New Life n.63 – Il nuovo denaro

 

New Life n.63 – Il nuovo denaro
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:
Dobbiamo guadagnarci da vivere, ma molti di noi non amano lavorare. Il sogno americano è andato in frantumi e ci manca la felicità interiore. L’industria ha bisogno di riorganizzarsi secondo nuovi e più alti valori spirituali. Il denaro continuerà a cambiare forma in modo tale che la concorrenza diventi positiva, basata sulla garanzia reciproca e sul desiderio di apprezzamento da parte delle imprese.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.63 – Il nuovo denaro”, 30/08/2012

Le caratteristiche dei libri kabbalistici

Domanda: Come possiamo spiegare in maniera scientifica, senza misticismi o miracoli religiosi, che leggere i libri scritti dai kabbalisti ci aiuta a correggere le nostre intenzioni e modifica il nostro stato interiore?

Risposta: Cosa c’entrano il misticismo e la religione? Nessuno dei due fa parte della saggezza della Kabbalah.

Leggere i libri di Kabbalah ci aiuta a focalizzarci interiormente verso un obiettivo, poiché le letture ci spiegano come la nostra anima dovrebbe essere indirizzata per conseguirlo. Come accordiamo uno strumento musicale, così facciamo con noi stessi leggendo i libri di Kabbalah.

Questa “accordatura” avviene attraverso i libri. Proviamo a leggerli e capiremo. Non dobbiamo farci assordare da alcun precetto religioso, dogma o disorientamenti vari di carattere mistico.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/01/2019

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Facciamo pratica dell’amore per il Creatore

Domanda: I kabbalisti come esercitano l’amore per il Creatore e cosa provano?

Risposta: Proviamo a fare questo esercizio insieme.

Proviamo a pensare costantemente che vogliamo amare il Creatore, che vogliamo fare del bene per Lui, aspirare ad essere come Lui con tutta la nostra anima, ad essere più vicini a Lui e sentirLo.

Proviamo e vedremo che svilupperemo un sentimento interno di perdita della connessione.

La cosa migliore è pensare costantemente: “Voglio veramente fare del bene a Lui.” Questo desiderio recondito richiamerà immediatamente alcune sensazioni dentro di te, e allora potremo dire: “Esiste sicuramente dentro di me un atteggiamento speciale nei confronti del Creatore. Grazie a ciò posso crescere ulteriormente”.

Io ripeto e continuo a pensare: “Voglio avere una continua mancanza di fare del bene al Creatore. Ma non voglio che il Creatore lo sappia. Voglio farlo da solo”. Questo è tutto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

 

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I kabbalisti sono infallibili?

Domanda: Esiste il culto della personalità nella Kabbalah? Credi nell’infallibilità di alcuni autori, o tutto dovrebbe essere trattato con un certo livello di scetticismo?

Risposta: Francamente parlando, con la mia modesta realizzazione spirituale, non posso permettermi di valutare i kabbalisti. Infatti, nonostante io senta, comprenda, raggiunga e dimori in una sorta di spazio spirituale, io mi trovo in esso come un ragazzo di 15 anni sta nel nostro mondo.

Cosa posso dire a tal proposito? Nel mondo spirituale anche quando comprendi certi livelli, hai la sensazione di essere solo un ragazzo, ancora non ne sai abbastanza, pertanto non puoi aprire bocca criticando o esprimendo valutazioni.

Posso io criticare grandi kabbalisti come il mio insegnante Rabash e suo padre Baal HaSulam o come coloro che li precedettero: Baal Shem Tov e l’Ari? Essi erano in completa adesione con il Creatore. Perciò non ho nulla da dire in merito.

Accetto i loro libri come conoscenza assoluta. Sono state delle persone che non hanno fatto errori nell’innalzarsi al loro livello, ed il loro livello è praticamente la Correzione Finale (Gmar Tikkun).

L’unica differenza fra loro sta nel fatto che ognuno di loro ha raggiunto tale livello partendo dalla radice della propria anima, pertanto esiste una differenza nell’esposizione di quanto è loro accaduto. Ma per me, in realtà, va tutto bene. Io leggo della realizzazione del mondo superiore da un’angolazione, poi da un’altra, poi da una terza e questo mi fa evolvere.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/03/2019

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New Life n.9 – Il potere dell’ego

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

È possibile sfruttare l’enorme potenziale dell’ego umano per costruire una società che di fatto supporta, sviluppa e riunisce tutti i suoi membri. Gli esseri umani vogliono controllare l’ambiente che li circonda e usarlo a proprio beneficio, per piegarlo sotto di sé. Se mettiamo l’ambiente al primo posto e mostriamo ad ogni persona che la società si aspetta da lei che tratti bene gli altri, allora l’invidia, la lussuria, l’onore e il controllo verranno adoperati per il bene della collettività. Questo per dire che, se prima l’essere umano utilizzava i propri desideri in modo egoistico, a scapito dell’ambiente, in seguito imparerà ad usarli per il bene della società perché capirà quanto grande è la nostra reciproca dipendenza. Utilizzando l’ego correttamente porteremo in uno stato di equilibrio le nostre relazioni e tutti i livelli della natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.9 – Il potere dell’ego”

Che cos’è la comprensione?

Domanda: Come può spiegare il fenomeno della comprensione…quando cioè improvvisamente cominciamo a capire?

Risposta: La comprensione è la consapevolezza della connessione tra lo stato precedente e quello attuale, vale a dire causa ed effetto. La connessione tra causa ed effetto è chiamata comprensione.

