Gli amici sono la chiave di una vita lunga e salutare


News: (del NY Times): “Perché ci sono gli amici? Per avere una vita più lunga”. Proprio adesso, i ricercatori, stanno cominciando a studiare l’importanza che rivestono l’amicizia e le relazioni sociali nel complesso della salute. Uno studio australiano, che è stato effettuato nell’arco di dieci anni, ha dimostrato che le persone più anziane, con un’ampia cerchia di amici, sono soggette a morire il 22% in meno, durante il periodo di studio, rispetto a quelle che avevano pochi amici. Un importante studio realizzato nel 2007, ha dimostrato un incremento di quasi il 60% di rischio di obesità, tra le persone, i cui amici, sono ingrassati. L’anno scorso, dei ricercatori di Harvard, hanno riportato che le relazioni sociali, possono favorire la salute mentale durante l’invecchiamento.

Il mio commento: il motivo è che l’energia della vita risiede nell’unione degli individui. Nella misura in cui le persone si uniscono in un tutto, a prescindere dall’egoismo che li spinge a separarsi, diventano simili alla Forza Superiore Unificata, il Creatore, il quale è la fonte della vita.

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Ciò che crediamo essere amore è egoismo mascherato

Ho ricevuto una domanda: Perché lei dice che non sappiamo o capiamo cos’è l’amore per gli altri?

La mia risposta: Le persone, spesso pensano che “l’amore” sia relazionato con il sesso, con la cura di un bambino, con l’aiutare gli ammalati, i bisognosi e cose del genere. È arrivato il momento di capire realmente questo concetto, che è il motivo per il quale la crisi è nata, affinché ci rendiamo conto di cosa sia l’amore e di cosa significhi la mancanza di amore. Questa è, di fatto, l’essenza della crisi.

L’unico scopo di tutto ciò che sta accadendo nella finanza, nell’industria e in altre aree, è di mostrarci che cos’è realmente il vero amore. Allora, saremo capaci di comparare tutto il resto a questo concetto e ci renderemo conto che per ora, il nostro unico attributo è l’egoismo.

Le persone dovranno passare attraverso questo processo, che si chiama “la rivelazione del male”. Devono percepire che, ciò che intendono per amore è tanto nocivo, quanto il fatto che esse pensino che amano gli altri. Le persone, allora si renderanno conto che se continuano a trattarsi come fino ad ora, tutti si sentiranno male, tanto individualmente quanto collettivamente. Mi posso sentire bene personalmente, però, fintanto che non amo gli altri, mi troverò ancora in un cattivo stato.

Dobbiamo definire ciò che è realmente “l’amore per gli altri”, così come il contrario, l’odio, affinché “La luce vinca sull’oscurità”. Fintanto che non riconosciamo che odiamo tutti, meno che noi stessi, non potremo passare nel lato dell’amore. Questo è il primo passo e l’umanità ci si sta avvicinando.

Per ora, le persone sono d’accordo, pensando che “É possibile che non ci amiamo l’un l’altro abbastanza”. Tuttavia, non si sono ancora accorte che l’odio regna tra noi.

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Cadere nel buco nero dell’egoismo per l’ultima volta

Ho ricevuto una domanda: Come può, una persona che sperimenta la crisi oggi giorno, capire che si trova di fronte ad un momento decisivo, ad un’ opportunità per ascendere spiritualmente, invece di continuare a deteriorarsi, a causa di una crisi sempre più profonda?

La mia risposta: Tutta la creazione consiste della Luce (il piacere, l’energia della dazione) e del vaso (il desiderio di riempirsi con la Luce). La Luce sviluppa il nostro desiderio egoistico fino al suo stato finale, dove il desiderio comincia a percepire che è impossibile riempirsi con la Luce direttamente. La ragione è che il piacere cancella il desiderio. Per esempio, quando una persona ha sete e beve un bicchiere d’acqua, sazia il piacere, nel soddisfare questo desiderio di bere.

La crisi attuale ci indica che il nostro sviluppo egoistico, è arrivato alla sua fine e non possiamo continuare ad utilizzare la Luce per soddisfarlo. In altre parole, stiamo scoprendo che è impossibile riempire il nostro egoismo e anche se esso ci spinge ancora a continuare a soddisfarlo, la mente capisce che questo è inutile.

