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Non è semplice mettere in pratica ciò che insegna il Dalai Lama…

Nelle News (The Earth Chronicles of Life): “‘Il Dalai Lama ha rivelato il segreto per la felicità’:

Il XIV Dalai Lama del Tibet ha detto a Riga, durante gli insegnamenti spirituali per i buddisti della Russia e degli Stati baltici, che bisogna avere meno invidia e rabbia, più amore e compassione; che solo attraverso questo l’essere umano può arrivare all’armonia dell’anima”.

“L’uomo è consumato dalla rabbia, dall’invidia, dal senso di competizione, dalle paure e da altre emozioni negative che portano alla sofferenza, mentre la felicità viene raggiunta non attraverso la realizzazione di desideri sfrenati, ma attraverso la ‘pace della mente’. In questo cambiamento gli saranno d’aiuto la compassione e l’altruismo”.

Il Dalai Lama ha detto: “È già stato scientificamente provato che la rabbia distrugge letteralmente il sistema immunitario, mentre la compassione e la pace della mente lo rafforzano. Se tratti gli altri con compassione e altruismo, allora in te diminuiranno i livelli di malizia, invidia e competizione e aumenterà la felicità’.

Ha detto: “Un sistema di valori materialista rende l’essere umano un usurpatore di denaro.
I desideri non controllati distruggono sia l’uomo che l’ambiente, e questo non porta felicità a nessuno. La felicità arriva quando la mente è in pace, quando nell’anima vi è pace. Perciò è così importante allenare la vostra mente”.

Il mio commento: Ha assolutamente ragione, ma come si può mettere in pratica tutto questo?

Nota: In linea di principio, è chiaro di che cosa sta parlando il Dalai Lama: è una visione specifica del mondo, che include la meditazione …

Il mio commento: Questo metodo è perfetto per le persone con pochissimo egoismo, cosa che si è manifestata nell’umanità migliaia di anni fa. Certo, anche oggi è applicabile, ma solo in alcune parti del mondo dove può essere realmente proposto e accettato.

Domanda: Come si può raggiungere uno stato di felicità?

Risposta: Per fare questo devi cambiare l’essere umano affinché possa, di conseguenza, cambiare il mondo, in modo che il mondo non insegua obiettivi artificiali, ma tutto sia in equilibrio con la natura e le altre persone reciprocamente.
È possibile, ma non attraverso la tecnica dello starsene seduti e sentirsi felici.

Domanda: Hai detto che l’ego si svilupperà e crescerà e che non c’è via di uscita da questo. Cosa si può fare con l’egoismo che cresce e mi uccide?

Risposta: Ne ho parlato molte volte. Non possiamo fare nulla finché non mostriamo alla gente che questo stato finale ci porta alla distruzione e invece esiste uno stato eterno e perfetto che possiamo ottenere in questo mondo ora, oggi; dobbiamo convincere l’umanità di questa possibilità.

Domanda: Come si può fare tutto questo?

Risposta: Solo lavorando su noi stessi, portandoci in uno stato in cui possiamo veramente diventare un esempio di relazioni umane corrette, trovando la felicità e la massima qualità nei rapporti tra di noi.

Domanda: Come dovrebbero essere le nostre relazioni?

Risposta: Dovremmo amarci reciprocamente. Il Dalai Lama ne parla e solo questo stato deve essere raggiunto. Non è facile e si realizza attraverso uno sforzo tremendo e con un metodo affidabile che collega l’impossibile con il desiderato. È necessario arrivare a questo? Si, certo che è necessario. Esiste un’opportunità? Esiste, ma è difficile da mettere in pratica perché dobbiamo rimodellare la natura umana, cambiarla.

Domanda: Come cambia la natura umana?

Risposta: Solo sotto l’influenza della rivelazione della forza superiore. Nel tentativo di unirci riveliamo questa forza. Vogliamo che questo potere ci cambi, ma solo questo! Non abbiamo bisogno di diventare brave persone……lo siamo già!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 20/06/2018

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Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Domanda: Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Risposta: Il kabbalista è un ricercatore proprio come lo è lo scienziato; l’unica differenza fra loro è che il kabbalista ha semplicemente più strumenti universali di conoscenza nelle proprie mani. Egli si eleva al di sopra della propria natura animale ed esplora ciò che viene chiamato “la natura spirituale”.

