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Su cosa si basa la scienza della Kabbalah?

rav-scienceDomanda: Ė da tempo che mi chiedo come comprendere l’apparente contraddizione tra il concetto di fede al di sopra della ragione e l’affermazione, spesso ripetuta da lei, che la Kabbalah si basa non sulla fede, ma su sensazioni e conoscenze esatte. È corretta la mia comprensione, secondo la quale la fede al di sopra della ragione non è solo fede cieca in ciò che mi dicono, ma la via che permette di convincersi se quanto è affermato è giusto o sbagliato?

La mia risposta: La prima persona che sentì il Creatore fu Adamo, come è ben descritto nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza” di Baal HaSulàm, dal libro

“I frutti della saggezza”. Da quel giorno, il primo del mese di Tishrei dell’anno zero, si calcola il calendario ebraico, 5.769 anni addietro. Venti generazioni dopo Adamo, fra le quali ci furono compresi anche coloro che raggiunsero il Creatore (circa 4.000 anni fa nell’antica Babilonia), la Kabbalah assunse il suo aspetto attuale. Abramo, sacerdote babilonese, la rivelò e descrisse le sue leggi fondamentali nel “Libro della Creazione”. Riunì anche alcuni studenti e creò con loro il primo gruppo Kabbalistico. I suoi seguaci, i suoi figli fisici e spirituali (in tempi passati, tutti si chiamavano con il nome del capo famiglia della tribù) continuarono il loro sviluppo spirituale fino alla caduta, la perdita della sensazione del Creatore, che portò unicamente alla sensazione del nostro mondo (la conseguenza di questo è la distruzione del Secondo Tempio, 2.000 anni fa).

Dopo la caduta, dalla sensazione del mondo spirituale fino a quella del nostro mondo, tutte le definizioni precedenti, i nomi in generale e tutto il loro linguaggio (in ebraico), “caddero” dal livello spirituale a quello terreno. Le stesse parole cominciarono a diventare e a significare ciò che essi cominciarono a vedere, sentire e capire attraverso un sentimento terreno, invece di rappresentare ciò che era prima distinto. Da allora, i testi Kabbalistici sono stati scritti con le stesse lettere e parole. Tutto dipende da chi li legge: che può trovarsi nel livello spirituale uguale a quello dello scrittore o solamente in quello terreno. Per esempio, fede al di sopra della ragione, nella Kabbalah, significa il desiderio (la proprietà) di dare (Binà, Chafets Chesed, Luce di Chasadim) superiore al desiderio di ricevere, denominato “ragione, sapere, conoscenza”, perché in esso si riceve la Luce di Chochmà, la Luce della conoscenza.

Nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza”, Baal HaSulàm scrive:

«La concezione dell’universo, in tutta la sua profondità e le sue parti, fu scoperta totalmente da Adamo (Adamo, in ebraico, significa somigliante al Creatore e si scrive “Adam” – אדם); per questo lo chiamiamo “Il primo uomo”, giacché fu il primo uomo a raggiungere il livello Umano».

In merito alla fede di coloro che non sentono il Mondo Superiore, la Kabbalah non si esprime, perché la Kabbalah per definizione, si occupa della rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo! Questo concetto viene chiarito bene nell’articolo di Baal HaSulàm “L’Essenza della scienza della Kabbalah”. Per questa ragione, colui che desidera comprendere la verità, è obbligato a “tradurre”i testi letti, dal livello terreno al livello spirituale, così non si sbaglierà come chi legge i testi Kabbalistici (la Torah, il Talmud, il Breviario, ecc…) e li interpreta a livello terreno ostacolando la percezione della manifestazione del Creatore.

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L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo.


Domanche che ho ricevuto sull’interpretazione dei termini e delle frasi Kabbalistiche.

Domanda: «Che cos’è la Skhinà?»

La risposta di Rav Laitman: «Ė il desiderio di rivelare il Creatore; se il desiderio è totale, allora il Creatore si rivela in esso. Il Creatore che riempie questo desiderio che si chiama Shohen».

Domanda: «Cos’è il riconoscimento del male»?

La risposta di Rav Laitman: «Ė quando si riconosce il proprio egoismo».

Domanda: «La sofferenza è uguale a rimandare il realizzarsi della Reshimò?»

