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Le persone si innamorano e si connettono a livello genetico

Dalle notizie (da Nature International Weekly Journal of Science): “Gli scienziati rivelano modelli genetici nelle reti sociali. I ricercatori hanno trovato modelli genetici nei gruppi di amici, ma non tutti ne sono convinti. Secondo uno studio pubblicato oggi nel in The Proceedings of the National Academy of Sciences, i gruppi di amici mostrano modelli di somiglianza genetica.

“Le scoperte sono basate su modelli di variazione di due su geni campione di amici ed estranei. Ma per alcuni genetisti la rivendicazione è una merce difficile, e dicono che i ricercatori non abbiano analizzato abbastanza geni per escludere spiegazioni alternative.[…]

Nicholas Christakis, scienziato sociale presso la Harvard University di Cambridge nel Massachusetts, e autore di uno studio, dice: “Quando le persone scelgono gli amici con genotipi uguali, il benessere dell’uomo (o la sopravvivenza fino alla riproduzione) non riflette solo i loro geni ma anche i geni degli amici che hanno scelto. In altre parole potrebbe esserci un beneficio evolutivo nell’avere amici con geni compatibili, anche se non si hanno discendenze con loro, per esempio, se le persone che sono naturalmente meno suscettibili alle infezioni batteriche si riuniscono, la loro salute collettiva come gruppo migliora moltiplicandosi, dato che i batteri non trovano ospiti vulnerabili.

Il mio commento: Tutto viene governato naturalmente dalla natura, e tutti gli “umani” dentro di noi non sono altro che i suoi programmi che ci governano “dall’alto”, come un GPS, che guida le auto senza conducente. Tutto l’egoismo, cioè tutta la materia del nostro mondo, è completamente controllato dalla natura o dal Creatore.

Le azioni dell’uomo sono indipendenti solo se vuole accelerare il suo sviluppo spirituale, cioè, andare contro il suo egoismo, in unione con il gruppo. Pertanto è responsabile solo per loro, e di quanto bene ha usato l’occasione del suo sviluppo spirituale (anti-egoistico) indipendente.
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Come dobbiamo sistemare il pianeta?

Opinione (Bill Gates, Presidente di Microsoft): “Per l’elite globale la matematica è semplice: la sovrapopolazione sta causando il cambiamento climatico quindi la soluzione al cambiamento climatico è il controllo delle nascite. […]

“Che cosa ci vorrebe per accelerare il declino della fertilità nei paesi meno sviluppati ?”

“Oggi nel mondo ci sono 6,8 miliardi di persone, e ci stiamo dirigendo verso i 9 miliardi. Ora se faccessimo un buon lavoro su nuovi vaccini, assistenza sanitaria, servizi sanitari sulla riproduttività, potremmo abbassare questo numero del 10 / 15 per cento”.

Opinione (John P. Holdren, consigliere scientifico di Barack Obama): “Un programma di sterilizzazione delle donne dopo il loro secondo o terzo figlio, nonostante la relativamente maggiore difficoltà dell’operazione di vasectomia, potrebbe essere più facile da implementare che cercare di sterilizzare gli uomini”.

“Lo sviluppo a lungo termine di una capsula sterilizzante che potrebbe essere impiantata sotto pelle e rimossa quando si desidera la gravidanza apre ulteriori possibilità per il controllo coercitivo della fertilità. La capsula potrebbe essere impiantata nella pubertà e potrebbe essere rimovibile con un permesso ufficiale, per un limitato numero di nascite.”

Il mio commento: Il nostro pianeta può nutrire molte volte di più della popolazione attuale. Se le persone si sentissero come appartenenti alla stessa famiglia, non sentirebbero che sono troppi, se si amano, non ci sarebbero membri inutili in questa famiglia, e la natura, e il Creatore, provvederebbe con tutto il necessario soggetto alla legge dell’equivalenza della forma.

