Ogni cosa può essere corretta

Domanda: Quale azione qualcuno potrebbe commettere che le farebbe decidere di non stare mai più vicino a quella persona?

Risposta: Non credo che questo possa accadere. Puoi sempre arrivare a una qualche tipo di comprensione e a qualche soluzione per sistemare tutto. Non ci sono cose che non si possono correggere al mondo.

Domanda: Persino il tradimento?

Risposta: Nessuna! Tutto è rimediabile. Così è detto: “L’angelo della morte diventerà l’angelo della vita”, la vita eterna.
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Dalla trasmissione di KabTV ” Communication Skills”, 30/10/2020

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Un passo verso la scoperta del significato della vita

Domanda: Se una persona capisce che esiste senza sapere il significato della propria vita ma non ha ancora la necessità di raggiungerlo, come può fare un passo e voler trovare questo significato, letteralmente controllare il suo destino? Come si sposta da uno stato all’altro?

Risposta: Questo è possibile solo attraverso l’ambiente giusto. Non c’è altro modo.

Nella scienza della Kabbalah è spiegato che se una persona appartiene ad un gruppo speciale di persone che sono interessate a comprendere il significato della vita innalzandosi al suo livello più alto, al di sopra di questo mondo, nel sistema di controllo della nostra vita, allora può rivelarlo e diventa, anche nel corso della sua vita nel nostro mondo, un individuo che comprende il mondo superiore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 7/12/2020

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Le nazioni del mondo ed i principi morali

Domanda: Una popolazione ben educata è più tollerante con le minoranze di genere ma è intollerante con le violazioni delle norme morali secondo i propri interessi egoistici, per esempio: corruzione, evasione fiscale. Un gruppo di persone religiose è molto più vicino a un tale principio morale.
Lei, come kabbalista, crede che i principi morali dovrebbero rimanere fissi o possono cambiare a seconda delle circostanze?

Risposta: I veri principi morali non dipendono da nulla. Essi non appartengono a società o religioni ma sono al di sopra di questo.

Domanda: Pensa che le norme morali dovrebbero essere le stesse per tutti o ogni nazione può avere le proprie norme di comportamento e principi morali?

Risposta: Le norme di comportamento possono essere diverse in diverse nazioni e i principi morali devono essere gli stessi per tutti. Sebbene dipenda dallo sviluppo della nazione, tuttavia tutte le norme e i principi devono essere orientati verso ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Considerando che tutte le persone hanno livelli di desiderio diversi, in accordo alla struttura gerarchica dello psicologo Maslow, può essere ipotizzato che ogni livello abbia le proprie norme di comportamento?

Risposta: Relativamente, ma tutti devono capire dove si trovano in questa piramide. E sebbene non si sia ancora raggiunto il livello più alto, si sa che questi livelli esistono.

Commento: Lei dice che deve esserci un unico principio, ama il tuo prossimo, e le norme potrebbero essere diverse in ogni nazione, ma dentro la nazione ci sono diversi livelli, più sviluppati e meno sviluppati.

La mia risposta: Si, ma tutti appartengono ad un’unica piramide, il cui vertice è ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Le norme etiche e morali devono essere classificate in base a età, genere e nazionalità? O devono essere universali e devono essere insegnate gradualmente ad una persona fin dall’infanzia?

Risposta: Senza dubbio, ad un individuo deve essere insegnato questo dall’infanzia e costantemente. È indispensabile condurlo a questi principi innalzandoli ad un livello che non dipende dalla natura dell’uomo, dalla sua nazionalità, dall’etnia e da altre caratteristiche. Questa è la responsabilità di tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Qual è la differenza tra una comunità virtuale e una spirituale?

Risposta: Una comunità virtuale ha molti obiettivi diversi. La comunità spirituale invece persegue uno scopo che è molto chiaro, distinto e stabilito dai suoi grandi maestri. E noi, come studenti, ci stiamo muovendo verso questa meta.

Domanda: Cosa consiglierebbe ai proprietari di Social Network come Twitter, Facebook e YouTube?

Risposta: Consiglierei loro di guidare lo sviluppo dei Social Network nella direzione appropriata per dare alle persone l’opportunità di essere in comunicazione fra loro nel modo più aperto e l’umanità se ne accorgerà rapidamente.

