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Sposta la bilancia del mondo verso il bene

L’ Altissimo sta solamente aspettando una reazione da parte nostra. Porzioni di Luce vengono dall’ Altissimo verso il più basso (ognuno di noi) chiedendo in risposta una giusta reazione da parte nostra. L’ Altissimo sa esattamente quello che sta succedendo al più basso ed in quale stato si trova perché Lui forma quello stato per il più basso.

E certamente l’ Altissimo sa quello che il più basso sta per fare. Lui ha organizzato le condizioni sia esterne che interne per il più basso in modo da assicurargli la libera scelta, lasciando al più basso solamente una cosa poco chiara e sconosciuta a lui – il terzo centrale di Tifferet (Klipat Noga). Precisamente in questo stato il basso deve formare la linea centrale da se.

In risposta all’ influenza dall’ Altissimo, il basso costruisce correttamente la linea centrale, cioè diventa meritevole. Allora lui sposta se stesso e tutto il mondo (tutto l’ ambiente che l’ Altissimo ha creato per lui fino a questo momento) verso il bene.

Per cui, la sola cosa che si richiede al più basso quando si trova in una mancanza (Hissaron) è di voltarsi verso l’ Altissimo in modo di ricevere il componente mancante per poter spostare se stesso e tutto il mondo verso il bene. Il più basso manca di saggezza, sensazione e più tardi di abilità nel prendere una decisione. Lui deve ricevere tutto questo dall’ Altissimo.

L’ Altissimo lascia il più basso Klipat Noga in modo che lui desideri di andare verso Lui e ricevere quello che gli manca. Il più basso è pronto per ricevere questo supplemento per Klipat Noga, e allora lo riceve. Questa è la forza addizionale di dazione che lui acquisisce nello stato attuale, che gli permette di innalzarsi al livello seguente.

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In ogni momento c’è un nuovo cielo e una nuova terra!

Domanda: Possiamo dire che il rinnovo è un’ indicazione di avanzamento di una persona? E se egli non è rinnovato, non avanza?

Risposta: Naturalmente! Un nuovo cielo è un nuovo grado di Binà, dazione, e una nuova terra è desiderio, Malchut. Un nuovo firmamento è una nuova schermata. Che è come una persona valuta se stessa. Dopo tutto, noi non possiamo misurare gli sforzi. Noi valutiamo noi stessi solo dalla velocità del rinnovo delle Reshimot (dati informativi).

È scritto che, in ogni momento, Nukva (Malchut del mondo di Atzilut) diventa di nuovo una vergine, vale a dire un nuovo desiderio o Kli. Questo determina la velocità di un avanzamento. Una nuova Reshimot viene rivelata ogni volta, un nuovo Kli o desiderio, e dovete avviare la correzione di esso e così si avanza.

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2010)

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Selezione competitiva di qualità spirituali

Lo Zohar, Capitolo “Otiot de Rav Hamnuna Saba” (Le Lettere di Rav Hamnuna Saba), articolo 31: Questo è il gioco del Creatore con ognuna delle ventidue lettere, dando ad ognuna lo spazio per mostrare il suo governo in accordo al Suo desiderio fino a che esse risolvano per conto loro il loro stesso desiderio, il quale è degno di dirigere il mondo. Per questa ragione, fu detto che 2000 anni prima di creare il mondo, il Creatore stava osservando e giocando con esse.

La Luce creò i Kelim in quattro fasi di espansione. Poi ebbe luogo una restrizione, per mezzo della quale, fu stabilito uno schermo e Malchut decise di ricevere piacere solo per il bene della dazione. Questo è il modo in cui interagisce con la Luce, il Creatore, diventando simile a Lui in accordo alla legge dell’ equivalenza della forma.

Malchut vuole adottare la qualità di Binà e nel processo di compimento di questo lavoro, 22 forme del desiderio di acquisire piacere al suo interno. È come se questa qualità si fosse sviluppata e venisse per mezzo di questi contorni, che accumula nella misura in cui Malchut si connette con Binà.

Inizialmente, il desiderio, come l’ argilla, non ha forma, ma quando assume le 22 forme di Binà, uniti determinano il desiderio di essere simile al Creatore. Allora, quale di queste forme è degna di essere il fondamento a causa del quale il mondo viene creato? Quale di esse connette l’ inizio e la fine della creazione? Quale ha dietro di sé tutte le altre forme? Di questo parla, dell’ intenzione fondamentale, l’ azione principale, il calcolo per la presa di un colpo di scontro (Zivug de Hakaa), che viene fatto sempre nella testa di un Partzuf.

Seguendo l’ ordine inverso, cioè dal lato dei Kelim, tutte le lettere appaiono davanti al Creatore, o in altre parole, elevano MAN, una richiesta. In risposta, ognuna di esse riceve MAD, una risposta, che dice loro che è possibile creare il mondo con o senza di esse.