Il problema non sta nel ridurre il numero di persone con la forza, ma nell’ educazione integrale della popolazione. Diventando simili al sistema di gestione più elevato, consumeremo e ci ripruderremo correttamente e in modo naturale, a causa della nostra adesione alla natura, cioè , il Creatore.
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“Gli scienziati pregano? Einstein risponde alla domanda di una piccola bambina sulla Scienza vs. Religione”

Nelle notizie: (da Brainpickings): “Una piccola bambina di New York di nome Phyllis ha scritto una lettera al grande Albert Einstein nel 1936:

“‘La Chiesa Riverside

19 gennaio 1936

Mio caro dottor Einstein,

Abbiamo sollevato un dubbio nella nostra classe di scuola di Domenica: gli scienziati pregano? Abbiamo cominciato chiedendo se potevamo credere sia in scienza che nella religione. Stiamo scrivendo agli scienziati e altri uomini importanti, per cercare di avere una risposta alla nostra domanda.

Ci sentiremo molto onorati se risponderà alla nostra domanda: gli scienziati pregano, e se si, per che cosa pregano?
Siamo studenti del sesto grado, classe di Miss Ellis.

Distinti saluti,

Phyllis ‘

“Solo cinque giorni dopo, Einstein le scrisse – non è bello quando i giganti della cultura rispondono sinceramente alla curiosità dei bambini? – E la sua risposta parla della stessa qualità spirituale della scienza che Carl Sagan esaltava decenni più tardi e Tolomeo lo ha fatto millenni prima. Sei anni prima, Einstein aveva analizzato proprio quell’ argomento, in un linguaggio molto più complicato e con una flessibilità mentale retorica, nella sua conversazione con il leggendario filosofo indiano Tagore.

“’24 gennaio 1936

Cara Phyllis,

Cercherò di rispondere alla tua domanda nel modo più semplice possibile. Ecco la mia risposta:

Gli scienziati ritengono che ogni avvenimento, compresi gli affari degli esseri umani, è dovuto alle leggi della natura. Quindi uno scienziato non può essere incline a credere che il corso degli eventi può essere influenzato da una preghiera, che è, la manifestazione soprannaturale del desiderio.

Tuttavia, dobbiamo ammettere che la nostra attuale conoscenza di queste forze è imperfetta, quindi, alla fine, la credenza nell’esistenza di un finale, supremo appoggio spirituale si basa su una sorta di fede. Tale convinzione è ancora molto diffusa, anche con i risultati attuali della scienza.

Ma comunque, tutti coloro che sono seriamente coinvolti nella ricerca della scienza diventano convinti che un certo tipo di spirito si manifesta nelle leggi dell’universo, uno che è di gran lunga superiore a quello dell’uomo. In questo modo la ricerca della scienza conduce a un sentimento religioso di una specie particolare, che è sicuramente molto diverso dalla religiosità di qualcuno molto ingenuo.

Cordiali saluti

il tuo A. Einstein. ‘”

Il mio commento: Ecco qui una vista davvero kabbalistica della sussistenza di una forza superiore nel mondo, che non deve essere adorata, ma deve essere rivelata.
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“L’epidemia della solitudine”

Nelle notizie (da FBII.org): “I ricercatori statunitensi studiano la rapida svalutazione dei valori della famiglia negli Stati Uniti. I tradizionali rapporti tra uomo e donna, quando l’amore porta al matrimonio, rimangono indietro. Oggi, quattro americani su dieci credono che l’istituzione del matrimonio è obsoleta. Gli scienziati trovano difficile giustificare la situazione attuale, tuttavia, confermano che la società americana tende alla disunione.

“I giovani americani spesso indugiano al matrimonio. Questa è una tendenza tipica di molti gruppi etnici e razziali negli Stati Uniti, anche gli asiatici, che prima avevano i più alti tassi di matrimonio.