Tuttavia, non possiamo esistere senza riempimento e per tanto, ci vediamo obbligati ad eseguire gli ordini del nostro ego, anche contro la nostra volontà. Non ci entusiasma, però l’influenza del nostro ambiente ci forza a farlo. Lo facciamo contro la nostra volontà e di conseguenza, ci sentiamo miserabili e depressi, ed anche per questo, le persone sono alle prese con le droghe.

Di fatto, ci porta ad una crisi in tutti gli aspetti della nostra esistenza. Dopo tutto, tutta la nostra vita, si basa sull’utilizzazione della Luce per riempire il desiderio egoista. Mentre il desiderio si stava sviluppando sotto l’influenza della Luce, aspiravamo ad avanzare, sentivamo che saremmo stati soddisfatti, nell’ottenere il successivo desiderio e questa bugia ci ha aiutati ad evolverci.

Però, non appena il desiderio ha smesso di evolversi in maniera egoistica, abbiamo scoperto che è vuoto. La Luce ci mostra che è impossibile raggiungere la soddisfazione in questa maniera. Questo è ciò che chiamiamo “crisi”. Allora, non dobbiamo più ingannarci e invece di questo, dobbiamo accorgerci che l’unica maniera di sentire la vita, è adottando l’attributo della Luce, l’intenzione di dare ed amare.

Il nostro sviluppo “terreno” è terminato e come testimonianza di ciò, vediamo che molte fabbriche hanno chiuso, poiché non c’è bisogno di produrre beni non necessari, eccessivi. La lunghezza del suo yacht o il numero di cifre del suo conto in banca, non sono più oggetto d’invidia.

Le persone semplicemente, non trovano più nessuna vera fonte di piacere nel mondo. In fin dei conti, qualunque stella, non importa quanto brillante sia, si oscurerà, ed anche noi stiamo scomparendo, mentre cadiamo all’interno del buco nero, conosciuto come la tappa finale dell’egoismo. Questo egoismo consuma tutto, non lascia niente, ed interiormente, ha soltanto oscurità.

La divulgazione della Saggezza della Kabbalah, è l’unica cosa che ci aiuterà a ricostruire la nostra natura, “e l’oscurità brillerà come la Luce”.

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Il nostro articolo sulla regolamentazione pubblicato su un giornale italiano


Un noto giornale di affari “ Il Denaro”, ha pubblicato recentemente il nostro articolo sulla regolamentazione globale:

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Uno studio per la “Generosità in pillole” stabilisce la risorsa per il perfetto riempimento


Nelle notizie dell’Università di Claremont : “Ossitocina: la fiducia,  il tatto e l’economia”. Il ricercatore ed esperto di ossitocina di Claremont, Paul Zak ed i suoi colleghi, hanno scoperto che dosi di ormoni di ossitocina, prodotta naturalmente, fanno si che le persone siano più fiduciose e, di conseguenza, più propense a donare soldi ad estranei. Ciò, a sua volta, provoca reciprocità nel sentimento di “fiducia”. Con una dose più alta di ossitocina, la generosità dei soggetti verso gli estranei, si è incrementata fino all’80%.

Il mio commento: ancora una volta è confermato che la nostra meta non è il denaro, ma il piacere e la soddisfazione. Se una persona è soddisfatta, allora non gli interessano dei pezzi di carta verde, al contrario, se i pezzi di carta non gli apportano piacere e soddisfazione, non ne ha bisogno.

Lo stesso vale per altre fonti di piacere, come il potere, la fama e la conoscenza. Per tanto, la conclusione, a partire da questi fatti, è che dobbiamo cercare la soddisfazione perfetta. Quale è?
È il Creatore ad essere la Fonte della soddisfazione perfetta. Rivelandolo, troveremo tutto quello che abbiamo sempre desiderato e di più.

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Uguaglianza e individualità non si escludono a vicenda


Ho ricevuto una domanda: l’uguaglianza universale della quale parli è qualcosa di allarmante. Se tutti siamo uguali, allora in cosa risiede la mia singolarità?

La mia risposta: la tua singolarità si trova nel fatto che tutti siano incorporati dentro di te e il tuo desiderio di dare a tutti. Tu sei l’unico che può dargli ciò che hai da dare.

