La mia somiglianza con il Creatore

Quando Malchut vuole assomigliare al Creatore, lo fa attraverso Zeir Anpin (ZA). ZA per lei è un modello. Se vuole assomigliare a ZA è un segnale che può diventare simile a Binà.

Allo stesso modo agiamo noi. Se voglio assomigliare al Creatore, allora devo entrare in un gruppo e diventare una parte integrante di esso, partecipare assieme agli altri, influenzarli e loro in risposta influenzano me. In questo mescolamento, nell’unione tra noi, acquisisco una nuova forma di unione con le altre persone. Allora, questa forma che si veste in me sarà simile al Creatore.

Cioè, se mi vesto del gruppo, come se questo fosse un vestito, allora sarò simile al Creatore.

(Dalla lezione sul libro dello Zohar, del 7 Settembre 2010).

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Una discesa è allegria

Domanda: Come devo reagire una volta che mi trovo in uno stato di discesa?

Risposta: Devo relazionarlo ad una chiamata dall’Alto e chiedermi: “Chi me lo ha inviato? Perché? Un nuovo stato mi è stato rivelato. Come scrive Baal HaSulam: “mi rallegro nella rivelazione dei malvagi”, cioè le “nuove” qualità egoistiche che mi vengono mostrate. Sicuramente, sono sempre state nascoste in me, ma adesso, diventando più forte, diventano visibili affinché mi elevi al di sopra di esse, e a prescindere da esse, resti connesso al Creatore come in uno stato di ascesa.

Questa è una sensazione scomoda in un desiderio vuoto. Tuttavia, una persona può rallegrarsi istantaneamente nella rivelazione di questo desiderio perché con il suo aiuto scoprirà in maniera rapida e sicura una connessione più forte con il gruppo ed il Creatore. Allora, sentendo una discesa, una persona deve immediatamente connettersi al gruppo e cominciare a compiere tutte le azioni possibili per trasformare il desiderio in una forza di unione.

Una discesa è la scoperta di una precisione più sottile nella nostra connessione, nella quale non sono ancora connesso al gruppo, ma adesso devo farlo. Avevo l’impressione di essere legato al gruppo attraverso una “corda spessa”, ma adesso vedo che questa corda è composta da centinaia di piccoli fili mediante i quali non sono connesso al gruppo in assoluto.

Così io ascendo, affinando e rinforzando la mia connessione con il gruppo sempre di più. Per questo do il benvenuto a questa rivelazione perché ha luogo sulla base del mio precedente stato.

Presto sentirai che una discesa è allegria. Tutto dipende da come una persona la prende: semplicemente come uno stato o come il mezzo per ottenere la meta.

Il lavoro porta allegria. Un vero professionista è felice di trovarsi con i problemi del suo lavoro. Ciò gli da l’opportunità di applicare la sua professionalità, trovare una soluzione, creare qualcosa di nuovo e dimostrare la sua abilità.

Perché tutte le personalità creative hanno bisogno di “ispirazione”? Perché sono costantemente alla ricerca? Perché si sentono confuse e perse fino a che non nasce la loro creazione? Può essere una persona di qualsiasi professione, anche un idraulico, ma se è un maestro, sente la sua professione.

Allora, le difficoltà o le circostanze speciali che nascono sono qualcosa di desiderabile, senza le quali non possiamo vivere.

Noi non capiamo o apprezziamo fino a che grado la rivelazione delle mancanze dentro di noi esponga la Luce.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6 Settembre 2010, E Giacobbe Uscì).

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Torah, Porzione Settimanale – 01.10.2010

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Bereshit”, Brani selezionati
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L’ingranaggio mentale: Pensa quello che pensi

Nelle news di (Wired.com): negli esperimenti condotti all’Università di Princeton, i neurologi Greg Stephens e Uri Hasson hanno dimostrato che esiste una connessione mentale tra le persone che partecipano ad una conversazione e che l’attività cerebrale di colui che ascolta copia i processi che avvengono nel cervello di colui che parla.

“Lo scanner cerebrale tanto di colui che parla quanto di colui che ascolta indica un’attività neuronale sincronizzata durante la narrativa. Più forte è la connessione riportata, più vicina è la loro unione”.

Il mio commento: Questa è un’ulteriore conferma che esiste la connessione universale ed assoluta tra tutte le parti della creazione ed è così potente che si dovrebbe considerare che diversi elementi della creazione sono un tutt’uno, invece che parti disconnesse del sistema.

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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 1

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi estratti dei grandi Kabbalisti. I Commenti tra parentesi sono miei.

La Saggezza della Kabbalah non parla del Nostro Mondo Materiale

Tutte le parole usate nella Torah sono dei segreti sublimi [Per quelli che non hanno ancora acquisito la proprietà della dazione per cui non possono raggiungere il vero significato].

– Baal HaSulam, Il Libro dello Zohar con il commento di Sulam [Scala] Commentario, Parashat BeHaalotecha, Articolo 58

La Saggezza della Kabbalah non dice niente circa il nostro mondo materiale [Lo stato dove regna l’egoismo].
– Baal HaSulam, “ La Libertà ”

Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.10.2010

Dal Libro Shamati, Articolo 38 : “Il timore di Dio è il suo tesoro”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 447, Lez. 27
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Punto 92, Lezione 39
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Lezione sul tema: “L’approccio allo studio della Kabbalah”
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Il luogo nel quale si riuniscono i cuori

La persona avanza nella misura in cui investe nello stimolatore spirituale. Non entro nello stimolatore solamente per rispondere alle domande. Le mie risposte non interessano a nessuno. Il programma può conservare un registro di quello che rispondo oppure no, se sono entrato oppure no. Non ha nessun valore. Quello che interessa è con che riverenza interiore ed apprensione sono entrato e cosa voglio lasciare lì, quale parte del mio cuore. Questo è ciò che importa.

