Fa della tua vita un dialogo con il Creatore


Tutti i pensieri e desideri di una persona provengono dal Creatore. Perciò, se questa desidera avvicinarsi al Creatore, significa che il Creatore desidera la stessa cosa ed infonde questo desiderio nel suo cuore e nella sua mente.

Tuttavia, se la persona non ha un desiderio per il Creatore, ciò significa che neanche il Creatore la desidera e le sta inviando desideri e pensieri che vanno contro di Lui. Nonostante ciò, insieme a quello che la persona riceve dall’Alto in ogni momento, occasionalmente ha un’opportunità (un punto) per contemplarsi da lontano. Questo tipo di ricerca è possibile anche durante il periodo nel quale si sta avvicinando allo sviluppo spirituale.

Quando una persona fa questo, la sua vita diventa un dialogo con il Creatore: essa ringrazia il Creatore per tutte le cose buone e cattive che le capitano e l’unica cosa che chiede è di avanzare. Così, riceve una nuova mentalità, nuove sensazioni ed una nuova realtà.

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La divulgazione è in relazione con il Creatore


Ho sempre ripetuto che per avere successo nello studio della kabbalah, dobbiamo divulgarla. Tuttavia, sento che “divulgazione” non è una buona parola perchè mi rende forte come un commesso o un agente di assicurazioni che sta spingendo per vendere a chiunque le sue polizze. Quando parliamo di divulgazione della kabbalah, sembra come se noi imponiamo qualcosa agli altri.

Oggi il termine “divulgazione” è associato al commercio e alla distribuzione di beni. Quando noi parliamo della divulgazione della kabbalah, quelli a cui la parola è sconosciuta pensano che riguardi il commercio o gli affari, che noi vendiamo qualcosa per trarne profitto. In altri termini, la parola è male interpretabile.

Ma attualmente, la nostra intera vita si basa sulla divulgazione, perchè il reale significato di questo termine è di avvicinarsi più al Creatore, di diffondere, espandere, rivelare e raggiungere. Tutta la creazione inizia con la dissiminazione. C’è da dire che essa parte come un piccolo punto, dove all’improvviso, dal nulla qualcosa che esiste già nasce – Yesh Mi Ain, e poi si procede nella divulgazione attraversi i 4 stadi della Luce Diretta, producendo tutti i mondi giù fino al nostro.

L’ultimo grado spirituale scoppia nel nostro mondo con una singola, minuscola carica spirituale. Tutta la materia del nostro mondo, l’intero universo è nato da questa scintilla nel processo del Bing Bang e più avanti la divulgazione. Tutto si è sviluppato in questo modo, il sistema solare, il globo terrestre ed ogni cosa che esiste qui.

Tutto questo è pertinente con la divulgazione del Creatore sopra gli esseri viventi per portare la creazione all’equivalenza della forma con Lui. Questo accade sotto l’influenza della Luce, La sua Qualità di dazione. In verità, ogni nascita e sviluppo costituisce divulgazione. In altri termini, la vera, profonda qualità della divulgazione è la relazione con il Creatore. Significa aiutare la scoperta del Creatore e rivelare la Sua idea nel mondo agendo insieme con Lui.

Abbiamo bisogno del terzo elemento: il Creatore


Nel Mondo dell’Infinito, il desiderio perfetto (Kli) si fonde con la Luce Perfetta in un tutt’uno. Da lì discendono uniti in questo mondo, che è il posto più basso dell’universo. Qui il desiderio si percepisce come il corpo dell’uomo e la Luce diminuisce fino a diventare una piccola scintilla che ravviva il corpo. Discendendo, questi due elementi perdono la loro unità e cominciano ad essere opposti. Tutto avviene all’interno dell’uomo ed egli deve riportarli verso l’alto, per connetterli proprio come lo erano prima della loro discesa. In questa ascesa, l’uomo riceve costantemente più desiderio di ricevere piacere, ed in contrapposizione, più Luce. Il suo compito è di unirli, renderli simili.

Per ottenere ciò, l’uomo deve negare a sé stesso di utilizzare il suo desiderio di ricevere e con l’aiuto della Luce, può trasformare il suo desiderio di ricevere in desiderio di dare. Quando il desiderio dell’uomo assomiglia alla Luce, ambedue si fondono.

Però, in seguito si rivela un desiderio ancora più grande all’interno della persona, un ego di tali proporzioni che non avrebbe neppure potuto immaginarlo prima. Ancora una volta, deve attrarre la Luce della Correzione, mediante il gruppo e lo studio, al fine di unire il suo desiderio alla Luce e trovare la somiglianza con Essa. Deve farlo in questa maniera una volta dopo l’altra in tutti i 125 livelli spirituali.

