Pensiamo tutti insieme

Gli studi dimostrano che gran parte della nuova generazione teme il futuro per via del cambiamento climatico, che sta già diventando catastrofico.  La questione più sconcertante è se abbiamo già oltrepassato la linea rossa di catastrofe ambientale oltre la quale non c’è ritorno o no?

Posso rassicurarti che non esiste una linea rossa oltre la quale sarebbe impossibile aggiustare ogni cosa.  Ma il fatto è che ci sembra che abbiamo esaurito ogni mezzo disponibile, e ora il riscaldamento globale, i buchi nell’ozono, e altri problemi climatici inevitabilmente aumenteranno.

Il problema non si trova affatto nelle nostre azioni di proteggere l’ambiente, ma nel fatto che non ci occupiamo di qualcos’altro, la forza più potente ed elevata della natura: le relazioni tra le persone.  Correggendo le relazioni tra la gente, ci consentirebbe di cambiare il clima a livello globale ed eliminare i problemi ambientali più terribili e temuti.

E’ necessario renderci conto che il pensiero umano è la forza più grande che l’umanità possa avere a sua disposizione.  E con l’aiuto del pensiero possiamo cambiare la natura.  Dobbiamo solo capire in quale direzione questo pensiero dovrebbe dirigersi, e cosa dovrebbe essere, a quale stato dovremmo ambire e chiedere che venga realizzato.

Il rimedio più efficace che possa guarire il globo è il riavvicinamento tra le persone e il pensiero globale che il nostro pianeta non si surriscaldi o si rovini come avviene oggi.  Se i bambini sono preoccupati per il futuro del pianeta, allora lasciamo che mettano i genitori sotto pressione e li incoraggino a pensarci insieme.

I giovani, di solito, prendono il problema dell’inquinamento della natura molto seriamente e dividono meticolosamente le immondizie per permettere il loro riutilizzo.  Allo stesso tempo, nulla aiuta, dato che la cosa principale è il potere del pensiero.  Pensiamo tutti insieme a come, tramite la connessione, possiamo proteggere la natura dalla distruzione.

La cosa principale è farlo insieme in modo che ci siano persone intorno a me catturate da questa preoccupazione comune, senza panico ma solo in maniera continua, in ogni momento, giorno dopo giorno, con l’intera famiglia, l’intero paese, l’intero mondo.

Quando ci uniamo in questo modo, e ci preoccupiamo per gli altri, arriviamo a uno stato puro, organico, completamente circolare e interconnesso. E allora, certamente, tutte le forze negative semplicemente scompariranno dal mondo. Se le persone iniziano a pensare in maniera gentile gli uni verso gli altri, allora il clima sul globo si stabilizzerà.  Dopotutto, il nostro pensiero è la forza più potente disponibile in natura.

Sono i nostri pensieri maligni che distruggono il pianeta oggigiorno.  E quindi, nonostante i nostri sforzi di proteggere l’ambiente, nulla aiuterà fino a quando non comprenderemo che solo correggendo le relazioni tra di noi possiamo preservare la natura e correggere le condizioni ecologiche.

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From KabTV’s “Insider Look” 6/13/22

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L’acqua, la base della vita

Domanda: Perché colleghiamo l’acqua alla vita? Che cos’è questa qualità speciale, l’acqua?

Risposta: L’acqua è la base della vita. E’ un componente integrale di tutte le sostanze e il componente principale del nostro corpo, per peso, volume e importanza. In generale, tutto ciò che ci circonda è praticamente una proprietà dell’acqua.

Anche sulla luna e su Marte, stiamo principalmente cercando l’acqua.  Questo è considerevole e significativo dato che ogni altra cosa si basa su di essa.

Le proprietà speciali dell’acqua comprendono il punto di gelo, di rugiada e di bollitura. Grazie a essi, la vita si preserva sotto il ghiaccio e il congelamento avviene con andamenti molto interessanti.

L’acqua contribuisce al miglioramento della salute. Fin dai tempi antichi,  si conoscevano acque minerali speciali potabili.  Duemila anni fa, Avicenna disse che la salute umana fosse direttamente collegata all’acqua che si beve.

In quegli anni, quando non eravamo ancora così disconnessi dalla natura, e non usavamo vari aggiuntivi chimici, l’acqua era di grande importanza. Quindi, le acque minerali erano il mezzo più potente di guarigione per una persona.

Ci laviamo con l’acqua ed è così che introduciamo un nuovo programma di wellness dato che l’acqua porta un grande quantità di informazioni. Siamo tutti nell’acqua. Anche l’aria che ci circonda è un tipo di struttura acquea.

