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La crisi non frena la corsa agli armamenti

Nelle notizie (da Lettera): “Sono stati fatti tagli alle spese su tutto (sanità, istruzione scolastica, assistenza sociale), ma non sulle esigenze militari. La crisi richiede l’immediata riduzione delle spese militari, inoltre, è possibile anche unire le forze per tagliare questi costi.

“Ma nessun paese vuole ridurre le spese militari, anche quando non ci sono farmaci negli ospedali o le forniture di sangue per le trasfusioni. L’UE paga lo stipendio dei membri delle forze armate, il cui numero è tre volte superiore a quello degli Stati Uniti – 360 miliardi di dollari all’anno. La spesa militare totale degli Stati Uniti è di 711 miliardi dollari.

“La creazione di un unico esercito europeo permetterebbe di risparmiare più di 100 miliardi di euro, ma l’industria militare è uno dei settori più corrotti, ogni anno, circa 20 miliardi di dollari sono spesi per tangenti. Se i leader dell’UE mostrassero rigidità in relazione al settore militare, gli elettori non avrebbero votato contro un Europa unita. “

Il mio commento: Tutto è legato ad un problema, il nostro egoismo. E questo deve essere corretto alla radice invece di perdere tempo con investigazioni perché le teste di Hydra (Idra di Lerna – creatura mostruosa della mitologia greca), crescono sempre in nuovi posti! C’è solo un rimedio contro l’egoismo: la forza della dazione, che può essere attratta solo attraverso dei workshop integrali. Potete provarli per esserne certi!
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Le armi nucleari scoraggiano le guerre

Opinione (Sergey Karaganov, Preside della Facoltà di Economia Mondiale e HSE della National Research University, fondatore del Consiglio della Russia sulla politica estera e della difesa, presidente del comitato di redazione della Russia negli affari mondiali): “Nel mondo, ci sono due gruppi di persone che sostengono la riduzione delle armi nucleari:

“Quelli che comprendono l’immoralità della deterrenza, perché punire qualcuno attraverso le armi nucleari significherebbe distruggere milioni di vite. […]

“Coloro che vogliono rendere il mondo più sicuro per essere più liberi nell’utilizzare le armi convenzionali. […]

“Ora la possibilità di una guerra nucleare accidentale è diminuita. Le armi nucleari ci sono state inviate dall’Onnipotente per salvare l’umanità, perché se non fosse stato per le armi nucleari, il confronto e la guerra fredda sarebbero finiti nella Terza Guerra Mondiale. […]

“Questo non accade solo perché ogni grande cambiamento di potere, che potrebbe portare a l’escalation di un conflitto armato, è escluso. E la priorità della generazione di politici è formata in modo tale da impedire un tale risultato. […]

“Se non ci fosse il deterrente del nucleare, avremmo vissuto in un mondo più terribile. Senza le armi nucleari, milioni di europei si sarebbero brutalmente distrutti a vicenda per secoli. “

Il mio commento: È corretto, per il momento, ma tutto dipende dal “punto di ebollizione”. Secondo la Kabbalah, se non iniziamo la ristrutturazione verso il prossimo livello della nostra esistenza, verso una società di uguaglianza, unione, di mutua garanzia, allora la 3 ° e 4 guerra mondiale nucleare scoppierà sicuramente.
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Un nuovo rapporto spezzerà i legami dei politici e dei super ricchi

Opinione (Dani Rodrik, Professore di Politica Economica Internazionale alla Scuola di Governo Kennedy presso l’Università di Harvard): “C’è stato un tempo in cui noi economisti stavamo alla larga dai politici. Consideravamo il nostro lavoro come un mezzo per descrivere come i mercati economici funzionano, quando vanno a gambe all’aria, ed in che modo delle politiche ben costruite possano far crescere l’efficienza. Abbiamo analizzato i compromessi tra obbiettivi in concorrenza (come l’equità contro l’efficienza) e prescritto delle politiche che incontrassero gli sperati risultati economici, compresa la redistribuzione.[…]

“Frustrati dalla realtà dei fatti che molti dei nostri consigli sono stati inascoltati (molte soluzioni del mercato libero aspettano ancora di essere portate avanti), abbiamo rivolto il nostro sistema di indagine alla condotta dei politici e degli stessi burocrati. Abbiamo incominciato ad esaminare la condotta politica usando lo stesso schema concettuale che usiamo per decisioni dei consumatori e dei produttori nel mercato economico. I politici hanno cercato di far rendere al massimo la politica dei favori; ed i cittadini hanno preso l’abitudine di prendere tutto a noleggio dalle lobbies e ad interessi speciali; ed i sistemi politici sono diventati dei mercati nei quali i voti e l’influenza politica sono commercializzati per i benefici economici.[…]

