Smettere di vivere in una Fantasia

I libri di Kabbalah ci parlano dei nostri stati futuri che dobbiamo scoprire in noi, attribuendo loro i nomi dei mondi spirituali, delle Sefirot e dei Partzufim. Scrutando i nostri desideri per realizzare questo, daremo vita ad una richiesta per la correzione che attirerà la reazione della Luce. Essa aggiungerà l’intenzione della dazione al nostro desiderio e noi cominceremo a percepire quello che i cabalisti ci descrivono.

Tutti questi stati futuri che noi desideriamo raggiungere e sentire, AB, SAG, Aba ve Ima, Zivugim e Partzufim, si riferiscono solo alla connessione tra noi, cioè, ai diversi tipi di dazione. Questa connessione comincia al livello di questo mondo (così è chiamata la nostra attuale connessione) ed estendendosi lungo i gradi dei mondi spirituali, raggiunge la connessione chiamata Infinito (connessione illimitata tra tutti).

Infinito significa assenza di confini, quando tutte le anime sono corrette in un tale grado da unirsi in un tutt’uno. Sebbene non siamo ancora in questo stato, esso dovrebbe essere il nostro scopo immediato. Dovremmo aspirare ad essere come “un uomo con un cuore” ed anticiparne l’avvenimento.

È molto importante per il passaggio dalla percezione esterna a quella interna, nella quale tutti i mondi e tutto quello che c’è, esistono nella persona. Noi non capiamo cosa significhi “in una persona”, così immaginiamo lo spazio geometrico, ma dovremmo costantemente lavorare sul quadro corretto. All’inizio del cammino, una persona immagina il suo lavoro interiore, la spiritualità ed il gruppo in un modo molto particolare. Tuttavia, man mano che avanza, dovrebbe assicurarsi che tutti i quadri, le forme, gli approcci, le trasformazioni e lo scopo in sé, si allineino in un singolo punto, oltre al quale, non c’è nessun altro spazio.

Quindi, cominci ad immaginare tutto solo nel punto della tua percezione, e perciò ritorni al punto della creazione, “Yesh Mi Ain” (esistenza dall’assenza). Questa non è una fantasia, infatti noi stiamo costantemente vivendo in una fantasia poiché, per ognuno, esiste il proprio mondo immaginario.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.07.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art.6
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 201, Lez.15
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 5, Lezione 3
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 3, Lezione 3
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 Il Talmud offre il più dettagliato piano di correzione

Ho ricevuto una domanda: Se solamente la Kabbalah è necessaria per la correzione dell’anima, per quale motivo i saggi del passato hanno creato tanti commentari su la Torà, Mishnà e Talmud? In quale maniera tutto questo può aiutarci?

La mia risposta: Se, dopo diversi anni di studio della Kabbalah, tu arrivi alla correzione a favore dalla dazione (Lishma), tu sarai capace di aprire il Talmud e deliziarti in esso. Inizierai a comprendere tutte le leggi li descritte d’accordo alla loro essenza interiore, la scienza della Kabbalah. Afferrerai quello che quei grandi saggi del passato hanno scritto al riguardo.

Nel presente il loro linguaggio semplicemente ti confonde e ti nasconde il mondo della verità. Più tardi lo comprenderai tutto perché raggiungerai il grado nel quale i saggi scrissero i loro commentari. Sperimenterai gli stessi stati che li hanno ispirato a scriverli. Per te, questi testi non saranno diversi dagli articoli Kabbalistici.

Usando parole come “manzo”, “asino”, “mucca”, “pericolo”, “Tempio” la “Grande Assemblea” (Sinedrio) “campi” e “proprietà”, i saggi hanno espresso il processo di correzione dell’anima. L’intera Torah parla solamente della correzione dell’anima e la sua equivalenza con il Creatore, è tutti i nomi del Creatore.

Quando un commentatore discute con un altro, questo descrive l’eterno argomento tra la linea sinistra e destra, le misure di ricezione e dazione, e chiarisce come combinarle correttamente. Il Talmud spiega i processi spirituali dettagliatamente. Adesso sei molto confuso perché pensi che stia parlando di migliaia di opinioni diverse. Più tardi capirai che non si tratta di migliaia di punti di vista, ma uno sguardo allo stesso singolare fenomeno che può essere corretto da migliaia di angolazioni.

Questi non sono saggi discutendo tra di loro, ma le anime del sistema comune, spiegandoti come ogni qualità si relaziona con tutte le altre o, in altre parole, come ogni organo, un’anima individuale, è relazionata al lavoro dell’anima collettiva Adamo.