 

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From KabTV’s “Close-Up. The Secret of Life” 7/13/11

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Un corpo unito di umanità

Commento: oggi esiste un unico strato, molto sottile, di persone che sentono, capiscono e pensano al significato della vita.

La mia risposta: E il resto non desidera farlo ed esiste, invece, automaticamente.  Novanta percento delle persone sulla Terra non sa perché o come esiste e semplicemente si nutre e riproduce progenie.  Solo una piccola porzione di persone vive domandandosi il significato della vita e comprende perché, come e cosa riguardo la natura della loro esistenza.  Sono in pochissimi, un paio di milioni sulla Terra.

Ma tutti dovrebbero essere corretti dato che rappresentiamo un enorme singolo corpo in cui esiste la carne, vari organi e un piccolo cervello, e nel cervello risiede una piccola palla che controlla ogni cosa, una sorta di microprocessore.  Non esiste altro.  Tutto il resto è il corpo come subordinato ad esso.

Tutti gli altri sono fatti così.   Dovrebbero semplicemente rendersi conto che non c’è altra maniera e devono ascoltare questo piccolo cervello “voglio ascoltarlo, devo farlo, voglio aggrapparmi e unirmi ad esso, afferrarlo e tenerlo e quindi assicurare una buona vita per me”. Tutto qui. Essi sono ad un livello così animale che non hanno bisogno di altro.

Solo coloro che si rendono conto, che comprendono e assorbono l’immagine intera della creazione e tutta la sua grandezza, strategia e sistema, sono i condotti della luce nel nostro mondo per tutte le persone meno fortunate.

Queste persone speciali non vivono per se stesse, ma per tutta l’umanità.  E l’intera umanità esiste per gli altri attraverso la recezione della luce dall’alto da un piccolo sistema del cervello che ci permette di vivere in armonia reciproca anche senza capire o renderci conto di tutto il lavoro enorme che viene fatto in connessione tra tutti, tutti in un’unica anima.

Di conseguenza, arriveremo tutti alla completa correzione e gradualmente ci innalzeremo al prossimo grado di percezione dell’universo.

 

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From KabTV’s “Close-Up. Branch of Sakura” 5/15/11

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Sesso, amore e come riconciliarli

La ricerca di un partner adatto può portarci alla follia. Anche quando si trova qualcuno, l’euforia svanisce rapidamente perché emergono subito i conflitti.  Di conseguenza, i tassi di matrimonio sono in calo e quasi la metà delle coppie che si sposano alla fine divorzia. In una realtà in cui i ruoli degli uomini e delle donne non sono ben definiti e il genere cambia secondo l’umore, è molto difficile sapere come comportarsi in una relazione. Invece di dare fiducia, le nostre relazioni aumentano l’ansia e l’insicurezza in tutti gli aspetti della vita familiare, dall’educazione dei figli alla vita sessuale. Per ritrovare la fiducia nelle nostre relazioni, dobbiamo comprendere l’essenza dell’amore, del sesso e dei ruoli naturali dei generi.  Allora vedremo come l’allontanarsi dal modo naturale delle cose, ci fa sentire fuori posto ed esitanti.

Per capire la natura delle cose, dobbiamo guardare indietro di un secolo o due. Fino a non molto tempo fa, le persone conducevano la loro vita seguendo i dettami di Madre Natura: Le madri stavano con i loro bambini, li allattavano finché non diventavano bambini, poi i ragazzi si univano ai loro padri e le ragazze alle loro madri. Osservando i loro genitori e imparando con l’esempio, i bambini imparavano a relazionarsi con tutto ciò che era presente nella vita.

A quel tempo, le relazioni tra uomini e donne erano naturali. Ad eccezione della classe superiore, che non aveva molto altro da fare, la gente non prestava molta attenzione al sesso. Gli uomini volevano una donna sana, fertile e in grado di mantenere la casa, mentre le donne volevano uomini in grado di provvedere al loro sostentamento e di occuparsi dei loro bisogni e di quelli dei loro figli. Il sesso e l’aspetto erano considerazioni marginali nella ricerca di un partner.

Nel XX secolo il sesso e la sessualità sono diventati improvvisamente importanti. Abbiamo iniziato a sviluppare la moda e un’intera cultura si è evoluta intorno alla sessualità. Il sesso è diventato essenziale in tutto, sia in modo palese che nascosto. Letteratura, teatro, film, televisione, internet e social media utilizzano il sesso per attirare le persone. Persino le automobili devono avere un aspetto “sexy” o attraente.