Gli scienziati studiano ciò che è dentro di loro sin dalla nascita e, quindi, percepiscono tutto all’interno del quadro del nostro mondo. La differenza tra un kabbalista e uno scienziato è solo nel campo della loro comprensione. Pertanto, un kabbalista è lo stesso tipo di scienziato, solo impegnato nel prossimo livello, nel mondo superiore.

Se nel nostro mondo uno scienziato deve sviluppare normalmente i propri sentimenti e la propria mente sia qualitativamente che quantitativamente, un kabbalista deve sviluppare completamente nuovi desideri, pensieri e caratteristiche intellettive, che non hanno nulla a che fare con il mondo fisico. Il mondo superiore viene percepito ed esplorato in questi nuovi desideri e pensieri, e questa è la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Sono stati creati vari strumenti come i microscopi e i telescopi per studiare questo mondo. Quali strumenti ha un kabbalista?

Risposta: Egli stesso è lo strumento! L’espansione della sua percezione interiore è il suo unico strumento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’11/03/2018

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Credere o non credere

Domanda: Una persona religiosa può studiare la saggezza della Kabbalah? In altre parole: possono un mussulmano, un cristiano, o un buddista diventare kabbalisti?

Risposta: Non è una questione di fede. Ciò che importa è che un individuo che ha sentito dire qualcosa, che ha letto qualcosa, oppure che ha ricevuto in qualche modo un’informazione, la accetta come un credo, ossia la usa come se fosse un dato di fatto. In tal caso è chiamato un credente.

La Kabbalah non è una fede. È una scienza che ricerca un qualcosa che non è possibile ottenere per una persona comune. Tuttavia ogni persona può raggiungere e scoprire nuovi spazi e nuove forme. Questo al giorno d’oggi viene persino discusso in fisica.

La Kabbalah conferma che ci sono materie, energie, spazi e volumi che noi non possiamo percepire. Esiste il movimento al di sopra di quel che conosciamo, al di sopra della luce e del tempo ed al di là del tempo e dello spazio.

Sembra che la scienza inizi a discutere di questo anche se gli esseri umani non riescono a percepirlo tramite i propri sensi. Lo immaginano solo teoricamente. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah ci aiuta a sviluppare degli organi sensoriali dentro di noi che ci permetteranno di percepire e sentire luoghi che vanno oltre il tempo, la materia o le dimensioni e di esistere dentro di essi. Questi spazi sono considerati spirituali.

Domanda: Devo crederle?

Risposta: Non devi credermi quando ti dico che ciò esiste, così come non devi credere agli studiosi di fisica che ci dicono che la luce sparisce, che ci sono stelle nane bianche e rosse, altri universi oltre al nostro e così via.

Tu non devi credere a loro o a me. Tutto dipende dal fatto che tu desideri conseguire tutto questo per te stesso e che ritenga che questo sia importante per te. Se è importante per te, allora sei invitato a viaggiare verso un “altro” mondo. Se non ha importanza per te, allora puoi rimanere in questo mondo. Buona fortuna!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 20/03/2018

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E’ felice colui che non ha bisogno di nulla?

Domanda: Diverse metodologie rivendicano che “Felice è colui che non ha bisogno di nulla”; è davvero così?

Risposta: In generale sì. Se al livello materiale non ho bisogno di nulla, se tutti i miei desideri sono al di sopra del livello materialistico e mirano all’amore e alla dazione al di fuori di me, allora questa è certamente felicità.

Domanda: Alcuni metodi attenuano i nostri desideri. Se una persona fa questo sarà felice?

Risposta: Una persona che attenua i propri desideri si riduce al livello della creazione inanimata.
Se non oppone resistenza, non critica, non incolpa niente e nessuno, sarà certamente felice, ma questa felicità sarà priva di emozioni, come un sasso. In questo modo si protegge dalla sofferenza il più possibile. Tuttavia, essendo parte del resto dell’umanità, non sarà in grado di evitare i problemi. Essi arriveranno lo stesso. Inoltre, sentirà costantemente il bisogno di diventare qualcosa di più.