Ogni volta le sembra che abbia superato tutto il suo egoismo, però tutte le decisioni anteriori di essere fedele alla dazione e raggiungere la correzione, crollano quando rivela un grammo aggiuntivo di desiderio. Questo lo fa sprofondare di nuovo nelle tenebre, insieme all’incomprensione, all’odio ed all’incapacità di ottenere qualcosa e tutto accade perché ha ricevuto un insignificante aumento del suo desiderio. Allora deve di nuovo cercare le forze ed i mezzi della correzione e per farlo, ha bisogno di un terzo elemento: il Creatore. Tutto ciò è stato deliberatamente predisposto, affinché, procedendo dal basso verso l’alto e sentendo un’oscurità sempre maggiore all’interno del nostro crescente desiderio, desideriamo correggerci e sentire che necessitiamo l’uno dell’altro, così come il Creatore.

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Perché partecipare alla lezione quotidiana del mattino?

laitman_2009-03_7958Ho ricevuto una domanda: con quali mezzi la persona riceve un effetto maggiore dalla Luce Circondante: con le nostre lezioni quotidiane, i programmi della televisione o altri tipi di mezzi?

La mia risposta: oggi non c’è un mezzo più efficace della nostra lezione giornaliera di Kabbalah. Particolarmente per i principianti, l’unico modo di ricevere la Luce Circondante ed acquisire la forza dell’unità è per mezzo dello studio. Niente può essere comparato a questo. Baal HaSulam scrive nel punto 4 dell’ Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, che il Creatore mette la mano di una persona sul cammino spirituale, dicendole con questo: “Quindi scegli la vita”. Egli porta la persona al gruppo, ai libri, al maestro, alla realizzazione della meta della creazione. Questo è possibile solo a condizione che la persona approfitti della lezione del mattino di Kabbalah.

Il mondo spirituale è solo ad un passo

laitman_2009-07_02111Il problema è che possiamo fermarci nello sviluppo spirituale per molto tempo, prima di fare il successivo passo in avanti.

Ci sembra che si alternino una moltitudine di stati, però in realtà, ciò non è altro che immobilismo, nel quale l’uomo si muove da dietro in avanti, da destra verso sinistra, però non è capace di avanzare per raggiungere l’attributo della dazione.

Per ora l’uomo non può concentrare tutte le sue forze per elevarsi al di sopra del suo egoismo ed arrivare all’attributo della dazione, che deve raggiungere nel successivo grado.

Tuttavia, siccome ogni passo che fa lo avvicina sempre di più all’attributo della dazione, questa qualità comincia a regnare in lui.

Però, sarà disposto a fare tutti i preparativi necessari? Annullare il suo egoismo, sentire l’importanza dello scopo e concentrarsi con tutti i suoi pensieri e desideri, una volta deciso che ha bisogno soltanto di questo e di nient’altro.

Se l’uomo ha la possibilità di fare anche un passo verso la dazione, verso il Creatore, senza nessuna speranza di ricevere la ricompensa, anche senza avere le forze, però desiderando semplicemente di aderire a Lui, anche se fosse in un punto e con questo accontentarsi, a prescindere da tutti i suoi enormi desideri, che richiedono il riempimento, allora egli avrà già raggiunto in questo punto la perfezione ( Malchut in Binà).

Egli entra nella perfezione, nell’attributo della dazione, attraverso questo unico punto (Tzimtzum Bet). Tutto il resto è solo il suo sviluppo. Come è scritto: “Aprimi un varco come il buco di un ago ed Io ti salverò”.

Se mi mantengo solo in questo unico punto di dazione, contro tutte le mie richieste, dubbi ed ostacoli, allora i nuovi desideri che nascono (i miei Rashimot) mi porteranno verso di Lui sempre più profondamente, come il filo attraverso il buco di un ago, all’attributo spirituale della dazione.

Vedo nei miei desideri già l’immagine del Mondo Superiore.

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Come illuminare le tenebre

laitman_2009-05-27_8216_wDomanda: cosa deve sentire l’uomo che avanza correttamente?

Risposta: deve sentire che capisce il materiale sempre più profondamente, che leggendo i testi sugli attributi, comincia a discernerli dentro di sé.

Questa non è la rivelazione spirituale, tuttavia, all’interno della persona, nasce un sistema sensibile, nel quale sente una risposta a ciò che legge nei libri. Con le definizioni interiori e le sensazioni del testo, si espande uno spazio dentro di lei.

Nello stato di occultamento, la Luce Circondante agisce su di noi, rivelando la nostra imperfezione che è il desiderio di ricevere per noi stessi.