Gli animali, invece, non hanno bisogno di siti di incontri, non hanno Tinder e non si occupano affatto di sesso. Quando arriva la stagione dell’accoppiamento, seguono il loro istinto che dice loro qual è il compagno giusto e si accoppiano. Non commettono errori perché seguono le regole della natura.

Nel secolo scorso abbiamo abbandonato completamente le regole della natura e abbiamo iniziato a sviluppare le nostre idee e ideologie su cosa è giusto e cosa no. Di conseguenza, non sappiamo più come dovrebbero comunicare uomini e donne. Inoltre, decenni di influenza da parte di Hollywood hanno completamente deformato la nostra percezione e i consulenti sessuali hanno distrutto ciò che restava del nostro buon senso.

Una volta che le relazioni naturali sono diventate obsolete, sono apparse operazioni per progettare e riprogettare i nostri organi in modo da soddisfare standard in continua evoluzione, determinati da esperti che sono a loro volta prodotti di una società perduta. È così che siamo arrivati a vivere in una società in cui tutto è possibile e permesso, eppure tutti si sentono vuoti e disconnessi.

Ma il grande abisso che il “progresso” ha generato ha dato vita a una nuova era. Dal freddo vuoto della solitudine e della depressione, le persone cominciano a rendersi conto di voler costruire legami veri e propri, naturali, in cui le cose abbiano un senso e siano naturali.

Questi legami naturali richiedono una sorta di linea di mezzo, in cui le persone accettano ciò che sono e si legano al di sopra delle loro differenze. Non cercano più di cambiare se stessi o gli altri, ma si sforzano di connettersi al di sopra delle loro differenze.

Oggi è molto più difficile superare le differenze di quanto non fosse nei secoli precedenti, perché siamo molto più egoisti e narcisisti dei nostri antenati. Tuttavia, se non ci sforziamo di seguire i nostri capricci e ci concentriamo sul miglioramento dei nostri rapporti senza cercare di cambiarci l’un l’altro, costruiremo legami molto più profondi e significativi di quanto i nostri antenati potessero immaginare. Le esperienze  che abbiamo maturato nel tentativo  fallimentare di cambiare la nostra natura ci faranno apprezzare la semplicità ritrovata; saremo così in grado di godere e apprezzare relazioni sane e solide, come nessuna generazione prima di noi ha potuto fare.

La complessità del legame tra immagine e felicità

Con gli adolescenti e i giovani adulti che passano molto (troppo) del loro tempo su TikTok, Instagram e altre piattaforme di social media, la marea di video di giovani attraenti influenza le loro opinioni su come anche loro devono apparire. Con l’immagine del loro corpo modellata e scolpita dalle curve delle modelle, una valanga di messaggi dice ai nostri figli: “Non sei abbastanza bello! Devi dimagrire ancora! Devi sollevare più pesi! ” E poiché la loro immagine corporea non potrà mai soddisfare gli standard fissati dai social media, sono condannati a una frustrazione e a un’insicurezza insanabili.

Se non fossimo esseri sociali, non ci importerebbe del nostro aspetto. Agli animali non potrebbe importare meno di come appaiono.  A loro importa solo la forza fisica.

Per noi, l’aspetto fisico è tutto.  Non possiamo andare da alcuna parte o ottenere qualsiasi cosa senza soddisfare gli standard visivi richiesti. Qualunque cosa venga rispettata dalla società in cui ci troviamo, noi la adottiamo.  Altrimenti veniamo esclusi dalla società. È per questo che siamo così insicuri del nostro aspetto.

Gli standard della società vengono creati da film e  serie TV  irrealistiche e immagini modificate con photoshop. Noi, che non riusciamo a soddisfare questi standard irraggiungibili, siamo insicuri e frustrati. Se non fosse per l’influenza dei media, saremmo molto più rilassati e meno condizionati dall’aspetto.

Senza l’influenza dell’ambiente, al mattino ci laveremmo il viso e le mani e questo concluderebbe la nostra ” cura del corpo”. Ma non possiamo accontentarci di questo: dobbiamo fare la doccia, raderci, truccarci, scegliere il nostro guardaroba e fare tutto ciò che facciamo al mattino solo per sentirci abbastanza presentabili da affrontare la giornata.

Al giorno d’oggi, questo vale tanto per gli uomini quanto per le donne. In una generazione in cui l’apparenza significa tutto e la sostanza niente, non abbiamo altra scelta che adeguarci.

Il mio maestro, RABASH, diceva che se avesse potuto scegliere, non avrebbe mai tolto il pigiama col quale dormiva.  Era caldo, comodo, con delle grandi tasche, chi poteva chiedere di più?