Ma oggi, questi Social Network funzionano in un modo che impedisce alle persone di essere adeguatamente connesse. Dovrebbero permettere alle forze della natura di guidare le persone verso l’obiettivo corretto. Ma essi interferiscono, e questo è il loro male più grande.

Domanda: Che tipo di tecnologia potrebbe suggerire per sviluppare la comunicazione tra le persone? Ha qualche idea?

Risposta: No. Penso che tutte le idee emergeranno non appena ce ne sarà il bisogno.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, del 07/10/2020

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I Social Networks come luogo dove esprimere le emozioni

Domanda: Se in passato una persona veniva travolta da emozioni, positive o negative che fossero, e le poteva condividere con diversi amici, oggi può condividerle con milioni di persone. Questa opportunità ci aiuta a svilupparci come individui?

Risposta: No, ciò non ha alcun senso come quello che succede a scuola. Che cosa condivide una persona? Che emozioni gli altri ricevono da esso o essa? Come reagiscono? Tutto questo si colloca ad un livello di bisogni primordiali e non significa nulla. In fin dei conti ciò che guida ciascuno di noi è un mero egoismo quotidiano.

Domanda: È sempre più difficile esprimere verbalmente i propri pensieri ed emozioni, soprattutto per le giovani generazioni. Inoltre, molti hanno vergogna della propria incapacità a scrivere correttamente che si compensa con emoticon, like e altri simboli. Lei pensa che stiamo regredendo all’età della pietra o piuttosto questo è una sorta di sviluppo?

Risposta: Credo sia una cosa positiva. Non c’è un’età della pietra.
Nell’età della pietra non c’erano restrizioni sulla trasmissione delle informazioni, eccettuate le limitazioni tecnologiche. Oggigiorno abbiamo limitazioni sul trasferimento di informazioni in quanto le informazioni semplicemente non esistono; è diventato tutto così piatto.

Ecco che in questo contesto trovano posto gli emoticon senza nessun problema.
Il degrado non è causato dall’uso degli emoticon ma da un decadimento generale. Gli emoticon sono solo un sottoprodotto di questo degrado.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 07/10/2020

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La differenza tra libertà ed anarchia

Domanda: Qual è la differenza tra libertà ed anarchia?

Risposta: La libertà è il desiderio di raggiungere lo stato nel quale si riesce a comunicare con gli altri in maniera corretta. L’anarchia si ha quando tutti possono fare quello che vogliono in relazione alle loro capacità, potere, ecc. ecc.

La libertà è un’anarchia limitata, che noi stessi limitiamo, poiché se no veniamo limitati.

Domanda: Cioè, dal punto di vista della Kabbalah, l’indole dell’uomo è maligna e la sua libertà dovrebbe essere limitata?

Risposta: Sì. Ma noi la limitiamo all’ambito dell’educazione, dell’opinione pubblica ed altro. Per cui in linea di massima le restrizioni non possono essere imposte essendo parte del sistema educativo e di supporto in natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/04/2019

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Come non assecondare i pregiudizi?

Domanda: Il nostro cervello classifica tutto ciò che sente. Da questo classificare cresce quello che è noto come pregiudizio. Cioè, una persona pensa in maniera schematica e spesso prende decisioni che erano originariamente radicate in lei. A volte queste decisioni possono essere sbagliate, ingiuste.
Gli scienziati dicono che uno dei metodi per prevenire il pregiudizio è fermare una persona in tempo e porle le domande appropriate.
Basicamente farla soffermare così che chieda a se stessa, “Che convinzioni ho? Cosa mi influenza per prendere la decisione giusta?”

Siamo soggetti al pregiudizio sin dalla nascita. Cosa posso fare al riguardo? Come posso non soccombere a esso?

Risposta: Credo che nulla aiuterà eccetto il giusto ambiente che influenzerà una persona. Se un individuo inizia a interrogarsi, a ricordare alcuni dei suoi schemi, abitudini e modelli impiantati in lei dall’infanzia, non avrà nessun risultato. L’unico rimedio è essere costantemente sotto l’influenza forte del giusto ambiente.

