Pubblicato nella 'Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “La madre presta i suoi vestiti alla figlia”,Punto 16, Lez.1
Video / Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 17, Lezione 7
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 34
Video / Audio

Baal HaSulam, Art. “Una serva che è l’erede della sua padrona”, Lezione 2
Video / Audio

Lavorare con la Luce

La saggezza della Kabbalah ci insegna come correggere il desiderio che rappresenta l’ intera materia della creazione fino al punto che noi iniziamo a sentire la Forza che permea l’universo: il Creatore (la Luce). Non esiste nient’altro oltre questa Forza e desiderio.

La rivelazione accade in base alla legge della equivalenza della forma: il desiderio sente il potere della Luce fino al punto della sua corrispondenza con essa. La completa rivelazione della Luce è il programma e proposito della creazione. Questo significa che dobbiamo correggerci fino al grado di completa equivalenza con la proprietà della Luce: la dazione.

L’ intero sistema dei mondi è stato creato per questo scopo; ci aiuta a cambiare il nostro desiderio e a farlo similare a quello della Luce. Questo mondo è dove vengono fatti i primi passi, più tardi ci innalziamo nei mondi di Assiya, Yetzira e Beria. Nelle nove basse Sefirot di Malchut del Mondo di Azilut è dove “risiedono” le anime spezzate.

Keter, la Sefira superiore di Malchut è sopra il Parsa, nel Mondo di Azilut, dove la dazione si trova infatti. La proprietà di dazione agisce sotto il Parsa.

Malchut riceve le forze da Zeir Anpin. Per noi, Zeir Anpin è Il Superiore, il donante; noi riceviamo tutto da lui. Da parte sua, Zeir Anpin è collegato con il Parzuf superiore del Mondo di Azilut, Abba ve Ima (AVI), una parte della quale è Yeshsut. Sotto si trova il Parzuf di Arich Anpin (AA), che riceve la Luce dall’ Infinito (Ein Sof) e la passa in basso alla catena di Malchut.

La maggior questione per noi è di come noi ( le anime rotte che vivono nei mondi di BYA) ci innalziamo a Malchut di Azilut. Includendoci in esso, noi iniziamo a prendere parte nel processo di correzione. Il Mondo di Azilut corregge i desideri egoisti che producono intenzione egoiste.

Il desiderio di ricevere è immutabile; è una questione che non può essere alterata. Ma il desiderio può essere usato in due modi diversi: può essere riempito all’ interno nel ricevere oppure utilizzato in dazione. Nel secondo caso il desiderio riceve con l’ intenzione di dazione. È possibile solamente come risultato di amore ed unione con altri.

Il Libro dello Zohar ci aiuta principalmente nel primo stadio della nostra ascesa al Mondo di Azilut. La sequenza delle azioni è la seguente:

  1. Noi eleviamo la nostra richiesta di essere corretti (MAN)
  2. La risposta (MAD) torna indietro verso di noi come Luce Circostante (Ohr Makif)
  3. Saliamo verso Malchut di Azilut
  4. Malchut consegna la nostra richiesta a Zeir Anpin
  5. Zeir Anpin da poteri a Malchut e corregge le anime

Per cui, tutto quello che facciamo è lavorare con la Luce. Il nostro lavoro è inteso per raggiungere l ’unione tra di noi in modo di correggere il nostro desiderio applicando l’intenzione di dazione ad esso. Questo diventa possibile solamente come risultato dell’influenza della Luce.

[26566]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come inizia lo Zohar
Laitman blog: Lo Zohar è il vincolo con la forza superiore

Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “Mi Barah Eleh shel Eliyahu” (Chi ha Creato questi di Elia), Lezione 4
Video /Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 10, Lezione 6
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 33
Video / Audio

Baal HaSulam, Art. “Una serva che è l’ erede della sua padrona”, Lezione 1
Video / Audio

Dal buio dell’ Egitto alla luce

Gradualmente nell’uomo si aprono sempre nuovi e nuovi stati d’animo. Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè e così via; altre fasi di sviluppo dell’anima.

Ogni volta sorge nell’ uomo una nuova forza che incomincia a dirigerne lo sviluppo e tutto ciò che ne consegue. La nuova forza consiste sempre nel desiderio di ricevere e desiderio di dare, ma lo sviluppo avviene a tappe, ad un periodo ne segue un altro.

Fino a quando non ho terminato una tappa, non so quale sarà la prossima. Ignoro cosa saranno i sette anni di fame dopo i sette anni di sazietà.

Mi sembra che, proseguendo, sto per arrivare nel mondo spirituale e invece: Bum!!! Mi sorprende il buio dell’ Egitto. Un buio pesto, terribile. Io non conosco questa tenebra egiziana. L’ anima completamente vuota, niente luce né dentro né fuori, e proprio da questa situazione, improvvisamente esco e mi trovo in piena luce.