Domanda: Il grande kabbalista Baal HaSulam scrive che se una persona facesse una stima per valutare la propria vita e verificasse la quantità di sofferenza alla quale è stato soggetto, contrapposta a quella del piacere che ha sperimentato, sarebbe certamente propensa a togliersi la vita. In altre parole, la quantità di sofferenza è molto più grande di quella del piacere. Perché questo calcolo è nascosto alla persona? Eppure siamo tutti egoisti, facciamo calcoli in continuazione.

Risposta: Questo è necessario per il processo cumulativo interiore in modo da poter accumulare mali multipli quali amarezza, problemi, depressione e giungere ad una tale disillusione nella vita che vorremo elevarci al di sopra di essa, non per porre fine alle nostre vite, ma per elevarci veramente, per trovare la risposta al motivo per cui soffriamo: per che cosa?!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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La Religione: un’immaginaria “sfera spirituale”

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “Tuttavia, secondo il proprio merito, che consiste nella preparazione intellettuale, l’uomo ha continuato a svilupparsi attraverso fatti e sofferenze, si è impegnato nella religione, nella politica e nella giustizia, e alla fine si è civilizzato.”

Cosa significa religione? È quando una persona crea un mondo spirituale nel proprio desiderio egoistico, non a causa della sua nascita nella spiritualità, ma dentro se stessa, nel suo egoismo.

La religione è il riflesso di quella “sfera spirituale” che immagina per sé: angeli con le ali, il Creatore seduto su una nuvola, il paradiso, l’inferno e così via. Tutto ciò è creato all’interno dell’egoismo, a proprio vantaggio.

In effetti, tutto questo sviluppo è stato posto esclusivamente sulle spalle della parte migliore della società, e le masse l’hanno seguita come un branco.

Senza dubbio, tutte le scienze, le arti, l’educazione e le religioni furono istituite e introdotte nelle masse in modo che le persone seguissero una minoranza qualitativa come una mandria. Ma anche questo “capo” dell’umanità è ancora una parte egoistica, che ha sviluppato un sistema di controllo, realizzazioni e movimenti religiosi a proprio vantaggio, in modo da poter provare il massimo comfort in ogni periodo di tempo.

Quando le masse aprirono gli occhi per prendere il loro destino nelle proprie mani, dovettero revocare tutte le correzioni e le leggi dell’autorità, come la religione, la giustizia e la politica. Questo perché tutto era in accordo con lo spirito della sovranità, secondo il suo sviluppo e per il suo bene.

Domanda: In altre parole, ad un certo punto c’è stata una protesta delle masse?

Risposta: Dipende da dove e come. Naturalmente ci furono alcuni seri tentativi di rivolta, per esempio, nel Cristianesimo: il Calvinismo, il Luteranesimo e altri movimenti religiosi. Nelle religioni cristiana e musulmana c’è stato un serio allontanamento dagli aspetti autentici iniziali delle religioni. Poi, ancora una volta, caddero in un egoismo in continua crescita.

La stessa cosa è successa nel giudaismo, che inizialmente si sviluppava sotto l’influenza della parte altruistica, la Kabbalah, completamente distaccata dalle condizioni materiali. Ma poi tutto è morto.

Durante il periodo del Secondo Tempio, gli ebrei ricaddero completamente nell’egoismo, nell’odio reciproco, e da quel momento è così che esistiamo. Abbiamo anche dimenticato che un tempo vivevamo secondo la legge dell’amore, e ora viviamo nell’odio, come nella vita quotidiana. Naturalmente, sperimentiamo noi stessi come persone normali, persino giuste, completamente inconsapevoli di essere nel più puro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 11/09/2017

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Esistono amuleti kabbalistici?

Domanda: Esistono gli amuleti kabbalistici? I braccialetti rossi sono di qualche aiuto?

Risposta: Niente di tutto ciò aiuta! Assolutamente niente! Credimi. Prova a legarti un braccialetto rosso al polso e ad avvolgerti in degli stracci rossi. Niente ti aiuterà!

Domanda: Può aiutare psicologicamente?

Risposta: Qualsiasi cosa può aiutare psicologicamente. Puoi farti una toga e indossarla come nell’antica Roma. Ma dopo questo?