La risposta di Rav Laitman: «Certo»!

Domanda: «Possiamo visualizzare il cammino dello sviluppo dell’umanità come un percorso già fatto, preparato, dal punto di “Adam” al punto del Creatore»?

La risposta di Rav Laitman: «Ė assolutamente corretto!»

Domanda: «Come possiamo capire questo verso di Rabbi Shimon che dice “Ammazza il migliore degli egiziani e taglia la testa del miglior serpente”»

La risposta di Rav Laitman: «L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo».

Domanda: «Qual è il significato Kabbalista del verso “Non bollirai il capretto nel latte di sua madre”?»

La risposta di Rav Laitman: «Significa che non devi mescolare l’egoismo che si sta sviluppando (il capretto) con il Dare in assoluto, l’attributo di Binà, (il latte). Se lo farai, non soltanto fallirai nel correggere l’egoismo, ma otterrai “dare per ricevere” invece di “ricevere per dare”».

Domanda: «Possiamo dire che la materia inanimata, quali le piante e gli animali, sono angeli? Essi sono come angeli (forze spirituali che non influiscono) perché non hanno libertà di scelta?»

La risposta di Rav Laitman: «Ė esatto!»

Cosa è successo ad Eva quando Adamo si è frammentato?

Dr. Michael LaitmanAdamo rappresenta le prime nove Sefirot simili ai nostri cinque sensi. Eva rappresenta la decima Sefirà, ossia il desiderio ricevuto da Adamo, il modo in cui il nostro desiderio è riempito dai cinque sensi.

Adamo ed Eva sono due parti della creazione: l’anima. Nel loro stato iniziale erano simili al Creatore, ma poi persero la loro attitudine “a dare” e caddero in uno stato di “ricezione per sé stessi”. Inoltre, si divisero in molte parti, ognuna delle quali copiò la struttura del suo prototipo.

In ogni uomo c’è una parte comune dell’anima e tutti gli uomini sono obbligati a correggere la loro parte. La correzione consiste nell’unione delle parti, attraverso il desiderio e l’intenzione comuni iniziali. Gli sforzi applicati nella correzione dell’anima aumentano la sensazione di sentirsi simili al Creatore. In altre parole, Adamo ed Eva, ricreati, arrivano ad essere uguali al Creatore, in grandezza e qualità.

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Ci stiamo avvicinando allo stato della piena Rivelazione


Domanda: ho appena scoperto, per caso, Pulsa d’Nura che sembra essere una pratica Kabbalistica per maledire qualcuno e che a quanto pare è stata usata in Israele per maledire Ariel Sharon ed altri e sembra funzionare sempre. È orribile! Ma è vero? Si Può usare la Kabbalah per far del male ad un’altra persona?

La mia risposta: normalmente questo accade nello stesso modo in cui avvenne per Rasputin: tagliò il lampadario nel salone ed avvisò che qualcosa di terribile sarebbe accaduta al principe se fosse entrato. In seguito quando il lampadario cadde davvero, tutti dissero che era un profeta. Quindi in questo caso è lo stesso: nel momento in cui succede qualcosa, centinaia di ciarlatani appaiono ed urlano, «Ve lo avevamo detto!» Quindi calma, non ci sono miracoli in questo mondo!

Il mondo è ciò che percepiamo. Noi chiamiamo ciò che ci è rivelato «questo mondo» o «il nostro mondo» e quello che non ci è ancora stato rivelato, «il mondo occultato». E noi riveliamo costantemente il mondo in una misura più grande. Perciò, «l’occultato» ed «il rivelato» stanno cambiando costantemente, poiché le barriere del «rivelato» si espandono.

Noi adesso ci stiamo avvicinando allo stadio della completa rivelazione del mondo, dove niente rimane occultato. Il Creatore (tutta la Natura) ci verrà rivelato poiché diverremo equivalenti con la natura del Creatore, cambiando il nostro comune egoismo nella qualità di dazione. Quindi, noi tutti lo riveleremo, come è scritto, «Tutti Mi conosceranno, dal più grande al più piccolo».

