Quanto della vita di una persona è governato dal caso?

Nella vita nulla accade per caso.

Siamo tutti collegati dai fili invisibili delle nostre radici spirituali.

Ogni incontro e ogni separazione sono predeterminati all’interno del sistema dell’anima collettiva. Quando la tua anima deve incontrarne un’altra per la propria correzione, quella connessione si manifesterà inevitabilmente.

Pertanto, sii gentile e accogliente con chiunque incontri. Ogni persona fa parte del cammino della tua anima e ogni incontro è un passo verso la sua perfezione.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 12 settembre 2024.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa significa vivere pienamente la vita?

Vivere la vita pienamente significa rimanere giovani nello spirito.

La giovinezza non è una questione di età. È una questione di aspirazioni. Puoi vivere duecento anni ed essere ancora giovane se ti impegni costantemente per andare avanti.

Il mio maestro, il Kabbalista Baruch Shalom HaLevi Ashlag (RABASH), era così. Era un uomo di immensa forza, energia e dinamismo.

Sebbene avesse quarant’anni più di me, accanto a lui mi sentivo sempre più vecchio e lento. Lo chiamavano: “Il corridore” perché correva sempre verso lo scopo della creazione.

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Cos’è la vera amicizia?

La vera amicizia richiede un lavoro interiore. Non esiste un amico senza difetti. Quando guardi un altro e vedi i suoi difetti, in realtà ti stai guardando allo specchio: i suoi difetti sono i tuoi.

Il mondo che ci circonda è un riflesso del nostro stato interiore. Se vedi il male negli altri, è perché esiste anche dentro di te. Cambia te stesso e il mondo cambierà davanti ai tuoi occhi. Allora scoprirai di non essere all’inferno, ma in paradiso.

La maggior parte delle persone fallisce nelle relazioni perché non è mai stato insegnato loro come rapportarsi in modo armonioso e positivo. L’umanità ha glorificato l’egoismo per generazioni, credendo che il successo derivasse dallo sconfiggere gli altri. Ma ora ne vediamo il risultato: il mondo si sta esaurendo a causa dell’egoismo. La via d’uscita da questa situazione è iniziare a dare valore alla nostra connessione, perché in essa troveremo una nuova dimensione, lo scopo stesso della vita.

Per preservare un’amicizia fino alla fine, dobbiamo ricordare che tutto il male che vedi è dentro di te. Sforzati di correggere te stesso finché non vedrai bellezza e bontà ovunque. Allora ti sentirai come se vivessi in paradiso.

Un vero amico non è qualcuno che ti lusinga o ti fa sentire a tuo agio. Un vero amico è qualcuno attraverso cui vedi i tuoi difetti perché ti aiutano a crescere. Chi ti loda ti priva del progresso. Chi ti fa sentire piccolo o imperfetto è colui che ti aiuta a crescere. Ti spinge a superare te stesso, a raggiungere il prossimo livello spirituale.

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Che cosa si cela dietro il mondo?

Dietro tutto ciò che accade nel mondo c’è la luce superiore, cioè una forza superiore di amore e dazione.

Anche dove percepiamo oscurità, dobbiamo purificare noi stessi e non il mondo, finché quella stessa oscurità non comincerà a risplendere.

Ogni fenomeno, per quanto nascosto, contiene in sé la luce superiore.

Quando eliminiamo il nostro intento egoistico verso la realtà, quello a causa del quale osserviamo tutto attraverso la lente del: “Cosa ci guadagno?”, allora scopriamo che non esiste alcuna oscurità, ma solo la luce superiore, semplice e infinita, che ci circonda.

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La scuola del futuro

Dalle notizie (CNBC): Elon Musk, il miliardario CEO di Tesla e SpaceX, non è d’accordo con il modo in cui si insegna ai ragazzi negli Stati Uniti oggi. E dice che c’è una domanda semplice che può aiutare: “Perché?”
‘Il perché delle cose è estremamente importante, in quanto il nostro cervello si è evoluto per scartare le informazioni che ritiene non rilevanti’, afferma Musk.