“Il divorzio è cosa comune nella moderna America. La ‘abitazione separata’ è consuetudine per le generazioni nate nella seconda metà del XX secolo. La percentuale di divorziati e allontanati, che hanno interrotto il loro rapporto, è molto più alta della percentuale di vedovi. E’ tipico per tutte le età, sia uomini che donne. La maggior parte dei divorziati e estraniati sono compresi tra 50-54 anni, gli uomini (17%) e le donne (21%).

“La stessa indagine ha mostrato che un nuovo matrimonio non è preferito dalla maggior parte degli americani. Solo il 29% dei divorziati vorrebbe sposarsi di nuovo. Tra i vedovi questo tasso è ancora più basso – 8%.

“Secondo gli studi, la disgregazione della famiglia non ha alcun legame con la grande recessione del 2008-2009.

“Come risultato, il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna in età fertile 15-49 anni), è sceso al livello di riproduzione (tasso di sostituzione) – 2.1, e alla fine degli anni 2000, durante la recessione a – 1.9. “

“Inoltre, la percentuale di bambini nati fuori dal matrimonio è aumentata nel corso degli ultimi 50 anni fino a 8 volte – dal 5,3% del 1960 al 41% nel 2010. Il più alto tasso di nascite illegittime è tra le madri più giovani: l’86% dei bambini nati nel 2011 provengono da madri di età tra 15-19 anni, e il 62% dei bambini – da madri di età compresa tra 20-24 anni.

“Un record di 8% delle famiglie con figli minori negli Stati Uniti sono dirette da un unico genitore – il padre, contro poco più dell’1% nel 1960, secondo un analisi dei dati da parte del Centro di Ricerca e Analisi del Censimento Decennale e del Sondaggio della Comunità Americana. […] Gli uomini costituiscono una quota crescente di famiglie monoparentali.

“Come si può vedere, i valori della famiglia americana affrontano gravi disagi, che modificano la struttura della società e della coscienza sociale. Quasi non sorprende il fatto che la metà – il 45% – degli americani, per lo più giovani, approvano la decisione di votare da parte della Corte Suprema l’approvazione sulla perequazione dei gay ed etero. I conservatori rappresentano la minoranza – 40%.

“Il futuro della famiglia americana provoca allarme, dato che l’unione tradizionale tra uomo e donna, che è stata pianificata in anticipo e avere molti figli, probabilmente può essere classificato dalle future generazioni come uno scherzo.”

Il mio commento: I valori di tutti gli aspetti della società tradizionale sono in corso di riesame, e questo porterà ad una conclusione del tutto inusuale: la disponibilità ad accettare un nuovo tipo di relazioni familiari, proposti dall’educazione integrale. E si realizza quando il matrimonio non si basa sul desiderio sessuale, che ha già dimostrato di essere inefficace, ma sullo scopo finale della vita: l’unità con il Creatore e la possibilità di raggiungerlo con un partner particolare.
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La terra come un sistema stabile

Nelle notizie (dall’ Università di Southampton): “I ricercatori dell’Università di Southampton hanno proposto una risposta al lungo dibattito su quanto è stabile il sistema Terra.

“La terra, con il suo nucleo – guida del campo magnetico, gli oceani di acqua liquida, il clima dinamico e la vita abbondante è senza dubbio il sistema più complesso dell’universo conosciuto. La vita sulla Terra è nata oltre tre miliardi e mezzo di anni fa e sembra che, nonostante le calamità su scala planetaria, come i massicci impatti di meteoriti, il galoppante cambiamento climatico e l’aumento di luminosità del Sole, ha continuato a crescere, riprodursi ed evolvere da allora.

“Quarant’anni fa, James Lovelock formulò la sua Ipotesi Gaia sul controllo degli aspetti della vita del pianeta e sul mantenimento delle condizioni che sono adatti per la diffusione della vita, nonostante gli shock e perturbazioni. Questa ipotesi è stata e rimane controversa in parte perché non vi è alcun meccanismo comprensibile per cui un tale sistema auto-stabilizzante planetario potrebbe emergere”.