Lo sviluppo avviene a tappe. Certamente noi dobbiamo sapere come procedere, ma ogni rivelazione è una sorpresa, assolutamente imprevista!
[28740]

(Dal programma “Capitolo settimanale” del 2.12.2010).

Materiale correlato:

Laitman blog: Sull’ orlo tra l’ oscurità e la Luce
Laitman blog: Quando l’ oscurità e la Luce diventano una cosa sola

Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “Mi Barah Eleh” (Chi ha Creato questo), Lezione 3
Video / Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 5, Lezione 5
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 32
Video / Audio

Domande e Risposte: Israele e le Nazioni in base a “Introduzione al Libro dello Zohar
Video / Audio

Vedrete un mondo contrario

Noi esistiamo all’interno di un sistema di forze, il solo posto che il Creatore ha creato – Malchut dell’Infinito, che è in un corretto stato completamente (Gmar Tikkun.) Siamo opposti ad esso e siamo nell’occultamento sotto i 125 livelli che ci nascondono questo reale stato. Non sento il vero stato dove mi trovo, e perché la mia sensazione è che sono dietro i 125 gradi di occultamento, filtri che riducono ogni cosa, mettendomi nella nebbia e nella confusione.

Devo rimuovere questi occultamenti e farlo in modo tale che io li assorba in me, trasformandoli in segni. Ho a che fare con questo in ogni stato, in ogni velo ed ogni grado.

Dopo aver attraversato tutti questi occultamenti sono diventato completamente opposto allo stato reale grazie all’opposizione delle mie qualità interiori. Eppure, se prendo questo occultamento su di me e desidero ascendere al di sopra di esso con l’aiuto della Luce, allora tutti gli occultamenti si trasformano in conoscenza, sensazione, rivelazione e realizzazione.

E’ così che si avanza dal distacco totale (con l’eccezione della scintilla spirituale che si risveglia in noi) fino al più alto livello. Tuttavia, gli occultamenti non iniziano a rivelarsi a me dentro questo mondo. Devo lasciare questo mondo completamente. Questi occultamenti si rivelano tra me e la Luce, o tra me e il Creatore.

E’ per ciò che i kabbalisti dicono, “Lasciare questo mondo da soli, non è corretto! Non è soggetto a correzione!” Avete regolare solo il vostro atteggiamento a quello dell’Essere Superiore, il Creatore. Dovete trasformare il disturbo che si vede tra voi e la rivelazione. Questo disturbo è uno strato di materia, il tuo ego, che separa i due di voi. Questo è il perchè non posiamo correggere questo mondo e, di fatto, non dobbiamo fare nulla per esso.

Più si lavora sulla connessione con il Creatore, tanto più la Luce splenderà per voi e vedrete un mondo diverso e contrario.
[28061]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29/11/10, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Ringraziare il Creatore per i disturbi
Laitman blog: Cambiando te stesso, tu cambi la realtà

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “Mi Barah Eleh” (Chi ha Creato questo), Lezione 2
Video / Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 4, Lezione 4
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 68, Lez. 31
Video / Audio

Introduzione al libro dello Zohar, Punto 66
Video / Audio

I mezzi inesauribili per il progresso

Più fortemente ci uniamo, più scintille della dazione possiamo includere nella qualità della ricezione. Essenzialmente, lavorando sull’unità, lavoriamo sulla combinazione di queste qualità.

Non siamo in grado di lavorare con il desiderio di piacere nella sua forma pura. Quando lo avviciniamo, vediamo che non è destinato a lavorare per la dazione per tutti. Quindi cosa possiamo fare con esso visto che ha un’opposta natura?

Scopriamo che non abbiamo la possibilità di ricevere per il bene della dazione, e questo significa che non possiamo dare alcun piacere al Donatore. C’è una barriera eretta tra il Creatore e la creazione, che blocca tutti gli sforzi della creazione per raggiungere la dazione reciproca.

La nostra unica strada da percorrere è di combinare le qualità. Come possiamo farlo? Dobbiamo elevare Malchut e inserirlo in qualità di Binà.

Il nostro lavoro si basa sullo stesso principio: una persona in relazione al gruppo è come Malchut in relazione a Binà. Diventando parte del gruppo, uno annulla se stesso, uguale a come Malchut annulla se stesso prima di Binà.

Non importa che tipo di persone siano quelle che compongono il gruppo e se hanno già raggiunto la qualità spirituale o meno. Respingendo se stesso, una persona riceve la Luce Superiore attraverso di loro. Lui non lo riceve dalle proprie qualità esterne, ma dalla sua essenza interiore, che è già corretta per ciò che la riguarda.