Ad esempio, semplicemente elencare gli strumenti necessari per smontare un motore non basta per imparare come costruirlo. È necessario provarci personalmente, suggerisce.

‘Smontando e rimontando il motore’, dice, ‘impari a conoscere chiavi inglesi, cacciaviti e tutti gli strumenti di cui hai bisogno.’ Di conseguenza, capisci l’ importanza delle diverse parti.’

E ha ragione. Uno studio del 2015 dell’Università di Chicago ha scoperto che la comprensione da parte degli studenti di concetti scientifici come il momento angolare e la coppia era notevolmente facilitata dall’esperienza fisica di tali forze. Gli studenti hanno ottenuto punteggi più alti nei quiz di scienze proprio grazie al fatto di aver provato le cose in prima persona.

Elon Musk ritiene che ‘risolvere problemi e equazioni matematiche astratte non porti alcun beneficio concreto: gli studenti non capiscono perché sia necessario’. Invece, suggerisce che gli studenti ‘studino i concetti di matematica e fisica in modo pratico, ad esempio smontando motori o costruendo un satellite’.
Secondo lui, ‘progettare satelliti e smontare motori fornirà una comprensione sufficiente della matematica e della fisica, mentre la capacità di usare una chiave inglese e un cacciavite avrà un’utilità pratica.’”

La mia risposta: È vero. Sono completamente d’accordo con lui. Lo studio teorico, da solo, non dà nulla.
Commento: Ma noi abbiamo studiato tutto in modo teorico.

Risposta: E a cosa è servito? Ho studiato la resistenza dei materiali, la scienza dei metalli, e così via… e allora? Se non si applica nella pratica, non ha senso. Penso che altrimenti non si possa davvero padroneggiare la tecnologia. La teoria è teoria. La matematica, per esempio, è teoria: non è davvero una scienza, è un linguaggio. Credo che sia assolutamente necessario dare agli studenti dei compiti, farli pensare, lavorare insieme, organizzare attività di gruppo, questo è ottimo. Così inizieranno ad andare in profondità in ogni argomento. Oggi sanno già come aprire Google e tutto il resto, come acquisire conoscenza da Internet.

Domanda: Perché pensi che questo debba avvenire in gruppo? Musk non ne parla.

Risposta: Il lavoro di gruppo è assolutamente necessario; oggi tutto funziona solo così, perché il mondo è arrivato a uno stato in cui deve unirsi. Una persona da sola non riuscirà, non solo a fare nulla, ma nemmeno a gestire, è un modo di pensare e un approccio sbagliato.

Domanda: I partecipanti al lavoro di gruppo uniranno le loro capacità e i loro talenti?

Risposta: Dovranno trovare un contatto tra loro e, in questo modo, comporre un insieme dalle loro diverse qualità. Ricordo che, anche da studenti, per finire un esperimento di laboratorio più velocemente, lavoravamo in gruppo. Qualcuno scriveva il rapporto, che dovevamo consegnare entro due ore, qualcun altro cercava le fonti, io montavo la macchina, i fili. Per me era facile. Ed era sorprendente quanto bene funzionasse! E ognuno al proprio posto; era eccellente, un vero team.

Domanda: Quindi potrebbero esserci scuole del presente e del futuro proprio così?
Risposta: Sì, penso che sia una cosa molto positiva. In fondo, non stiamo insegnando ai bambini a fare scoperte, ma a comprendere ciò che esiste nella vita. Pertanto dobbiamo deliberatamente metterli in contatto con macchine, strumenti, qualsiasi cosa che permetta loro di conoscere gli elementi della natura attraverso l’esperienza.
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Da KabTV – Notizie con il Dr. Michael Laitman, 10 dicembre 2024

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Il mondo intero dentro il desiderio

Cos’è un “luogo”? Il desiderio di ricevere nell’essere emanato è il “luogo” per tutta l’abbondanza e la luce in esso contenute (Baal HaSulam, Studio delle Dieci Sefirot, Vol. 1, Parte 1 “Tabella delle Domande sul Significato delle Parole”).