Le persone che vivono su isole sperdute hanno sempre un aspetto trasandato. Non perché siano poveri e non possano permettersi di radersi, fare la doccia o comprare vestiti. Poiché sono soli, non hanno bisogno di impressionare nessuno e non hanno un codice di abbigliamento da rispettare. Pertanto, non hanno alcun riguardo per il loro aspetto. Potrebbero essere forti e sani, ma avere un aspetto disordinato, perché l’aspetto è solo per chi guarda.

L’importanza dell’aspetto non inizia con l’adolescenza. Anche i bambini di tre anni lo sentono. Forse a quell’età non lo capiscono, ma sono già influenzati dai codici sociali.

Come per gli adulti, così per i bambini. Se vogliamo che aumentino l’importanza della sostanza rispetto all’apparenza, della personalità rispetto all’aspetto, dobbiamo inculcare questi valori nella loro società. Di conseguenza, tutti all’interno di quella società adotteranno questa linea di pensiero.

Al contrario, se vogliamo che i nostri figli si adeguino al codice sociale dell’apparenza in modo da essere popolari tra i loro coetanei, dobbiamo farlo con molta attenzione. Se, ad esempio, una ragazza è in sovrappeso ma non riesce a seguire una dieta, non dobbiamo fare commenti sul suo peso. Al contrario, dobbiamo aiutarla ad accettare la sua persona così com’è. Se invece sappiamo che possiamo aiutarla a perdere peso e a migliorare la sua immagine tra le amiche, dobbiamo incoraggiarla a farlo.

In ogni caso, una persona sicura di sé non si farà abbattere. Le persone non deridono chi sembra a proprio agio con il proprio aspetto.

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, questa è una storia diversa. Non credo che si debba avere un aspetto trasandato, disordinato o non pulito quando si è in società. Non dobbiamo avere un aspetto sgradevole, ma mantenere il nostro aspetto in modo che sia piacevole per le persone che ci circondano.  Questo non ha nulla a che fare con l’aspetto, ma con la considerazione reciproca e la decenza verso le persone che ci circondano. E questo vale non solo per me, ma anche per i miei figli: anche loro devono essere presentabili.

In conclusione, se vogliamo evitare inutili frustrazioni e insicurezze, dobbiamo introdurre nella società un’immagine del corpo più equilibrata, che non richieda alle persone di morire di fame o di allenarsi fino allo sfinimento.

Il Large Hadron Collider può rivelare più particelle, non i segreti dell’esistenza

Il 5 luglio, dopo oltre tre anni di lavori di aggiornamento e manutenzione, “i rivelatori del Large Hadron Collider (LHC) hanno attivato tutti i sottosistemi e hanno iniziato a registrare collisioni ad alta energia all’energia senza precedenti di 13,6 trilioni di elettronvolt”, riporta il sito web del CERN. Appena un giorno dopo, la Reuters ha dichiarato con tono gioviale che “gli scienziati che lavorano con il Large Hadron Collider (LHC) hanno scoperto tre particelle subatomiche mai viste prima”. Alcuni anni fa, quando l’LHC ha osservato per la prima volta la particella del Bosone di Higgs, essa è stata definita la scoperta della particella “Dio”, il legame tra energia e massa.

Ma la particella del Bosone di Higgs non ha risposto a tutte le nostre domande, e nemmeno queste tre nuove particelle lo faranno. Giocattoli costosi non ci daranno le risposte alle nostre domande fondamentali. Se vogliamo scoprire i segreti della creazione, dobbiamo usare un metodo completamente diverso da quello di far scontrare le particelle tra loro a velocità strabilianti. Questo metodo può aiutarci a scoprire nuove particelle, ma non la forza che le crea.

La forza che crea tutte le particelle e tutte le cose in natura si trova all’interno della natura stessa. Per scoprirla dobbiamo ricorrere a un principio chiamato: “Equivalenza della forma”. Equivalenza della forma significa che potete rilevare qualcosa solo se anche voi avete quello stesso qualcosa dentro di voi. Può trattarsi di una forza, di una proprietà o di una qualità, ma se non l’avete dentro di voi, non potrete rilevarne l’esistenza al di fuori di voi.

È così che funzionano i nostri sensi. La lunghezza del condotto uditivo, ad esempio, determina le frequenze che sentiamo. I neonati sono più sensibili ai suoni acuti rispetto agli adulti perché i loro canali uditivi più corti rilevano lunghezze d’onda più brevi, ovvero frequenze più alte. In altre parole, le frequenze che hanno una lunghezza pari a quella del condotto uditivo sono quelle che sentiamo. Gli altri sensi funzionano in modo diverso, ma secondo lo stesso principio di creare una somiglianza tra i fenomeni esterni e i loro rilevatori nel nostro corpo.

