
Come posso studiare le azioni del Creatore? Le ripeto come un bambino, mentre guardo a ciò che il Creatore sta facendo. Il Livello Superiore discende al Livello Inferiore, che significa che il Creatore mi dà un esempio da seguire e mi mostra cosa fare, ed io faccio lo stesso che fa Lui.
Ammesso che io lo faccia con il suo aiuto, grazie all’intervento della Sua forza, ma io stesso che provo a fare le cose che Lui mi pone davanti come esempi.
Il Creatore mi mostra cosa ho bisogno di fare, come farlo, e l’ordine in cui deve essere fatto. Ricevo assolutamente tutto dall’Alto, perché io stesso non conosco nulla. Non faccio altro che copiare queste azioni e le ripeto meccanicamente, perché non ho ancora la capacità (il pensiero).
Questa tecnica è chiamata “Ti raggiungo dalle Tute azioni.” Ripeto tutte le Sue azioni e alla fine acquisisco il Suo pensiero.
(Estratto dalla lezione quotidiana di Kabbalah sull’articolo di Baal HaSulam “La mente che agisce”).

Noi tutti ci volgiamo sviluppare velocemente, e se fosse possibile, preferiremmo scavalcare l’intero cammino con un solo salto. Tuttavia, quando un uomo capisce che ciò che gli viene rivelato è la perfezione, egli si concentra sul suo stato e si rende conto che deve rivelare la perfezione particolarmente in questo stato, anche se fosse lo stato peggiore possibile. E’ possibile che egli rivelerà una connessione con il Creatore precisamente in questo stato.
Quindi, non abbiamo alcuna ragione di volerci spingere verso altri stati lontani chissà dove. Questo è di solito un problema dei principianti. Credono di aver bisogno di raggiungere dei grossi cambiamenti da una qualche parte molto distante da loro. Ma non è questo il caso. Noi tutti esistiamo sempre nello stato dell’Infinito, e il modo in cui riveliamo la connessione tra di noi e il Creatore dipende dal nostro attuale atteggiamento verso la realtà.
Quindi, il viaggio di un uomo può essere sia lungo che corto, dipende su cosa si concentra. Si può rivelare la perfezione nel proprio stato attuale, e poi scoprire che si è già in essa. Tutto ciò di cui si ha bisogno è sciogliere il nascondimento e rivelare il Creatore, che è ovunque. Allora noi e Lui saremo uniti.
Questo concetto è molto importante poiché noi pensiamo sempre che i mondi spirituali e i livelli siano da una qualche parte lontanissima, e non sappiamo esattamente per cosa ci stiamo sforzando. Tuttavia, non è così. Un uomo avanza nella giusta direzione se sta godendo dell’adesione e della rivelazione nel suo stato attuale.
Dopo tutto, un uomo rivela il Creatore in questa vita, dentro questo mondo, attraverso la sua connessione con le altre anime. Lo fa connettendosi ad un libro davanti a lui, ad un programma televisivo, o a internet. Ogni cosa è davanti ai nostri occhi. Non abbiamo bisogno di correre da nessuna parte – nello spazio materiale o spirituale.
Tutto questo spazio è solo dentro la profondità del presente stato.
Se non ci dimentichiamo di questa cosa, il nostro cammino sarà semplice e breve.
(Dalla 3 parte della lezione quotidiana di Kabbalah).

Esiste una regola: Una Luce potente entra in un desiderio debole. La Luce e i desideri seguono un ordine inverso, così quando manca il più piccolo dei desideri, manca anche la Luce più forte.
Questo fatto crea della gran confusione nel nostro mondo. Noi non comprendiamo perché facciamo una cosa in un posto e poi ci ritorna da qualche altra parte. Ci sembra che non ci sia collegamento tra i due eventi. Distruggiamo qualcosa in un posto, ma il colpo ci arriva da un’altra parte, e non vediamo il legame tra le due situazioni.
Questo avviene perché non comprendiamo la causa della nostra sofferenza. Non vediamo la connessione profonda, la rete che esiste dentro tutti noi e che collega ogni cosa in un solo sistema. Questa è la ragione per cui attraversiamo la vita come se stessimo vagando in un labirinto oscuro, senza comprendere cosa stia effettivamente succedendo.