Domanda: Cosa significa comprendere il Creatore?

Risposta: Significa prendere coscienza delle Sue azioni su di noi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 3/02/2019

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New Life n.10 – L’equilibrio tra umanità e natura

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

L’umanità sta imparando come equilibrare le due forze opposte che agiscono al suo interno al fine di vivere in armonia con il resto della natura. Dobbiamo trovare un equilibrio tra la ragione e l’inclinazione al male per poter creare una vita prospera e pacifica per tutti.
Abbiamo bisogno di vedere il prossimo come qualcosa di prezioso, come se ci trovassimo all’interno di una famiglia.
Lo sviluppo corretto di tutte le forme della natura scaturisce sempre da una combinazione tra le forze del bene e del male. Piuttosto che competere l’uno con l’altro, dovremmo lavorare in una reciproca collaborazione contro l’inclinazione al male. In altre parole l’ego non è né buono né cattivo, ma diventa tale a seconda di come noi lo usiamo.
Dobbiamo chiederci se, nella nostra intenzione, stiamo mirando a danneggiare il prossimo o a favorirlo?

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.10 – L’equilibrio tra umanità e natura”

 

I desideri influenzano i pensieri?

Domanda: Qual è la relazione tra pensieri e desideri?

Risposta: I desideri determinano i pensieri. Se fosse il contrario, sarebbe meglio. Ma in realtà, i desideri determinano tutto. Questo è ciò che ha detto il Creatore: “Ho creato il desiderio”, un desiderio davvero malvagio in questo caso. I pensieri arrivano per raggiungere ciò che si desidera.

Cioè, all’inizio io voglio qualcosa, e poi arrivano i pensieri che mi aiutano a risolvere il problema di come ottenere quella cosa. Quindi, il desiderio arriva per primo e poi arriva il pensiero.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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Cosa abbiamo bisogno di approfondire nel significato del testo?

Domanda: Quando leggiamo le fonti originali insieme con un amico o in un gruppo, abbiamo bisogno di fare workshop in modo da chiarire meglio la comprensione del significato del testo?

Risposta: Sì e no. Il fatto è che talvolta scavare nel significato del testo ci confonde e invece di perderci nelle sensazioni e nella connessione tra noi, cominciamo a sezionare il testo in qualche elemento fonetico, ortografico o linguistico o altre proprietà. Io penso non sia necessario.

È possibile analizzarlo solo dalla prospettiva delle nostre specifiche realizzazioni rispetto al testo: cosa dovrebbe dare alla nostra connessione, allo scopo di rivelare il Creatore. Questo è più che sufficiente. Il resto verrà da sé.

Non appena cominceremo a rivelare la presenza del Creatore tra noi, entreremo nella Kabbalah pratica e allora ogni cosa scritta nel libro diverrà chiara. Cominceremo a comprendere cosa è scritto nel Talmud delle Dieci Sefirot e nelle altre fonti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

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Il mondo è lo stato interiore di ogni persona

Domanda: Esistono diverse teorie in merito alla percezione della realtà: che cos’è veramente, qual è la sua connessione con le persone…esiste davvero al di fuori di noi?

Newton, ad esempio, credeva che il mondo esistesse senza alcuna connessione con l’umanità. Affermava che, sia che l’umanità esista o meno, il mondo è sempre esistito e continuerà ad esistere senza di essa.

La teoria della relatività dice che la percezione della realtà è relativa e dipende dalla posizione dell’osservatore e dalla velocità con cui egli si muove.

La fisica quantistica è giunta alla conclusione che questo mondo è un’illusione e dipende dall’osservatore, cioè noi creiamo questo mondo.

Cosa dice la saggezza della Kabbalah a proposito della realtà che noi percepiamo?

Risposta: La Kabbalah dice che ogni persona percepisce solo ciò che ha dentro di sé. Cioè, il mondo intero è dentro di me. Non c’è un mondo al di fuori di me. Io sento solo me stesso, quindi tutti i cambiamenti che avvengono dentro di me mi appaiono come cambiamenti nel mondo intorno a me.

È come se io proiettassi fuori tutti i miei sentimenti, esperienze e opinioni interiori e questo mi viene rappresentato sotto forma di immagini del mondo. Il mondo è il mio stato interiore.

Baal HaSulam scrisse nella “Introduzione al Libro dello Zohar“: “Vediamo un vasto mondo davanti a noi, meravigliosamente riempito. Ma in realtà, noi vediamo tutto ciò solo al nostro interno. In altre parole, c’è una sorta di macchina fotografica nel nostro cervello posteriore, che ritrae tutto ciò che ci appare e nulla al di fuori di noi”.

Cioè, tutto ciò che mi appare come esterno, in realtà io lo vedo nella mia testa. Ci sono varie immagini della realtà che turbinano al suo interno e che presumibilmente esistono attorno a me, ma non sono altro che una proiezione dei miei desideri, pensieri, sentimenti ed esperienze, che cambiano. Io li sento sotto forma di immagine del mondo.

Se non vedessi questa immagine nella forma di un mondo immenso con molti pianeti, persone, fiori, animali e così via, io lo sentirei dentro di me in una dose così piccola che non potrei svilupparmi affatto. E in questo modo, tutto dentro di me viene ingrandito di miliardi di volte e si dispiega intorno a me. Pertanto, il mondo è una proiezione di me stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nozioni di base della Kabbalah”, 26/11/2018

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