Di conseguenza, se vogliamo scoprire i segreti della creazione, dobbiamo costruire in noi gli “organi sensoriali” per rilevarli. Può sembrare complicato, ma comprenderlo è piuttosto semplice. Il segreto della creazione è l’equilibrio tra i due estremi della realtà. Possiamo chiamarli positivo e negativo, attrazione e rifiuto, caldo e freddo, vita e morte, inverno ed estate, amore e odio, dare e ricevere, o qualsiasi altro nome che descriva due opposti.

Per sostenere la vita è necessario un equilibrio tra le due forze. Senza di esso, una forza prenderebbe il sopravvento e distruggerebbe tutto. Per esempio, la luna resta ad una distanza fissa dalla Terra, perché esiste un equilibrio tra le forze che la spingono lontano dalla Terra e le forze gravitazionali che la attirano verso di noi. Se questo equilibrio si alterasse, la luna andrebbe alla deriva nello spazio o si schianterebbe contro la Terra.

Attualmente non riusciamo a capire la vita come è veramente perché siamo governati da una sola forza: la ricezione. In noi c’è a malapena un dare e quel poco che c’è è impotente di fronte alle forze narcisistiche che dominano l’umanità.

Come è evidente, stiamo portando l’umanità verso la distruzione o una grande calamità. Ciò che è meno noto, tuttavia, è che ci stiamo comportando in questo modo a causa dello squilibrio che c’è in noi tra il positivo e il negativo. Se riuscissimo a riequilibrarli, non solo ristabiliremmo l’equilibrio nel sistema planetario, ma scopriremmo molto di più di quanto possiamo vedere oggi, molto di più di quanto possa scoprire l’LHC, poiché la nostra intera percezione della realtà cambierebbe.

In questo momento, percepiamo il mondo intero come se fosse guidato da impulsi egoistici. Ma non è così. È guidato da spinte sia egoistiche che altruistiche, altrimenti non esisterebbe, come nell’esempio della luna e della Terra. Anche se i minerali, le piante e gli animali vogliono tutto per se stessi, come noi, la natura limita l’intensità dei loro impulsi a un livello che non altera l’equilibrio. In altre parole, gli animali mantengono l’equilibrio tra positivo e negativo attraverso la limitazione del negativo in loro da parte della natura.

Gli unici il cui egoismo è illimitato sono gli esseri umani. Pertanto, siamo gli unici a turbare l’equilibrio della Terra. Ancora peggio, dato che non abbiamo nessuna forma di dazione genuina dentro di noi, non possiamo rivelare la sua esistenza all’esterno, non abbiamo un’equivalenza della forma con quella qualità in natura. Di conseguenza, stiamo distruggendo il nostro habitat e non comprendiamo il mondo in cui viviamo.

Il telescopio più potente e il microscopio più potente non rileveranno ciò che richiede proprietà diverse per essere rilevato. Per comprendere la realtà, non abbiamo bisogno di macchine più potenti che schiaccino le particelle l’una contro l’altra. In realtà, non abbiamo bisogno di schiacciare nulla.  Al contrario, dobbiamo coltivare in noi la qualità opposta alla frantumazione, la qualità della costruzione, della positività piuttosto che della negatività. Allora non avremo bisogno di giocattoli mastodontici come il Large Hadron Collider, perché scopriremo cosa fa funzionare davvero il nostro mondo.

Didascalia foto:
Una veduta generale dell’esperimento Large Hadron Collider (LHC) durante una visita riservata ai media presso l’Organizzazione per la Ricerca Nucleare (CERN) nel villaggio francese di Saint-Genis-Pouilly, vicino a Ginevra, in Svizzera, 23 luglio 2014. REUTERS/Pierre Albouy

Come siamo arrivati a questa condizione instabile nel mondo?

Oggi l’evoluzione del desiderio di ricevere ci viene rivelata in tutte le sue sfaccettature, dalle lotte di potere tra famiglie alle guerre tra nazioni e blocchi. Questo desiderio ha lo scopo di rivelare la nostra natura malvagia, così da acquisire consapevolezza che non possiamo più vivere in questo modo e che non abbiamo altra scelta se non quella di apportare dei cambiamenti che ci permettano di sopravvivere. 

Per fare un esempio, inoltriamoci nelle profondità della foresta amazzonica. Immaginate di incontrare le popolazioni indigene, che non percepiscono voi come delle anime diverse da loro. Chiunque incroci il loro cammino è per loro come un membro della famiglia e non nutrono alcun pensiero maligno nei confronti degli altri.