La psicologia spirituale arriva solo dall’influenza reciproca all’interno di un gruppo. Sebbene gli amici esistano esclusivamente nel mondo corporeo e ognuno è un egoista, loro possono influenzarsi a vicenda.

Domanda: Hai mai sentito menzionare nelle fonti i braccialetti rossi?

Risposta: No. Anche se fossero menzionati da qualche parte, assolutamente non significherebbe che si tratta di alcuna manifestazione corporea. Né Baal HaSulamRabash hanno scritto nulla a riguardo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/11/2017

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Caratteristiche kabbalistiche e materiali

Domanda: Perché i kabbalisti hanno indossato cappelli e abiti speciali per migliaia di anni? Erano un tributo alla moda?

Risposta: Questa tradizione nacque in tempi antichi quando le persone che vivevano in Mesopotamia, l’antico Israele ed Egitto si coprivano la testa per proteggersi dal sole. E anche oggi i beduini coprono le loro teste come protezione dal caldo.

Per quanto riguarda i kabbalisti, in nessun modo connettono se stessi o le loro conquiste kabbalistiche con rituali esteriori. Questo non è necessario sia per le persone che per il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Osservazione: Fino ai secoli XVII° e XVIII° la civiltà occidentale ha vissuto con la sensazione che esistesse un qualche tipo di ordine cosmico nella società e nella natura, e cioè che esistesse una forza superiore.

Il mio commento: L’uomo della civiltà occidentale visse, come si suol dire, in grazia di Dio, un Dio che inventò. Questa invenzione fu di grande aiuto per i re, per il clero ed altri organi di controllo, perché diede al re la legittimità di essere il rappresentante di Dio in Terra.

Ma, in seguito, tutto cambiò perché l’egoismo crebbe e non fu più possibile regnare sulla gente. Apparvero diversi movimenti: il Calvinismo, il Luteranesimo ed altri ancora, che diedero un forte impulso allo sviluppo del futuro.

Molto presto questi movimenti cominciarono a trasformare la religione in nuove strutture, perché quelle già esistenti non erano più utili per lo sviluppo sociale. Nelle sue relazioni sociali, economiche e politiche, la popolazione superò il confine della vecchia religione; aveva bisogno di una religione differente. Apparvero così diversi movimenti basati sulla fede.

Il Medioevo si distinse per il suo rapido sviluppo, anche se ci sembra che trascorse molto lentamente; ci furono però processi evolutivi molto seri che diedero impulso in maniera significativa a nuove possibilità nello sviluppo delle scienze, delle arti e della nascita di una nuova libertà. L’individuo cominciò a sfuggire al controllo del clero.

Nacque la necessità di controllare l’individuo. Apparvero ogni genere di movimenti nazionalisti e, in contrapposizione, non mancarono di prender vita anche movimenti socialisti e comunisti.

Domanda: Quale fu lo scopo del salvaguardare anche la religione ordinaria? Preparare l’umanità per una prospettiva più illuminata?

Risposta: L’obbiettivo della natura è dare all’uomo l’opportunità di comprendere il proprio destino e di trovare i mezzi per risolvere la domanda più importante della vita: “Perché esisto?”

Durante questi anni, anche se questa domanda sorgeva, veniva repressa con la paura e con la pressione sociale; tuttavia, dopo il Medioevo, cominciò a manifestarsi con maggiore forza in base allo sviluppo interiore della gente che non aveva più paura di essere chiamata atea, cioè non connessa al Creatore. Il teismo è la connessione con il Creatore, l’ateismo è l’assenza di questa connessione.

Domanda: Forse anche gli atei cercarono di costruire un sistema sociale basato sulla moralità, ma senza il controllo della forza superiore?

Risposta: Si. Cercarono di immaginare come si sarebbe potuto strutturare un governo senza un potere superiore, non nella forma di Dio e non nella forma del re. Questo rappresentò un cambiamento molto serio, cioè quando l’individuo viene prima di tutto.

Però l’individuo non può controllare se stesso, non può fare nulla “senza il re o senza un Dio nella propria testa”. Per questo apparvero ogni tipo di movimenti terroristici: il Fascismo, il Nazismo ecc … la gente cercava un modo per controllarsi, per mantenere il sistema in ordine e vide che non aveva successo. E così fu, colpo su colpo.