Non esiste altro che desiderio, senza confini. Lo rappresentiamo nei diagrammi come un cerchio, un quadrato, un triangolo, che si propaga dall’alto, dal Creatore, o dal basso, dalla creazione. Ma questa è solo una convenzione che adottiamo per illustrare quella parte del desiderio che è adatta alla correzione, per ricevere la luce.

Nel desiderio originale non ci sono confini. Non finisce da nessuna parte. Tutta la creazione è desiderio; senza desiderio non esiste il concetto di “luogo”. Il luogo è creato dal desiderio.

Pertanto, la questione riguarda solo la correzione del luogo e, secondo la misura della correzione, questo luogo è diviso in cerchi (Igulim), linee rette (Kav Yosher) o altre forme. Ma il desiderio in sé è illimitato, come Malchut del mondo dell’infinito.

Pertanto, nel lavoro spirituale è di straordinaria importanza rapportarsi costantemente alla creazione come al luogo del desiderio, cioè sforzarsi di vedere ogni cosa dalla giusta angolazione e dalla prospettiva della correzione.

Se vedo che tutto è solo “luogo”, cioè desiderio, allora a tutti i livelli della realtà, inanimato, vegetale, animato, umano, guarderò solo al desiderio. E questi desideri sono miei, ma il mio ego li dipinge come esterni, non appartenenti a me. Il lavoro sull’ego consiste proprio nel raccogliere, nel riunire questi desideri a me stesso.

In questo modo raccolgo da queste parti (desideri) il ​​”luogo” per la rivelazione del Creatore e dell’intera realtà superiore. Essa si rivela dentro di me, al di fuori di me non c’è nulla. Ogni percezione della realtà dipende interamente da questo concetto: luogo.

Qual è il luogo di questo mondo? Una scintilla che è scaturita dal mondo superiore verso il basso, con proprietà inferiori, più carenti, e ha creato il luogo di questo mondo. Cioè, ha generato un desiderio all’interno del quale esiste il nostro mondo.

Cosa determina i confini di questo mondo? Solo il desiderio! È molto difficile da spiegare in relazione al nostro spazio tridimensionale e ai confini dell’universo. C’è un “luogo” in cui si trova l’universo e quello che lo riempie, il contenuto di tale luogo. Ma tutto questo riguarda solo il desiderio. Bisogna staccarsi completamente dalla percezione “geometrica” ​​del mondo, allora diventa molto più facile non confondersi e percepire nell’essenza ciò che ci appare davanti.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è correggere il nostro desiderio. Tutta la realtà è dentro di noi, nelle nostre sensazioni, al di fuori di noi non esiste altro “luogo”. Il luogo è il nostro desiderio!

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Dalla Lezone quotiiana di Kabbalah del 26/6/11, “Lo studio delle dieci Sefirot“

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Non createvi degli “idoli”

Quando leggiamo articoli kabbalistici, dobbiamo stare molto attenti a non collegarli a concetti di tempo e spazio e a non crearci degli “idoli”. Tutto ciò che è stato scritto dai Kabalisti si riferisce solo al nostro desiderio, non a eventi storici accaduti nel passato.

Anche la storia si riferisce alla nostra percezione interiore della realtà. Non esiste un luogo geografico in cui tutto questo avviene; il “luogo” è il nostro desiderio. E non esiste il tempo; il “tempo” significa un cambiamento di stato.

E quando leggiamo un articolo così speciale come quello di oggi: “E costruirono le città dell’afflizione”, sul lavoro degli schiavi per il Faraone, dobbiamo riferire tutto ciò che è descritto solo a noi stessi, a ciò che ci accade nel nostro percorso spirituale.