Al contrario, immaginate di prendere un volo per una delle metropoli del mondo e di visitare i suoi magnifici monumenti culturali. Se all’improvviso sentiste dei passi veloci dietro di voi, il vostro cuore comincerebbe a battere forte e guardereste dietro di voi per controllare se state per essere aggrediti da uno sconosciuto.

Maggiore è il livello di sviluppo di una cultura e maggiori saranno il senso di alienazione, solitudine, pericolo e paura. Anche a casa, che dovrebbe rappresentare un porto sicuro per la persona, ci sono conflitti di potere sia tra fratelli e sorelle che tra coniugi (tra chi è più forte, ci ha maggiore successo, chi ha il controllo).

Nelle società avanzate la sensazione di naturale vicinanza sta diminuendo perché questo fa parte della natura umana. Il motore trainante nel mondo è quello di ricevere piacere. Questo desiderio si sviluppa in noi e, da una parte, ci porta ad inventare tecnologie avanzate e a sviluppare sensibilità e capacità complesse, mentre dall’altra, ci separa  gradualmente gli uni dagli altri. Un tempo la società umana viveva esclusivamente di relazioni come quelle tra le tribù dell’Amazzonia. Oggi, nella maggior parte dei casi, le persone vivono in metropoli crudeli, competitive e combattive. 

Questo si può notare anche all’asilo dove i bambini che hanno più giocattoli tendono a tenerli per sé, mentre potrebbero condividerli con altri. Per quanto riguarda noi adulti, il desiderio di ricevere è camuffato da strati di buone maniere e raffinatezze ma si è chiaramente intensificato e moltiplicato. Sono indicatori del crescente egoismo, del desiderio crescente di ricevere per il proprio bene senza alcuna considerazione degli altri.

Capiamo che non è possibile continuare così e che stiamo distruggendo sia noi stessi che il mondo, ma come possiamo fare, dal momento che abbiamo un crescente desiderio di ricevere per beneficio personale, a scapito di altri? Dove troveremo la forza di cambiare? Come possiamo plasmare il desiderio di avere piacere solo per noi stessi in modo da sentirci ancora vicini agli altri, almeno fino al punto di non divorarci a vicenda?

Anche gli animali hanno un desiderio di ricevere ma in loro è limitato e non arrivano ad uccidersi a vicenda. C’è un certo equilibrio tra le forme animali e vegetali per cui si sostengono e si aiutano a vicenda. Nell’uomo invece l’ego cresce fino a pensare che ci sia spazio per un’ unica persona al mondo e quella sono io! 

In un essere umano evoluto, l’equilibrio non funziona più istintivamente, ma dobbiamo imparare ad attivarlo. Dobbiamo acquisire il metodo per portare l’umanità ad uno stato in cui la forza egoistica non prevalga, non sfrutti e non desideri conquistare l’altro, ma al contrario attivi il desiderio di portare beneficio agli altri; svilupperemo in tal modo un vero senso del noi.

Quando iniziamo a fare anche solo piccoli passi verso la connessione, si rivela una nuova attitudine nella volontà umana, un tratto caratteristico di dazione che proviene dal potere della natura, e cioè, il potere che ci ha creati. Questo potere si aspetta che noi cambiamo le nostre abitudini egoistiche ed il nostro agire a beneficio di tutti, inclusi noi stessi.

La turbolenza globale del settore turistico

Vi ricordate i tempi in cui viaggiare era rilassante ed emozionante?  Quei ricordi sono stati messi alla prova nelle ultime settimane dal caos negli aeroporti in tutto il mondo, in particolare in Nord America e in Europa. L’ondata di passeggeri estivi, desiderosi di viaggiare dall’inizio della pandemia, si è scontrata con una diffusa carenza di personale dovuta ai licenziamenti operati a causa del Covid-19, che hanno messo sotto pressione gli aeroporti e le compagnie aeree.

Una volta considerati in esubero, i dipendenti del settore turistico licenziati ora sono restii a tornare a lavori con bassi stipendi, insicurezza lavorativa e condizioni di lavoro inadeguate. A causa della mancanza di risorse umane a livello globale, migliaia di passeggeri hanno perso l’imbarco e il volo mentre aspettavano in code da incubo, e spesso i loro bagagli hanno subito ritardi o sono andati persi. E se tutto questo non bastasse, molti dipendenti delle compagnie aeree, compresi i piloti, stanno protestando per la stanchezza, lo stress e la carenza di personale. A causa della mancanza di personale, le compagnie aeree di tutto il mondo hanno cancellato migliaia di voli e si prevedono molte altre cancellazioni per tutta la stagione delle vacanze.