L’uomo rivela dentro di sé questo spazio, nel quale sente i diversi fenomeni e le reazioni, in risposta ai testi Kabbalistici. Anche se questo è il luogo dell’occultamento, tuttavia è proprio lì che sente tale occultamento, le cui tappe devono essere sentite come dei gradi.

Vado lungo il cammino e non vedo né quello che c’è a destra né quello che c’è a sinistra, o quello che c’è davanti. Le cose non sono chiare e non posso sapere come fare un passo in avanti e se potrò avanzare senza rischiare di cadere.

Nonostante ciò, sento che dentro di me esiste questo spazio interiore, nel quale rivelo diverse proprietà e reazioni. Anche se mi trovo nell’oscurità, non è una totale oscurità nella quale è impossibile intravvedere qualcosa; da essa ricevo le impressioni grandi e piccole.

Posto che la Luce brilla per me, questa oscurità (poiché sono opposto alla dazione)può apparirmi molto densa o molto sottile. È necessario che trovi questo luogo dentro di me e capisca che è quello che si chiama “un crimine” o “un peccato”. Ciò si riferisce soltanto al mio comportamento verso le altre persone: diventa quel luogo oscuro nel quale distinguo l’oscurità.

L’oscurità è la mancanza di connessione con gli altri. Come in un impianto elettrico, nel quale tutte le connessioni tra gli elementi sono interrotte e per questa ragione non circola la corrente. Se davvero vogliamo unirci, allora in virtù di questa motivazione, accenderemo la Luce.

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La Kabbalah è la rivelazione del Creatore al mondo intero


Ho ricevuto una domanda: negli ultimi anni, soprattutto nei momenti di crisi, lo studio della Kabbalah si presenta come l’unico mezzo per la continuità dell’esistenza umana in generale e per rimediare alla crisi economica in particolare.

Bisogna capire che ciò può provocare una reazione contraria, poiché tutto quello che non è un naturale bisogno umano, è causa di rifiuto. In questa maniera, la scienza della Kabbalah è preparata ad aprirsi all’apprendimento universale? È chiaro che l’avanzamento spirituale è universale e tutti devono trovare il loro cammino per mezzo dello studio, tuttavia, si tratta di un cammino molto lungo. Lei ha già cominciato a manifestare che è necessario un avvicinamento differenziato all’apprendimento.

La cosa più importante: tutta la gente deve studiare la Kabbalah o sarà sufficiente riunire una massa critica dell’umanità con lo scopo di farla progredire? In questo caso chi deve studiare? Chi ha bisogno di farlo? È molto probabile che la scienza della Kabbalah necessiti di presentare diverse modalità di studio.

È chiaro che la Kabbalah deve essere disponibile a tutti quelli che la cercano, tuttavia, questo lavoro missionario di massa, non svaluterà questa scienza agli occhi di quelli a cui viene esposta? A parer mio, questa (le chiedo scusa per il termine) “volgarizzazione” della Kabbalah, che sarebbe il tentativo di spiegare concetti come “l’amore reciproco” oppure “l’unione delle anime” in un livello primitivo, non ha possibilità di successo. Certamente, è comprensibile il desiderio di ogni persona, di trovare una spiegazione semplice a queste verità eterne. Tuttavia, lei stesso menziona che è possibile riuscire a capirle soltanto dopo la correzione, nel cui caso, ciò non pregiudica la divulgazione?

La mia risposta: una delle risposte più semplici è la seguente: seguo le istruzioni dei miei Maestri. Legga ciò che hanno scritto e sarà d’accordo con me.

La Kabbalah è una scienza pratica che rivela il Creatore ad ogni persona del mondo (la definizione della Kabbalah si può vedere nell’articolo L’essenza della saggezza della Kabbalah, scritto dal Baal HaSulam). Di conseguenza è indispensabile portarla a tutte le persone. Chi siamo noi per giudicare chi è capace di ottimizzarla, poiché tutti arriveranno gradualmente ad averne bisogno. Il mio ruolo è trasmetterla e diffonderla.

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Stare sdraiati a terra è il posto più sicuro


Non possiamo dimenticare che trattiamo solo con il Creatore. Non esiste niente innanzi a noi a parte Lui. Tutti i livelli, inanimato, vegetale e animato della natura, così come le persone che sembrano circondarci in questo mondo, sono soltanto immagini e percezioni all’interno dei nostri desideri. Tutte le immagini, le azioni e le situazioni, le percepiamo al loro interno. Anche il Creatore appare innanzi a noi con l’immagine di questa realtà materiale, anziché permetterci di percepirlo direttamente.