Così, il gruppo è un mezzo inesauribile, puro Binà. Con l’annullamento di me stesso, posso ricevere ogni cosa attraverso di esso. Se io sono piccolo, allora ho ricevuto una piccola influenza di Luce circostante dal gruppo. Se io sono grande, ho ricevuto un grande Luce dal gruppo, che mi corregge. Con il mio atteggiamento verso il gruppo determino ciò che il gruppo è per me.

Ciò non dipende dagli amici. Essi possono essere principianti assoluti che hanno appena incontrato la Kabbalah, senza ancora inchinarsi al loro desiderio spirituale, penetrando ed entrando in sintonia con il loro stato corretto, anche se non hanno cominciato a correggere se stessi.

Siamo già tutti nella correzione finale e quindi con il mio atteggiamento verso gli amici io posso risvegliare e far rivivere ognuna delle forme intermedie che ci dominano. Tutto dipende da me, non da loro. Io stesso determino il livello su cui si attiverà la struttura denominata “il gruppo”.

Poi l’amore per gli amici diventa amore per il Creatore. L’atteggiamento giusto per loro è l’atteggiamento giusto per Lui. Non posso avanzare oltre i miei amici e dare al Creatore qualcosa di più di quanto non dò a loro.

Il gruppo è il mezzo con il quale aiuti la “forma” di se stesso, nel dargli la forma di dazione. Con il convogliare i miei desideri verso il gruppo, è come se li modulassi e quindi mi rivolgo al Creatore nel modo giusto.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1/12/2010, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Noi facciamo nascere il Creatore tra di noi
Laitman blog: Ascendere al primo livello

Come comprendere lo Zohar

Non importa ciò che stiamo leggendo, Il libro dello Zohar, il Talmud Babilonese o la Bibbia (Torah), tutti i testi “sacri” parlano del fatto che non sono in grado di percepire e capire. Non ho alcuna comprensione dei suoi più piccoli dettagli.

Come fa la mente a “capire”? Quando la mia mente possiede un esempio di cosa vedere, sentire o leggere, sono in grado di raccogliere e organizzare un’immagine all’interno di me stesso, che corrisponde a ciò che avviene fuori di me. Tuttavia, questo metodo non funziona quando studiamo la Kabbalah. Non ho alcun esempio corrispondente. Come, allora, posso mettere un’immagine insieme?

Si supponga che dico che ZA (Zeir Anpin) è “10” e Malchut “5”. Quanto più piccola è Malchut di ZA? 10 – 5 = 5. Eccellente! Ciò significa che si conosce. Ma che cos’è che capisco? Avete capito che cos’è ZA? No. Chi è Malchut? No. Che cos’è “5”, la differenza tra loro? Non sai cosa sia. Quindi, cos’è che sai davvero?

Tuttavia, noi studiamo queste definizioni poiché sono le radici superiori, e colpiscono i nostri punti nel cuore, espandendoli. È l’unica azione possibile nell’intera scienza della Kabbalah su di noi, che siamo situati al di sotto della barriera, dividendoci dal mondo superiore. Pertanto, come Baal HaSulam ci informa nell’  “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” articolo 155, i kabbalisti obbligano ogni persona a studiare la saggezza della Kabbalah, poiché questa azione richiama la luce che riforma e ci riporta al creatore.

L’intera Torah è stata scritta senza l’uso di virgole, punti e spazi tra le parole; dall’inizio alla fine, è una sequenza ininterrotta di lettere. Le lettere sono desideri, Kelim (vasi). Gli attributi di dazione e di ricezione, Hassadim e Hochma, che condividono una connessione speciale e costruiscono per noi la forma delle lettere.

Tuttavia, devo creare le stesse proprietà, Kelim, dentro di me dalla mia volontà di ricevere. Quando il mio desiderio è presente nelle proprietà Hassadim e Hochma, allora acquisirà le stesse forme delle lettere. Questi attributi vivranno in me come 22 gruppi di stampi spirituali. Sarò in grado di creare parole o azioni da loro. Dalle parole, costruirò frasi, programmi completi.

Devi pareggiare il tuo desiderio con questi simboli. I Kabbalisti hanno passato queste informazioni a noi sotto forma di simboli, in modo che si potrebbero fare le stesse forme dal vostro desiderio di ricevere come descritto nella Torah, iniziando con la prima lettera, puntata (la prima lettera della parola Beresheet, “in principio”) e l’ultima lettera della Torah, Lamed.

Prendete il vostro desiderio, utilizzandolo come pasta e scolpite queste forme in esso. Il risultato sarà un intero completamente corretto.
[27421]

Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.12.2010

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Art. 798
Video / Audio

Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Tzav” (Comando), Punto 151, Lez. 13
Video / Audio

Rav Yehuda Ashlag, Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Lez.6
Video / Audio

Discorso speciale riguardo “La Tragedia nel nord di Israele e equilibrio in natura
Video / Audio