L’articolo parla di ciò che attraverso nel mio desiderio, nel mio rapporto con me stesso, con il gruppo, con il Creatore; parla di tutti i mezzi che mi sono stati dati per raggiungere l’unione con il potere superiore. Non c’è nient’altro che me e Lui. E tutto il resto è solo un mezzo per raggiungere la fusione tra noi.

Tutto ciò che è scritto nell’articolo avviene solo dentro di me, nella mia anima; è così che comprendo . E allora studio veramente il significato interiore del testo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/4/11, Scritti di Baal HaSulam “And They Built Arei Miskenot”

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Il dolore emotivo è un aspetto comune a tutte le relazioni?

È impossibile che le relazioni tra le persone esistano solo in condizioni armoniose. La vera connessione si costruisce sempre sulle rovine di ciò che è stato distrutto. Solo sperimentando sia l’ascesa che la discesa, la gioia e il dolore, una persona può apprezzare veramente l’amore, l’amicizia e la vicinanza. Se non attraversiamo mai queste tempeste interiori, non apprezzeremo ciò che abbiamo.

La distruzione è una parte necessaria dello sviluppo. Quando le relazioni crollano o sembrano sgretolarsi, si risveglia in noi la consapevolezza di quanto sia fragile e prezioso il legame. Questi sentimenti servono da protezione. Ci ricordano di custodire con cura le nostre relazioni, di non darle mai per scontate.

Dopotutto, siamo due egoisti uno di fronte all’altro. Possiamo semplicemente eliminare il nostro egoismo e diventare esseri innocui e ingenui? Certo che no. Ci scontriamo, ci feriamo a vicenda e, attraverso la disperazione, arriviamo a comprendere cosa significhi veramente aspirare al bene. Con il tempo e l’esperienza, non abbiamo più bisogno degli alti e bassi che hanno caratterizzato la nostra giovinezza, ma scegliamo consapevolmente pace, comprensione e amore.

Tale maturità arriva solo dopo aver attraversato molti contrasti. Dobbiamo accumulare un ampio spettro di sentimenti: dolore, rabbia, desiderio e tenerezza; potremo superarli solo con la consapevolezza di come evitare ciò che un tempo ci ha causato sofferenza. È così che costruiamo relazioni sane e durature.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 14 agosto 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Amare ed essere amati

Domanda: Perché è così importante per una persona sentirsi amata?

Risposta: Questo avviene perché una persona è un essere sociale e proveniamo tutti da un sistema chiamato Adam HaRishon, in cui esistevamo come un solo uomo con un solo cuore, tutti uniti in un unico desiderio. Eravamo connessi gli uni agli altri e anche dopo esserci allontanati l’uno dall’altro, attraverso il processo evolutivo, siamo ancora legati da una forza interiore.

Questa influenza così forte dell’ambiente sulla persona, da dove proviene? È perché nella nostra radice, nel profondo della nostra natura, siamo strettamente connessi tra di noi in un’unica fonte, in un unico stato, in un unico desiderio, sebbene fisicamente ci troviamo distanti.

Sono fatto così per natura e quindi per me è molto importante ciò che gli altri pensano e dicono di me. Questo vale anche per i bambini piccoli.

Domanda: Il desiderio di sentirsi amati è la cosa più importante per una persona nella vita. Perché?

Risposta: Perché l’influenza dell‘ambiente su una persona è davvero molto potente. Per natura, a livello animale, non ho bisogno di molto, un po’ di cibo e un riparo per la mia famiglia e i miei figli. Ma per ottenere tutto il resto, oltre a ciò che è necessario per l’esistenza, distruggo la mia vita solo per ricevere riconoscimento agli occhi della società, per essere amato, rispettato, ricco e intelligente.

