Lezione quotidiana di kabbalah – 13.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Nell’Ottavo Giorno,” Articolo 49
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 120, Lezione 49
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“Introduzione al Libro dello Zohar,” Articolo 1
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Dall’odio all’amore non c’è che un solo passo

laitman_200908_2939_thumbDomanda: quando mi troverò nello stato corretto, amerò il mio prossimo come me stesso. Però il suo desiderio in relazione al mio, continuerà ad essere un desiderio che non è mio?

Risposta: non cancelliamo le differenze che esistono tra noi, conserviamo tutti i nostri desideri. È scritto, “Ama il tuo prossimo come te stesso”, non è scritto “annullati e scompari”.

“… come te stesso”, implica che la profondità del desiderio di ogni persona resti tra noi, così come le nostre differenze e l’odio al di sopra del quale ci eleviamo, come sul Monte Sinai (Sina significa odio in ebraico). Dobbiamo usare il nostro ego, tutta l’estensione dell’egoismo, per trasformarlo in azione. Se cancellassimo i nostri desideri, non avremmo niente al di sopra del quale elevarci.

Per tanto, non dobbiamo distruggere niente di noi stessi. Anche le qualità più vili devono rimanere. Aggiungiamo la correzione senza creare niente di nuovo; impieghiamo semplicemente ciò che inizialmente esiste in noi. Fino al Mondo dell’Infinito, ascendiamo lunghi i gradi del nostro desiderio egoista trasformandolo in dazione.

Possiamo cadere in qualsiasi momento dato, come è scritto, “Non credere in te stesso fino all’ora della tua morte (la morte dell’egoismo)”. Se perdi lo schermo, cadrai di nuovo in questi desideri, posto che lo schermo restringe il tuo egoismo, tutto il tuo odio. Tuttavia, l’odio resta e può scoppiare in qualsiasi momento.

Anche nella nostra vita comune e corrente, osserviamo che le persone si uniscono e all’improvviso e senza previo avviso, l’odio irrompe tra loro e scoppia la guerra. Ciò accade perché la gente crea connessioni basandosi in “correzioni” che si disintegrano in qualsiasi momento. È come l’Europa “unita”, nella quale ci sono trenta paesi differenti, tutti lacerati da opposizioni reciproche. Non importa che cerchino tanto di costruirsi una “casa in comune”, tutto ciò può scoppiare e provocare una terza guerra mondiale in qualsiasi istante.

All’improvviso si rivelerà un odio terribile, di un tipo che mai si è sperimentato prima. Tutta l’unità che hanno cercato di raggiungere fino ad ora, sarà il combustibile per l’odio. Tutto ciò di cui si ha bisogno affinché ciò accada è un fiammifero …

Nella nostra ascesa spirituale, solo il Creatore garantisce che ciò non ci accada mai, sempre e quando lo includiamo nella nostra unione.

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Attenzione a non unirvi ad un gruppo di pagliacci

ravmanoscrivaniaQuando ci uniamo in gruppo per studiare la Kabbalah, dobbiamo tenere sotto controllo ogni istante: perché ci stiamo incontrando, con quale scopo, perché lo stiamo facendo e perché ci stiamo sforzando per farlo? Dobbiamo essere sempre timorosi e attenti per avere la sicurezza di non “ritrovarci improvvisamente in una riunione di egoisti (pagliacci) invece che in un gruppo di Kabbalisti”

La cosa essenziale per il gruppo è di essere dominato dall’amore spirituale per gli amici piuttosto che dall’amore materiale. In un mondo che è interessato nelle cose materiali, ci sono stati e ci sono molti gruppi che parlano di amore per gli amici: i Bolscevichi, i ladri, e le bande armate sono tutti uniti da uno scopo. Tuttavia, un gruppo di Kabbalisti si differenzia dagli altri gruppi perché:

1) Esso si pone un obbiettivo spirituale, il che significa che ogni membro deve annullare se stesso rispetto agli altri e deve raggiungere l’amore per il proprio prossimo, attraverso il quale il Creatore sarà rivelato.

2) Solo il Creatore può realizzare questa connessione tra di noi; noi non possiamo raggiungerla da soli.

Ogni uomo include in sè ogni altro uomo. A causa dell’inclusione di ognuno negli altri, ogni uomo moltiplica la sua forza per il numero degli amici, e poi, ogni uomo nel gruppo usa questa forza moltiplicata per mettersi in sintonia con ogni altro uomo e quindi moltiplica ancora la sua forza, elevandola. Dunque, la forza generale del gruppo aumenta progressivamente finché non raggiungiamo il bisogno della forza dell’unione che può rivelare la Luce Superiore, il Creatore.