Il mio commento: La Kabbalah studia il sistema dell’universo, sia nella forma generale che nella particolare. Le leggi della natura che la Kabbalah rivela sono immutabili in tutti i mondi, che sono livelli del rapporto tra materia (il desiderio, la proprietà di ricezione) e dell’energia (la Luce, la proprietà di dazione).

Tutto è stabilizzato primariamente secondo gli stati iniziali e finali del sistema (il piano della creazione). Il sistema è statico. Il progresso della transizione dallo stato iniziale allo stato finale è relativa solo all’oggetto che gli raggiunge: l’essere umano.
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Le scienze sociali sono dietro alle scienze naturali

Opinione (Nicholas A. Christakis, medico e sociologo all’Università di Yale, co-direttore dell’Istituto Yale per il Science Network ): “Le scienze naturali si stanno evolvendo con i loro tempi. La perfezione delle tecniche di clonazione ha dato origine alla biologia delle cellule staminali, i progressi della scienza informatica hanno contribuito alla biologia dei sistemi.

“In contrasto, le scienze sociali hanno subito una stagnazione. Esse offrono essenzialmente la stessa serie di dipartimenti universitari e discipline di cui dispongono da quasi 100 anni: la sociologia, l’economia, l’antropologia, la psicologia e le scienze politiche. Questi non sono solo noiosi, ma anche controproducenti, limitando l’impegno al estremo margine scientifico e soffocando la creazione di nuove e utili conoscenze. Tale inerzia riflette un insicurezza inutile e conservatorismo, e aiuta a spiegare perché le scienze sociali non godono dello stesso prestigio delle scienze naturali.

“Uno dei motivi per i cittadini, politici e donatori universitari per il quale a volte non hanno fiducia nelle scienze sociali è che gli scienziati sociologi perdono troppo spesso l’occasione di dichiarare vittoria e passare a nuove frontiere. … Quindi gli scienziati sociologi dovrebbero dedicare una piccola guardia ai soggetti regolari e ridistribuire la maggior parte delle loro forze a nuovi campi come neuroscienze sociali, economia comportamentale, psicologia evolutiva e epigenetica sociale, la maggior parte dei quali, non a caso, si trovano all’incrocio tra le scienze naturali e quelle sociali. L’economia comportamentale, per esempio, ha usato la psicologia per rimodellare radicalmente l’economia classica.

“I nuovi dipartimenti di scienze sociali potrebbero inoltre contribuire a una migliore formazione degli studenti, impegnandosi in nuovi tipi di pedagogia. Ad esempio, nelle scienze naturali, anche le matricole fanno esperimenti di laboratorio. Perché questo è così raro nelle scienze sociali? Quando gli studenti imparano a conoscere i fenomeni sociali, perché non vanno al laboratorio per esaminarli – come i mercati raggiungono l’equilibrio, come le persone collaborano, come si formano i legami sociali? Gli strumenti di nuova invenzione lo rendono fattibile. Ora è possibile utilizzare l’internet per arruolare migliaia di persone a partecipare a esperimenti randomizzati “.

Il mio commento: Il futuro sviluppo delle scienze sociali è legato ai cambiamenti della società, dall’acquisizione da parte della società di una nuova proprietà di dazione e amore. Gli scienziati, che studiano i processi sociali, non hanno ancora questa proprietà, e di conseguenza, non possono esaminarli.

In primo luogo, hanno bisogno di acquisire loro stessi nuovi proprietà e poi studiare il modo in cui nasceranno e si manifestano nella società. Quindi, proprio gli scienziati devono conoscere se stessi e poi esplorare la manifestazione di queste forze nel nostro mondo e spiegarli ai grandi ambienti della società, fino al punto di creare nuove discipline.
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L’esasperazione dell’America

Nelle notizie (da Economist’s Club): “(…) In America il tasso delle malattie mentali gravi è in continua crescita (anche se è già molto elevato da un lungo periodo di tempo). L’affermazione che la diffusione di gravi malattie mentali ha raggiunto proporzioni di “epidemia” si è sentita così spesso che, come ogni luogo comune, ha perso la sua capacità di scioccare. Ma le ripercussioni per la politica internazionale delle condizioni invalidanti diagnosticati come malattie maniaco-depressive (tra cui principalmente la depressione unipolare) e la schizofrenia non potrebbe essere più grave.

