Il punto d’accesso alla spiritualità

Ho ricevuto una domanda: Com’è possibile annullare me stesso davanti al mio amico se sono capace soltanto di vedere la sua corporalità?

La mia risposta: Non prestare attenzione alla parte corporale, questo mondo è un’illusione (Olam Amedumeh). Tu devi fare caso solamente al punto nel cuore della persona. Questo è quello a cui tu vuoi unirti. La sua personalità può essere sgradevole, e può essere qualcuno che non ti piace, ma quello appartiene al livello “animato”, ai suoi e i tuoi “asini” (ego).

Quando ti concentri nei traguardi spirituali e nel suo punto nel cuore, vedi un desiderio puro che brucia dentro di lui senza nessun collegamento con le proprietà corporali. Il corpo non ha nessun significato. Alla fine viene soltanto trascinato verso il cimitero, essendo totalmente inutile.

Ma il punto nel cuore è Il Creatore in ognuno di noi. Il Creatore esiste dentro di tutte quante le persone. Comunque, Lui si manifesta apertamente tra gli amici di un Gruppo Kabbalistico dato che è stato Lui che ha riunito questi punti nel cuore per farli unire ed andare verso di Lui. Per cui, devi essere grato di avere ricevuto questo medio.

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Dal punto nel cuore fino a Malchut dell’infinito

Non c’è Luce senza un vaso e non c’è riempimento senza un desiderio. La Luce Superiore si trova in uno stato di riposo assoluto; riempie e circonda completamente la creazione. Tutto dipende unicamente dal nostro desiderio, dai nostri vasi di percezione. Se desideriamo questo particolare riempimento, lo percepiremo. Tuttavia, se il nostro desiderio non corrisponde esattamente alla frequenza o alla qualità del riempimento (cioè, non c’è equivalenza delle proprietà tra il desiderio e ciò che lo riempie), allora non ci sentiamo soddisfatti. Diversi esempi del mondo corporeo danno prova di ciò.

Dobbiamo portare il nostro desiderio verso la Luce Superiore affinché sia riempito. Per fare questo correttamente, il desiderio deve corrispondere alla Luce, cioè, essere nella dazione. Come acquisiremo questa forza della dazione? I kabbalisti dicono che in ogni persona esiste il potere di dare, però è molto piccolo e resta tale nella persona che si mantiene sola.

Questo potere di dare crescerà solo se una persona si unisce agli altri. Se desidera ottenere la dazione ed è disposta a fare ciò che è necessario con il fine di ricevere, dal gruppo e dagli amici, il suo desiderio di dare; allora acquisisce da loro molti di quegli stessi desideri. Può farlo nella misura in cui annulla se stessa ed esalti gli amici al di sopra di sé. In questa maniera, sarà pronta a ricevere da loro un desiderio più grande di dare, tanto in qualità che in quantità. Se una persona ha il desiderio di dare, allora la Luce, durante la lettura dello Zohar, lavorerà con lei; questa Luce comincerà ad organizzare il suo desiderio ed a riempirlo.

Per tanto, la preparazione alla lettura dello Zohar dovrebbe aver luogo nel gruppo, nella reciproca “incorporazione” degli uni negli altri, con il fine di formare un forte desiderio. In questo caso, avremo successo. Possiamo accelerare il tempo ed accorciarlo, senza necessità di sommergerci in una sofferenza corporea prolungata. Possiamo trasformare le sofferenze terreni in tormenti d’amore, il che significa soffrire per il fatto di non avere le qualità della dazione, per non avere il desiderio di dare che dobbiamo acquisire. Possiamo lavorare con il gruppo e gli amici e facendolo, acquisire questa volontà.

Come vediamo, tutto è nelle nostre mani. Di fatto, possiamo mettere il cronometro sullo zero. Il Creatore ha creato solo il punto “dell’esistenza dall’assenza”. Ci ha dato il resto affinché aumentassimo il nostro desiderio dalla misura del punto nel cuore fino a quella dell’estensione di Malchut dell’Infinito. Ciò è possibile solo se ci uniamo. Per tanto, abbiamo solo un’opportunità di raggiungere il desiderio per la Luce: sforzarci nell’essere giusti all’interno dei nostri piccoli desideri di dare.