Questo fatto richiede un’attenzione incessante, perché non appena qualcuno tralascia di comportarsi così, immediatamente ed automaticamente ritorna sotto il dominio della propria natura egoistica e si ritrova in un gruppo di egoisti (pagliacci). E allora quest’ uomo non ha nulla in cui sperare, poiché invece dell’elisir di vita, egli si riempie subito di una pozione di morte, come è scritto: “La Luce Superiore (la Torah) può essere un elisir di vita o un veleno mortale”

Lezione quotidiana di kabbalah – 12.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “nell’Ottavo Giorno,” Articolo 33, Lezione 2
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 118, Lezione 48
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“Prefazione al Libro dello Zohar,” Articolo 40, Lezione 15
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Le azioni che servono per prepararci a delle nuove sensazioni


Una lezione di Kabbalah si differenzia da ogni altro tipo di lezione perché ci insegna a percepire una realtà che non siamo in grado di percepire attraverso le qualità con cui nasciamo. Abbiamo bisogno di prepararci per queste nuove sensazioni attraverso le azioni che seguono:

1. Prima della lezione, dobbiamo dimenticare tutti i nostri problemi e le nostre preoccupazioni, come se non fossimo mai esistiti in questo mondo e come se anche lo stesso mondo non esistesse. Se vogliamo percepire una nuova realtà, non dovremmo essere preoccupati da nulla che c’è al di fuori di noi; perciò, dovremmo fare finta che il nostro mondo non esiste.

2. Dobbiamo tentare di cominciare a sentire qualcosa di grande, di nuovo, di eterno, di perfetto, di elevato, e di fondamentale per tutti. Dunque, dobbiamo prepararci ad accettare queste nuove altezze e queste nuove grandezze.

3. Percepire i mondi che sono al di là del nostro avviene attraverso l’unione delle anime. Dobbiamo capire chiaramente che solo i nostri sforzi interiori e collettivi, per unire le nostre aspirazioni in una sola comune intenzione, possono generare in ognuno di noi l’autentico desiderio di percepire il mondo spirituale, la proprietà della dazione e dell’amore.

4. Come conseguenza dell’unione dei nostri sforzi per raggiungere le proprietà dell’amore e della dazione, scopriremo di aver bisogno di un sostegno esterno. Questa situazione produrrà una preghiera interiore verso il Creatore per il Suo aiuto e per far sì che questa qualità si manifesti in noi

5. Questo tipo di preghiera può presentarsi dentro di noi ed influenzarci mentre studiamo le fonti autentiche della Kabbalah insieme con il nostro gruppo.

Il segreto dell’amore vero


La domanda che ho ricevuto: Che cos’è il segreto dell’amore per gli amici di cui parla la scienza della Kabbalah? Il mondo intero dice che ci dobbiamo amare a vicenda, invece ci odiamo.

La mia risposta: Il segreto è che lavorando adeguatamente in un gruppo di Kabbalah, un uomo comincia a comprendere la verità: che non ama il suo prossimo, e che lo odia pure. Prima di questa consapevolezza, egli era abituato a credere di amare tutti e ci credeva veramente. Ma adesso egli capisce di essere colui che odia di più e che vorrebbe distruggere tutti coloro che gli stanno intorno, se solo potesse. Questa è chiamata la rivelazione dell’indole malvagia o maligna, ed è un grosso progresso lungo il percorso della correzione.

Questa comprensione arriva da sé come conseguenza di un’auto-analisi e degli studi di Kabbalah. L’uomo studia le qualità con le quali è stato creato, le stesse qualità per le quali è scritto “Io ho creato l’inclinazione malvagia”.

Dobbiamo metterci molto impegno per comprendere in che tipo di mondo viviamo. Questo è il trampolino per fare un salto in alto. Quando capisco con quali qualità sono stato creato, l’unica cosa che mi resta da fare è di dispiacermene e di chiederne la correzione al “Maestro che mi ha creato”.

Il Creatore non nasconde il fatto di averci deliberatamente creati in questo modo così da farci comprendere ciò che c’è di negativo in noi. Un uomo deve innanzitutto comprendere di essere lui il primo a soffrire personalmente per il suo odio verso gli altri e a rimetterci molto a causa di questo odio. Allora egli verrà preso dalla paura di cosa gli potrà succedere in questo mondo e nel mondo dell’al di là. Tuttavia, gradualmente, sotto l’influenza della Luce che corregge, l’uomo comincia a comprendere il valore della qualità della dazione, poiché essa gli dà la libertà.

Egli comincia a preferire la spiritualità al di sopra delle cose materiali. Vuole diventare una persona che dà e che ama e vuole uscire dal suo egoismo – uscire dalla sua prigione! Durante i primi tempi, egli vorrà questa cosa per sé, perché lo fa sentire meglio, ma avrà almeno il desiderio di voler essere liberato dal suo desiderio egoistico.