La ragione di tutta questa confusione è l’ordine inverso delle Luci e del Kelim: quando io non ho corretto un Kli (vaso) profondamente imperfetto, mi manca una Luce molto sottile in posto completamente diverso.
La sola soluzione è di vedere il mondo come completo e collegato come una cosa sola. Questa è l’opportunità che riceviamo quando riveliamo il mondo attraverso la saggezza della Kabbalah. Solo la capacità di vedere le cose chiaramente ci darà la possibilità di correggere noi stessi ed il mondo, e di sistemare tutti i nostri problemi.
(Dalla 2 parte della lezione quotidiana di Kabbalah, su “Prefazione al commentario di Sulam”).

A giudicare dai giovani che arrivano alla Kabbalah oggi, non penso che essi dovranno affrontare lo stesso percorso lungo e difficile come lo è stato per i Kabbalisti del passato. Coloro che iniziano oggi la loro correzione spirituale avranno un percorso più facile. Essi sono pronti a farlo, e noi abbiamo preparato il mondo per loro!
Essi sono come un bambino appena nato: cosa può fare un bambino appena nato? Non molto. I genitori gli procurano ogni cosa di cui abbia bisogno, come i giocattoli e il cibo. Ma cosa poteva avere invece un bambino nato in una giungla selvaggia? Cresceva in condizioni molto difficili. Oggi, un ragazzino di 10 o 15 anni sa come usare i telefoni cellulari e i computer anche meglio di chi è più grande di lui. I bambini sanno semplicemente come muoversi nel mondo.
Tuttavia, io, un adulto, che ho creato tutti questi strumenti per loro, non sono in gamba come un bambino nell’usarli. Questo perché essi ci sono nati dentro, nonostante non abbiamo creato nulla di quello che c’è! Dunque, com’è che loro conoscono tutto così bene? Non dovrei essere io a conoscere meglio tutto, visto che io l’ho creato? No! E la ragione di questo è che i bambini sono già pronti dal di dentro, in virtù della connessione tra tutte le anime. Questo è il motivo per cui essi inconsciamente capiscono e sentono ogni cosa. Ogni cosa è per loro molto semplice e chiara, e per questo noi non abbiamo nulla da insegnare loro.
Ecco perché le giovani generazioni non avranno bisogno di un lungo periodo di preparazione per entrare nel mondo spirituale.
La domanda che ho ricevuto: C’è un problema con lo studio della Kabbalah: non è scontato ciò che si dovrebbe fare. Altri metodi offrono diversi esercizi per il corpo e per la mente, ma nella Kabbalah, non è assolutamente chiaro cosa si dovrebbe fare dal punto di vista pratico. Si dovrebbe solo studiare e tutto è a posto?
La mia risposta: Hai ragione. In questo metodo, uno studente non può vedere chiaramente cosa dovrebbe fare. La ragione di ciò è data dal fatto che egli sta imparando l’arte della dazione, la quale è un’intenzione che è invisibile agli occhi. Il corpo materiale non ne prende affatto parte, solo il cuore lo fa.
Ma che cos’è il cuore? E’ l’insieme di tutti i tuoi desideri. Nella Kabbalah, devi penetrare dentro il tuo cuore e imparare le sue qualità. Devi vedere quale atteggiamento viene dal tuo cuore verso te stesso, le altre persone, ed il Creatore. Devi allargare il tuo cuore e lavorarci dentro come se fosse un’officina dove in vario modo controlli, unisci e colleghi forze, desideri e pensieri diversi. Questo è qualcosa che si impara a fare gradualmente, ed in questo modo il cuore si espande con l’aiuto dell’influenza della Luce Superiore.
Negli altri metodi, ogni cosa è ovvia. Ci sono delle indicazioni fisiche che si possono vedere chiaramente. Ma quando si comincia con la Kabbalah, non si può vedere niente! Questa è la ragione per cui è chiamata “la saggezza nascosta”, ed il periodo iniziale di studio è chiamato “ il periodo del nascondimento” , perché non vediamo come avanziamo, cosa ci rende capaci di avanzare, e non siamo in grado di dire se invece siamo semplicemente fermi.