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Tutti devono conoscere la Kabbalah

rav-messicanoDomanda: Divulghiamo la Kabbalah alle persone che hanno un punto nel cuore. Ma cosa dobbiamo insegnare al resto del mondo ?

La mia risposta: Tutti devono conoscere la Kabbalah. Tuttavia, ogni persona ha la libertà di scegliere in che misura ne ha bisogno. La domanda sul significato della vita comincia a nascere nelle persone frequentemente. E a tale domanda solo la Kabbalah può rispondere.

Domanda: Il linguaggio che si utilizza nella Kabbalah è confuso. Perché non lo semplifichiamo? Se il suo obiettivo è di divulgare la Kabbalah, allora penso che lo stile della presentazione dovrebbe essere semplificato.

La mia risposta: Ha ragione e spero che io possa farcela… Baal HaSulàm ha detto che dobbiamo scrivere nuovi libri, presentando la Kabbalah in una maniera più semplice e accessibile. Dovrebbe studiare e provare a farlo lei stesso.

Domanda: Può fornirci un dizionario definendo i termini utilizzati nelle lezioni di Kabbalah, come Klipot, Kli, Vaso, Lishmà, Parsa, Machsom, Ohr, Yechida, Gadlut, Beria, Adam HaRishon, Tzimtzum, Ohr Makif, eccetera? Per le persone che non hanno familiarità con l’aramaico e l’ebraico, queste sono parole difficili da capire.

La risposta di Rav Laitman: Esistono già alcuni dizionari che includono la traduzione dei termini, la loro interpretazione, un commento, ecc… Credo che conoscere e ripassare ripetutamente la terminologia sia fondamentale, per comprendere il sistema e la struttura dei mondi, e sia un modo corretto per sintonizzarsi con le forze spirituali.

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Basta preoccuparsi del mondo e pensiamo a qualcosa di più elevato

rav-mano Una domanda che ho ricevuto: Ecco uno scenario familiare: una persona vuole fumare, così fuma, ma soffre nel sapere che il fumo gli fa male. Oppure, consideriamo un datore di lavoro che deve pagare i suoi dipendenti: se li paga poco soffre e, se li paga molto, soffre anche in questo caso. Ed è così con tutto: “Per sposarsi, per non sposarsi, per morire, per non morire”, non importa quello che fai, sarai comunque dispiaciuto il momento successivo averlo fatto. Questi sono i miei pensieri. Come spiegarli?

La mia risposta: Il mio consiglio è: smettete di pensare a voi stessi! Lasciate che il mondo vada dove sta andando senza le vostre preoccupazioni. Non pensare al mondo, significa, non pensare a voi stessi o al mondo. Liberatevene completamente.

Ed ora, pensate a qualcosa di superiore a voi o al di là di voi. Aspirate al  Mondo Superiore e tenete presente, nel vostro campo visivo, solo questo.

Tuttavia, ciò non significa che dovreste chiudere voi stessi fuori dal mondo. Eseguire azioni fisiche o corporee nel mondo a qualsiasi livello, è necessario per voi e per gli altri!

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La Kabbalah Pratica non fa uso di fili rossi


La domanda che ho ricevuto: Recentemente ho iniziato a studiare la Kabbalah e sono ancora curioso circa la “Kabbalah pratica”, gli oggetti che utilizza, come  i fili rossi, l’acqua santa, e così via. Se queste cose sono state in uso per un periodo di tempo così lungo, allora devono avere anche un senso. Ad esempio, un filo di colore rosso, simboleggia Rachel che protegge una persona dal malocchio o dall’energia dannosa delle persone.

La mia risposta: Kabbalah pratica è quando tu correggi le tue egoistiche qualità, trasformandole in qualità di dazione e amore nella pratica. Questo è ciò che è scritto in tutti i libri Kabbalistici e questo è realizzato studiando in un gruppo che è unito al fine di raggiungere l’obiettivo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso“.

Puoi mostrarmi qualche fonte autentica di testi Kabbalistici, da Ari a Baal HaSulam, che parlano di utilizzare i fili rossi o di chiaroveggenza, d’acqua santa, e così via? Queste cose hanno solo un significato psicologico, così come la religione. D’altro canto, la Kabbalah è una correzione pratica di se stessi e, di conseguenza, il raggiungimento del Creatore, in questo mondo, e in questa vita. Questo è pratico!