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Aiuto nella nascita spirituale

Domanda: Cosa significa “attivare l’anima del giusto” (Ibur neshmat tzadik)?

Risposta: Significa che una persona desidera raggiungere una meta e cerca la maniera di riuscirci, all’improvviso sente che riceve aiuto ed appoggio. Sente un’anima superiore che si veste in lei, come NHY de Ima si veste in Zeir Anpin. È come il nostro mondo: quando nasce un bebè, ci sono sempre familiari ed adulti che lo circondano; sono quelli che lo amano e lo spalleggiano. Queste persone diventano responsabili di lui ed il bambino le corrisponde con il suo amore e la sua lealtà.

Così si compie la legge “Ho chiesto in prestito e pago”. Questo vuole dire che la persona accetta il loro aiuto e le loro attenzioni e dopo ricompensa, o paga, non direttamente loro, ma altre anime. Così si completa il ciclo. Allo stesso modo, nel nostro mondo, nasce un bebè ed i suoi genitori se ne prendono cura; quando i genitori invecchiano, il bambino che è già un adulto, ha cura di loro e dei suoi figli piccoli, unendo così tutte le generazioni con le precedenti ed i livelli successivi.

Solo questa disposizione di legare tutti i livelli ci offre l’opportunità di ascendere. In realtà, è impossibile ascendere passo dopo passo senza l’aiuto esterno. Ogni volta che ascendo ad un nuovo grado spirituale, torno a nascere. Per ascendere, ho bisogno dell’aiuto del gruppo (attraverso la garanzia mutua), del Creatore (che lavora con noi per mezzo del gruppo) e delle anime speciali (i nostri maestri e coloro che ci aiutano).

Non importa se si trovano nel nostro mondo o se ci aiutano dal sistema delle anime. Riceviamo l’aiuto di tutti i kabbalisti che si sono corretti. Le loro anime corrette hanno già raggiunto il sistema comune di Adam HaRishon nel Mondo dell’Infinito ed essi ci stanno aiutando. Per tanto ascendiamo. Questo sistema di aiuto si chiama il pastore dei muli; è l’anima comune (l’aiuto collettivo) che ci aiuta a correggere il nostro asino (la nostra materia).

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Ti chiedo di essere un uomo

Domanda: Il Creatore ascolta la mia preghiera? Lui può cambiare la sua attitudine verso di me?

Risposta: No, Lui è costante, ma tu gli chiedi di cambiare; cioè gli dici “Sai, ieri Tu mi hai trattato molto male. Oggi, ti supplico di essere benevolo”. Però, come può cambiare Lui?

Se non lo capisci, allora perché preghi? Se preghi, chiedigli di trasformarti ed allora, sentirai una Sua nuova attitudine verso di te.

Osserva l’esempio dei genitori con il loro figlio piccolo. Forse i genitori cambiano la loro attitudine verso di lui? Lo trattano sempre con amore, però a volte lui dice a sua madre: “Sei cattiva!”. Come fare a cambiare la percezione del bambino, in modo che sua madre invece di essere “cattiva” sia “buona?”. È il bambino che cambia.

L’esempio spiega ciò che è necessario cambiare. Sei tu che devi farlo.

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Dall’inganno alla Luce

Ho ricevuto una domanda: Come possiamo esigere la correzione oggigiorno, quando siamo totalmente immersi nei desideri egoisti?

La mia risposta: E’ chiaro che attualmente non possiamo esigere la correzione. Se sono un egoista assoluto, come posso chiedere la correzione? Tuttavia, ciò che mi si richiede è chiedere un po’ di dazione, nella misura in cui sono capace di chiederla, mentre sono nell’egoismo. Questo significa che mentre lei sta in Lo Lishma, (cioè, nell’inganno, nell’ego, nel suo desiderio di piacere, e nei pensieri su se stesso), sta realizzando un debole pianto che desidera offrire.