“Perché così tante industrie sono tagliate fuori dalla competizione reale? Perché i politici sono nelle mani di coloro che raccolgono i profitti. Perché i governi erigono delle barriere al commercio internazionale? Perché i beneficiari della protezione del mercato sono pochi e politicamente influenti, mentre i consumatori sono sparpagliati e disorganizzati. Perché le elite politiche bloccano le riforme che farebbero partire la crescita e lo sviluppo economico? Perché la crescita e lo sviluppo ridurrebbero la loro presa sul potere politico. Perché ci sono le crisi finanziarie? Perché le banche rallentano i processi politici decisionali in modo che possono assumersi dei rischi eccessivi a spese delle popolazioni.[…]

“Se la condotta dei politici è determinata dagli interessi legittimi verso i quali sono obbligati, la difesa dell’economia in sostegno delle riforme della politica è destinata a perdersi nel venti”.

Il mio commento: Fortunatamente, niente rimarrà della vecchia economia egoistica al momento del suo collasso; quindi, non ha senso tentare di individuare tutti i segreti dei clan e delle elite e come ci lavorano. La crisi pulirà tutto! Quello che rimarrà degli uomini e del mondo prenderà una nuova forma: l’appagamento necessario delle cose materiali e l’infinito appagamento nella rivelazione del significato della vita. Questo stato potrà essere raggiunto con l’educazione, cioè, cambiando l’uomo. Nello sforzo di ammorbidire l’atterraggio del mondo a queste nuove condizioni, dobbiamo considerare l’educazione integrale, proposta dalla Kabbalah.
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Europa senza religione?

Notizie (da Rethinking Europe): “Congresso Internazionale “Ripensare l’Europa con (senza) Religione” 20.2-23.2.2013, Vienna. Il Congresso Internazionale ‘Ripensare l’Europa con (senza) Religione’ riflette sui processi di trasformazione politici e religiosi nelle società contemporanee europee in un contesto di crescita del pluralismo. Indaga sul ruolo politico che la religione può giocare nel processo di unificazione dell’Europa in tempi di crisi. ‘Ripensare l’Europa’ è più che una sfida economica. Significa cercare ‘l’anima dell’Europa’ (J. Delors). Tuttavia, è molto controverso il fatto se la o le religioni possano effettivamente dare un contributo all’Europa e se sì, in cosa potrebbe costituire questo contributo”.

Il mio commento: Questo è ciò che la Kabbalah dice. Secondo la definizione della Kabbalah “Religione è l’amore per il proprio prossimo!”. Tutto il resto, tutte le religioni e le credenze sono state inventate dall’uomo per evitare di osservare questa sola legge della natura. Se l’Europa accetterà questa religione, riuscirà a sopravvivere e prosperare; altrimenti sarà la fine!
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Riguardo alla Kabbalah, Marx, ed alla grande bugia

Oggi la tendenza che ci ha sempre contraddistinto attraverso le ere del nostro sviluppo stà giungendo alla fine. L’ego ci ha costretto a scendere dagli alberi ed a iniziare l’evoluzione dell’essere umano. Siamo passati attraverso varie fasi e molte forme di vita: schiavitù, libertà apparenti, Il medio evo, ed il capitalismo. Abbiamo sempre lavorato per avere un profitto, per avere successo ed avanzare. Ma oggi la nostra associazione con l’ego stà giungendo al termine.

Ci sono molte ragioni per questo e una di queste è che l’ego non si sente più soddisfatto. Riceviamo ogni bene ma questo non ci riempie. Anche i ricchi sentono sempre di più di essere come svuotati e lasciati senza nulla, visto che il riempimento senza la mancanza non porta piacere.

Nel complesso l’elite tratta il mondo come se fosse una sua proprietà e costruisce un “intero mondo” per se stessa. Attraverso i media ci confondono convincendoci che dovremmo lavorare dal mattimo alla notte, seguire le nuove tendenze della moda, comprare nuovi prodotti e servizi e poi ricominciare di nuovo a lavorare. C’è una confusione costante, guerre e rivolte come la “primavera araba”. Perchè? Perchè in questo modo possono tranquillamente dominare il mondo e fare profitti per milioni per loro stessi. C’è un incessante lavoro dei governi e di altri canali tutti controllati da un piccolo gruppo di persone.