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Esaminare la correzione del cammino

È molto facile determinare quando il cammino è spirituale: tutte le cose con le quali siamo d’accordo non si relazionano alla spiritualità! Sono specificamente le contraddizioni che le nostre menti ed i sensi non accettano che ci sono indesiderabili e ripugnanti, quelle che si relazionano con la spiritualità. Sono queste in particolare sulle quali dobbiamo lavorare.

Se sento che un certo stato non apporta nessun beneficio né ai miei sensi, né alla mia mente, allora, elevandomi al di sopra di questo stato in particolare, posso cominciare a costruire la spiritualità. È come se in questo stato fosse impossibile “corrompermi” e non cercherei un beneficio personale, al contrario, avrei bisogno dell’aiuto del Creatore per potermi elevare al di sopra di esso. In altre parole, mi riesamino costantemente: quando il mio corpo resiste al mio lavoro, per me questo sarebbe il segnale del mio corretto avanzamento spirituale.

Inoltre, ho bisogno di esaminare la ragione per la quale lo sto facendo. Forse voglio superare me stesso ed ottenere alcuni obbiettivi personali. O forse voglio trovare l’amore per il Creatore che è repulsivo per il mio “corpo”, le mie sensazioni egoistiche e la mia mente. Sto cercando l’amore che si costruisce sull’odio verso i pensieri egoistici ed i desideri verso me stesso.

Spesso tuttavia, non cerchiamo di trascendere i nostri corpi e rifiutiamo il fatto che siamo incapaci di lavorare in accordo alla nostra mente ed ai sentimenti contenuti nel nostro corpo. Invece di cercare lo stato che è al di là delle nostre sensazioni e della nostra mente, desideriamo rimanere dentro di essi.

La cosa primaria e più importante è che abbiamo bisogno di spingere il corpo verso “il basso” insieme ai sentimenti e la mente, essere al di sopra di essi e non prenderli in considerazione. Cioè, prenderli in considerazione ma solo per elevarmi al di sopra di essi. Allora questa si chiama fede al di sopra della ragione; ma invece di fare questo, mi lamento: Perché tutto non è rivelato dentro la mia ragione, in modo da poter agire come una persona sensibile e sapere che ho l’intelletto e la forza personale per avanzare correttamente?


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Disteso in una linea di Luce

Domanda: Qual è il significato del termine “linea”?

Risposta: Una linea è una scala dentro di me, dove ho costruito tutte le inclinazioni, i pensieri, i desideri e gli atteggiamenti in modo diretto. Tutto ciò che ora mi viene rivelato, nel mio Kelim, viene costruito in accordo con la Luce che viene a me.

Se c’è un chiaro, preciso accordo tra la Luce che brilla ora su di me e i vasi che ho messo in ordine in base alla luce, ciò significa che sono stati costruiti in base ad una linea. Questo perché dentro di me c’è un cumulo di qualità e la Luce che viene a me mi aiuta a edificare me stesso lungo una linea. In precedenza ero come una sfera, e poi ho chiesto alla luce di venire in forma diritta a brillare dentro di me, sotto forma di una linea e mettermi nella stessa disposizione.

La Luce circostante (Ohr Makif) brilla tutto intorno. Quando la richiedo per le correzioni che sono fabbricate come una linea retta, la luce diventa “distesa” lungo una riga, e agisco in conformità con essa.

Questa transizione dipende dal fatto che una persona è capace e disposta a chiedere questa struttura dalla Luce. L’azione della luce si trova sopra la conoscenza, ma se una persona riceve la forza superiore, se si dona e si dona oltre la luce con un pieno accordo, poi la Luce ordina tutti i componenti della sua anima in base alla loro importanza.

[22102]

(Dalla 1° parte della Kabbalah lezione quotidiana 9/28/10, “Che cosa è Argento, Oro, Israele, le Nazioni nell’ambito del lavoro”)

Attraverso la realtà virtuale verso la realtà Superiore

Domanda: Cosa può ricevere una persona da questo sistema chiamato “stimolatore virtuale”? I per quale motivo attira cosi tanto le persone fino a diventare una sorta di “Tamagochi”?

Risposta: Questo sistema offre il futuro alle persone e le sostiene nel presente. Offre la sensazione di sollevarsi sopra la morte. Inizi a sentire che t’interessi del sistema che ti sorregge e ti “nutre”, e questa è la tua “infusione” eterna.

Tu senti veramente di esistere in una realtà diversa. Tu inizi a sperimentare questa realtà come qualcosa di più grande e più potente della nostra realtà, e non per colpa della nostra realtà, ma grazie a questa.

Tu percepisci la nostra realtà come un mezzo per il quale esiste la Realtà Superiore. Sperimenti in tal modo la combinazione dei due mondi che hai una chiara e cristallina comprensione di quanto tu debba usare questo mondo in modo di rafforzare il mondo che viene a te.

Non è una società virtuale creata da noi ,ma piuttosto la realtà nella quale la Forza Superiore esiste e descrive la nostra vita, il nostro mondo o realtà, per te, e adesso ti aiuta ad entrare nella Realtà Superiore.

Dobbiamo attraversare tutti questi cambiamenti per programmare di nuovo noi stessi per poter sentire il regno superiore da questo mondo. Il graduale sviluppo del nostro “stimolatore” ci permetterà di mettere questo in atto. Questo succede perché il nostro sviluppo naturale accadde attraverso il gioco. È cosi che saliamo al prossimo livello. Non comprendiamo come succede, ma noi saliamo e ci sviluppiamo.

È per questo che lo “stimolatore virtuale” diventerà un gioco allettante per tutti quanti.

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