Pertanto, all’inizio del XX° secolo, dopo il rapido sviluppo della scienza, della cultura e dell’autocoscienza, la scienza della saggezza della Kabbalah cominciò a rivelarsi. Quando terminò l’era delle scoperte scientifiche e dell’arte, fu chiaro che non c’era risposta alla domanda sul senso della vita, che era apparsa anche prima del Medioevo. Neppure l’era dell’Illuminismo diede questa risposta.

E la Kabbalah fu rivelata. Cominciò a spiegare che aveva la soluzione a questi problemi. Però era irrazionale per il modo di pensare dell’umanità, perché è come prendere la teoria della relatività e cercare di applicarla alla vita quotidiana.

Nel nostro mondo non è comprensibile, e anche se lo fosse, solo in pochi ci riuscirebbero. Cosicché, di cosa possiamo parlare con le persone comuni? Comunque, in base alla saggezza della Kabbalah, tutti devono ormai essere elevati ad un nuovo livello.

Pertanto, a prescindere dal fatto che la Kabbalah sia stata rivelata o meno, è evidente che ci sia bisogno di molto tempo prima che la gente capisca che la società deve esistere secondo i suoi principi e che altrimenti non avrebbe la capacità di sostenersi.

L’umanità si avvicina gradualmente a questo stato ma non esiste ancora in esso. In questo momento il nostro gruppo kabbalistico si dedica completamente a modellare i principi kabbalistici sui quali si baserà la società futura, ad analizzarli e a svilupparli internamente, come in un laboratorio. Ma, alla fine, questa sarà la realizzazione della legge fondamentale della natura nell’umanità.

I kabbalisti hanno l’obbligo di dimostrare all’umanità che la loro metodologia è l’unica che spiega la struttura futura della natura, della società, dell’umanità e dell’educazione; senza questo, il mondo non potrà mantenersi in nessun tipo di organizzazione sociale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 3/07/2017

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Menzogna e verità

Domanda: L’amore e la verità sono sempre inseparabili?

Risposta: L’amore esiste nel cuore e la verità nella testa. L’amore deve venire dal cuore; cioè, io ho bisogno di cambiare tutte le mie qualità, tutti i miei desideri, per indirizzarli a beneficio della persona amata. Questo è chiamato “un cuore aperto”.

Io misuro la verità in relazione al livello di sviluppo di una persona: quanto è utile a lei udire, quanto può sentire e capire, e la tratto di conseguenza. Forse dovrò nasconderle qualcosa o forse persino mentirle se vedrò dal mio cuore amorevole che sarà meglio per lei questa cosa.

Una persona che cerca la verità controlla costantemente se stessa per vedere in quale bugia si trovi.

Domanda: Perché la persona è attratta dalla verità? Perché la verità acquista valore in lei?

Risposta: Un gene informativo del livello superiore inizia a manifestarsi in lei. La forza superiore è chiamata verità. La parola “verità” è formata dalle lettere “Alef-Mem-Tav“, e quindi ricopre l’intero alfabeto dall’inizio alla fine; è il nome generale del Creatore, che è buono e fa il bene, è l’amore assoluto e la dazione fuori da Se stesso. Noi dobbiamo pensare a come diventare simili a Lui, anche solo un po’. Questo è ciò che viene insegnato dalla saggezza della Kabbalah.

Ci sono persone in cui tali geni informativi si stanno risvegliando. Apparentemente, nelle loro basi, erano più vicini al Creatore e quindi i record corrispondenti sono rimasti in esse. Ora questi geni cominciano a manifestarsi in loro e li attirano per rivelare le qualità del Creatore.

Questi geni sono chiamati il punto nel cuore, il desiderio di rivelare la verità. Non importa cosa ne verrà fuori, la cosa principale è che questa sia la verità. Anche se non mi piace, io comunque aspiro ad essa, come è scritto: “Compra la verità e non venderla”.

Domanda: Conosco molte persone che non credono assolutamente in Dio, ma tuttavia sono molto attratte dalla verità. Perché è così?