Ad ogni modo anche loro stanno già iniziando a sentire che stanno perdendo il controllo. Secondo le leggi dell’evoluzione egoistica, il mondo nella sua forma attuale sta finendo nell’affrontare una crisi globale. Nessuno lo desiderava, nemmeno le elite che sono interessate a mantenere e continuare sempre la società consumistica. Ma non funziona.

Ora dobbiamo decidere dove siamo diretti. Così da un lato I libri di Marx vengono aperti di nuovo e dall’altra viene rivelata la saggezza della Kabbalah.

Oggi si parla di un diverso uso del desiderio di ricevere. La prossima fase consiste nel creare una società unita in cui le persone lavorano un’ora alla settimana visto che non hanno bisogno di nulla di quello che al momento producono. Oggi l’unità è il modello essenziale per la società umana. Senza di questa non potremmo nemmeno ricevere il nostro pane quotidiano. Se non ci colleghiamo, non avremo le cose basilari che ci sono necessarie. Ma l’umanità non sa come collegarsi, anche se questo è quello che deve fare. Di conseguenza al momento di confrontarsi con un compito apparentemente impossibile và verso l’annichilazione, senza vedere una via di uscita.

Ecco il punto esatto in cui prendiamo la saggezza della Kabbalah dal nascondiglio e la diffondiamo sul substrato “del capitale” di Marx sperando che sarà ascoltata.

Domanda: Che prove possiamo portare?

Risposta: Ci sono due modi:

  • C’è una prova razionale secondo cui “è il saggio che vede il futuro” possiamo convincere le persone che il nostro approccio è quello vero ed efficiente basandoci su esempi senza aspettare l’arrivo delle problematiche più gravi.
  • Altrimenti invece la prova può arrivare nella forma di disastri.

Da parte nostra tentiamo di raggiungere le persone prima che lo facciano i colpi, ma non è facile. Non controlliamo i media. L’elite ha costruito un esercito di economisti e di esperti in finanza e di altri esperti il cui fine è quello di confondere le persone e di coltivare la grande bugia. E’ tutto costruito in modo che le persone in cima alla piramide siano in grado di dominare. Dominare cosa? Oggi, non lo sanno più nemmeno loro. Non è più sotto il loro controllo del tutto …
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2013, “La Pace”)

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“E’ ora che la scienza equipari il potere politico”

Notizie (da NewScientist): “Nei vostri sogni più sfrenati, riuscireste ad immaginare un governo che costruisca la sua politica sulla raccolta attenta delle prove scientifiche? Un governo che renda noto il fondamento logico che sta dietro alle sue decisioni, complete di informazioni, analisi e argomentazioni di sostegno? Bene, non sognate più: qui è dove si sta dirigendo il Regno Unito.[…]

“Ciò che è cambiato adesso è che il processo politico informato è alla fine diventato una possibilità pratica. Questo grazie soprattutto alla grandissima quantità di informazioni accessibili e alla facilità con cui nuove e significative informazioni possono essere create. Tutto questo ha sostenuto il desiderio di allontanarsi dalle politiche poco chiare[…]

“Il più grande bisogno è forse la lungimiranza. I ministri hanno spesso bisogno di risposte immediate, e talvolta le informazioni non sono facilmente accessibili. Ogni speranza di una politica basata sulla prova va all’aria.

“I tempi del processo politico e della raccolta della prova non coincidono dice Paul Wiles, criminologo all’Università di Oxford ed ex-capo consigliere scientifico agli Affari Interni. Wiles crede che per eludere tutto questo abbiamo bisogno di prevedere le questioni che il governo dovrà probabilmente affrontare da qui a dieci anni più tardi. “E’ probabile che possiamo farcene venire in mente adesso il 90% di queste questioni,’ dice lui.”