Ma c’è un modo per verificare se si sta avanzando correttamente. Ci si deve domandare se si sta chiedendo per se stessi niente altro che l’unione con le altre anime. L’intero lavoro spirituale di un uomo non è collegato in nessun modo con le sue azioni fisiche, ma piuttosto, esso si nasconde nell’interiorità delle cose. In altre parole, stiamo lavorando con delle forze che controllano la materia dal di dentro, e questa è la ragione per cui ancora non le percepiamo. Noi influenziamo la nostra materia, ma solo attraverso le forze che non vediamo.
Ecco perché gli uomini hanno ragione quando chiedono, “Dimmi cosa fare! Dammi da fare del lavoro che possa vedere e per il quale io sarò ricompensato in proporzione ai miei sforzi! Ho bisogno di qualche punto d’appoggio lungo la strada, ma quali sono?” Ad ogni modo, un uomo deve cercare dei nuovi criteri per avanzare, basandosi su quelli che non sono materiali, ma spirituali. Egli deve cercare delle indicazioni di dazione.
Per esempio, anche se non ricevo nulla, io continuo ad andare alle lezioni e a partecipare al lavoro. Accetto i consigli dei Kabbalisti in un modo che è detto “al di sopra della ragione”, e studio secondo questi consigli. Apro un libro, che mi è stato detto contenere la Luce della Correzione. Io non so nemmeno cosa sia questa Luce, ma voglio che Essa mi influenzi! Voglio mettermi sotto questa cascata di Luce! Voglio che questa Luce mi cambi e mi ripulisca di tutta l’esteriorità che mi ricopre (Klipa).
Se stai cercando dei cambiamenti spirituali dentro di te, allora la presenza di questo desiderio è il modo per dirti se stai avanzando nel cammino oppure no.
(Dalla preparazione alla lezione giornaliera di Kabbalah)
Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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Gli scritti del Baal HaSulam, Lettera 39, 1927, pag. 118
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 14, lezione 6
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Articolo di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Sua Essenza,” lezione 6
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Come osano gli uomini dichiarare di non essere parte del sistema della natura? Allora cosa sono, se non sono parte della natura? Mille anni fa, o un secolo fa, essi erano controllati dalla natura, ma adesso non lo sono? E perché non lo è il mondo? Perché l’uomo si è creato un po’ di “giocattoli” – macchine e aeroplani? Tutto ciò che è stato fatto è stato solo di prendere degli elementi diversi e di mescolarli insieme, ed è saltata fuori la plastica e la gomma da masticare. Ma cosa ci ha fatto separare dalla natura?
Il fatto è che non siamo stati separati dalla natura. Tutte le scienze, inclusa la teoria di Darwin, dicono che siamo il risultato dell’evoluzione dei livelli inanimato, vegetativo ed animato della natura. Allora perché l’uomo si è posto improvvisamente al di sopra della natura, separandosi dal sistema completo dell’universo? Perché ha improvvisamente scavalcato i suoi confini e ha detto, “Io sono libero!” Ma da che cosa è libero?
Allora adesso, a causa del nostro insensato egoismo, e perché pensiamo senza ragionare di essere liberi, stiamo affrontando una crisi. Il fatto è che non siamo liberi, e che esistiamo dentro il sistema completo e globale della Natura (il Creatore). Perciò, dobbiamo comportarci in armonia con il sistema.
Noi siamo dentro il Creatore. Egli ci controlla, e non c’è nessun altro a parte Lui. Non abbiamo alcuna possibilità di agire liberamente, a nessun proposito. Anche la sensazione che ci fa sentire di trovarci in una posizione opposta alla Sua ci è data da Lui, al fine di innalzarci.
(Dalla 3 parte della lezione quotidiana di Kabbalah, su “Introduzione al Talmud Eser Sefirot”)
Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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Gli scritti di Baal HaSulam, Lettera 39, 1927, Pag. 118
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 14, Lezione 5
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Articolo di Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Sua Essenza,” Lezione 5
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