Ogni nuovo stato è migliore del precedente

Domanda: Quando leggo le lettere di Baal HaSulam e provo la sensazione di avanzare insieme all’autore attraverso gli stati che egli descrive, come posso fare in modo di non lasciare questo movimento interiore con lui? Come posso essere sempre con l’autore?

Risposta: Ci vogliono davvero molti sforzi per riuscire in questo, ma anche se non riesci al primo tentativo, non preoccuparti, ci ritornerai comunque. Cosa ancora più importante, non cercare di rimanere in un particolare stato spirituale. I veri kabbalisti hanno persino chiesto di dimenticare tutto e ricominciare da capo. Immagina quanto avevano compreso che i nuovi stati sono migliori dei precedenti. Non devi mai avere paura di niente! Abbandonati a questa corrente e lascia che ti faccia avanzare nel cammino spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/03/2019

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New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza

New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

La sofferenza esiste per fare sì che le persone si pongano delle domande sul senso della propria vita ed inizino a familiarizzare con l’essenza della vita stessa. La forza superiore desidera che noi avanziamo trascendendo la nostra natura egoistica e sviluppando la nostra anima. La sofferenza legata alla morte del corpo raffina l’anima. Essa ci guida lungo il sentiero della vita e ci impone di cambiare interiormente secondo il principio: “Ama il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18).
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1113 – Il giusto atteggiamento in relazione alla sofferenza”, 14/05/2019

 

Interconnessione assoluta

Domanda: Mi sono avvicinato allo studio della saggezza della Kabbalah con la chiara consapevolezza interiore che tutti i pensieri che sorgono in ogni persona arrivano dal Creatore.
Metto questo concetto in pratica quando ho un pensiero che riguarda un’altra persona, un parente o un conoscente e mi assicuro di verificare immediatamente questo pensiero.

Quello che intendo è che se penso ad una persona, la chiamo immediatamente e le chiedo cosa le sta accadendo, scoprendo che, in quel preciso momento, stava pensando a me o stava avendo dei problemi.

Questi pensieri provengono dal nostro mondo egoistico o arrivano dai mondi superiori?

Risposta: Nulla appare da solo. Siamo tutti connessi attraverso i nostri pensieri e desideri. Non sto dicendo che dobbiamo chiamarci ogni volta e chiederci cosa stia accadendo, ma se qualunque pensiero o desiderio emerge, dipende dall’immagine globale delle anime con cui siamo completamente interconnessi.

Nulla è indipendente in questo mondo, neppure il più piccolo pensiero o desiderio. Tutto è completamente interconnesso e reciprocamente definito. Noi tutti determiniamo i nostri reciproci destini.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 21/04/2019

 

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Un amico è il mio specchio

Domanda: Come posso aiutare un amico con i suoi problemi se questi sono causati dal Creatore?
Risposta: E come posso non aiutare un amico se il Creatore, causando i problemi, me li mostra tramite il mio amico?

Se vedo che il mio amico ha dei problemi, significa che il Creatore me li mostra così che io li possa risolvere.
In nessun caso io li devo trascurare, sapendo che il Creatore comunica con me tramite tutto ciò che mi accade. Egli ha creato un desiderio in me ed in questo desiderio Lui fa scattare determinati segnali. Io devo leggere questi segnali del mio desiderio e rispondere ad essi.
Rispondi al Creatore attraverso gli amici, attraverso il gruppo, attraverso tutto il gruppo mondiale, attraverso tutta l’umanità perché si tratta di una sola anima. Questo è tutto il mio dialogo con il Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

 

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L’origine di tutti i pensieri

Domanda: Qual è il filtro che mi permette di trasmettere i miei pensieri alle altre persone e di ricevere i loro?

Risposta: Devo percepire, tutti i pensieri, non solo i miei ma anche i pensieri degli altri, come se li ricevessi dal Creatore.
Allo stesso tempo, non devo prendere in considerazione da chi vengo influenzato, perché tutto arriva solo dal Creatore.

Io esisto nel Creatore e ricevo da Lui tutto quello che sento e vedo. Il fatto che ci siano, diciamo, miliardi di persone intorno a me, tutto questo non esiste. Per me si tratta solo di un’apparizione del Creatore al livello dell’”uomo”.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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New Life n.234 – La felicità e il senso della vita

New Life n.234 – La felicità e il senso della vita
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Il senso della vita viene percepito quando un individuo diventa parte di una società integrale, contribuisce al tutto con la sua parte unica e si impegna in una competizione positiva nella dazione verso gli altri al massimo delle proprie capacità. Al giorno d’oggi, con la disoccupazione in aumento e con i robot che rimpiazzano continuamente le persone nei posti di lavoro, ci confrontiamo sempre più con il problema della realizzazione personale e della mancanza di significato nella vita. Quando raggiungeremo il picco della gratificazione personale ci sentiremo completamente liberi e integri e raggiungeremo l’eternità.
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Dalla trasmissione di KabTV: “New Life n.234 – La felicità e il senso della vita”, 03/10/2013

 

Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore

Domanda da Facebook: Lei ci parla del lavoro spirituale, ma come facciamo a sapere che gli attuali parametri, una volta modificati, saranno migliori dei precedenti?