“E’ stato dimostrato di essere impossibile distinguere, sia biologicamente che sintomaticamente, tra le diverse varietà di queste condizioni, che costituiscono quindi un continuum – molto probabilmente di grande complessità, piuttosto che di gravità. In effetti, la più comune di queste malattie, la depressione unipolare, è il meno complessa in termini di sintomi, ma anche più letale: è stimato che il 20% dei pazienti depressi commettono suicidio. […]

“Uno studio statistico massiccio, condotto nel 2001-2003 dalla US National Institute of Mental Health (NIMH), ha stimato la prevalenza di depressione grave tra gli adulti americani (di età tra 18-54 anni) a più del 16%. Nella durata media di vita è stata stimata la prevalenza per la schizofrenia all’incirca 1,7%. Non esiste una cura nota per queste malattie croniche, dopo l’esordio (spesso prima dei 18 anni), queste sono suscettibili di durare fino alla fine della vita del paziente. […]

“Tutto questo suggerisce che ben 20% degli americani adulti possono essere gravemente malati mentali. In vista di contestazioni sul significato dei dati disponibili, supponiamo che solo il 10% degli adulti americani sono gravemente malati di mente. […]

“Comparativamente gli epidemiologi hanno più volte notato qualcosa di straordinario in queste malattie: solo i paesi occidentali (o, più precisamente, le società con tradizioni monoteiste) – i paesi occidentali particolarmente prosperi – sono soggetti a tassi di prevalenza di questa portata. I paesi del sudest asiatico sembrano essere particolarmente immuni alla rovina di una grave malattia mentale, in altre regioni, la povertà, o la mancanza di sviluppo, sembra offrire una barriera protettiva “.

Il mio commento: Questo non è solo il modo di vita occidentale, ma l’indicazione dell’ultima forma di egoismo, che ci costringe a correggerlo con “l’aiuto contro”. Lo stesso egoismo si espone a mostrarci esattamente che il problema è in esso. E ci rivela anche il metodo della sua correzione: “La Metodologia dell’educazione integrale e istruzione” oppure la “Metodologia di Sviluppo Integrale”.
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“La cecità degli economisti moderni”

Nelle notizie (da Casey Research): “Il contrasto tra la i tradizionali economisti accademici e “gli economisti del mondo reale” è sempre stata forte, ma oggi la disconnessione è così enorme che sembra che i due non hanno nulla in comune. Se si dovesse chiedere a Paul Krugman e Doug Casey come riparare ciò che affligge la nostra economia, si otterrebbero due risposte diametralmente opposte. […]

“Gli economisti tradizionali si basano molto sulla matematica, mentre gli economisti del mondo reale la evitano.

“Nelle scienze difficili come la fisica o la chimica, i campi base delle leggi naturali immutabili, concentrandosi sulla matematica si producono i migliori risultati. D’altra parte l’economia, è una scienza sociale che tenta di spiegare il comportamento umano, forse la più incostante delle azioni, e non matematicamente quantificabile di più rispetto al grado esatto di mortificazione quando si vomita sul vestito del vostro 12° grado sporcandolo ad una alta riunione di scuola. Il che, ovviamente, non è mai successo a qualcuno che conosciamo.