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Perché ho scritto di Rav Berg e sul Kabbalah Center su questo blog?

rav_bookjpgUna domanda che ho ricevuto: Oggi ho letto il tuo blog in cui si dice che Rav Berg è un Kabbalista non riuscito. Dovevi proprio dirlo? Sarebbe meraviglioso se tutte le persone che diffondono la Kabbalah smettessero di giudicarsi tra loro. Il tuo commento mi ha fatto molto arrabbiare inalberare e confondere. Ognuno insiste sul fatto che egli è l’unico ed è il più grande. Fino a quando questo è accaduto ho pensato che non eri una parte di questo gioco, che tu sapessi come controllarti e non cedere alla tentazione di giudicare gli altri.

La mia risposta: Ho detto ciò perché la gente dovrebbe differenziare la Kabbalah – lo studio delle primarie fonti e le opere di Baal HaSulam, da attività di vendita di fili rossi, interpretazione di sogni, chiaroveggenza, meditazione e acqua santa, che è ciò che l’impresa di Berg fa. Spero che quanto ho detto possa abbreviare il percorso delle persone verso la verità, alle autentiche sorgenti Kabbalistiche.

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Ascoltate solo i Kabbalisti!


Domanda: In passato lei ha detto che solo le persone che sentono il bisogno di scoprire il Creatore hanno bisogno di ascoltare e studiare la Kabbalah. Invece adesso dice che tutti dovrebbero studiarla, anche se non ne hanno bisogno. A che cosa sono dovuti i cambiamenti nelle sue opinioni? Lei crede che con l’arrivo della crisi sia necessario includere nello studio tutte le persone anche se, in genere, non sono interessate a niente eccetto che ai propri desideri?

La mia risposta: Io non credo proprio nulla. Questo è ciò che ha scritto Baal HaSulam, ed io realizzo solo le sue indicazioni, per quanto ci riesco. Sono sicuro che solamente questa coscienza porta il bene al mondo. Ma se c’è qualcuno che non è d’accordo – di questo io non tengo conto! Come posso prendere in considerazione i punti di vista delle persone che non riescono a vedere oltre al loro egoismo, che non capiscono l’ordine in cui viene gestito il mondo e che non percepiscono il Creatore e le Sue azioni? Chi dobbiamo ascoltare se non i Kabbalisti? La globalità della crisi ci dice che tutti devono conoscere la causa delle proprie sofferenze. Proprio per questo la Kabbalah viene rivelata a tutti solo oggi.

Una domanda (dal blog inglese): Come interpreta la preghiera per i vostri nemici? Il nostro Rav alla fine della preghiera ha aggiunto “e Iscimael” e questo mi ha addolorato molto. Questa è una parte del concetto “ama il tuo amico come te stesso”? Come posso pregare per la gente che vuole ucciderci tutti?

La mia risposta: Dobbiamo pregare perché essi smettano di desiderare di conquistare tutti gli infedeli, perché il mondo Infinito e Superiore si può raggiungere senza violenza, ma con l’amore per tutti.

La Kabbalah è lo studio scientifico del Mondo Spirituale

michael-laitman_22La domanda che ho ricevuto sul mio blog tedesco: Ci sono società Sufiste nel mondo, che sono in parte basate sulla Kabbalah. La principale premessa della teosofia Sufista è che il Creatore ha creato strutture spirituali elevate con la libertà di desiderare il raggiungimento di diversi compiti, come ad esempio la regolamentazione del karma o la creazione di un corpo spirituale umano. C’erano anche strutture spirituali che si sono frammentate ed ora ostacolano lo sviluppo umano. Si tratta di una sintesi generale. Qual è la prospettiva della Kabbalah su questo? Che cosa c’è da dire su questo?

La mia risposta: La Kabbalah descrive la struttura del Mondo Spirituale nel libro Talmud Eser Sefirot (Talmud delle Dieci Sefirot). La Kabbalah studia il Mondo Superiore, lo esamina e lo descrive proprio come uno scienziato descrive accuratamente il nostro mondo. Per i principianti che studiano in tedesco, raccomando i miei libri: Quantum Kabala, Leben aus der Kabala, e Das Licht der Kabala.