Chiunque abbia deciso di iniziare l’ondata di licenziamenti di massa nei tempi della pandemia avrebbe dovuto anche considerare come assumere e formare i nuovi lavoratori quando sarebbero stati nuovamente necessari. Dopotutto, l’aspettativa era nota con largo anticipo, visto che decine di migliaia di persone avevano già parlato di una vacanza all’estero il giorno dopo la revoca delle restrizioni ai viaggi. Allora perché non si sono organizzati in anticipo per fornire servizi al pubblico in viaggio?

Il coronavirus ci ha abituati a una nuova qualità di vita, a lavorare da casa in condizioni confortevoli, a vedere che è possibile cavarsela con meno, per cui ora i bassi salari offerti dal settore sono poco incentivanti per tornare al lavoro.

Nel breve periodo, salari migliori per i dipendenti stimolerebbero le assunzioni, ma nel lungo periodo non soddisferebbero veramente i desideri dei lavoratori. Il fatto stesso che questo fenomeno sia diffuso in tutto il mondo suggerisce che si tratta di un problema umano fondamentale, che potrebbe anche essere chiamato: ” La peste della pigrizia”.

E’ proibito disconnettere la causa dall’effetto. Durante il periodo della pandemia la gente è cambiata dall’interno. I suoi desideri e le sue esigenze sono cresciuti, tanto che oggi chiede più comodità e non è disposta a fare grandi sforzi senza essere pagata adeguatamente. Questa è la tendenza evolutiva della società umana, espressione di uno sviluppo continuo che richiede un nuovo appagamento. 

In definitiva, il caos internazionale dell’industria aeronautica rivela quanto siamo disorganizzati a livello sociale. Questo è solo un esempio della situazione che esiste in tutti gli altri settori dell’economia. Siamo disorganizzati su tutta la linea, mentre la crisi non ha ancora raggiunto il suo apice. Finché non risolviamo i problemi, la sofferenza e la frustrazione si intensificheranno al punto che non riusciremo più a contenerle, allora sicuramente ci verrà imposto un cambiamento globale.

La mancanza di connessione tra di noi e la mancanza di consapevolezza della nostra natura umana, soprattutto a causa della pandemia, rivelano il semplice fatto che non siamo più in grado di goderci nemmeno le brevi vacanze che erano date per scontate fino a poco tempo fa.

Se non ci svegliamo, la situazione non potrà che peggiorare. La natura umana non si blocca: il desiderio di ricevere piacere costringerà le persone a chiedere sempre di più. Allo stesso tempo, diventiamo naturalmente più pigri, egoisti e avidi. Così come ora non ci sono voli, domani non ci saranno treni, alberghi, ristoranti e quant’altro, per cui dovremo riconoscere sulla nostra pelle che il cambiamento è obbligatorio.

Le grandi aziende dell’economia devono attuare un processo di educazione continua per aumentare la consapevolezza del fatto che viviamo in un unico sistema naturale interconnesso in cui l’umanità è interdipendente. Questa comprensione iniziale acquisita con l’educazione svilupperà in noi un nuovo atteggiamento verso la vita, insegnandoci a dirigere la nostra natura egoistica per armonizzarla con le condizioni di interdipendenza e garanzia reciproca. Dalle relazioni corrette e migliorate tra di noi saremo in grado di motivare facilmente i lavoratori e di dare impulso a tutti i sistemi dell’economia per evitare future situazioni di disagio nella nostra società.

Una guerra squallida che proclama una nuova era

Sono passati più di quattro mesi dall’inizio della guerra in Ucraina. All’inizio il mondo era inorridito dalle atrocità che tanti pensavano non sarebbero più tornate in Europa. Ma con il passare dei giorni e delle settimane, le emozioni si sono intorpidite, l’orrore è diminuito, e la guerra tra la Russia e l’Ucraina è diventata un altro elemento nell’agenda  dei media. Tuttavia, questa squallida guerra ai margini dell’Europa è come nessun’altra guerra prima di essa. Preannuncia una nuova era, in cui gli aggressori non possono capitalizzare la loro coercizione.

Capisco perché il mondo si schiera con l’Ucraina. Quando c’è un aggressore evidente, il mondo si schiera con la vittima. Nonostante ciò, per quanto mi riguarda, non ho alcun interesse o coinvolgimento personale con questo conflitto. 