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Kabbalah per Principianti, “L’Arvut (La Garanzia Spirituale)”– 28.07.10

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “L’Arvut (La Garanzia Spirituale)“
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Internet è l’unico mezzo per connetterci

Ultimamente, mentre la crisi globale sistemica diventa più evidente è sorto un senso sulla la necessità di creare un sistema appropriato di funzionamento globale. Baal HaSulam scrive che dobbiamo trasformare le nostre società secondo nuove condizioni, che sono le richieste della natura. La crisi sta rendendo evidente che dobbiamo diventare similari alla natura o all’inter-collegamento generale.

Io vedo che questo è possibile per implementare gradualmente le relazioni di amore e dazione che sono molto similari alla natura. Questo può essere fatto nel regno virtuale; perché è li che tutte le persone del mondo possono sentirsi collegate l’una con l’altra ed esperimentare le loro esistenze insieme. Fuori dagli altri mezzi di comunicazione, soltanto internet può servire come luogo di collegamento; non può essere fatto attraverso la televisione, ne con i giornali o con i libri.

Solamente la World Wide Web, internet, può soddisfare le richieste di divulgazione e unificazione con lo scopo di creare un sistema di educazione globale sia per bambini che per adulti. Solamente questo può fornire un collegamento globale per formare una forza comune di unità. Dopo potremo sentirci uno con l’altro attraverso i canali di collegamento e raggiungere un collegamento spirituale.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.07.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art.18
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 174, Lez.14
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Lezione 2
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 3, Lezione 21
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Una Piccola Luce o un Fuoco Ardente

Come possiamo costruire un vaso spirituale dal punto nel cuore di ogni persona, tenendo conto che questo punto è contenuto nell’egoismo di questa persona? Come possiamo elevare questo punto, dal cuore egoista, verso l’esterno? Come fare affinché sia più importante di tutti i nostri desideri egoistici ed occuparci solo di ciò che avviene in questo punto di aspirazione spirituale?

Per ottenere questo, abbiamo bisogno dell’influenza dell’ambiente. Per prima cosa, dobbiamo portare i nostri punti nel cuore dalla libertà dall’egoismo verso l’esterno e successivamente unirli. La loro unione è fondamentale. I punti nel cuore sono i mezzi di connessione tra noi; in questa connessione sentiremo il Creatore. Quanto più forte è questa connessione, più Luce sarà rivelata.

Questa connessione assomiglia ad una resistenza elettrica, poiché noi resistiamo e non vogliamo unirci agli altri; ma se lo facciamo, sentiremo in che modo la Luce comincia a suppurare attraverso questa resistenza. La Luce Superiore influenza, riscalda in maniera ascendente e comincio a sentire la manifestazione del Creatore.

In altre parole, non distruggo il mio ego, come fanno in diversi metodi “spirituali”, strappando la persona dalla realtà; al contrario, io uso il mio ego e proprio attraverso di esso, conseguo l’acquisizione. Così, “quanto più una persona si eleva, più cresce il suo egoismo”.

Sarà molto più difficile per lei unirsi con gli altri nel grado successivo. Sembra che dovrebbe essere il contrario, posto che ha già fatto questo lavoro, ma all’improvviso comincerà a sentire: “Con chi mi sto impegnando? Chi sono queste persone?”. Ciò significa che il vero lavoro è cominciato.

Quanta più resistenza c’è tra voi, più in alto lei potrà salire e maggiore sarà la Luce che potrà rivelare. Invece della Luce di Nefesh (una Luce minore che riempie una piccola “lampadina” di pochi watt), lei si unisce a prescindere dalla enorme resistenza (R2 invece di R1) e rivela la Luce di Ruach, che è miliardi di volte più grande della Luce di Nefesh. È come una piccola Luce in comparazione ad un grande incendio.

Lezione introduttiva: “La natura umana e la Natura del Creatore” – 27.08.2010

Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva “La natura umana e la Natura del Creatore”
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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 9°

Cari amici, per favore fate domande su questi frammenti dei grandi kabbalisti. Prometto che vi risponderò. I commenti tra parentesi sono miei.

Il raggiungimento dello scopo della creazione giace su tutta l’umanità.

Il Signore desidera la correzione del mondo. Per tanto, i nostri saggi hanno detto (Shabat 88 B) che ognuna delle parole che ha pronunciato il Signore si è divisa in settanta lingue, indicativo della preparazione dentro la Torah per completare tutte le nazioni.

-Rav Kook, Meorot Ha’Ra’aya LeHanuka, 87

… Cioè tutta l’umanità è obbligata al suo finale, assolutamente e coscientemente, ad arrivare a questo sviluppo avanzato, come è scritto, “perché la Terra sarà piena della conoscenza del Signore, come le acque coprono il mare” (Isaia 11.9). “E non insegnerà più l’uomo al suo prossimo, né l’uomo a suo fratello, dicendo: Conoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo di loro fino al più grande” (Geremia 31.33). “E non si nasconderanno ancora i tuoi maestri, ma saranno i tuoi occhi che vedranno i tuoi maestri”. (Isaia 30.20)

-Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.07.2010

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