Emerge che puoi lottare contro il pregiudizio solo cambiandolo per un altro. Cioè una persona inizialmente è sotto l’influenza di una società che forma qualcosa in lei. Successivamente va sotto un’altra influenza e forma qualcosa di nuovo in se stessa.
Nulla può essere fatto altrimenti.

Così ci sarà una terza società, una quarta e così via che la influenzeranno più e più. In ogni caso da ogni ambiente riceverà ciò che esso le infonde. In questo modo inizierà a comprendere tutto meglio e salire i livelli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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Non dobbiamo smettere di lavorare

Commento: L’umanità ammette spesso di non avere energie di fronte ai grandi cambiamenti. Molti filosofi e leaders nel corso della storia hanno affermato: “Siamo impotenti,” ma ancora l’umanità cerca di fare qualcosa.

La mia risposta: Non dobbiamo smettere di lavorare anche se è assolutamente impossibile fare una determinata cosa. E’ lo stesso nelle nostre vite. Sebbene non possiamo vedere grandi prospettive davanti a noi, sappiamo che dobbiamo alzarci, andare a lavorare, tornare a casa dal lavoro, arrivare a fine giornata e così via. Questo ci condurrà da qualche parte. Significa che non vediamo il sistema esterno che ci controlla né il programma in conformità al quale esistiamo. Allo stesso tempo, il nostro lavoro quotidiano e la partecipazione a questo sistema ci danno dei risultati.

Commento: Prendiamo l’esempio delle persone che stanno combattendo il cambiamento climatico globale e che non possono dire quando accadrà. Risulta che c’è un grande delta tra le loro azioni e il fatto che qualche cambiamento accadrà nel futuro. Inoltre, esse hanno ancora la forza di svolgere delle azioni intenzionalmente.

La mia risposta: Questo è perché realmente stiamo affrontando un problema grande, globale e inevitabile. Che differenza fa se accade adesso o fra un centinaio di anni? In ogni caso, siamo certi che accadrà e, comprendendo questo, abbiamo creato un’intera scienza. Tuttavia, è importante per noi agire oggi come se questo accadrà domani.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Al di fuori dell’amore per sé

Domanda: Dicono che tutti i problemi della vita sorgano solo a causa dell’amore per sé. Perché?

Risposta: Qualunque cosa facciamo, inizialmente la facciamo solo per amore per noi stessi. Amo me stesso e, per come la vedo, faccio tutto ciò che possa aiutarmi, riempirmi e farmi piacere. Quindi, per il mio bene, sono pronto a distruggere la natura, a fare qualsiasi cosa. Tutti i problemi sorgono proprio perché penso solo a me stesso.

Domanda: Ora una pandemia si sta diffondendo nel mondo. È perché penso a me stesso?

Risposta: Naturalmente. A causa del fatto che le persone pensano solo a se stesse, questi “parassiti” appaiono.

Domanda: Allo stesso tempo, dicono che se una persona non ami se stessa, non sarà in grado di amare gli altri. Significa che l’amore per sé è necessario per amare gli altri?

Risposta: Sì. Altrimenti, una persona non avrà un esempio di come dovrebbe amare gli altri. Deve amare se stessa. Ecco perché si dice: ” Ama il tuo prossimo come te stesso”.

Commento: Significa che gli egoisti narcisistici …

La mia risposta: Sono persone molto piacevoli. È solo necessario trasformare la loro idea di piacere nel fatto che donando contentezza agli altri, esse stesse riceveranno soddisfazione.

Domanda: Perché le persone così spesso nascondono l’amore ma esprimono apertamente l’odio?

Risposta: L’amore mi obbliga e forse mi mostra la mia debolezza. E l’odio, al contrario, suggerisce che sono, per così dire, al di sopra degli altri, che non ne ho paura e che sono pronto, per quel che vedo, a mostrare il mio atteggiamento corretto verso gli altri.

Domanda: A volte una persona pensa di amare già tutti. Come superare una tale prova d’amore in modo da non ingannarsi?

Risposta: Offrendole di lavorare un giorno per qualcuno, in modo che provi a vedere come il suo orgoglio offusca tutti i suoi orizzonti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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