Da lontano, posso guardare le cose in modo più obiettivo e vedere che le circostanze non sono sempre state come sono ora.  Durante la Seconda Guerra mondiale, per esempio, i Russi erano molto meglio degli Ucraini. L’Unione Sovietica ha combattuto al fianco degli Alleati e ha sconfitto la forza più malvagia della storia, la Germania nazista. Gli Ucraini, dall’altro lato, hanno partecipato volontariamente allo sterminio degli Ebrei nei campi di concentramento. Questo era il passato, ora è il presente, e il risultato è che la storia, nonostante il dolore inflitto a così tante persone innocenti, guarda al quadro generale.

Ecco il punto principale che voglio trasmettere: non credo che la Russia vincerà questa guerra, e la mia speranza e convinzione è che questa guerra insegnerà all’umanità che nessuna nazione deve imporsi su un’altra nazione. L’era dell’imperialismo e del colonialismo è finita e l’umanità è in una nuova fase. Questa squallida guerra, così credo, è l’annuncio di una nuova era, quando la gente capirà che nessuna nazione può invadere un’altra e sperare di vincere. L’era dell’oppressione è finita.

La trasformazione non avverrà facilmente. Una mentalità che si è radicata nella coscienza umana per così tanti secoli non morirà senza combattere.  La Russia, però, non può sconfiggere l’Ucraina quando l’Ucraina è sostenuta dagli USA e dall’Europa Occidentale.  Non si arrenderà facilmente, ma alla fine, dovrà abbandonare i suoi piani.

Questa guerra è una testimonianza dei limiti della potenza militare. Inoltre, più continueranno le aggressioni in Ucraina, più amara sarà la sconfitta della Russia.  Se persiste, alla fine della guerra si ritroverà una nazione esausta e indebolita. In seguito, dovrà concentrarsi sulla ricostruzione di se stessa e abbandonare i suoi grandiosi piani riguardanti altre parti d’Europa.

Per l’umanità, tuttavia, questa guerra sarà una buona lezione: per quanto si possa essere forti e ricchi, non si può vincere se si cerca di conquistare altri paesi. Nel mondo attuale, l’aggressore risveglia forze potenti che si innalzano contro di lui, e un mondo intero che lo critica e lo sanziona.

Anche per la Russia questa guerra sarà motivo di riflessione. Il popolo russo dovrà farsi delle domande pesanti su se stesso, la propria mentalità brutale e intimidatoria, e su dove sta andando nel mondo di oggi. Alla fine, si renderà conto che oggi chi inizia una guerra, perde.

Tutto questo è Me

Domanda: Da dove arriva la sensazione ad una persona che tutto è diviso in “io” e “gli altri”?

Risposta: Dal nostro egoismo. La nostra anima è divisa in due parti: la parte interiore, che sento come me stesso, e la parte esteriore, che sento come il mondo esterno. Queste due parti sono separate in me da una divisione egoistica, che è il male.

Quindi, non sento il mondo esterno come me stesso. Non immagino che questo sia anche parte di me, che mi appartenga. Qui si trova la nostra stupidità, miopia e cecità!

Se riuscissi a vedere il mondo nella maniera corretta, capirei che tutto è me, la mia anima. Ogni cosa esterna, ogni cosa che esiste, ogni cosa che va oltre me stesso, è la mia unica anima. Allora tratterei tutto diversamente.

Il nostro egoismo è creato appositamente in modo da contrapporre la parte interiore dell’anima con quella esteriore e ci rende egoisti interessati solo a ciò che è all’interno. Ogni cosa esterna, nella mia cecità, non la considero parte di me e la distruggo, la disprezzo e gioisco se qualcuno soffre. Più tardi verrà rivelato, e noi presto lo riveleremo, che in realtà si tratta di me. Quanto l’ho trattato male! Ho disprezzato e ho fatto tutto a danno dei miei cari, i miei figli, genitori, e così via.

Dopotutto, ciò che è fuori di me sono i miei genitori o figli o nipoti, o in avanti o indietro. Questa è l’intera umanità nelle reincarnazioni precedenti o future. Non riusciamo a immaginarlo.

All’improvviso si scopre che i Giapponesi, diciamo, sono i miei parenti più cari e amati. Guardate cosa sta succedendo a loro mentre io gongolo.

Una così terribile rivelazione della realtà attende tutta l’umanità! Ovvero distruggiamo, uccidiamo, facciamo del male e improvvisamente ci viene detto “è il tuo figlioletto”, e tu lo stavi distruggendo.

È questo che vedremo su una scala universale. È questo sentimento di rimorso e orrore che colpirà una persona! Ciononostante, ci condurrà al fatto che alla fine ci scuoteremo in modo da mescolarci l’uno con l’altro e scoprirci come un unico intero comune e assoluto.
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Da KabTV “Close-Up. Branch of Sakura” 15/5/11

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