Il mio commento: Naturalmente, tutte queste sono scuse perché la politica non è un processo decisionale razionale, ma promuove i propri meschini scopi egoistici. I metodi scientifici dell’elaborazione delle informazioni ed i processi decisionali non portano a niente di buono perché l’egoismo umano si trova alla fine di questo processo, e farà di tutto per far pendere le decisioni in suo favore. Dunque, prima di prendere delle decisioni oggettive, dobbiamo diventare delle persone oggettive.
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David Cameron: “Non forzate L’Unione Politica”

Notizie (da Reuters): “Il primo ministro David Cameron ha detto giovedì ai leaders europei che ogni tentativo di forzare i paesi in una unione politica sempre più profonda è stato un errore a cui la Gran Bretagna non ha preso parte.[…]

“’I paesi dell’Europa hanno la loro storia, le loro tradizioni, le loro istituzioni, vogliono la propria sovranità, la capacità a fare le proprie scelte, e provare ad infilare i paesi in un’ unione politica centralizzata sarebbe un grande errore per l’Europa, e la Gran Bretagna non ne prenderebbe parte’ ha detto in un discorso.”

Il mio commento: Ha ragione. Non vale la pena cercare di avvicinarci. Devo essere preparato in anticipo a vivere con una persona nella stessa stanza. E’ necessario mettere in pratica prima l’educazione integrale, e solo allora nella misura del suo impatto sulle nazioni europee, portarle insieme ad una maggiore vicinanza, per ogni singolo paese -solo questo approccio avrà dei vantaggi.
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Islanda: Tutti scrivono la costituzione

Notizie (tratte da CNET): “Un anno dopo che l’Islanda ha chiesto ai suoi cittadini di aiutarla a scrivere la sua nuova costituzione formulando suggerimenti tramite Facebook, gli elettori hanno deciso che questo nuovo progetto dovrebbe essere la base dell’imminente costituzione. […]

“Sulla scia di una frantumata recessione e di proteste che infuriano, il governo ha deciso di riscrivere la sua costituzione e ha chiesto aiuto ai suoi cittadini. Invece di petizioni che richiedono, lettere o telefonate, il governo ha chiesto alla gente di aiutare il progetto di una nuova costituzione attraverso Facebook, Twitter, YouTube e Flicker.

“Nel corso dell’anno, i cittadini islandesi hanno offerto al progetto della Costituzione circa 3600 commenti e 370 suggerimenti, che è stato poi elaborato da 25 membri di un consiglio costituzionale, secondo la Reuters.

“Due terzi della popolazione dell’Islanda è su Facebook, per cui durante il periodo di stesura del Concilio sono stati trasmessi in diretta incontri settimanali sul sito web del Consiglio, così come sul social network. I cittadini sono stati in grado di rendere i propri suggerimenti, impegnarsi in dibattiti on-line, e seguire il procedimento in tempo reale. “

“Il prologo della proposta di legge inizia con le seguenti parole: ‘Noi, abitanti dell’Islanda, vogliamo creare una società giusta, dove tutti sono uguali. Le nostre origini diverse arricchiscono tutti noi nel nostro insieme e insieme abbiamo la responsabilità per l’eredità delle generazioni, della terra e della storia, della natura, della lingua e della cultura.

“I temi principali che il Consiglio costituzionale ha osservato nel corso del suo lavoro sono stati questi tre: distribuzione del potere, trasparenza e responsabilità. […]

“Il Capitolo sui diritti umani è stato rivisto e ora si chiama: I Diritti Umani e la Natura. Il Principio di Uguaglianza è più dettagliato rispetto all’attuale costituzione e prevede in particolare che a tutti sia concesso il diritto di vivere con dignità.[…]

“Altri elementi nuovi nel Capitolo sui Diritti Umani e la Natura sono articoli sulla natura islandese e l’ambiente e un articolo sulle risorse, in cui si afferma che le risorse che non sono di proprietà privata appartengono alla collettività e in eterno al popolo islandese.” Sorgente

Il mio commento: Se questo non è accompagnato da un’educazione integrale, finiremo con l’essere in ritardo in tutti i settori della vita, con una società artificialmente chiusa e con una dittatura. Ripeto, in maniera artificiale non è possibile costruire nulla, con una società impreparata intendo. Avremo successo solo se il campo di applicazione della legge sarà adattato alle persone, alle loro capacità, ai loro requisiti, e alla loro coscienza, invece che ad ideali irrealistici.

La società dovrebbe essere altrettanto sviluppata, ma dovrebbe sforzarsi coscientemente di andare verso l’unione e l’uguaglianza. Queste proprietà devono essere inculcate in anticipo nelle persone. E solo dopo si può cominciare a realizzare il progetto. L’Istituto ARI offre all’Islanda il metodo di educazione integrale e volontari che forniscono assistenza nell’attuazione della medesima!
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Gli Stati Uniti affrontano tempi difficili

Opinione (dell’economista Michael Chazin): “Chi vince è di fondamentale importanza per l’ulteriore sviluppo dell’economia mondiale. È infatti soprattutto l’economia a preoccupare gli elettori.