Ho lavorato per anni per comprare una grande casa, un’auto speciale. E perché ho bisogno di tutto questo? Perché questo viene considerato con rispetto da chi vive nel mondo che mi circonda. In altre parole, sono schiavo del mio ambiente.

Domanda: Quando una persona ama qualcuno, questo la appaga veramente tanto. Non esiste sentimento più forte che penetri così profondamente in una persona. Perché si sente bene quando prova amore per qualcuno? Perché siamo fatti così?

Risposta: La domanda può essere posta in modo diverso: perché ho sia il bisogno di essere amato che il bisogno di amare qualcuno? Questo deriva dalla nostra natura, dal fatto che dentro di noi c’è il desiderio di sentire le nostre relazioni con l’ambiente, di ricevere amore da esso e di dare amore.

Domanda: Perché è importante per me che anch’io li ami?

Risposta: Questo deriva dalla radice superiore. Siamo creati in questo modo e riceviamo un’impronta dalla forza superiore della natura, quella che ci fa nascere e che ci nutre, e così pure dalla casa, dai genitori, dalla famiglia. Ecco perché anch’io ho il desiderio di amare qualcuno.

Questo è il mio atteggiamento verso il mondo, perché altrimenti mi sento come se vivessi in mezzo a persone che mi odiano e che io stesso odio. Ci sono persone che non sentono amore nemmeno nelle loro case, vediamo come crescono male e in modo improprio. La mancanza d’amore che non sentono dai genitori, dalla famiglia e dall’ambiente li rende esseri umani corrotti.

Questo deriva dalla natura. Non siamo creature che possono vivere isolate. Vediamo che anche gli animali da piccoli hanno bisogno dell’amore materno e dell’aiuto del loro branco.

Domanda: Una persona che non ha mai provato amore, può dare amore agli altri?

Risposta: No, non sarà in grado né di dare amore né di riceverlo. Una persona del genere è un essere molto infelice e incompleto, per il quale è difficile esistere.

Domanda: Immaginiamo che tra cento anni nasca un bambino da genitori robot. Si prenderanno cura di lui e gli forniranno tutto il possibile, come se si trovasse in un palazzo reale, tranne il sentimento dell’amore. Cosa gli mancherà?

Risposta: Tutto! Sentirà di non essere riempito da niente. Gli mancherà la disposizione mentale, perché proveniamo da un sistema chiamato Adamo, e lì, in quel sistema, siamo tutti interiormente connessi gli uni agli altri come un unico corpo. Se non sentiamo alcuna connessione tra noi, allora siamo perduti. La natura non ci sosterrà e non saremo in grado di esistere.

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Dalla 692a conversazione Nuova Vita  692 “Cos’è l’amore?” 16/02/16

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Ti è mai capitato di non riuscire a provare alcun senso di appartenenza in nessun posto del mondo?

Quando osserviamo l’umanità attraverso gli occhi di chi governa a livelli superiori, ci rendiamo conto che non esiste un posto fisso assegnato a una persona. Una persona può stare ovunque nel mondo e, con il tempo, adattarsi e chiamare quel posto casa. Questa è la natura della psicologia umana. Ci adattiamo alle condizioni che ci vengono date e iniziamo a sentire che quello in cui stiamo è il luogo a cui apparteniamo.

Quando ho capito che la mia strada portava in Israele, non ho esitato. Mi sono trasferito dalla Bielorussia alla Lituania, immergendomi in un’atmosfera completamente diversa. Questo ha reso più facile il passo successivo: abbandonare e lasciarsi alle spalle ciò che era prima. In Bielorussia la gente aveva persino paura di chiedere: “Quando te ne vai?”; ma, per me, tutto è diventato chiaro e semplice.

Dobbiamo imparare ad accettare ciò che esiste, ad abbracciare la realtà che si dispiega davanti a noi e a staccarci dal passato. Questo è il modo per andare avanti.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 17 ottobre 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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