Se percependo questa realtà, la persona sente che tutto proviene dal Creatore, allora questa conoscenza le dovrebbe essere sufficiente. Non importa ciò che senta, ciò che veramente è importante, è che questa sensazione che ha, le rende possibile la connessione con la Fonte di tutta la realtà, il Creatore. Non strappatemi questo sentimento! Non hanno importanza gli stati presenti che attraverso. Può trattarsi delle peggiori e più confuse sensazioni, non importa ciò che sento nella mia mente e nel mio cuore, perché questi sono istinti egoistici e non importa ciò che succede al loro interno. Mi preoccupa soltanto una cosa, assicurarmi che non mi separi dalla mia Fonte, la Fonte delle mie percezioni e sensazioni. “Questo sei tu!”

Ciò significa che una persona “è sdraiata al suolo” e per tanto non ha modo di cadere. Si preoccupa di una sola cosa e non ha bisogno di nient’altro. Questo è il principio del suo lavoro spirituale. Si eleva al di sopra del materiale e si trova in contatto minimo e costante con la spiritualità.

La missione della grande anima del Baal HaSulam

laitman_2009-04_9136_w11Domanda: Baal HaSulam scrive che nei suoi libri ha rivelato qualcosa di totalmente nuovo, che non era ancora stato rivelato in nessun libro dei suoi predecessori. Cosa ha rivelato esattamente?

Risposta: Anzitutto, Baal HaSulam scrive che lui è la successiva reincarnazione della stessa anima, che era ritornata nel nostro mondo, nelle vesti dei grandi cabalisti Arì, Rashbi, Mosè, Abramo e Adam HaRishon. È un’anima particolare che appare nel nostro mondo in differenti corpi e ci porta la stessa metodologia, però, ogni volta, in una forma più precisa, più dettagliata e più appropriata per la generazione e l’epoca di questo mondo, nella quale quest’anima discende. Per questo, la stessa anima nel corpo dell’Arì, non poteva rivelare ciò che avrebbe poi rivelato Baal HaSulam, perché il momento non era appropriato.

Per questo, la parte della scienza della Kabbalah, che era necessaria per la generazione del Baal HaSulam, non lo era nel tempo dell’Arì, di fatto era proibita rivelarla. Per la generazione del Baal HaSulam, era assolutamente necessaria e per questo egli nacque e la rivelò.

I profondi concetti che discutiamo oggi sulla scienza della Kabbalah, erano nascosti fino ad appena venti anni fa, e prive di attenzioni 2000 anni fa. Però, ciò non significa che i cabalisti del passato non sapessero queste cose. Paragonati ad essi, noi siamo come piccoli animali. Tuttavia, non avevano il permesso di rivelare ciò che a noi è permesso. A chi avrebbero potuto rivelarlo? La percezione degli uomini ancora non era preparata per la rivelazione.

Solo nella nostra generazione, come scrive il Baal HaSulam nell’articolo, È Tempo di Agire, è sorta l’impellente necessità di diffondere la scienza della Kabbalah in tutta l’umanità e di cominciare a metterla in pratica.

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La vita non è altro che piacere mandatoci dal Creatore

laitman_2008-08-21_0612_wpDomanda: se vogliamo limitare il nostro egoismo, significa che dobbiamo astenerci dai piaceri?

Risposta: questo non è il cammino della Kabbalah. Il Creatore desidera che riceviamo il piacere, nella misura in cui avanziamo, Egli ci mostra come trarre piacere da fonti sempre più elevate e raffinate.

Egli desidera farci avanzare e con questo proposito, ci dà ciò che noi consideriamo sofferenza, che però non lo è. Ci sta dando l’opportunità di sperimentare un piacere più elevato, che per il momento non ci attrae, ma anzi, ci tormenta.
Pensate ad una bambina piccola, alla quale piace giocare con una bambola di stoffa, ma sua madre le chiede di giocare con il suo fratellino minore. Tuttavia, lei non vuole giocarci, poiché non pensa che giocare con un bebè, sia realmente un piacere. Per lei la bambola di stoffa è il vero piacere.

Per tanto, le sofferenze che vedo che il Creatore mi ha inviato, in realtà mi mostrano il mio successivo stato, al quale ascenderò se le accetto correttamente.

Solamente se siamo preparati per avanzare verso i piaceri più elevati, si mostreranno a noi nella loro forma corretta.
Tutto ciò che dobbiamo fare è cambiare il nostro comportamento nei loro confronti, da ricezione a dazione, nella quale sentiremo il successivo grado spirituale.

Per questo, dobbiamo migliorare la qualità del piacere che cerchiamo, però, per il momento lo percepiamo come sofferenza. Quando finalmente apriremo gli occhi, vedremo che non c’è stata mai nessuna sofferenza.

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