“Romney è stato in grado di trovare parole convincenti per gli elettori: quando Obama ha preso il suo posto, 32 milioni di persone vivevano con buoni pasto, e ora – 47 milioni. E la crescita dell’economia cade ogni anno. Il deficit di bilancio durante la presidenza di Obama è cresciuto fino a un trilione di dollari l’anno, e il PIL degli Stati Uniti è sceso naturalmente del 7-8%. Ottenere il sostegno dei poveri sta diventando sempre più difficile per Obama perché il loro tenore di vita non è in crescita. Obama ha perso il suo forte progresso agli occhi degli elettori, mostrando quanto egli pensa alla gente.

“I risultati del dibattito sono stati sorprendenti. Negli anni precedenti, i risultati come 54 a 46 o, almeno, 40 a 60, erano la norma. Ma in questo dibattito, secondo la CNN, che è più vicina ad Obama, Romney ha vinto con un punteggio di 67 a 25, che non è nemmeno la sconfitta, ma la distruzione totale. E questo significa una svolta forte. Se Romney vince almeno un altro dibattito dei due rimanenti, le sue possibilità di vincere diventano buone.

“Questo è il risultato di processi geopolitici del mondo che si sono verificati, associati alla scissione nell’elite finanziaria mondiale. Il fatto è che Obama sta cercando di mantenere il vecchio ordine mondiale che sta andando via, mentre Romney ne segue uno nuovo. Ma a prescindere da chi diventerà presidente degli Stati Uniti, questo paese dovrà affrontare tempi abbastanza duri. “

Il mio commento: Romney rappresenta un nuovo ordine mondiale. E, soprattutto, capisce il posto di Israele in esso. Dopo tutto, il cambiamento del mondo dipende dall’apparizione della Luce superiore in esso, e questo dipende completamente da ciò che accade nella terra di Israele. Questo è ciò che dice la Kabbalah. La correzione del mondo proviene dalla terra d’Israele, e colui che non supporta questo processo, porta se stesso e il suo paese indietro, nella storia.
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“Gli Stati Uniti sono vicini ad un precipizio fiscale?”

Opinione (Steen Jakobsen, Capo Ufficio Investimenti, Saxo Bank): “Se il Congresso degli Stati Uniti e il presidente Obama non arriveranno ad un accordo entro la fine del 2012, gli Stati Uniti, il 1 gennaio 2013 si troveranno ad affrontare un precipizio fiscale. Il precipizio fiscale è la combinazione di tagli fiscali a scadenza, riduzione dei sussidi di disoccupazione, maggiori imposte sul reddito personale, e tagli alle spese obbligatorie, che entreranno in vigore automaticamente. Si tratta di una situazione creatasi l’anno scorso, quando il Congresso non è riuscito a trovare un accordo a lungo termine o una soluzione per il deficit di bilancio degli Stati Uniti.

Il “Presidente della Federal Riserve, Ben Bernanke, è stato, di tutte le persone, il più determinante nel rinvio della tanto necessaria riforma fiscale degli Stati Uniti, fornendo alle banche denaro illimitato a interessi zero e, indirettamente, ai governi, il che ha reso possibile ritardare, in maniera indefinita, l’ultimo giorno di vendita per le riforme reali. Sappiamo quanto i politici di tutto il mondo odino dover avere a che fare con la realtà e non con le promesse. Il precipizio fiscale è reale e forse troppo reale per il comfort.[…]

“Il quarto trimestre è di solito la parte più forte della stagione, e tutta la saggezza convenzionale dice che il mercato è persino migliore in un anno di elezioni, ma mai prima d’ora, al di là delle elezioni, c’è stato un precipizio fiscale. L’elezione è comunque quasi un affare fatto: sarà Obama a perdere, piuttosto che Mitt Romney a vincere “.

Il mio commento: La scelta, senza dubbio, non è predeterminata da parte degli elettori, ma dal livello di somiglianza (o meglio discrepanza) tra l’uomo e la natura, il Creatore. Ma nonostante la comprensione di questo, ci si deve comportare secondo la regola: “Se non sono io per me, chi sarà per me?” Ed è per questo che dobbiamo votare, e naturalmente, per Romney, non importa quanto la sua vittoria è reale perché egli, rispetto ad Obama, è più vicino al metodo di correzione.
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