Risposta: Il fatto è che tutti i valori che abbiamo oggi sono basati sulla mancanza di significato delle nostre sensazioni e del nostro mondo, sul fatto che scappiamo sempre dai problemi e lottiamo con varie difficoltà.
In uno stato diverso, nel livello successivo della percezione della realtà, vi è un’esistenza completamente diversa che è migliore e non peggiore. Pertanto i veri valori si trovano nella dazione, nell’amore e nella realizzazione. Nel nostro mondo è tutto al contrario.

Ecco perché Il Libro de Lo Zohar dice: “Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore”.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Risposte alle domande su Facebook”, 10/03/2019

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New Life n.1100 – L’equilibrio interiore

New Life n.1100 – L’equilibrio interiore
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

 

Una persona è costituita da più forze, desideri, pensieri, inclinazioni e si sente a proprio agio quando queste forze sono in equilibrio. Dobbiamo guardare ad ogni conflitto interiore che sperimentiamo come ad un’opportunità per costruire un ponte di connessione al di sopra di esso. La mancanza di equilibrio talvolta può essere insana e in altri momenti può aiutare il nostro sviluppo. La curiosità ci può aiutare quando sperimentiamo pensieri, desideri, pressioni e inclinazioni in conflitto tra la mente ed il cuore o tra il sentimento e il pensiero. Riflettendo, confrontando e riassumendo, possiamo creare un sistema equilibrato superiore e complementare di connessione al di sopra di tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1100 – L’equilibrio interiore”

 

Perché studiare Pticha?

Perché studiare Pticha (Prefazione alla Saggezza della Kabbalah) o Lo Studio delle Dieci Sefirot? Devo proprio sapere quanti angeli ci sono in cielo e quali sono i loro nomi?

Il fatto è che, dato che vogliamo vedere un sistema completo di fronte a noi, è molto importante studiarlo. Vogliamo capire come viviamo in questo sistema e diventarne inclusi interagendo con esso. Io influenzo il sistema e il sistema influenza me, quindi sento la nostra connessione. Pertanto ho bisogno di studiarlo, percependolo come un sistema intero, chiuso, integrale e globale, compresi tutti i mondi e gli oggetti spirituali e tutte le forze.

Tutto ciò che studiamo è incluso in un unico sistema in cui voglio vedere me stesso, capire come lo influenzo e come mi influenza. Voglio vedere ciascuno dei miei stati come conseguenza di questo sistema, perché esso include la vita in questo mondo e in altri stati: tutto è incluso in un unico sistema.
È importante ricevere informazioni sul mondo, sulla sua storia, l’economia e la crisi in modo da percepire il quadro nella maniera più completa possibile e capire dove ci troviamo. Sappiamo che Baal HaSulam si interessava di scienza e che ha usato tutte le informazioni che aveva nelle sue spiegazioni. Non è scritto invano che un kabbalista deve prima studiare tutte le scienze del mondo e solo dopo capirà cosa accade al di sopra di questo mondo.
Per questo è importante studiare la Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, in modo da percepire il quadro generale per esserne inclusi, avviando un’interazione consapevole con la realtà.1

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16/07/2019, Gli Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 92
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Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo?

Domanda: Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo? Hai consigli da darci in merito a questo?

Risposta: Solo con emozioni positive e aspirazioni verso la meta. Dovreste essere un esempio per gli amici, senza parlarne. Essi dovrebbero vedere, guardandovi, come voi aspirate allo scopo e lo desiderate. Facendo questo, voi state rendendo un grande servizio a loro e a voi stessi.

L’ispirazione che voi risvegliate in loro vi torna indietro e vi tira in avanti. Voi moltiplicate la vostra aspirazione verso lo scopo 620 volte di più.

Se ognuno indirizza se stesso in questo modo nel gruppo, dovrebbe avanzare come un missile.

Tutto è aperto a voi: l’intera scienza della saggezza della Kabbalah, la rivelazione del mondo spirituale e del Creatore e l’uscita da una miserevole e temporanea esistenza verso quella eterna e perfetta. Prendete la saggezza della Kabbalah, usatela e abbiate grande fortuna nella vita!
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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