“Nelle consacrate sale del mondo accademico, è necessario non essere corretto per essere utile. Nel mondo degli affari, se si sbaglia troppo spesso di quanto tu abbia ragione, non potrai rimanere in attività per lungo tempo. Al contrario, gli economisti accademici possono e hanno fatto una carriera di grande successo nell’ essere apologisti del regime. Non importa se sono morti sbagliando praticamente in ogni previsione che hanno fatto: finché le loro previsioni sono state allineate con i loro coetanei, possono rivendicare collettivamente, ad esempio, che nessuno avrebbe mai visto la crisi finanziaria arrivata. […]

“La mia ipotesi è che gli accademici sono amareggiati per questo fatto, e credono che, per colpa del libero mercato non sono adeguatamente ricompensati, quindi ci deve essere qualcosa che non va. Loro capiscono esattamente che spesso, l’unico modo per loro per ottenere un sacco di soldi è quello di rubarli attraverso il governo, e quindi questo principio vale per la loro linea di lavoro, e si deve applicare a tutti gli altri. […]

“Gli economisti tradizionali credono che la domanda aggregata, la domanda totale di beni e servizi in economia in un dato momento e il livello dei prezzi è la sorgente da cui emerge tutta la prosperità, e quindi tutto ciò che aumenta la domanda aggregata deve essere positivo, la spesa pubblica deve essere dispendiosa anche in caso contrario. Gli economisti usano anche questo come scusa per fare previsioni ridicolmente rosee”.

Il mio commento: C’è un elite al di sopra degli economisti, che determina cosa loro devono fare. Si potrebbe dire, come è stato detto una volta da parte dell’élite sovietica della cibernetica: “L’economia è la prostituta dell’imperialismo”.
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“Le truppe USA obbligate a drogarsi uno scandalo tenuto nascosto”

Nelle notizie (di Alex Jones dal InforWars.com): “La massiva somministrazione di droghe alle truppe USA è uno degli scandali più sottosegnalati dell’era moderna, con i soldati usati non solo come cavie in un nuovo mondo della sperimentazione farmacologica, ma anche con i loro diritti spogliati di conseguenza. […]

“Come documenta Mike Adams, il Dipartimento della Difesa nota che il 20 per cento delle truppe statunitensi sono sotto psicofarmaci, e che questi vengono spesso imbottiti con più di 180 giorni di somministrazione di quelle pillole prima di essere schierati. ‘

“‘Le truppe USA sono costrette a prendere farmaci come il Prozac e Seroquel per l’ansia e la depressione. Le truppe non possono rifiutarsi di prendere i farmaci senza conseguenze dai loro superiori. […]

“La massiva somministrazione di psicofarmaci ai soldati americani è un altro aspetto di ingegneria sociale del governo. Si tratta di creare l’ennesimo enorme settore della società – proprio come i bambini a scuola o in affidamento – la cui dipendenza dallo Stato è assicurata mediante il metodo di creare artificialmente una dipendenza pericolosa alla droga “.

Il mio commento: Ecco come, da diverse parti, i farmaci vengono gradualmente introdotti nella nostra vita, e il loro consumo diventa abituale. Dopo tutto, aiuta a calmare e anche ridurre la popolazione…
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Notizie (tratte da BBC News): “L’amministrazione di Obama ha svelato grandi cambiamenti nel sistema di giustizia penale, lasciando cadere le pene minime obbligatorie in certi casi di droga. Il procuratore Generale Eric Holder ha dichiarato che tali termini non saranno imposti per reati non violenti di droga senza banda o legami di cartello. […]

Tom Engell, Presidente della Marijuana Majority ha detto: le osservazioni del procuratore generale rappresentano un ottimo primo passo verso il ridimensionamento della fallita “Guerra alla droga.”

Il mio commento: Infatti, non possiamo accettare le droghe se vogliamo raggiungere lo scopo della creazione, la rivelazione del Creatore. Le droghe sono nemiche della costruzione di una società migliore, la creazione di una famiglia, l’educazione dei figli. In questo caso, abbiamo bisogno di intelligenza, di forza, di iniziativa, di tutti coloro che sono persi nella tossico-dipendenza…

Ma se l’obbiettivo del governo è quello di ridurre la popolazione affinché non si riproduca, non viva a lungo, e resti passiva durante la sua breve vita, allora le droghe sono buone e devono essere distribuite. E per evitare tali pensieri disumani riguardo al governo, è necessario allo stesso tempo realizzare una campagna contro il fumo…
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