Tuttavia, se desideri dare, devi per prima cosa, integrare tutti i loro desideri in te. Devi fare in modo che i desideri di tutti diventino i tuoi. Trasmetterai la Luce Superiore a quei desideri, connettendoli al Creatore. Con queste azioni, sarai unico, come lo è il Creatore.

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“Un nuovo studio dall’Università di Princeton”: I pensieri influenzano la materia


Nelle notizie (di Gizmag): “Una lampada che legge i vostri pensieri … forse”. La lampada del pensiero Psyleron, cambia di colore tramite il potere della mente umana. I ricercatori dell’Università di Princeton hanno sviluppato la lampada della mente, che ha un microprocessore che localizza modelli statistici in REG (eventi generati aleatori). Questo provoca, che la lampada cambi i suoi colori e passi attraverso i toni profondi del rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, porpora, magenta, cian o bianco. La mente umana influirà sul REG interno con la sue intenzioni, emozioni, pensieri o processi subconsci.

Il mio commento: certamente, sono proprio i nostri pensieri e desideri (la mente ed il cuore) che influiscono sul mondo. È impossibile influenzare il mondo con azioni fisiche.

Questa è la fonte dei nostri problemi: possiamo limitare o cambiare le nostre azioni fisiche, però, come controllare i nostri pensieri e desideri? Solo la Forza Superiore, che ha creato la nostra natura e noi stessi, può cambiarli. La Scienza della Kabbalah ci dà questa possibilità.

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La Luce del Creatore è infinita


Ho ricevuto due domande sul Creatore:

Domanda: le anime individuali possono raggiungere il livello di unità con il Creatore o sarà possibile solo con l’aiuto di tutte le altre anime?

La mia risposta: unirsi con il Creatore significa essere simile a Lui. Poiché Lui è il desiderio di dare e di amare, la persona raggiunge l’unione con Lui, nella misura in cui raggiunge lo stesso attributo o desiderio. Il desiderio (o attributo) di dare e di amare che si sviluppa all’interno di una persona si chiama anima.

Domanda: perché il Creatore viene caratterizzato come Luce o piacere? Non lo fa diventare limitato ed incompleto?

La mia risposta: tutte le limitazioni esistono unicamente all’interno del nostro desiderio di ricevere questa Luce, mentre la Luce stessa è infinita.

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Il più proficuo metodo di comunicazione


Nelle notizie del Technology Review: uno studio portato a termine dai ricercatori del MIT e dell’università di New York, suggerisce che gli impiegati che si prendono del tempo, per parlare personalmente con i loro colleghi, possono essere molto più produttivi di quelli che lo fanno con la posta elettronica, col telefono o con Facebook. Questo studio ha dimostrato che gli impiegati di una ditta di informazione tecnologica che realizzavano le loro funzioni all’interno di un gruppo interconnesso e comunicavano di persona, erano il 30% più produttivi di quelli che non comunicavano all’interno di una rete di persone.

Il mio commento: esiste un altro tipo di comunicazione che è ancora più produttiva. Si chiama Pe Al Pe “da cuore a cuore”. Si ha quando, si sentono i desideri di un’altra persona e questi desideri permettono di percepire il Creatore attraverso di loro. L’uomo può uscire da sé stesso, verso il Mondo Superiore circostante.

Il fatto è, che la sola cosa ad essere stata creata è il desiderio. Questo desiderio si è frantumato in pezzi, per dare ad ognuno, l’opportunità di uscire da sé stesso e percepire il Creatore.

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Come ampliare la Tua Percezione


Il nostro mondo è qualcosa che immaginiamo e creiamo dentro di noi, con immagini materiali e sensazioni interne (pensieri e desideri). Un bambino o una persona non sviluppata, è influenzato da immagini fisiche. Tuttavia, un adulto, può essere stimolato da un evento lontano da lui nel tempo e nello spazio.

Questo ci permette di capire, perché la maggioranza delle persone che danneggiano la natura, non sentono che, facendolo, si stanno infliggendo un danno. Il motivo è, che la percezione umana del mondo è estremamente stretta e limitata.

Comunque, quando queste persone si uniscono con altre, ed essendo queste ultime più sensibili e sviluppate, possono adottare la loro percezione del mondo, e prevenire il danno che causerebbero a sé stesse. C’è di più, l’ambiente corretto ha il potere di fare in modo che ci trattiamo con bontà, anche se la nostra natura e la nostra percezione del mondo, sono opposte a questa attitudine.

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