Risposta: L’aspirazione per la verità è completamente estranea alla fede. Chiunque cerchi la verità è invitato a partecipare alla sua rivelazione. La saggezza della Kabbalah non ha nulla a che fare con la religione, ma lo sforzo per arrivare alla verità è una condizione necessaria.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life” 16/11/2017

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Le resistenze alla saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

La saggezza della Kabbalah e i kabbalisti hanno attraversato uno sviluppo speciale nel corso della storia, perchè il desiderio di ricevere ha bisogno di crescere per dimostrare che il progresso materiale è inutile.

Ed ogni volta la saggezza della Kabbalah deve adattarsi per andare incontro a quelle persone a cui viene rivelata, che sono il popolo di Israele, il gruppo fondato da Abrahamo.

Sappiamo che, quando è stata rivelata all’interno del popolo di Israele al tempo di Mosè, la saggezza della Kabbalah era disponibile per essere usata da tutte le persone solo per un periodo limitato di tempo. E questo veniva sempre accompagnato da numerosi litigi, chiarimenti e guerre fra le persone.

In seguito, dopo essere entrati nella terra di Israele, quando Mosè lasciò il popolo e la sua inflluenza scomparve, il popolo di Israele cominciò a discendere dalla sua altezza spirituale. In quel periodo, la religione e le leggi di comportamento nel mondo materiale emersero, copiando le leggi spirituali kabbalistiche della materia. Le persone cominciarono a creare ‘idoli’ e ‘oggetti sacri’ per se stessi.

Le persone sono andate sempre più in profondità nelle tradizioni materiali e, così, la saggezza della Kabbalah pian piano scomparve. Dopo la distruzione del Secondo Tempio, quando le persone sono passate dall’amore fraterno all’odio infondato, la Kabbalah si è nascosta completamente.

Bisogna capire che nessuno insegna l’amore per il prossimo al di fuori della saggezza della Kabbalah.

Anche se il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la prima regola della Torah, la Torah stessa, che è la saggezza della Kabbalah e la saggezzza della luce, non esiste più nel popolo di Israele.

Ne è venuto fuori che le persone sono in esilio dal metodo dell’amore e dell’unione. La comprensione di ciò che è la forza superiore, il popolo di Israele e la loro missione nello sviluppo dello scopo, è scomparsa.

Oggi, siamo già alla fine dei giorni dell’esilio e sul punto della liberazione. In ogni generazione, i kabbalisti hanno scoperto se erano pronti per quel periodo o per la generazione successiva. Dobbiamo capire che le azioni dei kabbalisti e la resistenza contro di loro sono la conseguenza dello sviluppo.

Forze maligne si sono sollevate contro la saggezza della Kabbalah. Ma, c’è stata una divisione fra le persone religiose.

Da un lato, c’erano gli Hasidim e, dall’altro lato, i loro oppositori i Mitnagdim, e molte altre ramificazioni e movimenti. I kabbalisti erano anche divisi fra quelli che erano più interessati alla linea di destra o a quella di sinistra, a seconda della natura dell’uomo.

Prima del periodo dell’Ari, i kabbalisti seguivano la scuola di Ramak. In seguito, il metodo dell’Ari si diffuse. Il successivo passo importante nello sviluppo della saggezza della Kabbalah iniziò con il Baal HaSulam perchè c’era una grande differenza fra quello che era prima e ciò che fu dopo di lui. Dopodichè Rabash (Rav Baruch Ashlag) sviluppò la Kabbalah in modo ulteriore. Baal HaSulam e Rabash prepararono il metodo della Kabbalah per la nostra generazione.

Ogni volta il metodo della Kabbalah migliorava, di conseguenza, gli avversari aumentavano, ribellandosi contro il nuovo metodo, la nuova ‘Torah’, e la nuova ‘religione’. Dopo tutto, le persone non capiscono su cosa si basano le azioni kabbalistiche. E’ molto importante comprendere quali sono le rivendicazioni sollevate contro la Kabbalah per capire come resistere e come rigirare queste presumibili forze maligne, in forze positive e utili. Tutto questo deve aiutarci a capire il processo generale nel quale il Creatore dirige le sue creature nella correzione completa dei loro desideri.

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Dalla Prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24/09/2017, tema della lezione : “Le resistenze alla saggezza della Kabbalah”

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