Se nessuna impurità blocca la risposta, significa che si tratta di quella stessa forma. Tuttavia, se in risposta alla richiesta dall’ Alto viene una forza, ma insieme a questa si risveglia anche la Klipà, allora il mondo non può essere creato utilizzando questa forma.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, lo Zohar)

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Il pianto di Rabbi Shimon

Domanda: E’ scritto che Rabbi Shimon pianse scrivendo il Libro dello Zohar, perché ebbe paura di rivelare il segreto. “Ai, se lo dico! E, ai se non lo faccio! Se non lo faccio, allora i peccatori impareranno a lavorare per il loro padrone. E se no, allora gli amici perderanno questo grande vantaggio”. Quale è il grande segreto nascosto nel Libro dello Zohar a causa del quale Rabbi Shimon pianse?

Risposta: Il segreto del Libro dello Zohar è che, relazionandosi con esso nella maniera corretta, è possibile attrarre da esso la Luce Superiore, che ci riporta alla fonte. Questa Luce può diventare per noi l’ elisir della vita, così come un veleno mortale, in funzione della nostra attitudine verso lo Zohar e la Torà in generale.

Comunque, vediamo che non esiste proibizione di studiare il Pentateuco o il Talmud, a prescindere dal fatto che anche furono scritti dai kabbalisti. Solo lo Zohar fu nascosto e proibito per molti anni e questo perché c’ è una Luce molto potente nascosta in questo libro, che noi siamo capaci di attrarre. Certamente, anche la Torà contiene la Luce, ma è quasi inaccessibile per la sua suprema elevatezza.

La Luce dello Zohar è più vicina a noi, ma se una persona si trova ancora nel suo ego, vorrà utilizzarla in maniera egoistica. Allora, questa Luce, diventerà per lei un veleno mortale.

Se voglio raggiungere la dazione, allora questa Luce sarà per me l’ elisir della vita e mi aiuterà a riuscirci. Tuttavia, se una persona studia la Torà senza l’ intenzione di acquisire la dazione, allora diventa ancora più egoista e comincia a considerare se stessa speciale, più grande degli altri e giusta. La Torà diventa un veleno per lei ed aumenta il suo ego. Invece di sminuire se stessa e sentire che è più piccola degli altri, comincia a sentire il contrario, l’ orgoglio.

La maggior parte di tutto questo avvenne recentemente, durante il secolo scorso, quando l’ egoismo raggiunse un nuovo livello. È per questo che i kabbalisti temevano anche che la gente cominciasse a studiare la scienza della Kabbalah egoisticamente, essendo orgogliosi di essa e trasformandola in un negozio che vende “rimedi magici”, come fili rossi, acqua benedetta e benedizioni.

Questo confonde le persone e le allontana dalla correzione, facendo loro perdere molti cicli di vita, fino a che alla fine si rivela che questo approccio è un inganno ed una menzogna; ma quanto tempo e sofferenza prenderà loro per arrivarci!
[29759]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2010, “Una serva che eredita dalla sua padrona”)

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Scritti di Rabash: Dargot HaSulam, Art. 809, “La perfezione nella vita”
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Rav Yehuda Ashlag: Art. “La Libertà”, Lez. 10
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Io Do: Cos’ altro può esserci?

Domanda: Cosa sono le “lettere” nel senso spirituale?

Risposta: Le lettere sono forze, attributi dell’ influenza superiore in Malchut. Malchut in sé, è l’ assemblea di tutte le anime. La sua unità deve assorbire tutte le 22 lettere e 5 delle sue forme finali (MaNTzePaCh), incluso le sue molteplici forme nella Torà: cominciando dalla prima parola “in principio” (Bereshit) e finendo con l’ ultima parola Israele.

La domanda è: Quale è la lettera basilare, il “segnale” basilare, sulla ricezione del quale una persona raggiungerà definitivamente la correzione? Anche le proprietà integrate nella struttura di Binà, che dirigono tutte le correzioni e anche le forme di comunicazione con il Creatore e la connessione con Lui che si includono in Binà, come Samech (ס) e Mem (מ), non sono garanzia di successo.

La lettera Samech indica la parte superiore di Binà. A prima vista, cosa potrebbe essere più esaltato di questa? Non vuole niente per se stessa e necessita solo di dazione, vuole solamente essere inclusa nel Datore, esiste al di sopra del suo desiderio, non importa la sua eruzione interiore.

La lettera Mem contiene Samech in essa ed inoltre è riempita con i desideri degli altri per essere capace di dare a loro. Cos’ altro può esserci, se io non desiderio più niente e soprattutto, se mi occupo di tutti gli altri come una madre?

Le proprietà di Samech e Mem rispettano tutti i requisiti della dazione: corrispondono al pentimento per timore e al pentimento per amore. Perché allora non possiamo essere riformati da esse? Cosa manca in questa lista?

Ciò che manca è la lettera Bet (ב) che simboleggia la benedizione, cioè la proprietà magica, una forza speciale dall’ Alto. Questo ci mostra che niente ha importanza: né la mente, né il cuore, né il tempo che investi studiando le cose, né, parlando francamente, niente di quello che possiamo considerare. Niente di questo ci porta al mondo spirituale.

Questa è l’ idea principale dell’ articolo sulle lettere “dell’ Introduzione del Libro dello Zohar”: abbiamo solo bisogno di una benedizione.
[29723]

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14 Dicembre 2010, “Introduzione del Libro dello Zohar”, articolo “Le Lettere di Rabbi Amnon Saba”)

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