Per questo scopo, egli si unisce con gli altri uomini, e rispetto a questo obbiettivo, essi sono già chiamati Kabbalisti piuttosto che gruppo di egoisti. Insieme essi comprendono di non avere alcun potere per cambiare le cose; essi capiscono di aver bisogno di un terzo componente, la Forza Superiore, il Creatore, la Luce della Correzione.

La Luce li smuove come barche in mezzo alla tempesta, e tutto il gruppo si unisce in un modo tale da reagire insieme, in sincrono, interagendo reciprocamente e in comune armonia (sia positiva che negativa). La Luce allora incomincia ad influenzare ogni persona con più forza, poiché la sua influenza aumenta nel gruppo, come se passasse attraverso un amplificatore.

In questo modo gli uomini arrivano a capire di non potercela fare senza il Creatore, la Luce che Corregge. Allora l’intero gruppo raggiunge la disponibilità ad unirsi, come se fosse una sola persona con un solo cuore, per rivelare il Creatore.

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Lezione quotidiana di kabbalah – 11.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Nell’Ottavo Giorno,” Articolo 1

Più una persona è sviluppata, più sono profonde le domande che si pone mentre cerca di risolvere il mistero della sua esistenza.
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 117, Lezione 47

Tutte le parti del Mondo di Nekudim si trasformano in Kelim per la correzione del mondo di Atzilut.
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“Prefazione al Libro dello Zohar,” Articolo 37, Lezione 14

Mentre la persona legge Il Libro dello Zohar deve sintonizzarsi sulla sua lunghezza d’onda, la lunghezza d’onda dei kabbalisti che stanno “conducendo una trasmissione” dal mondo spirituale.
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Anche un pezzo di legno sa cosa vuole


La domanda che ho ricevuto: In natura ci sono dei diversi materiali: metallo, legno, pietra ed altri, e sono completamente passivi. Come si vede, sono tutti materiali inanimati. Invece, il desiderio è qualcosa di più attivo. Allora perché li chiami desideri?

La mia risposta: Una matita è fatta di legno, e il legno desidera mantenere la sua forma o la sua struttura, la connessione tra gli atomi. Se provi a farle qualcosa, vedrai che la matita non vuole cedere ai tuoi cambiamenti; proverà infatti a mantenere la sua forma e resisterà.

Avrai bisogno di metterci molta forza per romperla, cioè, per rompere il suo desiderio di proteggersi.

Questo materiale è una forza. Attraverso la misurazione di certi parametri di questo materiale, si misura la sua forza o capacità di resistenza agli agenti esterni. Bisognerà applicare una forza maggiore per cambiare le sue qualità e il suo stato. Questo si chiama desiderio o materia.

Cosa chiedere ai tuoi studi di Kabbalah


Dai tuoi studi, devi aspettarti dei cambiamenti che sono causati dalla Forze che corregge – “la Luce che riporta alla Sorgente.” I kabbalisti che scrissero dei libri vivevano simultaneamente nel nostro mondo e nei Mondi Superiori.

Perciò, se desideri acquisire le proprietà e i punti di vista dei Kabbalisti, puoi attirare la forza della correzione su di te usando la loro aspirazione e presto sentirai l’influenza di questa forza. Questa situazione si presenterà con la crescita graduale della sensazione delle proprietà della dazione dentro di te.

Sotto l’influenza della Luce nascosta durante i tuoi studi, riconoscerai gradualmente di non avere nemmeno un briciolo della qualità della dazione dentro di te. Tutto il bene che ti attribuisci è solo egoismo, che cerca di darsi soddisfazione in questo modo. Questa sarà una chiara presa di coscienza che ogni cosa tu faccia è solo per il tuo appagamento.

Allo stesso tempo sentirai che così non va bene. Potrà sembrare che tutto sia okay, tuttavia sentirai che di fatto non va bene, perché questa situazione ti limita. Attraverso la dazione, apri l’infinito mondo spirituale, mentre attraverso la ricezione resti impelagato in questo mondo. Questa consapevolezza è un passo in avanti.

Allora sentirai che c’è qualcuno, Colui che dà, che riempie tutto lo spazio intorno a te. Ancora non Gli somigli, ma vuoi sentirLo, essere uguale a Lui, diventare come Lui, ed unirti a Lui attraverso la qualità della dazione.

In questo modo, potrai cambiare gradualmente sotto l’influenza della Forza che corregge, che richiami su di te durante i tuoi studi. Questa Forza ti influenza, specialmente quando si studia Il libro dello Zohar. Se sei pronto e ti vuoi unire alle altre anime, allora insieme a loro attirerai da questo libro la Luce che corregge più potente che ci sia.

Solo questa Luce aiuterà tutti noi. Tutti gli altri sforzi saranno inutili, a parte unirci insieme per attirare su di noi la Forza che corregge.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.01.10

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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 113, Lezione 46
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“Prefazione al Libro dello Zohar,” Articolo 35, Lezione 13
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