattiva, ma questo sta nella libera scelta di ognuno di noi.

Domanda: In definitiva, soffrire fa bene alle persone?

Risposta: Nessuno ha bisogno di soffrire nemmeno per un solo istante. Il Creatore è buono e desidera solo il bene per noi. Pertanto, ogni singolo secondo di sofferenza è il sintomo che stiamo andando contro di Lui. Se vogliamo dirigerci assieme verso di Lui, dovremmo sbarazzarci della sensazione di sofferenza il più rapidamente possibile.

Domanda: Cosa ci sviluppa di più: la sofferenza per la mancanza dell’indispensabile o il desiderio di provare piacere?

Risposta: Solo sforzandoci di raggiungere l’obiettivo e la verità possiamo elevarci; né il piacere, né lo scappare dalla sofferenza ci saranno d’aiuto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Pesa i tuoi desideri e pensieri

Domanda: Perché lo scopo della creazione è in totale contraddizione con il terribile stato dell’umanità, che è immersa nell’egoismo?

Risposta: Il fatto è che abbiamo attraversato una frammentazione. Pertanto, tutti i pensieri e i desideri che sorgono in noi sono negativi, opposti al Creatore e opposti all’unificazione nella decina.

Abbiamo solo bisogno di valutare i nostri desideri e pensieri, il cuore e la mente. Dobbiamo costantemente controllare questi due parametri, quanto essi aiutano o, al contrario, si oppongono all’unione. Solo in questo possiamo vedere la loro altezza positiva o negativa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Da che cosa dipende il desiderio di studiare la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Da che cosa dipende il desiderio di studiare la saggezza della Kabbalah?

Risposta: L’aspirazione al Creatore dipende dalla Reshimo (il registro informativo spirituale) che viene rivelato in una persona. Queste non sono solo domande sul significato della vita e sulla sua inutilità perché le loro risposte possono essere puramente corporee.

In una persona sorge una domanda pressante sull’essenza dell’esistenza al di sopra del solo riempimento di se stessa. Non mi importa come vivo, in che modo mi soddisfo, cosa ho e quando finirà la mia vita. Per me è importante capire il suo significato interiore! Da dove viene e perché mi è stata data? Cos’è questo fenomeno della vita? Cosa rappresenta?

Quando questa domanda sorge in una persona, allora essa ha davvero bisogno di scoprire lo scopo della creazione. Cioè, il Creatore stesso non è chiaro. Tuttavia, se il progetto, il pensiero con cui tutto è stato creato: “Con quale scopo? Perché? Per cosa? Come? Da chi?”, attira una persona, essa arriva allo studio della Kabbalah e vi rimane.

Ma, se è stata accidentalmente attratta dalla saggezza della Kabbalah tramite altre domande che sono meno focalizzate sul significato interiore della vita, se ne andrà. Pertanto, è scritto che mille entrano in una stanza buia e solo una rimane e va alla luce.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 4/04/2019

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New Life n.962 – La vera identità

New Life n.962 – La vera identità
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Qual è la nostra vera identità interiore, com’è possibile scoprire questa identità e perché non ci è chiara sin dalla nascita? Ogni persona desidera avere la propria identità unica che deriva dall’egoismo umano. Oggi, ognuno di noi vive come se fosse sul palcoscenico di un teatro dove interpreta un ruolo inventato, pensando che sia la sua vera identità. L’obiettivo di ogni persona è quello di raggiungere la propria identità spirituale vera e unica scoprendo la radice della propria anima. Questa radice è occultata e può essere scoperta solo quando impariamo ad aprire la nostra anima nel giusto tipo di ambiente.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.962 – La vera identità”, 11/02/2018

Così quell’amarezza diventa dolcezza

Dr.Michael LaitmanDomanda: Cos’è che determina se il gusto dell’illusione materiale sia amaro o dolce? E’ qualcosa che si può controllare?

Risposta: Può essere controllato solo riconoscendo che proviene dall’alto, dal Creatore e quindi ogni amarezza diventa dolcezza.

Sebbene, in realtà, non ci sia nulla di dolce nell’universo. C’è solo il male, l’amarezza assoluta, tutto sa di sale e di pepe…è un sapore acido! Tuttavia, quando inizi a mettere in relazione queste sensazioni con il Creatore, esse si riempiono di dolcezza.

Gli stessi stati amari, pungenti e aspri, si impregnano della dolcezza del Creatore e diventano sorprendentemente gustosi! Non c’è altra dolcezza come quella.

La dolcezza del mondo superiore consiste di due opposti che si completano a vicenda. È come nel nostro mondo: c’è qualcosa di dolce e qualcosa di amaro. Ad esempio, al brandy o alla vodka viene aggiunto il cioccolato. Senza questa complementarietà è impossibile assaporarne il gusto, non funziona. Deve esserci qualcosa del genere o non sentirai nessun piacere.

Domanda: Come la dolcezza di ricevere il premio Oscar o il premio Nobel nel nostro mondo?

Risposta: No, questi sono tipi completamente diversi di dolcezza, che vengono aggiunti, perché le persone soffrono. Dopotutto, investono ancora degli sforzi nella ricerca del piacere.

Nota: In effetti, quando ho ricevuto il premio Oscar, mentre prendevo la statuetta tra le mani sentivo che tutto il mio piacere se ne stava andando. Andava via! Era come se non avessi mai desiderato nulla. Un attimo, e tutto era svanito.

Il mio commento: Sic transit gloria mundi! “Così passa la gloria del mondo!”
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/01/2019

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New Life n.222 – Ricchezza e felicità

 

New Life n.222 – Ricchezza e felicità

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:
Fino a che punto il materialismo ci impedisce di poter essere felici? Qual è il modo giusto per essere felici di ciò che si ha? Quali componenti caratterizzano la felicità e quali i metodi per scoprirli?
Il mondo si evolve in maniera integrale e la felicità non si trova più dentro di me. Solo se sono connesso agli altri, ho la capacità, in ogni momento, di rinnovare i miei desideri e il piacere di sperimentare una felicità duratura. La nuova ricchezza si trova nelle relazioni corrette tra di noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.222 – Ricchezza e felicità”, 15/08/2013