Certamente, è un inganno; lei non vuole amare gli altri, né donare loro, né arrivare ad essere simile al Creatore. Lei semplicemente, non sa cos’è la dazione, e grazie a questo, è capace di dire simili parole. Se lei sapesse cos’è, uscirebbe correndo immediatamente. La verità si nasconde da lei, affinché non sappia cosa sta chiedendo. La dazione è tanto contraria alla sua natura da implicare realmente la morte dei suoi desideri e qualità presenti.

Nella scienza della Kabbalah, studiamo la relazione tra la luce ed i desideri. C’è un vaso o desiderio, e a sua volta una Luce opposta ad esso. Affianco a questo, esiste un altro stato nel quale il desiderio non è certo, ma falso, e la Luce che è opposta a questo desiderio, non è diretta, ma circondante. Questo è esattamente lo stato nel quale ci troviamo adesso. Tuttavia per il momento, chiediamo che questa Luce venga e ci porti questo desiderio di dare, come se volessimo diventare datori e funziona grazie a questo.

Il sistema è disegnato in maniera tale che, dal nostro stato attuale, nel quale ci troviamo, non vogliamo il successivo stato, tuttavia lo stiamo chiedendo, possiamo arrivare ad esso; possiamo cominciare a volerlo, a riceverlo ed a stare con esso. Ciò si deve alle Reshimot, i geni spirituali, che rimangono in noi dallo stato corretto, che poi fu frammentato. Queste Reshimot risvegliano le luci nel mondo di Atzilut, queste luci sono lontane da noi. Possiamo attrarle affinché ci influenzino e diventino ciò che chiamiamo “luci circostanti”.

In effetti ci troviamo in un inganno e non vogliamo dare o amare il nostro prossimo. È certo. La Torà non ci nasconde questo fatto. Al contrario, ci dice che il Creatore si nasconde ed il mondo spirituale è nascosto perché se lei lo vedesse, mai lo vorrebbe.

Così dunque la spiritualità si nasconde in modo che lei possa immaginare che questa è buona per lei, anche nei suoi desideri egoistici. Quando pensiamo ad alcune ricompense egoistiche per noi, come se desiderassimo il mondo spirituale, la Luce ci influenza ancora e cambia i nostri desideri e pensieri dal ricevere al dare. Funziona così. Il sistema è stato disegnato precisamente per questo processo.

Funziona in questo modo non solo nel nostro stato, quando ascendiamo da questo livello di ricezione al primo grado della dazione. Quando oltrepassiamo il Machsom (la barriera della spiritualità), ascendiamo da un stato all’altro, secondo lo stesso principio: desiderando l’indesiderabile. Anche se in queste tappe, “l’anima di una persona le insegna”, e abbiamo qualcosa su cui appoggiarci, perché siamo già nel mondo spirituale.

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Il sistema del futuro – parte 2

Ho ricevuto una domanda: Abbiamo un grande numero di siti che forniscono informazioni su di noi. Ma, lei ha detto recentemente che stiamo entrando in una fase completamente nuova nella quale il nostro potenziale utente, non solo ottiene informazioni, ma pure assorbe l’atmosfera presente nella nostra organizzazione.

Risposta: Il nostro obiettivo è quello di trasformare i nostri studi sulla natura che ci circonda per tradurli in un gioco, qualcosa come il Tamagotchi. La gente impazzì con questo gioco! Si preoccupavano di “alimentare” il proprio “pet” per tempo, oppure di “metterlo a dormire”. Le persone erano prese da questa novità. E questo Tamagotchi “egoista” stava diventando sempre più esigente.

Dobbiamo inventare un gioco simile, che converta il nostro ambiente nella principale fonte di preoccupazione, trasformare l’ambiente nel ”nostro bambino”. È da esso dipendono, l’amore, e fare attenzione, perché è la cosa più importante al mondo. Come un figlio con la propria madre. Per una madre non esiste altro, se non il suo bambino. Così è stata creata dalla natura. Il nostro compito è quello di raggiungere uno stato simile per conto nostro.

Tuttavia, da soli non siamo in grado di raggiungere questo livello. Abbiamo bisogno di entrare in uno stato in cui il nostro desiderio sia quello di raggiungerlo, e ci rendiamo conto che non possiamo conseguirlo da soli. In questo modo attiriamo la Luce Superiore che ci corregge.

Arriviamo a tale livello con questo ”gioco”, che di per sé non attira la Luce Superiore, ma il nostro desiderio attira la Luce Superiore. La connessione tra noi deve assumere la forma di un gioco a cui ispirarci e darci il senso dell’importanza e la necessità di spiritualità. Altre persone coinvolte nel gioco devono attirarci, tenerci attenti e tirarci su, e sperimenteremo la gelosia, la rabbia e l’invidia, rispettando comunque le nostre mancanze, che gli altri hanno raggiunto (l’aspirazione al Livello Superiore).

Dobbiamo creare un sistema regolare che non ha nulla a che fare con la spiritualità. Deve essere una specie di ”struttura, logica e psicologica”, simile al Tamagotchi, o altri giochi che si possono trovare nei social network. Naturalmente, ci deve essere un sistema ”intelligente”, che possa disciplinare, controllare gli utenti e sapere chi sono essi. Abbiamo l’obbligo di lavorare su questo.

In generale, si tratta di un modello per il futuro della società, cjhe sia propensa alla comunicazione con essa. Ma c’è un grosso problema. Come possiamo attrarre e coinvolgere le persone in questo?

Le persone del nostro gruppo mondiale sono molto occupate. Lavorano, studiano di notte e non dormono a sufficienza. Dove trovano il tempo per visitare il nostro sito? Quando creeremo una società nuova, integra e armoniosa? Come faremo ad avere il tempo di lavorarci su? Una persona normale ha abbastanza tempo per visitare il sito? Oppure è costretta a visitarlo per pochi minuti al giorno? Sarà sufficiente e utile?

Non abbiamo tempo di affrontare la questione. Forse dovremmo comprendere la lezione del mattino (il fulcro del metodo di comunicazione tra di noi) in questo sistema? Oppure in qualche modo “filtriamo” il nostro lavoro, la nostra vita, e le connessioni tra di noi attraverso questo sistema? Finora, non è chiaro come si possa raggiungere l’obiettivo perché siamo tutti troppo impegnati.

Le persone al di fuori del gruppo (la popolazione in generale) hanno la possibilità di utilizzare il sistema. Ma quando si tratta di persone che non conoscono Bnei Baruch, io non sono sicuro di come agire per coinvolgere tutto il nostro sistema di comunicazione. Questa è la domanda: COME?

7 bilioni di cittadini dei mondi spirituali

Ho ricevuto una domanda: Como posso sapere se sto veramente salendo la scala spirituale e non ingannando me stesso per far piacere al mio ego?

La mia risposta: Dal Mondo dell’ Infinito al nostro mondo e poi ancora al Mondo dell’ Infinito, è  là che conduce la scala a gradini spirituali che differiscono in larghezza e spessore del desiderio (desiderio di ricevere) ed il suo schermo che lo trasforma in dazione. Tutte le differenze ci sono solamente negli schermi.

Mentre salgo i gradini, la misura de la mia dazione aumenta in equivalenza a quella che si trova nel livello superiore, tuttavia il mio carattere, gli attributi originali rimangono gli stessi. Per cui, tutti quelli che saliamo gli stessi gradini abbiamo un modo di dazione differente, ognuno nel proprio stile.

Nel nostro mondo, che riguardo al mondo superiore appare come un singolo gradino, ci sono 7 bilioni di persone, tutte quante diverse. In modo del tutto similare, nei 125 Gradini dei mondi superiori ci sono 7 bilioni, e sono totalmente diversi, ma esistono In un forma unitaria. Nel mondo superiore tutto esiste per la dazione, ma ogni gradino ha un tipo di dazione diversa.

A noi sembra che la unica differenza si trovi nella quantità: dazione più o meno grande. Comunque, i 125 gradini non si differenziano nella quantità della dazione ma piuttosto ognuno di essi è una relazione con Il Creatore totalmente diversa, un altro tipo di collegamento. Ed è per questo che sono separati uno dall’altro.

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